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Moderno
Giuramento di Ippocrate Art.50 - Tortura, trattamenti disumani
Il medico
non deve in
alcun modo o caso
collaborare,
partecipare o semplicemente
presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o
degradanti.
E' vietato al medico di praticare qualsiasi forma di mutilazione
sessuale
femminile.
Indice interno:
#inizio-sito, #premessa_abusi,
#children_exploitation, #reazione_rifiuto(*)
#testimonianze, #masochismo, #sentimentalismo_sadico,
,#trasformazioni, #colica_renale, #gravidanza, #aborti, #segnalazioni
(*) nuovo e con importantissimi links
Motore di Ricerca
interno al
sito / Site's Search Engine
Avviso
importante riguardante l'utilizzo del sito / To a better use of
the site:
Gli SCOPI
di questo sito e del/i libro/i che ne derivano NON
sono di fornire dati di pura "curiosità", ma di AGIRE per contrastare
conseguenze delle evoluzioni
più bieche della malvagità umana: sito e libri sono quindi non solo
"teoria" ma "FATTI"
e come tali oggetto di conflittualità non solo
teorica. I veri "fatti" e le informazioni che se ne possono raccogliere
non sono immutabili "simboli" ma sono in continuo divenire: sito e
libri successivi debbono quindi costituirsi come riflesso testimoniale
di queste incalzanti informazioni. Di conseguenza spesso - IN
CONCOMITANZA con accadimenti della concreta "vita
quotidiana" - sito e singoli file vengono manomessi
se non cancellati: il presente file - composto dopo la
prima
pubblicazione del libro It's Abuse
NOT Science fiction
- è stato danneggiato più volte come si vede dalla presenza di più
"cornici" e in modo molto grave di recente.
Questa rielaborazione
del famoso Sonno della
ragione
di Goya
- ufficialmente
copyright - è resa molto
più
inquietante dell'originale per essere
utilizzata come copertina
del libro e spiegata
dal Disegnatore Andrzej
(Andrew) Suda/ This powerful,
more puzzling creative
modification of the Goya's Sleep
of reason - marked by the official Copyright
- here is used as book
cover's
image, and explained by the Designer: Andrzej
(Andrew) Suda: should look
just like many of the
events described by the victims: they exist,
are
bothersome,
and we don’t know exactly WHY they are there but they are
there…
[come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi
esistono, turbano enoi non riusciamo a conoscere esattamente
il
PERCHE'
ci siano, ma ci sono...]
About the Book: This book not only
documents
the case of Andrzej Suda, it is also
filled with documentation from the worlds most influential documented
cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking
and mind control. Some
cases include Rauni Leena Kilde MD., Dr.
Reinhard Munzert, Kathy
Sullivan, David Larson, and many
others...
Please support the truth with the purchase of our book. This will
document many technologies and mind control weapons that have
been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action
packed TRUTH!
Comunque questo
sito e i libri
che ne derivano NON sono soltanto di INFORMAZIONE, ma si costituiscono
come una
specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE,
in cui vengono presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di
volta in volta.
A seguito di
difficoltà lamentate e
relative
richieste, l'architettura stessa del
sito è stata modificata in funzione di un più agevole
orientamento: sdoppiato il file/home
si divide ora in secondo file con un nuovo nome - Dove
cominciare /
Where to begin - che riinvia a
un differente
URL
mentre diventa iniziale e fondamentale come file
semplificato dove a prima vista compaioni i links
indirizzanti
sui capitoli interni. Questo libro
enciclopedico è però privo
degli
ultimi aggiornamenti: dopo la pubblicazione del
libro aggiornamenti sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti, ma si consiglia di considerare ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche. Assecondando
critiche e richieste vengono man mano aggiunti nuovi o rinnovati
files
a cui fare riferimento per informarsi su come
è stata migliorata la serie delle correzioni e
nuove informazioni. Si
consiglia di
iniziare dal file AGGIORNAMENTI
E INDICI preposto
agli aggiornamenti e di
precisazione dei dati
"normativi" e di "diffida", per
il
libro e gli
indici illustrati/ o
più
veloce:
italiano Modificazioni
e novità, more
easy: English
Up-dates. Per
il
libro e gli
indici illustrati Libro / Book,
PAGINE
FUORI TESTO INTRODUTTIVE. Per
l'indice del libro
e del sito vedi anche Dove
cominciare /
Where to begin./ For
up-dates and disclaimers it
is suitable to
begin by the file Aggiornamenti
e Indici, for book and illustrated
indexes: Libro / Book,
Pagine
Fuori Testo Introduttive, to general information go at: Dove
cominciare /
Where to begin.
Premessa:
Abusi strutturati
Questo
file è talmente modificato che per i suoi più
importanti contenuti è stato aggiunto
alle Violazioni
medicalizzate della Parte terza.
Inoltre è da tener presente che questa nuova versione
è - e sarà sempre ancora - in fase di ristrutturazione
e completamento in quanto le documentazioni dirette e
le testimonianze sempre di PRIMA MANO sono proposte apposta per
suggerire un punto di riferimento a vittime non ancora consapevoli e un
punto - scelto però criticamente - ove testimoniare il loro
percorso. Qui vengono scelti dati riguardanti Abusi
commessi in nome della Medicina, ma vanno comunque
accompagnati da testimonianze di Addestramenti
e di Stragi - presenti anche in altri file del
sito /testim.htm,
/warn-internat.htm,
/guilt-free.htm,
Come
riepilogo
dei
concetti generali di tutto questo lavoro giunge molto opportuna la
possibilità di commentare
una considerazione
che ci è stata mossa a proposito dei metodi nefasti di
allevamento e
delle loro conseguenze anche nel corso delle generazioni future.
Da
segnalazioni
come
quelle contenute nei files/capitoli Imbroglio è
il
contrario di sviluppo, Delgado
& Skinner
ecc. un interlocutore aveva - erroneamente! -
dedotto che una
volontà
specificamente "malvagia" operasse con precisi propositi dietro le
quinte per ottenere un simile risultato. PURTROPPO invece
per
lo più NON si tratta di azioni programmate - che
come tali potrebbero quindi venir combattute apertamente: i
comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una
NORMALE curva
di Gauss
con agli estremi qui
i "buonissimi" - e i loro
Maestri - e
là i "cattivissimi" e i
loro istigatori; mentre - e qui ripeto
"purtroppo" -
al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti
non-sviluppati,
di infanzie
malvissute
o non
vissute e/o
rimosse.
E' però comunque vero e attivo e diffuso "a macchia d'olio" e non è una
"leggenda metropolitana"
anche il campo
di
battaglia dei cattivi maestri: vedine
qui - di prima
mano - fotografie
e testimonianze coincidenti con quanto esposto dimostranti la
sua effettiva ESPRESSIONE
CONCRETA.
|
Citando
come
sempre con beneficio di inventario, segnaliamo
- tradotta in italiano -
la descrizione del programma
degli
Illuminati -
diviso in 12
punti - analoga al programma
Monarch
della CIA.
Citiamo dalle pubblicazioni di Fritz
Springmeier & Cisco Wheeler.
2) PROVOCAZIONE DI TRAUMI E TORTURE SULLA VITTIMA
A.
scelta del luogo e
utilizzo anche di bambini per le torture
B. le conseguenze dei traumi sono la creazione di PTSD e DID (MPD)
C. come provocare le torture e i tipi di trauma
D. come funziona l'MPD
E. la parte principale
F. le esperienze principali
9) MANIPOLAZIONE DELLA MENTE ATTRAVERSO METODI PSICOLOGICI:
MODIFICA DEL COMPORTAMENTO, MOTIVAZIONE PSICOLOGICA E NLP"
A.
condizionare la
vittima tramite i genitori
B. modifica del comportamento e induzione all'ubbidienza
C. isolamento
D. ripetitività
E. leve psicologiche: desideri, bisogni e volontà
F. lavaggio del cervello con un linguaggio che influenza la mente
G. inversione di dolore e piacere [perversione masochista]
|
Children
Exploitation
This file
has so
much deeply
changed to endorse also the contrary of its previous content.
To
help children against every exploitation for equity has to
be
challenged with WORSE descriptions:
Medical
- and
worse and worse:
OBSTETRICAL - Abuses.
The constant aim then is to
gather FIRST
HAND
data and
testimonies: so also to wish also to encourage other - previously
unaware
- victims describe their sufferings. Here the subject regards on
purpose either Medical
and Obstetrical Abuses or testimonies of programming, faced
with the - already published in another book
- testimonies
also present in other files of this site - /testim.htm, /warn-internat.htm, /guilt-free.htm
Comments, criticism
or suggestions?
Talking on regard of such matters, an interlocutor gave us a good
opportunity to undermine a possible operational - and then seriously
misleading - misunderstanding.
On reading emotively the texts on the
files/chapters Delgado
& Skinner, Totem
and Taboo revisited: awful and fertile rise of new superstitions
etc. he took - wrongly - to mean that a precise evil will and purposes
are effectively acting to damage the normal children's development and
rearing.
Healthy
children will not fear life
if their elders have
integrity said Erik Erikson, but UNFORTUNATELY - to be
repeated:
unfortunately - the widespread
share of faulty ways to rear children doesn't usually
pertain to
a
deliberate
active program: unfortunately since an open enemy could be
fought on a
parallel, adverse open
"battle-field". The worldwide parental behavior mirrors instead a NORMAL Gauss's curve:
at the extremes are - here - the "very good"
ones with their good
Masters and - there - the wicked
ones triggered by evil Masters - as Delgado
and his cronies. But instead actually in the large middle of the
curve there is a bulk of passive lay-people: selfish, of idle, of superstitious,
adults not really grown,
bad lived infancies,
people lacking or
removing founding experiences: summarizing lacking of every
bit of INTEGRITY
and then castrated
of parental
instincts.
Any
way it is not Science
Fiction or Urban Legend
hoaxes
what a lot of written references explains on regard of method to adopt
and crimes
to comply for "using"
families
to be a wicked ground for improving Secret
Societies
and fostering new and new accomplices.
But if these quotations regard
only referred texts, the main content of them is widely confirmed also
by some sure FIRST HAND supported
testimonies and
documents. Any way a lot of written references
explains method to adopt and crimes
to comply for "using" families to be a wicked ground for improving Secret
Societies
and fostering new and new accomplices. But if these quotations regard
only referred texts, the main content of them is widely confirmed also
by some sure FIRST
HAND supported testimonies and documents. Hereunder we
quote - nonetheless with the usual CAUTION - publications regarding Illuminati
and Monarch Mind Control
programming - its sophisticated application.
"STRIPPED"
OF FEELINGS
PROGRAMMING
TO HIDE REVEALING DREAMS
PROGRAMMING
LANGUAGE
EFFECTS
OF PROGRAMMING
FALSE
IMPLANTED MEMORIES
PERCEPTION
CLOUDS MEMORY
|
History
will
have to record that the Greatest
Tragedy of
this period
of Social Transition was
NOT
the strident
clamor of
the Bad
People,
but the APPALLING
SILENCE
of the good
people.
I bambini scompaiono. Svaniscono come
fantasmi. E
talvolta non ritornano.Nell'anno 2006, fino al 7 dicembre, 1.687 minori
(MILLESEICENTOTTANTASETTE MINORI) risultano
ancora da
cercare
in Italia secondo la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di
Stato. 385 (TRECENTOTTANTACINQUE) sono tra gli 0 e i 10 anni di
età, di
cui 107 italiani (lo scorso anno 52) e 278 stranieri. E’ un fenomeno
(un business?) in continua crescita dal 2004. E manca ancora il periodo
natalizio. Al posto di Babbo Natale ci sarà l’Orco di Natale.
Invece di
portarti un triciclo ti asporta un rene.
Leggo le
statistiche e le
lettere di denuncia che ricevo e non
capisco.
I bambini sono sacri. E allora perchè i media ne parlano solo in
alcuni
casi? La politica non si mobilita? Quando vedete un bambino solo che
chiede la carità non voltatevi. Chiamate
la
polizia,
i carabinieri, i vigili urbani. Questi numeri spaventano, anche se:
“circa l’80% dei bambini che ‘scompaiono’ rientrano nella categoria
degli allontanamenti volontari o delle sottrazioni operate dai genitori
stessi”.
Non riesco
crederci.
Datemi un aiuto. I dati vanno forse interpretati? La
prima reazione è di rifiuto.
E non crediate di essere dei
mostri. Se
volete eccedere c’è
anche la possibilità di mandare il piccolo rompiscatole in
vacanza in Mozambico, dove ve lo squartano, ne vendono i pezzi di
ricambio e vi pagano la vostra percentuale su una banca di vostro
piacimento.
Già vi vedo
con
gli occhi increduli: ma che dice questo pazzo?
Ok! Se non mi credete telefonate allo 001-770-4399809. Risponde il Panaf Nite Club di Doraville,
Stato della
Georgia (U.S.A.)
L’addetto
allo
“smistamento” si chiama Ugo Onyemaobi, ed è uno
che non scherza, abituato a scelte impopolari. E’ lui, novello
Salomone, a decidere sulla sorte dei pargoli: chi è carino, a
prescindere dal sesso, viene affidato ad intermediari per pedofili
russi ed arabi.
Chi è
bruttino, a
prescindere dal sesso, è destinato alle
guerre d’Africa, alle miniere di diamanti o alla schiavitù in
Arabia Saudita. Le
ditte che
si occupano della trasposizione
della massa lavoratrice
si
trovano soprattutto in Africa: in Nigeria e Liberia, ma anche in
Senegal, in Guinea, in Ghana, in Sierra Leone, in Libia. Potete vendere
i vostri scavezzacolli senza preoccupazioni legali. Se
volete eccedere in prudenza, dopo averli consegnati, potete denunciarne
la scomparsa all’assicurazione ed alla polizia.
Fonte: 2 febbraio
2007 Traffico di
minori: uno
scandalo di nome Panaf
Articolo
ripresentato in Indymedia
di Paolo Fusi uscito
in Italia
SOLO nella rivista
"Valori" (Valori è una testata di proprietà
della Fondazione Culturale
Responsabilità Etica, promossa da Banca
Etica ed edita dalla Società
Cooperativa Editoriale Etica).
Ho
bisogno del
vostro aiuto: andate all'indirizzo http://gracc.iobloggo.com/archive.php?eid=334
inserite
nei
commenti di questo post il vostro nome, cognome e la
vostra città e provvederò io a inviare una copia di
questo articolo a
tutte le testate giornalistiche italiane, i TG e a tutti gli indirizzi
possibili e immaginabili chiedendo di parlare di questo articolo. E'
una vergogna che queste cose vengano sempre CENSURATE. Non
facciamo
confusione ... inviate questo articolo a tutte le persone che
conoscete, inseritelo nei forum che frequentate o consigliatelo a chi
ha dei blog ... perché la liste delle persone devono essere
tutte
presenti nel mio blog altrimenti ci possiamo perdere qualcuno. Se ci
aiutiamo
a vicenda possiamo farcela. Grazie. gr@cc
Testimonianze
di esperimenti medici e ostetrici / medical and obstetrical experiments
Dintorni di Torino
Anni '56-' 70.
Mi
ricordo la vergogna del mio corpo...
Esperimenti di reazione
di "giganti artificiali":
per ... "doping sportivo"? per vanità di genitori???

In queste fotografie si
può notare l'impressionante cambiamento
delle
gambe del bambino a
partire dall'età di un anno e mezzo - normale - al continuare
dell'ESPERIMENTO negli anni successivi: a cinque anni quasi lunghe come
quelle del padre (!). Cinque anni dopo fratello e sorella sottoposti
- malamente sopravvissuti - al medesimo esperimento. / Child at one and half year
old with
"normal" proportionate legs; little boy at five with legs
almost long
as father's ones; brother and sister respectively at their ten and seven showing the progression
of the
"experiment".)
Da notare la
"sfacciataggine" di fotografare questi "orrori" non in un Lager ma in
un contesto
familiare di apparente assoluta normalità. / To
be noticed the shamelessness to photograph these "horrors" as normal
family life situations.
Cammino
rigido... Il respiro manca e
sento la morte vicina. Trovo
difficoltà a pensare che è roba di allora. Mi rendo conto
che tutti si
preoccupano che capiti qualcosaa di brutto - per loro non per me.
Questo lo sento nell'aria...
Mi ricordo
la vergogna
del mio corpo che coprivo anche in estate. Mi rendeva timido con gli
altri.
Nonostante
quello che mi facevano li
volevo vicini perchè usavano parole dolci. Mi chiamavano
"franco-bollo" per i miei lividi. I muscoli [fino a
diciotto anni] non
erano ben formati. Ancora oggi ho
caviglie deboli e plsi delicati.
La paura della puntura
sin da adulto [non
erano
iniezioni
"normali" ma una sostanza molto densa veniva inettata con un ago molto
grosso - un "tre-quarti"]
La
paura dell'ospedale
era loro e l'hanno trasmessa a me....
-
"Dobbiamo fare "questo", tesoro, facciamo presto, stai
bravo, gioia
porta pazienza..."
dicevno zia N. e M.
[mentre commettevano anche altri abusi - "osceni" e praticamente "chirurgici" -
sul bambino
di quattro anni]
Nella scritta non compare un particolare importantissimo detto invece a
voce:
- Noi
bambini - decine di bambini - dovevamo continuare a
camminare...

In questa foto sono meglio evidenziate le gambe di entrambi e segnalate
le tumefazioni vicino alle ginocchia del ragazzo.
(Comunque la documentazione fotografica in forma originale è
molto più ampia e può venir messa a disposizione in
qualsisai momento purché da richieste ben qualificate.)
Note deform legs
and
bumps near both boy's knees
(There
is a lot of
other original documents apt to be shared if requested by a
competent source.)
Anche
qui - in un
contesto di "pseudo-normalità": Colonia
marina di
Imperia 1968-70, ove venivano "sfollati" (???) bambini di
zone
alluvionate - la fotografia rivela un orendo esperimento "ostetrico":
l'evidente gravidanza
al sesto mese delle due bambine di otto
anni con
lo scamiciato scozzese.
Per correttezza i lineamenti sono
stati coperti, ma le interessate sono diponibilissime a testimoniare
in proposito.
Also
hereunder, on
apparently NORMAL environment showing a grop of children evacuated
from flood places (???: was it really necessary???). The photos reveal
the horrific experiment: to get
PREGNANT
little eight years old girls. (The eyes have
been covered to not easy recognize, even if the "protagonists" - at
present grown-ups - are strongly
willing to testimony.)
|
Testimonianza
diretta degli ABUSI OSTETRICI scritta estemporaneamente - ora da adulta
- da un'altra bambina-madre di otto anni (di Torino)
la trascrizione di scritti attuali e ancora in
corso è esatta
salvo qualche omissione di frasi non pertinenti. (L'autrice è
nata nel 1969 e i fatti descritti riguardano soprattutto l'anno 1977-78
di cui finora non si riescono a trovare documentate le pur clamorose
"tracce": un intero anno scolastico "svanito nel nulla"!) (Per garanzia
di sicurezza i trascritti si trovano anche in testimonianza
italiana in Testimonianze
e dubbi, e in /warn-internat.htm e
/guilt-free.htm oltre che negli originali
scritti direttamente dalla "bambina-madre" di Torino.)
Morte
dell'anima
Mi
sento molto strana, ho la nausea, insomma non mi sento tanto bene.
Ieri
ho provato a
disegnare un bagno, uno qualsiasi… partendo dalla vasca
da bagno, continuando con il lavabo e apposita specchiera, terminando
con
i due sanitari (bidè e tazza). Niente! La stanza da bagno era
nella mia testa, ma sul foglio da disegno non sono riuscita a
materializzarla.
Bagno = buco nero, tracollo, ansia sparizione trasformazione,
automazione, anafettività, lavoro, preparazione, bianco,
aspirazione (risucchio), cattiveria
calcolata, bravura metodica… tutte
cose che non sento mie, cose aggiunte o
caratteristiche personali esaltate, portate all’estremo.
- Mie e di
qualcuno d’altro. La domanda è sempre la stessa:
- Di chi?
Sono
io a stare
male o
l’altro? Tutto mi
appare lontano,
senza tempo e
spazio, le persone sono eteree, mi passano vicino e non le
sento, come se
fossero dei morti viventi, delle ombre e anch’io mi sento un
fantasma. Nel bagno mia madre ha cercato di uccidermi, in quel bagno…
ma evidentemente
c’è un altro bagno che mi fa molta paura e dove ho
lasciato ciò che ero per risvegliarmi completamente
trasformata, diversa… e non mi riconosco più!!!
Provo a
ricordarmi come ero quando avevo un anno di vita… ma era tanto tempo
fa, prima che il bagno cancellasse tutto e mi svegliassi a
nuova
vita. Penso di
essere morta tante
volte e per ogni risveglio c’era una
sorpresa nuova accompagnata da tanti punti interrogativi.
Cambiamento
=
trasformazione. Trasformazione = allontanamento dalla vera
me stessa.
- Credo di essermi
persa.
Ho
sognato di essere in una stanza e all’improvviso, al centro di essa
è apparsa una porta che mi ha quasi stritolata ed una voce
tonante e maschile, uscita da chissà dove, ha minacciato la mia
incolumità…Mi sono svegliata urlando.
Il
diavolo ha
comunicato con me!? Ripensando al sogno, sembrava che
facessi parte di un quadro di un pittore surrealista (ho scoperto, dopo
aver visto una mostra, che non mi piacciono), dove il senso delle cose
è simbolico, lineare, geometrico e dove le donne sono viste come
figure amorfe e prive di istinto. La pelle bianca, lo sguardo assente.
Dovrebbero evitare di dipingerle, ho visto certi obbrobri… Comunque, in
questi giorni mi sento distaccata dalla realtà, e mi sento
tremendamente triste, vorrei trovare qualcosa che mi faccia
“battere il cuore”. Vorrei entrare con forza violenta nella vita, nelle
cose, sfondare porte e buttare giù muri, forse sono solo molto
arrabbiata…?
Vorrei
non
dipendere da nessuno, vorrei pensare a me come
ad una persona non come ad un ibrido, ad un essere vivente che non
è più un bambino, ma non è ancora un adulto, anche
se per l’anagrafe tale sono. Vorrei vedere le possibilità che la
vita mi offre, vorrei mandare al diavolo quelle persone che valgono
poco, quelle persone che cercano in tutti i modi di
condizionare
la vita
altrui, facendo dei danni spaventosi…
- Lo
faccio per
il tuo
bene…
Ma
pensa al tuo
di bene! Vai a fare volontariato, vai
in chiesa la domenica, confessati una volta al mese,sii buono, ma fai
tutto questo senza rompermi le scatole e standomi a debita distanza che
io vorrei pensare, riflettere e fare al contrario di ciò che
fate
voi,vorrei pensare in grande.
- Mi
piacerebbe…
-
Vorrei una
famiglia, tutta mia.
Primo
sogno:
Bagno,
lavandino,
mi esce del sangue dalla bocca, abbastanza, non ho
male. Faccio scorrere l’acqua e nel lavandino c’è un piccolo
millepiedi, sembra di metallo, dopo invece appare una vedova
nera, solo che è rossa. Si muove, zampetta qua e là,
poi
l’acqua rischia di farla annegare ed io non me la sento di trarla in
salvo per paura che mi faccia del male. Anche il piccolo ragno pare di
metallo.
Secondo
sogno:
Sospesa
per aria, una donna sta mettendo al mondo il suo bambino e vedo
distintamente la sua testolina fuori dal buco. (Abbia pazienza,
questa è la frase che ho partorito).
Sono
alla fermata
dell’autobus e come me altre persone aspettano
l’arrivo del mezzo che li porterà a destinazione. Io però
non ho la ben che minima idea di come arrivarci. Mi serve
il 4, oppure l’1,
o conviene
che chieda ad un passante quale è meglio prendere per
andare…dove?!
Sono
alla
stazione, sono seduta sulla poltroncina del mio
vagone… ecco, sento che ci stiamo muovendo. Il treno decolla, prendiamo
quota e uao, che panorama, sembra di stare sul pullman …
Tanto
è
comodo! Io sono seduta accanto al finestrino. Ad un
certo punto qualcuno mi da un aggeggio di metallo e mi dice di
schiacciare il pulsante prima di arrivare a destinazione e prima
che quel treno velocissimo ci superi. Quale altro treno? Guardo in
basso ed effettivamente vedo un trenino non molto lungo sfrecciare
sulle rotaie. Come faccio a schiacciare il pulsante al momento giusto?
Tutto deve combaciare, prima il pulsante e dopo il nostro arrivo.
Speriamo in bene ...
Considerazioni:
Preferisco
la
concretezza, anche se volare con la fantasia è
piacevole. Il secondo sogno è “davvero” tutta fantasia? Il
treno sarebbe potuto essere un aereo, forse sono stata ad una stazione,
ho atteso (?), qualcuno
è
venuto a prendermi,
dopo mi
sono
ritrovata sull’aereo completamente rincitrullita. Destinazione ignota,
gente sconosciuta, mi sentivo un pacco postale ubriaco. Adesso,proprio
in questo momento ho la vaga impressione che (mi è sfuggito di
mente), stacco un attimo.
Riprendo.
Appuntamenti stabiliti in posti
normali,
come la fermata
dell’autobus, o alla stazione al binario 4 o all’1, poi
il buio
completo e
al risveglio in
aereo con la testa nel pallone.
Succedeva
tutto molto in fretta che mi sembrava un sogno, forse nell’arco della
giornata e per molto tempo. Tante, tante volte.
Sogno:
Nel
lavandino
pieno d’acqua nuota un pesciolino rosso (un vero
pesciolino rosso ), mentre sul bordo un gatto cerca di cacciarlo. Il
pesciolino viene “artigliato“ dal gatto che ferito mortalmente si
ritrova con il ventre
gonfio e
chiaro a galleggiare nell’acqua. Quando
il pesciolino muore si trasforma in una bolla di plastica. All’interno
di essa c’è un pezzo di carne bianca (pollo, tacchino?).
Sono diffidente, insomma l’animaletto scompare e al suo posto, come
per incanto, spunta fuori un sacchetto di plastica con all’interno un
boccone di cibo che non ha niente a che vedere con il pesciolino
… Prendo il sacchetto, lo apro e mi ritrovo tra le mani un sacco di
plastica molto più grande con dentro cinque o sei filetti di
trota salmonata che distribuisco, insieme a calzini e magliette, a
degli extra comunitari. Non so come, partecipo ad una gara
automobilistica di formula uno, solo che la pista è per aria e
ci sono dei passaggi pericolosi dove si rischia di essere letteralmente
tritati. Gentilmente mi spiegano il metodo per non rischiare di
lasciarci le penne:
-
Devi
sdraiarti e legarti il labbro superiore
alla punta del naso…
Francamente
mi
sentivo un po’ ridicola,
poi fortunatamente quel passaggio lo hanno tolto.
Sogno
due medici
in
camice bianco,
uno dei due
scruta con attenzione la
mia gamba sinistra che è messa maluccio. Il gonfiore parte dal
piede e arriva sino a sotto il ginocchio (è l’unica parte di me
che vedo nel sogno). La gamba non sembra neppure appartenermi
talmente è gonfia, di un gonfiore innaturale con “dune“
sparse quasi uniformemente. Il medico, accarezzandomi l’arto, mi
domanda se sento qualcosa, io gli dico di sì, omettendo che mi
stava facendo un gran solletico.
Lui
continua, mi
domanda nuovamente se adesso sentivo qualcosa, io lo
sentivo e vedevo che l’arto peggiorava a vista d’occhio, ma a detta
del dottore non avrei dovuto più sentire nulla. Non erano
preoccupati né per me né per la mia gamba,
parevano semplicemente interessati …
Nel
sogno
le persone avevano per me grande considerazione,
ciò era bello e frustrante allo stesso tempo.
IIeri
sera ho guardato il documentario della Marazzi:
Un’ora
sola ti vorrei. Una
scena tra tante ha destato in me
curiosità, la protagonista del film-documentario
collezionava insetti, coleotteri e farfalle, molti di quegli
animaletti li ho anch’io. Anche i pensieri, le frustrazioni e le
fissazioni, ma più di tutto, il sentirsi in ogni momento un
pesce fuor d’acqua. Un’anima in pena.
Forse
la sindrome
depressiva
porta
all’estraniarsi da se e
dal mondo che lo circonda. Mi sono rivista, a quella bambina del
documentario, già depressa all’età di due anni,
è successo qualcosa di molto spiacevole.
Ritornando a me, nei
sogni ritorna il colore rosso. Rosso il ragno, rosso il
sangue,
rosso
il pesciolino e la macchina da corsa.
Si muore per rinascere in
qualcosa d’altro che però non c’entra con me. Il piccolo
pesciolino rosso diventa cibo, non del gatto, ma degli esseri umani .
Mi
sento sola
quando sono in compagnia, come se tra me e
l’altro\i ci fosse uno spazio, anzi livelli che non combaceranno
mai.
Quando invece sono effettivamente da sola sto in pace, ovviamente non
devo confrontarmi con nessuno, mi rilasso .
Anche
oggi mi
sento ubriaca e fuori dal mondo. Un alieno in terra
straniera, dove le persone sono cose che si muovono caoticamente
senza una meta apparente e gli oggetti (semafori, tavolini dei
bar, edicole, chioschi e quant’altro) sparsi qua e la,
sono visti come lontani e “fuori dal tempo e dallo spazio“.
Cammino quasi ciondolando e lo sguardo fa fatica ad andare oltre
l’angolo … Il corpo si muove per inerzia ed il cervello è
in tilt, come se non capisse cosa deve fare in questa
nuova circostanza. La circostanza è :
- Non essere in allarme,
sono io.
Già! Io chi? Io, proprio io! Purtroppo il mio cervello
sembra quasi non riconoscermi
come sua unica proprietaria, anzi, pare proprio non
sapere della mia esistenza. Allora è il mio
cervello che nel mio corpo si trova in terra straniera!!!
Lavorano separatamente e quando si tratta di muoversi all’unisono
fanno i capricci, ognuno va per i fatti suoi ed il risultato
è il ciondolio.
Mi
sento leggera, incorporea. Tutto sembra nuovo e abbastanza divertente,
eppure
sono così lontani, lontani che quasi soffro,
più soffro e più gli oggetti e le persone si
allontanano da me e diventano inafferrabili. Loro però a
dispetto di me sono concreti. Spero di essere stata chiara, Lei
sa quanto tengo a non essere fraintesa
Santa
colica! [Ho
partorito a casa di P., ne
sono certa, parto
indotto. Sei
mesi e poi
il nulla assoluto.]
In data
18.04.2006
ore 10.50 circa, si è presentata la
colica renale in tutta la sua devastazione.
Mai
avuta una
così dolorosa … Ero piegata in due dal dolore ed il
buscopan ed un litro e mezzo di acqua sono finiti,
rigettati, sul palchetto di P. Sudavo e
ansimavo, sdraiata sul letto con sopra un plaid per cercare di
scaldarmi un po’. ....
Emozionalmente
e
fisicamente mi sentivo abbattuta, come quando una
cannonata prende in pieno il bersaglio distruggendolo e lo
spettatore o chi ha subito il danno, non può fare nulla
per porci rimedio. Che brutto essere in balia degli eventi!!!
Degli altri!!! Non avere voce in capitolo.
Quando
è
arrivata l’ambulanza stavo decisamente meglio,
il calcolo si era spostato sino a scendere e forse, fermandosi in
vescica. Al pronto soccorso di pronto non c’era nulla e nessuno, mi
hanno parcheggiata in una pseudo sala di attesa (corridoio), e dopo
quindici minuti sono stata chiamata e mandata alla toilette per
depositare l’urina in un bicchiere di plastica. Quindi ho fatto
il corridoio con il bicchiere di plastica vuoto ed il ritorno con il
bicchiere pieno in bella vista. Vergogna? No, ero divertita dalle
espressioni dei pazienti. Busso alla porta per consegnare
l’omaggio e niente, nessuno apre, così cammino verso lo
sportello accettazioni e chiedo al medico seduto dietro al vetro se,
per cortesia poteva venirmi in contro …
- Scusi , io avrei
la mia urina in questo bicchiere di plastica e non vorrei passare il
pomeriggio tenendomelo sulle gambe.
Sono
andata via
alle cinque e quaranta, dopo tre ore di attesa e non
mi hanno fatto ne un’ecografia, ne una flebo. Come vicine di
attesa avevo una figlia con
la madre ottantenne (la malata) e la badante ---
Ho
passato tre
ore pensando, osservando, parlando e sono giunta
alla conclusione che le persone non mi spaventano. Il giorno dopo,
serenamente, sono andata a trovare la mia nuova dottoressa
della
mutua, essendo passata precedentemente alla Asl per farmela
assegnare. Nella sala di attesa di Lei, ho chiesto alle
dodici persone presenti:
- Chi è l’ultimo?
La mia voce
era uscita senza esitare e si era fatta sentire … Ma
allora posso farcela!? Posso entrare a fare parte della
vita, posso farmi sentire quando serve e arrabbiarmi quando è
il caso … posso prendere il bus, oppure il treno, posso
cercarmi un lavoro, posso
vivere,
posso! La bambina curiosa e
introspettiva che è in me (quella del collegio) allora non
è morta del tutto, anzi, sta riaffiorando ed è molto
viva e credo che mi stia prendendo a calci per essere
diventata così … IMBECILLE !!!
Aggiungo
che: ho
sognato di essere all’interno di una
stanza in compagnia di un gruppo di donne di età
compresa tra i ventidue ed i trenta. Una volta alla settimana si
trovavano per seguire un corso su “come tenere in braccio
un bambino“! Ma è un’americanata bella e
buona (ho urlato)!!! Solo una persona celebro lesa
può aderire ad un corso simile.
- Ma siete diventate
completamente cretine?
- Possibile che le
idiozie che ci arrivano dal Nuovo Continente qui in Italia
attecchiscano così bene …?.
Nel
sogno ero
arrabbiata e sgomenta allo stesso tempo. Eppure
non mi stupirei se esistesse un corso simile, vista
l’incapacità di molte donne di “sentire“ il proprio
bambino. Il pediatra è un medico sopravvalutato,
almeno qui in Italia.
04.06.2006:
sogno.
-
sono
all’interno della chiesa in S.Pietro a Roma ed un prete (?)
mi chiede cortesemente di dare la brutta notizia ai fedeli … Come
mai
io? Il prete non se la sente. Poco più in la vedo
M., decido di
darle la cattiva notizia.
- Il papa è morto.
Nella
chiesa ci sono
alcune suore, qualche pellegrino seduti sulle gradinate, pare
un’arena. Comunque M. urla qualcosa circa le mestruazioni,
io le
dico che la notizia non è quella, bensì che il
papa è morto.
-
entro in un
bagno turco e accanto al foro c’è
qualcosa che sembra
cacca. Penso che la persona venuta prima di me avrebbe potuto
lasciarlo meglio di come l’abbia trovato io. Tiro la catena e
come
ogni cesso che si rispetti, l’acqua sgorga copiosa e quella che
sembrava merda si trasforma in anfibi tipo salamandre e rane, poi in
qualche altro animale ed infine in tanti
piccoli micetti che miagolano
disperati e uno di loro, con le unghie, mi infilza il pantalone
per
non scivolare giù.
Altra
cosa,
il bagno sembra sospeso per aria, il buco è
un
precipizio. Quando mi sono svegliata ho pensato ad un aereo, mentre
per quanto riguarda la prima parte, ho pensato ad un rito
perchè
M. ha anche urlato
che non ero
più vergine!
Un
sogno pieno di
simboli e acqua.
Nel
secondo sogno
c’è stato Marco che mi diceva che ho
sognato la
tigre perchè le piace l’acqua, io gli ho risposto di aver
sognato dei
gatti e ai gatti l’acqua non piace .
Penso
spesso alla
frase che mi ha detto qualche giorno fa:
- Lei non
ricorda di aver sparato.
Penso
anche che
Lei mi fa arrabbiare ed ho collegato la frase diretta a
me alla frase detta a Pa. qualche anno fa:
- Chissà quanti
bambini ha ucciso ...
Sono
frasi che
bloccano!!!
Ricorda
la strana
colica a casa di P.? Ho
partorito
a casa di P., ne
sono certa, parto
indotto. Sei
mesi e poi
il nulla assoluto.
Vado
avanti, adesso mi sento la testa moltopesante....
11.06.2006
sogno:
Sono
in cantina
di non so quale abitazione e nel corridoio
c’è un
lavandino. Ho in mano una pompa di gomma. Finito con l’oggetto
rivolgo lo sguardo alle scale che mi serviranno di li a poco per
risalire in superficie. La scala è in penombra ed ho paura di
trovare
in alto qualcuno ad aspettarmi … Comunque non posso stare tutto il
tempo in cantina, mi faccio coraggio e parto nella loro direzione.
Salgo qualche scalino ed arrivata ad un piccolo pianerottolo mi accorgo
che ad aspettarmi c’è un piccolo pony tutto bianco
con un pelo
setoloso
e lungo. Dapprima pensavo fosse un peluche abbandonato o
perso
chissà
da chi e quando … ma, mano a mano che mi avvicinavo il pony risultava essere vero
e non un
fantoccio. Vuole che lo segua.
Pensieri
al
riguardo:
-
cavallo a
dondolo
-
cavallo di Troia
-
marinai bambini
- trasformazioni – sfiducia –
fiducia
-
ordine – caos
- no
– si
-
persona di cui
mi fido che si rivelerà essere qualcosa
d’altro
- Io
devo
diventare come il pony, non lo riconosco immediatamente
perchè la trasformazione è ancora in via di sviluppo, lo
seguo per
il suo aspetto rassicurante e pacifico.
-
ho ottime
capacità logiche e ottimo è l’intuito.
-
devo ridurre le
iniziative
-
ubbidire, mai
domandare
- devo essere più cattiva
-
io sono
il pony
09.07.2006
Pensieri.
...
Una
ragazza
panettiera e anoressica mi ha insignita del
titolo di “confidente personale e sua migliore amica“… La
conosco (si fa per dire) da tre mesi. Il figlio di dieci anni
è obeso.
La qual cosa
mi fa sorridere. Il viso di lei è bianco per
via delle innumerevoli mani di fard, pare un fantasma. Quando
parla, dalla bocca le esce un suono melenso e fastidioso che
rasenta falsità, mi da sui nervi … e poi mi vuole molto
bene … “ti voglio bene“, “sei la mia migliore amica“, “sei
arrabbiata con me?“. Che palle !
...
Sono proprio
annoiata da tutte queste persone senza
un POI!? Andiamo avanti e soprattutto toglietevi di mezzo, mi
disturbate gratuitamente con i vostri piagnistei!
Dormo
male e
sogno moltissimo, durante il giorno mi mancano le energie, i ricordi
tardano a venire. “L’anno delle Mille e una
notte“ è alle porte; è
l’anno della verità, dove finalmente mi è chiaro chi sono
i cattivi. Non che la
cosa servirà a salvarmi dalle loro grinfie, ma almeno prendo
“coscienza“, per quanto possa farlo una bambina di otto anni, e
la
situazione appare in un’altra luce. Così penso, da
bambina di
otto anni, che i miei genitori sono cattivi e non devo fidarmi di
loro, su i suoi fratelli non può contare, i parenti ancor
meno.
Che
fare?
Ed ecco una svolta: Gravidanza
Mi
è venuto il mal di schiena. Immagino di essere
piccola con indosso un vestitino largo e lungo sino alle caviglie. Il
viso sembra una luna piena e gli occhi sono cerchiati di scuro.
Guardano fissi e increduli, gridano aiuto, invocano … sono sbarrati e
rimarranno così per molto tempo. La trasformazione è in
atto, non posso fermarla, a parte me, nessuno sembra accorgersene.
Qualcosa
dentro
di me si muove, movimenti a volte lenti, a volte
invece dolorosi. Sono spaventata. Più il tempo passa,
più divento debole, le gambe a stento mi reggono ed il
cuore ha dei colpi, delle fitte, mi fa male. In quegli attimi
respiro debolmente, aspiro e inspiro sino a quando non sento il
cuore battere normalmente. La
cosa dentro di me cresce, si
muove, punta sulla pancia e sui fianchi, la schiena duole, il
torpore e poi ancora torpore sino a cadere in un sonno profondo.
Mi sveglio in un bagno di sudore, il corpo sembra impazzito è
scosso da tremiti sempre più violenti ed il bianco
dell’ambiente, la totale mancanza di colore non mi aiuta. Cosa
mi succede? In cosa mi sto trasformando? Cosa mi hanno fatto?
Domande, domande e ancora domande.
Poi
il nulla, il
sonno profondo, il nulla. Da quanto tempo mi trovo
qui? Ho la febbre, alta penso, le iniezioni che mi fanno al
braccio dopo qualche secondo fanno effetto e ricado nell’oblio.
All’inizio sono tra il cosciente ed il semi cosciente, poi
con
l’iniezione cado in un sonno profondo. Il corpo è leggero, la
cosa dentro di me la sento appena, lontana, lontana ed il
mio
cervello smette di farsi domande a poco a poco e si
addormenta anche lui.
Faccio
tanti
sogni, sono un pony,
sono
un gatto, sono una nuvola,
sono uno stormo di uccelli, sono un pianoforte, sono una finestra
aperta, sono un torrente e anche un vulcano e poi una cascata,
una casa con i balconi pieni di fiori, sono un’ape e una
trombetta, sono note musicali e un direttore d’orchestra,
sono persone, tante, che non conosco ma mi chiamano per nome e hanno bisogno di
me, sono piccoli gattini e un
orsacchiotto, sono una strada alberata e cuscini colorati
e palloncini, sono al circo ed il pagliaccio mi tende la mano ed
io scappo, allora il pony mi trova e mi dice di seguirlo,
così mi porta da quelle persone che non conosco ma che
hanno tanto bisogno di me. Vogliono
quello che ho custodito sino ad
ora, non è mio è loro. Come mai lo volete?
Io
non voglio darvelo! E’ mio, l’ho fatto io!
Siete dei ladri cattivi!
Ho
custodito un
segreto, un grande segreto, un pacco regalo,
un grande punto interrogativo.
-
Non
parlarne con nessuno è un segreto
- ci fidiamo di te
,non deluderci
… Come mi sono sentita importante … Al centro di
qualcosa di grosso … Che stupida bambina sono stata! …
Mi
scusi , sono
stanca ed ho sonno , Le scriverò in un altro
momento . Grazie .
17.09.2006
Sono
molto
arrabbiata, anche se dal viso non si direbbe. Così
dice l'amico P.
La
rabbia viene
dal passato, risale al periodo
della gravidanza,
periodo per me molto felice. Felice di non
sentirmi più sola e disperata, si era anche
dissolta la spiacevole sensazione di disagio e la "non appartenenza" ad una
esistenza
che facesse parte di me e di
ciò che ero allora.
La
gravidanza,
sebbene avessi avuto solo otto anni, è stata una rinascita,
sia sul piano emozionale, sia sul piano fisico. Lo spavento
è
stato grande ma ha prevalso
l'istinto e anche se non sapevo molto bene quello che mi stava succedendo
(la
pancia grossa ed il seno) ed il
perchè!? Sentivo di
essere
per la prima volta
un tutt'uno, una persona, con
una sola
mente ed un solo corpo e mi
piaceva!!! Era un tripudio di emozioni, forti, giuste e non mi sentivo più
in
colpa con me stessa e con il
mondo. Non potevo rinunciare a tutto questo, non volevo e quando sono entrata
nel sesto
mese di gravidanza venni a
sapere che "la cosa
che cresceva
nella mia pancia",
avrei
dovuto darla a loro (i medici), che non era mia, mi era
stata "prestata" e che quindi dovevo restituirla...
Prestata? Nessuno mi aveva dato nulla!
-
Io non vi
ridò un bel niente! A voi non interessa nulla di me!?
La "cosa" è mia, è nella mia pancia e la voglio tenere!
Ero
arrabbiata,
delusa e ad un tratto ho visto le cose sotto un'altra
luce e mi sono spaventata tantissimo, avevo paura di morire. Le persone che
prima
consideravo mie amiche, all'improvviso
avevano assunto un aspetto mostruoso, si erano
trasformate,
anzi, trasfigurate e mi sembravano degli scheletri che si
aggiravano per la terra distruggendo e annientando i bambini con la pancia
grossa. I loro
corpi erano diventati pieni di
pustole e fuoriusciva un liquido verde... Come avevo
fatto
a non
riconoscerli prima?
Urlavo,
urlavo
disperata, volevo che sparissero, così come mi
erano apparsi e che mi lasciassero in pace.
- Voi siete
cattivi,
siete cattivi.
- Non voglio più stare con
voi.
- Voi non mi volete bene.
- Non voglio più darvi
ascolto, non
farò
più quello che mi chiederete, non siamo più
amici.
Frasi
che sono
passate nella mia testa a caratteri cubitali e che non
avevo il coraggio di dire.
Ho fatto ciò che avevo urlato
nella mia testa e sono finita
fuori dal giro.
Mi hanno usata, usata, usata,
usata...
Resta
il fatto
che quella cosa nella pancia, anche se me l'hanno presa,
rimane con me e mi rendo conto solo orache è stata la mia salvezza...
Come potevo lasciarglielo? Come
ho potuto lasciarglielo?
E'
stato il mio
migliore amico, il mio confidente, mi ha dato coraggio
e credo che insieme stessimo veramente bene!
E'
un lutto vero
e proprio, l' odio che ho provato allora ogni tanto
viene fuori furioso e rabbioso.
Eppure
quando la
pancia mi si gonfia sono agitata e di cattivo umore e
nessuno può toccarmi, ancora oggi è così!
La
gravidanza ha
fatto emergere me, non gli altri cervelli ed ho avuto
la possibilità di sentirmi e di vedermi e anche di non riconoscermi e poi di
riconoscermi,
come una luce intermittente,
quando uscivo dal buio ero viva, curiosa e lucida, mi piacevo. Volevo essere
così
per sempre.
29.10.2006
Buondì! Sono da P., prima però sono
andata a trovare la mia nuova (ha un mese) nipotina. E' uno scricciolo e mangia
come un lupo!
La
rabbia
è passata, lo stomaco si fa sentire sempre meno,
anche se, mi rendo conto
che
quando ho a
che fare con M. ed il suo degno compare, la rabbia salta fuori.
Ci
sono cose da
sistemare, frasi non dette che vorrebbero prendere
luce ed invece rimangono sepolte. Mi sento "avvelenata" dalla loro
miseria e pochezza d' animo, dal loro stile di vita
che cercano (
ci provano ) di propinarmi come
unica via giusta , senza avere
dei riguardi nei miei confronti. Lei si propone come una
"grande
madre" verso gli estranei,
passa come una persona "buona" e gentile, misericordiosa e molto,
molto disponibile ...
Forse
la gente
che frequenta in fondo è come lei!
Non mi era mai venuto in mente.
Quello
che
maggiormente mi disturba è l' opinione negativa che
ha di me; pensa io sia una "poco
di buono". Quante volte mi ha umiliata in pubblico ...!
Quante volte mi ha fatto credere di essere un' idiota ... Di non avere
diritti e sentirmi dire: " Vuoi forse diventare come tuo padre?". Frase che non ho
mai
capito, del resto come avrei
potuto somigliargli? E poi in
che senso? Ci sono frasi e parole che dette in un determinato
momento e contesto ti devastano e annientano, questa è una di
quelle. ...
I genitori,
d'origine o in prestito, se
non sono persone equilibrate
e sensate, fanno danni per
anni, danni su danni nel mio caso ... Bisogna essere
pazienti e sentire sul serio "l' altro" e rendersi conto che non è il
proseguimento di sè ,
ma "altro", che ha vita propria e pensieri propri e vanno
rispettati. ...
Esistono
genitori
sadici , cattivi , invidiosi! Urka se
esistono!
Sono stata fregata
dalla voglia e dalla necessità di avere una
famiglia, volevo essere amata, ben voluta, tutte aspettative che
credo un bambino (ogni bambino) desidera e pretende dai genitori e che da per
scontati, forse.
Io le ho date per scontate.
Mi hanno voluta perchè mi volevano bene, mi hanno
scelta
perchè ero io. Macchè!
Ho preso un granchio! Sono loro che hanno fatto un affare ($$$$$$ !!!).
Però quando ti rendi conto della verità, si sta male
davvero e caspita ...! Una clamorosa arrabbiatura è doverosa
anche se, in solitario, a casa propria, da soli possibilmente,
perchè prendersela direttamente con gli interessati e tutto
fiato sprecato, non capirebbero un fico! Così mi
arrabbio e tiro avanti, mi arrabbio e tiro avanti, ritorno in dietro,
mi arrabbio e tiro avanti sino ad esaurire
il rancore e la
frustrazione accumulata in anni ed anni e quando sento
(perchè si sente!) che la questione è risolta, oltre a tirare un respiro di
sollievo,
ti senti il groppone leggero,
leggero e un: "Vaffa" come
gran finale, può essere davvero liberatorio e catartico. Il
mio Vaffa è stato incredibilmente godereccio, come aprire le
finestre di
una casa rimasta chiusa per
anni ... l' aria che ne entra
è fresca e sa di nuovo.
24.10.2006
La
rabbia che mi
ha attanagliato i visceri per più di un mese
è passata.
Una
rabbia sorda
e dolorosa, mista a delusione profonda, sfiducia
verso il
genere umano e
rammarico nei confronti di una esistenza creativa, in
movimento
che
avrei potuto
vivere e che non mi è stato permesso.
Ciò ha provocato in me una
enorme
invidia a
raggiera (è la forma che più si
avvicina alla mia personale invidia) toccando chiunque, senza
distinzioni
alcune. Oggi, per me, le persone
non sono
più delle
sagome che si muovono fluttuando in uno spazio -
tempo oscuro, ma semplicemente persone e le "sento"
sinceramente, senza filtri esterni, creati nel tempo dalla sfortuna e da
gente
subdola. Lo spazio - tempo (il mondo
in grande),
ma anche la
città in cui vivo, sta diventando un posto, un
luogo che inizio a capire a
vivere e che non lo sento più così distante da me ,
così " strano " e irraggiungibile o "per pochi". Il
"non senso"
resta, sono io che mi
sposto fisicamente e mentalmente, le domande sono indirizzate
altrove e
riguardano il mondo, la
mente cammina leggera e gli
occhi guardano al di là, curiosi, oltre la mia storia,
perchè il mondo è pieno di storie e ricca di eventi. Credo di aver rivissuto il
lutto del
parto indotto e l' ho
fatto nell'unico modo possibile, stando male, cercando di lasciare
venire fuori tutto il mio malessere e il mio disagio, senza vergogna e stupidi pudori,
insomma,
come ho sempre fatto.
12.11.2006
Ieri
sera serata
pesante ma istruttiva.
A
casa di L. e
famiglia abbiamo cenato e non solo ...
Appena
arrivati
L. è andata subito al dunque; la
sorella del marito aveva da poco partorito in casa e l'argomento che
ha prevalso sono stati proprio i bambini.
L.
parla troppo,
R. media moltissimo e cerca di riportarla
all'ordine, ma lei dopo
poco riparte, agguerrita e con un tono di voce concitato.
Come darle torto.
Mi
racconta (a parte) delle sue
gravidanze avute in tenera
età e tante altre cose, io la ascolto, l' argomento
interessa anche
me. Mentre parla ogni tanto mi
prende un sonno ipnotico
e
faccio fatica a seguirla, sono attimi, poi mi riprendo.
Sento istintivamente tutto
il suo malessere, la rabbia che mi investono e stordiscono. Lei parla,
parla, parla della Sicilia e le dico di lasciare
perdere è un viaggio da non fare. Rientriamo
in casa, rioccupo il mio posto a tavola che è di fianco a
Pa. Pa., al contrario della sorella, parla, ma
solo di cose banali, cose di tutti i giorni, come ad esempio il
lavoro, le vacanze, il cibo, etc.
Interloquisce
con
una persona alla volta, cioè, se parla con
me guarda solo me. Gli occhi
sembrano fissi e spenti, non
c'è guizzo di vita, pare imperturbabile, niente e nessuno la
spaventa come fosse priva di coscienza, totalmente anaffettiva.
Ne sono rimasta turbata.
Ho
avuto la netta
sensazione di avere accanto una persona "svuotata" e "riempita", come un tacchino farcito (mi
scuso per
l'esempio). Un
automa che reagisce solo agli impu lsi programmati, quindi
schematica
e molto, molto rigida.
Eppure
quando
abbiamo parlato dei nostri rispettivi gatti (animali), qualcosa in lei
è scattato si è
accesa una lucina, era interessata all'argomento e "la
vita" ha iniziato a scorrerle nelle vene ... magari è stata
solo una impressione, ma sono sicura di avere sentito Pa.
animarsi. Poi mi sono resa conto che stava "parlando"di
se, si stava facendo i complimenti, era contenta di essere un
gatto ed i gatti "sono così, fanno queste cose" ... uccidono gli uccellini e se
li mangiano
perchè sono dei
cacciatori.
Premessa:
L. e
famiglia hanno una gatta di sei - sette mesi e
qualche giorno fa ha cacciato un uccellino e poi se lo è
mangiato.
Per
tutta la
serata Pa. ha avuto una voce fastidiosa, ma è
cambiata quando abbiamo iniziato a parlare di gatti. Miagolava meno ed
il corpo era in movimento.
Es:
all'inizio
encefalogramma piatto, con l'argomento gatti
avremmo visto nel fantomatico encefalogramma dei picchi!
...
L.
ci ha fatto
vedere delle vecchie
fotografie di
famiglia: sua
mamma (sembrava Dario Argento), il padre (occhi sbarrati) e loro.
Abbiamo visto delle fotografie dove si vedono chiaramente che
hanno il pancione e indossano dei vestitini larghi. Il tutto alla luce
del sole!
In
pose naturali
... Possibile che nessuno se ne sia accorto?!
Si vede benissimo!!!
Bastardi!!!
Chiudo
qui, sono
esausta .
Parto
e aborti
09.01.2007
Sogno:
Un
grosso peso
schiacciava la vescica, sono andata di corsa al bagno
ed ho "defecato" dei pallini rossi che galleggiavano sullacqua, poi
improvvisamente una enorme "cacca" ha fatto capolino tra le mie cosce
insieme ad un esile fiotto di sangue. Ovviamente mi sono spaventata
inizialmente, perchè sembrava che gli intestini fossero usciti
dalla
loro sede, avevano un colore chiaro e la consistenza viscida e gommosa,
insomma, le feci non hanno certo un apetto del genere e tanto meno
quella consistenza ...
Erano
grossi e
gonfi.
...
Sicuramente
stanno
emergendo
vecchi ricordi, credo gravidanze
e aborti e qualche altra cosa che
riguarda direttamente me e probabilmente cose viste succedere.
I
pallini rossi
mi hanno fatto venire in mente le uova di pesce (caviale rosso) solo
più grandi e poi le uova
di scimmia anche
se
l'aspetto è completamente diverso. Mi viene in mente il cibo in
generale.
Il mio cervello è immerso altrove ma non saprei dirle
il
luogo, mentre il colore è decisamente nero ed ha un odore di
sangue
rappreso e di pelle di pollo bruciato.
La
cicatrice ?!!!
Sgomento .......
Salvare
qualcuno
o qualcosa, vedere morire e cercare di rianimare,
voci, voci e lamenti, urla di disperazione e di dolore. Credo che la
mia mente sia finita in un posto molto buio e remoto ed ho paura di non
riuscire a ritornare e, se dovessi riemergere, risulterei
trasformata.
E
qui riportiamo un completamento riguardante un'altra persona implicata
a suo tempo molto più profondamente nell'Organizzazione:
Pa., al
contrario della sorella, parla, ma
solo di cose banali, cose di tutti i giorni, come ad esempio il
lavoro, le vacanze, il cibo, etc.
Interloquisce con
una persona alla volta, cioè, se parla con
me guarda solo me. Gli occhi
sembrano fissi e spenti, non
c'è guizzo di vita, pare imperturbabile, niente e nessuno la
spaventa come fosse priva di coscienza, totalmente anaffettiva.
Ne sono rimasta turbata.
Ho avuto la netta
sensazione di avere accanto una persona "svuotata" e "riempita", come
un tacchino farcito (mi scuso per
l'esempio). Un
automa che reagisce solo agli impulsi programmati, quindi
schematica
e molto, molto rigida.
Eppure quando
abbiamo parlato dei nostri rispettivi gatti (animali) (*),
qualcosa in lei
è scattato si è
accesa una lucina, era interessata all'argomento e "la
vita" ha iniziato a scorrerle nelle vene ... magari è stata
solo una impressione, ma sono sicura di avere sentito Pa.
animarsi. Poi mi sono resa conto che stava "parlando"di
se, si stava facendo i complimenti, era contenta di essere un
gatto ed i gatti "sono così, fanno queste cose" ... uccidono gli
uccellini e se li mangiano
perchè sono dei
cacciatori.
Premessa:
L. e
famiglia hanno una gatta di sei - sette mesi e
qualche giorno fa ha cacciato un uccellino e poi se lo è
mangiato.
Per
tutta la
serata Pa. ha avuto una voce fastidiosa, ma è
cambiata quando abbiamo iniziato a parlare di gatti. Miagolava meno ed
il corpo era in movimento.
Es: all'inizio
encefalogramma piatto, con l'argomento gatti
avremmo visto nel fantomatico encefalogramma dei picchi!
Sogno e
considerazioni del 28 ottobre 2007:
Una
bimba appoggia la
testa sul mio seno, una, due, tre volte e poi improvvisamente si stacca
e guardandomi dritta negli occhi con aria di chi sa quello che sta
facendo, mi dice: "comunque non mi piaceva il tuo accarezzarmi la testa
...".
Già, io ero in piedi e la abbracciavo e nel mentre le
accarezzavo la piccola testa.
Ci sono rimasta male non tanto per ciò che mi aveva detto, ma
per lo
sguardo furbo e cattivo rivoltomi ... infido, mi stava studiando e
pareva avesse capito chi si trovava davanti. ...
La bimba sicuramente ero io, forse
una personalità. Aveva uno sguardo che metteva a disagio
e scrutava, scrutava ...
Ricostruire, ricostruire, cercare di ricordare. Mi sono chiesta
più
volte come mi vivono le persone che mi conoscono e quelle che mi hanno
conosciuta. .. Sono
stanca e scoraggiata, ogni volta che vedo delle possibilità,
qualcosa o
qualcuno mi mette i bastoni tra le ruote e mi sembra di ritornare
indietro e devo fare un enorme sforzo per rimotivarmi.
Dal collegio in poi mi sono stati RUBATI i miei no, i miei NON HO
VOGLIA, i miei PENSIERI PRIVATI, i miei affetti e le mie QUALITA' che
hanno trasformato in armi non convenzionali e mortali. Sono stata
rivoltata come un calzino e TRASFORMATA in animale da combattimento. Da
BAMBINA sono stata "cambiata" in un essere a me del tutto sconosciuto. Un corpo solo con 100
teste ed ognuna di esse ha volontà, pensieri e
atti propri e tra di loro NON SI CONOSCONO !!!
Avete idea
della
confusione che crea tutto ciò?!!
IO DOVE SONO? ESISTO ANCORA O SONO STATA DEL TUTTO CANCELLATA? IO NON
SONO UN DEMONE, NON NASCO DEMONE. Sono stanca, molto stanca.
La verità per me è un fatto di PANCIA! In fondo è
da lì che la mia
ribellione è partita e forse la bambina del sogno E' LA VERITA'
IN
PERSONA che si accorge che la mia "dolcezza" è fasulla, mi fa
sapere
che lei sa, mi critica, mi dice esplicitamente di smetterla di essere
mite, docile e lo sguardo che usa è sincero ed è il mio
quando SENTO
che L'altro subentra ed assume il controllo del mio essere INTERO
(corpo e mente). Sono io la fasulla e non la bambina, perchè io
sono il
risultato di continue manipolazioni. La bambina è rimasta tale,
come lo
è la verità ed i fatti, bisogna assolutamente liberarla
dalle sovra
strutture in cui è stata imprigionata e che a distanza di tempo
sono
diventate macerie. Spero di riuscire a ritrovarmi. Lo spero
sinceramente.
(*)E
queste ultime
considerazioni terminano con un commovente appello personalizzato: Per
favore, dica al Sig. F. di non mollare è
importante.
Attualmente
Pa. sta faticosamente emergendo
dalla condizione descritta sopra; mentre il testo della testimonianza
del 28 ottobre veniva
scritto - senza saperlo - proprio durante una grave crisi del Sig. F.
del "commovente appello": di lui da febbraio non abbiamo più notizie!.
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14
marzo 2007:
Sono
andata avanti con i miei ricordi.
La parola che mi viene in mente ora è trance. Un sonno tremendo
e l'incapacità di dormire oltre alla fatica di stare in piedi e
pensare. Delusione, diffidenza e stupri (tanti) da parte di una ventina
di persone ai miei danni. Privazioni di ogni sorta, umiliazioni, botte
e aborti indotti. Iniezioni di sonniferi di vario genere (gli effetti
erano diversi), avvelenamenti, facendo attenzione a non provocarmi la
morte. Tutto ciò per essermi "stufata" delle loro bugie e per essermi ribellata quando
non volevo
dargli il bambino. Io desideravo, anzi, volevo andarmene
via da
loro, lasciare quel posto tetro che per me ormai non aveva più
senso. Invece si sono arrabbiati e molto, li ho delusi, la famiglia non
la si pùò lasciare impunemente, io, secondo loro, li
avevo traditi ... !?
Così il mondo mi è crollato addosso. La famiglia di
origine era inaffidabile (e non solo) .... Mi hanno fatto desiderare la
morte molte, molte volte.
A
parer loro
sarei potuta diventare un pezzo grosso grazie alle mie
capacità ( ? ), la scuola serviva ad incanalarmi verso altre
prospettive e sviluppare progetti che mi avrebbero dato enormi vantaggi
e soddisfazioni ( ? ). Invece con il mio rifiuto ho rovinato tutto e la punizione è stata
esemplare e
catastrofica sia fisicamente che psicologicamente ; non
avevo
più un posto dove stare , non avevo amici , la fiducia nel
genere umano era crollata con me. Non riuscivo più a piangere, a
parlare, ridere e giocare. Parlavo spesso da sola (mentalmente non ad
alta voce), mi dondolavo ed ero guardinga. Osservavo tutti e tutto per
prevenire il peggio, abbandonare la zona di pericolo. La speranza che
tutto si concludesse in fretta.
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24.02.2008:
LA
BAMBINA-ALBERO
Che mal di stomaco…!!!
Sono in una fase c | | |