articolo scritto da Solange Manfredi il 20 novembre 2008 e
riportato qui in via privata,
seguito da testimonianze,
traduzione riassuntiva e dai paragrafi del sottocapitolo: #reazione-rifiuto,
Premessa.
Paolo in questo blog ha scritto
alcuni articoli su alcune associazioni
esoteriche che hanno fatto sorgere tra i lettori confronti, a volte,
anche accesi.
Diverse persone hanno commentato gli articoli scrivendo le proprie
esperienze, e non solo.
Altri sono intervenuti per mettere in guardia
dal “fascino” che dette associazioni possono avere su alcune persone.
In ultimo, ieri, un’amica di Paolo, letto il suo ultimo articolo sulla
Rosa Rossa, gli ha detto che leggerlo fa venir voglia di iscriversi,
più che di combattere il fenomeno..., fa venire voglia di dire
voglio anche io
avere
conoscenze superiori; voglio anche io avere potere...
Ed ecco il perché del
mio intervento.
Il
prezzo del potere.
Ho avuto la straordinaria - nel senso
letterale del termine, ovvero fuori dall’ordinario
- possibilità di vivere in una famiglia che tale potere aveva,
inserita ai massimi livelli italiani.
Per tale motivo ritengo opportuno dare la mia testimonianza
sull’altra faccia di questo potere che tante persone può
affascinare.
Questo tipo di potere ha un costo enorme
ed è quello della vita e della libertà tua e della tua
famiglia.
Certo, la mia famiglia aveva potere e denaro, ma a che prezzo
cercherò di spiegarvelo nel modo più semplice.
Non ho mai visto, un solo
giorno, mio padre senza la paura
negli occhi.
Non l’ho mai visto veramente sereno e sorridente.
Era un bravissimo attore e, in società, era considerato un uomo
bello, intelligente, simpatico, ironico, tollerante, comprensivo e
disponibile.
A casa era un uomo chiuso, sospettoso, iroso, intollerante e cinico.
Era un
uomo spaventato.
Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o di queste
organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:
- Non hai la possibilità di difendere né te
stesso, né la tua famiglia.
- Tutto è loro concesso e tu non puoi rifiutare ai
gradi pari, o superiori, nulla.
- Sei, sostanzialmente, al loro servizio.
Cosa vuol dire questo?
Vuol dire che ti viene tolta la dignità
e la libertà.
Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato.
Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri
dell’organizzazione, qualunque essi siano, legali o no.
Uno schiavo che non ha la possibilità di difendere neanche la
sua famiglia, perché anche quella appartiene all’organizzazione.
Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua
famiglia, certo, ma che se attaccata dall’organizzazione non
avrà la possibilità di difenderla. Anzi, se chiesta,
sarà lui a doverla concedere.
Sarai a
conoscenza, quando addirittura
non complice od esecutore,
di reati che
servono sia agli scopi dell’organizzazione sia per renderti uomo ricattabile.
Dovrai scattare ad ogni loro richiamo.
Dovrai sottostare a qualsiasi loro richiesta.
Vivrai nel terrore di sbagliare, sapendo
che la pena per tale
errore è la più atroce.
Ogni giorno vivrai con l’ansia che il telefono squilli, o che qualcuno
arrivi nel tuo studio a farti l’ennesima richiesta oscena a cui tu
dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c’è sempre
qualcuno sopra di te.
Perché magari un giorno, se ti verrà chiesto, dovrai dare
l’ordine di uccidere un uomo onesto, solo perché, svolgendo il
suo lavoro, si è avvicinato pericolosamente a scoprire
l’organizzazione di cui fai parte.
E sarà difficile prendere sonno quella notte. Ma lo sarà
ancora di più la notte seguente all’attentato che hai ordinato
di fare, quando saprai che l’autobomba imbottita di tritolo ha ucciso
anche una madre con i suoi due figli, colpevoli soltanto di trovarsi
nel posto sbagliato nel momento sbagliato.
Sarà difficile quella sera rientrare a casa e vederti correre
incontro tua figlia, che ha più o meno la stessa età dei
bambini morti nell’attentato che hai ordinato, per un abbraccio.
Sarà difficile, quasi impossibile, ricevere quell’abbraccio,
perché quel contatto potrebbe farti pensare a quei bambini, i
cui corpi sono stati ritrovati a decine di metri di distanza,
spiaccicati sulla facciata di un palazzo, e farti crollare emotivamente.
E allora, probabilmente, allontanerai con rabbia tua figlia, le
impedirai qualsiasi contatto, lasciandola delusa e confusa.
O forse passerai settimane intere tornando a casa tardi la sera, per
essere sicuro che già dorma, per poi svegliarti la mattina
quando è già uscita per andare a scuola.
Negli anni questo stato ti
porterà a chiuderti dentro
una corazza, che ogni giorno si farà più stretta,
fino a soffocarti.
Perché denaro e potere non riescono a cancellare il fatto che ti
hanno annullato come uomo, privandoti di dignità e
libertà.
E anche quando qualcuno dell’organizzazione causerà un danno
alla tua famiglia e questa ti chiederà tutela, il non poterla
dare, il non poter loro spiegare che quel danno, o quel reato, non
può essere denunciato, sarà difficile. Perché tra voi non vi
potete denunciare, in quanto considerate i tribunali dello Stato
“tribunali profani”, indegni di giudicarvi.
Cercherai scuse per non agire e, se la tua famiglia cercherà di
tutelarsi da sola, arriverai perfino a rubare da casa i documenti che
comprovano il reato per impedire la denuncia.
Ed allora per la tua famiglia diventerai, nella migliore delle ipotesi,
un uomo che causa sofferenza ed incomprensioni.
Sarà difficile reggere tutto ciò.
Perché sarà difficile da reggere la recita in pubblico,
sempre in tensione ad ogni persona che ti si avvicina e ti dice: Sono un amico di….le posso
parlare?.
Con una “corte” attorno a te di uomini che ti adulano certo, ma che tu
sai perfettamente aspettano solo un momento di tua debolezza per
pugnalarti alle spalle e prendere il tuo posto, ed il relativo potere,
nell’organizzazione.
E sarà difficile reggere le incomprensioni che il tuo
atteggiamento ha causato in casa.
Certo, cercherai disperatamente di compensare quelle incomprensioni con
quel denaro tanto facile ed immeritato che a fiumi ti viene fatto
scorrere nelle tasche. Ma può capitare che alla tua famiglia non
interessi tanto denaro, interessi avere un padre ed un uomo, ovvero
quello che tu non sei più.
Ed allora ogni giorno sarà una sofferenza per te e per chi ti
sta accanto.
Il momento peggiore, poi, sarà quando non riuscirai più a
sopportare tutto ciò e cercherai
un modo per uscirne, per trovare una scusa all’ennesima indecente richiesta.
Sarà proprio allora che ti verrà ricordato che non sei libero di
scegliere, e te lo ricorderanno nei modi peggiori.
Magari faranno avvicinare tua figlia da qualcuno che le farà un
discorso strano, che lei non sarà in grado di capire, ma che le
verrà chiesto di riferirti, perché tu, invece, ne
comprenderai perfettamente il significato.
Ed allora
inizierà il panico. Un panico incontrollato. E inizierai
a tremare ogni qualvolta tua figlia uscirà di casa, ogni volta
che ti racconterà di aver conosciuto un ragazzo. Reagirai con la
tipica
rabbia dettata dalla paura chiedendole di non vedere mai
più quella persona, adducendo scuse a tale richiesta, scuse
banali e per tua figlia incomprensibili.
Questo allontanerà ancora di più tua figlia che, per
vivere, inizierà a mentirti e a nasconderti la propria vita.
Tutto ciò aumenterà ancora di
più la tua paura e
la tua sensazione di impotenza.
Così avanzerai verso di lei pretese sempre più assurde,
cercando di controllare ogni sua amicizia, ogni suo spostamento e,
quando tua figlia ti chiederà spiegazioni per questo tuo
comportamento, non saprai cosa dire. Perché probabilmente non
avrai la forza di spiegarle che
rischia la vita, che è pericoloso uscire con un ragazzo
incontrato in discoteca, perché lei è usata come strumento
di pressione e di ricatto perché tu obbedisca.
Perché non potrai spiegarle che quella persona con cui lei ti
dice aver passato una bella serata e che, conoscendoti, ti manda i suoi
saluti, in realtà voleva farti sapere che è stato
così vicino a tua figlia da poterla uccidere con una sola mano.
Non potrai.
Né potrai spiegarle che vive questa situazione perché tu
hai scelto anni prima di avere potere e denaro per poter avere una
bella casa, per poter avere incarichi che non meritavi, per non
rispondere giudizialmente di eventuali errori nella tua professione,
per poter fare le vacanze nei posti più esclusivi, per poter
ottenere con facilità cose che non ti spettavano, ecc..
Non potrai spiegarle che la sua vita appartiene
ad altri perché tu volevi il potere.
Ed non potrai spiegarlo perché anche tu trovassi la forza di
farlo, sapresti perfettamente che non servirebbe a nulla, se non a far
vivere nel panico anche i tuoi cari.
E’ a questo punto che ti accorgerai di quanto ti sia costato quel
potere, ma non potrai più tornare indietro.
Non potrai più porre rimedio a quella scelta fatta per
l’ambizione di arrivare dove altrimenti non saresti mai arrivato.
Non avrai più via di scampo, come non ce l’avrà la tua
famiglia, che vivrà in un incubo senza sapere perché.
Nessun rapporto, solo recite in pubblico
per la società, che tu obbligherai la tua famiglia a
recitare con la paura ed il ricatto, i soli strumenti che ti saranno
rimasti avendo perso il loro amore, la loro stima e la loro fiducia.
E neanche la
tua morte salderà il conto, perché la tua famiglia
sarà costretta a scegliere: se entrerà
nell’organizzazione manterrà ciò che ha, se
rifiuterà le verrà tolto tutto.
Si perché le strutture che tu hai messo in piedi, siano aziende
o studi professionali, sono strutture dell’organizzazione e tu eri solo lo
schiavo strapagato che le portava avanti, la c.d. testa di legno
- "testa di legno" espressione per indicare una persona
"sacrificabile" e, per questo, strapagata.
Così, se la tua famiglia rifiuterà, le verrà tolto
tutto.
Se cercherà di ottenere ciò che ritiene suo, e che la
legge dice esserlo, verrà massacrata (morte civile, calunnie,
minacce, denunce pretestuose, ecc…).
Se poi un componente della tua famiglia, magari tua figlia,
sceglierà di aiutare le persone che cadono vittime della tua
organizzazione - e sono tante - perché, grazie alla sua
esperienza di vita, vi conosce e riconosce, o cercherà di
informare sul meccanismo del vostro potere, saprà che
sarà un progetto che non potrà pianificare.
Saprà che, probabilmente, una
sera ci sarà qualcuno che, come tante volte hai fatto tu in
passato, darà l’ordine di eliminare il problema e l’esecutore,
con rapidità ed efficienza, entrerà in azione
assicurandosi che il decesso venga archiviato come incidente o suicidio.
Questo è il
prezzo del potere.
Alle singole persone scegliere se vale la pena pagarlo. Io, ho scelto
la libertà per poter, come ebbe a dire Paolo Borsellino:
... sentire la bellezza del
fresco
profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso
morale, dell'indifferenza, della contiguità, e quindi della
complicità…
An
excerpt of translation:
A
testimony on the other face of the Power that can entice so many. This
kind of Power is enormously costly: the cost of life and freedom for
yourself and your family. For, once you accept to become part of this
world, of these organizations, the price to pay is:
You can neither defend yourself nor your family.
All is granted them and you cannot deny anything either to people of
your rank or to your superiors.
In substance you are at their service.
What does that mean?
It means that you are deprived of dignity and freedom.
You become no more no less than an overpaid slave.
A slave always ready to satisfy the organization desires, whatever they
are, legal and illegal.
A
slave hasn’t got the chance to defend even the family because it
belongs to the organization. A slave can ask for great advantages
for the family, no doubt about that, but should the family be attacked
by the organization, he\she has no possibility to defend it. Even more,
if required, the slave must grant the possibility to act against it.
Even
if not an accomplish or an executioner, you shall get to know crimes
finalised either to fulfil the organization aims or to make you a
subject of blackmailing. You must promptly answer their call, you must
submit to any possible request.
You shall live in fear of making an error, conscious that penalty for
such an error shall be of the most atrocious kind.
Every
day you shall live in terror of the phone ringing, or of someone
turning up in your office to demand the nth obscene request you must
obey; for no doubt you have some power, but someone is always above you.
|
Commenti e testimonianze:
L'articolo originario era apparso in un blog
i cui contenuti sono per lo più superficiali, scandalistici,
pretenziosamente complottistici e misterici se non morbosi, ovviamente
seguiti da altrettanto inattendibili commenti in
sostanza irrilevanti. Un commento per tutti:
Etichette: Racconti
personali. Anonimo ha detto...
Cara Solange,
era da molto tempo che non leggevo su questo blog, parole così
umane. Devo dire con molta franchezza che,per un paio di settimane,ho
visitato il blog con svogliatezza e un senso crescente di fastidio. Mi
pareva di vivere una scissione tra la realtà che,
quotidianamente,mi faceva conoscere qual era il Male vero e, certi
commenti, o chiavi di lettura che, si caricavano giorno dopo giorno, di
una virtualità (così l'ho sentita)creando uno iato
profondo e, a volte, incolmabile.
Oggi, che hai portato a una dimensione semplicemente umana il dolore,
si è vanificata per un pò questa divisione tra la
sofferenza e il suo (falso)approccio neutrale ri-portando ad una
percezione corretta ciò che, finora, abbiamo letto con sguardo
distratto. Rinunciando al sensibile.
Brava.
Fosca
Ma un impatto ben differente e
significativo
è dato dal far convalidare questo testo da una ben più
grave vissuta testimonianza: una spontanea lettera di risposta unita a
"documenti"
verbali e iconografici che indirettamente descrivono le passate vicende
di chi
scrive.

L'autrice è
nata nel 1969 e i fatti qui riportati riguardano soprattutto l'anno
1977-78
di cui finora non si riescono a trovare documentate le pur clamorose
"tracce": addirittura un intero anno scolastico "svanito nel
nulla"!
In questo caso i numerosissimi scritti e soprattutto
disegni sono stati eseguiti
di getto
quasi in
uno stato di spontanea trance. Questo
rappresenta in modo allegorico se stessa nel passaggio delle varie
età
in cui veniva "usata": da notare il pollice della "mano" confezionato
come un "pacco regalo". In moltissimi altri disegni compaiono un
"pacco" e un "punto interrogativo": solo molto di recente la svolta nei
rivissuti ha individuato
il "regalo": il BAMBINO.
Importantissima a questo proposito è la lucida,
implacabile testimonianza perfettamente spiegata nel sotto-capitolo presenza
amica del file Esperimenti su
bambine/i

Questo
disegno è "emerso" come finale di un
altro testo scritto di getto,
anch'esso quasi in stato di trance spontanea durante un rivissuto
sconvolgente.
Il disegno in parte spiegato dalle frasi trascritte rappresenta DUE
delle principali "personalità" de I cervelli
ed IO: Monk
il killer, il sadico e Letizia
la bambolina seduttiva, la piccola prostituta spia
e killer. Ne esiste ed emerge anche una successiva più adulta
versione:
una consapevole seduttrice però a grave rischio di suicidio.
Gli
"impiccati"?
Sono i "bambini inutili"

Stassera non
esisto, sono
un ologramma, un ectoplasma ,un fantasma. ... ... Pazzia?
Disperazione.
Vedevo
gli altri andare avanti, mentre io
non riuscivo
a spiegarmi i continui blocchi mentali e fisici e restavo indietro.
Tutto
mi era estraneo
e tremendamente spaventoso. IO ero altro da ME.

Ho
letto lo scritto di
Solange, mi
è venuto alla mente il titolo
di un libro di Primo Levi: Se
questo è un
uomo. Nei lager toglievano agli uomini la libertà, la
dignità ed ogni umana emozione, per forza di cose, spariva. La
sopravvivenza ci
rende molto simili agli animali braccati, braccati dalla paura
di morire, braccati dal non sapere come andrà a finire, braccati
dai sensi
di colpa, dal sapere che non sei niente, mentre il braccante sa
perfettamente chi sei. E' una vita impari, dolorosa, sfiancante e sei
solo contro tutti.
Solange ha fatto benissimo a
comunicare a noi tale sconquasso
emotivo che una scelta del genere può causare e l' omicidio non
è l' atto finale,
ma l' inizio di un vero e proprio stravolgimento del tuo essere,
dopo non sarai più la
stessa persona.
Lo scopo di ogni
organizzazione e portarti a tale gesto, solo
così saranno certi di averti dalla loro parte. E' il loro modo
per renderti
innocuo, svuotarti da ogni volontà che possa in futuro
metterli nei guai. L' omicidio fa parte, a pieno titolo, del loro modo
di operare, è nel programma, prima o dopo dovrai farlo,
soprattutto se sentono che in qualche modo non sei affidabile.
PS: nello scritto,
ad un certo punto, compare una frase: la c.d. testa di legno....
può chiedere a Solange spiegazioni, credo sia molto importante
per me.
Tempo fa, ricorda?
Usavo dire a P., ad A, a mia nipote, testa di
legno.... è curioso...e come sa, credo poco alle coincidenze. L'
organizzazione
è una prigione più subdola, perchè, a
differenza dei lager,
qui
le sbarre non si
vedono, ma ci sono, eccome se ci sono!!! Sono celate dal denaro,
dal potere che non è mai gratuito, né dato per
meritocrazia, tutto ciò che ti viene concesso con tanta
facilità, puoi perderlo in un battere di ciglio.
Anche la vita, la propria,
soprattutto
dopo avere ucciso, a partire da
quel momento, non ti
appartiene più!!!
Grazie per l'
attenzione.

Quali
sono le strutture gerarchiche di un sistema autoritario e quali le
tecniche per annientare
la personalità di un individuo? Ouali rapporti si creano
tra oppressori e oppressi? Chi sono gli esseri che abitano la "zona
grigia" della collaborazione? Come si costruisce
un mostro? Era possibile capire dall'interno la logica della
macchina dello sterminio? Era possibile ribellarsi? E ancora: come
funziona la memoria di una esperienza estrema?
così spiega
la descrizione
editoriale
del libro I
sommersi e i salvati
come
risposte
dell'autore di Se questo è un
uomo nel suo ultimo e per certi versi più importante
libro sui Lager nazisti.
Ma se si
considerano i fatti in funzione non della loro effettiva
gravità, ma delle devastazioni
esistenziali che provocano o hanno provocato e mantenuto tali
non va sottovalutata la miriade - se si vuole ancor forse più
bieca nella sua stoltaggine e squallore - degli abusi sessuali di ogni
genere perpetrati su bambini anche molto piccoli: vale a dire
prepotenze corrompenti di adulti su chi risulta sicuramente inferiore e
dominabile.
Forse prima ancora che con l'assassinio, mirato o solo dimostrativo,
con i rituali di iniziazione più o meno sadici, con le blandizie
e i favori... un sistema di dominio corrotto, di privazione di
identità. volontà e consapevolezza - e quindi a sua volta
deresponsabilizzante - fa leva su un "crimine" abbietto di ben
più vasta e diffusa consueudine e omertà: la pedofilia.
Nonni e nipoti non importa se maschi o femmine; fratelli o
cugini maggiori; genitori - padri ma anche molto più spesso di
quanto si creda: anche madri - e figli; e "mostri" e "mostricini" e
"mosticiattoli" di ogni genere e provenienza...
Ecco un'altra testimonianza immediata e spontanea scritta
da una fonte ben differente rispetto al testo principale, cioè
da una persona che si è trovata l'esistenza stravolta da una ben
differente e ben più "banale" situazione: queste poche
parole evidenziano di come le vittime diventino -
anzi: quasi sempre rimangano - inconsapevoli complici:
SI SONO PRESI LA MIA VITA,
sono un
involucro vuoto e morto
Io ero complice.
Levi, ricordando
Manzoni, dice che gli aguzzini
sono responsabili anche dei
comportamenti abietti delle loro vittime.
Devo riuscire a
perdonarmi

Qualunque ccosa succeda.
Storia di un uomo libero
Amici
dalla parte delle vittime:
LO
SDEGNO
NON SUPERI L'AMORE
Scrivo
queste considerazioni
per me
importanti e frutto di
esperienza. Vorrei che si intendessero queste parole
non come un riferimento a un caso specifico, ma le si guardasse in
senso più ampio. E ci si
ragionasse su.
Da
subito nella mia esperienza con X., ho notato un parte della
sua personalità diversa (NON sto parlando di multipli). Quella
parte
era morbosa, aggessiva, e allo stesso tempo seducente. E compariva una
volta ogni tanto anche in modo fisico (il volto diventava più
giallo,
le occhiaie più scure, gli occhi più opachi). Le mie
gambe lo capivano
ancora prima della mia mente!
Solo
da
poco tempo, però, è come se stessi iniziando a
capire
qualcosa di più. Quella parte che io tanto detesto, è in
realtà la
parte VITTIMA! Ho dovuto guardare in me e accorgermi di una serie di
cose: non solo stimolava la mia rabbia, mi provocava, ma
paradossalmente era seducente. Era quella che invitava in modo strano
alla sessualità. In quei momenti mi sentivo attratto
sessualmente come
non mai! Com'era possibile? Negare quella parte, lottare contro di essa
è stato del tutto inutile.
Ma
in
due occasioni recenti quella parte si è come "spenta" e
ciò
è avvenuto nel momento in cui io, non l'ho né
negata, né allontanata,
ma l'ho RICONOSCIUTA come VITTIMA e non come altro (o come
effetto).
Scopro
così, in modo empirico, che la vittima non è "oh
poverina"... La vittima è la parte più simile al
criminale
che l'ha abusata o torturata. E' quella che parla come lui, che agisce
come le hanno insegnato o come ha imparato a comportarsi DI CONSEGUENZA
per sopravvivere o, più semplicemente, vivere. Coccolare la
parte-vittima è fare una carezza ad un criminale.
Quella
parte è da affrontare ben sapendo con chi si ha a che fare,
quando possibile. Io ho parlato con lei, le ho indicato le
PAROLE
che
lei usa SEMPRE, le modalità che adotta e ha capito o deve
capire ogni
giorno di più che con me non attacca. L'ho
vista e la sto mettendo allo specchio. NUDA. Se inizio a vederla io, la
vedrà anche lui. E
la parte di
X. che la conosce, che la
vive sente che la maschera
non serve più. Che è alla luce del sole. E il
criminale quand'è
scoperto deve scappare. E nel giro di pochi istanti, quel qualcosa
scompare e anche FISICAMENTE.
Ed
ecco
un'altra testimonianza non di una "vittima" ma di un amico:
Io,
nonostante XX dica che sono poco attento, so
riconoscere quando è sincera, quando è lei e nessun
altra, quando non
interpreta o manifesta qualcuno che non è lei. Il problema
è che a
volte sembrano cambi repentini a seconda delle situazioni che si
presentano e quindi dosorientanti.
Potrei per
esempio dire
che in automobile cambia radicalmente, dà
sempre l'impressione di avere una meta ben precisa da raggiungere nel
minor tempo possibile ed è molto aggressiva e polemica come se
chiedesse "pista". Questa cosa mi innervosice molto e non mi sento
sicuro.
Anche a
proposito di
quello che ha definito una
sorta di chiarimento avuto con me al bar, devo aggiungere che ad un
certo punto il tono emotivo e salito e di molto, si è fatta di
nuovo
aggressiva ma in modo diverso come se a quel punto l'obiettivo fossi
io, ma non io, ma il suo dirimpettaio, chiunque fosse. Anche in
quel momento ho temuto perché avevo la sensazione che una parola
sbagliata l'avrebbe fatta esplodere.
A
casa
poco dopo avermi
salutato è uscita senza
più guardarmi, di corsa, un cambiameto anche lì,
nell'arco di un
secondo; non ho saputo cosa può essere successo perché
non ho pù avuto
modo di parlarle.Aggiungo
una cosa di
cui però vorrei una conferma da parte sua.
Quando
penso al passato di XX e non intendo, a questo punto, le vicende
disumane ma la sua vicenda "umana" legata alla campagna e alla sua
famiglia di origine mi viene in mente il libro Nè
leggere
nè scrivere. Mi viene in mente, perché, ho
notato che con persone che provengono da esperienze umane simili (per
esempio con molti dei pazienti della "Associazione per le protesi
dentarie gratuite" e del dormitorio, ma
non solo, con i gatti per esempio) è capace di instaurare una
comunicazione, uno scambio, che a molti sarebbe impossibile. In quei
momenti è pienamente lei. Sembra quasi che le personalità
siano state
create proprio per annientare quella capacità di sentire e
comunicare
che poi sono aspetti che la rendono la persona di cui mi sono fidato
sin dal primo momento.
Quello che
Pasolini
andava tanto cercando e spiegando con la cultura
lei lo conosce profondamente ed è un linguaggio che si è
perso: mi
verrebbe da dire che è un patrimonio enorme che vale più
di mille
lauree. Forse la vera "lotta" sta proprio lì. E' anche
vero che il
condizionamento avuto dev'essere stato così forte
e violento e magari falsamente gratificantre che tornare a quel
linguaggio le può sembrare una specie di retrocessione, mentre
ho la
netta sensazione che per me sarebbe stato nel tempo giusto un'apertura
gioiosa verso la vita.
|
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Quando la cartella
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Infanzia: un mestiere
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Consapevolezza e Memoria
Copyright DEP634300996254663750Consapevolezza-e-memoria.pdf
Avviso
importante / To a better use of
this file/chapter:
Gli SCOPI
di
questo sito e del/i libro/i che ne derivano NON
sono di fornire dati di pura "curiosità", ma di AGIRE per
contrastare
conseguenze delle evoluzioni
più bieche della malvagità umana: sito e libri sono
quindi non solo
"teoria" ma "FATTI"
e come tali
oggetto di conflittualità non solo
teorica. I veri "fatti" e le informazioni che se ne possono raccogliere
non sono immutabili "simboli" ma sono in continuo divenire: sito e
libri successivi debbono quindi costituirsi come riflesso testimoniale
di queste incalzanti informazioni. Di conseguenza spesso - IN
CONCOMITANZA con accadimenti della concreta "vita
quotidiana" - sito e singoli file vengono manomessi
se non cancellati
Dalla
presentazione dettagliata del libro It's Abuse
NOT Science
fiction, e dalla data di pubblicazione - 14 luglio 2005 -
molto
è cambiato e molti
DOCUMENTI sono stati sia sostituiti che aggiunti. In attesa di
una completa nuova
edizione
del volume principale ne viene
per ora edito un SUPPLEMENTO INTEGRATIVO UP-TO-DATE
DOSSIERS. Per molte vittime
risulta più facile
esporre passate sofferenze per
scritto che a voce: la diffusione di questi rivissuti
come di nuovi
fatti ora è assicurata da
questa
NUOVA PUBBLICAZIONE: un autonomo volume
VOLUME
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The book
previously
published at present needs to be modified.
It's
Abuse NOT Science fiction published on July 14 2005 shortly became OUT
OF DATE and so required to
present also the consequent novelties coming
from readers comments, from new deeds and MOSTLY on present-day
flash-back
discolosures - to note that for
some victims it is easier to
write than to
speak. UP-TO-DATE
DOSSIERS of
It's Abuse
NOT Science fiction = Gli Abusi
mentali, fisici e
tecnologici NON sono Fantascienza for the
time being is a supplementary
book,
supplementary but matching
also by itself not only to propose simple
improvement, rather to share new particularly important
DOCUMENTS.
Comunque
questo
sito e i libri
che ne derivano NON sono soltanto di INFORMAZIONE, ma si costituiscono
come una
specie di ENCICLOPEDIE
TEMATICHE,
in cui vengono presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di
volta in volta.
Corso
Marconi 34/a 10125 Torino
(ITALY)
Tel/Phone:
0039 0116507074 /
00390116508665
Fax:
00390116502900
Questa
rielaborazione
del famoso Sonno della
ragione
di Goya
- ufficialmente
copyright - è resa molto
più
inquietante dell'originale per essere
utilizzata come copertina
del libro e spiegata
dal Disegnatore Andrzej
(Andrew) Suda / This powerful,
more puzzling creative
modification of the Goya's Sleep
of reason - marked by the official
Copyright
- here is used as book
cover's
image, and explained by the Designer: Andrzej
(Andrew) Suda: should
look just like many of the
events described by the victims: they exist,
are
bothersome,
and we don’t know exactly WHY they are there but they are
there…
[come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi
esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente
il
PERCHE'
ci siano, ma ci sono...]
About the Book This
book
not only documents the case of Andrzej Suda, it is also
filled with documentation from the worlds most influential documented
cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking
and mind control. Some cases include Rauni
Leena Kilde MD., Dr.
Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David
Larson,
and many others...
Please support the truth with the purchase of our book. This will
document many technologies and mind control weapons that have been kept
hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH
However,
the CONTENTS of the chapters chosen to complete the main
book constitute themselves a HOMOGENEOUS VOLUME
accomplished especially
for what concerns the new and better organized FIRST-HAND data that
should be added to the “guest chapters” of theain book.
Mental,
physical and technological abuses: NOT science fiction.
To rearrange, make known and divulge all the
collected material –
especially unpublished - in November 2002 the Italian
Association, Scientific and Juridical, Against Mental, Physical and
Technological Abuses – acronym aisjca-mft
– was founded and its mouthpiece Web site was put on the Net; then, in
July 2005, the whole Web site – how it looked like at that time –
became
also an ENCYCLOPEDIC
book. But, because of its own statutory nature a
Web site – contrary to a printed book – can’t be a “finished” work: in
fact it DOES NOT aim at
providing purely historical documentation, but
at collecting a CONTINUATIVE
adjournment about facts and testimonies.
Thanks to this dynamism requests and debates concretize into other
“facts” and these debates do not remain theoric discussions.
And so,
in this years, in conformity with these presuppositions, some files
have been greatly modified and others completely created: with new
information about facts and authentic texts of testimonies which are
still being collected. Then came the impellent necessity to publish
in preview this new data as a SUPPLEMENT
of the main book, before
starting
its real second edition not only revised but also even better adjourned.
Nel corso del tempo - come da presupposti -
l'attività stessa
dell'Associazione genera e promuove FATTI nuovi e INCONTRI FATTIVI con
nuove situazioni e persone: nei file dedicati a ciscuno dei problemi in
atto verranno via via presentate in evidenza le ultime novità.
Per
questo invitiamo a prendere in considerazione un file di dati tecnici
inerenti alla presenza di microchip rice-trasmittenti e di dati
testimoniali con sensazionali CONFESSIONI da parte di chi viene
reclutato per azioni di "tortura": Termografie e rivelazioni
e Traduzioni_
e_trascritti
.
Come è ovvio presumerlo data la delicatezza e incisività
dell'argomento, si tratta di un file che è e sarà
molto di frequente
"preso di mira" e danneggiato: chi vi accede è pregato di
comunicarci
ogni disguido che così potrà venir corretto
tempestivamente. / The here
above presented crucial files endorse very pressing data: then it is
very probable to have it repeteadly damaged. We ask to notice every not
fixed link or every other abnormality for helping us to timely correct
them.
Segnalando questo file "Italiano ospitato" forniamo un indirizzo
FaceBook ove contattare e conoscere l'Autore: http://www.facebook.com/profile.php?id=1563768912&ref=ts
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