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ESPERIMENTI SU BAMBINE/I di Associazione italiana,scientifica e giuridica,contro gli abusi mentali,fisici e tecnologici è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

ESPERIMENTI SU BAMBINE/I


24 settembre 2016 / September 24 2016


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Motore di ricerca del sito / Site Search Engine


Per informazioni, precisazioni, commenti riscriviamo
l'indirizzo e-mail che in ogni file era stato ABUSIVAMENTE cancellato.
In data 20 luglio 2015 il file
è stato faticosamente ripristinato in quanto trovato completamente stravolto anche nei contenuti e non solo nell'impaginazione.

associazione@aisjca-mft.org

Indice interno
#generali_e_attualità, #inizio-sito, #premessa_abusi(*), #children_exploitation, #reazione_rifiuto#grande_dolore, #testimonianze, #sentimentalismo_sadico, #morte_della_anima, #colica_renale, #gravidanza, #presenza_amica, #programmazione, #I_CERVELLI_ED_IO, #Mike, #monkey, #coscienza_contro_sopravvivenza, #translation-traduzione, #resilienza, #gatto_e_topo, #Regina_Louf, #uccisi_e_uccisori, #monk, #macchina_da_guerra, #Sonderkommando, #descrizione_agghiacciante, #resilienza-recupero, #links
(*) l'elenco è stato arricchito e i dati molto meglio precisati

SITEMAP

Avviso / To a better use of this file/chapter:

Gli SCOPI di questo sito e del/i libro/i che ne derivano NON sono di fornire dati di pura "curiosità", ma di AGIRE per contrastare conseguenze delle evoluzioni più bieche della malvagità umana: sito e libri sono quindi non solo "teoria" ma "FATTI" e come tali oggetto di conflittualità non solo teorica. I veri "fatti" e le informazioni che se ne possono raccogliere non sono immutabili "simboli" ma sono in continuo divenire: sito e libri successivi debbono quindi costituirsi come riflesso testimoniale di queste incalzanti informazioni. Di conseguenza spesso - IN CONCOMITANZA con accadimenti della concreta "vita quotidiana" - sito e singoli file vengono manomessi se non cancellati: anche il presente file - molto modificato dopo la prima pubblicazione del libro It's Abuse NOT Science fiction - è stato danneggiato più volte e in modo molto grave.

Moderno Giuramento di Ippocrate Art.50 - Tortura, trattamenti disumani e degradanti
Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. E' vietato al medico di praticare qualsiasi forma di mutilazione sessuale femminile.

Nobel per la pace a Malala e Kailash Satyarthi. Lei, "sono fiera"
Il premio è stato assegnato per la lotta dei due attivisti contro l'oppressione dei giovani
NEW DELHI/ISLAMABAD
La giovane e coraggiosa studentessa pachistana, Malala Yousafzai, ed un attivista indiano da decenni impegnato a liberare i bambini dalla schiavitù, Kailash Satyarthi, si sono divisi oggi il Premio Nobel per la Pace annunciato dal Comitato dei 'saggi' di Oslo. Dopo tre anni di designazioni non fortissime dal punto di vista mediatico, la scelta 2014 è stata senza dubbio più efficace: una musulmana di 17 anni, che un attentato talebano ha trasformato in simbolo dei diritti delle donne, e un operatore sociale hindu di 60 anni, forse meno noto, ma che in anni di lotta nonviolenta ha salvato almeno 80.000 bambini-schiavi.


aims of the ESTD
E' opportuno iniziare questo file da una serie di filmati - inviateci da eheu32@hotmail.com - che riassumono in modo inequivocabile - quasi standardizzato - le tipiche reti pedofile e i tipici rituali

 To be better aware of the whole matter, look at first to these series of international summarizing movies, sent us by eheu32@hotmail.com.
1)  http://vimeo.com/29374513
2)  http://vimeo.com/29653140
3)  http://vimeo.com/30006971
4) http://vimeo.com/2937855

Consigliamo anche in francese Zandvoort, le fichier de la honte
 e la serie di filmati a partire da questo link: Dailymotion  
 l'intervista a Serge Garde
 e all'avvocatessa di Regina Louf
e il link
Marcel Vervloesem – L’affaire Zandvoort (1)

Vedi anche / look also:
http://www.youtube.com/watch?v=cyVW6-upjzQ (parte 1/9)
Direttamente dalla rete si può pure scaricare, stampare e leggere in tablet o e-book la traduzione in italiano del libro di Regina Louf - Silenzio.Qui si uccidono bambini!

Vedi anche il file "ospitato"
Un’accurata diagnosi differenziale: banco di prova per il VERO medico


The below quoted inner timely up-dated file endorses a wide range of bibliographic data as links, news, Authors:

Synopsis of Ritualistic Abuse / Bibliografia sugli 'ABUSI RITUALI'
Il file sopra citato raccoglie un'ampia esposizione bibliogafica opportunamente aggiornata di dati: link, articoli, autori.

Per completare /To complete this subject / .
Beyond the Dutroux affair


World Congress on Human Trafficking, Prostitution and Sex Work sponsored by Bill & Melinda Gates Foundation, The William J. Clinton Foundation and other benevolent donors worldwide will organize 9th Annual International Human Trafficking, Prostitution and Sex Work Conference. - Submission deadline is June 30, 2012. The Conference will be held at the California University of Pennsylvania Steele Hall, 250 University Ave., California, PA 15419 from February 19th - 23th 2012 and from 25th to 29th February 2012 at the BCEAO Salle de Conf & Multimedia in Senegal The aims of the conference are to bring together researchers and practitioners in an effort to lay the groundwork for future collaborative research, advocacy, and program development as well as to educate social service, health care, and criminal justice professionals on .human trafficking and the needs and risks of those victimized by the commercial sex industry.

MOLESTIE ANGOSCIANTI (ASSILLANTI = STALKING)

Esistono diffusissime e spesso ben poco riconoscibili svariate forme di comportamenti lesivi su persone-bersaglio scelte o mirate a caso:
Stalking (molestie assillanti)
Univrsità di Modena e Reggio Emilia
Donne vittime di Stalking e Helping Professions: riconoscimento e modelli di intervento Copyright © Modena Group on Stalking 2004. Programma DAPHNE 2000-2003 Misure preventive dirette a combattere la violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne.
Donne e GiustiziaAssociazione gruppo "Donne e Giustizia"  via del Gambero 77  MODENA   41100
Programma DAPHNE 2000-2003
Misure preventive dirette a combattere la violenza contro i bambini, gli adolescenti e le donne.
Progetto di ricerca
Donne vittime di stalking e helping professions: riconoscimento e modelli di intervento.
Convegni e congressi
Unusual symptoms
Attempts to Recruit Victims to be Perpetrators
But be assured, visitor, that organized stalking goes far beyond simple skits designed to look like life's normal mishaps. If you read the anecdotes and case summaries, indexed below, you will see that organized stalking uses groups of deluded people to utterly destroy every facet of the target's life. Facets including the ability to earn a living, peace and quiet at home, the ability to operate a reliable car, and every friendship, business and family relationship. Suicide has been the end result of some cases of this relentless harassment, which has continued right up to the end of the natural life of some targets. It continues (much more intensely due to the helplessness of the targets) in institutional settings like prisons and hospitals. These citizen stalking groups show no mercy to their targets - ever. Multiple Stalker Information and Support Site
Note carefully: There is such a thing as PROXY stalking, in which a single stalker, motivated by amorous interest or mental illness, enlists helpers. Organized stalking is NOT proxy stalking, but rather is stalking by a group totally independent of whomever originally submitted the target's name to the stalking group. The stalking group typically has no knowledge of why the target's name was submitted, and instead is given a lie, often that the target is a pedophile, to motivate the group stalking effort.
Recensione da non prendere troppo sul serio / To read with caution this below review
Book Review: reviewer Eleanor White This book proposes tactics designed so that the target can NOT convince others that he IS under attack. The big difference is FREQUENCY of occurrence. While the normal breaks of life happen occasionally, "Gaslighting" and multi stalking victims may have these subtle attacks happen DAILY. Gaslighting is far more subtle, because most of the techniques NEVER CLEARLY POINT to a malevolent or vengeful other party. The hapless target never suspects that things are being done to him ...he comes to believe he's DOING THEM TO HIMSELF! Other tactics are designed to ALIENATE HIM FROM HIS FAMILY MEMBERS, NEIGHBORS, ASSOCIATES, FELLOW EMPLOYEES, AND EVEN HIS EMPLOYER! Gaslighting is a systematic array of techniques that destroys your target's mental equilibrium, self-confidence, and self-esteem, and is designed to drive your target nuts. Gaslighting is NOT conventional harassment or physical destruction, but highly refined and subtle psychological warfare. 
Gaslightinguna tecnica di crudele ed infida manipolazione mentale

Una forma di violenza psicologica nella quale false informazioni sono presentate alla vittima con l'intento di farla dubitare della sua stessa memoria e percezione.
Nell'ambito familiare viene chiamato "gaslighting", nel campo social-media è una forma pervasiva di "bullismo", nel campo lavoro una forma di "mobbing"... : comunque è un grave abuso in generale che può apparentarsi, assieme ll'abuso sessuale con forme più esplicite di vera tortura. Vedi  l'eppur si muove! che si dice sussurrato nel 1633 da Galileo Galilei poi riabilitato dal Vaticano soltanto nel 1992
Ma come sempre al danno principale se ne aggiungono altri: un tipico e comune effetto collaterale generale porta le vittime alla reticenza, alla dimenticanza, alla menzogna sistemarica accompagnate come contrapposizione occasionale a esagerazioni di inutile spavalderia. (Ad esempio molte volte i "bulli" sono una congregazione di gaslightizzati che - l'unione fa la forza - si vendicano tutti insieme contro i più deboli.)

Il termine deriva da un’opera teatrale del 1938 Gas light (Luci a gas, inizialmente nota come Angel Street negli Stati Uniti), e dagli adattamenti cinematografici di Alfred Hitchcock Rebecca – la prima moglie del 1940 e Angoscia film italiano del 1944.
La trama tratta di un marito che cerca di portare la moglie alla pazzia manipolando piccoli elementi dell’ambiente, e insistendo che la moglie si sbaglia o si ricorda male quando nota questi cambiamenti. Il titolo origina dal subdolo affievolimento delle luci a gas da parte del marito, cosa che la moglie accuratamente nota ma che il marito insiste essere solo frutto dell’immaginazione di lei.
Da qui, il termine gaslighting è utilizzato per definire un crudele comportamento manipolatorio messo in atto da una persona per far si che l’altra dubiti di se stessa e dei suoi giudizi di realtà fino a sentirsi confusa, sbagliata.
Gaslighter, viene definito colui che mette in atto tale manipolazione mentale, minando alla base ogni certezza e sicurezza del partner, agendo come un vero e proprio lavaggio del cervello, che mette la vittima in condizione di pensare di meritare quella punizione e di avere colpa per aver sbagliato.

Gaslighting - How to Drive Your Enemies Crazy  by Victor Santoro dello stesso autore:  21st Century Revenge: Down and Dirty Tactics for the Millennium
Il titolo Gaslighting, dal famoso film di George Cukor- 1944
Tradotto in Italiano con il titolo: ANGOSCIA è tratto dalla commedia Angel Street di Patrick Hamilton narra la storia di Gregory Anton, un affascinante pianista che sposa la bella Paola Asquit, conosciuta durante un soggiorno in Italia. Dopo un felice periodo iniziale qualcosa si incrina nel loro rapporto; la bella Paola crede di essere sull'orlo della pazzia in seguito a una serie di episodi poco chiari che avvengono nella sua casa.La donna è sul punto di farsi ricoverare in manicomio quando, con l'aiuto di un detective, scopre la verità. Per questo film Ingrid Bergman ricevette l'Oscar come migliore attrice protagonista. USA, 1944 (vedi recensione di MY MOVIES)


Molestie morali. La violenza perversa nella famiglia e nel lavoro
di Hirigoyen Marie-France edizione Einaudi
E possibile distruggere qualcuno con le parole, gli sguardi, i sottintesi: espressioni come violenza perversa o molestia morale si rifescono a questo tipo di situazioni. Con l'apporto di numerose testimonianze, l'autrice analizza le peculiarità dei rapporti perversi e mette in guardia contro ogni tentativo di banalizzazione. Che si tratti di una coppia, di una famiglia o degli impiegati di un'azienda, il processo che porta le vittime nella spirale della depressione, se non al suicidio, è lo stesso.
L'originale è in francese Le harcèlement moral: La violence perverse au quotidien ma è stato tradotto in molte lingue.

(Vedi in proposito la famosa teoria del double bind - doppio vincolo o doppio legame - proposta da Gregory Bateson come una delle cause della schizofrenia.)

Tradito dalla sua ingenuità e dal suo carattere impulsivo Bruno Bettelheim offrì una perfetta occasione per preparare la propria rovina / Just Bruno Bettelheim's ingenuous, sharp character gave rise to offer perfect occasions to start his ruin:
During his encounter with Bettelheim, Pollak heard his father dismissed as a crude schlemiel, his mother vilified "with astonishing anger," described as the cause of all his brother’s problems and scorned as a "Jewish mother.". He endured Bettelheim’s categorical insistence that Stephen had committed suicide despite Pollak’s assertion that he had been present and knew the death to have been an accident. He was stunned by the ferocity of Bettelheim’s anger and antagonism and understood for the first time why his mother had complained that Bettelheim hated parents. He had always thought his mother’s complaints hyperbolic; now he saw that she had understated Bettelheim’s hostility.
In the Case of Bruno Bettelheim Molly Finn Copyright (c) 1997
The Creation of Dr. B: A Biography of Bruno Bettelheim. By Richard Pollak. Simon & Schuster.
Bettelheim: A Life and a Legacy. By Nina Sutton. Basic Books.
Vedi anche: 
Mind-Control Experimentation by Julianne McKinney Director, Electronic Surveillance Project Association of National Security Alumni December 1992
technological and covert harassment encompasses a wide range of electronic harassment and gang stalking crimes which have become epidemic along with the corruption of government  and private organizations, and plaguingus all since the late 20th century. It includes but is NOT limited to current day mind control
No Visible Wounds: Identifying Non-Physical Abuse of Women by Their Men
by Ph.D. Mary Susan Miller (Author)
Per quanto riguarda le "ferite invisibili" vedi anche il nuovo file
Il Prezzo del Potere

ABUSI STRUTTURATI

In ormai numerosissime, autoconfermantesi ed attendibili testimonianze espresse in libri - a partire dal 1989 - in articoli, in riviste e siti Web, nonchè in Convegni e in private denunce e procedimenti giudiziari (vedi più dettagliatamente nel file Testimonianze e dubbi; e nei dati bibliografici dei Links Europei contro la Pedofilia, il Settarismo e gli Abusi Strutturati e/o Rituali, rafforzati da esemplificazioni testimoniali e fotografiche delle sequele in Esperimenti su Bambine/i e in The guit-free soldier) viene descritta una sequenza tipicamente SEMPRE UGUALE
  1. di pornografia sadica con protagonisti bambini (spesso anche molto piccoli); 
  2. di incesti e prostituzione di bambini; 
  3. anche in filmati di assassinii snuff porno-sadici;
  4. di sistematizzati riti satanici con torture particolari; 
  5. di ritualizzanti iniziazioni;
  6. di violenze sessuali di tutti i tipi; 
  7. di uccisioni sistematiche di bambini anche da parte dei bambini stessi partecipanti involontari a questi rituali e orge sadiche;
  8. ...
E dato che, accanto a questa serie di crimini a contenuto specificatamente sessuale, avvengono con gli stessi protagonisti altri crimini a contenuto tecnologico ed esperimenti medici su cavie involontarie, il sospetto può indirizzarsi verso un (o il principale?) scopo ben preciso: che questi abusi strutturati non mirino a forme di "sesso estremo" come godimento, ma ad un progetto generalizzato a largo raggio: spegnere le volontà per la formazione, di proposito fin dalla prima infanzia, di docili esseri umani ormai così robotizzati.
Vedi citazioni tratte da: Ritual Abuse Hot-Line Training:
The term ritual abuse is used to mean different things: it can mean "ritualistic" abuse --- repetitive, planned out, compulsive abuse by an isolated perpetrator. More frequently, it describes abuse by an organized group of people, most often by a satanic cult. The abuse is used to gain ultimate control< over another human being, control by torture of the mind, body, and spirit. The abuse happens as part of a ritual. Because the abuse begins when the individual is a young child, the effects are deeply ingrained. The child is not developmentally sophisticated enough to understand what is happening to her/him. Both girls and boys are victimized, and both men and women are perpetrators.... . A ritual abuse survivor is often aware that she is a survivor of incest or that she has multiple personalities long before she realizes that she is a survivor of ritual abuse....
Nelle citazioni tratte dall'aggiornamento di: For Therapists: Lessons I Have Learned, By Ellen Lacter, Ph.D. questi propositi vengono meglio esplicitati.
Why are mind-controlled agents, spies, couriers, assassins, better than conscious, salaried agents/spies?
A) Motivation To Do Spy work and Risk of Loss of Intelligence Asset (Agent): Conscious Salaried Agent: Motivated largely by money. High risk of defection as traitor or double-agent. Unwitting Unconscious Programmed Agent: Motivated by unconscious terror of torture. Obedient; free will disabled by mind-control programming. Will not defect. 
B) Risk of Giving Secrets to the Enemy: Conscious Salaried Agent: High risk: Confession likely under interrogation. Unwitting Unconscious Programmed Agent: Low risk- Information usually inaccessible. 
C) Abilities: Conscious Salaried Agent: Within the normal range of abilities. Unwitting Unconscious Programmed Agent: Enhanced memory, physical, & psychic ability. Enhanced by torture. 
D) Response to Investigation of Violations of National or International Law: Conscious Salaried Agent: Vulnerable to self-incrimination in legislative or international proceedings. Unwitting Unconscious Programmed Agent: Poor witness- Information accessible only to the programmers/handlers. Person deemed insane (Dissociative Identity Disorder).
In 2003, most technological nations, and other interest groups use intelligence, likely have large mind control"black operations" (covert programs and funding), for both experimentation and implementation. The Human Ecology Foundation (KSU Foundation established in 1944 as the official fundraising arm of Kansas State University. It is a separate, independent organization that is chartered by the State of Kansas as a 501 C non-profit educational corporation) was actually a funding front for [CIA project] MKULTRA from 1953-1963. Many advisory board members of the False Memory Syndrome Foundation have had CIA and military intelligenceties.
Ne ripropongo i primi paragrafi in una traduzione estemporanea e riassuntiva: 
Perchè agenti segreti, spie, informatori, assassini... "costruiti" per mezzo del lavaggio del cervello funzionano meglio dei consapevoli, stipendiati agenti segreti / spie?
A) Motivazione dello Spionaggio come Lavoro e Rischio di Perdita di Carriera: gli agenti Consapevoli e Stipendiati sono motivati soprattutto dal Denaro, con alto rischio di Rinuncia, Tradimenti e Doppio-gioco, mentre quelli privati della loro volontà e INCONSAPEVOLMENTE PROGRAMMATI sono motivati da Terrori inconsci di Torture. Sono ubbidienti perchè la loro libera volontà è stata disattivata dal lavaggio del cervello: e così non possono diventare disertori.
B) Rischio di consegnare Segreti al nemico: Gli agenti consapevoli e stipendiati sono ad ALTO RISCHIO magari per confessioni estorte sotto interrogatorio, mentre quelli privati della volontà e inconsapevolmente programmati sono a BASSO RISCHIO perchè di solito ignari delle informazioni.
C) Capacità e abilità: gli agenti consapevoli e pagati sono dotati della normale serie di abilità. Quelli inconsapevoli e programmati hanno capacità mnemoniche molto aumentate, e capacità speciali fisiche e psichiche, incrementate proprio dalle torture. 
D) Risposta alle Incriminazioni di violazione di Leggi Nazionali o Internazionali: gli agenti segreti consapevoli e pagati sono Vulnerabili Penalmente e Incriminabili in Processi nazionali o internazionali. Al contrario quelli inconsapevoli e programmati sono Testimoni Inattendibili perchè le Informazioni autentiche sono accessibili soltanto ai loro programmatori o "burattinai", e per di pù dal lato personale possono facilmente venir considerati "non imputabili" per "vizio - totale - di mente"

Vedine testimoninza in italiano in Microchips impiantati nel corpo umano  ...altre sopraffazioni e violazioni e meglio documentati in The guilt-free soldier

Per maggiori e meglio approfondite informazioni:
Marks, John (1979.) The Search for the Manchurian Candidate New York: Times Books.
Questo argomento è stato trasposto in film di successo: il primo con la regia di John Frankenheimer: The Manchurian Candidate , tradotto anche in italiano - con il titolo: Va e uccidi
Riedito con lo stesso titolo della versione originale The Manchurian Candidate ma con una diversa accezione del termine - Manchurian: Manchurian Global corporation - la regia di Jonathan Demme in questa nuova versione dà un notevole rilievo alla parte della "madre ambiziosa" Meryl Streep ed all'impianto di microchips.
Ross, C. (1996) Building the Manchurian Candidate
The Shock Doctrine - by Naomi Klein - Chapter 1 - The Torture Lab - Ewen Cameron, the CIA and the maniacal quest to erase and remake the human mind.
Bluebird : Deliberate Creation of Multiple Personality by Psychiatrists by Colin A. Ross  2000, excerpts: MKULTRA subprojects involving children

The CIA, Mind Control & Children A Talk by John Rappoport
The Bourne Identity. Un nome senza volto - 2003 - Ludlum Robert - Rizzoli LETTERATURA STRANIERA
The Bourne Identity - Jan 2003 - Robert Ludlum - Messaggerie Internazionali

The Bourne Ultimatum (2004)
Bourne Supremacy, The (2004) Film directed by Paul Greengrass Writing credits (WGA) Robert Ludlum (novel) Tony Gilroy (screenplay)
[Jason Bourne è la presunta identità di un uomo uscito amnesiaco da un coma.. Il giovaane non ricorda nulla del passato, però scopre presto di avere una quantità di passaporti e una geniale abilità a districarsi nelle situazioni di pericolo, trasformandosi in una macchina bellica....]

When a CIA operation to purchase classified Russian documents is blown by a rival agent -- who then shows up in the sleepy seaside village where Bourne (Damon) and Marie (Potente) have been living under assumed names -- the pair collapse their lives and head out. Bourne, who promised retaliation should anyone from his former life attempt contact, is forced to once again take up his life as a trained assassin to survive.

The below linked pages have to be noticed with severe caution since many advices from credible and sane persons warn gravely against him:
Books * Videos * Reports of retired Senior Special Agent F. B. I. GUNDERSON TED
"you can help: We are looking for [many needs].... and, of course, for anyone who has inside information  on Kidnappings, cover-ups, Satanic activity, or the New World Order itinerary!" 
Many advisory board members of the False Memory Syndrome Foundation have had CIA and military intelligence ties.....
Negli Stati Uniti contro la diffusione delle informazioni riguardanti abusi, incesti, e in generale cause patogene nell'infanzia del possibile coinvolgimento delle famiglie (vedi il caso di distruzione anche fisica di Bruno Bettelheim), e di disturbi mentali dell'adulto a questi conseguenti, si è scatenata un potente lobby organizzata in una Fondazione (False Memory Syndrome Foundation), i cui dati denigratori possono comunque però esser stati talvolta confermati da isterismi, protagonismi e persino speculazioni:
Sometimes people make accusations and/or cut off all contact without any prior warning or noticeable changes in behavior, so even by studying the Memory Recovery Cult, you cannot guarantee that you will be able to protect your family from being harmed by it. More research is needed about the nature and effects of cults, bad therapy, and techniques of unethical psychological influence; until that research is done, family members and friends concerned about a loved one have no good guidelines to follow.
Common Characteristics Of People About To Develop False Memories Of Abuse
Memory and Reality. Website of the False Memory Syndrome Foundation
StopBadTherapy.com
(Vedi anche i files in cui vengono più dettagliatamente discussi questi argomenti:
Testimonianze e dubbi, Links Europei contro la Pedofilia, il Settarismo e gli Abusi Strutturati e/o Rituali, Synopsis of Ritualistic Abuse (Bibliografia: sugli  ABUSI RITUALI) ed anche Malattie rare in offerta speciale e Metilfenidato e sindrome da deficit di attenzione e iperattività)

Pedopornografia: informatica e economia

pedopornografia
    •    Corriere della Sera     •    cronache
Milano, 31 luglio 2015 - 08:12
Pedopornografia, indagine sul Deep Web: sequestrata criptomoneta
Decine le perquisizioni informatiche condotte dalla polizia in collaborazione con Europol e con il coordinamento della Dda di Roma. Denunciato un italiano che gestiva i traffici
di Redazione Online  Indagini della polizia di Stato (Ansa)
Un «market place», un vero e proprio mercato dell’illecito gestito da un italiano con attività illegali di ogni genere, dove le comunità pedofile si scambiavano informazioni per trovare materiale sempre aggiornato e di nuova produzione. L’ha scoperto la Polizia di Stato, che ha concluso una complessa indagine condotta in collaborazione con Europol e coordinata dalla Dda di Roma. Per la prima volta sono inoltre stati sequestrati 11mila wallet di Bitcoin, la criptomoneta digitale.
Dark Web, diventare italiani costa 750 euro
Primo sequestro di 11 mila wallet
L’inchiesta, denominata «Babylon», è stata condotta dai poliziotti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia on line (Cncpo). Il sequestro di criptomoneta, prima volta che viene effettuato, è arrivato in seguito a decine di perquisizioni informatiche. A gestire sul Deep Web, la zona sommersa di Internet - ma in questo caso sarebbe meglio parlare di Dark Web, il lato oscuro della Rete - il mercato, secondo le indagini, era un italiano, che è stato denunciato.
31 luglio 2015 (modifica il 31 luglio 2015 | 12:23)
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Pedopornografia, indagine sul Deep Web: sequestrata criptomoneta

Indicazioni generali e attuali

Per una miglior incisività, la questione delle testimonianze di PRIMA MANO è in corso un cambiamento: parti di file significativi di questo sito riguardanti "bambini" verranno pubblicati come capitoli di volumi tematici di pertinenza di un altro sito, come aggiornamenti del libro Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi: in Consapevolezza e Memoria come capitolo 5.
Trascritte con caratteri grafici differenti per connotare - pur senza nominarli - le varie voci dei testimoni, sono state stralciate dal file completo per esser valorizzate - e pubblicate - nella versione PDF le parti più significative nel file/capitolo ESPERIMENTI SU BAMBINE /I basato appunto in questo come in altri file sulle testimonianze a più voci delle dirette vittime e di chi di loro comunque si occupa.

Questo susseguirsi di voci parallele o discordanti, contemporanee o di tempi diversi, ma progressivamente sempre più incisive - rappresenta il punto nodale di TUTTO il sito, o anzi meglio: dei presupposti dell'attività dell'Associazione. Ma non esistono soltanto testimonianze verbali: lesioni anomale e sofferenze croniche mal descrivibili possono documentare l'obiettivitò di conseguenze imprevedibilise di cause inaspettate, molto più spesso possono dar luogo a cascata a successivi e molto gravi errori diagnostici e conseguenti danni iatrogeni se non a errori giudiziari.
Vedi Doctors who know about mind control abuse and torture, e: Physicians for Human Rights
2 Arrow Street, Suite 301 Cambridge, MA 02138
Tel. (617)301-4223 Fax. (617) 301-4205
www.physiciansforhumanrights.org. 20 years of advancing health, dignity and justice
Introduction of Physicians for Human Rights
Physicians for Human Rights was founded in 1981, It mobilizes health professionals to advance health, dignity, and justice and promotes the right to health for all. Harnessing the specialized skills, rigor, and passion of doctors, nurses, public health specialists, and scientists, PHR investigates human rights abuses and works to stop them. Our research takes us to conflict zones, to AIDS-ravaged Africa, to US prisons and juvenile detention centers―and our advocacy brings us to the offices of national and international policymakers. The courts, decision makers and the media have come to rely on our credibility and expertise. Motivated by moral urgency, based on science, and anchored in international human rights standards, PHR’s advocacy advances global health and protects human rights.

Libri di argomento analogo o complementare:
File / capitoli - nuovi o rinnovati
Nota: i file in pdf potranno essere duplicati o riprodotti su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuiti liberamente, a DUE CONDIZIONI.
1) I libri, qualsiasi sia il supporto, dovranno essere assolutamente INTEGRI e COMPLETI sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei REATI previsti a tutela del diritto di autore. L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo GRATUITO. Note: the file or the above-named files can be either duplicated or reproduced on electronic supports, paper or any other form and can be freely circulated under two conditions: Whatever the  support  employed, the books must be reproduced INTEGRAL and COMPLETE both in their text and in their graphics; every change, omission or integration of any sort cause the loss of permission to duplicate and automatically turn into legal  OFFENCES provided for by the law in protection of copyright. Any circulation of the duplicates, whatever the support, must be FREE OF CHARGE.
Come e più di ogni altro file/capitolo di questo sito e dei libri che ne derivano, qui  NON si trasmettono dati indiretti di pura INFORMAZIONE: sito e libri sono ENCICLOPEDIE TEMATICHE non basate su scritti e/o riceche "personali" di un autore singolo, ma anzi il tutto forma un'opera collettiva "corale" a più voci composta da una serie disomogenea di dati, privilegianti testimonianze e documenti autentici in continuo divenire - come tali e come prove di fatti storicamente in accadere.
In rete come file queste provenienze disparate - che vanno da testimonianze in prima persona a citazioni di classici aforismi - vengono evidenziate graficamente con caratteri tipografici che le distinguono, ma in stampa le maggiori possibilità tipografiche differenziano anche fra di loro i vari autori delle dirette dichiarazioni. Gli argomenti presentati e discussi sono quindi da leggersi e soprattutto da CONSULTARSI separatamente, accedendo di volta in volta ai collegamenti iperstestuali: anche molte delle immagini che proponiamo si costituiscono come link, come ogni altro link, di continuo monitorato e aggiornato.
In tutto il sito ma soprattutto in file/capitoli come questo si trattano argomenti molto seri e pericolosi: darli in pasto a un pubblico qualunque in modo irresponsabile e/o arbitrariamente modificati e/o tagliati, e/o sotto altre non sempre altrettanto serie etichette - cosa che di fatto è già avvenuta - può portare grave danno non solo a noi stessi e a chi impropriamente diventa riconoscibile, quanto a tutta la causa per cui si lavora. Ogni citazione presentata - e accuratamente monitorata come link e bibliografia - non indica però necessariamente la nostra piena approvazione, e d'altra parte eventuali elenchi segnalati non pretendono di essere esaustivi: queste sono ulteriori ragioni di diffida dal copiare o usarne in altri modi il contenuto anche singole parti senza esplicito permesso e verifica della loro successiva collocazione. Ecco la necessità assoluta - e non certo a fini di lucro! - di Copyright come difesa da maldestre copiature, tanto più se date come di pertinenza di altri siti con i quali NON abbiamo diretti contatti, anzi della cui esistenza non avevamo nemmeno notizia.

Per evitare futili discussioni la necessità di precisare significati e chiavi di lettura introduce aggiunte metodologiche e normative - per una maggior diffusione nel sito tradotte anche in inglese - a partire da
precisazioni rigorose che suggeriscono di considerare in scala discendente come valide informazioni:
  1. le osservazioni documentabili concretamente di FATTI e di OGGETTI
  2. in mancanza di meglio rappresentati da immagini (*)
  3. le testimonianze di prima mano (**)
  4. scritti di prima mano spontanei, immediati e non elaborati,
  5. filmati e registrazioni
  • dati mediatici d'informazione diretta - non articoli di fatti "raccontati"
  • e - molto indietro, per ultimi - i "Maestri"
    1. (*)Di conseguenza cerchiamo di provvedere a che nel sito ogni immagine si costituisca anche come link di provenienza - e come per ogni altro link -  venga di continuo monitorata e aggiornata.
    2. (**)Le testimonianze "orali" possono venir registrate e/o filmate, ma se trascritte o riferite da terzi perdono la loro caratteristica primaria di garantita AUTENTICITA'.
    3. Con gli "oggetti" e "fatti" protagonisti, le testimonianze scritte di PRIMA MANO sono gli elemento cardine di tutto questo lavoro.
    4. per convalidarne l'AUTENTICITA' valga l'affermazione derivante dalla pratica professionale che per molte vittime risulta più facile esporre per scritto che a voce anche gravissime passate sofferenze. (°)
    5. Ampio spazio viene dato alle violazioni della sfera sessuale, per la loro gravità intrinseca e per la drammaticità delle relative conseguenze  spersonalizzanti anche a lungo termine se non definitivo.
    6. Ed appunto per meglio valorizzare la questione delle testimonianze di PRIMA MANO è in corso un cambiamento importantissimo: parti di file significativi di questo sito riguardanti "bambini" verranno pubblicati come capitoli di volumi tematici - in particolare in Consapevolezza e memoria - di pertinenza di un altro sito come aggiornamenti del libro Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi
    7. Ogni tipo di sofferenza merita attenzione e cura, e non è una sottovalutazione se in questa sede ci atteniamo soltanto ai capitoli meno noti e piùpreoccupanti delle situazioni di abuso: volutamente ci limitiamo a diffondere testimonianze, riferimenti, documenti e dati inerenti ai capitoli estremi di violenza esplicita su bambini: esperimenti ,abusi strutturati, addestramenti forzati.

    This site and the book do NOT be a fount of notices but an ENCYCLOPEDIC gather of different subjects coming from different sources and shared by different Authors: one another to be read time by time, or better to be CONSULTED even for learning,
    To manage meaning and implications of the crucial FIRST HAND testimonies, besides to check every inconsistent debate regarding their validation: on EVERY file does appear this quote: to note that for some victims it is often easier to write than to speak.
    The need to specify meanings and keys of reading introduces methodological and/or instructing/founding additions: a rigorous methodological specification suggests to consider as valid information - in decreasing order:
    1.  the concretely documentable observations of FACTS and OBJECTS
    2. in default of objects concreteness their shape shown with images (*)
    3. personal instinctive - not thought of - testimonies
    4. spontaneous, unprepared, not re-read first hand writings,
    5. movies and voice recorded data
    6. direct media news - not descriptive essays
    7. and - far behind, in the last position - the "Masters"
    (*) Consequently in the site every image should be also a link to the place it comes from and - as for every other link -  constantly watched and up-to-dated.
    (**) "Oral" reports can be videotaped and/or voice recorded, but if only transcribed or reported by a third person they lose their primary characteristic of sure faithfulness.
    Together with "deeds" and "things" as protagonists, the written first hand impromptu testimonies do be foundation of this whole work.
    In order to avoid futile debates on the AUTHENTICITY of the FIRST-HAND reports, should be considered an assertion coming from the professional experience: to bring up serious traumatic recalls it is easier to write than to speak.
    To better share this subject, parts of files of this site regarding "children" - as just rhis one - will become chapters of new thematic booklets to be published as up-dates also on the book - pertaining to another site - Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani under the title Testimonianze di esperimenti medici e ostetrici
    We do not "grade" suffering nor abuses: every harm is subjectively worth and should be worthy cared; but our aim is to high lightly share the less common harms and the most evil abuses: this page commits its mainly space to experiments, structured abuses, military and spy drill perpetrated against children.


    Testimonianze varie.


    64.753 silenziose vittime.
    Una vittima abusata – che mi contattò via chat attraverso un rinomato social network – mi disse che era una di quelle bambine anonime e che a causa dell’abuso non riusciva più a parlare: il demone dell’abuso le aveva tolto anche la parola. Ebbene solo lì riusciva a comunicare con me –
    sacerdote, della Chiesa che è impegnata a contrastare gli abusi con fermezza e decisione – a raccontare la sua devastante storia. Ci siamo incontrati di persona e mi commuove il fatto che mi disse: “solo con te ho riacquistato la parola e ho parlato”. Segno questo che non bisogna tacere, segno visibile che è possibile dare un nome e cognome al dramma di 64.753 vittime.

    Papa Benedetto XVI denunciato dalle vittime di abusi sessuali
    14 SETTEMBRE 2011
    Un gruppo che rappresenta le vittime di abusi sessuali clericali ha chiesto alla Corte penale internazionale dell’Aja di indagare Papa Benedetto XVI e tre cardinali superiori.
    Questa associazione ha detto che alti funzionari del Vaticano dovrebbero essere perseguiti per  “torture diffuse e sistematiche, stupri e violenze sessuali commessi da preti e altri associati con la chiesa cattolica”. Oltre a denunciare il Papa, il gruppo ha accusato specificatamente i cardinali Angelo Sodano, Tarcisio Bertone e William Levada. Il cardinale Bertone è Segretario di Stato vaticano, il cardinale Sodano è il suo predecessore e il cardinale Levada è il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il posto precedentemente mantenuto dal pontefice, allora cardinale Joseph Ratzinger. “Crimini contro decine di migliaia di vittime, la maggior parte dei quali bambini, sono coperte da funzionari al più alto livello del Vaticano”, ha detto Pam Spees, un avvocato che rappresenta Centro di gruppo per i diritti per i Diritti Costituzionali (CCR) a New York, che ha presentato il reclamo per Survivors Network persone abusate da preti (SNAP) con sede a Chicago. “In questo caso, tutte le strade davvero portano a Roma”, ha aggiunto. Il Vaticano  non ha rilasciato commenti su questa notizia.

    È improbabile però che la Corte penale internazionale, il primo tribunale permanente per  i crimini di guerra, si interesserà sul caso dal momento che non è competente sul Vaticano, che non ha ratificato il suo trattato istitutivo. Lo statuto per la corte, concordato a un vertice internazionale a Roma nel luglio 1998, prevede di indagare su importanti figure del mondo accusati di crimini di guerra, genocidio e crimini contro l’umanità, tra cui stupro, violenza sessuale, aggressione e la tortura. (Vedi link su STUPRI-DI-GUERRA: i figli dell'odio)

    Clergy Sex Victims File International Criminal Court Complaint Case Charges Vatican Officials with ‘Crimes Against Humanity’ 

    At The Hague,Survivors and Leading Human Rights Group Issue Ground-Breaking Request for the Assertion of Jurisdiction by an International Court over Church Officials for Rape, Sexual Violence, and Torture by Clergy
    September 13, 2011 – A survivor-led support group for clergy sex abuse victims today formally urged the International Criminal Court (ICC) prosecutor to investigate the Vatican for crimes against humanity. Leaders of SNAP, the Survivors Network of those Abused by Priests, together with their attorneys from the human rights organization the Center for Constitutional Rights (CCR), filed a lengthy and detailed complaint charging that Vatican officials tolerate and enable the systematic and widespread concealing of rape and child sex crimes throughout the world. Together with the complaint, they submitted more than 20,000 pages of supporting materials consisting of reports, policy papers, and evidence of the crimes by Catholic clergy committed against children and vulnerable adults.
    SNAP members from Germany, Belgium, the Netherlands and the U.S. traveled to The Hague to insist that the ICC take action and prosecute the Pope and three other high-ranking Vatican officials for their direct and superior responsibility for the crimes against humanity of rape and other sexual violence committed around the world.
    View the filing, press releases, and all documents below. And also directly via Document Cloud

    Up-to-dateDalla presentazione dettagliata del libro It's Abuse NOT Science fiction, e dalla data di pubblicazione - 14 luglio 2005 - molto è cambiato e molti DOCUMENTI sono stati sia sostituiti che aggiunti. In attesa di una completa nuova edizione del volume principale ne viene per ora edito un SUPPLEMENTO INTEGRATIVO UP-TO-DATE DOSSIERS. Per molte vittime risulta più facile esporre passate sofferenze per scritto che a voce , la diffusione di questi rivissuti come di nuovi fatti ora è assicurata da questa NUOVA PUBBLICAZIONE: un autonomo volume  questo file costituisce il capitolo 5.
    *************************
    The book previously published at present needs to be modified.
    It's Abuse NOT Science fiction published on July 14 2005 shortly became OUT OF DATE and so required to present also the consequent novelties coming from readers comments, from new deeds and MOSTLY on present-day flash-back discolosures - to note that for some victims it is easier to write than to speak. UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza for the time being is a supplementary book, supplementary but matching also by itself not only to propose simple improvement, rather to share new particularly important DOCUMENTS: as this file becoming its chapter 5.

  • Questo libro enciclopedico è però privo degli ultimi aggiornamenti: dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti, ma si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche. Assecondando critiche e richieste vengonoman mano aggiunti nuovi o rinnovati files a cui fare riferimento per informarsi su come è stata migliorata la serie delle correzioni e nuove informazioni. Si consiglia di iniziare dal file Aggiornamenti e Indici preposto agli aggiornamenti e di precisazione dei dati "normativi" e di "diffida", per il libro e gli indici illustrati / o più veloce: italiano Modificazioni e novità, more easy: English Up-dates. Per il libro e gli indici illustrati Libro / Book, Pagine Fuori Testo Introduttive. Per l'indice del libro e del sito vedi anche Presentazione e indice ragionato: come cominciare / Preamble: how to begin. / For up-dates and disclaimers it is suitable to begin by the file Aggiornamenti e Indici, for book and illustrated indexes: Libro / Book, Pagine Fuori Testo Introduttive,to general information go at: Presentazione e indice ragionato: come cominciare / Preamble: how to begin. Per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni per entrambi i libri vedi file Libro / Book The complete site - already present also as an Encyclopedic Libro / Book: It's Abuse NOT Science Fiction - will endorse also this file with other ones not previously printed on a renewed version of the book but only as chapter 5 on the actual supplementary: UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza 
  • Premessa: Abusi strutturati

    Importantissimi da tutti i punti di vista è quanto riguarda gli ABUSI commessi su BAMBINI: questo file - ora, per maggior stabilità dei contenuti, presentato anche in pdf -principalmente dedicato proprio a questa questione rappresenta in fondo la principale dichiarazione di intenti dell'Associazione: va quindi segnalata, e con gran rilievo, una seri di dati.
    1. Da questi drammi ha preso origine l'Associazione e le sue iniziative: è quindi il vero perno di questo lavoro.
    2. La prima di queste "vittime consapevoli" ha iniziato il suo percorso chiarificatore nel 1994: nei continui aggiornamenti e ristrutturazioni di questo file vanno seguite le successive nuove precisazioni della originaria testimonianza.
    3. Nuovi casi e nuove testimonianze si sono succeduti nel frattempo - italiani e stranieri - fornendo un enorme dossier scritto e documentato.
    4. Un dossier non pubblicabile se non in parte minima per la sua mole e per la delicatezza di alcuni dati.
    5. Per semplificare e condensare il materiale raccolto e trasmissibile, questo file/capitolo dà la precedenza agli scritti di prima mano ITALIANI con parziali traduzioni estemporanee: mentre in altri file e in un altro sito si trovano stralci di testimonianze scritte in altre lingue.
    6. Per l'importanza descrittiva del contenuto e per la priorità della sua presentazione la prima "testimonianza italiana" si trova anche in altri file dello stesso e di un altro sito e le è stata - arbitrariamente - aggiunta una parziale traduzione in inglese.
    7. Per essere riconoscibili a prima vista come documenti non elaborati tutti i testi derivati da dirette esperienze sono riportati trascritti in caratteri unificati mimanti la scrittura a mano - mistral nel file in rete, in carattteri differenti per ciscun testimone nelle trasposizioni dei file in "capitoli".di libri.
    8. Una versione ormai molto superata di questo file costituisce il capitolo 5 del volume supplementare UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza
    9. Una pubblicazione a se stante avente come punto cardine il concetto di MEMORIA ospita anche la parte documentale di questo file come emblematico della possibilità e concretezza dei rivissuti e della realtà "non fantascientifica" dell'estrema malvagità umana.
    10. Le testimonianze verbali in continuo svolgimento sono avvalorate anche da FOTOGRAFIE AUTENTICHE a comprovare gravissimi esperimenti ostetrici su bambine e CONSEGUENZE di esperimenti "farmacologici" (?) di natura non appurata su bambini di entrambi i sessi.
    11. La maggioranza internazionale di testimoninanti vittime sopravvissute è costituita da - spesso moltissimi anni dopo - da DONNE adulte: forse perché sopravvissute in maggior numero, o forse perché meno intensivamente coinvolte e depersonalizzate.
    12. Importantissimi documenti riguardanti MASCHI come vittime sono esemplificati e discussi nel file/capitolo Mind Control Victim Awarded $1 Million in cui si citano informazioni precise tratte dalle accurate ricerche della The Johnny Gosch Foundation. (Il filmato "cancellato" nel 1994 Conspiracy of silence è però ancora rintracciabile e Conspiracy Of Silence (Banned Discovery Channel Documentary).)
    13. Questo file sarà sempre in continuative ristrutturazioni e completamenti per costituire una sede ove aggiornare - scelte con la massima critica e attenzione - le testimonianze di chi sta già ampliando il suo percorso di precise documentabili informazioni.
    14. Le documentazioni dirette e le testimonianze sono proposte anche - come scopo non certo secondario - per suggerire riferimenti concreti e incoraggiamenti a vittime non ancora consapevoli.
    15. Va comunque sottolineato che parte di questi dati riguardanti Abusi commessi in nome della Medicina sono accompagnati da testimonianze di Addestramenti e Stragi.
    16. Come si legge - ad esempio nel sito della Fondazione Johnny Gosch - e si deduce nei paragrafi successivi, si tratta di delitti su vasta scala e poliedrici commessi da un organizatissima corporazionedi cerchio di porno-pedolfilia. Dati precisi evidenziano come questo stesso circolo di porno-pedofilo sia collegato con riciclaggio di denaro, traffico di droga e di armi ecc.-

    Come riepilogo dei concetti generali giunge però qui molto opportuna la possibilità di commentare una considerazione che ci è stata mossa a proposito dei modi nefasti di considerare "i bambini" e delle  conseguenze nel corso delle generazioni future. Da segnalazioni come quelle contenute nel file/capitolo di un altro sito/libro Imbroglio è il contrario di sviluppo, in Delgado & Skinner ecc. un interlocutore aveva - erroneamente! -dedotto che una volontà specificamente "malvagia" fosse di continuo in azione da dietro le quinte con precisi propositi per ottenere simili risultati. Di fatto esistono e sono veri e attivi e diffusi a macchia d'olio - e non "leggende metropolitane" - progetti che propongono la mente come campo di battaglia: ed esistono fotografie e testimonianze di prima mano tra loro coincidenti che ne dimostrano l'effettiva espressione concreta.PURTROPPO invece per lo più metodi rovinosi di allevamento delle giovani generazioni NON provengono da azioni programmate - che come tali potrebbero venir combattute più apertamente. I comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano piuttosto una NORMALE curva di Gauss con agli estremi qui i "buonissimi" - e i loro Maestri - e là i "cattivissimi" e i loro istigatori; mentre - e qui è da ripetere: "purtroppo" - al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti non-sviluppati, di infanzie malvissute o non vissute e/o rimosse. Se lo si vuole veramente e si è disponibili sul serio a generalizzarla, una realtà ben concreta civile e ragionevole e fattiva - "non-virtuale", non "mediatica", non sentimentalmente polarizzante un'attenzione "guidata" - può sia "costruire" sul nuovo che accettare scomode denunce e sconvolgenti perversità. "Brutte notizie" circolano e imperversano comunque con informazioni chiassose e sbagliate e travisate, sadicamente scandalistiche: in un "deserto morale e emozionale", in un contesto annoiato e quindi alla ricerca di sensazionalismi SADICI è più che facile polarizzare un'attenzione esagerata e prolungata su SINGOLI casi di "orrendi delitti" veri o presunti piuttosto che discutere sulla complessiva realtà dei fatti e dei loro presupposti.

    A margine dell’ennesimo arresto di fruitori di pedo-pornografia on line, un articolo di Repubblica, per bocca di Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, porta finalmente l’attenzione sulle vittime. Credo valga più di tutto, riportare le sue parole:
    Nel Decreto Sicurezza, di recente approvazione al Senato, [pare] siano state dimenticate le vittime del pedobusiness. Per i bambini che subiscono violenze sessuali dirette, infatti, la legge prevede il gratuito patrocinio dello Stato. Nel Decreto Sicurezza del governo invece i minori sfruttati sessualmente da pedofili per produrre e diffondere materiale pedopornografico non sembra abbiano gli stessi diritti. Eppure la circolazione di immagini che riportano lo strazio di circa 40.000 bambini in tutto il mondo riguarda prevalentemente minori dai 7 ai 9 anni, vittime evidentemente dimenticate. Insomma, è in atto un processo culturale pericoloso, che tende a considerare la pedofilia on line un crimine virtuale e non una vera e propria atrocità contro l'umanità, che coinvolge bambini veri e sempre più piccoli, sfruttati per alimentare ogni giorno un infame mercato di esseri umani.


    Ma è ancor più facile incoraggiare una subdola pervasiva "reazione di rifiuto" e false astrazioni che puntano l'attenzione su singole riduttive categorie - ad esempio i "maschi pedofili" o le "nuove generazioni" destinate ad albergare "mostricini in erba" - magari drogati di per sé, o piccoli mistificati ammalati psichiatrici da imbottire di psicofarmaci. Esistono davvero, bambini "ammalati" etichettabili come pazienti psichiatrici, già dabambini veramente sofferenti di quella sindrome di cui molto si parla soprattutto nel caso dei reduci di guerra, di quella sindrome "post-traumatica da stress" - PTSD "post traumatic strees disorder" - sindrome che comporta in modo tipico crisi involontarie di agitazione psicomotoria, con movimento scoordinati e dolorosi in uno stato dissociato dalla realtà circostante - che non è un semplice "deficit di attenzione". I reduci traumatizzati della lontana guerra '14-'18 venivano etichettati con poca benevolenza come "scemi di guerra"; ma ancor peggio bambini "reduci" da tragedie familiari, da maltrattamenti nascosti, da spaventi ingestibili vengono fenomenologicamente definiti utilizzando aspetti superficiali del comportamento: ne risulta un'etichetta fasulla che li definisce affetti da "deficit di attenzione e iperattività" - ADHD -  etichetta che operativamente si presenta già in vista di una adeguata pseudo-terapia farmacologica. E' un'etichetta molto superficiale in cui possono trovar posto sia i casi magari gravissimi avviati a breve scadenza al suicidio, sia innumerevoli normalissimi bambini e ragazzi fisiologicamente vivaci o annoiati e inquieti perché troppo compressi. Ma se esistono drammi intrafamiliari e madri le cui crisi si ripercuotono sui figli fino a tentati oicidi, situazioni abnormi in cui il sesso tra adulti scatena guerre, e - pur senza arrivare agli abusi sttrutturati" - il sesso incestuoso scatena traumi, ecc.  Una cattiva coscienza collettiva tende a proiettare su esterni "nemici" emozioni di esistenze vuote e annoiate in cerca di stimoli artefatti nella loro purtroppo prevalenza numerica sono il miglior pabulum adatto a coprire enormi "delitti collettivi", magari con il pretesto salva-coscienza di stigmatizzare come ufficialmente proscritti. Per lo più coperte dal rumoroso, supponente e SADICO "disimpegno", pur in sottofondo dati di fatto concreti rivelano l'attiva esistenza di situazioni reali: se non ci si lascia abbagliare dal "banale" generalizzabile a vuoto, dal sadismo sentimentale che esagera magari i "casi semplici" ci si può accorgere di incontrare "fatti delittuosi gravissimi" che "esistono" e "parlano" di per sé, e sono probabilmente molto più diffusi di quanto appaia: unica possibilità di provvedervi e anzi di prevenirli.
    Ma perché non sperare nel contrario dal successo di testi teatrali come
    Boccuccia di Rosa / Bambole Rotte? O di bambini e ragazzini che insieme e solidarmente lavorano assieme per preparare e pubblicare giornali che trattano anche argomenti a forte valenza sociale, capaci di costruire in armonia e render condivisibili esperienze valide?
    The World Congress on Human Trafficking, Prostitution and Sex Work sponsored by The Bill & Melinda Gates Foundation, The William J. Clinton Foundation and other benevolent donors worldwide. The Conference will be held at the California University of Pennsylvania Steele Hall, 250 University Ave., California, PA 15419 from February 19th - 23th 2012 and from 25th to 29th February 2012 and from 28th to 1st December 2011 at the BCEAO Salle de Conf & Multimedia in Senegal. The aims of the conference are to bring together researchers and practitioners in an effort to lay the groundwork for future collaborative research, advocacy, and program development as well as to educate social service, health care, and criminal justice professionals on human trafficking and the needs and risks of those victimized by the commercial sex industry,
    If you are interested to participate and want to represent your country, you may contact the secretariat of the organizing committee by email: conferencesecretariat@mynet.com for more information. Announcing a Call for Abstracts for the 9th Annual International Human Trafficking, Prostitution and Sex Work Conference. Submission deadline is June 30, 2012.
    The 2012 Conference is scheduled for Thursday, September 27 and Friday, September 28.

    A WARNING: SCAM – una truffa via e-mail.
    Lo Scam è una tecnica differente dal phishing: esistono SCAM con le più impensabili tecniche di adescamento. Purtroppo infatti ogni iniziativa - compresa questa - può dar occcasione a imbroglioni e malversatori di approfittare di titoli e indirizzi e iniziative accattivanti, sovrapponendosi con falsi avvisi, false credenziali e false richieste. Esistono varie organizzazioni di "scam email" per individuare e segnalare tentativi di indirizzi falsi e magari truffaldini che in qualche modo assomiglino a indirizzi autentici. / This is is just one type of the thousands of scam e-mail variants sent out each day by 419 scammers. If you've received an e-mail even remotely similar to the scam published here or if you have arrived at this page via an internet search resulting from an e-mail that you received,

    YOU HAVE RECEIVED A SCAM E-MAIL! This is an internet scam! DON'T send these scammers money for any reason.
    It's important to note that any real people and / or legitimate organizations whose actual names or other details appear in these scam e-mails have absolutely no connection with this scam! Scammers never use their real names. They frequently take on the identity of real people to help make themselves and their scam appear legitimate.
    Anche the Annual International Human Trafficking, Prostitution and Sex Work Conference non sfugge a questo inconveniente / Also the Annual International Human Trafficking, Prostitution and Sex Work Conference can undergo at this harm. So for example warn such coming mails:
    This is just a small sampling of the many hundreds of advance fee fraud e-mails received each day here at 419BAITER There are many different types of 419 scam (examples) but they all promise you something (fortune, job with salary / commision, low-interest loan, lottery prize, bargain gold dust / diamonds, work visa, etc.) in return for a small 'fee' or some kind of remittance. Of course, there is no fortune, no job, no loan, no prize to be had. It's just a ploy to get you to willingly send them money. If you receive one of these scam mails, simply delete it as you would any other spam mails. A sample: headquarters. It is 100% pure B.S. Purity Guaranteed!
    From: "Ms. Hannah Joshua" <hannah_joshua@globomail.com>
    Subject: 2011 World Congress on Human Trafficking,Prostitution and Sex Work invitation...
    Date: Sun, 2 Oct 2011 20:51:53 -0700
    Reply-To: hannah_joshua@globomail.com
    Sender: kozhakovy@tycocis.com
    The GLOBO WOMENS AID ORGANIZATION AND WORLD CONGGRESS ON HUMAN TRAFFICKING CONFERENCE INVITATION U.S.A

    Nello stesso tempo dobbiamo anche segnalare come fortemente SOSPETTABILE di infiltrazioni antitetiche poprio quell'Organizzazione Europea DROIT FONDAMENTAL, il cui sito è stato improvvisamente bloccato persino come link in Google dalle "Autorità", ma che d'altra parte si valeva nell'organizzazione e presentava nel sito personaggi non esattamente "raccomandabili" come parte attiva e più che degna di lode. / It should be warned the European Organization DROIT FONDAMENTAL and moreover some of its "not so trustful" members.

    Children Exploitation

    Internet child pornography and the law

    Internet Child Pornography and the Law: National and International Responses, Ashgate, published in May 2008 (ISBN-13 978-0-7546-2297-0).
    Introduction is available as a PDF file.
    This book sets out to provide a critical assessment of the problem of Internet child pornography and its governance through legal and non-legal means, including a comparative assessment of laws in England & Wales, the Unites States of America and Canada in recognition that governments have a compelling interest to protect children from sexual abuse and exploitation.





    Dalle pubblicazioni di Fritz Springmeier & Cisco Wheeler, ma come sempre con beneficio di inventario, citiamo tradotta in italiano - in quanto facile da trovare - la descrizione del programma degli Illuminatidiviso in 12 punti, analogo al programma Monarch.
    2) PROVOCAZIONE DI TRAUMI E TORTURE SULLA VITTIMA

    A. scelta del luogo e utilizzo anche di bambini per le torture
    B. le conseguenze dei traumi sono la creazione di PTSD e DID (MPD)
    C. come provocare le torture e i tipi di trauma
    D. come funziona l'MPD
    E. la parte principale
    F. le esperienze principali
    9) MANIPOLAZIONE DELLA MENTE ATTRAVERSO METODI PSICOLOGICI:
    MODIFICA DEL COMPORTAMENTO, MOTIVAZIONE PSICOLOGICA E NLP"

    A. condizionare la vittima tramite i genitori
     B. modifica del comportamento e induzione all'ubbidienza
    C. isolamento
    D. ripetitività
    E. leve psicologiche: desideri, bisogni e volontà
    F. lavaggio del cervello con un linguaggio che influenza la mente
    G. inversione di dolore e piacere [perversione masochista]

    (Da notare l'impossibilità di accedere al link su Omaha Police Department
    blacklist
    E qui il testo di una mail in inglese che - pur prenendo le mosse da un singolo caso - presenta il più recente e completo testo di ricerca in proposito:

    Dear Colleagues in the Fight Against Organized Child Abuse,The Franklin Scandal, by Nick Bryant, has just been released.
    I have known Nick Bryant since 2002 when he was in the early stages of unraveling the history of the pedophile network that operated out of Omaha, Nebraska, in the 1970s and 1980s, first exposed on a large scale in Senator John DeCamp's 1992 book, The Franklin Cover-Up.
    For seven years, Nick Bryant has devoted himself tirelessly to the investigation of this case. He has flown all over the USA to meet the victims, earned their trust, and interviewed them in depth. He has poured through original documents, Omaha Police Department reports and internal memos, Nebraska State Patrol reports, Nebraska Department of Social Services reports, internal Boys Town reports, victim debriefings, hundreds of the ring's airline receipts, and court transcripts never before reviewed. He has scrutinized all of this data with a critical eye, and set his own standard of at least triple-corroboration for all of his facts. Nick Bryant has found irrefutable evidence of a cover-up of a transcontinental network of child sex trafficking by the FBI, Secret Service, and Department of Justice. Many of these children were accessed through the foster-care system; many were accessed through Boys Town. I feel that I know Nick Bryant well enough to say that his ethics and investigational rigor are impeccable. This book does not offer speculation. It offers facts. If any person or organization, e.g., the False Memory Syndrome Foundation, launches an attack on this book, they will find themselves defeated by a rock-solid wall of verified facts.
    This book is oddly pleasant to read - [as also the Wanda Karriker's book: Morning comes quickly] - The tone is friendly, personal, even funny at times. Nick Bryant shares with the reader his personal reactions to the unsettling events that occur during the investigation, and the evidence that he uncovers. Nick Bryant has made other major contributions to our world, including his book, America's Children: Triumph of Tragedy, addressing the medical and developmental problems of lower socioeconomic children in America. His writing on the plight of disadvantaged children has also been extensively published in many peer-reviewed journal publications.The Franklin Scandal may be his most ground-breaking work because it reveals evidence of complicity in the abuse of children by institutions that are supposed to protect them, and may help to make our systems more accountable and responsive to abused children.
    Nick's book, The Franklin Scandal, is being released this week, and is available at: www.franklinscandal.com .
    See the press release below. Note the connection of the Franklin case to ritual abuse in the second-to-last paragraph below. Feel free to circulate and re-post this message.
    Warmly, Ellen Lacter, Ph.D. Psychologist in San Diego, California, USA


    PRESS RELEASE: New Book Exposes Pedophilia, Government Officials and Cover-up
    For Release: Immediately Contact: Kent Goodman, TrineDay Books Publicity Director
    (541) 954-8142 kgoodman@amselmedia.com
    Website: www.franklinscandal.com
    THE FRANKLIN SCANDAL, by Nick Bryant, will be the first commercially published book to tell the shocking true tale of the power elite involved in the most despicable crimes against children. These youths were used and abused for entertainment, and knew what would happen to them if there ever came clean. In one case, a young girl had been abused since the age of 14, she refused to recant her abuse, and she was sentenced to prison for 9-15 years on trumped up charges.
    BoysTownBoysTown statement:
    Every child who arrives at Boys Town has a story to tell. A story of neglect and abuse... of disappointments and devastation. You make it possible for us to provide a home, and more importantly, healing. Thank you for being a part of a bright future for our children.
    The nationwide trafficking ring was run by a pair of Republican powerbrokers who used the venerable Boys Town as a pedophile reservoir; they had access to the highest levels of our government, and connections to the CIA.
    Nebraska legislators nearly exposed the ring, but its unveiling had the potential to produce seismic political after shocks. This resulted in a rash of deaths and a full court press by federal law enforcement, including the FBI, Secret Service, and Justice Department, not to mention the mainstream media, effecting an immaculate cover-up of the trafficking network. and a former US State and federal grand juries in Nebraska Attorney for the District of Columbia also played an integral role in the cover-up. Moreover, author Bryant shows that a number of officers of the court who participated in the cover-up experienced upward mobility in either the state or federal judiciaries.
    Bryant has spent seven years researching this book and he’s traveled approximately 40,000 miles. He’s had access to thousands of documents that would ultimately be sealed by two grand juries. His documentation includes FBI reports and inter office memos, Omaha Police Department reports and internal memos, Nebraska State Patrol reports, Nebraska Department of Social Services reports, internal Boys Town reports, victim debriefings, hundreds of the ring’s airline receipts, etc. He’s also interviewed several of the network’s victims who are now young adults.
    The FRANKLIN SCANDAL also tackles the issue of ritual abuse. Indeed, some of the victims that Bryant has interviewed have confessed to being ritually abused. To corroborate their accounts, Bryant’s book highlights several studies published in academic journals that back up the reality of this heinous practice, including a study conducted by Young et al. published in the Journal of Child Abuse and Neglect -[look at newest scripts: Child Abuse Neglect], and the Extreme Abuse Survey conducted by Becker et al. The author also discusses the Finders and sheds insights into its activities that have eluded many researchers.
    Nick Bryant’s writing has recurrently focused on the plight of disadvantaged children in the United States, and he’s been published in numerous national journals, including the Journal of Professional Ethics, Journal of Applied Developmental Psychology, Journal of Social Distress and Homelessness, Journal of Health Care for the Poor and Underserved, and Journal of School Health. He has also published a book, America’s Children: Triumph of Tragedy, addressing the medical and developmental problems of lower socioeconomic children in America
    .

    Vedi l'intero file/capitolo Mind Control Victim Awarded $1 Million

    Molto seria e convincente è questa documentazione / Really seriously done and very persuasive are the below documenting quotations:
    Why Johnny Can't Come Home [ILLUSTRATED] (Paperback)
    ~ Noreen N. Gosch (Author)Posted by: Phil_Jayhan on 07/08/2006 06:48 PM
    Updated by: Phil_Jayhan on 08/31/2006 11:36 PM
    Expires: 01/01/2011 12:00 AM
    On September 5, 1982, Johnny Gosch was abducted while doing his Sunday morning paper route, for the Des Moines Register. This day began a 23 year search for Johnny, and the truth. Johnny's abduction was not by chance. Evidence indicates Johnny's picture was shown to several people the night before, as the child they would abduct in the morning. In 1989, Paul Bonacci provided his attorney, John DeCamp, with information indicating he had participated in the abduction of a Des Moines, Iowa paper boy. This paper boy was Johnny Gosch. Bonacci's testimony provided a great deal of information about Johnny and his case, however local authorities refuse to interview him, questioning his credibility.According to numerous reports by Paul Bonacci, Michael LaVey (son of Anton LaVey), and Johnny Gosch himself, Johnny was taken by a highly organized, very corporate global pedophile/pornography ring. Evidence links this same porno/pedophile ring to the 80's 'congressional call boy scandal', money laundering, drug running, illegal arms deals and more.Like so many others, before and since, Johnny was subjected to severe trauma and torture of a satanic and sexual nature, in order to intentionally destroy the conscious personality.... brainwashing. This intentional application of trauma is a systematic procedure used to control these victims, in order to use them in sexual slavery, pornography and more.

    La prima reazione è di rifiuto - the appalling silence of good people


    History will have to record that the Greatest Tragedy of this period of Social Transition was NOTstrident clamor of the Bad People,
    but the APPALLING SILENCE of the good people

    I bambini scompaiono. Svaniscono come fantasmi. E talvolta non ritornano.Nell'anno 2006, fino al 7 dicembre, 1.687 minori (MILLESEICENTOTTANTASETTE MINORI) risultano ancora da cercare in Italia secondo la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. 385 (TRECENTOTTANTACINQUE) sono tra gli 0 e i 10 anni di età, di cui 107 italiani (lo scorso anno 52) e 278 stranieri. E’ un fenomeno (un business?) in continua crescita dal 2004. E manca ancora il periodo natalizio. Al posto di Babbo Natale ci sarà l’Orco di Natale. Invece di portarti un triciclo ti asporta un rene.
    Leggo le statistiche e le lettere di denuncia che ricevo e non capisco. I bambini sono sacri. E allora perchè i media ne parlano solo in alcuni casi? La politica non si mobilita? Quando vedete un bambino solo che chiede la carità non voltatevi. Chiamate la polizia, i carabinieri, i vigili urbani. Questi numeri spaventano, anche se: “circa l’80% dei bambini che ‘scompaiono’ rientrano nella categoria degli allontanamenti volontari o delle sottrazioni operate dai genitori stessi”. Non riesco crederci. Datemi un aiuto. I dati vanno forse interpretati?


    La prima reazione è di rifiuto?
    Indagini, misteri, segreti e dintorni (www.1922lasegretissima.com)

    Bimbo un po’ fastidioso??? Vendetelo in Nigeria e rifatevi una vita. Tutto perfettamente legale.

    E non crediate di essere dei mostri. Se volete eccedere c’è anche la possibilità di mandare il piccolo rompiscatole in vacanza in Mozambico, dove ve lo squartano, ne vendono i pezzi di ricambio e vi pagano la vostra percentuale su una banca di vostro piacimento.Panaf Nite Club di Doraville, Stato della Georgia (U.S.A.) Chi è bruttino, a prescindere dal sesso, è destinato alle guerre d’Africa, alle miniere di diamanti o alla schiavitù in Arabia Saudita. Le ditte che si occupano della trasposizione della massa lavoratrice si trovano soprattutto in Africa: in Nigeria e Liberia, ma anche in Senegal, in Guinea, in Ghana, in Sierra Leone, in Libia. Potete vendere i vostri scavezzacolli senza preoccupazioni legali. Se volete eccedere in prudenza, dopo averli consegnati, potete denunciarne la scomparsa all’assicurazione ed alla polizia. Già vi vedo con gli occhi increduli: ma che dice questo pazzo? Ok! Se non mi credete telefonate allo 001-770-4399809. Risponde l’addetto allo “smistamento”: si chiama Ugo Onyemaobi, ed è uno che non scherza, abituato a scelte impopolari. E’ lui, novello Salomone, a decidere sulla sorte dei pargoli: chi è carino, a prescindere dal sesso, viene affidato ad intermediari per pedofili russi ed arabi.

    un articolo di Paolo Fusi uscito in Italia dapprima nella rivista "Valori" (Valori è una testata di proprietà della Fondazione Culturale Responsabilità Etica, promossa da Banca Etica ed edita dalla Società Cooperativa Editoriale Etica).
    Ho bisogno del vostro aiuto: andate all'indirizzo http://gracc.iobloggo.com/archive.php?eid=334 inserite nei commenti di questo post il vostro nome, cognome e la vostra città e provvederò io a inviare una copia di questo articolo a tutte le testate giornalistiche italiane, i TG e a tutti gli indirizzi possibili e immaginabili chiedendo di parlare di questo articolo. E' una vergogna che queste cose vengano sempre CENSURATE. Non facciamo confusione ... inviate questo articolo a tutte le persone che conoscete, inseritelo nei forum che frequentate o consigliatelo a chi ha dei blog ... perché la liste delle persone devono essere tutte presenti nel mio blog altrimenti ci possiamo perdere qualcuno. Se ci aiutiamo a vicenda possiamo farcela. Grazie. gr@cc


    Riceviamo da newsletter ed evidenziamo:
    IL PEDO DEEP WEB - Sconcertante e incontrollabile il “deep web”, con 56.357 siti monitorati e segnalati. Questa parte nascosta del web è diventata il luogo ideale di coloro che delinquono da tutto il mondo. Un mondo nascosto vasto circa 550 volte rispetto al web visibile (i file emersi sono circa 2 miliardi, quelli sommersi 550 miliardi). Una zona franca “free zone” utilizzata dai pedofili e dai pedocriminali in quasi perfetto anonimato e che le Polizie del mondo, ma anche le agenzie educative e di prevenzione faticano a controllare, anche da parte dei minori.
    Associazione Meter Onlus di don Fortunato Di Noto
    PRESENTAZIONE RAPPORTO ANNUALE 2012


    PEDOFILIA/ DON DI NOTO, LETTERA APERTA: IN 11 MESI !
    Avola (SR), 3/11/2010 – 64.753, solo in 11 mesi, sono i bambini sfruttati sessualmente”. È questo il titolo della lettera aperta scritta da don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter  da sempre in prima fila nella lotta alla pedofilia e pedopornografia online, e pubblicata oggi dall’agenzia di stampa cattolica Zenit. Dal 1° gennaio di quest’anno a oggi, 3 novembre, scrive il sacerdote, abbiamo contato – uno per uno – ben 64.753 bambini vittime.
     Solo in 11 mesi, scrive don Fortunato. 64.753 bambini tutti depredati e sfruttati sessualmente. Violenze indicibili al limite della fantasia, dell’horror sessuale che annienta la più tenue e delicata dignità dei piccoli. Una età compresa tra i pochi giorni di vita e i 12 anni (nella loro prepubertà), età preferita dai pedocriminali, perché non possiamo dire che i pedofili non sono ‘criminali’ che distruggono per sempre la vita dei bambini.
    Per il sacerdote,
     Fino ad oggi questo immane numero raccolto dalla Associazione Meter onlus impegnata da sempre a tutela dell’infanzia, contro ogni forma di abuso e lo sfruttamento sessuale dei bambini sembra rimanere nel sottaciuto silenzio. Quei volti  ‘visti uno per uno’ non detenuti in nessun data base associativo, per rispetto della legge, ma segnalati alle autorità giudiziarie, chiedono giustizia. E impressiona il fatto, a quanto da noi conosciuto, che nessuno di quei bambini ha sporto denuncia, abbia avuto il modo di chiedere giustizia e il sospetto è che non sappiamo chi siano, dove siano e quale sia la loro storia
    .Continua poi don Di Noto:
     Sono piccole storie che non possiamo far vedere, anche se sono sotto gli occhi di tutti. È il racconto del dolore di tante storie di sfruttamento: ogni fotogramma, ogni video denunciato è l’impressionante racconto di un corpo innocente reso merce, oggetto dell’oggetto del desiderio di sfruttamento sessuale. Perversione assoluta di un male assoluto che incide nella vita per sempre.
    E si augura:
    Se su 64.753 vittime, poi qualcuna ci scrive, raccontando la sua storia e ringraziandoci per il sostegno allora abbiamo raggiunto ciò che desideravamo: esiste ancora, non perché sopravvissuta, ma perché riamata di un amore vero.

    La follia è l'oblio di un grande dolore...

    Al gigantesco, diffuso  "deposito disponibile" costituito dalla MEMORIA si sottrae l'inconscio patologico in cui precipita l'inaccettabile. E' stato detto - da Nietzsche ne La gaia scienza - che se ricollegarsi è sinonimo di autenticità, la vera sapienza è il ricollegarsi a quello che si sapeva già, alla propria esperienza esistenziale...: ma purtroppo di riscontro esiste anche la follia [che è] l'oblio di un grande dolore... Ma l'inautenticità non si ferma, prosegue nella sua opera distruttiva: al grande dolore e all'oblio successivo segue un progressivo ottundimento comunque quasi sempre "smentito" da un accompagnamento incongruo e occasionale di ansie se non terrori, non solo non proporzionati ma neanche collegati con ciò che sta accadendo. E tutto questo può continuare a svilupparsi, per acquietarsi semmai forse soltanto in una forma di - apparente - ulteriore, rinnovata stupidità, ultimo gradino di difesa contro una sofferenza definitivamente senza perché.

    Il corpo ha diverse forme di memoria... Esistono atti non-consapevoli ... Ma è vero anche che noi di quegli atti non abbiamo memoria (intesa come il ricordo che ci diciamo) se non come memoria corporea.

    Al gigantesco, diffuso di "deposito disponibile" costituito dalla MEMORIA si sottrae l'inconscio patologico in cui precipita l'inaccettabile. E' stato detto - da Nietzsche ne La gaia scienza - che se ricollegarsi è sinonimo di autenticità, la vera sapienza è il ricollegarsi a quello che si sapeva già, alla propria esperienza esistenziale...: ma purtroppo di riscontro esiste anche la follia [che è] l'oblio di un grande dolore... Ma l'inautenticità non si ferma, prosegue nella sua opera distruttiva: al grande dolore e all'oblio successivo segue un progressivo ottundimento comunque quasi sempre "smentito" da un accompagnamento incongruo e occasionale di ansie se non terrori, non solo non proporzionati ma neanche collegati con ciò che sta accadendo. E tutto questo può continuare a svilupparsi, per acquietarsi semmai forse soltanto in una forma di - apparente - ulteriore, rinnovata stupidità, ultimo gradino di difesa contro una sofferenza definitivamente senza perché.

    Il corpo ha diverse forme di memoria... Esistono atti non-consapevoli ... Ma è vero anche che noi di quegli atti non abbiamo memoria (intesa come il ricordo che ci diciamo) se non come memoria corporea.
    Prima di entrare direttamente nelle più significative documentazioni, è necessaria una precisazione su PECULIARITA' indiscutibili relativi alla particolare categoria di ricostruzioni e esposizioni di eventi molto speciali: i FLASH-BACK, i RIVISSUTI che sono ben differenti da ogni consepevole "richiamare alla memoria", da quanto usualmente si considera un informato "testimoniare": anzi: sono del tutto antitetici al "raccontare. TIPICO è il loro "affiorare" involontario e quasi inconsapevole, il loro strutturarsi poco per volta soprattutto attraverso sensazioni corporee: e i "corpi parlano" a chi li vuol ascoltare non solo giorno dopo giorno ma anno dopo anno, particolare per particolare, con un'estrema minuzia. Questo riaffiorare di sensazioni sopite rivela i contenuti A MOSAICO in una successione temporale graduale non certo cronologica e lineare, mentre invece i lunghi intervalli espressivi si susseguono con una loro rigorosa regolarità temporale: appunto per documentare questa peculiarità vengono citate con cura le date delle testimonianze scritte nel loro intersecarsi. Ma quanto scritto è soltanto la punta dell'iceberg delle possibili documentazioni: i dossier privati - accompagnati anche da denunce alla Magistratura - contengono enormi tabulati delle telefonate nelle quali i "rivissuti" sono stati trasmessi NON certo come "memorie raccontate" ma nel tempo reale del loro "emergere" sensoriale.


    Attraverso un "rivivere fisico e sensoriale" - purché assecondato in quel dato momento - anche "ricordi" altrimenti insostenibili trovano la possibilità di tradursi in termini di consapevolezza personale e possono rendersi trasmissibili in un contatto verbale: ecco che allora il peggiore grande dolore può uscire dal buio opprimente del forzato oblio e NON risultare più un inesorabile, crudele destino, e/o neanche costretto ad "aprirsi" in modo persecutorio chiudendosi in nuclei di emozioni ego-centrate di rabbia rivendicativa.

    Scrive chi conosce bene queste esperienze:
    ...la rabbia ed il rancore sono solo di intralcio e frenano i ricordi...
    Questa modalità estrema di ricostruzione del proprio passato EMERGE involontaria quasi in stato di semi-trance - definto ufficialmente come "arousal" - in uno strutturarsi poco per volta attraverso sensazioni corporee: ma i "corpi parlano" con cautela e lunghe dilazioni anche a chi è ben disposto a volerli ascoltare; con lunghe esitanti sospensioni non solo giorno dopo giorno ma anno dopo anno, particolare per particolare, intessendo il tutto in un minuzioso restauro di ogni aspetto e concatenazione, con intervalli significativi per quanto riguarda i singoli momenti di"arousal": appunto per documentare questa peculiarità citiamo con cura le date delle testimonianze scritte - spesso questo emergere compare più facile e sincero per scritto che a voce- nel loro efficace intersecarsi secondo ben precise regole intrinseche di tempi di emersione e di presentazione di dettagli dei contenuti. Descrizioni di fatti anche gravissimi, dossier pubblicati e Denunce alla Magistratura non debbono venir invalidati da questa apparente irregolarità di cronistoria dato che MAI l'oggetto dei veri rivissuti può presentarsi come un resoconto lineare: il loro apparire si manifesta in momenti cruciali ed è intenso, momentaneo  e tumultuoso. Esistono ricordi e ricordi, attivazioni positive e terribili rivissuti spesso accompagnati da inaudite sofferenze quasi persin superiori a quelle sopportate durante i fatti in ogggetto. La possibilità di reggere e non soccombere né mentalmente - nell'ottuso e angosciante oblio - né fisicamente deve venir supportata e condivisa da presenze partecipi, in una diffusione collaborativa: oltre alla scrittura, mezzo eccezionalmente valido di partecipazione istantanea, attiva e protettiva si rivela così la disponibilità del TELEFONO. Tempestive immediate telefonate possono cioè accompgnare concretamente l'effettivo lavorio del faticoso e concentrato riemergere - e TESTIMONIARE - contenuti altrimenti insopportabili. Le telefonate lasciano inoltre una traccia ritrovabile:dimostrartivi divengono così dal lato oggettivo documentale i tabulati datanti "quando" e "come" i "rivissuti" vengono trasmessi nel loroimmediato riaffiorare, NON certo come programmate "memorie raccontate" in via di rielaborazione ma nel tempo reale del loro "arousal" sensoriale. com ne fanno fede i tabulati delle numerosissime telefonate rivelanti nell'immediato i flash-back in corso.

    Qualche volta mi sembra di individuare la personalità di uno degli inquilini, è un attimo, appena sente che lo sento si ritira, come una lucertola nella fessura quando la spaventi.
    Uscite allo scoperto vigliacchi di cervelli bacati!!!
    Penso di avere iniziato ad ospitare altri cervelli nel mio all’età di tre anni....
    ... Quando scrivo dei miei multipli non lo faccio con superficialità, ma semplicemente  come un dato di fatto, un qualcosa che purtroppo, per ora, fanno parte di me. Prendendone atto vado avanti cercando di arrivare il più vicino possibile al bandolo della matassa… e non è semplice. In questo preciso momento ho una immagine nella testa, una bella cipolla bianca, ma devo dire che anche un carciofo può servire come esempio. Ho imparato che se non puoi sfuggire ai tuoi “guai“, ti conviene affrontarli, con calma, senza rabbia e rancore. A volte la rabbia ed il rancore sono solo di intralcio e  frenano i ricordi.


    E' comunque così che un "rivivere fisico e sensoriale" - assecondato proprio in quel dato momento - trova la possibilità di tradursi in termini di consapevolezza personale, e si rende trasmissibile in un contatto verbale: ecco che allora il peggior grande dolore, la più angosciante e debilitante sindrome post traumatica  possono uscire dal buio opprimente del forzato oblio, NON risultare più un inesorabile, crudele destino, nè una continua fonte di inconsapevoli incubi ma tradursi al contrario in esperienza che arrichisce - e che insegna.

    Resilienza e recupero?

    XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Psicosomatica
    Psicosomatica
    Il Trauma Psichico: tra Resilienza e Vulnerabilità
    N. Lalli, S. Ingretolli © 2007 su web

    English summary regarding Memory recever and flash-backs
    Besides the scripts here shown as FIRST HAND documents, Association's private dossiers put into tabular form and holds a lot of phone calls - and also gave them to already done Tribunal Denounces - to make clear how such "body remembering" sudden and shocking impact and can be conveyed to well timely share as they are rising up. Common place people too often mystifies, "broadcasts" advertisement and superficial brightness with the whole REALITY itself: to easy memorize is confused with more cleverness; the possibility to find something without conscious effort can be defined not only with the blundering term of intuition, but unfortunately even often it is "burglarized" with the solemn coming on of the mighty name of instinct. But, very worse, common place people - also badly taught by bad "teachers"- doesn't acknowledge that memory's open go-between on and off function corresponds only to open conscious and at disposal pre-conscious, not to an unconsciousgreat sorrow which doesn't allow to be remembered. Its "forbidden" contents never should be compared with "normal" memory or "normal" oversights or forgetfulness.

    Memory, the basic function to recall data, to get them at consciousness, or simply to get able to bring something to mind...: there are a lot of mixed-up cross-purposes which so often transforms every talk on this subject into a lot of ever more faulty - if not damaging - quid pro quo.To begin it should be required a short explanation on regard of the presented DOCUMENTS: to understand the whole matter and also to receive an avail to better know this particular condition of "remembering" not sharing usual "told" verbal MEMORIES whilst real impromptu FLASH-BACKS coming up without any regular "time table" from - involuntary, often almost unaware - bodily feelings on a mosaic of visions and daydreams and sensing. To RE-LIVE is very different from "consciously witness"; "body memories" come following a strict emotional channel absolutely very far from a descriptive "told" chronological testimony. Sudden "body re-lived feelings" - if not body damages once more occurring - is the leading way to recover the truth of past happenings: any way with their main peculiarity to suddenly surge at random not complying subjective willing, not following a chronological, regular time-table - often at intermittent delays of even some years among previous and next ones - instead going up into a strict emotional channel absolutely very far from a descriptive "told" chronological testimony - look on this page at the not at all systematic dates of description of occurred events. It is seriously misleading to confuse the normal short time's, middle time's and long time's to separate the forbearance of the scare from the possibility to manage - painful - memories and then step by step also to transform them into - even resilient - esperiences. To understand the whole matter, it is unavoidable to avail and better know the basic particular conditions of this "remembering" which does not share usual "told" verbal MEMORIES whilst real impromptu FLASH-BACKS coming up not from brain but from the woleness of the body itself. And this occurring without any regular "time table" through - unwilling, often unexpected - on a mosaic of visions and daydreams and sub-conscious memories. To RE-LIVE is very different from to "consciously witness"; but traumatic memories and their to be suddenly or hardly and problematically recollected from their more or less tidy archive not ever plunge on a "unconscious unreachable gap": also this gap could be overcome even only very slowly and with a long watchful delicate care.
    Besides the scripts here shown as FIRST HAND documents, Association's private dossiers put into tabular form and holds a lot of phone calls - and also gave them to already done Tribunal Denounces - to make clear how such "body remembering" sudden and shocking impact and can be conveyed to well timely share as they are rising up.
    Common place people too often mystifies appearance, "broadcast", advertisement, superficial brightness with the whole REALITY itself: to easy memorize is confused with more cleverness; the possibility to find something without conscious effort can be defined not only with the blundering term of intuition, but unfortunately even often it is "burglarized" with the solemn coming on of the mighty name of instinct and . But, very worse, common place people - also badly taught by bad "teachers"- doesn't acknowledge that memory's open go-between on and off function corresponds only to open consciousat disposal pre-conscious, not to an unconscious great sorrow which doesn't allow to be remembered. Its "forbidden" contents never should be compared with "normal" memory or "normal" oversights or forgetfulness., the basic function to recall data, to get them at consciousness, or simply to get able to bring something to mind...: there are a lot of mixed-up cross-purposes which so often transforms every talk on this subject into a lot of ever more faulty - if not damaging "quid pro quo" - look on this page at the not at all systematic dates of description of occurred events. It is seriously misleading to confuse the normal short time's, middle time's and long time's to separate the forbearance of the scare from the possibility to manage - painful - memories and then step by step also to transform them into - even resilient - esperiences. To understand the whole matter, it is unavoidable to avail and better know the basic particular conditions of this "remembering" FLASH-BACKS coming up not from brain but from the woleness of the body itself. And this occurring without any regular "time table" through - unwilling, often unexpected - bodily feelings on a mosaic of visions and daydreams and sub-conscious memories. To RE-LIVE is very different from to "consciously witness". Such sudden "body re-lived feelings" - if not body once more relived damages - open the leading way to recover the truth of past happenings; any way with their main peculiarity to suddenly surge at random not complying subjective willing, not following a chronological, regular time-table - often at intermittent delays of even some years among previous and next ones: instead going up into a strict emotional channel Die froeliche wissenschaft Friedrich Nietzsche assumed that Folly is the oblivion of a great sorrow...: then blunting seems to be the final possible defense against hopeless suffering, accompanied in any time by displaced, biased "warnings". If it should even not be sufficient, a blind, wearing forgetfulnesstraumatic memories and their to be suddenly or hardly and problematically recollected from their more or less tidy archive not ever plunge on a "unconscious unreachable gap": also this gap could be overcome even only very slowly and with a long watchful alert and courageous care.
    bodily feelings Memory which does not share usual "told" verbal MEMORIES whilst real impromptu absolutely very far from a descriptive "told" chronological testimony. In the book growing towards a sort of wicked stupidity seems may help. Providentially this isn't ever an unassailable cruel destiny: even a faint ray of hope could allow it to fade.

    Testimonianze di esperimenti medici e ostetrici / medical and obstetrical experiments

    Dintorni di Torino Anni '56-' 70.
    Mi ricordo la vergogna del mio corpo...
    Esperimenti di creazione di "giganti artificiali": per ... "doping sportivo"? per vanità di genitori??? Per esperimenti di fisiologia? Per puro sadismo?
    confronto tra tre età...
    In queste fotografie si può notare l'impressionante cambiamento delle gambe /
    on these photos one can look at the impressing progression of the "experiment".

    del bambino a partire dall'età di un anno e mezzo - normale - al continuare dell'ESPERIMENTO negli anni successivi: a cinque anni quasi lunghe come quelle del padre (!). Cinque anni dopo fratello e sorella sottoposti -  malamente sopravvissuti - al medesimo esperimento. / Child at one and half year old with "normal" proportionate legs; little boy at five with legs almost long as father's ones; brother and sister respectively at their ten and seven showing the
    Da notare la "sfacciataggine" di fotografare questi "orrori" non commessi in un Lager ma in un contesto familiare di apparente assoluta normalità. / To notice the shamelessness to photograph these "horrors" as normal family life situations.


    appunti di prima mano
    MI RICORDO LA VERGOGNA DEL MIO CORPO.
    Mi ricordo la vergogna del mio corpo che coprivo anche in estate. Mi rendeva timido con gli altri. Nonostante quello che mi facevano li volevo vicini perchè usavano parole dolci. Le gambe mi dolgono e i piedi pure. Sembrano finti. Mi chiamavano "franco-bollo" per i miei lividi. I muscoli [fino a diciotto anni] non erano ben formati. Ancora oggi ho caviglie deboli e polsi delicati. La paura della puntura sin da adulto
    [non erano iniezioni "normali" ma una sostanza molto densa veniva inettata con un ago molto grosso - un "tre-quarti"]
    è il risultato delle conseguenze. La paura dell'ospedale era loro e l'hanno trasmessa a me.
    - Dobbiamo fare "questo", tesoro, facciamo presto,stai bravo, gioia

     dicevano zia N. e M.[mentre commettevano anche altri abusi - "osceni" e praticamente "chirurgici" - sul bambino di quattro anni]
    porta pazienza...




    tortureQuelle  punture mi trasformavano e chiedevo aiuto a mia mamma che faceva la faccia terrorizzata dalla paura di dover chiamare un'ambulanza ed esser scoperta. Allora chiamava mia zia che faceva la stregona.
    [E qui efficaci e dimostrative descrizionidi potenti corporei "rivissuti" in completo flash-back] Ora tremo, le gambe non mi reggono, ho scorso equilibrio, cammino male portando un piede avanti l'altro. Mi manca il fiato, ho paura di morire. Ho perso sangue ieri con le torture (il male)[rivissuti di violenti e brutali abusi sessuali - non si dimentichi: su un bambino! - accompagnati anche da vere e proprie torture: stuprato da più persone mentre era appeso a testa in giù a un albero].Voglio chiamare aiuto ma ora non serve. Sono tutto rigido come un vecchio. Piango moltissimo. Sono al limite della resistenza. Ho difficoltà a respirare è come se si schiaxcciasero i polmoni. Cerco aiuto: per me è la fine. Ho tanto mal di pancia.


    [Qui la calligrafia è abbastanza nitida e non richiede trascrizione, mentre quanto segue si trova in parte assieme ad appunti troppo crudi e in parte riferito a voce]

    seconda serie di appunti...
    Cammino rigido... Il respiro manca e sento la morte vicina. Trovo difficoltà a pensare che è roba di allora. Mi rendo conto che tutti si preoccupano che capiti qualcosa di brutto - per loro non per me. Questo lo sento nell'aria... La paura dell'ospedale era loro e l'hanno trasmessa a me....



    [Nello scritto non compare un particolare importantissimo detto invece a voce:
     -
    Noi bambini - decine di bambini - dovevamo continuare a camminare...]
    gambe che sembrano poliomielitiche

    In questa foto sono meglio evidenziate le gambe di entrambi e segnalate le tumefazioni vicino alle ginocchia del ragazzo.
    (La documentazione fotografica in forma originale è molto più ampia e può venir messa a disposizione in qualsisai momento purché da richieste ben qualificate.)
    Note deform legs and bumps near both boy's knees
    (There is a lot of other original documents apt to be shared  if requested by a competent source.)







    In tutt'altro scenario - mediororientale - con vittime italiane ma con protagonisti/aguzzini di ben altra levatura

    MENGHELE CON LE MIE GAMBE.
    Avevo tre anni appena compiuti da tre mesi quando sono arrivata a Beirut con mia madre. Ci portano in una casa enorme fatta di vetri scuri, è una clinica. Lo rivedo non è passato tanto da quando aveva aperto la testa alla mia sorella maggiore. Mia madre è eccitata chiede al nostro medico è lui ? è già arrivato? Il medico assistente non la considera  - SUDA - continuerà a sudare tutte le volte che gli starà vicino. SONO nella sala dove Mengele  traffica con le mie gambe e quelle di altre persone piccole, ma anche adulti.
    LE MIE GAMBE E LUI
    Sono seduta su una sedia legata con cinture che mi bloccano varie parti del corpo, iniziano con i piedi, danno l’anestesia fino alla caviglia, poi arriva lui con la macchina degli aghi e dei fili elettrici; infila un ago che trapassa il mignolo fino al pollice, dice di slegarmi e di alzarmi - mi sostengono - i mie piedi dormono.
    Mengele  dà corrente e le dita si muovono a scatti ma non come vorrebbe lui.
    GRACCHIA in tedesco anche se sa benissimo l’italiano, va avanti, infila altri aghi che trapassano il piede, dai piedi alle gambe. Un pezzo per volta, giorni di esperimenti, anestesie date a pezzi, che non funzionano neanche bene, aiutanti che sbagliano, terrorizzati se non capiscono quello che lui vuole ottenere.
    Le mie gambe sono come quelle di un burattino, le fanno funzionare con i cavi  e nel modo in cui vogliono loro.       
    LUI PAZZO NAZISTA, MIA MADRE LA PEGGIOR NAZISTA.
    Indossa sopra al camice un grembiule e guanti da cucina in plastica nera.
    Quando si avvicina lo guardo non capisco se è vero o fatto di plastica non sento emanare nessun odore dal suo corpo.
    Quello che mi fa è atroce; le mie piccolissime gambe stanno andando in cancrena dopo giorni di prove, ma la PEGGIORE è mia  madre “fallo per quei bambini senza gambe delle missioni consolata” “fallo per quel partigiano che non ha più la gamba”, “fallo per quelli che tornano dalla guerra” .
    IL LABORATORIO MECCANICO
    Dalla sala dove sono vedo, al di là dei vetri, il laboratorio di meccanica dove fanno gambe, braccia, pezzi di collo -in metallo- che si muovono, come burattini comandato da fili elettrici.
    L’assistente  dice che se non smettiamo rischio di morire,  dice che non ricevo l’antibiotico; le mie gambe sono blu, il progetto globale prevede che, per il fatto che io sono gemella,  non mi si deve più toccare, anzi, Menghele dice che se muoio ammazza tutti quelli che mi hanno toccato.
    Per lui questa è bibbia. IO ho i ricambi per la mia gemella
    Ora sono qui, con la fortuna di lasciare questa testimonianza
    DELLA BAMBINA CHE SONO STATA.



    Anche qui - in un contesto di "pseudo-normalità":

    Colonia marina di Imperia 1968-70, ove venivano "sfollati" (???) bambini di zone alluvionate -  - la fotografia rivela un orrendo esperimento "ostetrico": l'evidente gravidanza al sesto mese delle due bambine di otto anni con lo scamiciato scozzese. Come in ogni altra fotografia, per correttezza i lineamenti sono stati coperti, ma le interessate sono disponibilissime a testimoniare in proposito.
    Oltre all'orrore della situazione delle bambine: dove saranno finiti poi i neonati???
    (Ad ogni modo un'informazione in flash-back rivissuta da un'altra ex-bambina abusata descrive con grande evidenza  e in modo angosciante il tempo CRONOMETRATO di sopravvivenza del feto prematuro; mentre forse ne conosciamo di persona una sopravvissuta ora adulta.)
    Anche in questa fotorafia, per correttezza i lneamenti sono stati coperti, ma le interessate sono disponibilissime a testimoniare in proposito. / Also hereunder, on apparently NORMAL environment showing a grop of children evacuated from flood places (???: was it really necessary???). The photos reveal the horrific experiment: to get PREGNANT little eight years old girls. (The eyes have been covered to not easy recognize, even if the "protagonists" - at present grown-ups - are strongly willing to testimony.)

    Non occore certo spiegare perché le poche sopravvissute agli esperimenti di gravidanze indotte in bambine prepuberi NON si congratulano affatto con questa onorificienza!
    E' Robert Edwards il vincitore del Premio Nobel 2010 per la Fisiologia e la Medicina. Lo scienziato è pioniere nel campo della fecondazione in vitro. L'annuncio è stato dato questa mattina al Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, durante una conferenza stampa trasmessa in diretta online sul sito Internet Nobel prize.org.

    Colonia a Imperia
    Ci portarono via di notte, io ero intontita ma era arrivato il momento del parto.
    L'ospedale era molto grande, avevo 9 anni, vicino a me la mia compagna di classe Delia.
    Ero nel letto ma non mi rendevo conto che i sei mesi trascorsi credendo di essere pazza: erano la verità  di avere una vita dentro di me.
     Fu li in quella camerata con medici e ostetriche che non facevano altro che creare confusione, disastri e parolacce, fu lì che mi tirarono fuori il mio primo FIGLIO non riuscivano a portamelo via .RESISTEVO. Non ricordo di avere urlato quando marines di colore mi violentavano per dilatarmi, non ho detto una parola quando mi attaccarono il flebo di ossitocina, non ho detto una parola quando la mia sorella maggiore con la sua personalità da brava crocerossina mi ha detto che mi avrebbero aperto la pancia per portarselo via.
    Poi lui è nato e ho pianto tanto quando ho visto Delia in un lago di sangue. Dopo 20 giorni sono tornata a scuola 4erano i banchi vuoti le mie compagne non sono più tornate .
    ALLE BAMBINE CHE COME ME SONO STATE. ORA DONNE LE ABBRACCIO CON IL MIO CUORE.

    passeggiate in riva al mare...Ecco un'altra fotografia rivelatrice di questa "assurda" situazione, un'altra fotografia della stessa serie: mamma e figlie in una normalissima passeggiata primaverile in riva al mare... Una fotografia rivelatrice di questa "assurda" situazione: mamma e figlie in una normalissima passeggiata primaverile in riva al mare... ( E ci si domanda: oltre all'orrore della situazione delle bambine: dove saranno finiti poi i neonati??? (Almeno di uno di essi proveniente da un altro contesto pensiamo di saperlo: un'informazione in flash-back rivissuta da un'altra ex-bambina abusata descrive con grande evidenza  e in modo angosciante la morte CRONOMETRATA del feto prematuro.) / Mother and daughters: a "normal" near sea promenade. Horror for little girls, but...: where will be the new-borns?  At least for one resulting from another locality we presume to know: a  frghtening flash-back describes doctors timing his/her (?) DEATH.


    a otto anni: incinte!

    Morte dell'anima

    Testimonianza diretta degli ABUSI OSTETRICI scritta estemporaneamente - ora da adulta - da un'altra bambina-madre di otto anni (di Torino). Questo disegno e i testi seguenti fanno parte di un ben più ampio dossier non pubblicato e non adatto a venr divulgato; mentre per evitarne perdite dovute a danneggiamento dei file i trascritti si trovano anche in altri file di questo sito, e sono stati parzialmente pubblicati in un altro sito e libro. La trascrizione - di scritti che sono ancora in corso - è esatta salvo qualche omissione di frasi non pertinenti.
    da bambina a donna...








    L'autrice risulterebbe nata nel 1969 (???) e i fatti qui riportati riguardano soprattutto l'anno 1977-78 di cui finora non si riescono a trovare documentate le pur clamorose "tracce": addirittura un intero anno scolastico "svanito nel nulla"!
    In questo caso i numerosissimi scritti e soprattutto disegni sono stati eseguiti di getto individuato il "regalo": il BAMBINO.Importantissima a questo proposito è la lucida, implacabile testimonianza perfettamente spiegata nel sotto-capitolo presenza amica del file Esperimenti su bambine/iil "contenuto"









    Quanto scritto e riportato tale quale è emerso in uno stato di quasi spontanea trance. Il disegno rappresenta in modo allegorico se stessa nel passaggio delle varie età in cui veniva "usata": da notare il pollice della "mano" confezionato come un "pacco regalo". In moltissimi altri disegni compaiono un "pacco" e un "punto interrogativo": solo molto di recente la svolta nei rivissuti ne ha spiegato il "contenuto".



    Morte dell'anima
    Mi sento molto strana, ho la nausea, insomma non mi sento tanto bene.
    Ieri ho provato a disegnare un bagno, uno qualsiasi… partendo dalla vasca da bagno, continuando con il lavabo e apposita specchiera, terminando con i due sanitari (bidè e tazza). Niente! La stanza da bagno era nella mia testa, ma sul foglio da disegno non sono riuscita a materializzarla.
    Bagno = buco nero, tracollo, ansia, sparizione, trasformazione, automazione, anafettività, lavoro, preparazione, bianco, aspirazione (risucchio), cattiveria calcolata, bravura metodica… tutte cose che non sento mie, cose aggiunte o caratteristiche personali esaltate, portate all’estremo.
    - Mie e di qualcuno d’altro. La domanda è sempre la stessa:
    - Di chi?
    Sono io a stare male o l’altro?
    Tutto mi appare lontano, senza tempo e spazio, le persone sono eteree, mi passano vicino e non le sento, come se fossero dei morti viventi, delle ombre  e anch’io mi sento un fantasma. Nel bagno mia madre ha cercato di uccidermi, in quel bagno… ma evidentemente c’è un altro bagno che mi fa molta paura e dove ho lasciato ciò che ero per risvegliarmi completamente trasformata, diversa… e non mi riconosco più!!!
    Provo a ricordarmi come ero quando avevo un anno di vita… ma era tanto tempo fa, prima che il bagno cancellasse tutto e mi svegliassi a nuova vita. Penso di essere morta tante volte e per ogni risveglio c’era una sorpresa nuova accompagnata da tanti punti interrogativi.
    Cambiamento = trasformazione. Trasformazione = allontanamento dalla vera me stessa.
    Credo di essermi persa. ...        
    Ho sognato di essere in una stanza e all’improvviso, al centro di essa è apparsa una porta che mi ha quasi stritolata ed una voce tonante e maschile, uscita da chissà dove, ha minacciato la mia incolumità… Mi sono svegliata urlando. Il diavolo ha comunicato con me!? Ripensando al sogno, sembrava che facessi parte di un quadro di un pittore surrealista (ho scoperto, dopo aver visto una mostra, che non mi piacciono), dove il senso delle cose è simbolico, lineare, geometrico e dove le donne sono viste come figure amorfe e prive di istinto. La pelle bianca, lo sguardo assente. Dovrebbero evitare di dipingerle, ho visto certi obbrobri… Comunque, in questi giorni mi sento distaccata dalla realtà, e mi sento tremendamente triste, vorrei trovare qualcosa che mi faccia “battere il cuore”. Vorrei entrare con forza violenta nella vita, nelle cose, sfondare porte e buttare giù muri, forse sono solo molto arrabbiata…? Vorrei non dipendere da nessuno, vorrei pensare a me come ad una persona non come ad un ibrido, ad un essere vivente che non è più un bambino, ma non è ancora un adulto, anche se per l’anagrafe tale sono. Vorrei vedere le possibilità che la vita mi offre, vorrei mandare al diavolo quelle persone che valgono poco,  quelle persone che cercano in tutti i modi di condizionare la vita altrui, facendo dei danni spaventosi…
    - Lo faccio per il tuo bene…
    Ma pensa al tuo di bene! Vai a fare volontariato, vai in chiesa la domenica, confessati una volta al mese, sii buono, ma fai tutto questo senza rompermi le scatole e standomi a debita distanza che io vorrei pensare, riflettere e fare al contrario di ciò che fate voi,vorrei pensare in grande.
    - Mi piacerebbe… - Vorrei una famiglia, tutta mia.

    Primo sogno:
    Bagno, lavandino, mi esce del sangue dalla bocca, abbastanza, non ho male. Faccio scorrere l’acqua e nel lavandino c’è un piccolo millepiedi, sembra di metallo, dopo invece appare una vedova nera, solo che è rossa. Si muove, zampetta qua e là, poi  l’acqua rischia di farla annegare ed io non me la sento di trarla in salvo per paura che mi faccia del male. Anche il piccolo ragno pare di metallo.
    Secondo sogno: Sospesa per aria, una donna sta mettendo al mondo il suo bambino e vedo distintamente la sua testolina fuori dal buco. (Abbia pazienza, questa è la frase che ho partorito). ... Sono alla fermata dell’autobus e come me altre persone aspettano l’arrivo del mezzo che li porterà a destinazione. Io però non ho la ben che minima idea di come arrivarci. Mi serve il 4, oppure l’1, o conviene che chieda ad un passante quale è meglio prendere per andare…dove?! Sono alla stazione, sono seduta sulla poltroncina del mio vagone… ecco, sento che ci stiamo muovendo. Il treno decolla, prendiamo quota e uao, che panorama, sembra di stare sul pullman … Tanto è comodo! Io sono seduta accanto al finestrino. Ad un certo punto qualcuno mi da un aggeggio di metallo e mi dice di schiacciare il pulsante prima di arrivare a destinazione e prima che quel treno velocissimo ci superi. Quale altro treno? Guardo in basso ed effettivamente vedo un trenino non molto lungo sfrecciare sulle rotaie. Come faccio a schiacciare il pulsante al momento giusto? Tutto deve combaciare, prima il pulsante e dopo il nostro arrivo. Speriamo in bene ... Considerazioni: Preferisco la concretezza, anche se volare con la fantasia è piacevole. Il secondo sogno è “davvero” tutta fantasia? Il treno sarebbe potuto essere un aereo, forse sono stata ad una stazione, ho atteso (?), qualcuno è venuto a prendermi, dopo mi sono ritrovata sull’aereo completamente rincitrullita. Destinazione ignota, gente sconosciuta, mi sentivo un pacco postale ubriaco. Adesso, proprio in questo momento ho la vaga impressione che (mi è sfuggito di mente), stacco un attimo. ... Riprendo. Appuntamenti stabiliti in posti normali, come la fermata dell’autobus, o alla stazione al binario 4 o all’1, poi il buio completo e al risveglio in aereo con la testa nel pallone. Succedeva tutto molto in fretta che mi sembrava un sogno, forse nell’arco della giornata e per molto tempo. Tante, tante volte.
    Sogno: Nel lavandino pieno d’acqua nuota un pesciolino rosso (un vero pesciolino rosso ), mentre sul bordo un gatto cerca di cacciarlo. Il pesciolino viene “artigliato“ dal gatto e ferito mortalmente si ritrova con il ventre gonfio e chiaro a galleggiare nell’acqua. Quando il pesciolino muore si trasforma in una bolla di plastica. All’interno di essa c’è un pezzo di carne bianca (pollo, tacchino?)
    Sono diffidente, insomma l’animaletto scompare e al suo posto, come per incanto, spunta fuori un sacchetto di plastica con all’interno un boccone di cibo che non ha niente a che vedere con il pesciolino … Prendo il sacchetto, lo apro e mi ritrovo tra le mani un sacco di plastica molto più grande con dentro cinque o sei filetti di trota salmonata che distribuisco, insieme a calzini e magliette, a degli extra comunitari. Non so come, partecipo ad una gara automobilistica di formula uno, solo che la pista è per aria e ci sono dei passaggi pericolosi dove si rischia di essere letteralmente tritati. Gentilmente mi spiegano il metodo per non rischiare di lasciarci le penne:
     - Devi sdraiarti e legarti il labbro superiore alla punta del naso…
    Francamente mi sentivo un po’ ridicola, poi fortunatamente quel passaggio lo hanno tolto.
    Sogno due medici in camice bianco, uno dei due scruta con attenzione la mia gamba sinistra che è messa maluccio. Il gonfiore parte dal piede e arriva sino a sotto il ginocchio (è l’unica parte di me che vedo nel sogno). La gamba non sembra neppure appartenermi talmente è gonfia, di un gonfiore innaturale con “dune“ sparse quasi uniformemente. Il medico, accarezzandomi l’arto, mi domanda se sento qualcosa, io gli dico di sì, omettendo che mi stava facendo un gran solletico.
    Lui continua, mi domanda nuovamente se adesso sentivo qualcosa, io lo sentivo e vedevo che l’arto peggiorava a vista d’occhio, ma a detta del dottore non avrei dovuto più sentire nulla. Non erano preoccupati né per me né per la mia gamba, parevano semplicemente interessati … Nel  sogno le persone avevano per me grande considerazione, ciò era bello e frustrante allo stesso tempo.
    IIeri sera  ho guardato il documentario della Marazzi: Un’ora sola ti vorrei. Una scena tra tante ha destato in me curiosità, la protagonista del film-documentario collezionava insetti, coleotteri e farfalle, molti di quegli animaletti li ho anch’io. Anche i pensieri, le frustrazioni e le fissazioni, ma più di tutto, il sentirsi in ogni momento un pesce fuor d’acqua. Un’anima in pena.
    Forse la sindrome depressiva porta all’estraniarsi da se e dal mondo che lo circonda. Mi sono rivista, a quella bambina del documentario, già depressa all’età di due anni, è successo qualcosa di molto spiacevole. Ritornando a me, nei sogni ritorna il colore rosso. Rosso il ragno, rosso il sangue, rosso il pesciolino e la macchina da corsa. Si muore per rinascere in qualcosa d’altro che però non c’entra con me. Il piccolo pesciolino rosso diventa cibo, non del gatto, ma degli esseri umani. Mi sento sola quando sono in compagnia, come se tra me e l’altro\i ci fosse uno spazio, anzi livelli che non combaceranno mai. Quando invece sono effettivamente da sola sto in pace, ovviamente non devo confrontarmi con nessuno, mi rilasso. ... Anche oggi mi sento ubriaca e fuori dal mondo. Un alieno in terra straniera, dove le persone sono cose che si muovono caoticamente senza una meta apparente e gli oggetti (semafori, tavolini dei bar, edicole, chioschi e quant’altro) sparsi qua e la, sono visti come lontani e “fuori dal tempo e dallo spazio“. Cammino quasi ciondolando e lo sguardo fa fatica ad andare oltre l’angolo … Il corpo si muove per inerzia ed il cervello è in tilt, come se non capisse cosa deve fare in questa nuova circostanza. La circostanza è :
     - Non essere in allarme, sono io.
    Già! Io chi? Io, proprio io! Purtroppo il mio cervello sembra quasi non riconoscermi come sua unica proprietaria, anzi, pare proprio non sapere della mia  esistenza. Allora è il mio cervello che nel mio corpo si trova in terra straniera!!! Lavorano separatamente e quando si tratta di muoversi all’unisono fanno i capricci, ognuno va per i fatti suoi ed il risultato è il ciondolio. Mi sento leggera, incorporea. Tutto sembra nuovo e abbastanza divertente, eppure sono così lontani, lontani che quasi soffro, più  soffro e più gli oggetti e le persone si allontanano da me e diventano inafferrabili. Loro però a dispetto di me sono concreti. Spero di essere stata chiara, Lei sa quanto tengo a non essere fraintesa

    Santa colica!

    [Ho "partorito" a casa di P., ne sono certa, parto indotto. Sei mesi e poi il nulla assoluto. In data  18.04.2006 ore 10.50 circa, si è presentata la colica renale in tutta la sua  devastazione. Mai avuta una così dolorosa … Ero piegata in due dal dolore ed il buscopan ed un litro e mezzo di acqua sono finiti, rigettati, sul palchetto di P. Sudavo e ansimavo, sdraiata sul letto con sopra un plaid per cercare di scaldarmi un po’. .... Emozionalmente e fisicamente mi sentivo abbattuta, come quando una cannonata prende in pieno il bersaglio distruggendolo e lo spettatore o chi ha subito il danno, non può fare nulla per porci rimedio. Che brutto essere in balia degli eventi!!!  Degli altri!!!  Non avere voce in capitolo. Quando è arrivata l’ambulanza stavo decisamente meglio, il calcolo si era spostato sino a scendere e forse, fermandosi in vescica. Al pronto soccorso di pronto non c’era nulla e nessuno, mi hanno parcheggiata in una pseudo sala di attesa (corridoio), e dopo quindici minuti sono stata chiamata e mandata alla toilette per depositare l’urina in un bicchiere di plastica. Quindi ho fatto il corridoio con il bicchiere di plastica vuoto ed il ritorno con il bicchiere pieno in bella vista. Vergogna? No, ero divertita dalle espressioni dei pazienti. Busso alla porta per consegnare l’omaggio e niente, nessuno apre, così cammino verso lo sportello accettazioni e chiedo al medico seduto dietro al vetro se, per cortesia poteva venirmi incontro …

     - Scusi , io avrei la mia urina in questo bicchiere di plastica e non vorrei passare il pomeriggio tenendomelo sulle gambe.
    Sono andata via alle cinque e quaranta, dopo tre ore di attesa e non mi hanno fatto né un’ecografia, né una flebo. Come vicine di attesa avevo una figlia con la madre ottantenne (la malata) e la badante... Ho passato tre ore pensando, osservando, parlando e sono giunta alla conclusione che le persone non mi spaventano. Il giorno dopo, serenamente, sono andata a trovare la mia nuova dottoressa della mutua, essendo passata precedentemente alla Asl per farmela assegnare. Nella sala di attesa di Lei, ho chiesto alle dodici persone presenti:
     - Chi è l’ultimo?

    La mia voce era uscita senza esitare e si era fatta sentire … Ma allora posso farcela!? Posso entrare a fare parte della vita, posso farmi sentire quando serve e arrabbiarmi quando è il caso … posso prendere il bus, oppure il treno, posso cercarmi un lavoro, posso vivere, posso! La bambina curiosa e introspettiva che è in me (quella del collegio) allora non è morta del tutto, anzi, sta riaffiorando ed è molto viva e credo che mi stia prendendo a calci per essere diventata così … IMBECILLE  !!!  Aggiungo che: ho sognato di essere all’interno di una stanza in compagnia di un gruppo di donne di età compresa tra i ventidue ed i trenta. Una volta alla settimana si trovavano per seguire un corso su “come tenere in braccio un  bambino“! Ma è un’americanata bella e buona (ho urlato)!!! Solo una persona celebrolesa può aderire ad un corso simile.
     - Ma siete diventate completamente cretine?
     - Possibile che le idiozie che ci arrivano dal Nuovo Continente qui in Italia attecchiscano così bene …?.
    Nel sogno ero arrabbiata e sgomenta allo stesso tempo. Eppure non mi stupirei se esistesse un corso simile, vista l’incapacità di molte donne di “sentire“ il proprio bambino. Il  pediatra è un medico sopravvalutato, almeno qui in Italia.

    04.06.2006: sogno:
    Sono all’interno della chiesa in S.Pietro a Roma ed un prete (?) mi chiede cortesemente di dare la brutta notizia ai fedeli … Come mai io? Il prete non se la sente. Poco più in la vedo M., decido di darle la cattiva notizia.
     - Il papa è morto.
    Nella chiesa ci sono alcune suore, qualche pellegrino seduti sulle gradinate, pare un’arena. Comunque M. urla qualcosa circa le mestruazioni, io le dico che la notizia non è quella, bensì che il papa è morto.- Entro in un bagno turco e accanto al foro c’è qualcosa che sembra cacca. Penso che la persona venuta prima di me avrebbe potuto lasciarlo meglio di come l’abbia trovato io. Tiro la catena e come ogni cesso che si rispetti, l’acqua sgorga copiosa e quella che sembrava merda si trasforma in anfibi tipo salamandre e rane, poi in qualche altro animale ed infine in tanti piccoli micetti che miagolano disperati e uno di loro, con le unghie, mi infilza il pantalone per non scivolare giù. Altra cosa, il  bagno sembra sospeso per aria, il buco è un precipizio. Quando mi sono svegliata ho pensato ad un aereo, mentre per quanto riguarda la prima parte, ho pensato ad un rito perchè M. ha anche urlato che non ero più vergine! Un sogno pieno di simboli e acqua.Nel secondo sogno c’è stato Marco  che mi diceva che ho sognato la tigre perchè le piace l’acqua, io gli ho risposto di aver sognato dei gatti e ai gatti l’acqua non piace. Penso spesso alla frase che mi ha detto qualche giorno fa:
     - Lei non ricorda di aver sparato
    Penso anche che Lei mi fa arrabbiare ed ho collegato la frase diretta a me alla frase detta a Pa. qualche anno fa:
    Sono frasi che bloccano!!! Ricorda la strana colica a casa di P.? Ho "partorito" a casa di P., ne sono certa, parto indotto. Sei mesi e poi il nulla assoluto. Vado avanti, adesso mi sento la testa molto pesante...
    11.06.2006 sogno:
    Sono in cantina di non so quale abitazione e nel corridoio c’è un lavandino. Ho in mano una pompa di gomma. Finito con l’oggetto rivolgo lo sguardo alle scale che mi serviranno di li a poco per risalire in superficie. La scala è in penombra ed ho paura di trovare in alto qualcuno ad aspettarmi … Comunque non posso stare tutto il tempo in cantina, mi faccio coraggio e parto nella loro direzione. Salgo qualche scalino ed arrivata ad un piccolo pianerottolo mi accorgo che ad aspettarmi c’è un piccolo pony tutto bianco con un pelo setoloso e lungo. Dapprima pensavo fosse un peluche abbandonato o perso chissà da chi e quando … ma, mano a mano che mi avvicinavo il pony risultava essere vero e non un fantoccio. Vuole che lo segua.
    Pensieri al riguardo:
    - cavallo a dondolo
    - cavallo di Troia
    - marinai bambini
    - trasformazioni – sfiducia – fiducia - ordine – caos - no – si - persona di cui mi fido  che si rivelerà essere qualcosa d’altro
    - Io devo diventare come il pony, non lo riconosco immediatamente perchè la trasformazione è ancora in via di sviluppo, lo seguo per il suo aspetto rassicurante e pacifico.
    - ho ottime capacità logiche e ottimo è l’intuito.
    - devo ridurre le iniziative
    - ubbidire, mai domandare
    - devo essere più cattiva

    09.07.2006
    Pensieri.... Una ragazza panettiera e anoressica mi ha insignita del titolo di “confidente personale e sua migliore amica“… La conosco (si fa per dire) da tre mesi. Il figlio di dieci anni è obeso. La qual cosa mi fa sorridere. Il viso di lei è bianco per via  delle innumerevoli mani di fard, pare un fantasma. Quando parla,  dalla bocca le esce un suono melenso e fastidioso che rasenta falsità, mi da sui nervi … e poi mi vuole molto bene … “ti voglio bene“, “sei la mia migliore amica“, “sei arrabbiata con me?“. Che palle !  ... Sono proprio annoiata da tutte queste persone senza un POI!? Andiamo avanti e soprattutto toglietevi di mezzo, mi disturbate gratuitamente con i vostri piagnistei! Dormo male e sogno moltissimo, durante il giorno mi mancano le energie, i ricordi tardano a venire. “L’anno  delle Mille e una notte“ è alle porte; è l’anno della verità, dove finalmente mi è chiaro chi sono i cattivi. Non che la cosa servirà a salvarmi dalle loro grinfie, ma almeno prendo “coscienza“, per quanto possa farlo una bambina di otto anni, e la situazione appare in un’altra luce. Così penso, da bambina di otto anni, che i miei genitori sono cattivi e non devo fidarmi di loro, su i suoi fratelli non può contare, i parenti ancor meno. Che fare?

    Ed ecco una svolta: Gravidanza

    Mi è venuto il mal di schiena. Immagino di essere piccola con indosso un vestitino largo e lungo sino alle caviglie. Il viso sembra una luna piena e gli occhi sono cerchiati di scuro. Guardano fissi e increduli, gridano aiuto, invocano … sono sbarrati e rimarranno così per molto tempo. La trasformazione è in atto, non posso fermarla, a parte me, nessuno sembra accorgersene. Qualcosa dentro di me si muove, movimenti a volte lenti, a volte invece dolorosi. Sono spaventata. Più il tempo passa, più divento debole, le gambe a stento mi reggono ed il cuore ha dei colpi, delle fitte, mi fa male. In quegli attimi respiro debolmente, aspiro e inspiro sino a quando non sento il cuore battere normalmente. La cosa dentro di me cresce, si muove, punta sulla pancia e sui fianchi, la schiena duole, il torpore e poi ancora torpore sino a cadere in un sonno profondo. Mi sveglio in un bagno di sudore, il corpo sembra impazzito è scosso da tremiti sempre più violenti ed il bianco dell’ambiente, la totale mancanza di colore non mi aiuta. Cosa mi succede? In cosa mi sto trasformando? Cosa mi hanno fatto? Domande, domande e ancora domande. Poi il nulla, il sonno profondo, il nulla. Da quanto tempo mi trovo qui? Ho la febbre, alta penso, le iniezioni che mi fanno al braccio dopo qualche secondo fanno effetto e ricado nell’oblio. All’inizio sono tra il cosciente ed il semi cosciente, poi  con l’iniezione cado in un sonno profondo. Il corpo è leggero, la cosa dentro di me la sento appena, lontana, lontana ed il mio cervello smette di farsi domande a poco a poco e si addormenta anche lui. 
    Faccio tanti sogni, sono un pony, sono un gatto, sono una nuvola, sono uno stormo di uccelli, sono un pianoforte, sono una finestra aperta, sono un torrente e anche un vulcano e poi una cascata, una casa con i balconi pieni di fiori, sono un’ape e una trombetta, sono note musicali e un direttore d’orchestra, sono persone, tante, che non conosco ma mi chiamano per nome e hanno bisogno di me, sono piccoli gattini e un  orsacchiotto,  sono una strada alberata e cuscini colorati e palloncini, sono al circo ed il pagliaccio mi tende la mano ed io scappo, allora il pony mi trova e mi dice di seguirlo, così mi porta da quelle persone che non conosco ma che hanno tanto bisogno di me. Vogliono quello che ho custodito sino ad ora, non è mio è loro. Come mai lo volete? Io non voglio  darvelo! E’ mio, l’ho fatto io!  Siete dei ladri  cattivi! Ho custodito un segreto, un grande segreto, un pacco regalo, un  grande punto interrogativo.
     - Non parlarne con nessuno è un segreto
     - Ci fidiamo di te, non deluderci 

    … Come mi sono sentita importante … Al centro di qualcosa di grosso … Che stupida bambina sono stata! …
    Mi scusi , sono stanca ed ho sonno , Le scriverò in un altro momento . Grazie.

    22.12.2008

    L’angoscia mi attanaglia. In casa mi muovo con il cellulare in mano, lo porto ovunque, anche in bagno. Sono in attesa …  ??? Altra cosa che stamattina ho dimenticato di dirle : nei confronti dei bambini, di qualsiasi età (escluso gli adolescenti), ho dei timori reverenziali. La paura più marcata è quella di fargli involontariamente del male, così, mi rendo conto, di non potere essere nei loro confronti, spontanea, ma sempre in allerta, pronta a ricacciare indietro chiunque tenti, utilizzando il mio corpo, di fargli del male. Penso di potere dire, che, nonostante tutto ciò che mi hanno fatto c’è sempre stata una parte di me, sana, inviolata, forse proprio l’istinto, se vogliamo dare il nome alle cose, che mi ha protetta e consigliata. La natura (la mia) superava, a volte, le personalità e non c’era verso di farmi fare niente in quei momenti, allora botte da orbi, tante, utilizzando pugni e calci, pizzicotti dolorosissimi, sputi e urina, sino ad arrivare alla violenza fisica, allo stupro. Il tutto infarcito con voci melliflue e carezze affettate. Come le dicevo stamattina al telefono, non mi si deve toccare, altrimenti mi trasformo e chissà in cosa … in chi…? Ho paura. In passato ne avevo davvero tanta, eppure, quando potevo, ripensavo, rimuginavo sulla situazione appena vissuta cercando il modo di “correggerla", trovare una “ falla “, alfine di poter aiutare qualche bambino a scappare, nascondersi e chiedere aiuto. Ci pensavo continuamente, fotogramma per fotogramma, per trovare una via di fuga che in quel momento, purtroppo mi era sfuggita. Era desolante, scoprire ogni volta che la possibilità non esisteva, neppure minuscola, mi tormentavo, notti insonni passate a ragionarci su, senza trovare la ben che minima fessura in una rete finissima e impossibile da spezzare. Continuavo a dirmi: “Da qualche parte ci deve essere un errore, uno sbaglio di valutazione, un punto scoperto“. Niente. Frustrante. Vedere morire davanti ai propri occhi un mare, un oceano di bambini e non potere fare niente, annienta ogni pensiero, ogni azione, ogni ragionamento. Sentire il tuo istinto che ti spinge violentemente verso quei bambini, per dargli una mano e il sapere  di non potere fare nulla … ancora oggi non riesco a darmene pace. Un Oceano di corpicini senza vita incombe sulla mia testa. L’istinto mi urlava: “Agisci“, la ragione invece “stai ferma dove sei, altrimenti muori“. L’urlo del mio istinto mi angoscia, la fievole voce della ragione o del buon senso, invece no. Il cibo non mi va, bevo si, purchè siano liquidi. Mi viene la nausea solo a pensare di dover mangiare, lo stomaco è chiuso. Credo sia in lutto. Sono contenta di essere riuscita a scriverle queste poche righe. Lei sa che mi piace mettere i puntini sulle i sino alla nausea. La chiarezza, la verità sopra ogni cosa, soprattutto sulle cose davvero importanti.

    (*) In Belgio i bambini protagonisti/oggetto di queste "situazioni" venivano distinti in "cacciatori" addestrati ad uccidere" e in "conigli/lepri", mentre in Italia rispettivamente in "gatti" e "topi". Incrociando le testimonianze i ricordi degli italiani confermano un passaggio controverso della testimonianza di Regina Louf. Nella traduzione in francese della deposizione -  in fiammingo - del Témoin X, cioè Régina Louf: il termine arbalète le veniva contestato come errore linguistico (="pistolet"?): ed invece indicava esattamente la balestra (definita anche arma del diavolo). Precise testimonianze di testimoni italiani chiariscono come quest'arma venisse fatta usare dai bambini di meno di dodici anni, che poi da più grandi avrebbero usato come gli adulti la pistola (pistolet).

    Presenza amica: un mondo solo di bambini liberati e liberi

    E qui anticipiamo e inseriamo in mezzo a ricordi, sogni e rivissuti molto precedenti la consapevolezza raggiunta faticosamente soltanto molto tempo dopo - cioè il 19 marzo del 2009 - con dati somatici che coincidono perfetttamente - peluria, foruncoli, seni gonfi ecc. - con quelli descritti verbalmente e anche in parte rivissuti "nel corpo" di un'altra vittima-testimone.

    Il ciclo mestruale è vissuto da me, me ne rendo conto, come una " manna ", al contrario. Il primo mestruo l' ho avuto all' età di sette anni, certo non per miracolo, ne per grazia di chissà quale dio, ma indotto attraverso iniezioni. Chiamarlo esperimento è esagerato, perchè ben sapevano cosa mi sarebbe accaduto e lo scopo era quello di "ingravidarmi". Volevano farmi un regalo bellissimo, dicevano, ed io gli avevo creduto. Le iniezioni avevano fatto crescere della peluria sul viso, sugli arti superiori ed inferiori, pustole dolorose sotto pelle vicino alle orecchie e sulla fronte. Gonfiore sul tutto il corpo, mal di schiena, male ai reni, spossatezza cronica. Il mio corpo non poteva sopportare un " carico " simile.  Dopo un lungo periodo di iniezioni e visite ginecologiche, una mattina ero sdraiata su una sorta di lettino piccolo, avevo le gambe divaricate ed ero completamente nuda. I seni erano cresciuti e mi facevano male. Poi mi hanno fatto una puntura al braccio e dopo pochi secondi mi sono addormentata. Quando mi sono risvegliata ero a casa, vestita e nel letto dei miei genitori. Sentivo tutto il corpo pesante, la testa mi girava e avevo la nausea. Avevo vissuto le punture ed il cambiamento fisico come un "castigo" dell' adulto nei miei riguardi. Il " regalo bellissimo ", pensavo, era solo un' altra delle loro bugie. Pensavo che avessero cercato di uccidermi, ma all' ultimo momento qualcosa o qualcuno gli avesse fatto retrocedere e cambiare programma.
    Su quel lettino ci sono finita altre tre volte, il procedimento era sempre uguale. Ero ansiosa, ma sapevo che mi sarei svegliata, perchè il loro scopo non era uccidermi. Il malessere fisico ed emotivo continuava. Un giorno, credo di notte, ho sentito dentro alla pancia, come una "presenza", c' erano deimovimenti, una cosa che non conoscevo, una sensazione nuova. La "presenza" sentivo essere mia amica, poi si trovava dentro di me, avrei potuto tenerla a bada... Allora mi ero resa conto che non ero più sola, avevo un' amico con cui parlare. Gli raccontavo della mia famiglia, della mansarda, della scuola, di me. Domande, soprattutto molte domande. La presenza amica mi accompagnava ovunque, di lui mi fidavo, eravamo una cosa sola e poi, mi faceva ridere, mi tranquillizzava, incoraggiava e sentivo che niente e nessuno poteva toccarci. Eravamo forti.
    Il tempo passava e il mio corpo cambiava velocemente, passavo dalla tristezza più nera, alla gioia infinita talmente in fretta che il passaggio era sempre stancante. C'era stato un  momento in cui avevo pensato di gettarmi sotto le rotaie del tram, ma avrei ucciso anche il mio migliore amico (l' unico). Ero ogni giorno più gonfia e la pancia, anche lei era gonfia, eppure, a parte me, nessuno pareva rendersene conto, allora pensavo:
    Forse è solo immaginazione, altrimenti i miei genitori oppure a scuola, mi avrebbero fatto domande, invece, se nessuno vede, significa che se c'è non è importante.
    Io ed il mio nuovo amico andavamo daccordo, a me non importava di non poterlo vedere, sapevo con certezza che lui esisteva. Questo bastava e poi non ero più sola, sì, perchè con gli altri bambini, i miei compagni di classe, non riuscivo a comunicare, io avevo degli atteggiamenti scontrosi ed erosempre, sempre triste. A loro non piacevo. Una mattina, erano passati mesi dall' ultima visita dellettino, iniziai a stare male, la pancia era dura ed enorme, non vedevo i miei piedi, il seno era gonfio, le gambe anche, avevo la nausea e crampi, la schiena faceva male. Sudavo, ed ero spaventata.
    Pensavo che il mio amico volesse lasciarmi e gridavo di non andarsene, di stare con meMia mamma, quella mattina, mi riporta nello studio segreto, non c'erano finestre, era tutto pulito, il pavimento luccicava, il lettino era bianco con le lenzuola bianche (raccontavo al mio migliore amico cosa vedevo, visto che lui non poteva), c' era un piccolo comodino bianco, da una porticina senza porta che stava nella stanzina, si vedeva il bagno, anche lui tutto bianco. Rimasi in quella stanza per un po, credo per molto tempo. Visitavano la mia pancia, toccavano il petto, lo schiacciavano a volte e faceva male. Stringevano il polso, poi appoggiavano le dita sul collo, prelevavano del sangue e speravo che non me ne portassero via troppo, altrimenti il mio amico sarebbe morto. Mi avevano messo delle cose che sembravano delle ventose sulla pancia, due sul petto. Poi un giorno mi avevano fatto vedere il mio amico sullo schermo... si muoveva, era piccolo, avevo un amico più piccolo di me! Eppure gli volevo un gran bene. Un pomeriggio, così mi avevano detto, un dottore cercava di spiegarmi che all' interno della mia pancia c' era una cosa che volevano e che io dovevo dargli.  La "cosa" che si trovava dentro di me era di loro proprietà, era una cosa che non mi apparteneva, era il mio regalo per loro...
    Ero arrabbiata. Non volevo dargli un bel niente! Avevano detto che mi facevano loro un regalo a me... Non voglio che nessuno si avvicini e porti via il mio migliore amico. Nessuno deve toccarlo. Lui è mio! Ho urlato al medico: Lui è mio, non suo!!!
    Siete dei bugiardi!!!
    No, no, no.
    Urlavo in preda alla disperazione, piangevo ed  il corpo tremava dalla testa ai piedi, sudavo e piangevo. Ero furiosa, disperata, triste, sola, nuovamente sola contro gli adulti. Odiavo tutti gli adulti, volevo ucciderli tutti, volevo un mondo fatto solo per noi bambini, con tanti animali, i prati ed il mare, il profumo del mare... Niente case, le case erano stupide, nascondevano i segreti, invece tanti prati e boschi, alberi e fiumi, montagne senza neve, sempre belle giornate calde e ventilate, cibo in abbondanza, frutta e latte caldo.
    Il medico perde la pazienza ed alza la voce anche lui, mi tira uno schiaffo, poi un' altro, non riesce a farmi calmare, quando cerca di darmene un' altro gli mordo la mano. Chiama aiuto, entra una infermiera, e mi fanno una iniezione, ma non dormo, sono intontita e la bocca è asciutta.
    Siete cattivi...,
    dico con un filo di voce. Poi non ricordo come sono riusciti a rubarmi il mio migliore amico, quando mi ero svegliata la mia pancia era vuota, non c' era più Lui, dai puntini neri che avevo sul petto scendeva giù un liquido bianco, tiepido. In quel momento gli adulti erano diventati il nemico numero uno, voglio ucciderli, farli a pezzi, fare a loro ciò che hanno fatto a me, gli ruberò dentro.  Guardavo la pancia vuota e provavo odio puro. Sentivo di essere diventata dura come una pietra e diffidente, da allora avevo iniziato a parlare molto poco a guardare negli occhi gli adulti come volessi sfidarli ad un duello. Il modo che avevo di ucciderli era tutto mio. Nella stanza segreta, mentre aspettavo di guarire, fantasticavo sul metodo che avrei potuto usare per annientarli.
    Fantasticavo, fantasticavo e mi eccitavo, pensavo al sangue, al dolore che gli avrei fatto provare. Volevo mordere le loro pance, farle a pezzi. Le fantasie poi sono diventate realtà

    Addestramenti e programmazione

    L'enquête fut vite suspendue sous prétexte que les policiers auraient "manipulé les auditions". Regina Louf était insultée et traitée de folle, ce qui n'eut jamais été le cas si son témoignage avait accablé misère urbaine, plutôt que de Personnalités.
    Silence on TUE des enfants
    Editions Mols, 1998
    (E' molto importante la lettura del documento: Communiqué de l’avocate de Mme Regina Louf (6 mars 2004) La traduzione in italiano del libro è in corso e verrà pubblicata quanto prima.)





    Inchiesta - da La Stampa martedì 23 ottobre 2007 pag 56-57:
    GLI ORCHI DI FAMIGLIA Tutti i giorni due bambini vittime di violenza in casa
    Inchiesta Molestie sessuali e botte, i dati delle Asl: "Giacca e cravatta": spesso il mostro è un professionista e vive al nostro fianco
    .


    Ma la situazione è ben più generalizzata e soprattutto ben peggiore. In ormai numerosissime, autoconfermantesi ed attendibili testimonianze espresse in libri - a partire dal 1989 - in articoli, in riviste e siti Web, nonchè in Convegni e in private denunce e procedimenti giudiziari (vedi più dettagliatamente nel file Testimonianze e dubbi, e nei dati bibliografici dei Links Europei contro la Pedofilia, il Settarismo e gli Abusi Strutturati e/o Rituali) viene descritta una sequenza tipicamente SEMPRE UGUALE
    1. di violenze sessuali di tutti i tipi;
    2. di pornografia sadica con protagonisti bambini (spesso anche molto piccoli),
    3. di incesti e prostituzione di bambini;
    4. di filmati di assassinii "snuff" porno-sadici;
    5. di sistematizzati riti satanici con torture particolari;
    6. di ritualizzanti iniziazioni;
    7. di uccisioni sistematiche di bambini anche da parte dei bambini stessi partecipanti involontari a questi rituali e orge sadiche...
    E dato che, accanto a questa serie di crimini a contenuto specificatamente sessuale, avvengono con gli stessi protagonisti altri crimini a contenuto tecnologico ed esperimenti medici su cavie involontarie, il sospetto può indirizzarsi verso uno scopo ben preciso, che questi abusi strutturati non mirino a forme di "sesso estremo" come godimento, ma ad un progetto di spegnimento delle volontà per la formazione, di proposito fin dalla prima infanzia, di docili esseri umani ormai così robotizzati.
    Per ora - ripetiamo per ora- NON presentiamo tutte le TESTIMONIANZE DI PRIMA MANO di cui disponiamo e di cui continuiamo a venir messi al corrente, ma un testo fondamentale è anche in parte tradotto in inglese e ripetuto in molti file (da The guilt-free soldier a Testimonianze e dubbi).
    Citazioni genericamente esplicative:
    Ritual Abuse Hot-Line Training::

    The term ritual abuse is used to mean different things: it can mean ritualistic abuse --- repetitive, planned out, compulsive abuse by an isolated perpetrator. More frequently, it describes abuse by an organized group of people, most often by a satanic cult. The abuse is used to gain ultimate control over another human being, control by torture of the mind, body, and spirit. The abuse happens as part of a ritual. Because the abuse begins when the individual is a young child, the effects are deeply ingrained. The child is not developmentally sophisticated enough to understand what is happening to her/him. Both girls and boys are victimized, and both men and women are perpetrators.... A ritual abuse survivor is often aware that she is a survivor of incest or that she has multiple personalities long before she realizes that she is a survivor of ritual abuse....
    ANNOUNCEMENT of Survey for Therapists, Counselors, Clergy, and Other Persons Who Have Worked Professionally With at Least One Adult Survivor of Extreme Abuse.
    The Professional Extreme Abuse Survey (P-EAS) is the second in a series of online surveys¹ designed to explore commonalities reported by survivors of Extreme Abuse including, but not limited to, Ritual Abuse and/or Mind Control (RA/MC). This anonymous survey is conducted privately by Thorsten Becker, Bettina Overkamp, Wanda Karriker, and Carol Rutz. The survey will be available from now until June 30, 2007. Preliminary data indicate that at least 1450 individuals from 32 countries representing 6 continents responded to the first survey titled An International Survey for Adult Survivors of Extreme Abuse (EAS).  Other preliminary EAS data (percentages of responses to each question) will be posted on the website as soon as it is calculated, hopefully by April 15. When the EAS statistical analyses is finished, the results will also be posted on the website. In addition, Carol Rutz will be presenting the results in August at the S.M.A.R.T. conference. Many advisory board members of the False Memory Syndrome Foundation have had CIA and military intelligence ties......

    Negli Stati Uniti si è scatenata un potente lobby organizzata in una Fondazione (False Memory Syndrome Foundation) - i cui dati denigratori possono comunque però esser stati talvolta confermati da isterismi, protagonismi e persino speculazioni - contro la diffusione delle informazioni riguardanti abusi, incesti, e in generale cause patogene nell'infanzia del possibile coinvolgimento delle famiglie (vedi il caso di distruzione anche fisica di Bruno Bettelheim), e di disturbi mentali dell'adulto a questi conseguenti: 
    Sometimes people make accusations and/or cut off all contact without any prior warning or noticeable changes in behavior, so even by studying the Memory Recovery Cult, you cannot guarantee that you will be able to protect your family from being harmed by it. More research is needed about the nature and effects of cults, bad therapy, and techniques of unethical psychological influence; until that research is done, family members and friends concerned about a loved one have no good guidelines to follow.

    E comunque non si tratta di situazioni storicamente e geograficamente delimitate: "situazioni" europee e attuali possono rispecchiare quanto scritto nei classici testi Americani (Lauren Stratford, Carol Rutz, Kathleen Sullivan ecc)


    File/capitoli in cui vengono più dettagliatamente discussi questi argomenti:

    Links Europei contro la Pedofilia, il Settarismo e gli Abusi Strutturati e/o Rituali 

    Testimonianze e dubbi,

     Presentazione e indice ragionato: come cominciare / Preamble: how to begin

    Opinioni o peggio: accuse? / Opinion or accusation?

    Pagina scientifico-medica

    Malattie rare in offerta speciale

    Metilfenidato e sindrome da deficit di attenzione e iperattività


    I CERVELLI  ED IO....

    In rapporto al sogno intero o a frammenti di sogni si parla di condensazione richiamandosi al fatto che «il sogno è scarno, misero, laconico in confronto alla mole ed alla ricchezza dei pensieri del sogno» [nota 9: S. Freud, L’interpretazione dei sogni, cit., p. 259]. Ma questa nozione diventa per noi particolarmente interessante quando essa viene riferita ai singoli elementi del sogno. Risulta allora subito la stretta dipendenza della nozione di condensazione dalle associazioni libere come metodo dell’interpretazione.
    In generale, e non dunque soltanto nel caso dei sogni, un qualunque contenuto che venga proposto in un "gioco associativo" può dar luogo a più di una catena associativa.
    creazione di "multipli"


    Il disegno è stato eseguito spontaneamente senza quasi rendersene conto nel '98 come pure quello presente in Testimonianze e dubbi. Le associazioni libere dall'analisi di un sogno qui non trascritto, ma presente in forma autentica nel dossier cartaceo dell'Associazione sono del 27 agosto 2005.
    ... quando scrivo dei miei multipli non lo faccio con superficialità, ma semplicemente  come un dato di fatto, un qualcosa che purtroppo, per ora, fanno parte di me. Prendendone atto vado avanti cercando di arrivare il più vicino possibile al bandolo della matassa… e non è semplice. In questo preciso momento ho una immagine nella testa, una bella cipolla bianca, ma devo dire che anche un carciofo può servire come esempio. Ho imparato che se non puoi sfuggire ai tuoi “guai“, ti conviene affrontarli, con calma, senza rabbia e rancore. A volte la rabbia ed il rancore sono solo di intralcio e frenano i ricordi.






    ... Le chiedo cos’ha contro di me, dato che non ci conosciamo e lei facendo una smorfia mi risponde così :
    - Il tuo appartamento è in un caos indicibile, come fai a tenerlo così? E poi mi dai l’impressione di essere una persona falsa
    Ho sempre pensato che tutto ciò che mi è accaduto fosse colpa mia. Non ero mai abbastanza, sempre troppo poco, inadeguata in ogni situazione e in ogni momento. Poco intelligente, poco simpatica, poco carina e riuscivo ad arrivare sempre in ritardo su tutto… ma alla Base (*) e altrove, riuscivo ad essere efficace, avendo la sensazione e a volte la certezza, di esistere, perchè qualcuno si era accorto di me ed io mi sentivo a casa, un alloggio disordinato, caotico, pieno di sangue, di fiori, di aria grigia e  pesante dove ogni tanto un raggio di sole arrivava e c’era un letto con una bella coperta colorata e vicino un piccolo comodino ed il bagno in camera. Avevo tanti libri, alcuni di studio, altri di lettura, perchè il cervello andava tenuto in costante allenamento. Giochi di guerra su un tavolo per allenare il cervello ad organizzare e ad agire quasi simultaneamente. Era strepitoso come mi riuscivano facili e allora pensavo che non dovevo essere così stupida e inutile come immaginavo; ma allora perchè alla fine nessuno mi amava, anche qui  dove faccio molto bene ciò che mi chiedono, mi accorgo che l’affetto non  c’è ed ho la spiacevole sensazione di confondere le cose, di vedere e non capire, di non sapere nulla in realtà, se non quello di ‘’sembrare’’ di sapere e non è la stessa cosa!
    - Perchè non vieni a prendermi papà? Perchè non ti accorgi  che non sto bene? - - Portami via, ti prego.
    La mia cella, il mio alloggio è tutto quello che ho, oltre a tanti scheletri nell’armadio…
    - Abbiamo grandi progetti per te, ma devi fidarti di noi che siamo diventati la tua famiglia. Ti educheremo, ti alleneremo, ti alimenteremo, diventerai ciò che vuoi e noi saremo sempre con te.
    A volte mi rannicchiavo sul letto e dondolandomi pensavo che tutto prima o poi ha una fine, basta avere pazienza e saper aspettare, pensavo anche che tutto sommato mi piaceva stare da sola… oppure mi  hanno detto che la solitudine dà forza..? Parlavo con il comodino e gli raccontavo i fatti miei e lui a volte mi rispondeva, sorridendo, che andava tutto bene.
    Ma chi pensava cosa? Era il mio cervello o erano tanti cervelli che si parlavano fra di loro interferendo uno con l’altro?
    - IO  DOVE SONO???
    Che confusione…. qualcuno vuole parlare con me,ma non sono in casa, o meglio, ci sono, chissà in quale stanza e allora subentra qualcun altro ed io lo sento che la mia testa è abitata da tanti  cervelli, ma che stando in una piccola stanza si danno noia a vicenda. Mi chiedono di fare qualcosa, io non voglio, così lo chiedono a qualcuno d’altro e l’altro credo che lo faccia perchè  mi sveglio altrove senza memoria. Succede spesso, mi sveglio per un attimo, vedo del sangue, poi scompaio. Allora io non sono brava,sono quegli altri ad esserlo e usano il mio corpo per spostarsi, per prendere, per fare, sono forse degli spiriti?
    Forse ho qualche potere magico…Però questi spiriti sono tutti cattivi mi pare, e poi perchè non si presentano? Loro sanno chi sono io, mi abitano! Certo che nei loro confronti sono in netto svantaggio. Dormo male, mi correggo, TUTTI dormiamo male e digeriamo male. Vorrei mangiare il fritto misto di pesce, IO, ma a qualche ospite il piatto che ho scelto non piace, così mi ritrovo davanti al menù sapendo che non mangerò quello che desidero, ma quello che penso di desiderare o quello che gli abitanti del mio cervello vogliono. Così alla fine, ogni volta che mi trovo a dover decidere, dalla cosa più stupida a quella più importante, vado in confusione, sento che nella mia testa c’è agitazione, tutti vogliono fare a modo loro, ma c’è un solo corpo e stanca aspetto, senza fare proprio nulla. Gli inquilini sono impazienti,bisogna decidere,bisogna agire ed io sento il cuore pulsare sempre più  velocemente, l’angoscia  mi assale, diventi frenetica pur stando ferma, poi tutto tace, i cervelli si placano, hanno capito finalmente che quando decido di non dargli retta  non possono fare altro che aspettare con me. Mi snervano, parlano tra di loro, confabulano e cercano di tenermi allo scuro delle loro faccende, vorrei sfrattarli, ma a quanto pare l’operazione è più difficile di quanto sembri. Qualche volta mi sembra di individuare la personalità di uno degli inquilini, è un attimo, appena sente che lo sento si ritira, come una lucertola nella fessura quando la spaventi. Uscite allo scoperto vigliacchi di cervelli bacati!!!
    Penso di avere iniziato ad ospitare altri cervelli nel mio all’età di tre anni.

    *) "Base": Base militare di addestramento.
    Continuazione: sogno e commenti del 22 novembre 2005 - da completarsi con l'aggiornamento del 31 maggio 2009:

    Sono investita da una pioggia di animaletti,sembrano piccoli scorpioni o gamberetti,il loro colore è bianco e sono “croccanti” e duri allo stesso tempo. Accanto a me ci sono altre persone,ma la pioggia bianca animata investe solo me.
    L’altra scena si svolge in un vivaio dove non entro nella stanza per evitare di essere aggredita dalle cavallette, ma una riesce a penetrare nei miei capelli e si infila dietro la nuca ronzando fastidiosamente, cerco di scacciarla, ma della cavalletta sento solo il ronzio, come se mi fosse entrata nella carne e dall’interno lavorasse provocando un rumore, un continuo zzzzzzzzzzz…
    Credo di chiamarmi Mike (**), sono un pilota di caccia.

    Compaio all’improvviso quando la situazione si fa critica e cerco di prendere in mano la situazione, ne ho le capacità. Ho sangue freddo quanto basta, inseguo il nemico sino a che non scompare definitivamente e irrimediabilmente dal monitor e dal radar. Game Over anche nella realtà. Sono determinato, cocciuto e molto sicuro delle mie forze, ho “ottime capacità logiche”, a quanto si dice è nel mio DNA. Sono cattivo, non è un difetto, in guerra aiuta a concentrarsi meglio, si rende di più e sicuramente mi da la possibilità di tornare dalla missione intero! Quando piloto sono molto gasato, ma nello stesso tempo calmo e freddo come un Killer. Probabilmente mi piace perchè è una cosa che mi riesce bene.
    Mi spiego come mai in questo periodo mi sentivo più uomo che donna!
    Ma sono tutti cattivi i miei cervelli! Mi spiego la “rigidità” che prendeil posto delle emozioni, l’indifferenza che ho verso gli altri e l’incapacità di manifestare ciò che provo in azione, es: affetto-abbraccio, disagio-inquietudine, paura-pallore, tristezza-pianto, invece mi capita così: affetto-rigidità, disagio-rigidità, paura-rigidità, tristezza-rigidità. Sia il corpo che la mente smettono di comunicare e subentra l’automa che, tramutata in una antenna umana, aspetta l’ordine di agire, ma se l’ordine non arriva l’automa rimane in stato di all’erta (la prima fase è la rigidità) e poi cambia, subentra uno dei cervelli che “copre”, “maschera” l’automa (come la pioggia di animaletti) proiettando negli altri un'immagine fasulla, ma non estranea. La capacità dei cervelli-automi è quella di “salvarsi la faccia” ogni qual volta la situazione lo richieda, non bisogna essere necessariamente delle spie, ma dei bravissimi illusionisti sì! Fumo negli occhi!
    Ieri verso l'ora di pranzo ho avuto una crisi, una furia cieca, scaturita da non so cosa, mi ha fatto diventare una iena. Rabbia, desolazione, impotenza, trappola, emarginazione (obbligata e voluta).
    Ignoranza, repressione, balocco per i più grandi. Ho pianto, pianto e pianto, poi, di colpo, una calma fredda  e  un certo torpore ha fatto capolino e poco per volta mi sono calmata. Stamattina invece, ho pensato di andare a fare benzina senza  la macchina e di chiedere al benzinaio  "il pieno".  Qualche secondo dopo ho avuto come dei flash, mi spiego: sono io, non sono io, sono io, non sono io, ecc, ecc.
    La  "non sono io" cambiava completamente i connotati ed il carattere, mentre  "sono io"  ero io, ma parecchio offuscata!?  Mi domando, lecitamente, cosa mi sta succedendo?!!!  Davanti allo specchio ho avuto paura, l'immagine che rifletteva era  "diversa" dall'immagine reale. Non mi riconosco, è come se tra la bambina di tre anni (in cui mi riconosco bene) e la persona che sono ora  sia successo qualcosa che le ha scisse, poi scisse e poi ancora scisse. Ora, per riuscire a mettere insieme i multipli dovrei inglobarli in un'unica  persona, solo che manca il soggetto, il fulcro, manco io. Dove sono? Se la rabbia  fosse scaturita da me? Mi spiego: Insieme ai multipli, da qualche parte ci sono anch'io ed IO sono diventata parte di quei multipli (ovviamente), così mi capita a volte (purtroppo) di emergere come un urlo disperato dal profondo abisso cercando  di aggrapparmi a qualcosa di solido e stabile per non  essere inghiottita di nuovo  dal buio più nero. Non sempre riesco a trovare un buon appiglio, qualcosa che mi dia la spinta a stare in superficie.
    Mi domando spesso cosa sarei ora e cosa farei adesso se  le mie inclinazioni avessero seguito naturalmente il loro corso? Di questo sono molto dispiaciuta. E' difficile per me, in questo momento e periodo, non provare una punta di invidia per chi ha potuto, ed è riuscito ad essere se e fare ciò che più gli riesce meglio, dalla pittura, alla fotografia, ad un impiego qualsiasi. Essere una persona nel mondo e non "qualcosa" che c'è in modo astratto, come sono io, chiusa nella mia stessa testa e sentirmi in trappola e assente allo stesso tempo - è frustrante. Sono prigioniera dei miei multipli, dei miei cervelli. Devo ricomporre il mio puzzle. Avrei bisogno di un "pieno" di coccole, un  "pieno" di auto stima, un "pieno" di energia e di vita e di un bombolone alla crema (questo è il più facile di tutti da ottenere), accompagnato da un buon cappuccino chiaro e bollente (anche d'estate),
    .... Stanotte ho sognato che un pesce cane (o squalo ) mi ha divorata. L’enorme animale stava dentro una  grande vasca con  pochissima acqua. Il mio “bagno” è diventato pericoloso, il lavandino ha assunto dimensioni apocalittiche e la saponetta si è tramutata in un pesce feroce…. ed io ero il suo cibo. Mi sono svegliata urlando. La paura può assumere svariate forme e dimensioni;
    ... le trasformazioni avvengono nel bagno!
    ... ed il viso cambia.
    Quando usciamo siamo diversi, cambiati, il naturale fa posto all’artificiale, al “sembro io, ma non lo sono”, al “prova a riconoscermi”, al  “guarda oltre la maschera”, “la logica vince sulla ragione”, “non mi freghi”, “io so chi sei tu, mentre tu non sai chi sono io”, “il vantaggio ti porta vicino alla vittoria”, “chi si arrende muore”, “se il nemico ti cattura, sai cosa devi fare”, “vivi e uccidi”, “sii sempre pronto”, “non lasciare tracce al tuo passaggio”, “segui, elimina, pulisci”, “segui, elimina, pulisci”, “segui, elimina, pulisci”, “segui, punisci  e  pulisci”, “il rosso è il colore della vittoria, il verde della resa ed il giallo dell’attacco”, “chi vince vince, chi perde muore”, “in guerra non si fanno ostaggi”, “la paura è un fatto mentale, ma chi fa parte di questo corpo non sa cosa sia”, "rifiuta gli amici, rifiuta i parenti, prendi noi”, “se ti serve qualcosa  prendila”, “non ringraziare, ti è dovuto, non chiedere  te  lo devono”,“uccidere è un  favore”, “non essere mai te stesso, nessuno lo sarà mai con te."

    (**) La PERICOLOSA personalità "Mike" ricompare improvvisamente - improvvisamente: in via spontanea e soggettiva, oppure INDOTTA dall'esterno come per i disastrosi sviluppi del caso del signor F. - quando particolari circostanze avvicinano le possibilità di riconoscimenti e conseguenti denunce.
    A parte il tono di voce, l’atteggiamento alternativamente rigido o dinoccolato, magari la magrezza e ... i peli, una parola chiave è inconfondibile, una parola il cui significato letterale è ben al disotto del significato che le dà e di come la pronuncia: FASTIDIO.
     
    Commento del 31 dicembre 2008 da parte di una persona partecipe, anche come suo ambasciatore e postino virtuale, nel vedere il risultato davanti a me...: .... la mail di  K.
    ....
    Direi impressionante. Da quando .... scrive via computer, nonostante io sia l’ambasciatore e postino virtuale dei suoi messaggi, non sono affatto curioso di leggerli. Non provo particolari sensazioni anche perché mi sembrano “normali” per chi è stato addestrato ma non riesco a riconoscere in K. la capacità di metterli all’opera. Non ho assolutamente idea di cosa possa significare realmente (nel senso di cosa si prova). Avevo un atteggiamento in passato che voleva essere comprensivo nei suoi confronti e  forse lo era nel senso di vicinanza oggi non so..... Io non capisco invece come possa tirare fuori una lettera come quella che le ha scritto e poi apparire  ai miei occhi  (ma potrei sbagliarmi) assolutamente tranquilla, come se quello che scrive non fosse accompagnato da emozioni.
    Posso capire che un addestramento che deve fare di una persona un killer (?) o una spia o chissà cos’altro delle emozioni non sa che farsene anzi, ma vedere il risultato davanti a me... o forse le contraddizioni di una persona di cui credo di aver conosciuto i risvolti assolutamente “umani” e qualcos’altro che non so definire.

    19.05.2006 (e con commento verbale):
    E' come quando una spia viene interrogata e non deve/può rispondere...)
    Anche oggi mi sento ubriaca e fuori dal mondo. Un alieno in terra straniera, dove le persone sono cose che si muovono caoticamente senza una meta apparente e gli oggetti (semafori, tavolini dei bar, edicole, chioschi e quant’altro) sparsi qua e la, sono visti come lontani e “ fuori dal tempo e dallo spazio “. Cammino quasi ciondolando e lo sguardo fa fatica ad andare oltre l’angolo… Il corpo si muove per inerzia ed il cervello è in tilt , come se non capisse cosa deve fare in questa  nuova circostanza. La circostanza è:
    - Non essere in allarme , sono io .
    Già! Io chi? Io, proprio io! Purtroppo il mio cervello sembra quasi non riconoscermi come sua unica proprietaria, anzi, pare proprio non sapere della mia  esistenza. Allora è il mio cervello che nel mio corpo si trova in terra straniera!!! Lavorano separatamente e quando si tratta di muoversi all’unisono fanno i capricci, ognuno va per i fatti suoi ed il risultato è il ciondolio. Mi sento leggera, incorporea. Tutto sembra nuovo e abbastanza divertente, eppure sono così lontani, lontani che quasi soffro, più soffro e più gli oggetti e le persone si allontanano da me e diventano inafferrabili. Loro però a dispetto di me sono concreti.
    Spero di essere stata chiara, Lei sa quanto tengo a non essere fraintesa.


    Le precedenti descrizioni sono efficacemente "crude", ma questo finale può ancor meglio far capire la verità effettiva di situazioni che vengono per lo più negate e derise con costante pervicacia malevola, partendo sempre da sogni, non perché "irreali" ma proprio al contrario - come viene detto in fondo - per evitare gli intralci dati dalle emozioni coscienti:


    ... Ci salutiamo, il cugino si dirige verso la porta d’entrata [del bus] ma, ritorna in dietro ed ha un’espressione triste in volto. Quando è a pochi centimetri da me apre la mano e mi consegna un medaglione d’argento ed il gesto è seguito da questa frase: “Ciao Monkey, perchè questo è il tuo nome vero!?”. Guardo l’oggetto della verità ed effettivamente su una delle facce c’è scritto quel nome, un nome che riconosco appartenere a me e che  contemporaneamente fa apparire il mio nome anagrafico “falso”.
    Note: Rovescio della medaglia.
      • Incapacità di distinguere il vero dal falso.
      • Segreti (cose da non dire ) .
      • Monkey (scimmia), è  stata la prima persona che hanno fatto entrare nel mio cervello. Dovrebbe essere una sorta di tutto fare, oppure la “chiave” per poter accedere ai miei multipli.
      • La parola d’ordine .
    Commenti successivi - 13/06 /2006:
    Mi è venuto in mente un disegno ( oppure era una foto (?! )  rappresentante appunto tre scimmiette ed il messaggio era: “Non vedo, non sento, non parlo.”. La scimmia che non vede ha le mani sugli occhi, ecc. ecc. Volevo infine aggiungere che quando scrivo dei miei multipli non lo faccio con superficialità, ma semplicemente  come un dato di fatto, un qualcosa che purtroppo, per ora, fanno parte di me. Prendendone atto vado avanti cercando di arrivare il più vicino possibile al bandolo della matassa… e non è semplice. In questo preciso momento ho una immagine nella testa, una bella cipolla bianca, ma devo dire che anche un carciofo può servire come esempio. Ho imparato che se non puoi sfuggire ai tuoi “guai“, ti conviene affrontarli, con calma, senza rabbia e rancore. A volte la rabbia ed il rancore sono solo di intralcio e frenano i ricordi.
    E in data 10 settembre 2006 ecco la rivelazione dell'origine di tipici, improvvisi, sgradevoli comportamenti: così si manifesta la raggiunta attivazione dell'addestramento a cui era stata sottoposta,

    Pare ci sia un'altro cervello che era ben nascosto e per chi sa quale fortuita circostanza è emerso come un'isoletta. A differenza degli altri, questo non vuole saperne di ritornare "ombra", ha preso il sopravvento ed il mio corpo sembra incapace di rigettarlo, pur sentendolo parte estranea. Mi fa stare molto male. Una rabbia cieca che parte dalla pancia mi investe e a stento riesco a controllarla, dopo solo stanchezza e nebbia.
    Capita spesso che mi incanti, come fossi in trance e in quell'attimo io sparisco e così anche i suoni e tutto ciò che mi circonda, al ritorno ho come l'impressione che il tempo si sia, per un lasso di tempo breve, fermato. In quel lasso di tempo dove vado a finire?
    Il cervello-isola è il caos, istinto puro, pura cattiveria, dotato (se così si può dire) di fascino e intelligenza matematica. Lui esiste per i fatti suoi, pare che non abbia bisogno di nessuno, sa esattamente cosa deve fare e perchè! E' un buon organizzatore, solitario è capace di portare a termine il compito che gli è stato assegnato con ferocia e determinazione. Le "missioni" o "incarichi", li prende molto sul serio, lavorando di intuito, fa si che il bersaglio venga eliminato ... Lo carichiamo di odio e di grande fiducia in se stesso, basta dirglielo con un tono gentile e accomodante, mentre lo picchiamo selvaggiamente utilizzando mani e piedi … La fiducia in se stesso verrà dal fatto di essere sopravvissuto e che niente e nessuno potrà mai ferirlo, ucciderlo …
    E’ chiaro che il bambino si è trasformato in qualcosa d’altro, ed è quel qualcos’altro che deve farci riflettere e preoccupare
    Pare che io non abbia una serpe in seno ... è più su !!!
    Speriamo di riuscire a tenerlo a bada.
    Per ora è tutto.

    Da considerare come riferimenti: per le uova di scimmia vedi sopra: Monkey (scimmia ), è stata la prima persona che hanno fatto entrare nel mio cervello; per le "puzzole" potrebbe essere significativo il fatto che chi scrive fa collezione di coleotteri, ed è terrorizzata dal sentirsi "inseguita" da "animaletti"
    (Sono investita da una pioggia di animaletti, sembrano piccoli scorpioni o gamberetti)

    07.01.2007 Sogno: ...
    Nel mio sogno compaiono tanti animali, direi animaletti. Sono sul balcone verandato ed ho in mano una piccola busta bianca di plastica che riempio delicatamente di piccoli di scimmia...
    I cuccioli sono davvero microscopici e li depongo uno sull' altro sino a formare due strati , facendo attenzione che ogni piccolo possa respirare. Operazione ripetuta almeno una volta .
    Poi in un' altro sacchetto con le stesse caratteristiche di quello precedente e con le stesse modalità l' ho riempito di "uova di scimmia". Mi sono domandata:
    - chissà che fine faranno?
    - le useranno per gli esperimenti ... ( ? )
    In casa ho trovato una piccola puzzola, talmente piccola da non esistere in natura, tutta nera e con la caretteristica stria bianca sulla schiena, era in compagnia di un' altro animaletto identico alla puzzola, ma senza la stria. Erano lucide e nere, alchè mi è venuto in mente un vecchio sogno riguardante una pentola sul fuoco piena di latte con una enorme vespa nera e lucida che veniva fuori ed era pulita.
    I due animaletti li ho depositati in una grande gabbia per criceti ed oltre a loro c'erano piccolissimi cuccioli di cane, piccoli topini, piccoli di scimmia. Ora che ci penso, erano così piccoli da poter essere dei feti di pochi giorni, credo.
    Sul terrazzo della casa ho trovato due cani labrador, finiti anche loro sul balcone verandato. Però i due cani tendevano a scappare e ad andare sul terrazzo per mettersi uno di fronte all'altro e guardarsi. Forse non avevano bisogno di essere tratti in salvo?! Ma i cuccioli li stavo davvero salvando?
    ....
    Pensieri sparsi:
    ho sognato [il gatto] Pino , credo che sia morto. In vita l'ho trattato malissimo, eppure in sogno era contento di vedermi (la forza dei sensi di colpa !).
    Alla base molte volte ero in disaccordo con quello che facevo e quello che dicevano le persone a cui la mia vita dipendeva. Sapevo che seppur in disaccordo a loro non interessava certo il mio punto di vista e dal canto mio facevo di tutto per non soccombere. Era un tira e molla continuo, coscienza contro sopravvivenza. Colpire per non perire.
    Forse il fatto di non avere stretto amicizia con gli altri bambini mi  ha protetta dalla responsabilità pesante che venissero fatti fuiri a causa mia. Vigliaccheria? Può darsi. Non ricordo di averci neppure provato a stringere dei rapporti con loro, tanto a che sarebbe servito? Nessuno sapeva che cosa ne sarebbe stato di noi, per quanto mi riguarda eravamo dei morti viventi.
    Eppure sentivo quei bambini vicinissimo a me e quando mi rendevo conto che qualcuno di loro mancava all' appello e che non lo avrei più rivisto, la disperazione più nera e l' ansia incombevano su di me per poi ricadermi addosso come un grosso masso. In fondo a pensarci bene non c'era bisogno di essere amici, bastava uno sguardo e capivamo chi sarebbe passato e chi no ... Eravamo tutti nella stessa situazione di pericolo.
    Pensavo alle interrogazioni scolastiche: studiavo , eppure quando mi trovavo alla cattedra mi assaliva un'ansia tale che dimenticavo tutto e non riuscivo ad emettere nessun suono. Il terrore puro. Quando poi l'argomento riguardava la tecnologia (computer), il cuore iniziava a battere all'impazzata e avevo delle vampate di caldo tali da respirare a fatica. Tutte cose che provavo all'interno, mentre esternamente parevo tranquilla. Avevo paura di imparare. Imparare per me equivaleva a togliere la vita, ad uccidere. La matematica, la fisica e la chimica avrebbero potuto "insegnarmi" in maniera subdola, attraverso segni o simboli che sarei riuscita a codificare solo io, ad eliminare senza lasciare traccia o indizi ... Pazzia? Disperazione.
    Vedevo gli altri andare avanti, mentre io non riuscivo a spiegarmi i continui blocchi mentali e fisici e restavo indietro.
    Tutto mi era estraneo e tremendamente spaventoso. IO ero altro da ME
    .


    (Eppure all'esterno non trapelava che ben poco. Eppure almeno alcuni di questi bambini per determinati periodi conducevano anche una vita in apparenza "come gli altri". Ma non veramente "come gli altri", poiché NULLA doveva trapelare di quanto nella loro altra "vita" accadeva: e così - ancor ora nel ricordo - per un altro "sopravvissuto"  veri terribili incubi non erano le interrogazioni "tecnologiche", ma i "temi liberi" ed ancor più le interrogazioni di Storia.)

    Parziale traduzione del brano soprastante / translated excerpts of the above quotes

    “Free association” from the analysis of a dream, 27th August 2005, not transcribed below but available on paper.

    The Brains and Me
    I ask her what she has against me, seeing as we don’t know each other.  Making a face, she answers:
    ... “Your flat is an indescribable mess, how can you keep it like this? You also give me the impression of being insincere”
    I’ve always thought that everything that has ever happened to me was my fault. I was never quite good enough, always lacking something, inadequate in every situation and in every moment. Not very intelligent, not very nice, not very attractive and always late for everything. But at the Camp(*), and elsewhere, I managed to be efficient and had the feeling, and often confirmation, that I existed because someone noticed me.
    I felt to be at home: in a disordered, chaotic house full of blood and flowers with a heavy, grey air, where every so often a ray of sunlight shone, where there was a bed with a pretty coloured cover and near it a small bedside table and bathroom in the room. I had lots of books, some for studying, others just for reading, because the brain must always be kept active. War games were on the table, for training the brain to organize and act almost simultaneously. It was incredible how good I was at them, so I thought I couldn’t be as stupid and useless as I had imagined; but then why didn’t anyone love me, even here where everything they ask me to do, I do so well.
    I realized that there is no affection and I have the unpleasant sensation that I am confusing things; to see but not to understand, to not really know anything at all, apart from what I think I know, which isn’t the same thing at all!
    - Why don’t you come and get me dad?  Why don’t you realize that I’m not well?  - Take me away from here, I beg you.
    My cell, my house, is all that I have, apart from many skeletons in the closet…..
    - We have great plans for you, but you must have faith in us, we have become your family.  We educate you, we train you, we feed you, you will become whoever you want and we will always be with you.
    Sometimes I curled up on the bed, and rocking myself thought that sooner or later everything would come to an end, I just needed to be patient and know how to wait. I also thought that all in all I liked being alone… or perhaps they told me that solitude gives you strength…? I spoke to the bedside table and told it all my thoughts and sometimes it spoke back to me, smiling, telling me that everything was ok.
    But who thought what? Was it my brain or were there lots of brains talking to each other, all interfering with one another?
    Where am I???
    How confusing… somebody wants to talk to me but I’m not home, or rather I am, but who knows in which room, so someone else takes over and I feel like my head is inhabited by lots of brains, but being in one small room they get on each others nerves. They ask me to do something, but I don’t want to, so they ask one of the others, who I think does it because I wake up elsewhere without being able to recall anything. It often happens that I wake up for a moment, see blood, then I vanish.
    So it’s not me that’s good at things, it’s them, and they use my body to move about, to take and do things, perhaps they’re spirits?
    Perhaps I have magical powers… however I think these spirits are all bad, otherwise why don’t they introduce themselves? They know who I am, they live inside me! Of course, compared to them I’m at a complete disadvantage. I don’t sleep well, or rather none of us sleep well or digest well. Personally, I would love to eat fried fish, but which one of my guests wouldn’t like the meal I had chosen. So, I find myself staring at the menu, knowing that I won’t be able to eat what I want, but what I think I want or what those inhabiting my brain want. Every time I find myself having to decide something, from the stupidest to the most important thing, I get confused. I feel that there is a state of anxiety inside my head; everyone wants to do things in their own way, but there is only one body and so, tired, I wait, without doing anything at all. The inhabitants are impatient, I must decide, I must take action and I feel my heart begin to race faster and faster. I am overcome with angst and become frantic ,even though I’m standing still, then everything goes quiet, the brains calm down; they have finally understood that when I decide not to take any notice of them they can only wait with me.
    They wear me out, talking amongst themselves, whispering, trying to keep me in the dark about what they’re up to. I’d like to get rid of them but apparently it’s harder than it seems. Sometimes I think that I can identify the personality of one of the inhabitants, just for a moment, and as soon as he realises that I hear him he retreats, like a frightened lizard disappearing into a crack in the wall. Come out of hiding you cowardly vile brains!!!
    I think I began to house other brains at the age of three.

    22nd November 2005 Continuation: dream and comments
    I am hit by a rain of small insects. They look like small scorpions or prawns, they’re white and “crunchy” and hard at the same time.  There are other people next to me, but the white, live rain only hits me.
    The other scene takes place in a garden centre. I don’t want to go in because I don’t want to be attacked by grasshoppers, however one manages to get into my hair and behind the nape of my neck, buzzing irritatingly. I try to squash it, but I can only hear the buzz of the grasshopper, as if it were in my flesh, working from the inside, making a noise, a continuous buzzzzzzzzzzzzz.

    I think I’m called Mike, I’m a fighter pilot.
    I appear suddenly when the situation becomes critical and I try to take the situation in hand; I have the skills to do so. I have a cool head when it’s necessary and I pursue the enemy until he disappears once and for all from the monitor and radar. It’s game over also in real life.  I’m determined, hard nosed and very sure of my strengths, I have “excellent logic skills”, apparently it’s in my DNA. I’m bad, which isn’t a defect, in warfare; it helps you concentrate, perform better and definitely helps me return from a mission in one piece! When I’m flying I’m on a high, but at the same time I’m calm and cold like an assassin. I expect I like it because it’s something I’m good at.
    Now I realise why recently I’ve felt more like a man than a woman.
    My brains are all horrible! That explains the “rigidity” which has taken over my emotions, the indifference I have towards others and my inability to express what I’m feeling in actions. For example affection-hug, uneasiness-disquiet, fear-pallor, sadness-crying. This happens to me instead: affection-rigidity, uneasiness-rigidity, fear-rigidity, sadness rigidity. Both the body and the mind stop communicating, a robot takes over and transforms into a human antenna, waiting for the command to react.  But if the command doesn’t come the robot remains on the look out (phase one is rigidity) and then changes, taking over one of the brains which “covers” or “masks” the robot (like the raining insects) projecting onto the others a false, but not unknown, image. The brain-robots’ skill is being able to “save face” every time the situation demands, it isn’t  necessary to be actual spies, just very good illusionists! Create a smoke screen!


    Yesterday, around lunchtime, I experienced an outburst of blind fury, I don’t know where it sprang from, it made me see red. Anger, desolation, powerlessness, the feeling of being trapped, ostracized (forced and voluntary).
    Ignorance, repression, a plaything for grown-ups. I cried and cried and cried and then, suddenly, a cold tranquility came over me and I slowly began to calm down. This morning, on the other hand, I decided to go and get petrol without the car, asking the petrol station attendant for a “full tank”. Seconds later I experienced a series of flashes, like this: it’s me, it’s not me, it’s me, it’s not me, etc, etc.
    The “It’s not me” completely changed the features and character, whilst “it’s me” was me, but rather confused!? I asked myself, quite legitimately, what is happening to me?!!! I was afraid when I looked at myself in the mirror, the image reflected back at me was “different” to the real image. I don’t recognise myself, it’s as if something has happened to separate again and again the child I was at three years old (in whom I clearly recognize myself) from the person I am today.
    In order to be able to put the many parts together I should assimilate them into one person, only that the focal point, the fulcrum, is missing, I’m missing. Where am I?
    What if the anger had come from me? I’ll explain: I exist somewhere amongst those parts, and  have become part of them (obviously) therefore, sometimes (unfortunately) I rise out like a desperate scream from a dark abyss, trying to grip onto something solid and stable to support me, so that I don’t get swallowed up again by the deepest darkness. I don’t always manage to get a good enough grip, something that gives me the push I need to stay above the surface.
    I often ask myself what would have become of me if my inclinations had followed their natural course? I am very sorry about this. At this moment in time it’s difficult for me not to feel some jealousy towards those who have been able to, and have succeeded in being themselves, doing what they’re best at, whether it be painting, photography, whatever.  Being a person in the world rather than “something” in an abstract way, as I am, locked in my own head, trapped and absent at the same time-it’s frustrating. I am a prisoner of my many personalities, my many brains.  I have to put my puzzle back together again.  I need a “full tank” of affection, a “full tank” of self esteem, a “full tank” of energy, of life and a cream cake (this being the easiest of all to obtain), followed by a nice, light, steaming hot cappuccino (even in summer)
    .
    Camp(*): Military training base.
    Some facts and comments will follow-up but for the time being only on Italian text.

    Gatto e topo (in Belgio: cacciatori e conigli/lepri)

    Fatti assolutamente collimanti risulta siano accaduti - e ripetutamente - in Liguria, Piemonte, e  nei dintorni di Como e non solo in base a testimonianze orali: anche se solo parzialmente presentati in appunti manoscritti - di cui in ogni momento possiamo comunque fornire copia - sono avvalorati da disegni e da piantine topografiche. Descritti verbalmente e anche manifestati con atteggiamenti, coincidenti cronologicamente con le date delle fotografie degli esperimenti di "allungamento degli arti", con qualche ovvia differenza - ad esempio, invece del mare aperto, boscaglie e fiume e pozzi e... maiali - esperienze assolutamente analoghe sono state rivissute e espresse con molta intensità. In particolare soltanto ora - maggio 2008 - è disponibile una descrizione di prima mano emersa pian piano con molta fatica dei fatti accaduti in Liguria nel '68-'70, concomitanti con le fotografie degli esperimenti ostetrici, e sostanzialmente UGUALI nell'orrore - vedi moto seghe, numero di bambini ecc. - a quelli che accadevano - accadevano o accadono ancora? - nei dintorni di Torino in quegli anni e nei precedenti e successivi. Un ancor più recente "rivissuto" offre ulteriori convalideò alle citate concordanze: le "convocazioni" all'azione giungevano normalmente per POSTA in più o meno cifrati o allusivi messaggi.
    In tutte le statistiche e documentazioni inerenti a questi fatti la maggior parte dei sopravvissuti ora adulti denuncianti sono donne - forse (?) perché molti più maschi morivano o venivano deliberatamente uccisi e/o perché in molti accettavano meglio l'addestramento e/o l'iniziazione e quindi diventavano con più facilità a loro volta "esecutori". Il caso forse il più tragico del dossier dell'Associazione è quello di un altro "protagonista", ex bambino - maschio - prima pluri-abusato e poi PASSATO DI GRADO, ma che negli ultimi anni era divenuto molto disponibile a collaborare e a testimoniare: proprio quello al quale si rivolge - per ora inutilmente - il commovente appello personalizzato rivolto a un'altra vittimo molto più sfortunato:
    Per favore, dica al Sig. F. di non mollare è importante.

    E qui invece trasmettiamo un punto cruciale delle testimonianze di un'altra sopravvissuta - testimonianze raccolte nei dossier dell'Associazione ma anche già - protocollate - in documenti legali di Denunce e Azioni Giudiziarie.

    E qui invece trasmettiamo un punto cruciale delle testimonianze di un'altra sopravvissuta - testimonianze raccolte nei dossier dell'Associazione ma anche già - protocollate - in documenti legali di Denunce e Azioni Giudiziarie.

    Questo è il ricordo di una notte di strage – non solo trauma per me ma per l’intera umanità.

    La Strage del Levante (Lerici: Bocca di Magra)
    Ci vennero a prendere con gli scafi , iniziava a fare buio avevo paura; mi avevano divisa da mia sorella. Sapevo che in quella notte i gatti che avessero superato la prova sarebbero stati passati di grado, Vincenzo, il mio compagno di classe, continuava a ripeterlo. Mi ero già dimenticata o meglio mi avevano fatto dimenticare con una scarica di  ELETTRO SHOCK quello che era successo quindici giorni prima
    Arrivammo a una piccola spiaggia in una insenatura; con delle torce i militari ci fecero strada, l’ entrata era una piccola porta incastrata nella roccia. All’interno un’immensa grotta in marmo bianco striato di beige dalla volta tondeggiante. Sulle impalcature teatrali stavano seduti come in parlamento tutte le gerarchie: ecclesiastici, militari, politici e banchieri; dal volto coperto da maschere che in realtà più che nascondere attiravano ancora di più l’attenzione e la loro riconoscibilità; i particolari del corpo di ogni singolo, in chi ha avuto la sfortuna – fin dalla nascita- di essere in un programma di addestramento costante e con scadenze fisse, diventano la conferma di quell’accaduto, rivissuto con ogni parte del corpo. Le emozioni fanno di questi traumi devastanti, la fortuna di riviverli e poter guarire.
    Il Palco
    Montato in fondo, un palco, da sfondo un arazzo con un agnello coricato. Noi stavamo nel golfo sotto al palco, non c’era solo la mia scuola - circa 100 – ma anche altri, tanti, almeno 300 bambini.
    Sul palco 10 seghe circolari, non capisco, nessuno urla. Grandi gabbie sopra alla mia testa , sono molto in alto e non vedo bene. Mi sento confusa e carica di panico.
    Iniziano a salire sul palco i bambini che dovranno essere graduati. Questa è la prova , ci sono i capi fila, una è mia sorella più grande – ha 12 anni – dietro di lei in un’ordinata fila militare, 10 bambini di 8, 9, 10 anni; calano le gabbie , ne escono piccini senza voce, biondi neri gialli – ma quanti ce ne sono?
    Assistiti dai capi pamperos argentini iniziano a segarli a metà - dieci alla volta- buttano i corpi nel golfo, altri muniti d’ascia li fanno a pezzi. IL sangue scende dal palco  e i corpi che non sono più corpi ma diventano sempre più poltiglia, colpiti e ricoltiti si aprono – l’odore di sangue misto a cervello e viscere diventa fortissimo, non riesco a urlare. non esce nessun suono dalle mie corde vocali. Ma io URLO. Io topo pulitrice sono fortunata a non morire, ho un angelo custode (in carne ed ossa) e ho i ricambi che potrebbero servire alla mia gemella (secondo Mengele, un bene da non  toccare quando una delle due è arrivata ad essere graduata), 1 su mille ce la fa! E lei è un gatto che a nove anni riesce a massacrare. Voglio morire. Inizio come la altre volte a cercare i pezzi dei corpi per rimetterli insieme, vago in mezzo a quel lago di bambini disfatti, sento quello che provo ma non riesco a dirlo “ è tutto mio quello che sento dentro”.
    I Nazisti
    Loro stavano con i nostri genitori in alto nelle gradinate dietro a sbarre. Quando iniziano a vedere il sangue buttano giù tutto e invadono il golfo; sono presi da una furia e un’eccitazione incontrollabile, invidiosi dei miei compagni che uccidono. Prendono il comando, nessuno riesce a fermarli, neanche gli argentini; ora sono i carnefici nazisti che urlano e si buttano come iene; strappano con i denti pezzi di carne e tutto quello che trovano.
    Quanti ne sono morti!!!
    Sono seduta, forse catatonica ma i miei occhi vedono, il mio naso odora, le mie orecchie sentono.  Il mio cuore scoppia. Non riesco a ribellarmi, è la prima volta, ne hanno uccisi tanti tanti tanti la notte 1 +1 +1 +1+ 1 all’∞. 
    Il giorno.
    Albeggia, i bambini passati di grado devono ripulire: mangiare e ripulire, per i gatti è peggio, almeno noi topi raccogliamo quello che resta in sacchi di plastica , li carichiamo sulla spalla e li portiamo fuori, sull’insenatura della spiaggia dove le barche li scaricheranno al largo.Ora so!  Erano più di mille. Più di mille in una sola notte, le mie lacrime di adulta dell’anno 2008 sono così tante, ma così tante che neanche quel mare dove ci sono – fra i mille, anche dei miei amici – non riuscirebbe a contenerle tutte.div style="text-align: "right;"
    IO, LA BAMBINA CHE SONO STATA
    (facente riferimento al progetto Delgado).

    Regina Louf

    Direttamente dalla rete si può scaricare, stampare e leggere in tablet o e-book la traduzione in italiano del libro di Regina Louf - Silenzio.Qui si uccidono bambini!

    E in calce alle "testimonianze" inedite italiane, ecco stralci della traduzione in italiano del libro di Regina Louf - pubblicato in francese già all'inizio degli anni '90! - che presentano indubitabili analogie con quanto testimoniato nei paragrafi precedenti.

    Addestramento:
    Capitolo 12
    Noi, i bambini della morte – come i sado-masochisti ci chiamavano – non potevamo prestarci reciprocamente aiuto, che con difficoltà. La concorrenza tra di noi era forte. Ogni bambino sapeva bene che doveva essere il migliore. Solo i migliori sopravvivevano. E ognuno preferiva battere che essere battuto, così noi ci torturavamo l’un l’altro per sfuggire ai colpi. ... Nelle più pericolose situazioni, la bestia che dormiva in noi si risveglia. Non so e non ho mai saputo ciò che esattamente era quella bestia e per quanto tempo vive nel cuore delle persone. È quello che si chiama “istinto di sopravvivenza”. Più si è vicini alla morte, più i sensi si acuiscono. Si acquisiscono in fretta facoltà di percezione soprannaturale e in qualche parte, nel più profondo del cervello, un’alta tensione ronza, come dell’elettricità. Si vede meglio, si hanno migliori udito e olfatto. Si sente nell’odore del seviziatore, la misura della sua eccitazione: più l’odore è forte, più è imprevedibile. Si vedono molte cose. Come la calma che è tipica di un perverso pericoloso. Come valuta con uno sguardo le forze che ci restano. Si sentono i battiti del suo cuore, il cui ritmo diminuisce quando entra in trance. Si vede il suo sguardo calmo, calcolatore. Si vede come soppesa col pensiero la sua vittima. La belva in noi si mette in guardia. Si prendono le distanze dal gruppo, si raggruppano tutte le energie in uno sguardo sveglio, fiero. Guarda, io sono qui e resterò qui. La sofferenza sparisce, l’ansia si dissipa. Il nostro ritmo cardiaco si abbassa, una calma baldanza ci spinge ad agire. Tutti, come l’assassino, si scelgono la propria vittima. ... La ragazza con i capelli biondi e dritti. Sta tirando su col naso, ha gli occhi diretti verso il basso, le sue povere spalle abbassate. La sua respirazione è a scatti e rapida. È come un animale braccato, un coniglio che corre in un campo, mentre la lince prepara i suoi muscoli per il balzo finale. Tu la guardi e la lanci più forte che puoi nella direzione dell’uomo che resta calmo. È lei che vuoi? La odi, perché è lei che sceglie, piuttosto di te. Tu diventi forte, grande, superiore. Tu lo guardi dritto negli occhi. Più tardi, potrai possedermi, e non rimpiangerai di avermi lasciata vivere. Tu emetti questo messaggio con gli occhi e col corpo. In quel momento, nella stanza buia con il tavolo di vetro e gli strumenti ginecologici come attrezzi di tortura, in quel mondo surrealista, tu diventi un lupo, il carnivoro. E dopo un istante, fai parte del loro mondo.
    Capitolo 13:
    I loro atti sempre più violenti, riempivano progressivamente la mia vita. Spesso questi atti assomigliavano ad esperimenti, e dopo ogni esperimento imparavo a padroneggiare meglio col mio corpo. Essere legata mi era insopportabile. La paura di non poter fuggire, la paura di morire erano terribili.
    E ogni volta sembrava durare sempre più a lungo.
    Capitolo 14:
    Spinta dalla mia curiosità insaziabile, osservavo con attenzione i meccanismi della rete. Volevo sapere chi erano i miei clienti, perché venivano da me, perché erano introdotti nel gruppo. Non era tanto quello ad interessarmi, quanto perché volevo sapere a che cosa servivo loro.  […]
    Cominciavo a considerare la vita nella jungla (così chiamavo la rete) come un gigantesco gioco degli scacchi. Sapevo che se fossi stata una buona giocatrice, avrei potuto parare i loro colpi. La maggior parte delle vittime erano dei cattivi giocatori. Quante volte ho visto dei bambini farsi torturare a morte, perché non avevano capito per tempo che uno dei carnefici non era contento, quante volte ho visto i più deboli morire perché non avevano potuto guardare per tempo i loro carnefici negli occhi… […] Anche se non conoscevo la maggior parte dei clienti per nome, il loro viso era impresso nella mia memoria. È bene conoscere i propri nemici. Quando li rivedevo, mi comportavo come se non li conoscessi. […] Quelli che conoscevo per nome erano i più pericolosi. Mi consideravano come un testimone, ed ero dunque un pericolo potenziale per loro. Con loro era molto importante interpretare il ruolo della bambina ignorante. Tenevo impresso il loro nome nella memoria, ma facevo in modo di non chiamarli mai per nome, anche se l’avevo sentito dozzine di volte. […] mi ero resa conto che le vittime che non arrivavano a stabilire un legame con lo zoccolo duro dei clienti venivano rapidamente eliminate.
    Capitolo 15:
    Ho cercato di capire per quale motivo ero sopravvissuta [alle cacce]. Credo che sia nello stesso ordine di motivi, per cui avevo evitato la morte nei giochi sessuali. Le reti avevano investito molto tempo e sforzi per fare di me un giocattolo sessuale pienamente soddisfacente [solo per questo?]. Io stessa formavo altre bambine.  […] era difficile acciuffarmi in quelle cacce, perché applicavo le tecniche di dissimulazione che mi erano state insegnate dal mio padre biologico, Alan, nelle Montagne Rocciose canadesi [solo grazie a quello?]. 
    […] Mi allontano un poco, appoggiandomi contro un albero da cui potevo vedere tutto il gruppo. Le altre ragazzine restavano serrate le une contro le altre […]
    Capitolo 20:
    Mi inginocchio e tendo le mani. Sapevo che dovevano essere legate. Lui mi mette una metà delle manette al polso destro e l’altra ad un anello al muro, poi lega il mio polso sinistro. Per me, l’attesa cominciava.
    La postura era una prova in sé. A causa del fatto che l’anello era piuttosto alto sul muro, avevo le braccia tese e le mie ginocchia sopportavano tutto il mio peso […] Dopo varie ore in quella posizione […] la cosa peggiore era che non riuscivo più a respirare normalmente. […] Non avrei potuto chiamare nessuno, né gridare; d’altronde non lo avrei voluto, perché quello mi avrebbe tolto l’energia di cui avevo bisogno per sopportare il dolore. […] Cercavo di raggiungere una sorta di trance o di sonno, che rendesse il dolore meno forte. Disinserivo il mio animo e mi concentravo su un punto luminoso interiore, scansando ogni emozione. Potevo così tenere lontana la sensazione dolorosa. Dissociando il mio spirito dal mio corpo, non sentivo più il dolore, per lo meno psichicamente. Questa cosa, unita ad anni di allenamento per aumentare la mia soglia di resistenza, mi permetteva di sopportare quella postura per delle ore senza troppi disastri. […] … Tony era l’unico a comprendere che qualcosa non quadrava nella mia testa. Ma non ne era seccato. Coltivava questa cosa, dandomi anche nomi differenti. Petit souris, Fillette, Putain, Bo… questi nomi cominciavano lentamente ad appartenermi. La cosa più folle, è che quando lui mi chiamava con un nome, la personalità che corrispondeva al nome arrivava immediatamente.
    Rivissuto:
    Capitolo 12:
    Una notte, qualche mese dopo aver sposato Erwin, mi trascinavo per casa per guardare nel frigo alla ricerca di qualcosa da mangiare. […] Nel frigo, quella notte, ho visto una salsiccia all’aglio che Erwin aveva comprato la sera stessa e che non aveva ancora mangiato. Ne fui terrorizzata. L’angoscia mi prendeva alla gola. Ero tornata bruscamente nel passato, con una rapidità folle, e questo è durato parecchio prima che realizzassi che si era nel 1989.
    Segnali della Personalità:
    Capitolo 20:
    Ginie la maltrattata si nascondeva fino a quando Tony appariva nel mio letto o davanti all’entrata di scuola; lei era appena cosciente della vita alla scuola o in famiglia. L’altra Ginie non sembrava presente durante gli stupri e viveva dunque “normalmente”. … A Knokke, da mia nonna, gli adulti avevano notato che dialogavo con delle voci nella mia testa, che cambiavo rapidamente di umore, o  che mi mettevo a parlare con una voce o un accento bizzarro. Benché non avessi che cinque o sei anni, comprendevo che era strano e che quello non era permesso. Ho imparato a nascondere le mie voci, i miei altri “io”.
    Capitolo 24
    Con l’andare del tempo avevo sviluppato un sesto senso che mi permetteva di capire in fretta le persone. La sua incertezza diventava sempre più visibile. E questa cosa aveva avuto per risultato che, nonostante morissi di paura, quel famoso sabato ho sentito diventare grande in me un’energia che mi rendeva più forte di quanto fossi mai stata.
    Capitolo 27
    Mi getto a terra. Sento afferrare il frustino sul tavolo. Sento il movimento del suo braccio che lo solleva e subito mi colpisce ferocemente. I primi colpi sono i più dolorosi. Respiro a fatica, ogni fibra del mio corpo reagisce contro la sofferenza… Poi entro dolcemente in trance. La mia schiena s’intirizzisce. Sento i colpi, ma non mi colpiscono più. Volo fuori dal mio corpo, fuori dalla mia testa.
    Non sento più niente. 
    Capitolo 27
    Cosa c’era lassù, nella villa di mia nonna? Cos’era che mi bloccava lo stomaco? Qualche cosa mi bloccava l’accesso a quel passato. Questa cosa mi ritorna come se la mia memoria – o una parte della mia memoria – era controllata da qualcun altro.
    Il controllore.
    Soprassalto. Da dove viene quel nome? Un nome che mi sembra così familiare, un nome che ho dato ad una persona appartenente al mio passato, mentre alcuni adulti cominciavano a fare delle domande sul mio comportamento. Ma quella… persona è in me. Chiamo qualcosa – o qualcuno – in me il controllore. Bah, a cosa sto pensando? È una finzione. Lo sdoppiamento di personalità non esiste. Nessuno mi dirige o mi controlla!
    Delle immagini sorgono spesso bruscamente. Posso respingerle, fare come se si trattasse di fantasie, ma quando arrivano, diventano delle cose vive. Loro vivono una vita propria, fino a quando sia pronta ad accettare la verità e a reagire. L’idea del “controllore”, dimenticata da tempo m’inquieta malgrado i miei sforzi per scartarla il più in fretta possibile. Quest’angoscia di diventare pazza è sempre presente. Ma ho soprattutto paura che gli altri lo notino. È per questo che simulo dietro ad un viso ridente e spensierato, una tecnica che ho perfezionato nel corso degli anni.
    […]
    Già dopo qualche tempo, sentivo qualche cosa che non andava in me, qualcosa di differente dalla maggior parte delle vittime. Il mio umore era molto variabile. Non riuscivo a prendere una decisione – neppure sul colore della carta da parati – senza discutere prima per delle ore con delle voci nella mia testa. Il mio comportamento poteva diventare spesso aggressivo, maschile. Rispondevo a più nomi.
    Non potevo scrivere una pagina senza cambiare tre volte di scrittura. Un giorno portavo una giacca di pelle, degli stivali da cowboy e dei jeans. L’indomani mi vestivo da donna, anzi come una puttana. Perdevo conoscenza di certi episodi che “qualcun altro” sembrava vivere al mio posto. Come se il mio corpo venisse prestato.
    Capitolo 29
    Gli esseri umani potevano essere addestrati come i cani di Pavlov? È strano: quando il telefono suona una volta, divento nervosa, e mi aspetto che un autista mi venga a prendere nella mezzora successiva. Sento ancora il suono col fischietto: significava che il dolore stava per finire perché era stato al limite delle mie possibilità. Uno schiocco di dita mi comandava ad aprire le gambe. Ma perché avevo lasciato entrare Tony quando tutto il mio corpo lo rifiutava?
    Onora tuo padre e tua madre. Codice antico. Quel codice mi ha spinta ad obbedire ai loro ordini di… no! Non posso! Mio dio! Tutto il mio corpo è scosso dagli spasimi. Mi trascino in un angolo e metto la testa tra le braccia.
    Spinta da qualche cosa di irreparabile, da una forza contro la quale non potevo difendermi, prendevo un coltello nascosto nel mio armadio. Devo tagliarmi e punirmi di aver fallito pensando a delle cose che dovevano restare segrete. Sono ribelle. I bambini ribelli devono essere puniti. O dovevano guardare il loro coniglio farsi scorticare vivo, o altri bambini farsi torturare, sanguinare e urlare di dolore perché ero stata un’idiota.
    Colpisco sistematicamente. Un taglio dopo l’altro. Dei fiotti di sangue colavano lungo le mie braccia, scendono sul pavimento, formando un disegno surreale sulle piastrelle. Non posso impedirlo, anche se piango e una voce interiore chiama aiuto. Non voglio farlo, ma un meccanismo si è messo in modo da un solo pensiero, Dio solo sa quale, e non mi permette di fermarmi.
    […]
    Esistono delle cose che non so esprimere. Come sono stata addestrata passo a passo a sopportare il dolore, a fare delle cose così dolorose che avevo quasi l’impressione di morire dentro di me, ma che ho fatto anche perché dovevo obbedire.
    Mi sono colpita o stuprata con un oggetto anche quando l’ordine arrivava per telefono… Lo facevo perché i miei padroni me l’avevano ordinato.
    Siediti, colpisci, stop!
    Alla fine, come un cane ben addestrato.
    […]
    Nessuno ha la minima idea di quanto costa liberarsi delle proprie catene mentali alle quali si è stati attaccati. Nessuno, a parte me, sa a quale frequenza i codici sono ripetuti. Non posso spezzarli da sola e non so assolutamente come sono giunti in me. […]Magari potessi essere sufficiente forte per spezzare i segreti di cui ho così tanta paura, per battermi. In quale angolo del mio cervello si trovano le sedute in cui mi hanno inculcato i codici? L’aiuto deve arrivare dall’interno. Qualche parte in me vive le personalità che sorvegliano i ricordi e hanno la chiave per spezzare i codici.
    Capitolo 30
    Codici o non, mi batterò. So come arrecare gravi ferite. So che devo colpire con il coltello una sola volta e all’improvviso, perché se no, loro lo utilizzeranno contro di me. Io lo so: loro me l’hanno insegnato. Forse è tempo di utilizzare contro di loro tutto ciò che mi hanno insegnato…  

    Capitolo 29
    La parte vittima
    (un esempio della parte-vittima che esce fuori. La vittima che assomiglia al carnefice e ha i suoi pensieri. Qui, per fortuna, c’è consapevolezza).
    Dovevo lottare con tutte le mie forze per proteggere i miei bambini da me stessa. Avevo spesso il pensiero che fosse giunto il tempo di far conoscere loro il mondo, di renderli più forte… Ho paura di questi pensieri, sono le frasi che mia nonna utilizzava per giustificare i miei atti contro di me. Perché dovevo pensare in quel modo? Voglio solo amare i miei bambini, proteggerli, dar loro un’infanzia in cui la sicurezza sia centrale. È questo che voglio. Ma malgrado questo, sento talvolta la voglia riprendere il filo assumendo il ruolo di mia nonna. Come se il cerchio della violenza non potesse essere spezzato.
     

    Uccisi e uccisori

    La testimonianza belga va a confrontarsi con altri capitoli e "orrori" di altre "testimonianze italiane":
    Gervasio è nato nel settembre del 1958, affetto da labbro leporino e da un distrofia muscolare che è peggiorata con l’andare del tempo. Non è stato riconosciuto dai miei genitori come figlio legittimo. Sbattuto in un istituto, alla mercé di gente criminale mascherata da tonache e crocefissi appesi alle pareti.
    Avevo quasi cinque anni quando lo vidi la prima volta, lui ne aveva sette e mi fece impressione, riusciva a camminare nel girello e, aiutandolo, anche attaccato con le braccia a due supporti si alzava in piedi attaccandosi al tavolo . Ne andava fiero. Io crescevo, e lui anche, ma mentre il tempo passava le sue condizioni peggioravano. Lo prendevo in braccio con grande fatica, obbligavo mia madre a sedermelo sulle gambe e gli parlavo, e LUI CAPIVA, IO ANCHE. CI VOLEVAMO BENE! – Gli dicevo: “Gervasio, quando sono grande ti porto via con me!” Ma a dodici anni Gervasio morì assassinato per mano di mia sorella (soldato graduato) davanti agli occhi di tutta la famiglia.
    Quella fu la medaglia di una bambina di 10 anni affetta da personalità multipla (addestrata dalla nascita per essere una assassina).
    Tolse la vita a suo fratello senza rendersi conto che la sua gemella le urlava contro
     Non ammazzarlo, ti prego, lascia che ci uccidano tutti così tutto questo schifo finisce.


    Ma una personalità multipla sà solo solamente chi “è“ in quel momento ed esegue un ordine che poi dimenticherà. Il modo in cui sono andate le cose non spetta a me raccontarlo ma a lei che con dolore atroce ha saputo rivivere la tragedia dell’omicidio di nostro fratello; forse il peggiore perché quando ci sono di mezzo i genitori la pazzia e la rimozione che conseguono il gesto è straziante.
    Per questo chiedo ai dottori in medicina di tenere fede parola per parola al “giuramento di Ippocrate” l’inserimento nel DSM di questa malattia provocata da addestramento disumano sui bambini fin dalla nascita: stupri strutturati; esperimenti ginecologici; esperimenti con inserimento di microchips nel cervello ed in altre parti del corpo; elettroshock ripetuti; allucinogeni; ipnosi; riti satanici; stragi di bambini che uccidono altri bambini; queste persone sono affette da SINDROME DI PERSONALITA’ MULTIPLA ed hanno diritto come me, come tutti ad essere riconosciute e, come tali, avere la possibilità di curarsi, a vivere la propria vita: QUESTO E' POSSIBILE!
    Io, la bambina che sono stata

    Monk

    Alternando fra di loro i rivissuti di differenti testimoni, ecco - di primissima mano dopo una vistosa, impressionante "crisi" della testimone de I Cervelli e IO -  la "descrizione" di una delle personalità multiple - Monk: come Letizia e Aras, Pony bianco e Monkey  ecc. - ed un accenno indiretto ad un altro fondamentale problema: i partner di copertura
    Monk e Letizia

    Questo disegno è "emerso" come finale di un testo scritto di getto, quasi in stato di trance spontanea durante un rivissuto sconvolgente. Il disegno in parte spiegato dalle frasi trascritte rappresenta DUE delle principali "personalità" de I cervelli ed IO: Monk il killer, il sadico e Letizia la bambolina seduttiva, la piccola prostituta spia e killer. Ne esiste ed emerge anche una successiva più adulta versione: una consapevole seduttrice però a grave rischio di suicidio.
    Stasera non esisto, sono un ologramma, un ectoplasma ,un fantasma.
    Gli "impiccati"? Sono i "bambini inutili




    Monk - che se è una personalità è diversa dalle altre perché sembra sempre attiva e presente ed è un LUI: nato nel '75, nel '76-'77 era attivo, molto attivo - si accompagnava con Letizia bambina prostituta e tutti e due hanno ucciso alcune persone adulte e altolocate...

    Nel frattempo con alti e bassi, con crisi molto violente ma cariche di rivissuti sempre più intensi e precisi gli avvenimenti e i protagonisti si delineano in modo incontrovertibile: per completare la descrizione delle vicissitudini di Monk, qui anticipiamo una pagina cronologicamente emersa molto più tardi - 3 aprile 2009 -
    Un sogno fatto nella notte;
    Un bambino sdraiato sul letto, con qualche pelo sul petto (?) ed una voce infantile che aderiva perfettamente alla sua giovanissima età. Sei anni.
    Mi diceva frasi sconce, accarezzandomi il viso con la sua piccolissima mano. Allora mi scosto da lui e lo lascio parlare, gli lascio dire quelle frasi oscene e sento la sua infinta solitudine, il vuoto nella testa, non sa fare altro che pronunciare quei vocaboli ed è strano, raccapricciante sentirle uscire dalla bocca  di un bambino... innaturale, come può essere la pioggia che invece di cadere dall'alto verso il basso, subisce un capovolgimento. Quel bambino ero io, o meglio, la mia personalità maschile: Monk. Monk non si è mai considerato una vittima (come tutte le personalità costruite), ma un carnefice e Letizia era la sua anima gemella, lo specchietto per allodole. Avevano uno scopo comune, uccidere chi li derubava, uccidere gli adulti cattivi, punirli e mangiargli (fisicamente) il cuore. Si dedicavano al loro comune impegno in maniera, oserei dire, perfetta, in simbiosi. Sapevano organizzare ogni minimo dettaglio, ognuno con il proprio ruolo, ma al momento opportuno, quelle due piccole macchine da guerra, sferravano l'attacco finale, insieme. Due piccole menti unite dall'inizio alla fine, per tutta la durata dell'operazione. A loro non interessava sapere chi era l'adulto che avrebbero dovuto eliminare, perchè l'adulto di turno li usava, violentava, seviziava, li picchiava, questo bastava a farli desistere dal non ucciderli. Pensavano:
     Se lo meritano. Gli adulti odiano i bambini, noi odiamo loro.
     Chi è più cattivo, noi o loro?.
    Pensavano:
    Noi dobbiamo difenderci dagli adulti, ci hanno dato l'occasione per farlo e lo facciamo.
    Non erano domande dettate dai sensi di colpa, ma servivano per rafforzare e moltiplicare le energie, a motivarli ulteriormente, al fine ultimo di chiudere definitivamente una partita iniziata due giorni prima. Tempo massimo consentito per ultimare l'operazione, altrimenti bisognava lasciare il campo libero. Nessun adulto ha mai lasciato l'albergo vivo.



    06 luglio 2008 
    Monk scatta quando si trova tra la folla, tra tante altre persone. Sbuca all’improvviso, come se facesse un’imboscata e vorrebbe scagliarsi contro i “nemici“, che sono gli ignari protagonisti del mio delirio, cioè  la folla. Nel mio cervello “gli altri“, chiunque non sia dalla mia parte, sono persone contro, gente da sterminare con il lancia fiamme o con il mitra. L’idea di una piazza colma di persone che prima sono vive e dopo qualche istante giacciono a terra come marionette lo esalta. Fantastica sul come realizzarla. Fantastica sul risultato finale. L’importante è devastare. Odia i bambini. A questo proposito credo che Monk abbia fatto la sua apparizione in quel famoso week end con i parenti di P. Sabato mattina, la piazza gremita di gente, un sacco di bambini urlanti e anche lì ricordo di avere fantasticato e più fantasticavo più il mal di stomaco aumentava, diventavo irascibile e tutto perdeva di significato, come ad esempio dimenticarmi il motivo per cui ero lì. Mi intristivo sempre di più e avevo l’impressione di allontanarmi vorticosamente dal resto del mondo e di ritrovarmi in una situazione che conosco sin troppo bene da cui cerco di scappare: la solitudine. Quindi il passaggio mentale veloce e semplice è: sono sola è colpa vostra, vi odio e uccido, così la solitudine ha senso, sono sola perché siete morti. Aggiungo: Monk è da debellare, non lo voglio con me! Tò! Mi è passato il mal di stomaco. Con la mia pessima personalità multipla entra in gioco P. Lui in qualche modo la alimenta, la nutre. Ricordo che nei primi anni con lui Monk era venuto fuori spesso in varie occasioni. A Monk piace P. perché lo tiene in vita.... Letizia e Monk viaggiano in coppia; mi è venuto in mente guardando una coppia di cani lupo del nord Europa. Taglie forti. Ovviamente il maschio era decisamente più imponente. Tranne i padroni, nessuno poteva avvicinarsi alla femmina, rischiava di essere aggredito dal maschio. Una bambina era riuscita ad accarezzarla, ma quando lui se ne è accorto ha abbaiato (avvertimento) e poi si è piazzato tra la bimba e la cagna come a proteggerla e da lì non si è più schiodato! Che bello se avessi avuto due genitori così pronti a proteggermi … Vorrei un cane

    Mike: il prototipo di "soldato perfetto", una PERICOLOSA "macchina da guerra"

    Diversa dalle precedenti "pesonalità", ancora dotate di una minima quota di "umanità" ed emozioni, la PERICOLOSA personalità "Mike" ricompare improvvisamente in via spontanea e soggettiva, oppure appare perché INDOTTA dall'esterno - come per i disastrosi sviluppi del caso del signor F. - quando particolari circostanze avvicinano le possibilità di riconoscimenti e conseguenti denunce.
    Come Mike comunque le “personalità addestrate” sono una minaccia assoluta in quanto capaci a freddo di azioni precisissime e istantanee: pericolo aggravato dal fatto che non è facile riconoscerle anche perché tendono a venir considerate “positive” e proprio perché così silenziose e precise. E' quindi necessario in modo particolare accorgersene e stare in guardia e tenersi informati dei segnali che possono avvisare del pericolo incombente: a parte il tono di voce, l’atteggiamento - militaresco -  alternativamente rigido o dinoccolato, magari la magrezza e ... i peli, una parola chiave è inconfondibile, una parola che ne indica la principale residua emozione, una parola il cui significato letterale è ben al disotto del significato che le dà Mike e di come la pronuncia: FASTIDIO.

    A differenza delle altre due personalità, come Letizia e Monk, Mike risulta essere molto più ostile con me, prima di tutto, e poi con il mondo esterno.
    Se dovessi definirlo usando una banalissima metafora, direi che è un fiume straripato anni, anni fa. Un mastino, quando segue una traccia o la fiuta (l' odorato sensibile e l' udito fino è sicuramente suo) non la molla. E' tenace, ha un carattere forte, ma è PERICOLOSO. Incarna il prototipo di "soldato perfetto ", una "macchina da guerra "fatta e finita; ma quando una personalità di questo tipo, si ritrova a dover sopravvivere nel mondo civile, un mondo che non è il suo, non è "fatto "per lui, allora ha necessità di cercare "qualcosa da fare che si avvicini alle cose che lui conosce bene ". Prima fra tutte: guidare. Cercare (es. la maestra)... Ma dopo arriva la noia, già, perchè le persone che scova, dopo, dovrebbe ucciderle.Mike...  Putroppo Mike è diverso dalle altre personalità, lui non è arrabbiato, né tanto meno spaventato. Ciò che è altro da lui è un possibile nemico, uno a cui fare la guerra, è completamente privo di qualsiasi voglia, ragionevolezza ed emozioni. Gli manca il "lato umano " e la dolcezza, anzi, la tenerezza. lo manda letteralmente in bestia! Lo fa esplodere, lo accende e inizia ad odiare chiunque gli si avvicini, non sopporta che gli si mettano le mani addosso o si cerchi di accarezzarlo, non sopporta il contatto diretto. Rifugge lo stare insieme ad altre persone, magari in una stessa stanza o in macchina, se non è lui a guidare. Mike ha bisogno di avere il controllo su tutto ciò che decide di fare, appunto dal guidare, da una iniziativa "bellica ", dal decidere come, quando e dove, uccidere la persona designata. Un cecchino in piena regola, uno che lavora perfettamente  e con successo, quando è da solo. Ma quando si ritrova in gruppo, la sua mente riesce ad estraniarsi continuando il suo lavoro in solitudine, senza fantasticare, ma elaborando piani su piani da mettere poi in atto. E' metodico, perfezionista, un piantagrane, deve essere in continuo movimento, sia fisicamente che mentalmente. Tende ad annoiarsi in fretta, ad innervosirsi ed è in questi frangenti che diventa pericolosamente feroce. Il bisogno di "agire "è per lui fonte di sfogo, un bisogno quasi fisiologico.
    Il suo addestramento è cominciato alla base americana, quando avevo quasi tre anni, così come per le altre personalità. Con Mike, però, ci hanno speso più tempo, erano interessati al risultato finale, perchè certi che sarebbe venuto fuori un gran soldato. Sinceramente non so dire se Mike è ad oggi un buon risultato, posso dire però, senza ombra di dubbio che la sua personalità mi fa paura ed è ora di "debellarlo ". Altra "caratteristica "di lui è la continua sensazione di "fastidio "che gli è rimasta appiccicata dentro la pelle, non è in superficie, potrei collocarla nei polmoni, come se una volta respirata, lì si fosse fermata.(°)


    (°) Dalla mail del traduttore del libro di Regina Louf dopo un incontro con K.
    Torno a ribadire che K. non parla mai volentieri di Mike. E temo che lo protegga. Se accenno alla cosa, in genere glissa. Oggi, più per farmi contento che per altro ha detto "Mike sa fare solo quello (senza specificare cosa). Ma poi, un poco dopo: "Chiamo Mike, il supereroe!" ... Una volta in macchina, ad un certo punto si è messa a guidare come un professionista della formula uno, passando velocemente anche in stretti passaggi tra macchine. E mi sono piuttosto spaventato. Ho reclamato ma, sul momento, era come se la macchina attorno fosse un nemico che la ostacolava.

    Sonderkommando

    Bambini di sei- sette anni dovevano compiere azioni da"necrofori"simili a quelle dei Sonderkommando dei Campi di Sterminio e qui un altro ri-vissuto molto intenso va a confrontarsi con "La strage del levante".
    Lo facciamo precedere da osservazioni immediate di un amico/testimone:
    22- agosto 2008: un partecipe commento
    Questa "cronaca vista e sentita da fuori"valorizza la testimonianza diretta, così spiegandola: Scrivo senza aver ancora letto quello che ha scritto K. Mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulla sera in cui è stata male. Parto da qualche ora prima quando, di fronte ai numerosissimi turisti, al parcheggio stracolmo di macchine e all’idea di entrarci ha avuto una crisi per cui ce ne siamo andati (con mio dispiacere non tanto per non aver potuto visitare il luogo ma perché è come se con quelle crisi rompesse un armonia, io inizio a non sopportarla e riesce a scatenare una sorta di reazione tendenzialmente violenta anche in me e che controllo con molta fatica). Le solite crisi già viste quando “sente” la folla: dice che in quei momenti vorrebbe avere un mitra e sparare a tutti.
    Il mattino era tranquilla, sembrava serena, poi è bastata quella visione per scatenare qualcosa (una personalità?). Nel pomeriggio poi diceva di essersi tranquillizzata ma io avevo comunque l’impressione che non fosse sincera che stesse mascherando, la sentivo “strana”. La sera, di nuovo a cena, la crisi si è presentata, i tavoli troppo vicini le danno fastidio, le porte aperte anche, vuole sedersi sempre vicino al muro, quella sera eravamo in mezzo alla sala. Qualche minuto (le chiedevo dei suoi e del suo periodo in via santa chiara, poi mi ha chiesto di cambiare discorso perché aveva le lacrime, vedevo che si sforzava di non piangere) e poi sembrava di nuovo tranquilla. Abbiamo ordinato del vino e credo ne abbia bevuto un po’ troppo, siamo usciti e abbiamo iniziato a camminare per prendere un po’ d’aria e mi ha raccontato l’ultimo ricordo. A quel punto si è messa a piangere ma sentivo che era sincera, tant’è che vicini all’albergo per mano mi sembrava di avere una bambina di sei anni e sentivo che era lei e nessun altra, una bambina distrutta, come se la stessi portando via da quella cella.In camera poi nel dormiveglia faceva gesti con le mani, come se stesse contando, e diceva cose che però non sono riuscito a capire tranne quando mi ha chiesto se secondo me era intelligente e poi ripetendo “io sono molte intelligente” poi se le piacevo fisicamente. Mi sembrava di nuovo fuori di sé: ero abbastanza preoccupato perché avevo di nuovo l’impressione che potesse ripartire una crisi violenta da un momento all’altro, avevo paura di non saper gestire la situazione. Dopo un po’, rassicurata sul fatto che le stessi vicino, si è addormentata.
    Questa, un po’ sinteticamente, la cronaca vista e sentita da fuori.


    Nell'esposizione è da notare un particolare caratteristico dei tentativi di conservare un elemento di coscienza e razionalità: il "contare".

    Nel ristorante ad un certo punto mi sono sentita piccola e guardandomi intorno scorgevo i visi sorridenti degli altri commensali e sembravano contenti, a loro agio ed io diventavo sempre più piccola ed impacciata e fuori posto. Pensavo: “sono tutti normali, io cosa c’entro?“. Pensavo: “Io sono un mostro e non valgo nulla“. Il bello è che tutto stava capitando in modo del tutto sano, sì, perché non c’era invidia nei confronti degli ignari presenti, io stavo pensando e provando le stesse cose di quando avevo sei anni e nello stesso modo, il mio, presente, lucida e senza scappatoie (fantasie). Ero cosciente di stare male anche se ad un certo punto ho chiesto a V. di cambiare discorso altrimenti avrei inondato il ristorante a furia di lacrime … uscivano copiose, erano inarrestabili. Abbiamo ordinato una bottiglia di vino. Usciti dal locale ero alticcia ma presente, sentivo di essere io ma decisamente più piccola, avevo sei anni ed ero immensamente triste come non ricordavo. Avevo le gambe che mi dolevano, faticavo a stare in piedi e camminare. Inizio a parlare e racconto al mio prode cavaliere della settimana da incubo che avevo vissuto."Qualche mese dopo avere iniziato la prima elementare, un signore ben vestito mi aspettava all’uscita della scuola per accompagnarmi a casa. Salgo su una macchina grande e scura e dietro c’era un signore, ben vestito, mentre il primo si siede davanti al posto di guida. Non ricordo il viaggio, quando mi sveglio sono dentro una piccolissima stanza, c’è una branda, un sottile materasso ed un lenzuolo bianco lo copre. In un angolo c’è un buco con un coperchio di legno e vicino un rotolo di carta igienica. Non ci sono finestre. La porta che mi tiene all’interno è di metallo. Nel centro della stanza penzola una lampadina che rimane sempre accesa, tranne una volta, un signore l’ha cambiata immediatamente. Dopo molto tempo sento dei passi, la porta si apre ed una persona mi lascia per terra un bicchiere di latte tiepido e un pezzo di pane. Il primo giorno era passato così. Nessuno mi aveva detto nulla, non mi avevano spiegato perché ero lì, pensavo di essere in prigione perché avevo fatto qualcosa di sbagliato, eppure a scuola andavo bene, non litigavo con nessuno, a casa andava bene, con gli zii anche. Il secondo giorno non so a che ora, sono entrati tre uomini adulti tra i venticinque ed i trenta anni e mi hanno violentata, così, senza motivo. Per tutto il tempo non hanno parlato, ne tra di loro ne con me. Mi hanno violentata a più riprese, cioè, mi violentavano per tanto tempo e se ne andavano, poi ritornavano, facevano e se ne andavano, così per cinque volte ad intervalli regolari. Lo so perché lì non c’era niente da fare e contavo, stavo molto male ma contavo. Poi è arrivato il latte ed il pane, ho bevuto il latte ma il pane non riuscivo a masticarlo mi facevano male le gambe, la pancia, le braccia e avevo delle macchie rosse, rosse all’interno delle cosce, sul sedere, intorno al collo, sulle braccia, sui polsi e intorno alle punte marroni che ho sul petto. Sono stanca, vorrei chiudere gli occhi ma ho paura che entrino all’improvviso per farmi del male, mi mancano i miei genitori e la scuola e non posso scappare. Crollo in singhiozzi. Il terzo giorno sono vigile, mi siedo vicino alla porta e ascolto per tanto tempo, ogni tanto sento dei passi, qualcuno sta per aprire la porta ma poi va via succede venticinque volte e poi il latte con il pane. Le macchie rosse hanno cambiato colore. Il quarto giorno due persone adulte, maschi entrano nella cella e mi picchiano, mi danno calci e pugni e fanno attenzione a non colpirmi la faccia e il busto. Mi picchiano tanto e forte come se ce l’avessero con me. Il quinto giorno succede come nel terzo. Mi sento male, ho pensieri brutti e ogni piccolo rumore mi fa saltare, passo il tempo raggomitolata in un angolo coperta dal lenzuolo, mi dondolo e sono spaventata, piango e mi dondolo. Piango senza fare rumore, scendono solo le lacrime e conto le dita delle mani e dei piedi.

    Il sesto giorno due signori mi fanno una iniezione sulla gamba e i pensieri brutti vanno via, mi sento tutta leggera e non ho più male al corpo, sento anche che mi stanno accarezzando lì dove ci sono le macchie e infilano le dita poi mi abbracciano e mi baciano tutto il corpo e mi leccano e poi mi tirano i capelli e mi danno gli schiaffi sul sedere ma io non riesco a reagire ne a sentire tanto male. Mi sento una bambola, sono una bambola. Mi dicono che sono una bambina brava e molto intelligente e che ho superato “ la prova “ … Non ricordo in quali condizioni mi hanno riportata a casa, ma dopo quella esperienza io sono cambiata, tutto quello che vedevo era cattivo e pensavo che anche agli altri bambini, i miei compagni di scuola o quelli che incontravo in giro, era capitata la stessa cosa, ma non riuscivo a spiegarmi come mai loro sembravano felici, mentre io avevo sempre pensieri brutti, persone morte o ricoperte di sangue. Loro quindi erano più intelligenti di me se riuscivano a divertirsi e studiare nonostante quello che gli era capitato. Per me tutto era diverso, io ero diventata “ l’angelo della morte: promossa a pieni voti!!!

    E a far seguito alle precedenti crisi e recuperi - descritti e consapevoli - ecco quanto EMERGE il 23 agosto 2008:

    “La folla“.
    Simbolicamente rappresenta (per me) un muro di gomma che mi respinge, mi rifiuta. Il rifiuto delle cosiddette “persone normali“ è fonte di disagio e di grossa arrabbiatura, tanto da desiderare un mitra per falciarle in una volta sola: la folla. Dopo la settimana passata in cella ho notato che i miei compagni mi trattano diversamente come se non mi riconoscessero ed io non riconoscessi loro. Il mio comportamento è cambiato, sono più silenziosa e molte cose che prima mi interessavano mi annoiano, come ad esempio la matematica. Quando sono in classe e la maestra spiega le lettere io sto attenta per un po’, poi appoggio il mento sul palmo della mano destra e inizia il buio, ho gli occhi aperti ma sono cieca. Quando il buio sparisce, la mia maestra è già molto avanti con la lezione ed io mi agito perché non so come fare per recuperare quello che ha spiegato. Sono sempre agitata, ho sempre paura che mi portino via per sempre in un posto lontano e buio. I miei compagni ridono ed io non capisco il perché … Non capisco perché la mia scuola è diventata cattiva, anche i miei compagni e la maestra e i miei genitori, i miei zii, la gente che vedo per strada … loro sanno ma fanno finta di no. Quando mi guardano in faccia io tiro giù la testa, mi vergogno molto perché non sono più come loro e non devono accorgersi. Io ormai sono diventata una farfalla che diventerà un angelo nero. Io guardo i miei genitori e sono diversi da prima, hanno le facce cattive e non mi vogliono bene. Mio fratello F. mi odia perché papà prende le mie difese. Io non posso parlare con nessuno della settimana di prova anche se ne avrei molta voglia. Ogni tanto ho male alla pancia e alle gambe, allora se posso mi siedo altrimenti mi appoggio dove capita. A volte ho voglia di scappare ma non so dove andare, a volte ho voglia di morire, a volte ho voglia di urlare ma se poi mi chiedono perché io non so spiegarmi, così penso di farlo e basta. A volte quando sono nella piazza con mia zia penso che sono sola, anche quando sono in classe penso che sono sola e anche a casa. Sono sempre da sola e la testa si riempie di pensieri, di domande e immagini brutte che mi fanno stare male e allora sento il cuore che va veloce, veloce, arriva sino alla gola e devo sospirare forte tante volte perché la smetta. Mi viene un gran caldo e divento stanca subito, voglio dormire sempre.

    Una descrizione agghiacciante

    11 ottobre 2008: una precisa descrizione di set cinematografici e dei contenuti dei filmati pornografici con torture sessuali - e violenze di ogni genere fino all'uccisione - di bambini.
    Nel collegio di Nizza c’era un atmosfera particolare, sfumature, sensazioni, era un luogo creato ad arte per i bambini, studiato nei minimi particolari, dai colori, ai giocattoli, ai piccoli tavolini accompagnati da piccole sedie e pennarelli, carta, matite colorate, lavagnette e gessetti di varie dimensioni e colori. Nell’aula – asilo l’atmosfera era rilassante, potevamo giocare anche insieme ad altri bambini, ma senza poterci scambiare informazioni su di noi, esempio: “come ti chiami, quanti anni hai, dove abiti … ?“. La stanza era di colore blu molto chiaro, almeno per me, ma probabilmente le pareti erano bianche. Verde invece il refettorio, era un luogo abbastanza rilassante, sapevamo che per almeno una mezz’ora abbondante, nessuno sarebbe arrivato per farci fare cose strane. La stanza che più di tutte mi terrorizzava era la rossa, la stanza della morte. Poteva succederti di tutto, anche di morire. Ho visto due bambini morire, c’erano pochissimi maschietti e li hanno uccisi. Il collegio era per bambine, così ci dicevano, ma alcuni erano bambini travestiti da bambine. Nella stanza rossa gli adulti erano molto cattivi, gridavano sempre, dicevano parolacce e a volte avevano la bava alla bocca quando erano particolarmente contenti nel fare del male alle bambine e gli occhi erano sbarrati e la faccia rossa. Erano sempre agitati, bisognava fare attenzione a non provocarli, sembrava a volte che volessero mangiarci talmente ci odiavano. Ci odiavano! Ci violentavano in mille modi, ci torturavano e filmavano. Usavano bastoni lunghi, piccoli e larghi e qualcuno di essi aveva delle sporgenze, poi usavano oggetti di gomma rosa, duri, lunghi e larghi, poi mollette per il bucato, spara chiodi, fruste di tanti tipi, cappucci che mettevano sul pene con i disegni della Walt Disney come topolino, la strega di Biancaneve, altri… li usavano solo gli adulti. Gli adulti quando dovevano essere ripresi nascondevano il viso o con una maschera oppure non si facevano riprendere. Ci trattavano come fossimo delle bambole, ci lavavano, ci vestivano, svestivano e ci muovevano. Il più delle volte eravamo nudi e capitava che dovessimo fare delle cose a due, a tre e in gruppo, ma ci dicevano loro come metterci e cosa fare, poi si cambiava posizione, era una situazione pesante, non dovevamo piangere, ma sorridere e fare solo quello che ci veniva richiesto altrimenti si arrabbiavano. Molti di noi vomitavano, allora ci picchiavano tutti e gli altri bambini ci odiavano. L’atmosfera era nera, molto nera e senza possibilità di salvarsi, io pensavo che in quel collegio sarei morta, l’ho desiderato per la verità … Ero convinta che in un modo o nell’altro mi avrebbero eliminata.
    Per quanto riguarda le emozioni … sono in continuo movimento e fanno male, non riesco a descriverle, c’è di tutto, un turbinio da mal di testa e nausea. La prima cosa che mi viene in mente ora è l’assoluto distacco che vivevo tra il mio corpo e la mente. Lasciavo che al mio corpo facessero quello che volevano ( tanto non c’era via di fuga ), la mente invece era viva, sentivo che era mia alleata, mentre tutto il resto andava per i fatti suoi. Come ad esempio la vagina, anche se provavo schifo, lei era eccitata. Mi vergognavo tantissimo. Non ci capisco niente !!! 

    08 ottobre 2008 Ore 11.4
    Dovrei fare la spesa, ma stamattina di uscire proprio non mi va. Sono assonnata e lenta nei movimenti e vorrei piangere a dirotto, ma il colore rosso me lo impedisce. Ci sono volte che rifiuto i suoi consigli, come ad esempio: “non si fissi sulle cose“ … Eppure quelle fissazioni nascondono segreti, il rosso è un coperchio che deve essere sollevato, non posso aspettare, altrimenti avrò sempre timore. Mentre ero sul terrazzino con la gatta, il ricordo di una stanza rossa è affiorata nella mente, poi una gialla, poi una verde e man mano che ricordavo sentivo il corpo pesante, le gambe gonfie e la solitudine insieme alla disperazione prendevano posto, ma di piangere nulla. La stanza rossa … forse non era rossa, ma nella mia mente quella particolare stanza era a tutti gli effetti di quel colore. Veniva usata per fare filmini pornografici, per violentarci, per picchiarci, per uccidere riprendendo il fatto. Da quella stanza molti di noi bambini ne sono usciti cadaveri. Rossa per il sangue, un obitorio infantile, l’anticamera della morte. Ricordo di avere vomitato parecchie volte, anche verde, avevo delle crisi di pianto e urlavo, mi dondolavo e contavo gli anni che avevo all’ora ad alta voce: uno, due. tre, quattro, cinque, sei, sette. e ricominciavo sino a quando con una iniezione crollavo sul pavimento tramortita, ma abbastanza cosciente per rendermi conto che mentre mi stavano violentando in tre (ragazzi tra i 16 ed i 18 anni) e filmando (un uomo sui 45 anni), a pochi passi da noi c’era un bambino piccolo di 5 anni, aveva un cerotto grande e grigio che gli impediva di urlare, stava piangendo e tremava tutto. Aveva i capelli chiari, forse biondi, corti e mossi ed era nudo. Sentivo il suo respiro affannoso, lo avevano messo pancia in giù e la corda gli passava tutta intorno al corpo, partiva dal collo e poi le braccia, la vita, le caviglie ed i polsi e quando il bimbo cercava di divincolarsi la corda gli stringeva forte il collo e la faccia diventava tutta rossa. Poi è arrivato un adulto abbastanza giovane con gli occhi da pazzo e gli ha aperto le gambe ed infilato una cosa marrone, lunga, ricoperta di pallini in rilievo. Ho visto il sangue schizzare, la corda gli stringeva il collo ed il viso aveva un colore viola scuro, poi il corpo del bambino si è afflosciato e vicino c’era tanto sangue e qualcuno stava filmando. Non sentivo più il suo respiro. Prima di portare via il corpo del bambino si fumarono una sigaretta. A me dopo la violenza mi presero a sberle, tante su tutto il corpo, partendo dal viso. In un’altra parte della stanza c’era anche una bambina di 8- 9 anni nuda anche lei, la stavano preparando per filmarla ma aveva sul viso e sul corpo delle macchie rosse e le usciva sangue da sotto. Sembrava una bambola, non reagiva, l’avevano sistemata contro il muro, seduta, ma lei crollava da un lato, allora entra un signore con il camice bianco, le prende la mano e poi dice: è andata (in francese).
     Il sangue non veniva tolto, piaceva molto a loro, più ce n’era e più diventavano cattivi. 
    Facciamo precedere il testo scritto dalla protagonista da osservazioni immediate di un amico/testimone -cronaca vista e sentita da fuori"- che valorizza la testimonianza diretta, così spiegandola:
    E' da tempo che non la vedevo star male così. Ieri, ma non so darne significato, ci stavamo parlando attraverso il vetro della finestra, io dentro, lei fuori a fumare: ad un certo punto non mi ricordo per quale motivo si è messa a ridere scoprendo molto i denti e per un attimo ho visto il suo teschio, il suo cranio che rideva di una risata macabra e disperata come in una metamorfosi, uno zombie, in cui la carne si dissolve lentamente lasciando solo ossa e nulla più. Se può valere come testimonianza...

    Questa lucida relazione - che è stata per giorno per giorno completata a voce nelle sue valenze emotive, va confrontata e avvalorata non solo da"La strage del Levante"di cui sopra, ma dalle numerose e precise descrizioni - non ancora pubblicate - che, nei ri-vissuti divenuti coscienti di altri sopravvissuti, ricostruiscono feroci orgiastiche stragi: perfettamente analoghe anche se avvenute in date diverse e in localizzazioni geografiche differenti.
     
    31 dicembre 2008

    Ricordo: 
     Sono lì, sulla nave, grande, in mezzo al mare” Sono lì ed ho sette anni” Mi trovo all’interno di una cuccetta da quattro posti letto ed uno stretto corridoio breve divide i due letti a castello” Siamo cinque bambini, tre maschi e due femmine, i maschi sono seduti di fronte a noi che stiamo dall’altra parte del corridoio sedute sul letto più basso”. Ci guardiamo in silenzio, respiriamo lentamente, immobili e con i visi scuri, preoccupati”. Nella cuccetta c’è un piccolo bagno, vicino al lavandino un asciugamano bianco pende da un gancetto” La saponetta usata è posta da un lato del lavabo”. Accanto alla tazza, un rotolo di carta igienica appena iniziato” La poca luce entra dall’oblò situato al centro del piccolo locale e c’è un’atmosfera di attesa”. Ho paura”. Conto il numero delle lenzuola  (10), conto il numero dei cuscini (4), conto le federe (4), conto quante mani ci sono qui ( 10 ), le dita delle mani (50) e dei piedi (50 ) e poi i pollici (10 ) e gli alluci (10 ) … 2 maschietti hanno i capelli biondi, ma non dello stesso colore, né tipo, tutti e due hanno gli occhi chiari, uno grigi, l’altro azzurri” Il terzo maschietto ha i capelli castano chiari con occhi scuri, la bambina accanto a me ha i capelli medio lunghi con la frangetta, il colore è lo stesso dei miei capelli, castano scuro, gli occhi della mia vicina sono castani” Siamo sedute accanto senza sfiorarci e con la mente siamo lontane anni luce, come del resto anche i tre maschietti”. Ci troviamo nella stessa stanza, ma non sappiamo perché”. Non ci conosciamo”. All’esterno la porta è sorvegliata da un adulto”. Aspettiamo un sacco di tempo”. Ad un certo punto un ragazzo sui venticinque anni entra reggendo in mano un vassoio con sopra cinque bicchieri di latte bianco caldo e cinque pagnotte dolci tiepide”. Distribuisce il cibo, ma !aspetta nella stanza con noi, aspetta che ognuno finisca di mangiare per portare via i bicchieri vuoti, cinque bicchieri vuoti” Ricomincio a contare: ci sono 10 paia di scarpe, 10 occhi, 5 bocche” 5 nasi, 10 orecchie, 5 colli, 10 ginocchia, 1 oblò, il mare, tanti pesci, tante onde, tante gocce”. Ho 7 anni, ho sette anni, ho sette anni, mi chiamo XX, mi chiamo XX, non devo dimenticarmelo, “ricordati “, mi dico mentalmente, cerca di non morire, cerchiamo di non morire”. Aspettiamo da così tanto tempo che i nostri corpi, seppur stanchi, non riescono a rilassarsi, neppure gli occhi riescono a chiudersi, siamo vigili, siamo le sentinelle del mare”. Ad un certo punto, il ragazzo giovane si ripresenta, ha in mano cinque paia di stivaletti gialli e ci intima di indossarli”. Usciamo con lui dalla cuccetta, corridoi lunghi e stretti, porticine che si aprono di metallo pesante, giriamo a destra, poi a sinistra, saliamo, alla fine ci ritroviamo all’aria aperta, c’è vento” La nave è scura e bagnata” Da un punto imprecisato di essa, dallo stomaco, appaiono un gruppetto di bambini, alcuni sono più piccoli di noi (vanno dai 2 agli 8 anni ), una decina, forse dodici” Alcuni adulti appostati alle loro spalle sparano dei colpi di pistola, altri invece sparano degli arpioni piccolissimi che si conficcano nella carne e poi l’adulto che ha sparato inizia a gridare: “L’ho preso, è mio! “. In pochi secondi succede una carneficina, il sangue schizza ovunque, braccia, gambe, intestini, teste, vengono fatti a pezzi con rabbia, odio e precisione”. Il nostro compito (i 5 ) è quello di prendere ogni resto umano e gettarlo in mare dove alcuni pesci aspettavano di banchettare” Poi un altro gruppetto di dieci dodici bambini usciva dallo stomaco della nave e anche loro venivano sterminati senza pietà e senza fretta”  Ore ed ore passate ad assistere allo sterminio di bambini indifesi, nudi, sanguinanti e pieni di lividi ovunque” Assistere senza avere la possibilità alcuna di intervenire, di scappare”. Inizio a contare: cinque teste, trenta teste, ottanta teste, novantacinque teste, centodieci teste, cento venti teste, cento quaranta teste, duecento teste … Mi ripeto mentalmente: “Ricordati di loro, devi ricordarli, ricorda i loro visi, sono importanti …”
     A duecento mi sono fermata, ma lo scempio ha continuato ancora anche se io avevo smesso di contare” Erano piccoli e indifesi”. Raccoglievo il resto dei corpi maciullati come un automa, non sapevo più dov’ero e chi ero, avevo la nausea e conati di vomito”. Mi sono ritrovata tra le mani la testa di un bambino (non capivo se era un maschio o una femmina) avrà avuto due anni, prima di gettarla in mare gli ho dato un bacio sulla fronte e una carezza sulla guancia (stupido vero?)”. Pensavo: “avevo ragione, gli adulti hanno il loro mondo e noi il nostro, ma noi siamo più deboli, non riusciremo mai a sconfiggerli, saremo sempre svantaggiati“.
    9-13 febbraio 2009: I ricordi si vanno precisando man mano, e la vita quotidiana e i rapporti personali diventano sempre più gradevolmente NORMALI: ma intanto compare ed emerge anche una successiva più adulta versione della"personalità seduttiva"una Letizia consapevole seduttrice e però a grave rischio di suicidio.

    Ecco: dalla testimonianza di un amico

    Mi spieghi perché cerchi di farmi saltare la mosca al naso? Preferirei parlare di cose serie, tipo come stai e come è andata a Nizza. So che non stai bene.
     Come se si fosse risvegliata (la personalità una volta riconosciuta è rientrata come una lucertola nella crepa di un muro?) ho trovato che diventasse triste, molto triste di colpo. Tornata in sé mi ha detto che non sapeva perché lo faceva, che era vero non stava bene, che ha pensieri di morte (devono averla addestrata, tra le altre possibilità, a pensare di gettarsi da un palazzo di 10 piani. 10 piani, non 5 o 7). Abbiamo parlato del fatto che i pericoli possono arrivare da fuori - come già mi diceva - ma quel giorno ha ammesso il fatto che un altro pericolo arrivava dal dentro. Già lo sapeva - l'ho letto dal sito, io lo sospettavo da un po' (si ricorda la mail sulla personalità?), ma se non altro ne abbiamo parlato chiaramente.


    Vorrei ora accennare alcune cose di me, in riferimento - se non ho capito male - ad eventuali ripercussioni emotive su di me.
    Da quando conosco K, da quando conosco alcuni suoi ricordi e raccolgo alcune sue confidenze, paure, stress, etc. sento che in me una nuova forza prende il posto della tristezza, della paura, o quel che si vuole. E questa è molto più evidente rispetto alla traduzione del testo di Regina.
    E' come se mi sentissi un chirurgo o - più semplicemente, perché da me non dipende una vita - un tiratore d'arco, per esempio, uno sportivo.
    Resto concentrato. Ascolto. Dentro di me so in modo chiaro ed evidente che ho tempo anni, decenni per elaborare emotivamente quanto raccolgo, quanto apprendo; ma che oggi, una titubanza può disturbare e forse può persino far commettere imprudenze.
    Ripeto: non lo faccio apposta. Vado così, in modo naturale. Poi ci sono giorni, in cui sono un po' più debole, un po' più appesantito


    (*) Dopo queste considerazioni da parte di un partecipe collaboratore - anche traduttore del libro di Regina Louf - al testo autografo va fatto precedere una nota riguardante un episodio del 1995: un tentativo - bloccato a forza da un altro amico - di gettarsi dagli scogli del mare di Normandia.
    Ho un forte desiderio di morte. Fortissimo, sconvolgente e ossessivo. Come se dovessi fare qualcosa per provocarla e sapessi (perchè insegnata) anche come! Non c'è paura, ma una lucida coscienza e volontà. Voglia di autodistruzione ed è una lotta estenuante, perchè ho tutti i miei cervelli coalizzati contro di me, così la volontà, nel tentativo di non soccombere, diventa finta tranquillità, quasi apatia... Le energie spariscono ed è come se nelle vene non scorresse più sangue e la mente, pesante come un armadio a otto ante di legno massiccio, faticasse ad elaborare qual sivoglia pensiero. E' frustrante e snervante. A volte penso di non essere in grado di contrastarla, insomma, sento di essere nei guai.
     Sono nei guai, non so come ne uscirò, visto che il pericolo è all'interno (personalità) e può arrivare dall'esterno. La sensazione che ho è quella di un cerchio che sta per chiudersi. Nel week end sono andata a Nizza, non ho cercato nulla che potesse ricordarmi la terrificante vicenda della nave, avrei voluto, ma sentivo che il momento era sbagliato, avevo paura che potesse accadermi qualcosa... Sono stata vigliacca! Comunque ho avuto delle botte di ansia, il cuore che pulsava a mille! Mi sono aiutata con la respirazione, ci ho messo un pò perchè ritornasse a battere in modo normale.
    Con questi presupposti a me viene voglia di prendermi una pausa ... e nel frattempo ristabilirmi mentalmente perchè sono completamente incapace di formulare un ben che minimo pensiero. Sono in totale confusione, come se tutto ciò che mi circonda avesse perso peso e profondità ... leggero, informe. Mi turba moltissimo la mia apatia, vorrei stare da sola, al buio per almeno due giorni e lasciare la mente libera, viaggiare dove gli pare senza schematismi, senza catene . Ho bisogno di stare da sola!!! Probabilmente sto scrivendo e pensando un sacco di stupidaggini, la crisi non vuole passare e poi, mi piacerebbe capire il mio malessere da dove arriva ...? Sono davvero imbecille !!!
    Ad esempio ho sentito l'energia andarmi via e la testa è pesante. Mi sento una merda fatta e finita, il più delle volte mi faccio schifo , vorrei uccidermi
     e vedere il mio corpo frantumarsi sull'asfalto (*)... ne sento la necessità, la cosa incredibile è sapere quello che proverei nello schiantarmi al suolo...
    I volti dei bambini mi accompagnerebbero. Come dicevo ad A., sento il bisogno di cercare un palazzo di dieci piani e lasciarmi andare nel vuoto al momento giusto mi mancheranno le forze, scivolerò in un limbo di sogni e non mi accorgerei di niente. Così deve succedere, così è sempre accaduto. La testa continua ad essere pesante ed il corpo leggero.
    Stasera non esisto, sono un ologramma, un ectoplasma ,un fantasma.
    Stasera avrei dovuto cercare il palazzo ... credo sia proprio il palazzo ... chissà poi cosa significa ...? Sono stanca morta (scusi la battuta), la chiamo domattina. Grazie e non mi sgridi. 


    Fine febbraio 2009 :
    Mi sono ricordata del sogno di stanotte. Sogno: sono sul bus (non so perchè, ne dove sto andando), ci sono due ragazzi tra i venticinque ed i trent'anni. Hanno degli zaini scuri che aprono all'interno del mezzo di trasporto e dentro le sacche vi sono dei gatti neri. Hanno sulla testa una macchia rossa, sangue. Decidono di finirli sul bus. I gatti sono tanti e tutti neri, li guardo e spero che tra essi non vi sia il mio gatto. Miagolano pochissimo, non voglio sentire i loro lamenti, così mi auguro che mentre vengono uccisi, stiano zitti. Non voglio ricordare le loro urla strazianti, mentre i corpi vengono fatti a pezzi, deturpati. Sto male, la mente non riesce a pensare, il corpo è rigido, vorrei solo andare via, scappare da quell'odore di morte, da quel luogo d'inferno, non voglio vedere quegli sguardi terrorizzati, non voglio ricordarmi delle loro voci, non voglio ricordarmi che anche in questa ennesima tragedia ho perso l'occasione di aiutare chi era in pericolo di vita.
    Non voglio ricordare di essere stata .... Non voglio ricordare di avere partecipato, anche solo per rimuovere i resti dei corpi, a quella ennesima tragedia di sangue.
    Il mondo è rosso, la mia vita è rossa, anche all'epoca vedevo rosso. Non voglio ricordare di essere stata vigliacca, di avere pensato a me. Io avevo pensato alla mia vita e volevo di nuovo morire. Ogni volta era come morire, io ero uno zombie, un morto che cammina, senza emozioni, senza rimorsi, senza ricordi, senza linfa vitale. Uccidete anche e me e facciamola finita! Prendete anche me! Nessuno voleva uccidermi... in fondo, tenerci in vita è una bella tortura, non trova? Cattiveria gratuita anche questa. I gatti non piangevano, non si lamentavano, erano svenuti. Li hanno massacrati tutti. Tutti i gatti. Pensavo che ai gatti una cosa del genere non sarebbe mai potuta accadere, invece... Tutto è di nuovo capovolto, rovesciato, non esiste più un diritto ed un rovescio, tutto può capitare, le regole in verità non esistono. L'immunità per i gatti non è mai davvero esistita, anche noi possiamo essere uccisi per venire scambiati da altri gatti che a loro volta, quando non serviranno più, verranno eliminati o si elimineranno a vicenda e chi sopravvive vive... ma come? Andrà fuori di testa, lo sperano, te lo augurano e se lo augurano. Andate affanculo, brutti stronzi!!!!!! O meglio, all' epoca dei fatti, ad un certo momento, quando credevo che ai così detti.gatti non sarebbe mai capitato nulla che potesse eliminarli dalla faccia della terra, ecco che capita l' esatto opposto. I gatti vengono eliminati, con ferocia, premeditazione. Il mio"mondo"perfetto (si fa per dire) viene stravolto dal 'illogicità e soprattutto svanisce la possibilità di poter salvare gli altri. Fino ad allora, vivevo nella speranza di non essere uccisa (immunità) e di poter essere d' aiuto agli altri bambini. Ma la carneficina dei gatti ha completamente cancellato ogni futura azione, fare qualcosa era diventato pericoloso. Credo di essermi smarrita allora, di essere andata in mille pezzi, mentalmente ho fatto un lavoro di ricomposizione alla belle e meglio, per non impazzire, ho dovuto ristabilire le priorità, e diventare ancora più diffidente, più taciturna. La prima regola era diffidare degli adulti. La seconda non fare la spia, costi quel che costi (nei confronti degli altri bambini), la terza non morire. La quarta se posso aiuto. La quinta l' adulto è un nemico e va eliminato. Questa regola era per me giusta, ed in realtà andrebbe messa al primo posto, esattamente come feci allora. Probabilmente per infilarli negli zaini li hanno dovuti tramortire.
       
    Ma da questo punto - 28 febbraio 2009 - può finalmente cominciare una totale rimonta:
     Forse si è creato semplicemente dello spazio...
     
    Oggi in particolare mi sento"disarmata","neutralizzata", come quando si disinnescano le bombe per renderle innofensive. Quindi posso affermare dignitosamente e felicemente, con una nota di orgoglio, che SONO IO a scriverle.
     IO SONO, IO ESISTO, IO PENSO, IO FACCIO, ecc, ecc, tutto in prima
     persona"singolare". E quanto si sta bene... La cosa bella è che da oggi tutto può cambiare, ricominciare, recuperare. Sono single a tutti gli effetti. Ho ripreso possesso del mio cervello, la comunity si è sciolta come neve al sole o"stanza delle riunioni". Mi sento vecchia e nuova allo stesso tempo. Sono in mezzo all' Oceano, sola, e nuoto usando lo stile che più mi piace, tanto, prima o poi, da qualche parte arrivo. ... sento la testa completamente vuota, come se, tutto ciò che ho imparato sino ad ora, fosse sparito nel nulla. E' normale? Non mi riferisco solo alle cose imparate dall' addestramento, ma anche al resto, come ad esempio le scuole fatte, i libri letti, le esperienze vissute. Dove è finito tutto ciò? In qualche anfratto del cervello? Per me è tutto completamente nuovo ed allarmante... Credo di non sapere come si fa a vivere da questa parte. La mia paura è quella di non riconoscere più i"cattivi", di non riconoscere il bambino violentato, di non sapere più distinguere niente e nessuno. Mi viene da dire: 
    "Ho perso i miei super poteri, ed ora che faccio?".
     E non solo! Aggiungo:"Senza è meglio o in fondo mi sentivo protetta dalle mie personalità...?".
     
    Sono spoglia, a nudo e in balia del vuoto che non è lo stesso vuoto lasciato da una persona cara, ma un assenza senza nome. Forse si è creato semplicemente dello spazio... e in quello spazio mi sono persa, per ora. Oppure sto riflettendo sul da farsi...

    Resilienza e RECUPERO

    scritto il 21 marzo 2009 (da notare: non è altro che la CONTINUAZIONE - graduale e coerente - di quanto scritto nei paragrafi precedenti Riflettevo sulla domanda:
    sono intelligente?
    La domanda giusta, in realtà, avrebbe dovuto essere questa:
    Chi vede adesso? Mi vede? Mi riconosce? Sono IO.
    L' intelligenza è per me, non una personalità, ma qualcosa che mi appartiene da sempre, come un pensiero personale, un' opinione, un disegno, un ricordo che per anni sono stati sepolti da altro e altro ancora. Adesso quel modo di sentire e vedere la realtà è di nuovo con me, pulito, rispolverato: è vivo, lucido, pressante, pulsa... Rivedo le distanze, risento le persone, riguardo gli spazi ampi, rivedo le possibilità e tutto ciò mi era mancato...e tanto!!! Il pensiero libero...la fantasia... tutte cose che posso ripermettermi di FARE!!! E disfare a mio piacimento. Non si smette mai di imparare, ne di ripassare.
     Ho scoperto che anche il ripasso è fondamentale. In fondo, quando ricordiamo, ripassiamo, ripercorriamo, ritorniamo.
       

    LINKS in qualche modo collegati / Some connected LINKS

    Complex Trauma and Disorders of Extreme Stress (DESNOS)
    STOA-Parlamento.Europeo
    Sirus.Project
    U.S._intellingence_and_security
    Possible_influence-on_subject_FOIA.pdf
    LEGGE.HR3200.pdf
    Armi ad Energia diretta
    Caso Suda: file originale
    suda.fotodoc
    LarsonReport-Edit

    STUPRI-DI-GUERRA: i figli dell'odio
    Regina Louf Silenzio.Qui-si-uccidino-bambini
    Isis-Kurdistan vendita di donne e bambini




    Il file introduttivo - Presentazione e diffide/Press-release - è DEDICATO a precisazioni normative e fondanti si consiglia di leggerlo come preliminare di ogni altra pagina.

    The guilt-free soldier
    Il Prezzo del Potere
    Aggressioni pseudo-misteriose contro bersagli biologici.pdf
    Aggressioni pseudo-misteriose contro bersagli biologici.htm
    Fake-mysterious assaulters against biological targets.htm
     Segnalazioni di allarme: Internazionali
    Armi vecchie e nuove, dall'uranio impoverito all'informazione impoverita
     
    Presntazione:
    Abusi anche sessuali soprattutto contro bambini e donne
    Testimonianze del  'Caso BELGA' ... e non solo
    ESPERIMENTI SU BAMBINE /I (html)
    Links Europei contro la Pedofilia, il Settarismo e gli Abusi Strutturati  e/o Rituali
    ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF
    STUPRI DI GUERRA: I figli dell'odio
    Regina Louf  Silenzio.Qui si uccidono bambini
    Isis-Kurdistan: vemdita di donne e bambini


    per gli indici illustrati e per le pagine nuove / for illustrated index and for new pages:

    Mengele youtube


    Tornando al sito ed ai suoi generali presupposti, precisazioni normative e fondanti nei riguardi di sito e libri, qui riassunte e/o accennate, si ritrovano però complete come presupposti e dichiarazione di intenti in un  file - Presentazione e diffide/Press-release ad esse appunto DEDICATO: si consiglia vivamente di leggerlo come preliminare di ogni altra pagina integrato con la serie in-progress degli aforismi: i quali - nel loro susseguirsi dialogante e discorde - costituiscono indirettamente un testo chiave a spiegazione degli assunti di base di tutto il lavoro.

    Provengono da un altro sito - o meglio: da uno dei libri da questo derivati - alcune pagine di argomento introdutivo ai concetti base della MEDICINA e della CONSAPEVOLEZZA: i nuovi volumi possono esser
    acquistati come veri "libri", ma i relativi COMPLETI pdf possono senza limitazioni venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente. /
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