6 maggio 2008 / May 6 2008

Opinioni o peggio: accuse? / Opinion or accusation?

Indici interni italiano e inglese
 #teorie_e_fatti(*), #chiare_definizioni, #titoli_e_contenuti(*),#opinioni_e_accuse , #NWO, #lobotomia, #fosforo_bianco, , #paura
(*) (**) rinnovato con importanti precisazioni,

#English_translation: OPINION or ACCUSATION?

Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto?

Cos' ho in comune io con gli schiavi?
Cos'ho in comune io con gli schiavi? Cosa ho in comune?
Soprattutto come medico ho in comune la possibilità di favorirne la liberazione.


Je ne suis pas d'accord avec ce que vous dites, mais je defendrai jusqu'à la mort votre droit à le dire / Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo - scrive Voltaire:

E' vero? O è ancor più vero che - come dice Karl Popper con cui invece di rado sono d'accordo -
Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto?

E comunque in quale incalcolabile guazzabuglio di pubblicazioni e/o filmati si scivola non appena ci si indirizza su argomenti come complotti, segreti della storia e della politica, congiure internazionali ecc.!
Opinioni o paggio: accuse? è il titolo di questa pagina: ma sia ben chiaro che se ognuno ha diritto di esternare la propria "opinione" questa deve rimanere tale. Non si pretenda quindi di "esporre" opinioni più o meno cervellotiche in un àmbito in cui invece si devono trattare FATTI e DOCUMENTI. Così si spiega l'intollerante posizione di questo file - Opinioni o peggio: accuse/Opinion or accusation?  (e il parallelo file/capitolo di un  altro sito/libro: Opinioni, fatti, accuse).
Vedi in /Look in DUBBI e DISCUSSIONE del file/capitolo Testimoninanze e dubbi)


Motore di Ricerca interno al sito / Site's Search Engine

It's Abuse NOT Science Fictio
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato il file/home si divide ora in secondo file con un nuovo nome - Dove cominciare / Where to begin - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale come file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni. Assecondando critiche e richieste man mano vengono aggiunti nuovi o rinnovati files a cui fare riferimento per informarsi su come è stata aggiornata la serie delle correzioni e nuove informazioni. Si consiglia di iniziare dal file Aggiornamenti e Indici preposto agli aggiornamenti e di precisazione dei dati "normativi" e di "diffida" o più veloce Modificazioni e novità. Per il libro e gli indici illustrati vedi soprattutto: Dove cominciare / Where to begin. Ma, dato che gli argomenti e il campo che coprono è enormemente vasto e in divenire, sia come notizie che come accadimenti in corso, si rendono e si renderanno di volta in volta necessari ulteriori particolari accorgimenti editoriali - come fascicoli aggiuntivi e/o parziali riedizioni.
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Per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file in progress Libro / Book: It's Abuse NOT Science Fiction e Dove cominciare / Where to begin

It's Abuse NOT Science Fiction???

Questa rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goyaufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda / This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image,  and explained by the Designer: Andrzej (Andrew) Suda: should look just like many of the events described by the victims: they exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there [come molti dei fatti descritti dalle vittime:  essi esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il  PERCHE' ci siano,  ma ci sono...]
About the Book
This book not only documents the case of Andrzej Suda, it is also filled with documentation from the worlds most influential documented cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking and mind control. Some cases include Rauni Leena Kilde MD., Dr. Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David Larson, and many others... Please support the truth with the purchase of our book. This will document many technologies and mind control weapons that have been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH!


Teorie e fatti

Il rischio è di scivolare nella cultura del risentimento: sospettosità, convinzioni persecutorie, vittimizazione... Di fatto, la cultura del risentimento - la morale degli schiavi - è molto diffusa. La si respira dovunque, senza che sia teorizzata. Cresce e si espande da se stessa per forza d’inerzia – non ha neanche bisogno di operazioni pubblicitarie.
Saggia 
consapevolezza e valide precauzioni o via maestra per farsi ingannare?
Scetticismo? Incredulità? Non saranno forse altre forme di autentiche SUPERSTIZIONI?


l'animalità lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento, perplesso,preoccupato -

Il sonno della ragione produce mostri? Allora non ci si deve stancare di rimanere VIGILANTI, VIGILANTI, VIGILANTI; non ci si deve accontentare delle affermazioni altrui e neanche delle proprie - non documentate - sensazioni. DUBBI e ATTENZIONE A LARGO RAGGIO devono essere sempre le principali GUIDE.



tavola 43 dei Caprichos di Goya:



Il sonno della ragione produce mostri...

Sueños y Discursos  de verdades descubridoras de abusos, vicios y engaños en todos los oficos y estados del mundo
 dal titolo esteso autografo sul disegno preparatorio.
Il commento del Maestro, conservato al Museo del Prado di Madrid, riporta, a proposito di questa tavola:  La fantasia ABBANDONATA dalla ragione produce mostri impossibili: con essa è madre delle arti e origine delle sue meraviglie







It's Abuse NOT  /[OR] Science Fiction???


Chiare definizioni

L'intero sito è pubblicato in un libro enciclopedico - e questo file fa parte negli aggiornamenti e come capitolo 3 nell'edizione BookSurge. Estratti parziali di questo file si trovano anche in un altro sito e nei libri che ne derivano: il testo italiano nel libro Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani come capitolo 4; mentre il testo inglese come capitolo - il 15 - in From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW. / To up-date the book It's Abuse NOT Science Fiction a partial new edition is about to be print on BookSurge of Amazon and so this file will become its 3 chapter; any way excerpts of this page can be already reached also as file on another Web site and as chapter 15 on the derived book - From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW (Abebooks.com, Webster.it, Alibris.com, BooksinPrint.com, also on Kindle, GlobalBooksinPrint.com) Questo file se quindi non si trova come capitolo nella prima formulazione del libro It's Abuse NOT Science fiction / Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza: è stato redatto in tempi successivi alla sua pubblicazione proprio in funzione di quelli che da allora - come importanti e difficili argomenti e dibattiti e segnalazioni e accadimenti - hanno continuato a presentarsi. A sua volta pertanto il file stesso ha continuato e continuerà ad aggiornarsi per offrire l'occasione di meglio precisare metodo e stile e propositi: anche come risposta sintetica ad una serie di malintesi e polemiche.
Nuovi dati in attento e continuativo aggiornamento si trovano nel paragrafo NWO e seguenti, ma tutto - testo, aggiornamenti, impostazione, traduzione - è in attenta riorganizzazione, al fine però comunque di poter venir poi stampato sia come capitolo 3 - sia anche in appendice a parte - in  una parziale riedizione del libro. Mail polemiche - come ad esempio quelle riguardanti Bilderberglobotomia - hanno  contribuito ad offrire l'opportunità di spiegare meglio alcune delle basi portanti del nostro agire metodologico: il termine /method contrassegna questo file e sta a riassumere l'approccio METODOLOGICO generale di tutto il lavoro, evidenziandone lo scrupolo di fornire dati sicuramente raccolti e per quanto possibile di PRIMA MANO.

In un certo senso a sottolineare questo dubbio programmatico proprio questo file/capitolo e NUOVISSIME TECNOLOGIE? ADVANCED TECHNOLOGIES? TECHNOLOGIES AVANCEES? SPITZENTECHNOLOGIEN? come file - e come capitolo  Nuovissime tecnologie precise e lesive? - hanno per titolo addirittura una domanda e non un'affermazione; ed è una serie di domande più che di risposte a farsi portavoce del nostro basilare messaggio di intenti. Ogni tentativo di mettere in discussione i contenuti, scambiandone i dati di fatto presentati con ipotetiche "opinioni" deve venir respinto in modo inoppugnabile: accettabili sono soltanto elenchi di ripetutamente riscontrati e corretti dati tecnici, accompagnati da una  cautela che presuppone attese di ANNI prima di poter giustificare asserzioni. Entrare in campi così carichi di difficoltà e sofferenze, purtroppo talvolta costringe a malincuore a non poter ignorare ma a dover controbbattere obbiezioni e... chiacchere proposte anche dalle vittime stesse e non solo da chi si accosta a simili argomenti ome fossero mere "opinioni" o a estemporanei moti emotivi, a opporsi e a tacitare - con fastidio ed anche con  apprensione - chi, senza adeguata preparazione tecnica, di fronte a "situazioni anomale" spara a vanvera accuse non comprovabili: per questo ci sforziamo di pubblicare soltanto veramente precisabili anomalie, e non qualsivoglia dato e/o testimonianza e/o condivisione anche se eventualmente possono parere attendibili. Per meglio ottemperare a questi propositi scopo fondante è indispensabile venir  TROVATI senza equivoci dai Motori di Ricerca tramite non fuorvianti parole chiave, non tramite titoli né spiegazioni: essenziale è render pubblici, per quanto possibile e nell'immediato precisi dati ma con FATTI, NON OPINIONI, nè tanto meno con ACCUSE anche perché - come per alcuni degli autori dei "file ospitati" - questa pubblicità può significare letteralmente AVER SALVA LA VITA o al contrario se mal posta divenire a sua volta un pericolo ben maggiore. E "pericoli" o almeno "oppositori" esistono veramente e direttamente li abbiamo "incontrati", visti gli abbastanza frequenti "pirati intrusi" che rendono molto più difficile il nostro lavoro, quando non causano concreti danni materiali. Sono già successe più di una volta - vedi Segnalazioni di Allarme: Internazionali o anche il corrispettivo di Metilfenidato e sindrome da deficit di attenzione e iperattività (adhd) presente in un altro sito e spesso bersagliato dai suddetti "pirati", oppure quasi del tutto cancellati come è accaduto a Testimonianze del caso Belga ecc. ecc. - ed è molto utile pter conoscere tempestivamente "stranezze" grafiche o di contenuti nei files di questo e dell'altro sito già citato, ma si possono soltanto segnalare come testimoni di CONCOMITANZE non come lamentele.    
E' per questo quindi che la numerosa serie di più o meno gravi - se non gravissimi -  eufemisticamente "disguidi", di cui possiamo essere od esser stati testimoni diretti o indiretti, non viene affatto presentata né nel libro, né nel sito e neanche nei suoi continui aggiornamenti: ogni dato, sempre e comunque raccolto e catalogato con molta puntualità, aspetta magari per anni - in attesa di eventuali ulteriori conferme. Infatti - come già segnalato nel file/capitolo introduttivo - è da tener ben presente che le nostre conoscenze in proposito vanno ben oltre quanto qui registrato: pubblicato ne è all'incirca un decimo di tutta la documentazione posseduta. Inoltre e soprattutto va precisato con enfasi che non alludiamo a nessun "motivo" nè tanto meno a nessun "colpevole" o ipotetico tale dei "disguidi", o "danni", delle "anomalie": eccetto si tratti di accuse giuridicamente comprovate (vedi ad esempio il file /capitolo Mind Control Victim Awarded $1 Million).


CONTRO la preferenza data ai "colpevoli" piuttosto che alle "vittime", "contro" ogni sprovvedutezza che esagera l'emotività superficiale del presente e l'oblio del passato anche recente ci si è trovati quasi costretti ad aggiungere questo file - purtroppo quindi successivo alla prima pubblicazione del libro - il cui titolo Opinioni o peggio accuse? e il cui URL method.htm indicano chiaramente a quale metodologia - non elitaria ma concreta, non dogmatica ma aperta - VOGLIAMO far riferimento.

Il rischio è di scivolare nella cultura del risentimento: sospettosità, convinzioni persecutorie, vittimizazione... Di fatto, la cultura del risentimento - la morale degli schiavi - è molto diffusa. La si respira dovunque, senza che sia teorizzata. Cresce e si espande da se stessa per forza d’inerzia – non ha neanche bisogno di operazioni pubblicitarie.

Avvenimenti storici ben documentati assomigliano a terribili mis-fatti del presente: come ad esempio nel Quindicesimo secolo Gilles de Rais e le centinaia di bambini da lui violentati e uccisi in parallelo alle truppe scelte da lui fornite a Giovanna d'Arco. Studiare la storicità di efferati e "speciali" crimini di tempi precedenti dovrebbe far meglio conoscere quelli del presente in opposizione al sensazionalismo a-storico che si coinvolge nell'effimero immediato, privilegiando e "confezionando" di volta in volta impressionanti fatti di cronaca da dare in pasto al sentimentalismo "pseudo-buonista" o meglio al vorace SADISMO collettivo. Ma non è fin troppo facile prima attirare e poi distrarre l'attenzione delle folle con esecrazioni e commozioni, con pettegole, estemporanee cronache giornalistiche?
Senza paura di offendere o di trovarci come controparti, non appena nuovi dati o nuove risposte lo rendano necessario, cerchiamo tempestivamente di evidenziare il nostro dissociarci anzi opporci da tutto il clamore delle attribuzioni ipotetiche di estemporanei "dalli al mostro": non esitiamo dichiararci contro tutta la marea dei "complottisti" - in buona o in malafede - non importa se formata da vittime o da intriganti.
Come facile è la via del CONTRO! Come facile è privilegiare casi singoli in un esclusivistico e sensazionalistico e quasi fiabesco "CONTRO" indirizzato a presunti e univoci colpevoli! Quanti Barbablu si sono susseguiti nei tempi commettendo crimini assolutamente analoghi, però - a differenza di Gilles de Rais e di Dutroux - in piena impunità? E al contrario quanti, magari innocenti, sono stati processati per stregoneria e quante esecuzioni capitali eseguite? o, più modernamente, quanti sono stati gli occasionali mostri sbattuti in prima pagina in modo irredimibile? Mentre quanti altri autentici "mostri" vivono e sono vissuti - e ben a lungo - tranquilli e onorati?
Ma come un’anamnesi ben fatta diffida dalle “parole” e sa discernere quanto di non-detto, di fasullo, di falso possa nascondervisi: così essere "vittima" non costituisce una benemerenza senza ombre, essere o esser stati vittime non significa una caratteristica personale di qualcuno ma soltanto che a questo qualcuno sono capitati o stanno capitando fatti lesivi. Il "sonno della ragione" accompagna molti file/capitoli e la celeberrima tavola 43 dei Caprichos di Goya - re-intrpretata da una delle "vittime" presenti in più parti del sito e del libro - dà impatto alla copertina del libro. Ma un'altra frase Cos'ho in comune io con gli schiavi, anch'essa più volte citata, sta alla base dei principali propositi di un altro sito/libro per noi altrettanto importante di questo. Infatti e purtroppo essere o esser stati vittime se non vuol dire essere "eroi", ancor più "purtroppo" essere "eroi" non  vuol indicare di per sé "integrità dell'IO": anzi spesso "vittime" e "eroi" sono categorie in cui tipicamente si collocano gli "schiavi", coloro che - comunque sia - confondono interno con esterno, e vivono o credono di vivere in funzione di qualcosa che non appartiene a loro stessi ma proviene da "altro/altri" - non solo come dipendenza, ma come approvazione, considerazione, ammirazione, seduzione, dogma, appartenenza, guida, prescrizioni, predominio, ed anche come offesa e PERSECUZIONE.
Quasi imbarazzati nel farlo per paura di venir fraintesi addirittura come "negazionisti", o come seguaci di Nietzsche o di Spengler ne abbiamo citato un aforisma che condividiamo: sulla scia di polemiche e di veri litigi anche fra vittime e da gruppi di vittime contro altri gruppi di vittime e non solo fra veri o falsi loro aiutanti e difensori. Infatti nostra convinzione è che "morale degli schiavi" e "superuomo" appartengano come due facce della stessa medaglia alla stessissima categoria, come pure le "masse" e le "menti raffinatissime". Appiattimento emotivo dell'accondiscendenza servile, esaltazione ammirante o esecrante...: non sono forse due momenti di una parallela o concomitante nevrosi se non psicosi o di una stessa perversione? Ma purtroppo con un costo non indifferente: se occasionali effimeri altissimi e bassissimi che escono dalla categoria del "tempo" si situano in spazi fiabeschi fine a se stessi, fiammate episodiche di sentimentalismo - che poi è SEMPRE SADISMO - possono produrre o permettere grandissimi disastri. "Nevrosi", "perversioni", "psicosi"? Non bisogna aver paura di questi termini anche se da molti che ne sono - purtroppo - affetti non vengono accettati.
Non si tratta di insulti né di "estirpare l'irrazionale dalle masse" come sostiene una strampalata affermazione da noi discussa polemicamente in altra sede; ma chi - "taluno" come scrivono i Codici - non è riuscito a tempo debito a costruire o in seguito a ricostruire - la propria infanzia nelle sue VERE susseguentesi fasi evolutive non può illudersi di recuperare artificialmente e quasi fraudolentemente i passaggi saltati con idee miranti a "qualcosa" di molto più "grandioso". Il gruppo escludente, i preconcetti, l'opinione staticamente accomunantee autorefeerenziale, i dogmi, le certezze di ogni genere, la "serenità" evitante, il "superuomo" o il super-criminale su cui appoggiare il proprio vuoto esistenziale... : non si tratta di "irrazionale" sostantivato sono sintomi di malattia.
Nevrosi
? Psicosi? Perversioni? Patologie socio-esistenziali di ogni genere? Cos'ho in comune io con gli schiavi? Cos'ho in comune? Un medico cura le "malattie"e per farlo deve in qualche modo entrare in comunicazione - corporea o verbale che sia - con gli ammalati per quanto difficili? Quindi un medico se può "comunicare" - beninteso con chi lo vuole - può aiutare ogni "paziente" senza "estirpargli" nulla nel percorso di una vera "guarigione/liberazione".
Al contrario scelte di vie facili e popolari, segnalazioni importanti riferite pubblicamente in modo sciatto e impreciso, cinfusioni tra prima e dopo, tra cause ed effetti rischiano di nullificare difficili e serie opzioni di ricerca e protezione e/o rigorose impostazioni fatte di documentazioni, di verifiche: per poi ricadere pesantemente e ripetutamente in ulteriori danni contro le vittime stesse. Non bisogna credere infatti di trovare in ogni caso "(pseudo-)eroi" tra chi il "male" lo subisce o lo ha subito e fra chi ad un soggettivamnte presunto male vorrebbe opporsi, e neanche sperare in rimedi miracolistici totalizzanti o in palliativi sintomatici consolatori: il malessere interiore unito a sensazioni incentivate di diffusa ingiustizia rischia di incrementare i sentimenti di inferiorità/dipendenza, a cui consegue la ricerca di "assoluti" in cui credere e di "guide" a cui appoggiarsi. Gli "assoluti" unilaterali e la fiducia in una "guida" diventano esclusivistici/escludenti con inevitabili malevolenze e discordie; e, mentre sedicenti "buoni" si fronteggiano divisi in parti contrapposte, in questa confusione e pochezza la morale degli schiavi tende a prevalere: con prese di posizione ostili se non "appelli" al linciaggio di presunti colpevoli invece che con precisione di testimonianze e con solidarietà e sostegno e ascolto delle vere vittime. E, sul piano generale che con terminologia medica si direbbe "epidemiologico", il far prevalere le soluzioni più banali destinate a far colpo su interlocutori confusi e disinformati non tacita veramente l'assordante silenzio generale quanto piuttosto - magari con appelli a generici "buoni (!!!) sentimenti" - non solo incentiva impunemente ma anche "riabilita" gli istinti sadici repressi da sfogare in  - in linciaggi - talvolta non solo ideologici.

I Titoli non devono prevalere sui contenuti

... fugat tenebras lucemque reducit...
 Chi è colto si adoperi per dissipare ogni tipo di tenebra, e render così palese l'occulto, per far consapevole e chiaro il taciuto e furtivo.
Se ignorante è chi ancora non conosce: chi "ignora" può accettare di "imparare".
Sta a chi è colto e conosce il compito di render conoscibile quanto ancora è "ignoto".
 

Ma - statico e ben peggiore dei dinamici "incolto" e "ignorante" - l'incorregibile "superficiale", la saccenteria presumente "certezze" sono fin più minacciosi delle "occulte" mistificazioni.

Superficiale più nocivo di ignorante o peggio di occulto? Fatue, sentimentaloidi accuse, rancori che diventano dimostrativi...: quanto questo DIFFUSO ciarpame isterilisce e blocca la sana e fattiva INDIGNAZIONE!
Le lusinghe del "superficiale" esercitano una facile azione di suggestivo imbonimento: come voluta PROPAGANDA, o anche involontaria "disinformazione" si diffondono e si auto-confermnano attraverso un meccanismo mentale di semplificazione della conoscenza in modo che i TITOLI riescano a prevalere sui CONTENUTI, il sentimentalismo occasionale sulla consapevolezza operativa. Troppo spesso vittime o pseudo tali considerano soltanto sotto un unico aspetto i fatti per loro stessi rilevanti e si scontrano tra di loro scaricando così tensione e/o sofferenza in meschine rivendicazioni. Facile è l'appello a estemporanei, immediati "buoni sentimenti" in favore di singole "vittime" o - secondo i parametri di una banale "cultura degli schiavi" -  il riferirsi a singoli e contingenti "mostri" da "sbattere in prima pagina": così facendo non solo si suscitano scoraggianti incertezze, non solo si aizzano discordia e disorganizzazione fra chi cerca o crede di agire pur in buona fede, ma così anche si incentivano le fantasie paranoiche delle vittime stesse e - in circoli viziosi chiusi su se stessi - se ne mina sempre più anche l'attendibilità di testimoni. Troppo spesso inoltre "lavora" in questo campo come difensore o pseudo tale chi si propone e agisce su una singola lunghezza d'onda: prese di posizione e "appelli" incitano al "linciaggio" di presunti colpevoli, invece che alla solidarietà e sostegno delle vere vittime. “Esperti” considerano in esclusiva un solo ristretto settore: nel combattere la pedofilia è come se conoscessero soltanto un singolo risvolto della sessualità coinvolgente minori. Chi si oppone all'ab-uso più generalizzato di ignari cittadini come "cavie per esperimenti" e/o per collaudi di "armi-di-energia" si dirama in una congerie di raggruppamenti separati, e tende a confondere scienza, tecnologia e cattivo uso di queste con conseguenze soggettive date per assolute. Singoli gruppi più o meno in buona fede aggrediscono con campagne denigratorie i "concorrenti in buoni propositi", e con appelli al "lavaggio delle pubbliche coscienze" promuovono - inutili? - richieste di firme persino per eventuali - a loro volta criminali - "castratorie" proposte di legge ecc. E se al posto di una seria e paziente ricerca della verità e TUTELA reale delle vittime si aggiunge così soltanto danno al danno, crudeltà alla crudeltà, alle vittime e ai loro - presumibili - difensori si agg iungono esibizionisti che cercano di evidenziarsi richiamando la pubblica attenzione con clamorosi appelli, ma anche con clamorose campagne demonizzanti volta per volta singoli casi e singole Nazioni - da dimenticare e sostituire subito dopo.
Questa Associazione e sito e libro si definiscono attivi contro gli abusi mentali oltre che fisici e tecnologici? Infatti ci si è trovati a constatare come - su scala planetaria ora come in passato - l'ab-uso di bambini come tali si accomuna con l'infinita congerie di ben differenti abusi di ogni genere attuati e attuabili dall'uomo sull'uomo - abusi mentali, fisici (e sessuali) ed anche economici e tecnologici. (Questi ultimi forse attualmente finanziati (?) anche dal redditizio "commercio" di minori e di filmati di violenze e crudeltà inaudite non solo "sessuali".)
L'esperienza - graduale e concretamente clinica - nel settore dei "rivissuti" di pregressi traumi infantili ha dato origine all'Associazione e continua a stare alla BASE di una parte importante delle sue competenze. Ma questo interessamento ha dovuto allargarsi: avvalorato anche dal confronto con moltissime altre testimonianze - internazionali - di persone adulte del presente che improvvisamente subiscono continuative sofferenze, inaspettate e "strane" provocate da inusuali, misteriosi abusi.
Problemi e responsabilità ne risultano quindi enormi: richiederebbero sicurezza di collegamenti e una solidale ed efficace collaborazione fra realtà diversificate, privilegiando ovunque e comunque lo scambio di differenti esperienze. Per svelare le origini dell'ingannevole "occulto" neutri imparziali oggetti e fatti ben osservati possono "parlare" essi stessi e fornire testimonianze non inquinate da soggettività e suggestioni; ma l'ascolto imparziale e non programmatico delle vittime di ogni età, la cernita accurata della credibilità di ognuno, l'incrociare dei dati e delle descrizioni può e deve completare quanto "descritto" e studiato tramite le "cose".
Ed invece, ormai da molti decenni CIRCOLANO - riguardanti fatti terribili - comunicazioni  "strillate", sbandierate, ripetute e risonanti: date come "veritiere notizie" e viaggianti di originale in copia e di copia in copia. E di converso da decenni si pubblicano - anche se poi si cerca di smentirle - testimonianze di vittime sofferenti talora poi non solo negate ma perseguitate come Lauren Stratford o come Regina Louf oppure disperse in una miriade di gruppi litigiosi fra di loro. In mano ai prestigiatori della comunicazione e della contro-informazione si costruisce così "fanta-politica" esibita con tutta una serie di "pseudo-certezze", "pseudo-causalità" se non di assolute attribuzioni di "colpevolezza". Ormai autoconfermantesi riferimenti pubblici si propagano indicando di volta in volta Nazioni, popoli, organizzazioni ecc. come sede indiscussa del MALE ASSOLUTO: non ci si chiede invece il perché, né il come circolino queste notizie - e proprio SOLO QUESTE notizie? Ci sarà "sotto" un secondo fine oppure più semplicemente e logicamente non sarà perché in alcuni Paesi piuttosto che in altri ESISTE - ancora? - una RELATIVA libertà di parola e scrittura? (In proposito vedi le segnalazioni riassunte in un articolo di Marc REISINGER - Psichiatra, Antropologo sociale Fondatore di Pour la vérité: Influence de l’affaire DUTROUX sur quelques carrières. (ou comment je suis devenu Républicain) ... Ci si interroga su quale sia la provenienza geo-politica di tutta questa massa di "cultura", di possibilità di trasmettere informazioni? Od al contrario: quale specchietto per le allodole vi si nasconde sotto, forse per meglio "occultare" - deviando l'attenzione verso un univoco "nemico" - una serie di - così rese irriconoscibili - collusioni?
La CIA sbandierata come il babau dei bambini, il Belgio come una nazione corrotta abitata da biechi pedofili assassini, la Scandinavia luogo ove si torturano gli abitanti fin dalla nascita? Ma nessuno - pago di aver raggiunto simili "certezze" - si chiede se a rigor di logica il resto del mondo sia una specie di Paradiso? Si chiede cosa veramente accadeva e vi accade? Ormai si direbbe si sia globalmente diffusa l'idea del Belgio come località - quasi la principale località - ove avvengono più frequenti e più anomali fatti di perversione pedofila: quando invece proprio soltanto in questo Paese almeno una parte di questi delitti riuscì ad approdare a larga parte dell'opinione pubblica ed a Processi Penali, sia pure con esito finale quasi disastroso? Come si fa a dimenticare che è stata l'UNICA nazione in cui questo tipo di delitti organizzati ha potuto - sia pure molto, molto malamente - venir processati davanti a normali Tribunali Penali e non solo in vista di risarcimenti? Un paese ove le denunce poterono - malgrado tutto! - aver fortunosamnte séguito e soltanto per combinazione: per il coraggio e la costanza dei familiari delle bambine rapite e perché la cantina di Dutroux si trovava già nel territorio di cui era responsabile il giusto e onesto giudice Connerotte. L'enorme Marche Blanche dei trecentomila (300.000) partecipanti autoconvocati (su di una popolazione di soli 10.239.000 abitanti...) ebbe sul momento un impatto mediatico enorme, ma in seguito ne risultò quasi un effetto negativo - vedi documentazione nei siti dedicati a Melissa Russo, e Julie Lejeune... (Gino et Carine Russo: Le procès n’est pas une finalité in Frédéric Loore - La Libre Match, 25 septembre 2002).


Gli "oggetti", le "cose " possono comunque prestarsi meglio delle "persone" a testimonianze imparziali e in fondo "assolute": i file/capitoli in cui si espongono concetti generali e quelli in cui si esemplificano particolari "fatti umani" vanno anche affiancati - nel campo della SCIENZA e RICERCA FISICA (e... medicina legale) - all'indiscutibile METODO di documentazione presentata in NUOVISSIME TECNOLOGIE? Advanced Technologies? Technologies Avancées? Spitzentechnologien? e nel nuovo file/capitolo Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets.  Ma se i "fatti" parlano" chiari e sicuri non si devono però neanche sottovalutare e scartare le testimonianze personali: di chi ovunque e ad ogni età descrive sofferenze inspiegabili; e come non si devono disconoscere i "vissuti" del presente, di bambini oltre che di adulti, così si dovrebbero ascoltare i "ri-vissuti" di chi, pur molti anni dopo, manifesta in se stesso il "bambino violato" di allora: quel "bambino violato di allora", che - conservato come un "cancro" all'interno della personalità - continua a impedire una vita normale a chi bambino cronologicamente non è più.
Questo file/capitolo deriva dalla necessità di porre in chiare definizioni quanto emerso di equivoco e contraddittorio da una serie di controversie non solo ipotetiche: di affermare la propria posizione nei riguardi dei fini e dei metodi con i quali e sulla base dei quali ci si dovrebbe trovare a lavorare ed a cooperare in comunanza di idee e di propositi. Peculiare all'impostazione di tutta la nostra attività è la segnalazione di fatti concreti, di notizie, di informazioni il più possibile precise, e ottenute da fonti fattuali e non di riporto, oltre che verificate di continuo attraverso convalide e raffronti incrociati e contestualizzati tra di loro: con la ferma intenzione di costituire il nostro lavoro come fonte di informazioni e raccordabili dati:

  • segnalazione e NON spiegazione,
  • NON proposta di ipotesi se mai domande,
  • NON esposizione di idee,
  • tanto meno NON adeguamento ad ideologie

(In bibliografia vedi anche il libro di Marco Travaglio: La scomparsa dei fatti. Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni con la citazione sottostante liberamente estrapolata e ridotta dalle presentazioni editoriali:

In gran parte del giornalismo si assiste da tempo a un fenomeno: la scomparsa dei fatti. Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti: gli esempi di questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si radicano "fatti" che non sono mai stati tali. Il nuovo saggio di Marco Travaglio si apre con un gustoso elenco, dedicato a tutti i giornalisti, di “C’è chi nasconde i fatti perché…”.


Cultura del risentimento e Tutto questo lavoro, questo(i) sito(i) questi libri, non sono soltanto statiche raccolte di documenti, ma finestre aperte su di una comunicazione a largo raggio che presuppone domande e risposte, da cui nuove domande e rinnovate risposte, nuove osservazioni e sempre più diversificati punti di vista: osservazioni e documentazioni date più da FATTI che da interlocutori, in uno scambio continuo di dati sempre in divenire, accertati, autentici, provati. In ogni modo se un sottofondo filosofico sottosta alle basi di tutto questo, il suo vero sostegno appartiene alla e deriva dalla realtà dei FATTI SOSTANZIALI e CONCRETI, anzi preferibilmente raccolti di PRIMA MANO: vedi le testimonianze e le fotografie in Esperimenti su bambini/e e in Testimonianze e Dubbi.

Cultura del risentimento e morale degli schiavi da rifiutare? Ma seccamente è da respingere anche qualsiasi cultura delle certezze, qualsiasi cultura delle astratte idee lontane dalle loro basi concrete: anzi nostro principale assunto è il so di non sapere, DUBBIO, il valorizzare comunque le domande che si ripresentano, le prospettive nuove da ri-confrontare.
Concretezza di fatti o idealizzazioni senza una "base portante"?
Commenti e interventi dei lettori rendono necessarie in continuazione energiche prese di posizione per dirimere sul nascere equivoci che possono sconfessare fin dalle basi gli assunti essenziali del lavoro dell'Associazione, per ridiscutere un'idea di conoscenza come pura unilaterale "razionalità", o peggio in antitesi denigrante un presunto suo opposto, chiamando irrazionalità - da "estirpare"! - quello che invece è  il grande mondo  di quanto non è ANCORA conosciuto.
L'unificante ma statico simbolo può infatti venir trasformato in una specie di statico idolo anche per denigrare ogni "miscredenza" e "incertezza", la gretta "ragione" può iterilire tutto ciò che tocca: a oggetti e fatti vrngono attribuiti ipotetici - e indisponenti - significati simbolici a "idee" i valori assoluti dei dogmi. Gravissimi malintesi sorgono comunque ogni volta che si dà a qualcosa un univoco "significato" - ad esempio come se rappresentazioni di oggetti fossero simboli, emblemi, o quanto meno metafore: va quindi posta e in urgente risalto una considerazione polemica per ribadire che le illustrazioni qui presentate descrivono - e non "simbolegiano" -  oggetti modificati in modo peculiare da azioni in circostanze per ora non conoscibili, e che queste figure non sono simboli ma vere, concrete, documentanti testimonianze fattuali di qualcosa studiabile scientificamente.
La cultura del risentimento è molto diffusa. La si respira ovunque... mentre la cultura del dubbio e della ricerca sono minoritarie? Il nostro sito, il libro e le nostre altre pubblicazioni e/o corrispondenza cercano di riuscire ad allargarne la diffusione, e, proponendo domande invece che dichiarando risposte, poco per volta tentano di ricomporre quadri sempre più vicini a realtà verosimili Opinioni o peggio: accuse? con l'accento posto già nel titolo sull'implicita richiesta di chiarezza fa da seconda introduzione ai nuovi FONDAMENTALI file/capitoli di pura testimionianza: in cui non solo parlano "cose": in Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets si intersecano "cose", "energie" e "esseri viventi" e in ESPERIMENTI SU BAMBINE/I già dal titolo introduce in un campo di speciali violenze - ora lucidamente ritrovate e ripercorse in flash-backs della memoria, non presenti nella prima stesura del libro in quanto questi "rivissuti" di PRIMA MANO corredati da fotografie dell'epoca non si erano ancora soggettivamente precisati. (Nel frattempo comunque alcune parti hanno trovato spazio in vari file, e nei libri Bambini di IERI=adulti di oggi.Adulti di oggi->adulti di DOMANI da pagina 109 a pagina 113 e in From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW a pagina 307.) Appropriate testimonianze personali per lo più in inglese nel sito e nel libro apparivano già qua e là in molti file/capitoli come scritte in caratteri - mistral - mimanti la scrittura corsiva a mano: vi si descrivono dirette esperienze, sofferenze, fatti accaduti o in via di accadere; ma in questo nuovo file/capitolo apposito si raccoglie in modo organico un dossier in attivo aggiornamento di cui conosciamo in esclusiva anche moltissimi antefatti.

Per  precisione fattuale sono da segnalare anche i file e capitoli a se stanti ospitati di testimonianze complete con le loro descrizioni e prove riguardanti altri tipi di violazioni abusanti: Artist/Designer Andrzej Suda's case corredato dalla sua Documentation/Documentazione in Pdf  da integrare con la serie delle illustrazioni originali che indirizza verso informazioni anche tecniche e documentali di prima mano su fatti di impatto anche gravissimo non solo personale, ma  politico e forse ampiamente internazionale.
(Citazione dal Sito dell'ingegner Giuseppe Muratori: 'Nuovo' World Intelligence Foundation)
Dopo il 1989, decine di migliaia di spie degli ex Kgb, Stasi, Sigurimi, Kds, Sb, Stb, Securitate sono rimaste disoccupate. Ma, quasi subito, sono state arruolate nell'Intelligence intern, in una sorta di nuova Odessa, in un'interagenzia voluta e diretta dagli ex gerarchi sovietici. I loro scopi sono quelli di proteggere i capi in fuga e - con le immense quantità di valuta pregiata probabilmente trafugate e trasferite su conti numerati in banche di paradisi fiscali - di riconquistare il potere dove sarà possibile. E, democraticamente, è già avvenuto in alcuni Paesi e - non manu militari - in Kazakistan.
Lo spionaggio militare è in forte aumento nei cinque continenti.

Mentre nel file/capitolo in PDF: LarsonReport-Edit.pdf si entra direttamente in un campo di atroce violazione dell'integrità del corpo umano: l'inserimento - abusivo - di microchips, e vi si entra attraverso una documentazione precisa e di forte impatto dimostrativo sull'esistenza e gravità di questa violazione continuativa di corpi umani in persone non-consenzienti (e non-informate).

Opinioni o peggio: accuse? Di "vitale importanza"?

La volontà di perseguire il carnefice non ci faccia trascurare la sua vittima.
Diversamente saranno vittime ancora una volta.

Qui vogliamo lanciare un messaggio e un ammonimento di vitale importanza. Ci terremmo volentieri ben lontani da "controculture", da "alternativi" e dalle loro pseudo-accuse, dai gruppi che - pur ignari di nozioni di Alta Politica, e/o peggio che ignari di nozioni di Altissima Finanza - si costituiscono su ipotetiche, in fondo fiabesche "certezze" inerenti a pseudo-sicure cause e a pseudo-sicuri colpevoli - "perpetratori" - dei loro guai, anzi a (molto) pseudo-sicure "conoscenze" di grandi trame mondiali: non solo genericamente ostili e malefiche, ma anche - e in via diretta! - responsabili di loro private sofferenze proclamate generalizzando singole mono-tematiche, più o meno insipienti, ma sempre ristrette idee soggettive. (Vedi dichiarazion i e citazioni in Testimonianze del caso Belga e nel testo inglese sottostante l'inizio e le citazioni del paragrafo newspaper-data.)
 Huntington Samuel P. (traduttore Minucci S.) Garzanti editore
Quali sono le grandi civiltà che stanno entrando in conflitto nello scenario globale? Da un lato c'è naturalmente il modello americano. Ma quali sono gli altri protagonisti? Qual è il peso della potenza militare e quale quello della potenza economica in questa partita per la supremazia mondiale? Che ruolo può avere l'Europa? Quale sarà il peso dell'Asia e delle economie emergenti? Il libro rappresenta un saggio di ampio respiro sugli scenari della politica e della cultura mondiali.


Si vorrebbe poter soltanto irridere come grottesche le grette sicumere di chi in un certo senso "valorizza" disagi personali attribuendone la causa a (molto) pseudo-sicure scarse e unilaterali "conoscenze" di grandi trame mondiali: ma occorre starne ben "lontani", in aperta opposizione a tutto quanto non può venir comprovato da fatti, specie se questo porta al costituirsi di raggruppamenti ideologici simil Séttari.
Di vitale importanza? Perché simil-Séttari? Ogni raggruppamento centrato in esclusiva sul combattere "comuni nemici" in fondo si struttura come una Sétta, cioé come un'entità disomogenea accomunata esclusivamente sul conglobare individui ed enti molto differenti tra di loro e nelle loro situazioni, basandone l'appartenenza non su reali "fini" comuni, ma su di un'ostilità cieca, ma unitaria purchessìa contro un comune nemico reale o più o meno ipotetico, comunque però caratterizzato dall'essere del tutto al di sopra ed al di là di ogni effettiva possibilità di non solo simbolica azione. Le Sétte - o simili "comunelle" offrono appoggio e consolazioni a chi è in cerca di una pseudo-felicità - pseudo?: non per niente addirittura Delgado nella sua ricerca di una Società Psicocivilizzata, (del 1969) ha espresso i suoi feroci principi anche in un libro del 1999 intitolato La Felicidad  e la feroce "distopia" di Mondo Nuovo di Huxley - a chi - nella sua rifiuata sofferenza - aspira all'indifferenza di "serenità" escludenti. Oppure accolgono e "consolano" recriminanti "vittime" le più disparate: disagi effettivi o vere gravi sofferenze reali e documentate vengono così collettivamente e indiscriminatamente imposti all'attenzione generale non come patimenti propri ma come ACCUSE agli ipotetici "comuni nemici". (Di questo passo dove si può giungere?  vedi La prima guerra umanitaria della storia: Hitler e i Sudeti). Qui occorre ribadire in un codicillo esplicativo i principi basilari che sottostanno all'impostazione di questo(i) lavoro(i), onde evitare sul nascere non critiche - che siano benvenute! - ma disguidi ed equivoci. A questo scopo ben si presta il file NUOVISSIME TECNOLOGIE? ADVANCED TECHNOLOGIES? TECHNOLOGIES AVANCEES? SPITZENTECHNOLOGIEN?  e il capitolo derivatone NUOVISSIME TECNOLOGIE precise e lesive?: vi si espone un documento incontrovertibile in quanto - forse e/o almeno per il momento - UNICA prova esistente, in cui "danneggiamenti misteriosi" di oggetti qualunque in una normale abitazione sono stati non solo resi pubblici, ma anche studiati tecnicamente. Peculiare all'impostazione di tutta la nostra attività è infatti la segnalazione di fatti concreti, di notizie, di informazioni il più possibile precise, e ottenute da fonti fattuali e non di riporto, oltre che verificate di continuo attraverso convalide e raffronti incrociati e contestualizzati tra di loro per cui dopo la pubblicazione del libro anche questo file continerà ad essere rinnovato con aggiunte metodologiche e di precisazioni conseguenti a nuovi fatti e a nuovi dubbi; e via via si cerca di migliorare la traduzione in inglese
Espresso e presentato nei termini tipici di un articolo da inserirsi in una rivista specialistica, questo file/capitolo si basa esclusivamente su precise datazioni e collegamenti documentati: infatti soltanto in questo modo ci si può aiutare a far chiarezza e non "fumo" sulle origini e conseguenze di "fatti pseudo-anomali", ed è per questo che viene segnalato in evidenza in modo insistentemente ripetitivo in ogni altro file/capitolo, in quanto emblematico del principale punto di vista, anzi di tutta l'impostazione metodologica su cui si sostanzia questo lavoro.
Scopo precipuo di tutto il nostro lavoro non è infatti quello di discutere in modo ideologico su presunte "opinioni", nè tanto meno di lanciare a casaccio accuse ipotetiche, bensì di fare in modo che ogni nostra asserzione si costituisca come convalidabile DOCUMENTO e che soltanto "questo documento" come tale possa SEGNALARE chiaramente sperimentabili e ricontrollabili dati di fatto, possa così diventare una "finestra aperta" per offrire a chiunque le sue DESCRIZIONI - e non spiegazioni! - corroborate da riscontrabili fonti e da autorevoli dati tecnici, documentati ed esplicitati in modo incontrovertibile anche iconografico.

Lo Statuto dell'Associazione pone in chiare lettere l'assunto di proporsi come "contenitore" - e pertanto: "distributore" - di serie informazioni;
libri, sito(i) e ricerche di decenni sono dedicati al fine di diffondere solo dati e riscontri approfonditi e vagliati, derivati da osservazioni dirette del presente in atto ma anche da controllate testimonianze faticosamente riemerse dal passato. Da queste osservazioni, testimonianze e memorie emerge anche la possibilità concreta di provvedere, di proteggere e di curare, e - se del caso: anche di denunciare. Questo però comunque NON significa spargere accuse a destra e a manca: e non per un ipotetico "buonismo" caritatevole (o pseudo tale) ma per ovvia e logica attenzione alle proporzioni tra mezzi e fini, tra cause efficienti e conseguenze, e ancor più ovviamente tra vantaggi e svantaggi. L'indispensabile, sempre operante VIGILANZA deve proprio attivarsi di continuo per evitare e aiutare ad evitare i pericoli gravi e frequenti che insorgono quando la NON conoscenza dei veri fatti, delle vere DINAMICHE in atto può far correre rischi anche terribili. E questo non solo per una logica attenzione da dedicare alle proporzioni - reciproche - tra cause vere o presunte; non solo per logica preoccupazione riguardante le proporzioni delle forze e degli effetti in gioco: ma anche ed ancor più perché è una sorgente di terribili rischi ogni equivoco sulla realtà effettiva dei FATTI, ogni confusione tra problemi e sensazioni inerenti direttamente al proprio corpo interno fraintesi con dinamiche in atto nel/del mondi esterno. Anche solo riferendosi al "mondo esterno umano", complicità, collegamenti, opposizioni, alleanze in continuo cambiamento sono difficilissime da rilevare e da riconoscere persino per chi vi è addentro e preparato: che tragiche conseguenze possono derivare da errori di valutazione, da errati riconoscimenti tra "amici" e "nemici"! Quali danni possono conseguire all'aver dato ascolto a ingannatorie ingenuità o ad un'ottusa ristrettezza mentale, che si illudevano di garantire la certezza delle proprie conoscenze sui "colpevoli" e sulle loro modalità di azione!
Hitler e i Sudeti? Una terribile Guerra Mondiale posposta di un anno - dando al Nazismo un anno di vantaggio? O recriminanti vittime dei più disparati disagi individuali da "accogliere" e "consolare"? Quanto danno può provenire da una così frequente e aperta massimizzazione di piccoli e magari piccolissimi disagi e dissapori privati che viene di conseguenza ad accompagnarsi ad una minimalizzazione dei grandi fatti collettivi - stragi, campi di concentramento, distruzion i di massa...!
Ben differente è la genuina cooperativa efficacia di molte con-sociazioni di malati di particolari patologie  per meglio studiarle e meglio così aiutare i curanti!
 Vedi LIDAP: Lega Italiana contro i Disturbi d'ansia, da Agorafobia e da attacchi di Panico
Gruppo di Auto-Mutuo Aiuto: Lo strumento peculiare della Lidap è il gruppo d'auto-aiuto: un gruppo, cioè, tra persone che hanno in comune lo stesso problema e che, nel confronto orizzontale con gli altri, sperimentano momenti di condivisione, di solidarietà e di crescita.

Di vitale  importanza? Senza conoscenze di causa e da pulpiti di crassa, supponente ignoranza, occuparsi di ipotetici e inafferabili "nemici" invece che di lenire e/o evitare le proprie sofferenze e danni? Di vitale importanza? Quanto dannosi simili eterogenei raggruppamenti possono diventare anche direttamente nei riguardi  degli appartenenti stessi!
Quanto sono sempre e comunque adatti all'intrufolarsi di veri persecutori, di "lupi travestiti da agnelli", di agenti provocatori, di false vittime, di veri - e realmente malati e sofferenti - deliranti...: in ogni caso di veri pericoli e di sicure squalificazioni.

New World Order???

Si parla - e straparla  - di un incombente Nuovo ordine mondiale attribuendone l'identità a uno Stato e ad un Governo piuttosto che ad un altro, ed anche ad una segreta cospirazione dei potenti invece che dei rivoluzionari, anche se direttamnte appunto così - New World Order - l'aveva proclamato e preannunciato George H.W.Bush nel settembre 1990... Nel titolo di uno dei libri citati qui sotto un simile già preesistente Superpotere viene meglio qualificato e discusso come Quarto livello: ben probabile sia in parte da presentarsi come La testa del serpente, del riassunto nel Blog di Beppe Grillo del 14 giugno 2006.
quarto livello
Carlo Palermo
Editori Riuniti
Vedi il concetto di soldato professionista tecnologico-burocratico nell'importantissimo libro di Fabio Mini:
soldato tecnologico
Fabio Mini:
La guerra dopo la guerra. Soldati, burocrati e mercenari nell'epoca della pace virtuale Einaudi

Gruppo Bilderberg? E nessuno nomina il Cercle Pinay con molta probabilità molto più incisivo sulle sorti quanto meno dell'Europa del dopoguerra se non sulle sorti mondiali? Guerra fredda? ecc. ecc.? Ma come si spiega che Giovanni Agnelli Bilderberg Advisory Group member con Vittorio Valletta fin dall'inizio degli anni Sessanta - cioè in non ancora ben risolta contrpposizione Ovest/Est - ricostruiva dal niente in piena Siberia una città di quasi un milione di abitanti - Togliattigrad - considerata un gioiello di eco-sistema, accanto a una nuova fabbrica di automobili - le Zigulì? Nessuno si chiede come mai se si cerca in rete il link di "Bilderberg" si trova un sito - con estensione addirittura ".org" - del tutto e fin esageratamente all'opposizione e - indipendentemente dalle preferenze "politicanti" - se chi così agisce commette una seria scorrettezza, come mai non ne riceve alcun danno? Non sarà forse che Americani, Scandinavi, Belgi POSSIEDONO ANCORA (?) tanto quanto una certa - indifferente - libertà di parola e di pubblicazione? Cosa dicono e testimoniano con documenti, fotografie, rilevamenti di luoghi ecc. i testimoni diretti: od anche cosa NON dicono? Quali collusioni del tutto miste rivelano o nascondono esagerando alscuni particolari per offuscarne altri? Storicamente perlando non si straparla quando si cita la Trilaterale o il il cosidetto Bilderberg Group attribuendovi però chissà quali "misteriosi simbolici" poteri e confondendone la riservatezza con una speciale importanza. Una peculiare riservatezza così evidenziata il 4 giugno 2006 da Indymedia:
Questa pare destinata a diventare una edizione epocale di Bilderberg. Per la prima volta il gruppo ha diramato una specie di nota stampa, scrivendo all'Ansa quattro banalità dove tiene a far sapere che durante gli incontri non si decide e non si vota nulla. Dunque esistono, anche se non dicono che fanno. Per la prima volta in 50 anni, poi, domani avrà luogo una contestazione al meeting.
Altre citazioni riassuntive:
La Commissione Trilaterale è un “potere forte”, o per dir meglio: la somma dei poteri forti dell’Occidente.... La Trilateral ha radici storiche e ideologiche profonde. Non nasce negli anni 70 per “generazione spontanea”, quasi che, in un mondo dominato dal denaro, il potere finanziario fatalmente si trasformi in potere anche politico.... Il LIBERAL EASTERN ESTABLISHMENT, l’Establishment è, in italiano, il Sistema.... I grandi cartelli finanziari cosmopoliti e le logge anglo-americane crearono nel 1919 il Council on Foreign RelationsConsiglio delle Relazione Estere (istituzione anch’essa semi-ufficiale) che da allora dirige la politica estera americana. Nel 1954 nella stessa area, stessi finanzieri, stesse banche, stessi potentati massonici, venne creato il Bilderberg Group, alle spalle del Patto Atlantico. Un potentato, il Bilderberg Group, del quale la stampa non ha mancato di occuparsi negli ultimi anni.... Può essere illuminante ricordare come la stampa definisse il Bilderberg, in occasione dei suoi meeting a porte chiuse che si sono susseguiti negli ultimi decenni dalla Turchia all’Inghilterra, da Cernobbio ad Aquisgrana, dalla Francia alla Confederazione Elvetica.
Il Messaggero (23 aprile 1977): i padroni del mondo occidentale.
Il Corriere del Ticino (16 maggio 1981): Il governo mondiale in seduta.
Il Giorno (aprile 1987): Governo ombra del mondo.
La stampa statunitense, all’atto della fondazione, definì la Trilateral né più e né meno che una filiazione del Bilderberg. Si noti però come il Sistema mostri un’anima non solo capitalista e come il suo obiettivo non sia un’egemonia soltanto “economica”. E un’organizzazione semi-ufficiale (le notizie fornite dalla pubblica informazione sono sempre state rare e discontinue) creata nel 1973, che riunisce altissime personalità della finanza e della politica, docenti universitari, esponenti sindacali e giornalisti.