9 maggio 2008 / May 9 2008

ESPERIMENTI SU BAMBINE/I

Moderno Giuramento di Ippocrate Art.50 - Tortura, trattamenti disumani
Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. E' vietato al medico di praticare qualsiasi forma di mutilazione sessuale femminile.

Indice interno:
 #inizio-sito#premessa_abusi, #children_exploitation#reazione_rifiuto(*) #testimonianze, #masochismo#sentimentalismo_sadico, ,#trasformazioni#colica_renale#gravidanza#aborti#segnalazioni
(*) nuovo e con importantissimi links

Motore di Ricerca interno al sito / Site's Search Engine


Avviso importante riguardante l'utilizzo del sito / To a better use of the site:
Gli SCOPI di questo sito e del/i libro/i che ne derivano NON sono di fornire dati di pura "curiosità", ma di AGIRE per contrastare conseguenze delle evoluzioni più bieche della malvagità umana: sito e libri sono quindi non solo "teoria" ma "FATTI" e come tali oggetto di conflittualità non solo teorica. I veri "fatti" e le informazioni che se ne possono raccogliere non sono immutabili "simboli" ma sono in continuo divenire: sito e libri successivi debbono quindi costituirsi come riflesso testimoniale di queste incalzanti informazioni. Di conseguenza spesso - IN CONCOMITANZA con accadimenti della concreta "vita quotidiana" - sito e singoli file vengono manomessi se non cancellati: il presente file - composto dopo la prima pubblicazione del libro It's Abuse NOT Science fiction - è stato danneggiato più volte come si vede dalla presenza di più "cornici" e in modo molto grave di recente.

creative modification CopyrightQuesta rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goyaufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda/ This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image,  and explained by the Designer: Andrzej (Andrew) Sudashould look just like many of the events described by the victims: they  exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono, turbano enoi non riusciamo a conoscere esattamente il  PERCHE' ci siano, ma ci sono...]
About the Book
: This book not only documents the case of Andrzej Suda, it is also filled with documentation from the worlds most influential documented cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking and mind control.
Some cases include Rauni Leena Kilde MD., Dr. Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David Larson, and many others... Please support the truth with the purchase of our book. This will document many technologies and mind control weapons that have been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH!


Comunque questo sito e i libri che ne derivano NON sono soltanto di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato il file/home si divide ora in secondo file con un nuovo nome - Dove cominciare / Where to begin - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale come file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni. Questo libro enciclopedico è però privo degli ultimi aggiornamenti: dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti, ma si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche. Assecondando critiche e richieste vengono man mano aggiunti nuovi o rinnovati files a cui fare riferimento per informarsi su come è stata migliorata la serie delle correzioni e nuove informazioni. Si consiglia di iniziare dal file AGGIORNAMENTI E INDICI preposto agli aggiornamenti e di precisazione dei dati "normativi" e di "diffida", per il libro e gli indici illustrati/ o più veloce: italiano Modificazioni e novità, more easy: English Up-dates. Per il libro e gli indici illustrati Libro / Book, PAGINE FUORI TESTO INTRODUTTIVE. Per l'indice del libro e del sito vedi anche Dove cominciare / Where to begin./ For up-dates and disclaimers it is suitable to begin by the file Aggiornamenti e  Indici, for book and illustrated indexes: Libro / Book, Pagine Fuori Testo Introduttive, to general information go at: Dove cominciare / Where to begin.

Per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file Libro / Book. The complete site already present also as an Encyclopedic Libro / Book: It's Abuse NOT Science Fiction (librerie italianeIbs, info@cortinalibri.it) will endorse also this file with other ones not previously printed on a renewed version of the book - at Amazon BookSurge editions.

Premessa: Abusi strutturati

Questo file è talmente modificato che per i suoi più importanti contenuti è stato aggiunto alleViolazioni medicalizzate della Parte terza. Inoltre è da tener presente che questa nuova versione è - e sarà sempre ancora - in fase di ristrutturazione e completamento in quanto le documentazioni dirette e le testimonianze sempre di PRIMA MANO sono proposte apposta per suggerire un punto di riferimento a vittime non ancora consapevoli e un punto - scelto però criticamente - ove testimoniare il loro percorso. Qui vengono scelti dati riguardanti Abusi commessi in nome della Medicina, ma vanno comunque accompagnati da testimonianze di Addestramenti e di Stragi - presenti anche in altri file  del sito /testim.htm, /warn-internat.htm, /guilt-free.htm,

Come riepilogo dei concetti generali di tutto questo lavoro giunge molto opportuna la possibilità di commentare una considerazione che ci è stata mossa a proposito dei metodi nefasti di allevamento e delle loro conseguenze anche nel corso delle generazioni future.
Da segnalazioni come quelle contenute nei files/capitoli Imbroglio è il contrario di sviluppo, Delgado & Skinner  ecc. un interlocutore aveva - erroneamente! -  dedotto che una volontà specificamente "malvagia" operasse con precisi propositi dietro le quinte per ottenere un simile risultato. PURTROPPO invece per lo più NON si tratta di azioni programmate - che come tali potrebbero quindi venir combattute apertamente: i comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una NORMALE curva di Gauss con agli estremi qui i "buonissimi" - e i loro Maestri - e là i "cattivissimi" e i loro istigatori; mentre - e qui ripeto "purtroppo" - al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti non-sviluppati, di infanzie malvissute o non vissute e/o rimosse.
E' però comunque vero e attivo e diffuso "a macchia d'olio" e non è una "leggenda metropolitana" anche il campo di battaglia dei cattivi maestri: vedine qui - di prima mano - fotografie e testimonianze coincidenti con quanto esposto dimostranti la sua effettiva ESPRESSIONE CONCRETA.

Citando come sempre con beneficio di inventario, segnaliamo - tradotta in italiano - la descrizione del programma degli Illuminati - diviso in 12 punti - analoga al programma Monarch della CIA.
Citiamo dalle pubblicazioni di Fritz Springmeier & Cisco Wheeler.
2) PROVOCAZIONE DI TRAUMI E TORTURE SULLA VITTIMA
A. scelta del luogo e utilizzo anche di bambini per le torture
B. le conseguenze dei traumi sono la creazione di PTSD e DID (MPD)
C. come provocare le torture e i tipi di trauma
D. come funziona l'MPD
E. la parte principale
F. le esperienze principali
9) MANIPOLAZIONE DELLA MENTE ATTRAVERSO METODI PSICOLOGICI:
MODIFICA DEL COMPORTAMENTO, MOTIVAZIONE PSICOLOGICA E NLP"
A. condizionare la vittima tramite i genitori
B. modifica del comportamento e induzione all'ubbidienza
C. isolamento
D. ripetitività
E. leve psicologiche: desideri, bisogni e volontà
F. lavaggio del cervello con un linguaggio che influenza la mente
G. inversione di dolore e piacere [perversione masochista]

Children Exploitation

This file has so much deeply changed to endorse also the contrary of its previous content.
To help children against every exploitation for equity has to be challenged with WORSE descriptions:
 Medical - and worse and worse: OBSTETRICAL - Abuses.
The constant aim then is to gather FIRST HAND data and testimonies: so also to wish also to encourage other - previously unaware - victims describe their sufferings. Here the subject regards on purpose either Medical and Obstetrical Abuses or testimonies of programming, faced with the - already published in another book - testimonies also present in other files of this site - /testim.htm, /warn-internat.htm, /guilt-free.htm

Comments,
criticism or suggestions?
Talking on regard of such matters, an interlocutor gave us a good opportunity to undermine a possible operational - and then seriously misleading - misunderstanding. On reading emotively the texts on the files/chapters
Delgado & Skinner, Totem and Taboo revisited: awful and fertile rise of new superstitions etc. he took - wrongly - to mean that a precise evil will and purposes are effectively acting to damage the normal children's development and rearing.
Healthy children will not fear life if their elders have integrity said Erik Erikson, but UNFORTUNATELY - to be repeated: unfortunately - the widespread share of faulty ways to rear children doesn't usually pertain to a deliberate active program: unfortunately since an open enemy could be fought on a parallel, adverse open "battle-field". The worldwide parental behavior mirrors instead a NORMAL Gauss's curve: at the extremes are - here - the "very good" ones with their good Masters and - there - the wicked ones triggered by evil Masters - as Delgado and his cronies. But instead actually in the large middle of the curve there is a bulk of passive lay-people: selfish, of idle, of superstitious, adults not really grown, bad lived infancies, people lacking or removing founding experiences: summarizing lacking of every bit of INTEGRITY and then castrated of parental instincts.
betrayal: parents place their children in unprotected abusive situationsAny way it is not Science Fiction or Urban Legend hoaxes what a lot of written references explains on regard of method to adopt and crimes to comply for "using" families to be a wicked ground for improving Secret Societies and fostering new and new accomplices.
But if these quotations regard only referred texts, the main content of them is widely confirmed also by some sure FIRST HAND supported testimonies and documents. Any way a lot of written references explains method to adopt and crimes to comply for "using" families to be a wicked ground for improving Secret Societies and fostering new and new accomplices. But if these quotations regard only referred texts, the main content of them is widely confirmed also by some sure FIRST HAND supported testimonies and documents. Hereunder we quote - nonetheless with the usual CAUTION - publications regarding Illuminati and Monarch Mind Control programming - its sophisticated application.
Deeper Insights into the Illuminati Formula by Fritz Springmeier & Cisco Wheeler
Chapter 2: Science NO. 2--The Traumatization & Torture o f the Victim
DAILY ABUSE WORKS BEST FOR PROGRAMMING
ANGER-MANAGEMENT-PROGRAMMING TRAUMAS
SILENCE PROGRAMMING TRAUMAS to TEACH SILENCE
TORTURE FOR NO-WRITE  PAY ATTENTION TORTURE 
A COMPLIANCE TORTURE -- The Black Slave Chair.
A TRAUMA TO DEVELOP ANIMAL ALTERS  TRAUMA TO ISOLATE THE VICTIM
"STRIPPED" OF FEELINGS
PROGRAMMING TO HIDE REVEALING DREAMS
PROGRAMMING LANGUAGE
EFFECTS OF PROGRAMMING
FALSE IMPLANTED MEMORIES
PERCEPTION CLOUDS MEMORY

La prima reazione è di rifiuto - "the appalling silence of good people"

History will have to record that the Greatest Tragedy of this period of Social Transition was NOT the strident clamor of the Bad People, but the APPALLING SILENCE of the good people.

I bambini scompaiono. Svaniscono come fantasmi. E talvolta non ritornano.Nell'anno 2006, fino al 7 dicembre, 1.687 minori (MILLESEICENTOTTANTASETTE MINORI) risultano ancora da cercare in Italia secondo la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. 385 (TRECENTOTTANTACINQUE) sono tra gli 0 e i 10 anni di età, di cui 107 italiani (lo scorso anno 52) e 278 stranieri. E’ un fenomeno (un business?) in continua crescita dal 2004. E manca ancora il periodo natalizio. Al posto di Babbo Natale ci sarà l’Orco di Natale. Invece di portarti un triciclo ti asporta un rene.
Leggo le statistiche e le lettere di denuncia che ricevo e non capisco. I bambini sono sacri. E allora perchè i media ne parlano solo in alcuni casi? La politica non si mobilita? Quando vedete un bambino solo che chiede la carità non voltatevi. Chiamate la polizia, i carabinieri, i vigili urbani. Questi numeri spaventano, anche se: “circa l’80% dei bambini che ‘scompaiono’ rientrano nella categoria degli allontanamenti volontari o delle sottrazioni operate dai genitori stessi”.
Non riesco crederci. Datemi un aiuto. I dati vanno forse interpretati? La prima reazione è di rifiuto.

E non crediate di essere dei mostri. Se volete eccedere c’è anche la possibilità di mandare il piccolo rompiscatole in vacanza in Mozambico, dove ve lo squartano, ne vendono i pezzi di ricambio e vi pagano la vostra percentuale su una banca di vostro piacimento.
Già vi vedo con gli occhi increduli: ma che dice questo pazzo? Ok! Se non mi credete telefonate allo 001-770-4399809. Risponde il Panaf Nite Club di Doraville, Stato della Georgia (U.S.A.)
L’addetto allo “smistamento” si chiama Ugo Onyemaobi, ed è uno che non scherza, abituato a scelte impopolari. E’ lui, novello Salomone, a decidere sulla sorte dei pargoli: chi è carino, a prescindere dal sesso, viene affidato ad intermediari per pedofili russi ed arabi.
Chi è bruttino, a prescindere dal sesso, è destinato alle guerre d’Africa, alle miniere di diamanti o alla schiavitù in Arabia Saudita. Le ditte che si occupano della trasposizione della massa lavoratrice si trovano soprattutto in Africa: in Nigeria e Liberia, ma anche in Senegal, in Guinea, in Ghana, in Sierra Leone, in Libia. Potete vendere i vostri scavezzacolli senza preoccupazioni legali. Se volete eccedere in prudenza, dopo averli consegnati, potete denunciarne la scomparsa all’assicurazione ed alla polizia.
Fonte: 2 febbraio 2007 Traffico di minori: uno scandalo di nome Panaf
Articolo ripresentato in Indymedia di Paolo Fusi uscito in Italia SOLO nella rivista "Valori" (Valori è una testata di proprietà della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, promossa da Banca Etica ed edita dalla Società Cooperativa Editoriale Etica).
Ho bisogno del vostro aiuto: andate all'indirizzo http://gracc.iobloggo.com/archive.php?eid=334
inserite nei commenti di questo post il vostro nome, cognome e la vostra città e provvederò io a inviare una copia di questo articolo a tutte le testate giornalistiche italiane, i TG e a tutti gli indirizzi possibili e immaginabili chiedendo di parlare di questo articolo. E' una vergogna che queste cose vengano sempre CENSURATE. Non facciamo confusione ... inviate questo articolo a tutte le persone che conoscete, inseritelo nei forum che frequentate o consigliatelo a chi ha dei blog ... perché la liste delle persone devono essere tutte presenti nel mio blog altrimenti ci possiamo perdere qualcuno. Se ci aiutiamo a vicenda possiamo farcela. Grazie. gr@cc

Testimonianze di esperimenti medici e ostetrici / medical and obstetrical experiments

Dintorni di Torino Anni '56-' 70.
Mi ricordo la vergogna del mio corpo...
Esperimenti di reazione di "giganti artificiali": per ... "doping sportivo"? per vanità di genitori???
confronto tra tre età...
In queste fotografie si può notare l'impressionante cambiamento delle gambe del bambino a partire dall'età di un anno e mezzo - normale - al continuare dell'ESPERIMENTO negli anni successivi: a cinque anni quasi lunghe come quelle del padre (!). Cinque anni dopo fratello e sorella sottoposti -  malamente sopravvissuti - al medesimo esperimento. / Child at one and half year old with "normal" proportionate legs; little boy at five with legs almost long as father's ones; brother and sister respectively at their ten and seven showing the progression of the "experiment".)
Da notare la "sfacciataggine" di fotografare questi "orrori" non in un Lager ma in un contesto familiare di apparente assoluta normalità. / To be noticed the shamelessness to photograph these "horrors" as normal family life situations.

appunti estemporanei di prima mano...Cammino rigido... Il respiro manca e sento la morte vicina. Trovo difficoltà a pensare che è roba di allora. Mi rendo conto che tutti si preoccupano che capiti qualcosaa di brutto - per loro non per me. Questo lo sento nell'aria...
Mi ricordo la vergogna del mio corpo che coprivo anche in estate. Mi rendeva timido con gli altri.
Nonostante quello che mi facevano li volevo vicini perchè usavano parole dolci. Mi chiamavano "franco-bollo" per i miei lividi. I muscoli
[fino a diciotto anni] non erano ben formati. Ancora oggi ho caviglie deboli e plsi delicati. La paura della puntura sin da adulto [non erano iniezioni "normali" ma una sostanza molto densa veniva inettata con un ago molto grosso - un "tre-quarti"]

seconda serie di appunti...La paura dell'ospedale era loro e l'hanno trasmessa a me....
- "Dobbiamo fare "questo", tesoro, facciamo presto, stai bravo, gioia porta pazienza..."
dicevno zia N. e M.
[mentre commettevano anche altri abusi - "osceni" e praticamente "chirurgici" - sul bambino di quattro anni]


Nella scritta non compare un particolare importantissimo detto invece a voce:
 - Noi bambini - decine di bambini - dovevamo continuare a camminare...
gambe che sembrano poliomielitiche


In questa foto sono meglio evidenziate le gambe di entrambi e segnalate le tumefazioni vicino alle ginocchia del ragazzo.
(Comunque la documentazione fotografica in forma originale è molto più ampia e può venir messa a disposizione in qualsisai momento purché da richieste ben qualificate.)

Note deform legs and bumps near both boy's knees
(There is a lot of other original documents apt to be shared  if requested by a competent source.)






Anche qui - in un contesto di "pseudo-normalità": Colonia marina di Imperia 1968-70, ove venivano "sfollati" (???) bambini di zone alluvionate - la fotografia rivela un orendo esperimento "ostetrico": l'evidente gravidanza al sesto mese delle due bambine di otto anni con lo scamiciato scozzese.
Per correttezza i lineamenti sono stati coperti, ma le interessate sono diponibilissime a testimoniare in proposito.
Also hereunder, on apparently NORMAL environment showing a grop of children evacuated from flood places (???: was it really necessary???). The photos reveal the horrific experiment: to get PREGNANT little eight years old girls. (The eyes have been covered to not easy recognize, even if the "protagonists" - at present grown-ups - are strongly willing to testimony.)
Colonia a Imperia

passeggiate in riva al mare...
Ecco un'altra fotografia della stessa serie: mamma e figlie in una normalissima passeggiata primaverile in riva al mare... Oltre all'orrore della situazione delle bambine: dove saranno finiti poi i neonati???
Mother and daughters: a "normal" near sea promenade...
Horror for little girls, but...: where will be the new-borns?
a otto anni: incinte!


Testimonianza diretta degli ABUSI OSTETRICI scritta estemporaneamente - ora da adulta - da un'altra bambina-madre di otto anni (di Torino)

la trascrizione di scritti attuali e ancora in corso è esatta salvo qualche omissione di frasi non pertinenti. (L'autrice è nata nel 1969 e i fatti descritti riguardano soprattutto l'anno 1977-78 di cui finora non si riescono a trovare documentate le pur clamorose "tracce": un intero anno scolastico "svanito nel nulla"!) (Per garanzia di sicurezza i trascritti si trovano anche in testimonianza italiana in Testimonianze e dubbi, e in /warn-internat.htm e /guilt-free.htm oltre che negli originali scritti direttamente dalla "bambina-madre" di Torino.)

Morte dell'anima
Mi sento molto strana, ho la nausea, insomma non mi sento tanto bene.
Ieri ho provato a disegnare un bagno, uno qualsiasi… partendo dalla vasca da bagno, continuando con il lavabo e apposita specchiera, terminando con i due sanitari (bidè e tazza). Niente! La stanza da bagno era nella mia testa, ma sul foglio da disegno non sono riuscita a materializzarla.
Bagno = buco nero, tracollo, ansia sparizione trasformazione, automazione, anafettività, lavoro, preparazione, bianco, aspirazione (risucchio), cattiveria calcolata, bravura metodica… tutte cose che non sento mie, cose aggiunte o caratteristiche personali esaltate, portate all’estremo.
- Mie e di qualcuno d’altro. La domanda è sempre la stessa:
- Di chi?

Sono io a stare male o l’altro? Tutto mi appare lontano, senza tempo e spazio, le persone sono eteree, mi passano vicino e non le sento, come se fossero dei morti viventi, delle ombre  e anch’io mi sento un fantasma. Nel bagno mia madre ha cercato di uccidermi, in quel bagno… ma evidentemente c’è un altro bagno che mi fa molta paura e dove ho lasciato ciò che ero per risvegliarmi completamente trasformata, diversa… e non mi riconosco più!!!
Provo a ricordarmi come ero quando avevo un anno di vita… ma era tanto tempo fa, prima che il bagno cancellasse tutto e mi  svegliassi a nuova vita. Penso di essere morta tante volte e per ogni risveglio c’era una sorpresa nuova accompagnata da tanti punti interrogativi.

Cambiamento = trasformazione. Trasformazione = allontanamento dalla vera me stessa.
- Credo di essermi persa.         

                                                          
Ho sognato di essere in una stanza e all’improvviso, al centro di essa è apparsa una porta che mi ha quasi stritolata ed una voce tonante e maschile, uscita da chissà dove, ha minacciato la mia incolumità…Mi sono svegliata urlando.
Il diavolo ha comunicato con me!? Ripensando al sogno, sembrava che facessi parte di un quadro di un pittore surrealista (ho scoperto, dopo aver visto una mostra, che non mi piacciono), dove il senso delle cose è simbolico, lineare, geometrico e dove le donne sono viste come figure amorfe e prive di istinto. La pelle bianca, lo sguardo assente. Dovrebbero evitare di dipingerle, ho visto certi obbrobri… Comunque, in questi giorni mi sento distaccata dalla realtà, e mi sento tremendamente triste, vorrei trovare qualcosa che mi faccia “battere il cuore”. Vorrei entrare con forza violenta nella vita, nelle cose, sfondare porte e buttare giù muri, forse sono solo molto arrabbiata…?
Vorrei non dipendere da nessuno, vorrei pensare a me come ad una persona non come ad un ibrido, ad un essere vivente che non è più un bambino, ma non è ancora un adulto, anche se per l’anagrafe tale sono. Vorrei vedere le possibilità che la vita mi offre, vorrei mandare al diavolo quelle persone che valgono poco,  quelle persone che cercano in tutti i modi di condizionare la vita altrui, facendo dei danni spaventosi…
- Lo faccio per il tuo bene…
Ma pensa al tuo di bene! Vai a fare volontariato, vai in chiesa la domenica, confessati una volta al mese,sii buono, ma fai tutto questo senza rompermi le scatole e standomi a debita distanza che io vorrei pensare, riflettere e fare al contrario di ciò che fate voi,vorrei pensare in grande.
- Mi piacerebbe…
- Vorrei una famiglia, tutta mia.

 
Primo sogno:
Bagno, lavandino, mi esce del sangue dalla bocca, abbastanza, non ho male. Faccio scorrere l’acqua e nel lavandino c’è un piccolo millepiedi, sembra di metallo, dopo invece appare una vedova nera, solo che è rossa. Si muove, zampetta qua e là, poi  l’acqua rischia di farla annegare ed io non me la sento di trarla in salvo per paura che mi faccia del male. Anche il piccolo ragno pare di metallo.
Secondo sogno:
Sospesa per aria, una donna sta mettendo al mondo il suo bambino e vedo distintamente la sua testolina fuori dal buco. (Abbia pazienza, questa è la frase che ho partorito).
Sono alla fermata dell’autobus e come me altre persone aspettano l’arrivo del mezzo che li porterà a destinazione. Io però non ho la ben che minima idea di come arrivarci. Mi serve il 4, oppure l’1, o conviene che chieda ad un passante quale è meglio prendere per andare…dove?!
Sono alla stazione, sono seduta sulla poltroncina del mio vagone… ecco, sento che ci stiamo muovendo. Il treno decolla, prendiamo quota e uao, che panorama, sembra di stare sul pullman …
Tanto è comodo! Io sono seduta accanto al finestrino. Ad un certo punto qualcuno mi da un aggeggio di metallo e mi dice di schiacciare il pulsante prima di arrivare a destinazione e prima che quel treno velocissimo ci superi. Quale altro treno? Guardo in basso ed effettivamente vedo un trenino non molto lungo sfrecciare sulle rotaie. Come faccio a schiacciare il pulsante al momento giusto? Tutto deve combaciare, prima il pulsante e dopo il nostro arrivo. Speriamo in bene ...
Considerazioni:
Preferisco la concretezza, anche se volare con la fantasia è piacevole. Il secondo sogno è “davvero” tutta fantasia? Il treno sarebbe potuto essere un aereo, forse sono stata ad una stazione, ho atteso (?), qualcuno è venuto a prendermi, dopo mi sono ritrovata sull’aereo completamente rincitrullita. Destinazione ignota, gente sconosciuta, mi sentivo un pacco postale ubriaco. Adesso,proprio in questo momento ho la vaga impressione che (mi è sfuggito di mente), stacco un attimo.
Riprendo. Appuntamenti stabiliti in posti normali, come la fermata dell’autobus, o alla stazione al binario 4 o all’1, poi il buio completo e al risveglio in aereo con la testa nel pallone. Succedeva tutto molto in fretta che mi sembrava un sogno, forse nell’arco della giornata e per molto tempo. Tante, tante volte.
Sogno:
Nel lavandino pieno d’acqua nuota un pesciolino rosso (un vero pesciolino rosso ), mentre sul bordo un gatto cerca di cacciarlo. Il pesciolino viene “artigliato“ dal gatto che ferito mortalmente si ritrova con il ventre gonfio e chiaro a galleggiare nell’acqua. Quando il pesciolino muore si trasforma in una bolla di plastica. All’interno di essa c’è un pezzo di carne bianca (pollo, tacchino?). Sono diffidente, insomma l’animaletto scompare e al suo posto, come per incanto, spunta fuori un sacchetto di plastica con all’interno un boccone di cibo che non ha niente a che vedere con il pesciolino … Prendo il sacchetto, lo apro e mi ritrovo tra le mani un sacco di plastica molto più grande con dentro cinque o sei filetti di trota salmonata che distribuisco, insieme a calzini e magliette, a degli extra comunitari. Non so come, partecipo ad una gara automobilistica di formula uno, solo che la pista è per aria e ci sono dei passaggi pericolosi dove si rischia di essere letteralmente tritati. Gentilmente mi spiegano il metodo per non rischiare di lasciarci le penne:
 - Devi sdraiarti e legarti il labbro superiore alla punta del naso…
Francamente mi sentivo un po’ ridicola, poi fortunatamente quel passaggio lo hanno tolto.
Sogno due medici in camice bianco, uno dei due scruta con attenzione la mia gamba sinistra che è messa maluccio. Il gonfiore parte dal piede e arriva sino a sotto il ginocchio (è l’unica parte di me che vedo nel sogno). La gamba non sembra neppure appartenermi talmente è gonfia, di un gonfiore innaturale con “dune“ sparse quasi uniformemente. Il medico, accarezzandomi l’arto, mi domanda se sento qualcosa, io gli dico di sì, omettendo che mi stava facendo un gran solletico.
Lui continua, mi domanda nuovamente se adesso sentivo qualcosa, io lo sentivo e vedevo che l’arto peggiorava a vista d’occhio, ma a detta del dottore non avrei dovuto più sentire nulla. Non erano preoccupati né per me né per la mia gamba, parevano semplicemente interessati …
Nel  sogno le persone avevano per me grande considerazione, ciò era bello e frustrante allo stesso tempo.

IIeri sera  ho guardato il documentario della Marazzi: Un’ora sola ti vorrei. Una scena tra tante ha destato in me curiosità, la protagonista del film-documentario collezionava insetti, coleotteri e farfalle, molti di quegli animaletti li ho anch’io. Anche i pensieri, le frustrazioni e le fissazioni, ma più di tutto, il sentirsi in ogni momento un pesce fuor d’acqua. Un’anima in pena.
Forse la sindrome depressiva porta all’estraniarsi da se e dal mondo che lo circonda. Mi sono rivista, a quella bambina del documentario, già depressa all’età di due anni, è successo qualcosa di molto spiacevole.
Ritornando a me, nei sogni ritorna il colore rosso. Rosso il ragno, rosso il sangue, rosso il pesciolino e la macchina da corsa.
Si muore per rinascere in qualcosa d’altro che però non c’entra con me. Il piccolo pesciolino rosso diventa cibo, non del gatto, ma degli esseri umani .

Mi sento sola quando sono in compagnia, come se tra me e l’altro\i ci fosse uno spazio, anzi livelli che non combaceranno mai. Quando invece sono effettivamente da sola sto in pace, ovviamente non devo confrontarmi con nessuno, mi rilasso .
Anche oggi mi sento ubriaca e fuori dal mondo. Un alieno in terra straniera, dove le persone sono cose che si muovono caoticamente senza una meta apparente e gli oggetti (semafori, tavolini dei bar, edicole, chioschi e quant’altro) sparsi qua e la, sono visti come lontani e “fuori dal tempo e dallo spazio“. Cammino quasi ciondolando e lo sguardo fa fatica ad andare oltre l’angolo … Il corpo si muove per inerzia ed il cervello è in tilt, come se non capisse cosa deve fare in questa nuova circostanza. La circostanza è :
 - Non essere in allarme, sono io.
 Già! Io chi? Io, proprio io! Purtroppo il mio cervello sembra quasi non riconoscermi come sua unica proprietaria, anzi, pare proprio  non sapere della mia  esistenza. Allora è il mio cervello che nel mio corpo si trova in terra straniera!!! Lavorano separatamente e quando si tratta di muoversi all’unisono fanno i capricci, ognuno va per i fatti suoi ed il risultato è il ciondolio. Mi sento leggera, incorporea. Tutto sembra nuovo e abbastanza divertente, eppure sono così lontani, lontani che quasi soffro, più  soffro e più gli oggetti e le persone si allontanano da me e diventano inafferrabili. Loro però a dispetto di me sono concreti. Spero di essere stata chiara, Lei sa quanto tengo a non essere fraintesa

da bambina a donna...
Santa colica! [Ho partorito a casa di P., ne sono certa, parto indotto. Sei mesi e poi il nulla assoluto.]
In data  18.04.2006 ore 10.50 circa, si è presentata la colica renale in tutta la sua  devastazione.
Mai avuta una così dolorosa … Ero piegata in due dal dolore ed il buscopan ed un litro e mezzo di acqua sono finiti, rigettati, sul palchetto di P. Sudavo e ansimavo, sdraiata sul letto con sopra un plaid per cercare di scaldarmi un po’.  .... 
Emozionalmente e fisicamente mi sentivo abbattuta, come quando una cannonata prende in pieno il bersaglio distruggendolo e lo spettatore o chi ha subito il danno, non può fare nulla per porci rimedio. Che brutto essere in balia degli eventi!!!  Degli altri!!!  Non avere voce in capitolo.
Quando è arrivata l’ambulanza stavo decisamente meglio, il calcolo si era spostato sino a scendere e forse, fermandosi in vescica. Al pronto soccorso di pronto non c’era nulla e nessuno, mi hanno parcheggiata in una pseudo sala di attesa (corridoio), e dopo quindici minuti sono stata chiamata e mandata alla toilette per depositare l’urina in un bicchiere di plastica. Quindi ho fatto il corridoio con il bicchiere di plastica vuoto ed il ritorno con il bicchiere pieno in bella vista. Vergogna? No, ero divertita dalle espressioni dei pazienti.  Busso alla porta per consegnare l’omaggio e niente, nessuno apre, così cammino verso lo sportello accettazioni e chiedo al medico seduto dietro al vetro se, per cortesia poteva  venirmi in contro …
 - Scusi , io avrei la mia urina in questo bicchiere di plastica e non vorrei passare il pomeriggio tenendomelo sulle gambe.

Sono andata via alle cinque e quaranta, dopo tre ore di attesa e non mi hanno fatto ne un’ecografia, ne una flebo. Come vicine di attesa avevo una figlia con la madre ottantenne (la malata) e la badante ---
Ho passato tre ore pensando, osservando, parlando e sono giunta alla conclusione che le persone non mi spaventano. Il giorno dopo, serenamente, sono andata a  trovare la mia nuova dottoressa della mutua, essendo passata precedentemente alla Asl per farmela assegnare. Nella sala di attesa di Lei, ho chiesto alle dodici persone presenti:
 - Chi è l’ultimo?
La mia voce era uscita senza esitare e si era fatta sentire … Ma allora posso farcela!? Posso entrare a fare parte della vita, posso farmi sentire quando serve e arrabbiarmi quando è il caso …  posso prendere il bus, oppure il treno, posso cercarmi un lavoro, posso vivere, posso!  La bambina curiosa e introspettiva che è in me (quella del collegio) allora non è morta del tutto, anzi, sta riaffiorando ed è molto viva e credo che mi stia prendendo a calci per essere diventata così … IMBECILLE  !!! 


Aggiungo che: ho sognato di essere all’interno di una stanza in compagnia di un gruppo di donne di età compresa tra i ventidue ed i trenta. Una volta alla settimana si trovavano per seguire un corso su “come tenere in braccio un  bambino“! Ma è un’americanata bella e buona (ho urlato)!!! Solo una persona celebro lesa può aderire ad un corso simile.
 - Ma siete diventate completamente cretine?
 - Possibile che le idiozie che ci arrivano dal Nuovo Continente qui in Italia attecchiscano così bene …?.

Nel sogno ero arrabbiata e sgomenta allo stesso tempo. Eppure non mi stupirei se esistesse un corso simile, vista l’incapacità di molte donne di “sentire“ il proprio bambino.  Il  pediatra è un medico sopravvalutato, almeno qui in Italia.


04.06.2006: sogno.
- sono all’interno della chiesa in S.Pietro a Roma ed un prete (?) mi chiede cortesemente di dare la brutta notizia ai fedeli … Come mai io? Il prete non se la sente. Poco più in la vedo M., decido di darle la cattiva notizia.
 - Il papa è morto.
Nella chiesa ci sono alcune suore, qualche pellegrino seduti sulle gradinate, pare un’arena. Comunque M. urla qualcosa circa le mestruazioni, io le dico che la notizia non è quella, bensì che il papa è morto.

- entro in un bagno turco e accanto al foro c’è qualcosa che sembra cacca. Penso che la persona venuta prima di me avrebbe potuto lasciarlo meglio di come l’abbia trovato io. Tiro la catena e come ogni cesso che si rispetti, l’acqua sgorga copiosa e quella che sembrava merda si trasforma in anfibi tipo salamandre e rane, poi in qualche altro animale ed infine in tanti piccoli micetti che miagolano disperati e uno di loro, con le unghie, mi infilza il pantalone per non scivolare giù.
Altra cosa, il  bagno sembra sospeso per aria, il buco è un precipizio. Quando mi sono svegliata ho pensato ad un aereo, mentre per quanto riguarda la prima parte, ho pensato ad un rito perchè M. ha anche urlato che non ero più vergine!
Un sogno pieno di simboli e acqua.
Nel secondo sogno c’è stato Marco  che mi diceva che ho sognato la tigre perchè le piace l’acqua, io gli ho risposto di aver sognato dei gatti e ai gatti l’acqua non piace .
Penso spesso alla frase che mi ha detto qualche giorno fa:
 - Lei non ricorda di aver sparato.

Penso anche che Lei mi fa arrabbiare ed ho collegato la frase diretta a me alla frase detta a Pa. qualche anno fa:
 - Chissà quanti bambini ha ucciso ...

Sono frasi che bloccano!!!
Ricorda la strana colica a casa di P.? Ho partorito a casa di P., ne sono certa, parto indotto. Sei mesi e poi il nulla assoluto. Vado avanti, adesso mi sento la testa moltopesante....                                                                                
11.06.2006 sogno:
Sono in cantina di non so quale abitazione e nel corridoio c’è un lavandino. Ho in mano una pompa di gomma. Finito con l’oggetto rivolgo lo sguardo alle scale che mi serviranno di li a poco per risalire in superficie. La scala è in penombra ed ho paura di trovare in alto qualcuno ad aspettarmi … Comunque non posso stare tutto il tempo in cantina, mi faccio coraggio e parto nella loro direzione. Salgo qualche scalino ed arrivata ad un piccolo pianerottolo mi accorgo che ad aspettarmi c’è un piccolo pony tutto bianco con un pelo setoloso e lungo. Dapprima  pensavo fosse un peluche abbandonato o perso chissà da chi e quando … ma, mano a mano che mi avvicinavo il pony risultava essere vero e non un fantoccio. Vuole che lo segua.

Pensieri al riguardo:
- cavallo a dondolo
- cavallo di Troia
- marinai bambini
- trasformazioni – sfiducia – fiducia 
- ordine – caos
- no – si
- persona di cui mi fido  che si rivelerà essere qualcosa d’altro
- Io devo diventare come il pony, non lo riconosco immediatamente perchè la trasformazione è ancora in via di sviluppo, lo seguo per il suo aspetto rassicurante e pacifico.
 - ho ottime capacità logiche e ottimo è l’intuito.
- devo ridurre le iniziative
- ubbidire, mai domandare
- devo essere più cattiva
-  io sono il pony                                                                                           
09.07.2006
Pensieri.
...
Una ragazza panettiera e anoressica mi ha insignita del titolo di “confidente personale e sua migliore amica“… La conosco (si fa per dire) da tre mesi. Il figlio di dieci anni è obeso. La qual cosa mi fa sorridere. Il viso di lei è bianco per via  delle innumerevoli mani di fard, pare un fantasma. Quando parla,  dalla bocca le esce un suono melenso e fastidioso che rasenta falsità, mi da sui nervi … e poi mi vuole molto bene … “ti voglio bene“, “sei la mia migliore amica“, “sei arrabbiata con me?“. Che palle ! 
... Sono proprio annoiata da tutte queste persone senza un POI!? Andiamo avanti e soprattutto toglietevi di mezzo, mi disturbate gratuitamente con i vostri piagnistei!
Dormo male e sogno moltissimo, durante il giorno mi mancano le energie, i ricordi tardano a venire. “L’anno  delle Mille e  una notte“ è alle porte; è l’anno della verità, dove finalmente mi è chiaro chi sono i cattivi. Non che la cosa servirà a salvarmi dalle loro grinfie, ma almeno prendo “coscienza“, per quanto possa farlo una bambina di otto anni, e la situazione appare in un’altra luce. Così penso, da bambina di otto anni, che i miei genitori sono cattivi e non devo fidarmi di loro,  su i suoi fratelli non può contare, i parenti ancor meno.
Che fare?

Ed ecco una svolta: Gravidanza

Mi è venuto il mal di schiena. Immagino di essere piccola con indosso un vestitino largo e lungo sino alle caviglie. Il viso sembra una luna piena e gli occhi sono cerchiati di scuro. Guardano fissi e increduli, gridano aiuto, invocano … sono sbarrati e rimarranno così per molto tempo. La trasformazione è in atto, non posso fermarla, a parte me, nessuno sembra accorgersene. Qualcosa dentro di me si muove, movimenti a volte lenti, a volte invece dolorosi. Sono spaventata. Più il tempo passa, più divento debole, le gambe a stento mi reggono ed il cuore ha dei colpi, delle fitte, mi fa male. In quegli attimi respiro debolmente, aspiro e inspiro sino a quando non sento il cuore battere normalmente. La cosa dentro di me cresce, si muove, punta sulla pancia e sui fianchi, la schiena duole, il torpore e poi ancora torpore sino a cadere in un sonno profondo. Mi sveglio in un bagno di sudore, il corpo sembra impazzito è scosso da tremiti sempre più violenti ed il bianco dell’ambiente, la totale mancanza di colore non mi aiuta. Cosa mi succede? In cosa mi sto trasformando? Cosa mi hanno fatto? Domande, domande e ancora domande.
Poi il nulla, il sonno profondo, il nulla. Da quanto tempo mi trovo qui? Ho la febbre, alta penso, le iniezioni che mi fanno al braccio dopo qualche secondo fanno effetto e ricado nell’oblio. All’inizio sono tra il cosciente ed il semi cosciente, poi  con l’iniezione cado in un sonno profondo. Il corpo è leggero, la cosa dentro di me la sento appena, lontana, lontana ed il mio cervello smette di farsi domande a poco a poco e si addormenta anche lui. 
Faccio tanti sogni, sono un pony, sono un gatto, sono una nuvola, sono uno stormo di uccelli, sono un pianoforte, sono una finestra aperta, sono un torrente e anche un vulcano e poi una cascata, una casa con i balconi pieni di fiori, sono un’ape e una trombetta, sono note musicali e un direttore d’orchestra, sono persone, tante, che non conosco ma mi chiamano per nome e hanno bisogno di me, sono piccoli gattini e un  orsacchiotto,  sono una strada alberata e cuscini colorati e palloncini, sono al circo ed il pagliaccio mi tende la mano ed io scappo, allora il pony mi trova e mi dice di seguirlo, così mi porta da quelle persone che non conosco ma che hanno tanto bisogno di me. Vogliono quello che ho custodito sino ad ora, non è mio è loro.  Come mai lo volete? Io non voglio  darvelo! E’ mio, l’ho fatto io!  Siete dei ladri  cattivi! 
Ho custodito un segreto, un grande segreto, un pacco regalo, un  grande punto interrogativo.
 - Non parlarne con nessuno è un segreto
 - ci fidiamo di te ,non deluderci
 … Come mi sono sentita importante … Al centro di qualcosa di grosso … Che stupida bambina sono stata! …

Mi scusi , sono stanca ed ho sonno , Le scriverò in un altro momento . Grazie .
                                                                   
17.09.2006
Sono molto arrabbiata, anche se dal viso non si direbbe. Così dice l'amico P.
La rabbia viene dal passato, risale al periodo della gravidanza, periodo per me molto felice. Felice di non sentirmi più sola e disperata, si era anche dissolta la spiacevole sensazione di disagio e la "non appartenenza" ad una esistenza che facesse parte di me e di ciò che ero allora.
La gravidanza, sebbene avessi avuto solo otto anni, è stata una rinascita, sia sul piano emozionale, sia sul piano fisico. Lo spavento è stato grande ma ha prevalso l'istinto e anche se non sapevo molto bene quello che mi stava succedendo (la pancia grossa ed il seno) ed il perchè!? Sentivo di essere per la prima volta
un tutt'uno, una persona, con una sola mente ed un solo corpo e mi piaceva!!! Era un tripudio di emozioni, forti, giuste e non mi sentivo più in colpa con me stessa e con il mondo. Non potevo rinunciare a tutto questo, non volevo e quando sono entrata nel sesto mese di gravidanza venni a sapere che "la cosa che cresceva nella mia pancia", avrei dovuto darla a loro (i medici), che non era mia, mi era stata "prestata" e che quindi dovevo restituirla... Prestata? Nessuno mi aveva dato nulla!
 - Io non vi ridò un bel niente! A voi non interessa nulla di me!? La "cosa" è mia, è nella mia pancia e la voglio tenere!
Ero arrabbiata, delusa e ad un tratto ho visto le cose sotto un'altra luce e mi sono spaventata tantissimo, avevo paura di morire. Le persone che prima consideravo mie amiche, all'improvviso avevano assunto un aspetto mostruoso, si erano
trasformate, anzi, trasfigurate e mi sembravano degli scheletri che si aggiravano per la terra distruggendo e annientando i bambini con la pancia grossa. I loro corpi erano diventati pieni di pustole e fuoriusciva un liquido verde... Come avevo
fatto a non riconoscerli prima? 
Urlavo, urlavo disperata, volevo che sparissero, così come mi erano apparsi e che mi lasciassero in pace.
 - Voi siete
cattivi, siete cattivi.
 - Non voglio più stare con voi.
 - Voi non mi volete bene.
 - Non voglio più darvi ascolto, non
farò più quello che mi chiederete, non siamo più amici. 
Frasi che sono passate nella mia testa a caratteri cubitali e che non avevo il coraggio di dire.
Ho fatto ciò che avevo urlato nella mia testa e sono finita fuori dal giro.
Mi hanno usata, usata, usata, usata... 
Resta il fatto che quella cosa nella pancia, anche se me l'hanno presa, rimane con me e mi rendo conto solo orache è stata la mia salvezza... Come potevo lasciarglielo? Come ho potuto lasciarglielo?
E' stato il mio migliore amico, il mio confidente, mi ha dato coraggio e credo che insieme stessimo veramente bene!
E' un lutto vero e proprio, l' odio che ho provato allora ogni tanto viene fuori furioso e rabbioso.
Eppure quando la pancia mi si gonfia sono agitata e di cattivo umore e nessuno può toccarmi, ancora oggi è così!
La gravidanza ha fatto emergere me, non gli altri cervelli ed ho avuto la possibilità di sentirmi e di vedermi e anche di non riconoscermi e poi di riconoscermi, come una luce intermittente, quando uscivo dal buio ero viva, curiosa e lucida, mi piacevo. Volevo essere così per sempre.

29.10.2006
Buondì! Sono da P., prima però sono andata a trovare la mia nuova (ha un mese) nipotina. E' uno scricciolo e mangia come un lupo!
La rabbia è passata, lo stomaco si fa sentire sempre meno, anche se, mi rendo conto
che quando ho a che fare con M. ed il suo degno compare, la rabbia salta fuori.
Ci sono cose da sistemare, frasi non dette che vorrebbero prendere luce ed invece rimangono sepolte. Mi sento "avvelenata" dalla loro miseria e pochezza d' animo, dal loro stile di vita che  cercano ( ci provano ) di propinarmi come unica via giusta , senza avere dei riguardi nei miei confronti. Lei si propone come una  "grande madre" verso gli estranei, passa come una persona "buona" e gentile, misericordiosa e molto, molto disponibile ...
Forse la gente che frequenta in fondo  è come lei! Non mi era mai venuto in mente.
Quello che maggiormente mi disturba è l' opinione negativa che ha di me; pensa io sia una "poco di buono". Quante volte mi ha umiliata in pubblico ...!  Quante volte mi ha fatto credere di essere un' idiota ... Di non avere diritti e sentirmi dire: " Vuoi forse diventare come tuo padre?". Frase che non ho mai capito, del resto come avrei potuto somigliargli? E poi in che senso? Ci sono frasi e parole che dette in un determinato momento e contesto ti devastano e annientano, questa è una di quelle. ... I genitori, d'origine o in prestito, se non sono persone equilibrate e sensate, fanno danni per anni, danni su danni nel mio caso ... Bisogna essere pazienti e sentire sul serio "l' altro" e rendersi conto che non è il proseguimento di sè , ma "altro", che ha vita propria e pensieri propri e vanno rispettati.  ...
Esistono genitori sadici , cattivi , invidiosi!  Urka  se esistono! Sono stata fregata dalla voglia e dalla necessità di avere una famiglia, volevo essere amata, ben voluta, tutte aspettative che credo un bambino (ogni bambino) desidera e pretende dai genitori e che da per scontati, forse. Io le ho date per scontate. Mi hanno voluta perchè mi volevano bene, mi hanno scelta perchè ero io. Macchè! Ho preso un granchio! Sono loro che hanno fatto un affare ($$$$$$ !!!). Però quando ti rendi conto della verità, si sta male davvero e caspita ...! Una clamorosa arrabbiatura è doverosa anche se, in solitario, a casa propria, da soli possibilmente, perchè prendersela direttamente con gli interessati e tutto fiato sprecato, non  capirebbero un fico! Così mi arrabbio e tiro avanti, mi arrabbio e tiro avanti, ritorno in dietro, mi arrabbio e tiro avanti sino ad esaurire il rancore e la frustrazione accumulata in anni ed anni e quando sento (perchè si sente!) che la questione è risolta, oltre a tirare un respiro di sollievo, ti senti il groppone leggero, leggero e un: "Vaffa" come gran finale, può essere davvero liberatorio e catartico. Il mio Vaffa è stato incredibilmente godereccio, come aprire le finestre di una casa rimasta chiusa per anni ... l' aria che ne entra è fresca e sa di nuovo.


24.10.2006
La rabbia che mi ha attanagliato i visceri per più di un mese è passata.
Una rabbia sorda e dolorosa, mista a delusione profonda, sfiducia verso il genere umano e rammarico nei confronti di una esistenza creativa, in movimento
che avrei potuto vivere e che non mi è stato permesso. Ciò ha provocato in me una
enorme invidia a raggiera (è la forma che più si avvicina alla mia personale invidia) toccando chiunque, senza distinzioni alcune. Oggi, per me, le persone non sono più delle sagome che si muovono fluttuando in uno spazio - tempo  oscuro, ma semplicemente persone e le "sento" sinceramente, senza filtri esterni, creati nel tempo dalla sfortuna e da gente subdola. Lo spazio - tempo (il mondo in grande), ma anche la città in cui vivo, sta diventando un posto, un luogo che inizio a capire a vivere e che non lo sento più così distante da me , così " strano "  e irraggiungibile o "per pochi".  Il "non senso" resta, sono io che mi sposto fisicamente e mentalmente, le domande sono indirizzate altrove e riguardano il mondo, la mente cammina leggera e gli occhi guardano al di là, curiosi, oltre la mia storia, perchè il mondo è pieno di storie e ricca di eventi. Credo di aver rivissuto il lutto del parto indotto e l' ho fatto nell'unico modo possibile, stando male, cercando di lasciare venire fuori tutto il mio malessere e il mio disagio, senza vergogna e stupidi pudori, insomma, come ho sempre fatto.

12.11.2006
Ieri sera serata pesante ma istruttiva.
A casa di L. e famiglia abbiamo cenato e non solo ...
Appena arrivati L. è andata subito al dunque; la sorella del marito aveva da poco partorito in casa e l'argomento che ha prevalso sono stati proprio i  bambini.
L. parla troppo, R. media moltissimo e cerca di riportarla all'ordine, ma lei dopo  poco riparte, agguerrita e con un tono di voce concitato. Come darle torto. Mi racconta (a parte) delle sue gravidanze avute in tenera età e tante altre cose, io la ascolto, l' argomento interessa anche me. Mentre parla ogni tanto mi prende un sonno ipnotico e faccio fatica a seguirla, sono attimi, poi mi riprendo. Sento istintivamente tutto il suo malessere, la rabbia che mi investono e stordiscono. Lei parla, parla, parla della Sicilia e le dico di lasciare perdere è un viaggio da non fare. Rientriamo in casa, rioccupo il mio posto a tavola che è di fianco a Pa.  Pa., al contrario della sorella, parla, ma solo di cose banali, cose di tutti i giorni, come ad esempio il lavoro, le vacanze, il cibo, etc.
Interloquisce con una persona alla volta, cioè, se parla con me guarda solo me. Gli occhi sembrano fissi e spenti, non c'è guizzo di vita, pare imperturbabile, niente e nessuno la spaventa come fosse priva di coscienza, totalmente anaffettiva.
Ne sono rimasta turbata.

Ho avuto la netta sensazione di avere accanto una persona "svuotata" e "riempita", come un tacchino farcito (mi scuso per l'esempio). Un automa che reagisce solo agli impu lsi programmati, quindi schematica e molto, molto rigida. 
Eppure quando abbiamo parlato dei nostri rispettivi gatti (animali), qualcosa in lei è scattato   si è accesa una lucina, era interessata all'argomento e "la vita" ha iniziato a scorrerle nelle vene ... magari è stata solo una impressione, ma sono sicura di avere sentito Pa. animarsi. Poi mi sono resa conto che stava "parlando"di se, si stava facendo i complimenti, era contenta di essere un gatto ed i gatti "sono così, fanno queste cose" ... uccidono gli uccellini e se li mangiano perchè sono dei cacciatori.
Premessa: L. e famiglia hanno una gatta di sei - sette mesi e qualche giorno fa ha cacciato un uccellino e poi se lo è mangiato.
Per tutta la serata Pa. ha avuto una voce fastidiosa, ma è cambiata quando abbiamo iniziato a parlare di gatti. Miagolava meno ed il corpo era in movimento.
Es: all'inizio encefalogramma piatto, con l'argomento gatti avremmo visto nel fantomatico encefalogramma dei picchi!
...
L. ci ha fatto vedere delle vecchie fotografie di famiglia: sua mamma (sembrava Dario Argento), il padre (occhi sbarrati) e loro. Abbiamo visto delle fotografie dove si vedono chiaramente che hanno il pancione e indossano dei vestitini larghi. Il tutto alla luce del sole!
In pose naturali ... Possibile che nessuno se ne sia accorto?! Si vede benissimo!!!
Bastardi!!!
Chiudo qui, sono esausta .                                                                   

Parto e aborti

09.01.2007 Sogno:
Un grosso peso schiacciava la vescica, sono andata di corsa al bagno ed ho "defecato" dei pallini rossi che galleggiavano sullacqua, poi improvvisamente una enorme "cacca" ha fatto capolino tra le mie cosce insieme ad un esile fiotto di sangue. Ovviamente mi sono spaventata inizialmente, perchè sembrava che gli intestini fossero usciti dalla loro sede, avevano un colore chiaro e la consistenza viscida e gommosa, insomma, le feci non hanno certo un apetto del genere e tanto meno quella consistenza ...
Erano grossi e gonfi.
...
 Sicuramente stanno emergendo vecchi ricordi, credo gravidanze e aborti e qualche altra cosa che riguarda direttamente me e probabilmente cose viste succedere.
I pallini rossi mi hanno fatto venire in mente le uova di pesce (caviale rosso) solo più grandi e poi le uova di scimmia anche se l'aspetto è completamente diverso. Mi viene in mente il cibo in generale.
Il mio cervello è immerso altrove ma non saprei dirle il luogo, mentre il colore è decisamente nero ed ha un odore di sangue rappreso e di pelle di pollo bruciato.

La cicatrice ?!!! Sgomento .......
Salvare qualcuno o qualcosa, vedere morire e cercare di rianimare, voci, voci e lamenti, urla di disperazione e di dolore. Credo che la mia mente sia finita in un posto molto buio e remoto ed ho paura di non riuscire a ritornare e, se dovessi riemergere, risulterei trasformata.


E qui riportiamo un completamento riguardante un'altra persona implicata a suo tempo molto più profondamente nell'Organizzazione:
Pa., al contrario della sorella, parla, ma solo di cose banali, cose di tutti i giorni, come ad esempio il lavoro, le vacanze, il cibo, etc.
Interloquisce con una persona alla volta, cioè, se parla con me guarda solo me. Gli occhi sembrano fissi e spenti, non c'è guizzo di vita, pare imperturbabile, niente e nessuno la spaventa come fosse priva di coscienza, totalmente anaffettiva.
Ne sono rimasta turbata.
Ho avuto la netta sensazione di avere accanto una persona "svuotata" e "riempita", come un tacchino farcito (mi scuso per l'esempio). Un automa che reagisce solo agli impulsi programmati, quindi schematica e molto, molto rigida. 
Eppure quando abbiamo parlato dei nostri rispettivi gatti (animali)
(*), qualcosa in lei è scattato   si è accesa una lucina, era interessata all'argomento e "la vita" ha iniziato a scorrerle nelle vene ... magari è stata solo una impressione, ma sono sicura di avere sentito Pa. animarsi. Poi mi sono resa conto che stava "parlando"di se, si stava facendo i complimenti, era contenta di essere un gatto ed i gatti "sono così, fanno queste cose" ... uccidono gli uccellini e se li mangiano perchè sono dei cacciatori.
Premessa: L. e famiglia hanno una gatta di sei - sette mesi e qualche giorno fa ha cacciato un uccellino e poi se lo è mangiato.
Per tutta la serata Pa. ha avuto una voce fastidiosa, ma è cambiata quando abbiamo iniziato a parlare di gatti. Miagolava meno ed il corpo era in movimento.
Es: all'inizio encefalogramma piatto, con l'argomento gatti avremmo visto nel fantomatico encefalogramma dei picchi!
Sogno e considerazioni del 28 ottobre 2007:
Una bimba appoggia la testa sul mio seno, una, due, tre volte e poi improvvisamente si stacca e guardandomi dritta negli occhi con aria di chi sa quello che sta facendo, mi dice: "comunque non mi piaceva il tuo accarezzarmi la testa ...".
Già, io ero in piedi e la abbracciavo e nel mentre le accarezzavo la piccola testa.
Ci sono rimasta male non tanto per ciò che mi aveva detto, ma per lo sguardo furbo e cattivo rivoltomi ... infido, mi stava studiando e pareva avesse capito chi si trovava davanti. ...
La bimba sicuramente ero io, forse una personalità. Aveva uno sguardo che metteva a disagio e scrutava, scrutava ...
Ricostruire, ricostruire, cercare di ricordare. Mi sono chiesta più volte come mi vivono le persone che mi conoscono e quelle che mi hanno conosciuta. .. Sono stanca e scoraggiata, ogni volta che vedo delle possibilità, qualcosa o qualcuno mi mette i bastoni tra le ruote e mi sembra di ritornare indietro e devo fare un enorme sforzo per rimotivarmi.
Dal collegio in poi mi sono stati RUBATI i miei no, i miei NON HO VOGLIA, i miei PENSIERI PRIVATI, i miei affetti e le mie QUALITA' che hanno trasformato in armi non convenzionali e mortali. Sono stata rivoltata come un calzino e TRASFORMATA in animale da combattimento. Da BAMBINA sono stata "cambiata" in un essere a me del tutto sconosciuto. Un corpo solo con 100 teste ed ognuna di esse ha volontà, pensieri e atti propri e tra di loro NON SI CONOSCONO !!!  Avete idea della confusione che crea tutto ciò?!!
IO DOVE SONO? ESISTO ANCORA O SONO STATA DEL TUTTO CANCELLATA? IO NON SONO UN DEMONE, NON NASCO DEMONE. Sono stanca, molto stanca.
La verità per me è un fatto di PANCIA! In fondo è da lì che la mia ribellione è partita e forse la bambina del sogno E' LA VERITA' IN PERSONA che si accorge che la mia "dolcezza" è fasulla, mi fa sapere che lei sa, mi critica, mi dice esplicitamente di smetterla di essere mite, docile e lo sguardo che usa è sincero ed è il mio quando SENTO che L'altro subentra ed assume il controllo del mio essere INTERO (corpo e mente). Sono io la fasulla e non la bambina, perchè io sono il risultato di continue manipolazioni. La bambina è rimasta tale, come lo è la verità ed i fatti, bisogna assolutamente liberarla dalle sovra strutture in cui è stata imprigionata e che a distanza di tempo sono diventate macerie. Spero di riuscire a ritrovarmi. Lo spero sinceramente.
         

(*)E queste ultime considerazioni terminano con un commovente appello personalizzato: Per favore, dica al Sig. F. di non mollare è importante. Attualmente Pa. sta faticosamente emergendo dalla condizione descritta sopra; mentre il testo della testimonianza del 28 ottobre veniva scritto - senza saperlo - proprio durante una grave crisi del Sig. F. del "commovente appello": di lui da febbraio non abbiamo più notizie!.

14 marzo 2007:
Sono andata avanti con i miei ricordi.
La parola che mi viene in mente ora è trance. Un sonno tremendo e l'incapacità di dormire oltre alla fatica di stare in piedi e pensare. Delusione, diffidenza e stupri (tanti) da parte di una ventina di persone ai miei danni. Privazioni di ogni sorta, umiliazioni, botte e aborti indotti. Iniezioni di sonniferi di vario genere (gli effetti erano diversi), avvelenamenti, facendo attenzione a non provocarmi la morte. Tutto ciò per essermi "stufata" delle loro bugie e per essermi ribellata quando non volevo dargli il bambino. Io desideravo, anzi, volevo andarmene via da loro, lasciare quel posto tetro che per me ormai non aveva più senso. Invece si sono arrabbiati e molto, li ho delusi, la famiglia non la si pùò lasciare impunemente, io, secondo loro, li avevo traditi ... !? 
Così il mondo mi è crollato addosso. La famiglia di origine era inaffidabile (e non solo) .... Mi hanno fatto desiderare la morte molte, molte volte.
A parer loro sarei potuta diventare un pezzo grosso grazie alle mie capacità ( ? ), la scuola serviva ad incanalarmi verso altre prospettive e sviluppare progetti che mi avrebbero dato enormi vantaggi e soddisfazioni ( ? ). Invece con il mio rifiuto ho rovinato tutto e la punizione è stata esemplare e catastrofica sia fisicamente che psicologicamente ; non avevo più un posto dove stare , non avevo amici , la fiducia nel genere umano era crollata con me. Non riuscivo più a piangere, a parlare, ridere e giocare. Parlavo spesso da sola (mentalmente non ad alta voce), mi dondolavo ed ero guardinga. Osservavo tutti e tutto per prevenire il peggio, abbandonare la zona di pericolo. La speranza che tutto si concludesse in fretta.


24.02.2008:
LA BAMBINA-ALBERO
Che mal di stomaco…!!!
Sono in una fase c