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definizioni
L'intero
sito è pubblicato in un libro
enciclopedico - e questo
file fa parte negli aggiornamenti e come capitolo 3
nell'edizione BookSurge.
Estratti parziali di questo
file si trovano anche in un altro sito
e nei libri che ne derivano: il testo italiano nel libro Bambini
di ieri
= adulti di oggi.
Adulti
di
oggi
->
adulti di domani come capitolo 4; mentre il
testo inglese come capitolo - il 15 -
in From
children of
YESTERDAY to
adults of TOMORROW.
/ To up-date the book It's
Abuse NOT
Science Fiction a partial new edition is
about to be print on BookSurge
of Amazon
and so this file will become its 3 chapter; any way excerpts
of this
page can be already reached also as file on another Web site
and as chapter 15 on the derived
book - From
children of
YESTERDAY to
adults of TOMORROW (Abebooks.com, Webster.it,
Alibris.com, BooksinPrint.com, also
on Kindle, GlobalBooksinPrint.com) Questo
file se quindi non
si trova come capitolo nella prima formulazione del libro It's
Abuse NOT Science
fiction / Gli
Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza:
è stato redatto in tempi successivi alla sua
pubblicazione proprio in funzione di quelli che
da allora - come importanti e difficili
argomenti e dibattiti e segnalazioni e accadimenti - hanno continuato a
presentarsi. A sua
volta pertanto il file stesso ha
continuato e continuerà ad
aggiornarsi per offrire
l'occasione di
meglio precisare metodo e
stile e propositi: anche come risposta
sintetica ad una serie di malintesi
e polemiche.
Nuovi dati in
attento
e continuativo aggiornamento si trovano nel paragrafo NWO e
seguenti, ma tutto - testo, aggiornamenti, impostazione, traduzione - è
in attenta riorganizzazione, al fine però comunque di poter venir
poi
stampato sia come capitolo 3 - sia anche in
appendice a parte - in una
parziale riedizione del libro. Mail
polemiche - come ad esempio quelle riguardanti Bilderberg
e lobotomia -
hanno contribuito ad offrire l'opportunità di spiegare meglio
alcune delle
basi
portanti del
nostro
agire metodologico: il termine /method
contrassegna questo file e sta a riassumere l'approccio METODOLOGICO
generale di tutto il lavoro, evidenziandone lo scrupolo di
fornire dati sicuramente raccolti e per quanto possibile di PRIMA
MANO.
In un certo
senso a sottolineare questo dubbio
programmatico proprio questo file/capitolo e NUOVISSIME
TECNOLOGIE? ADVANCED
TECHNOLOGIES? TECHNOLOGIES AVANCEES? SPITZENTECHNOLOGIEN?
come file - e come capitolo Nuovissime
tecnologie
precise e lesive? - hanno per titolo addirittura
una domanda e non un'affermazione; ed è una serie di domande
più che di risposte a farsi portavoce del nostro
basilare messaggio
di intenti. Ogni
tentativo di mettere
in
discussione i contenuti,
scambiandone i dati di fatto presentati
con ipotetiche
"opinioni" deve
venir
respinto
in
modo
inoppugnabile:
accettabili sono soltanto elenchi di ripetutamente riscontrati e
corretti dati tecnici, accompagnati da
una cautela
che presuppone attese di ANNI prima di poter giustificare
asserzioni. Entrare in campi così carichi di difficoltà e
sofferenze, purtroppo talvolta costringe a malincuore a non poter
ignorare ma a dover controbbattere
obbiezioni e... chiacchere proposte anche dalle vittime stesse e non
solo da chi si accosta a simili argomenti ome fossero mere "opinioni" o
a estemporanei moti emotivi,
a opporsi e a tacitare - con fastidio
ed anche con
apprensione
- chi, senza adeguata preparazione tecnica, di fronte a "situazioni
anomale" spara a
vanvera accuse non comprovabili: per questo ci sforziamo di pubblicare soltanto
veramente precisabili anomalie, e non
qualsivoglia dato e/o testimonianza e/o
condivisione anche se eventualmente possono parere attendibili.
Per meglio ottemperare a questi propositi scopo fondante è
indispensabile venir TROVATI senza equivoci dai Motori di
Ricerca tramite non
fuorvianti parole chiave, non tramite titoli né
spiegazioni: essenziale è render pubblici, per quanto possibile e
nell'immediato precisi dati ma con FATTI,
NON
OPINIONI, nè tanto meno con ACCUSE anche
perché - come per alcuni degli autori dei "file ospitati" -
questa pubblicità può significare letteralmente AVER SALVA LA VITA o al
contrario se mal posta divenire a sua volta un pericolo ben
maggiore. E "pericoli" o almeno "oppositori" esistono veramente e direttamente
li abbiamo "incontrati", visti gli abbastanza
frequenti "pirati intrusi" che rendono molto più difficile il nostro
lavoro, quando non causano concreti danni materiali. Sono
già successe più di una volta - vedi Segnalazioni
di Allarme: Internazionali o anche il
corrispettivo di Metilfenidato
e sindrome da deficit di attenzione e iperattività (adhd)
presente in un altro sito
e spesso bersagliato dai suddetti "pirati", oppure quasi del tutto
cancellati come è accaduto a Testimonianze
del caso Belga
ecc. ecc. - ed è molto utile pter conoscere tempestivamente "stranezze"
grafiche o di contenuti nei files di questo e dell'altro sito già
citato, ma si possono soltanto segnalare come testimoni
di CONCOMITANZE non come lamentele.
E' per questo quindi che la numerosa
serie di più o meno gravi - se non gravissimi -
eufemisticamente "disguidi", di cui possiamo essere od esser stati
testimoni diretti o indiretti, non viene affatto presentata né
nel libro, né
nel sito e neanche nei suoi continui aggiornamenti: ogni dato, sempre e
comunque raccolto e catalogato con molta
puntualità, aspetta magari per anni - in attesa di eventuali ulteriori
conferme.
Infatti - come già segnalato nel file/capitolo introduttivo - è da tener ben presente
che le nostre conoscenze in proposito vanno ben oltre quanto qui
registrato: pubblicato ne è all'incirca un decimo di tutta
la
documentazione posseduta. Inoltre e soprattutto va precisato con enfasi
che non
alludiamo a nessun "motivo"
nè tanto meno a nessun "colpevole" o ipotetico tale dei
"disguidi", o "danni", delle
"anomalie": eccetto si tratti di accuse giuridicamente comprovate
(vedi
ad esempio il file /capitolo Mind
Control Victim Awarded $1
Million).
CONTRO
la preferenza data ai
"colpevoli" piuttosto che alle "vittime", "contro" ogni sprovvedutezza
che esagera l'emotività superficiale del presente e l'oblio
del passato anche recente ci si
è trovati quasi costretti ad aggiungere questo file - purtroppo
quindi successivo alla prima pubblicazione del libro - il cui titolo Opinioni o
peggio
accuse? e il cui URL method.htm
indicano chiaramente a quale metodologia - non
elitaria ma
concreta, non dogmatica ma aperta - VOGLIAMO
far riferimento.
Il
rischio è
di scivolare nella cultura
del
risentimento:
sospettosità,
convinzioni persecutorie, vittimizazione... Di
fatto, la cultura del risentimento
- la morale
degli
schiavi
- è molto
diffusa. La si
respira
dovunque, senza che sia teorizzata. Cresce e si espande da se stessa
per forza d’inerzia – non ha neanche bisogno di operazioni
pubblicitarie.
Avvenimenti storici
ben documentati assomigliano a terribili mis-fatti
del presente: come ad esempio nel Quindicesimo secolo Gilles de Rais e le
centinaia di
bambini da lui violentati e uccisi in parallelo alle truppe scelte da
lui fornite a Giovanna d'Arco.
Studiare la storicità
di efferati e "speciali" crimini di tempi precedenti dovrebbe
far meglio conoscere quelli del presente in opposizione al sensazionalismo
a-storico che si coinvolge nell'effimero
immediato,
privilegiando e "confezionando" di volta
in volta
impressionanti fatti di cronaca da dare in pasto al sentimentalismo
"pseudo-buonista"
o meglio al vorace
SADISMO collettivo. Ma non è fin troppo facile prima
attirare e poi distrarre l'attenzione delle folle con esecrazioni e
commozioni, con pettegole, estemporanee cronache
giornalistiche?
Senza paura di offendere o di trovarci come controparti, non appena
nuovi dati o nuove
risposte lo rendano necessario, cerchiamo
tempestivamente di evidenziare il nostro
dissociarci anzi opporci da tutto il
clamore delle attribuzioni ipotetiche di estemporanei "dalli al mostro":
non
esitiamo
dichiararci contro
tutta la marea dei "complottisti" - in buona o in malafede - non
importa se formata da vittime o da intriganti.
Come facile è la via del CONTRO! Come facile è
privilegiare casi singoli in un esclusivistico e sensazionalistico e
quasi fiabesco "CONTRO"
indirizzato a presunti e univoci colpevoli!
Quanti Barbablu
si sono
susseguiti nei tempi commettendo crimini assolutamente analoghi,
però - a differenza di Gilles de Rais e di Dutroux
- in piena impunità? E al contrario quanti, magari innocenti,
sono stati processati
per
stregoneria e quante esecuzioni capitali eseguite? o, più
modernamente, quanti sono stati gli occasionali mostri
sbattuti in
prima pagina in modo irredimibile? Mentre quanti altri
autentici "mostri" vivono e sono
vissuti - e ben
a lungo - tranquilli e onorati?
Ma come un’anamnesi
ben fatta diffida dalle “parole” e sa discernere quanto di non-detto,
di fasullo, di falso possa nascondervisi: così essere
"vittima" non costituisce una benemerenza senza ombre, essere o esser
stati vittime non significa una caratteristica personale di qualcuno ma
soltanto che a questo qualcuno sono capitati o stanno capitando fatti
lesivi. Il "sonno
della ragione" accompagna molti file/capitoli e
la
celeberrima tavola 43 dei Caprichos di Goya -
re-intrpretata da una delle "vittime" presenti in
più parti del sito e del libro - dà impatto alla copertina
del libro. Ma un'altra frase Cos'ho
in comune io con gli schiavi, anch'essa più
volte
citata, sta alla base dei principali propositi di un altro sito/libro
per noi altrettanto importante di questo. Infatti e purtroppo essere o
esser
stati vittime se non vuol dire
essere "eroi",
ancor più "purtroppo" essere "eroi" non
vuol indicare di per sé "integrità
dell'IO": anzi spesso
"vittime" e "eroi" sono categorie in cui tipicamente si collocano gli
"schiavi", coloro che - comunque sia - confondono
interno con esterno, e vivono o credono di vivere in
funzione di qualcosa che non
appartiene a loro stessi ma proviene da "altro/altri"
- non solo
come dipendenza, ma come approvazione, considerazione, ammirazione,
seduzione,
dogma, appartenenza, guida, prescrizioni, predominio, ed anche come
offesa e
PERSECUZIONE.
Quasi imbarazzati nel farlo per paura di venir fraintesi addirittura
come "negazionisti", o come seguaci di Nietzsche
o di Spengler
ne
abbiamo citato un aforisma che condividiamo:
sulla scia di polemiche e
di veri litigi
anche fra vittime e da gruppi di vittime contro altri gruppi di vittime
e
non solo fra
veri o falsi loro aiutanti e
difensori. Infatti nostra
convinzione
è che "morale degli schiavi" e "superuomo" appartengano come due
facce
della stessa medaglia alla stessissima categoria, come pure le "masse"
e le "menti raffinatissime". Appiattimento emotivo
dell'accondiscendenza servile, esaltazione ammirante o
esecrante...: non sono forse
due momenti di una parallela o concomitante nevrosi
se non psicosi
o di una stessa perversione?
Ma purtroppo con un costo non indifferente: se
occasionali effimeri altissimi e bassissimi che
escono dalla categoria
del "tempo" si situano in spazi fiabeschi fine a
se stessi, fiammate episodiche di sentimentalismo
- che poi è
SEMPRE SADISMO - possono produrre
o permettere grandissimi disastri. "Nevrosi", "perversioni",
"psicosi"? Non bisogna aver paura di questi
termini anche se da molti che ne sono - purtroppo -
affetti non vengono accettati.
Non si tratta di insulti né di "estirpare
l'irrazionale dalle masse" come sostiene una
strampalata affermazione
da noi discussa
polemicamente in altra sede; ma chi - "taluno" come scrivono
i Codici
- non è
riuscito a tempo debito a costruire o in seguito a ricostruire
- la propria infanzia
nelle sue VERE
susseguentesi fasi
evolutive non può illudersi di
recuperare artificialmente e
quasi fraudolentemente i passaggi saltati con idee miranti a "qualcosa"
di molto più "grandioso".
Il gruppo escludente, i preconcetti, l'opinione
staticamente accomunantee autorefeerenziale, i dogmi, le certezze di
ogni genere, la "serenità" evitante,
il "superuomo" o il super-criminale su cui appoggiare il proprio vuoto
esistenziale... : non si tratta di "irrazionale" sostantivato sono sintomi di
malattia.
Nevrosi? Psicosi?
Perversioni?
Patologie
socio-esistenziali di ogni genere? Cos'ho in
comune io con gli schiavi? Cos'ho in comune? Un
medico cura le "malattie"e per farlo deve in qualche modo entrare in
comunicazione - corporea o verbale che sia - con gli ammalati per
quanto difficili? Quindi un
medico se può "comunicare" - beninteso con chi lo vuole - può aiutare
ogni "paziente" senza "estirpargli" nulla nel percorso di una
vera
"guarigione/liberazione".
Al contrario scelte
di vie facili e popolari, segnalazioni importanti riferite
pubblicamente
in modo sciatto e impreciso, cinfusioni tra prima e dopo, tra cause ed
effetti rischiano di nullificare
difficili e serie opzioni di ricerca e protezione e/o rigorose
impostazioni fatte di documentazioni,
di verifiche: per poi ricadere pesantemente e ripetutamente
in ulteriori
danni contro le vittime stesse. Non bisogna credere infatti di
trovare in ogni
caso "(pseudo-)eroi" tra chi il "male"
lo
subisce o lo ha subito e fra chi ad un soggettivamnte presunto male
vorrebbe opporsi, e neanche sperare
in rimedi miracolistici totalizzanti o in palliativi sintomatici
consolatori: il malessere interiore unito a sensazioni incentivate di
diffusa
ingiustizia rischia di incrementare i sentimenti
di inferiorità/dipendenza,
a cui consegue la ricerca di "assoluti" in cui credere e di
"guide" a
cui appoggiarsi. Gli "assoluti" unilaterali e la
fiducia in
una "guida" diventano esclusivistici/escludenti con inevitabili
malevolenze e
discordie; e, mentre sedicenti "buoni" si fronteggiano divisi in parti
contrapposte, in questa confusione e pochezza la morale degli schiavi
tende a prevalere: con prese di posizione ostili se non "appelli" al
linciaggio di presunti colpevoli invece che con precisione di
testimonianze e con solidarietà e sostegno e ascolto delle vere
vittime. E, sul piano generale che con terminologia medica si direbbe
"epidemiologico", il far prevalere le soluzioni
più banali destinate a far colpo su interlocutori confusi e
disinformati non tacita veramente l'assordante
silenzio
generale quanto piuttosto - magari con
appelli a generici "buoni (!!!) sentimenti" - non solo incentiva
impunemente ma anche "riabilita" gli istinti
sadici repressi
da sfogare in - in linciaggi
- talvolta non solo ideologici.
I
Titoli
non
devono prevalere sui contenuti
|
...
fugat
tenebras lucemque reducit...
Chi
è colto
si adoperi per
dissipare ogni tipo di tenebra, e render così palese l'occulto,
per far
consapevole e chiaro il taciuto e furtivo.
Se ignorante
è chi ancora
non
conosce: chi "ignora"
può accettare di "imparare".
Sta a chi
è colto
e conosce il compito di render conoscibile quanto
ancora è "ignoto".
Ma
- statico e ben peggiore dei dinamici "incolto" e
"ignorante" - l'incorregibile "superficiale",
la saccenteria
presumente
"certezze"
sono fin
più minacciosi delle "occulte" mistificazioni.
|
Superficiale
più nocivo di ignorante o peggio di occulto? Fatue,
sentimentaloidi accuse, rancori che diventano dimostrativi...: quanto
questo DIFFUSO ciarpame isterilisce e blocca la sana e fattiva
INDIGNAZIONE!
Le lusinghe del "superficiale" esercitano una facile azione di
suggestivo imbonimento: come voluta PROPAGANDA,
o anche involontaria "disinformazione" si diffondono e si
auto-confermnano attraverso un meccanismo
mentale di semplificazione della conoscenza
in
modo che
i TITOLI
riescano a
prevalere
sui CONTENUTI,
il sentimentalismo
occasionale sulla consapevolezza operativa. Troppo spesso vittime o
pseudo tali considerano soltanto sotto un
unico aspetto i fatti per loro stessi rilevanti e si scontrano tra di
loro scaricando così tensione e/o sofferenza in meschine
rivendicazioni. Facile
è
l'appello a estemporanei, immediati "buoni sentimenti" in favore di
singole "vittime" o - secondo i parametri di una banale "cultura
degli schiavi" - il riferirsi a singoli e
contingenti "mostri" da
"sbattere in prima pagina": così facendo non solo si suscitano
scoraggianti incertezze, non solo si aizzano discordia e
disorganizzazione fra chi cerca o crede di agire pur in buona fede, ma
così anche si incentivano le fantasie paranoiche delle vittime
stesse e - in circoli viziosi chiusi su se stessi - se ne mina
sempre
più anche l'attendibilità di testimoni. Troppo spesso
inoltre "lavora" in questo campo come
difensore o pseudo tale chi si
propone e agisce su una singola lunghezza d'onda: prese di posizione e
"appelli" incitano al "linciaggio" di presunti colpevoli, invece che
alla solidarietà e sostegno delle vere vittime. “Esperti”
considerano in esclusiva un solo ristretto settore: nel combattere la
pedofilia è come se conoscessero soltanto un singolo risvolto
della sessualità coinvolgente minori. Chi si oppone all'ab-uso
più generalizzato di ignari cittadini come "cavie per
esperimenti" e/o per collaudi di "armi-di-energia" si dirama in una
congerie di raggruppamenti separati, e tende a confondere scienza,
tecnologia e cattivo uso di queste con conseguenze soggettive date per
assolute. Singoli gruppi più o meno in buona fede aggrediscono
con campagne denigratorie i "concorrenti in buoni propositi", e con
appelli al "lavaggio delle pubbliche coscienze" promuovono - inutili? -
richieste di firme persino per eventuali - a loro volta criminali -
"castratorie" proposte di legge ecc. E se al posto di una seria e
paziente ricerca
della verità e TUTELA reale delle vittime si aggiunge
così soltanto danno al danno, crudeltà alla
crudeltà, alle vittime e ai loro - presumibili - difensori si
agg iungono
esibizionisti
che cercano di evidenziarsi richiamando la pubblica attenzione con
clamorosi appelli, ma anche con clamorose campagne demonizzanti volta
per volta singoli casi e singole Nazioni - da dimenticare e sostituire
subito dopo.
Questa Associazione
e sito e libro si
definiscono
attivi contro
gli abusi mentali oltre che fisici e
tecnologici? Infatti ci si è trovati
a constatare come - su scala planetaria ora come in passato -
l'ab-uso
di bambini come tali si accomuna con l'infinita congerie di ben
differenti abusi di ogni genere attuati e attuabili dall'uomo sull'uomo
- abusi
mentali, fisici (e sessuali) ed anche economici e tecnologici.
(Questi ultimi forse attualmente finanziati (?) anche dal redditizio
"commercio" di minori e di filmati di violenze e crudeltà
inaudite non solo "sessuali".)
L'esperienza
-
graduale e concretamente clinica - nel settore dei "rivissuti"
di pregressi traumi infantili ha dato origine
all'Associazione
e continua a stare alla BASE di una parte importante
delle sue competenze. Ma questo interessamento ha dovuto allargarsi:
avvalorato anche dal confronto con moltissime
altre testimonianze - internazionali - di persone adulte del presente
che improvvisamente subiscono continuative sofferenze, inaspettate e
"strane" provocate da inusuali,
misteriosi
abusi.
Problemi e responsabilità ne risultano quindi enormi:
richiederebbero sicurezza di collegamenti e una solidale ed efficace
collaborazione fra realtà
diversificate, privilegiando ovunque e comunque
lo scambio
di
differenti esperienze. Per svelare le origini dell'ingannevole
"occulto" neutri
imparziali oggetti
e fatti
ben osservati
possono "parlare" essi stessi e fornire testimonianze
non inquinate da soggettività e suggestioni; ma l'ascolto
imparziale e non
programmatico delle vittime
di
ogni età, la cernita accurata della credibilità di
ognuno, l'incrociare dei dati e delle descrizioni può e deve completare
quanto "descritto" e studiato tramite le "cose".
Ed invece, ormai da molti decenni CIRCOLANO -
riguardanti fatti terribili - comunicazioni "strillate",
sbandierate, ripetute e
risonanti: date come "veritiere notizie" e viaggianti di originale in
copia e di copia in copia. E di converso da decenni si
pubblicano - anche se poi si cerca di smentirle - testimonianze di
vittime sofferenti talora poi non solo negate ma perseguitate come Lauren Stratford
o come Regina
Louf
oppure disperse in una miriade di gruppi litigiosi fra di
loro. In
mano ai prestigiatori della comunicazione e della contro-informazione
si costruisce così "fanta-politica" esibita con tutta una serie di
"pseudo-certezze",
"pseudo-causalità" se non di assolute attribuzioni di
"colpevolezza". Ormai autoconfermantesi riferimenti pubblici si
propagano indicando di volta
in volta Nazioni,
popoli, organizzazioni ecc. come sede indiscussa del MALE ASSOLUTO: non
ci si chiede invece il perché, né il come circolino
queste notizie - e proprio
SOLO QUESTE notizie? Ci sarà "sotto" un secondo fine oppure
più
semplicemente e logicamente non sarà perché in alcuni
Paesi piuttosto
che in altri ESISTE - ancora? - una RELATIVA libertà di parola e
scrittura? (In proposito vedi le segnalazioni riassunte in un articolo
di Marc REISINGER
-
Psichiatra, Antropologo sociale Fondatore di Pour
la vérité: Influence de l’affaire DUTROUX
sur
quelques
carrières. (ou comment je suis devenu Républicain)
... Ci si interroga su quale sia la provenienza geo-politica di tutta
questa massa
di
"cultura", di possibilità di trasmettere informazioni? Od al contrario:
quale
specchietto per le allodole vi si nasconde sotto, forse per meglio
"occultare" - deviando l'attenzione verso un univoco "nemico" - una
serie di - così rese irriconoscibili - collusioni?
La CIA sbandierata come il babau dei bambini, il Belgio
come
una nazione corrotta abitata da biechi pedofili assassini, la Scandinavia
luogo ove si torturano gli abitanti fin dalla nascita? Ma
nessuno - pago di aver raggiunto simili "certezze" - si chiede se a
rigor
di logica il resto del mondo sia una specie di Paradiso? Si chiede cosa
veramente accadeva e vi accade?
Ormai si direbbe si sia
globalmente
diffusa l'idea del Belgio come località - quasi la principale
località
- ove avvengono più frequenti e più anomali fatti di
perversione
pedofila: quando invece proprio soltanto in questo Paese almeno una
parte di questi delitti
riuscì ad approdare a larga
parte dell'opinione pubblica ed a Processi Penali, sia
pure con
esito
finale quasi disastroso? Come si fa a dimenticare che è stata l'UNICA
nazione in cui questo tipo di delitti organizzati ha potuto - sia pure
molto, molto malamente - venir processati davanti a normali Tribunali
Penali e non solo in vista di risarcimenti? Un
paese ove le denunce poterono - malgrado tutto! - aver
fortunosamnte séguito e soltanto per combinazione: per il coraggio e la
costanza dei familiari delle bambine
rapite e perché la cantina di Dutroux si
trovava
già nel territorio di cui era responsabile il giusto
e onesto giudice Connerotte. L'enorme Marche
Blanche dei
trecentomila (300.000) partecipanti autoconvocati (su
di una
popolazione
di soli 10.239.000 abitanti...) ebbe sul
momento un impatto mediatico enorme, ma in seguito ne risultò quasi un
effetto negativo - vedi documentazione
nei siti dedicati
a Melissa
Russo, e Julie
Lejeune... (Gino
et Carine Russo: Le
procès n’est pas une finalité in Frédéric
Loore - La
Libre Match,
25 septembre 2002).
Gli
"oggetti", le "cose " possono comunque prestarsi meglio delle "persone"
a
testimonianze imparziali e in fondo "assolute": i file/capitoli in cui
si espongono concetti generali e quelli in
cui si esemplificano particolari
"fatti umani" vanno anche affiancati -
nel
campo della SCIENZA e RICERCA FISICA (e...
medicina
legale) - all'indiscutibile METODO
di
documentazione presentata in NUOVISSIME
TECNOLOGIE? Advanced Technologies? Technologies
Avancées?
Spitzentechnologien? e
nel nuovo file/capitolo Pseudo-misteri
e
coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets.
Ma
se i "fatti" parlano" chiari e sicuri non si devono però neanche
sottovalutare e scartare le testimonianze personali: di
chi ovunque e ad
ogni età descrive sofferenze inspiegabili; e come non si devono
disconoscere i
"vissuti" del presente, di bambini oltre che di adulti, così si
dovrebbero ascoltare i
"ri-vissuti" di chi, pur
molti anni
dopo, manifesta in se stesso il "bambino violato" di allora: quel
"bambino violato di allora", che - conservato come un "cancro"
all'interno della personalità - continua a impedire una vita
normale a chi bambino cronologicamente non è più.
Questo file/capitolo deriva
dalla necessità di porre in chiare
definizioni quanto emerso di equivoco e contraddittorio da una serie di
controversie
non solo ipotetiche: di affermare la propria
posizione nei riguardi dei fini e
dei
metodi con i quali e sulla base dei quali ci si dovrebbe
trovare
a
lavorare ed a cooperare
in comunanza di idee e di propositi. Peculiare
all'impostazione
di tutta la nostra attività è la segnalazione
di
fatti
concreti, di
notizie, di informazioni il più possibile precise, e ottenute da
fonti
fattuali e non di riporto, oltre che verificate di continuo attraverso convalide
e
raffronti incrociati e contestualizzati tra di loro: con
la ferma intenzione di costituire il nostro lavoro come fonte di informazioni
e raccordabili dati:
- segnalazione e NON spiegazione,
- NON proposta di ipotesi se mai domande,
- NON
esposizione di idee,
- tanto meno NON adeguamento
ad ideologie
(In bibliografia vedi anche il libro di Marco Travaglio: La scomparsa
dei fatti.
Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni
con la citazione sottostante liberamente estrapolata e ridotta dalle
presentazioni editoriali:
In gran
parte del
giornalismo si assiste da tempo a un fenomeno: la scomparsa
dei fatti. Oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in
fatti:
gli
esempi di
questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si
radicano "fatti" che non sono mai stati tali. Il nuovo saggio di Marco
Travaglio
si apre con un gustoso elenco, dedicato a tutti i giornalisti, di
“C’è
chi nasconde i fatti perché…”.
Cultura
del
risentimento e Tutto
questo lavoro, questo(i)
sito(i) questi libri, non sono soltanto statiche
raccolte di
documenti,
ma
finestre aperte su di una comunicazione a largo raggio che presuppone
domande e risposte, da cui nuove domande e rinnovate risposte, nuove
osservazioni e sempre più
diversificati punti di vista: osservazioni e
documentazioni date
più da
FATTI che da interlocutori, in uno scambio continuo di dati
sempre in
divenire, accertati, autentici, provati. In ogni modo se un
sottofondo
filosofico sottosta alle basi di tutto questo, il suo vero sostegno
appartiene alla e deriva dalla realtà dei FATTI SOSTANZIALI
e CONCRETI,
anzi preferibilmente raccolti di PRIMA MANO: vedi le testimonianze e le
fotografie in Esperimenti
su bambini/e
e in Testimonianze
e Dubbi.
Cultura
del
risentimento e morale degli
schiavi da rifiutare? Ma seccamente è da respingere anche
qualsiasi cultura
delle certezze, qualsiasi cultura
delle astratte idee lontane dalle loro basi concrete: anzi
nostro principale assunto è il so
di non sapere, DUBBIO,
il
valorizzare comunque
le domande
che si ripresentano, le prospettive nuove da ri-confrontare.
Concretezza di fatti o idealizzazioni senza una "base portante"?
Commenti e interventi dei
lettori rendono necessarie in continuazione energiche
prese di posizione per dirimere sul nascere equivoci
che possono
sconfessare
fin dalle basi gli assunti essenziali del
lavoro
dell'Associazione,
per ridiscutere un'idea di conoscenza
come pura unilaterale "razionalità", o peggio in antitesi denigrante un
presunto suo opposto,
chiamando irrazionalità
- da "estirpare"! - quello che invece è il grande mondo
di quanto non è ANCORA conosciuto.
L'unificante ma statico simbolo può infatti venir trasformato
in
una
specie di statico idolo anche per denigrare ogni "miscredenza" e
"incertezza", la gretta "ragione" può iterilire tutto ciò che tocca: a oggetti e fatti vrngono attribuiti ipotetici - e
indisponenti - significati
simbolici a "idee" i valori assoluti dei dogmi.
Gravissimi malintesi
sorgono comunque ogni volta che si dà a qualcosa un univoco "significato" -
ad esempio come se rappresentazioni di oggetti fossero
simboli, emblemi, o quanto meno metafore:
va quindi posta e in urgente risalto una considerazione polemica
per
ribadire che le illustrazioni qui presentate descrivono
-
e non "simbolegiano" - oggetti
modificati in modo
peculiare da azioni in circostanze per ora
non conoscibili, e che
queste figure non sono simboli ma vere, concrete, documentanti
testimonianze
fattuali di
qualcosa studiabile scientificamente.
La
cultura del risentimento
è molto diffusa. La si respira ovunque... mentre la cultura del
dubbio e della ricerca sono minoritarie? Il nostro sito,
il libro e le nostre
altre pubblicazioni e/o corrispondenza cercano
di riuscire
ad allargarne la diffusione, e, proponendo
domande invece che dichiarando
risposte,
poco per volta tentano di ricomporre
quadri sempre più vicini a realtà verosimili
Opinioni
o peggio: accuse? con l'accento posto già nel titolo
sull'implicita richiesta di chiarezza fa da seconda
introduzione ai nuovi FONDAMENTALI
file/capitoli di pura testimionianza: in cui non solo parlano "cose":
in Pseudo-misteri
e
coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets si intersecano "cose",
"energie" e "esseri viventi" e in
ESPERIMENTI
SU BAMBINE/I già dal titolo introduce in un
campo di speciali violenze - ora lucidamente ritrovate e ripercorse in flash-backs della memoria,
non presenti nella prima stesura del libro in quanto questi
"rivissuti" di PRIMA MANO corredati da fotografie dell'epoca non si
erano ancora soggettivamente precisati. (Nel frattempo comunque alcune
parti hanno trovato spazio in vari file, e nei libri Bambini
di IERI=adulti di oggi.Adulti di oggi->adulti di DOMANI
da pagina 109 a pagina 113 e in From children
of YESTERDAY to adults of TOMORROW a
pagina 307.) Appropriate
testimonianze personali per lo più in inglese nel sito e
nel libro apparivano già qua e là in molti file/capitoli come scritte
in
caratteri - mistral - mimanti la scrittura corsiva a mano: vi si
descrivono dirette esperienze, sofferenze, fatti accaduti o in
via di
accadere; ma in questo nuovo file/capitolo apposito si raccoglie in modo
organico un dossier in attivo aggiornamento di cui conosciamo in
esclusiva anche moltissimi antefatti.
Per
precisione fattuale sono da
segnalare anche i file e capitoli a se stanti ospitati di
testimonianze complete con le loro descrizioni
e
prove
riguardanti altri tipi di violazioni abusanti: Artist/Designer
Andrzej
Suda's case corredato
dalla sua Documentation/Documentazione
in Pdf da integrare con la serie delle
illustrazioni
originali che indirizza verso informazioni anche tecniche
e
documentali
di prima mano su fatti di
impatto anche gravissimo
non
solo
personale,
ma politico e forse ampiamente
internazionale.
(Citazione
dal Sito
dell'ingegner Giuseppe Muratori: 'Nuovo' World Intelligence Foundation)
Dopo il 1989, decine
di migliaia
di spie degli ex Kgb,
Stasi,
Sigurimi,
Kds,
Sb,
Stb,
Securitate
sono
rimaste
disoccupate. Ma, quasi subito, sono state arruolate
nell'Intelligence intern,
in una sorta di nuova Odessa, in
un'interagenzia voluta e diretta dagli
ex gerarchi sovietici. I loro scopi sono quelli di proteggere i capi in
fuga e - con le immense
quantità di valuta pregiata
probabilmente
trafugate e trasferite su conti numerati in banche di paradisi fiscali
- di riconquistare il potere dove sarà possibile. E,
democraticamente,
è già avvenuto in alcuni Paesi e - non manu militari - in
Kazakistan.
Lo
spionaggio
militare è
in forte aumento nei cinque continenti.
|
Mentre nel file/capitolo in
PDF: LarsonReport-Edit.pdf
si
entra direttamente in un campo di atroce violazione
dell'integrità
del corpo umano: l'inserimento - abusivo
- di microchips, e vi si entra attraverso una documentazione precisa e
di forte impatto dimostrativo
sull'esistenza e gravità
di
questa violazione continuativa di corpi umani in persone non-consenzienti
(e non-informate).
Opinioni o
peggio: accuse? Di "vitale importanza"?
La volontà di perseguire il carnefice non ci faccia
trascurare la sua vittima.
Diversamente saranno vittime ancora una volta.
Qui
vogliamo lanciare
un messaggio e
un ammonimento
di vitale
importanza.
Ci terremmo volentieri ben lontani da
"controculture", da "alternativi" e dalle loro pseudo-accuse, dai
gruppi che - pur
ignari di nozioni di Alta Politica,
e/o peggio che ignari di nozioni di Altissima
Finanza - si
costituiscono
su ipotetiche,
in fondo fiabesche "certezze" inerenti a pseudo-sicure cause e a
pseudo-sicuri colpevoli - "perpetratori" - dei loro guai, anzi a
(molto) pseudo-sicure "conoscenze" di grandi trame
mondiali: non solo genericamente ostili
e malefiche, ma anche - e in
via
diretta! - responsabili di loro private
sofferenze proclamate generalizzando singole mono-tematiche, più
o meno insipienti, ma sempre ristrette idee soggettive. (Vedi
dichiarazion i e citazioni in Testimonianze
del caso
Belga e nel testo inglese sottostante l'inizio e
le
citazioni del paragrafo newspaper-data.)
Huntington
Samuel P.
(traduttore Minucci
S.) Garzanti
editore
Quali sono le grandi civiltà che stanno entrando in conflitto
nello scenario
globale? Da un lato c'è naturalmente il modello americano. Ma
quali sono gli
altri protagonisti? Qual è il peso della potenza militare e
quale quello della
potenza economica in questa partita per la supremazia mondiale? Che
ruolo può
avere l'Europa? Quale sarà il peso dell'Asia e delle economie
emergenti? Il
libro rappresenta un saggio di ampio respiro sugli scenari della
politica e
della cultura mondiali.
Si vorrebbe
poter soltanto irridere come grottesche le grette sicumere di
chi in un certo senso "valorizza" disagi personali attribuendone la
causa a
(molto) pseudo-sicure scarse e unilaterali "conoscenze" di grandi trame
mondiali: ma occorre starne ben "lontani", in aperta
opposizione
a tutto quanto non può
venir comprovato
da fatti,
specie se questo porta al
costituirsi
di
raggruppamenti ideologici simil
Séttari.
Di vitale
importanza? Perché simil-Séttari? Ogni raggruppamento centrato in
esclusiva sul combattere
"comuni
nemici" in fondo si struttura come una Sétta,
cioé come un'entità disomogenea accomunata
esclusivamente
sul conglobare
individui ed
enti molto differenti tra di loro e nelle
loro situazioni, basandone l'appartenenza non su reali "fini" comuni,
ma su di un'ostilità
cieca, ma unitaria purchessìa contro un comune
nemico
reale o più o meno ipotetico, comunque però
caratterizzato dall'essere
del tutto al di sopra ed al di là di ogni effettiva
possibilità di non
solo simbolica azione. Le Sétte - o simili "comunelle"
offrono
appoggio
e consolazioni a chi è in cerca di una pseudo-felicità -
pseudo?: non per niente
addirittura Delgado
nella sua ricerca di una Società
Psicocivilizzata, (del 1969) ha espresso i suoi feroci
principi
anche
in un
libro del 1999 intitolato La Felicidad
e la feroce "distopia" di Mondo Nuovo di Huxley - a
chi - nella sua rifiuata sofferenza - aspira all'indifferenza di
"serenità"
escludenti.
Oppure
accolgono e "consolano" recriminanti "vittime"
le più disparate: disagi effettivi o vere gravi sofferenze reali
e
documentate vengono così collettivamente e indiscriminatamente
imposti
all'attenzione generale non come
patimenti
propri ma come ACCUSE agli ipotetici "comuni nemici". (Di questo passo
dove si
può giungere? vedi La prima
guerra
umanitaria della storia: Hitler
e i Sudeti).
Qui occorre ribadire in un
codicillo esplicativo i principi
basilari
che
sottostanno all'impostazione di questo(i) lavoro(i), onde evitare sul
nascere non critiche - che siano benvenute! - ma disguidi ed equivoci. A questo
scopo ben si presta il file NUOVISSIME
TECNOLOGIE? ADVANCED
TECHNOLOGIES? TECHNOLOGIES AVANCEES? SPITZENTECHNOLOGIEN?
e il capitolo derivatone NUOVISSIME
TECNOLOGIE precise e lesive?:
vi si
espone un documento incontrovertibile in
quanto - forse e/o almeno per il momento - UNICA
prova esistente, in cui "danneggiamenti misteriosi" di oggetti
qualunque in una normale abitazione sono stati
non solo resi
pubblici, ma anche studiati tecnicamente.
Peculiare
all'impostazione
di tutta la nostra attività è infatti la segnalazione di
fatti
concreti, di
notizie, di informazioni il più possibile precise, e ottenute
da
fonti
fattuali e non di riporto, oltre che verificate di
continuo
attraverso convalide
e
raffronti incrociati e contestualizzati tra di loro per
cui dopo
la pubblicazione del libro anche questo file continerà ad
essere rinnovato
con aggiunte metodologiche
e di
precisazioni conseguenti a nuovi fatti e a nuovi dubbi; e via
via si cerca di migliorare la traduzione
in inglese
Espresso e presentato nei termini tipici
di un articolo da inserirsi in una rivista specialistica, questo
file/capitolo si basa esclusivamente su precise datazioni e collegamenti
documentati: infatti soltanto in questo modo ci si può
aiutare a far chiarezza
e non
"fumo" sulle origini e
conseguenze di "fatti pseudo-anomali", ed è per questo che viene
segnalato in evidenza
in modo insistentemente ripetitivo in ogni
altro file/capitolo, in quanto emblematico
del principale punto di vista, anzi di tutta
l'impostazione metodologica su cui si sostanzia questo
lavoro.
Scopo
precipuo
di tutto il
nostro
lavoro non è infatti
quello di discutere
in
modo ideologico su
presunte
"opinioni", nè tanto meno di lanciare a casaccio accuse
ipotetiche, bensì di fare in modo che
ogni nostra asserzione
si
costituisca come convalidabile DOCUMENTO
e
che soltanto
"questo documento" come tale possa SEGNALARE
chiaramente sperimentabili e ricontrollabili dati
di fatto, possa così diventare una "finestra aperta" per
offrire
a chiunque le
sue
DESCRIZIONI
- e
non spiegazioni! - corroborate da riscontrabili
fonti e da
autorevoli dati
tecnici,
documentati ed
esplicitati in
modo
incontrovertibile anche iconografico.
Lo
Statuto dell'Associazione pone
in chiare lettere l'assunto di proporsi come "contenitore" - e
pertanto:
"distributore" - di serie informazioni; libri,
sito(i) e ricerche di decenni sono dedicati al fine di diffondere solo
dati e riscontri approfonditi
e vagliati,
derivati
da osservazioni
dirette del
presente in atto ma anche da controllate testimonianze faticosamente
riemerse
dal
passato. Da queste osservazioni, testimonianze e memorie emerge anche
la
possibilità concreta di provvedere, di proteggere e di curare,
e - se del caso: anche
di denunciare. Questo
però comunque NON
significa spargere accuse a destra e a manca: e non
per
un ipotetico
"buonismo" caritatevole (o pseudo tale) ma per ovvia e
logica attenzione alle proporzioni
tra mezzi e fini, tra cause
efficienti e conseguenze, e ancor più ovviamente tra vantaggi e
svantaggi. L'indispensabile, sempre
operante VIGILANZA
deve proprio attivarsi di continuo
per evitare
e aiutare
ad
evitare i pericoli gravi e frequenti che
insorgono quando
la NON conoscenza dei veri fatti,
delle vere DINAMICHE
in atto può far correre rischi anche terribili. E questo
non
solo per una logica attenzione da dedicare alle proporzioni -
reciproche - tra cause vere o presunte; non solo
per logica preoccupazione riguardante le proporzioni delle forze e
degli effetti in gioco: ma
anche ed ancor
più
perché è una
sorgente di terribili rischi ogni equivoco
sulla realtà
effettiva dei
FATTI, ogni confusione
tra problemi e sensazioni inerenti direttamente
al proprio corpo interno fraintesi
con dinamiche in atto nel/del mondi esterno.
Anche solo riferendosi al "mondo esterno umano", complicità,
collegamenti, opposizioni, alleanze in continuo cambiamento sono
difficilissime da rilevare e da riconoscere persino per chi vi è
addentro
e preparato:
che tragiche conseguenze possono derivare da errori di
valutazione, da
errati riconoscimenti tra "amici" e "nemici"! Quali
danni
possono conseguire all'aver
dato ascolto a ingannatorie
ingenuità o ad un'ottusa ristrettezza mentale, che si illudevano
di garantire la
certezza delle proprie conoscenze sui "colpevoli" e sulle loro
modalità
di azione!
Hitler e i Sudeti? Una terribile Guerra Mondiale posposta di un anno -
dando al Nazismo un anno di vantaggio? O recriminanti vittime dei
più disparati disagi individuali da "accogliere" e "consolare"?
Quanto danno può provenire da una così frequente e aperta
massimizzazione di piccoli e magari piccolissimi disagi e dissapori
privati che viene di conseguenza ad accompagnarsi ad una
minimalizzazione dei grandi fatti collettivi - stragi, campi di
concentramento, distruzion i di massa...!
Ben differente è la genuina cooperativa
efficacia di molte
con-sociazioni di malati di particolari
patologie per meglio studiarle e meglio così aiutare i
curanti!
Vedi LIDAP:
Lega Italiana contro i Disturbi
d'ansia, da Agorafobia
e da attacchi di Panico
Gruppo di Auto-Mutuo Aiuto:
Lo
strumento
peculiare della Lidap
è il gruppo
d'auto-aiuto:
un gruppo, cioè, tra persone che hanno in comune lo stesso
problema e
che, nel confronto orizzontale con gli altri, sperimentano momenti di
condivisione, di solidarietà e di crescita. |
Di vitale
importanza?
Senza conoscenze di causa e da pulpiti di crassa, supponente ignoranza,
occuparsi di ipotetici e inafferabili "nemici"
invece che di lenire
e/o evitare le proprie sofferenze e danni?
Di vitale importanza? Quanto dannosi simili eterogenei raggruppamenti
possono diventare anche
direttamente nei riguardi degli appartenenti stessi!
Quanto sono
sempre e comunque adatti
all'intrufolarsi di veri persecutori, di "lupi travestiti da agnelli",
di agenti provocatori, di false vittime, di veri - e realmente
malati e sofferenti - deliranti...: in
ogni caso di veri pericoli e di sicure
squalificazioni.
New
World Order???
Si parla - e
straparla - di un
incombente Nuovo
ordine mondiale attribuendone l'identità a uno
Stato
e ad
un Governo piuttosto che ad un altro, ed anche ad una segreta
cospirazione dei potenti invece che dei rivoluzionari,
anche se direttamnte appunto così - New
World Order - l'aveva proclamato e preannunciato George
H.W.Bush
nel settembre 1990... Nel titolo di uno dei libri citati qui sotto un
simile già preesistente Superpotere viene meglio qualificato e discusso
come Quarto
livello:
ben probabile sia in parte da presentarsi come La
testa del serpente, del
riassunto
nel Blog di Beppe
Grillo
del 14 giugno 2006.
Gruppo
Bilderberg? E nessuno nomina il Cercle Pinay
con
molta probabilità molto più incisivo
sulle sorti
quanto meno dell'Europa del dopoguerra se non sulle sorti mondiali? Guerra
fredda? ecc. ecc.? Ma come si spiega che Giovanni
Agnelli
Bilderberg Advisory Group member con Vittorio
Valletta
fin
dall'inizio
degli anni Sessanta - cioè in non ancora ben risolta
contrpposizione Ovest/Est - ricostruiva
dal
niente in piena Siberia
una città di quasi un milione di
abitanti - Togliattigrad
- considerata un gioiello di eco-sistema, accanto a una
nuova fabbrica di automobili - le Zigulì?
Nessuno si chiede come mai se
si cerca in rete il link di "Bilderberg"
si
trova un sito - con
estensione addirittura ".org"
- del tutto e fin esageratamente
all'opposizione e - indipendentemente dalle preferenze "politicanti" -
se
chi
così agisce commette una seria scorrettezza, come mai non ne
riceve alcun
danno? Non sarà forse che Americani, Scandinavi, Belgi
POSSIEDONO
ANCORA (?)
tanto quanto una certa - indifferente - libertà di parola e di
pubblicazione? Cosa dicono e testimoniano con documenti, fotografie,
rilevamenti di
luoghi ecc. i testimoni diretti: od anche cosa NON dicono? Quali
collusioni del tutto miste
rivelano o nascondono esagerando alscuni particolari per offuscarne
altri? Storicamente perlando
non si straparla
quando si cita la Trilaterale
o il il cosidetto Bilderberg Group
attribuendovi
però chissà quali
"misteriosi simbolici" poteri e confondendone la riservatezza con una
speciale importanza. Una
peculiare riservatezza così evidenziata il 4 giugno 2006
da Indymedia:
Questa
pare destinata a diventare una edizione epocale di Bilderberg. Per la
prima volta il
gruppo ha diramato una specie di nota stampa,
scrivendo all'Ansa quattro banalità dove tiene a far sapere che
durante
gli incontri non si decide e non si vota nulla. Dunque
esistono,
anche se non dicono che fanno. Per la prima volta in 50
anni,
poi, domani avrà luogo una contestazione al meeting.
Altre citazioni riassuntive:
La Commissione
Trilaterale è un
“potere forte”, o per dir
meglio: la somma dei poteri forti dell’Occidente.... La Trilateral
ha radici storiche e
ideologiche profonde. Non nasce negli anni 70 per “generazione
spontanea”, quasi che, in un mondo dominato dal denaro, il potere
finanziario fatalmente si trasformi in potere anche politico.... Il
LIBERAL EASTERN
ESTABLISHMENT, l’Establishment
è, in italiano,
il Sistema.... I
grandi cartelli
finanziari cosmopoliti e le logge anglo-americane crearono nel 1919 il Council on Foreign
RelationsConsiglio delle
Relazione Estere (istituzione anch’essa
semi-ufficiale) che
da allora dirige la politica estera americana.
Nel
1954 nella
stessa area, stessi finanzieri, stesse banche, stessi potentati
massonici, venne creato il Bilderberg
Group, alle spalle del Patto Atlantico.
Un
potentato, il Bilderberg
Group,
del quale la
stampa non ha mancato di occuparsi negli ultimi anni....
Può
essere
illuminante ricordare come la stampa definisse il Bilderberg, in
occasione dei suoi
meeting a porte chiuse che si sono susseguiti negli ultimi decenni
dalla Turchia all’Inghilterra, da Cernobbio
ad
Aquisgrana, dalla Francia alla Confederazione Elvetica.
Il Messaggero
(23 aprile 1977): i
padroni del mondo
occidentale.
Il Corriere
del Ticino (16 maggio
1981): Il governo
mondiale in seduta.
Il
Giorno
(aprile 1987): Governo
ombra del
mondo.
La stampa
statunitense, all’atto della fondazione, definì la Trilateral né più e
né meno che una filiazione del Bilderberg.
Si noti però come il Sistema mostri un’anima non
solo
capitalista e come il suo obiettivo non sia un’egemonia
soltanto
“economica”. E un’organizzazione
semi-ufficiale (le notizie fornite dalla pubblica informazione sono
sempre state rare e discontinue) creata nel 1973, che riunisce
altissime personalità della finanza e della politica, docenti
universitari, esponenti sindacali e giornalisti.
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