METILFENIDATO E SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD)Indice italiano interno al file#inizio-sito, #PTSD, #creduloneria, #denuncia_e_difesa, #medicina_soomatica, #bambini, #mailing-list, #indifferenza_e_superficialità, #Diffide, #metilfenidato, #progetto_Prisma, #astenersi-crimine, #Minitero_Salute, #letteratura_e_films, #bullismo, #pressanti_richieste, #Testimonianza_degli_effetti... Internal English
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La parte in
inglese aggiornata è presente in un altro libro: From
children of
YESTERDAY to
adults of TOMORROW
(edito
da BookSurge;
www.BookSurge.com, www.Amazon.com, www.Abebooks.com, www.Alibris.com).
should look just like many of the events described by the victims: they exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there… [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il PERCHE' ci siano, ma ci sono...] |
Questa pagina viene puntualmente aggiornata in base ad ogni novità, ma anche seguendo ogni segnalazione, invito o diffida / Also on availing every consideration, information or criticism this file will be continually revueved and upgraded. ![]() This site and the book do NOT be a fount of notices but an ENCYCLOPEDIC gather of different subjects: one another to be read time by time, or better to be CONSULTED even for learning, but if the book is static the Web site - and especially thsis file - will always be maintained under speedy and diligently revised construction. It is then suitable to begin by the file AGGIORNAMENTI E INDICI for up-dates and disclaimers: more easy: English Up-dates, for book and illustrated indexes: Libro / Book, PAGINE FUORI TESTO INTRODUTTIVE, to general founding information go at Dove cominciare / Where to begin Another site Children
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YESTERDAY= Today's adults. Today's adults->adults of TOMORROW
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Porsi come CONTROPARTE alla creduloneria e soggezione.L'Associazione italiana, scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici ha nel suo Statuto come prima e fondante clausola di "porsi come CONTRO PARTE1) agendo
contro
condotte, apparentemente
"legali" oltre che contro forme velatamente o dichiaratamente
criminali
comunque condizionanti la libertà fisica e mentale dell'uomo
nelle
sue manifestazioni di conoscenza, di formazione della volontà e
azione.
Ed è un compito
improbo. Una
posizione
preminente
fra le condotte "lesive", ancorché apparentemente "legali",
hanno
le diagnosi
mediche
(specie poi se pediatriche) e psichiatriche che così avallano conseguenti prescrizioni
medico/psichiatriche - spesso
surrettizie
o a dosaggi inverosimilmente alti e ripetuti nel tempo - con lo scopo
dichiarato di ottenere al più
presto soltanto un qualsivoglia
vistoso "effetto".Facendo leva sulla creduloneria e soggezione generalizzate nei riguardi di quanto attiene alla salute ed ai suoi presunti "custodi" si incoraggia in modo arbitrario l'uso di pseudo-rimedi solo palliativi: indirizzo prescrittivo improprio comunque e non solo in caso di diagnosi sbagliata. Ma questo non è responsabilità soltanto dai "medici": viene come risposta alle aspettative e richieste da parte dei "pazienti" di soluzione rapide, indolori, miracolistiche contro ogni difficoltà e/o sofferenza, ma anche di ricerca a lungo termine di "serenità" (alias: "sedazione" e apatia e oblio secondariamente rinforzati se non indotti) o di falsa efficienza se non di euforia minimizzante ecc. In buona o mala fede che sia medici e chi li indirizza promuono così diffusione e capacità di impatto di questo Mondo Nuovo rivisitato. Provocata o meno, spontanea o "spaventata", la creduloneria instaura nuove SUPERSTIZIONI: con la soggezione reverenziale per la classe medica in generale genera ma anche mantiene passività e falsa fiducia in un presente adulto centrato su ipotetici "futuri" e pieno di ansie scaramantiche fittizie e esagerate. Si può così senza fatica raggiungere e detenere un particolare Potere, capace di mettere in moto e mantenere enormi leve economiche: ben a ragione è stato detto che la cronicità è un investimento ad alto rendimento. Per questo vanno per la maggiore molti farmaci non curativi ma palliativi e/o cronicizzanti della medicina somatica con effetti secondari significativi su memoria e consapevolezza del presente, influenzanti cioè anche le capacità discrezionali, in pratica la formazione della volontà e azione: ad esempio molti farmaci imposti in modo "terroristico" per "salvaguardare" l'apparato circolatorio hanno effetto anche proprio in quanto sedanti. Tanto maggiori sono queste ansie per quanto riguarda i BAMBINI al posto della preoccupazione del vero impatto che ogni situazione del presente dei bambini di oggi possa riflettersi nel loro futuro di cittadini di domani: addirittura avvalorando il sospetto che forze "malevole" possano volutamente cercar di incidere su questo "futuro". Per quanto riguarda psichiatria e suoi correlati, se è relativamente frequente - anche in sede ufficiale - almeno la messa in guardia contro l'uso basato su diagnosi "sbagliate" ed a dosaggi assurdi degli antipsicotici, invece è come se fosse "di moda" la pseudo-diagnosi di (pseudo)-depressione, basata su "imperiosi" presupposti pseudo-chimici quanto meno strampalati; diagnosi - e relativa "terapia" (!!!) ormai pervasive e onnicomprensive: si può dedurre l'enorme vantaggio in termini economici di questa impostazione di vero marketing considerando che il fatturato delle ditte produttrici, anche solo per un unico prodotto di questa serie, era stato tranquillamente sbandierato come superiore a quello totale delle... automobili Ford!. Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosiddetti antidepressivi dovrebbe essere destinato al "benessere" del paziente, e non così esplicitamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti - che si vuol far passare dalla categoria di severamente proibite droghe da strada (meglio definite come farmaci d'abuso) a salvifici medicinali - deputati a modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. Non va dimenticato che in vista esplicita di influenzare e detenere un pesante potere esterno esistono sistemi più o meno "legali" attuati ed attuabili e persino "mutuabili" - l'elettroshock, la segregazione, o peggio... - che hanno come scopo quello di annullare con la memoria anche la volontà e la chiarezza di idee. Ben note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (da cui anche comportamentali) per lo più a lungo termine dell'aver attraversato situazioni traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano - sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa - qualora non vengano prese in considerazione se non censurate: al contrario anzi spesso la possibilità di denuncia viene denigrata e "punita" come colpevole "calunnia". Dilaga così un "revisionismo" che potenzia soggettivamente la gravità dei traumi subìti - ad ogni età ma in modo ben più devastante nell'infanzia, un revisionismo subdolo che può esercitare la sua nefasta azione a scapito di singoli individui ma con impatto generalizzantesi a situazioni socio-politiche (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione del potente Ente: False Memory Foundation). Questo "revisionismo" paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, "accusa" minacciosamente le vittime e i loro difensori: fino ad arrivare a casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim e lo sfortunato svolgimento della situazione Belga. E' un "revisionismo" accanito che sottovaluta qualsiasi segnale, distrugge vere e proprie prove, taccia se non incrimina i denuncianti nel presente come calunniatori; mentre, per le testimonianze del passato, propugna strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come deliri e dell'inquietudine ansiosa e spaventata come sindrome da deficit di attenzione e iperattività: quando invece - anche secondo un'altra fonte di dati della Scienza ufficiale - la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto gravissimi traumi. E' quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come SEGNALI di testimonianze preziose, ma come "fastidi" COMPORTAMENTALI di disturbo per i circostanti: le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti non vengono cioé accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, ma soltanto come molestie da CANCELLARE con sostanze o metodi droganti o peggio con provvedimenti annicchilenti quando non basta la "chimica" fasulla. (Come risulta documentato dall' esperimento di Milgram - tradotto anche in italiano xon il titolo Obbedienza all'autorità. Uno sguardo sperimentale - il cui procedimento è diffusamente spiegato nell'articolo I torturatori ubbidienti di Hans e Michael Eysenck a pag. 106 di Diario del mese - 28 maggio 2004 -) (Per aggiornarsi su opere, teorie e applicazioni degli Eisenck: Hans è considerato il "padre" dei test di personalità). Ma va segnalato pure, per la sua enorme estensione, l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di disturbo - pur di unificare in "malattie da curare"
Da interviste: -
Sottovalutato
il
ruolo della
famiglia
Ma non può
succedere così - in perfetta buona fede e con "ottime
intenzioni" - che comportamenti
più o meno devianti
secondo standard
collettivi di quel dato
ambiente vengano omologati ad
azioni criminali? E quando
sono "carnefici" gli stessi adulti - familiari e/o insegnanti?- Sottovalutato il ruolo e lo stress degli insegnanti Quanto addirittura vengono sottovalutate anzi - peggio - equivocate e "mal-curate" le conseguenze dei gravi sintomi ben evidenti ma difficilmente precisabili in casi di maltrattamenti e/o abusi se non - estremi ma non certo fantascientifici - di vittime umane, cavie involontarie di esperimenti o utilizzate in Riti Satanici e/o in addestramenti segreti? E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione da cui deriva un "comportamento" che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e sarebbero invece ovviabili se prese in considerazione in tempo? E d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? In mancanza di prospettive dialettiche e di apporto di documentazioni scientifiche di fatti accertati, in un clima di contrapposizione e antitesi dogmatiche quanto viene reso più difficile proporre adeguamenti e migliori informazioni atte a correggere ed ampliare diagnosi differenziali? (Ad esempio in una prospettiva totalizzante del "tutto bianco o tutto nero", in un clima di scontro e di contrapposizione molti Enti e rappresentanti di organizzazioni Internazionali si propongono come difensori di chi viene abusato per il lavaggio del cervello e/o con l'inserimento criminale di microchips. Ma, se si parte da posizioni dogmatiche totalizzanti e riduttive che demonizzano l'intero sistema del DSM-IV: come può divenire possibile MODIFICARE la classificazione - quanto meno molto difettosa - delle allucinazioni uditive che si trova a pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana del DSM-IV R?) Malattia o comportamento non accettato? Terapia o modificazione indiretta di un modo di essere? Quando un bambino/ragazzino "presenta comportamenti anomali" non sarebbe in primo luogo indispensabile sapere / capire se gli è successo o persino se gli STA SUCCEDENDO qualcosa magari di terribile (tanto più che di solito NON sono i "bulli" ad essere etichettati ADHD ma le loro vittime, a loro volta spesso divenute omertose per paura e vergogna!). Cause - verosimili se non vere e misconosciute - oppure fastidiose e confondenti paranoie? Quali le cause e quali le conseguenze? quali le sequele di una (pseudo-)malattia infantile e quali di una (pseudo-)terapia attuata nell'infanzia? Perché poi contano tanto i "comportamenti", le irregolarità - o sregolatezze - dei bambini/ragazzi e non quelle degli adulti? E che cosa sono le "regole di comportamento": malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile? Si parla infatti anche di una sindrome ADHD comportamentale (?) analoga riguardante l'adulto: ma - come dimostrano ad oltranza sui Motori di Ricerca i dati che, dalla parola stessa adulto, arrivano a siti pornografici - per lo più invece è lo sviluppo psico-sessuale ad incanalare la sindrome infantile da semplice irrequietezza motoria e relazionale verso ossessivi e strampalati comportamenti sessuali. Denuncia e difesa: MINORIBen note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (e non solo!) anche a lungo termine dell'aver attraversato situazioni traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano, sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa, qualora non vengano prese in considerazione, vengano anzi VOLUTAMENTE censurate e persino la loro denuncia "punita", denigrata e trattata come colpevole "calunnia". E questo "revisionismo" che potenzia la gravità dei traumi può esercitare la sua nefasta azione sia in situazioni generali - politiche - , sia a scapito di singoli individui (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione di un Ente, il False Memory Foundation). E questo "revisionismo", paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, di conseguenza non può che propugnare strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come "deliri" e minacciosamente accusare le vittime e i loro difensori, tacciandoli se non incriminandoli come calunniatori (vedi il caso di Lauren Stratford , vedi altri casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim e vedi la situazione Belga con il suo piuttosto sfortunato svolgimento). (Quando invece sono dati della Scienza ufficiale che la co-morbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità: per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto gravissimi traumi. E questo non va a vantaggio dei curanti e dei pazienti stessi: al contrario è quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come segnali di testimonianze preziose, ma come "fastidi" comportamentali di disturbo anche per i circostanti. Le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti, invece di venir accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, sono presi in considerazione "terpeutica" soltanto come molestie da cancellare con sostanze o metodi droganti o peggio annichilenti se la "chimica" fasulla non basta. (Vedi sopra: il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie e l'argomento stesso di questo file/capitolo sindrome da deficit di attenzione e iperattività). Ma va segnalato pure per la sue enorme estensione l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di "disturbo" - e quindi di unificare nella definizione di "malattie da curare" sia gravissime manifestazioni - magari potenzialmente mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o per disperazione suicidiaria - sia forme anche lievissime di NORMALI risposte psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza: tutte ed allo stesso modo comunque da "trattare" con mezzi... economicamente produttivi. Ed è così che si cerca di "trattare" - non certo di "curare"! - nello stesso modo lo "shopping compulsivo" o banali momenti d'ansia e il DESNOS; la "timidezza" anche normalissima e i rivissuti a rischio vendicativamente omicida, o suicidiario magari in modo allargato ai familiari; comportamenti più o meno "devianti" secondo standard collettivi di quel dato ambiente (vedi dittature e Sètte più o meno segrete, vedi indirizzi coercitivi di appartenenza ecc. ), e sintomi anche gravi ma ben difficilmente precisabili nel caso di maltrattameneti e abusi se non di vittime umane, cavie involontarie di esperimenti medici, di inserimento di microchips e/o persino di prove di armi-non-letali. Medicina somatica e comportamentoAnche molti farmaci della medicina "somatica" hanno effetti secondari significativi, non curativi ma cronicizzanti e influenzanti direttamente proprio le capacità discrezionali - "la formazione della volontà e azione" dei pazienti - e di aderenza esperenziale alla realtà del momento e della memoria a lungo termine. Molti sono i farmaci imposti in modo "terroristico" per "proteggere" l'apparato circolatorio che hanno effetto anche proprio in quanto "sedanti": ad esempio, sia come viva esperienza da parte di pazienti, sia come teorizzazione sperimentale i beta-bloccanti hanno la proprietà di "cancellare" memorie a lungo termine e di inibire l'esperienza dei flash-backs. Ed in vista esplicita di influenzare e detenere un potere esterno sul comportamento individuale esistono sistemi non solo farmacologici più o meno attuati ed attuabili ufficialmente - l'elettroshock, la segregazione, o peggio... - che in modo meno subdolo hanno l'effettivo scopo di annullare volontà, memoria, chiarezza di idee.Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosidetti "antidepressivi" sarebbe destinato al "benessere" del paziente, e non così direttamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti che passano tranquillamente dalla categoria di severamente proibite "droghe da strada" a salvifici medicinali indispensabili per modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. Il presente file, costituito da un collage di documenti diversi per autore e per lingua, differenti tra di loro anche per varie datazioni e stili, si propone appunto di offrire una panoramica "storica" ed emblematica delle possibilità e volontà politiche concrete di utilizzo (o meglio di "abuso") di sostanze chimiche mirate - come "medicamenti" - al puro scopo di influenzare NON la salute dell'individuo ma il suo COMPORTAMENTO nella collettività di appartenenza. (Vedi anche l'articolo: Chimica o pedagogia
di Ermanno
Tarracchini e Valeria Bocchini e la bibliografia da loro
presentata: I profili pedagogici A. de La Garanderie, 1991, La nuova Italia Editrice (Firenze) Le grands projets de nos petits A. de La Garanderie, 2001, Bayard Editions (Paris) La pratica pedagogica della gestione mentale Jean-Paul Chich, Michelle Jacquet, Nadette Meriaux, Michele Verneyre, 1996 Ed. del Cerro, Tirrenia (Pisa) e i siti:E ormai solo sotto la voce Stimulants / Stimolanti si può trovare l'Indiana Prevention Resource Center Un appello: Alla cortese attenzione delle Redazioni stampa, radio, TV, siti web.dai siti Giù le mani dai bambini (il grande portale della campagna Giùlemanidaibambini patrocinata dal Segretariato Sociale RAI) e dal blog Basta psicofarmaci ai bambini a cura delle Segreterie Nazionali di CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e PD (Società Italiana di Psichiatria Democratica). Contiene l’appello nazionale per il ritiro del farmaco RITALIN nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. Il farmaco è solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: con quale “cassetta degli attrezzi” si diagnosticano i disturbi di comportamento?Vedi nel Diario di bordo del sito Giù le mani dai bambini molte notizie interessanti ed elenchi di - anche inaspettati - sostenitori: Aderisce
a pieno
titolo alla Campagna
anche l'AGE
(Associazione Italiana
Genitori),
l'autorevolissimo organismo rappresentativo dal 1968 degli interessi
dei
genitori (e quindi dei bambini!) nel nostro paese, con delegazioni in
ogni
regione e provincia italiana!
Prossimo passo: un protocollo esecutivo d'intesa per coinvolgere massicciamente nel nostro messaggio i genitori della penisola. Grazie AGE! Eccezionale!
Con l'adesione da
parte dell' EPA
(European Parent's Association), il Forum che
riunisce in 22
nazioni le più importanti associazioni di genitori d'Europa
con oltre 100 milioni di associati (!), la nostra
Campagna
alza
ancora il proprio livello di visibilità! Un grazie all'EPA ed al
volontario Gianfranco Malgeri, a dimostrazione del fatto che la
protezione
dei bambini dagli abusi sta a cuore ovunque!
Il lanciatore del giavellotto Emmanuele Macaluso torna alle gare nazionali con uno "sponsor" d'eccezione: "Giù le mani dai bambini" comparirà sulla sua tenuta di gara, e l'atleta (che si stà seriamente preparando per le Olimpiadi di Pechino 2008) promuoverà il nostro messaggio in tutta Italia ed oltre. Forza Emmanuele!!!Vedi anche in Giù le Mani dai Bambini: Ricerca scientifica e Statistiche (interne al sito stesso) Vedi anche: I Numeri e le
Statistiche
- 73.043.500,
il
numero di bambini ed adolescenti (0-18 anni) negli Stati Uniti (fonte:
U.S. Census Bureau) Depressioni:
diagnosi
in calo negli adulti
I
tassi
di diagnosi e trattamento della depressione nell'adulto sono
diminuiti significativamente a seguito della segnalazione del rischio
di suicidio fra bambini ed adolescenti con l'uso di SSRI.
Benché un
certo calo nella prescrizione degli antidepressivi non giungesse
inatteso dopo questo episodio, pochi hanno previsto che le diagnosi
sarebbero diminuite, o che le altre modalità di trattamento
sarebbero
rimaste relativamente invariate: si pensava anzi il contrario, per via
della diminuzione delle prescrizioni di farmaci antidepressivi. Sono
probabilmente molti i fattori implicati nel fenomeno, e meritano
ulteriori indagini. (Am J
Psychiatry 2007; 164: 1198-205) |
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15-11-2005
20:47
Lungo
lancio di agenzia dedicato
alle recenti notizie della nostra Campagna: ampio spazio dedicato al
nostro Sondaggio online
PROGETTO
PILOTA GIULEMANI/COMUNE DI TORINO: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE!
Eccezionale progetto
pilota del Comune di Torino in
collaborazione
con
GiuleManidaiBambini:entito il parere positivo della Giunta Comunale, l’Assessorato per il Sistema Educativo ha “fatto propria” la nostra pubblicazione Bambini e psicofarmaci: nuova emergenza sanitaria, ristampandone un congruo numero a propria cura e spese per una massiccia distribuzione negli asili e scuole materne! Parte così un importante progetto pilota in una città all’avanguardia, con l’obiettivo di esportarlo poi in tutta Italia. Venerdì ore 11:30 presso la Sala Carpanini del Municipio di Torino, nello storico stabile di Piazza Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto. Sarà anche l’occasione buona per porre domande sull’imminente spettacolo di domenica 20 per la Giornata Mondiale dell’Infanzia: partecipate numerosi, giornalisti e non! 22-11-2005 17:08 Prosegue il Progetto Famiglia, iniziativa 'pilota' con il Comune di Torino! Dopo la conferenza stampa di presentazione della scorsa settimana, ecco la prima sessione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti della città: questo giovedì - 24/11 alle ore 15:30, presso la Biblioteca Nazionale di Piazza Carlo Alberto - si terrà un incontro di informazione/formazione, con inoltre la proiezione di videoclip e la possibilità di porre domande agli esperti sul tema dell’iper-medicalizzazione dei bambini. Successivamente, il Comune distribuirà a propria cura e spese nelle scuole materne materiale marchiato GiuleManidaiBambini… un progetto pilota che esporteremo in tutti i capoluoghi di provincia. |
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| Vai
anche al Video indicato dal
link http://www.giulemanidaibambini.org/downloadvideo.php Go also to the English pages http://www.handsoffthechildren.org |
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Leggi il comunicato stampa in Press Release, con le dichiarazioni di Federfarma e del nostro Portavoce Nazionale… ![]() ![]() Per chi volesse scaricare un
breve
filmato con l'intervento del Portavoce Luca Poma
14 dicembre 2007
LE FARMACIE
‘AMICHE’ DI ‘GIU LE MANI DAI BAMBINI’? ECCO COSA NE DICE
LA
STAMPA ITALIANA…E
COSA DICE – IN
VIDEO – IL NOSTRO PORTAVOCE!
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BAMBININon si deve comunque però credere che non esistano malesseri interiori, se non vere e proprie MALATTIE psico-emotive che possono venir riconosciuti da osservatori esterni TRAMITE (ripeto: "tramite") particolari "comportamenti". E così pure non è ammissibile credere che l'infanzia, TUTTE le infanzie, si svolgano in una specie di edonistico limbo di spensieratezza ignara . Come esistono "comportamenti anomali" dovuti a situazioni banalissime - stanchezza, sonnolenza, attese eccitate, incubazione di malattie fisiche ed anche capricciosità prepotente , se non effetti incongrui di banali addittivi alimentari come i glutammati - , anche un bambino - ed anzi con maggior gravità di un adulto - può esser fortemente turbato da dispiaceri, preoccupazioni se non sconvolto da traumi. Ma inquietudine, instabilità, agitazione, deficit di attenzione, volubilità e fatuità ecc. NON sono una malattia: sono indici che ne segnano le CONSEGUENZE. (Vedi Disturbi da Deficit di Attenzione e da Comportamento Dirompente da pag. 96 in poi del DSM-IV R). (E infatti come mai questi bambini migliorano la propria attenzione se gli si "presta" piu' attenzione?)Nei paragrafi successivi - composti da precise citazioni altrui - poco viene aggiunto oltre a queste righe introduttive, e se in qualche caso sono state omesse frasi di testo perché reputate ridondanti, la loro cancellazione viene segnalata da una serie di punti (....). Le mails che danno inizio a questa serie di citazioni derivano da una "discussione" che si era avviata in una mailing-list specialistica; e qui sono citate nella forma originaria con le virgolette denotanti testo e risposta, omettendo per lo più i nomi ed ogni riferimento sia di chi spedisce che del destinatario, tranne un link concordante con l'intento di questo sito. Lo scopo di inserire, appesantendo di molto il testo, una così lunga e prolissa esposizione di mails semi-private intercorsa indipendentemente da fattori di tempesitvità tra i partecipanti - scelti professionisti del settore - in una lista specialistica è appunto quello di inserire a loro volta i lettori di questa pagina nell tutto sommato fatua atmosfera di cicaleccio in cui si sarebbe dovuto invece discutere su argomenti di basilare importanza: per coglierne come fossero spettarori di un filmato "candid camera" le ingenuità, le stizzose polemiche, le banalità e le incomprensioni. E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione - da cui un "comportamento" - che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e invece ovviabili se prese in considerazione? e d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? |
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Uno scottante "caso
pubblico":
informazione e dibattiti a far seguito ad una trasmissione
televisiva su La7:
19 maggio 2006:
Visto che qui - in una data in cui questo principio attivo riultava ancora nella Tabella 1 degli Stupefacenti maggiori - si trattavano situazioni "di disordine" stigmatizzando "comportamenti abnormi", il punto chiave su cui si dovrebbe insistere molto ma molto di più dovrebbe essere quello della "società civile" e della "legalità" vigenti. Siamo in Italia dove sono in vigore Codici Civile e Penale anche di recente aggiornati, dove il Ministero della Salute e degli Interni dettano regole - più o meno condivisibili e apprezzabili - ma pur sempre "regole". Non siamo negli Stati Uniti o in altre Nazioni in cui vigono leggi peculiari e pertinenti a ciascuno: se da noi il Metilfenidato si trova nella Tabella I degli Stupefacenti maggiori, le ultime leggi non ancora abrogate prescrivono pene severissime anche solo per i possessori di stupefacenti "minori" (cannabis ecc.) in dosi più elevate dell'uso personale. di stupefacenti "minori" (cannabis ecc.). E che cosa sono le "leggi vigenti" e non solo le "regole di comportamento": malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile? Fino a prova contraria - che per ora NON c'è - dal 1989 la Legge Italiana pone il Metilfenidato nella Tabella I degli stupefacenti maggiori (!): va in galera quindi chi ne detiene più di cinque compresse perché verrebbe equiparato ad uno spacciatore? A La7 non hanno tenuto conto della delicatezza del tema: di 220.000specialisti italiani che si sono pronunciati contro questa "moda" delle prescrizioni facili sui bambini... Ë stato di fatto un vero e proprio spot per la promozione di una molecola di psicofarmaco - il metilfenidato - al centro di roventi polemiche nella comunità scientifica e nell'opinione pubblica e classificato in Italia dal Ministero per la Salute nella tabella "stupefacenti" al pari dell'eroina. (da una mail di Luca Poma portavoce di GiuLeManiDaiBamini)A voler essere precisi e LEGALI: è verissimo che esiste il problema delle "prescrizioni facili" al posto di qualcosa di ben più approfondito, di prescrizioni "facili" per combattere o meglio per NASCONDERE sintomi; ma in questo caso mi pare si dovrebbe mettere molto più in evidenza che NON di un "farmaco" si tratta ma di uno "stupefacente" della Tabella I (stupefacenti maggiori): di quegli stupefacenti così severamente "punibili" dalle ultime leggi (anche se a loro volta da cambiare). Stupefacente di banale auto-prescrizione voluttuaria come evidenziato nella trasmissione dalle interviste con i genitori del ragazzo (ben dimostrata anche dalle loro espressioni "godute" giusto da "tossici"). La verità logica da desumere è che a questo punto una simile trasmissione non fa solo "apologia di reato" ma si propone come "spacciatore" in atto. E allora? Molti sono i cosiddetti "benpensanti" che seguono o peggio cercano di contrastare: non sarebbe giusto proporsi senza mistificazioni e ipocrisie con un secco appello almeno alla "legalità"? Genitori che si vantano di assumere "droghe maggiori" senza necessità terapeutica - che si vantano cioè di essere tossico-consumatori? Altro che "moda", altro che "terapia": apologia di reato e reato in atto davanti a migliaia di telespettatori! |
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