8 marzo 2008 / March 8 2007

METILFENIDATO E SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD)

Indice italiano interno al file
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 #Spoon_sugar, #Dissociation, #handsoffthechildren, #drug_abuse, #quagmire_biological_psychiatry, #bullies, #Pattern of Non-Medical Use, #writings_and_movies

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Cortina libri TorinoCorso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY) info@cortinalibri.it, Phone: +39 0116507074,+390116508665 Fax: 00390116502900

Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, questo testo si trova anche con qualche variante in un altro  LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani ordini@cortinalibri.it Corso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY) Phone: 0039 0116507074 / 00390116508665 Fax: 00390116502900

La parte in inglese aggiornata è presente in un altro libro: From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW (edito da BookSurge; www.BookSurge.com, www.Amazon.com, www.Abebooks.com, www.Alibris.com).


Questa rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goyaufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda/ This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image,  and explained by the Designer: Andrzej (Andrew) Suda:

should look just like many of the events described by the victims: they  exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il PERCHE' ci siano, ma ci sono...]


Questa pagina viene puntualmente aggiornata in base ad ogni novità, ma anche seguendo ogni segnalazione, invito o diffida / Also on availing every consideration, information or criticism this file will be continually revueved and upgraded.
 
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PTSD e DISSOCIAZIONE

Inizia ad esserci un'ampia evidenza negli studi di Neuroimaging sul fatto che differenti stati dissociativi (dissociazione emozionale e dissociazione sotto forma di derealizzazione/depersonalizzazione) corrispondono a diversi pattern di attività cerebrale. Un modello dettagliato è in fase avanzata di preparazione da parte del gruppo olandese di van der Hart e Nijenhuis. Van der Hart in passato ha correlato la dissociazione da trauma con gli studi sulla risposta animale all'attacco dei predatori. Assume sempre più importanza il DESNOS - Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified), un disturbo proposto da anni per l'inserimento nel DSM, soprattutto da Judy Herman e Bessel van der Kolk (due dei principali studiosi mondiali del PTSD - disturbi post-traumatici (PTSD). L'anno prossimo la conferenza ISTSS sarà dedicata proprio al DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified). Il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono spesso presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella costruzione e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi sintomi somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato con patologie di asse 2 (ed in particolare con i disturbi borderline).
Le descrizioni precise presentate nei DSM, aggiornati via via, non vanno comunque mai utilizzate in modo statico come tali per etichettare d'amblée i pazienti, ad esempio appunto come schizofrenici o deliranti: questo è un uso del Manuale assolutamente opposto ai suoi scopi e significato - generico e solo genericamente DESCRITTIVO di DISTURBI e non di "malattie".
Per dovere di obbiettività va segnalato inoltre e comunque che nel testo base su cui si si dovrebbe basare nello stilare i referti - il DSM-IV R - le sindromi deliranti sono catalogate nei criteri F20.0x  (già 295.x) mentre i disturbi dissociativi in quelli F44.x (già 300.x) e soprattutto in F43.1 (già 309.81) ove si descrive il classico Disturbo post-traumatico da Stress le cui manifestazioni sono ben differenti da quelle tipiche della schizofrenia: pur anche se talvolta l'intensità stessa del trauma e della relativa rimozione-negazione possono intrecciare insieme patologie differenti, comprese quelle dovute in via secondaria alla esotossicosi da dipendenza da sostanze (nel DSM-IVR da F10.x a F19.x, nella precedente classificazione nei vari commi del 292.x e 305.x), ad un - apparente - ritardo mentale (da F70.x a F79.x già da 317.x a 319.x) e naturalmente alla serie dei disturbi dell'apprendimento (da F80.x a F82.x già 315.x).

La comorbilità è a volte una contraddizione che scaturisce dalla iper-classificazione del DSM/ICD e non rappresenta sempre una reale aggregazione di entità cliniche. In ambito psichiatrico è caratterizzata da un'alta percentuale di comorbilità e dalla medesima sintomatologia; questo rende difficile e a volte impossibile la diagnosi differenziale. Nell'ambito delle patologie fisiche si ha un'alta percentuale di comorbilità e sintomi diversi. La comune affermazione che l'ADHD/DDAI sia caratterizzato da deficit di attenzione sostenuta e delle facoltà esecutive, da impulsività e iperattività è smentita dalle ricerche qui raccolte che evidenziano come questi fattori siano comuni alle più svariate condizioni cliniche, per questo motivo sono variabili che non le caratterizzano; piuttosto appaiono come dei naturali e aspecifici sottoprodotti che minano seriamente la salute delle persone. Ne consegue che il disordine da deficit di attenzione-iperattività è una nosologia psichiatrica che non ha fattori che la caratterizzino e la giustifichino sul piano scientifico. La classificazione e i termini presenti in questo database sono quelli usati nel DSM per coerenza con la terminologia usata dagli sperimentatori, [ma non riflette le personali convinzioni dell'Osservatorio Italiano Salute Mentale]

Psychiatr Hung. 2005;20(4):293-8. Comorbilità in psichiatria infantile: è la comorbilità della mania pediatrica e ADHD realmente così alta?
Balazs J, Gadoros J. Vadaskert  Gyermekpszichiatriai Korhaz es Szakambulancia; Beregszasz u. 145,  Budapest, 1112 Hungary.   
OBIETTIVO: Lo scopo del nostro studio era studiare i motivi possibili della diagnostica di comorbilità nei  disordini psichiatrici del bambino, con un'attenzione speciale per la comorbilità della sindrome da deficit di attenzione-iperattività e di  mania (ADHD). METODO: Usando la Mini International Neuropsychiatric Interview Kid (M.I.N.I. Kid) abbiamo esaminato 112 bambini sotto i 18 anni ammessi dell'ospedale Children's Psychiatric Hospital. Per tutti i bambini, le diagnosi migliori sono state fatte da  uno psichiatra infantile indipendente, che era cieco alle diagnosi del M.I.N.I. Kid. Sei bambini sono stati diagnosticati avere disordine pervasivo dello sviluppo dal clinico indipendente, i loro dati sono stati esclusi. In questo modo i dati di 106 bambini sono stati inclusi nell'analisi statistica.
RISULTATI: Comorbilità: Sulla  base del M.I.N.I. Kid test le diagnosi di comorbilità sono state trovate nel 74,53% dei bambini e il 51,90% dei bambini con diagnosi comorbile hanno avuto tre diagnosi o più concomitanti. Il numero massimo delle  diagnosi ottenute simultaneamente dal M.I.N.I. Kid era 9. Il M.I.N.I. Kid ha prodotto in media 2,58 diagnosi per un bambino. Lo psichiatra infantile indipendente ha fatto diagnosi di comorbilità nel 25,47% dei  bambini. Il numero massimo delle diagnosi fatte per un bambino dallo  psichiatra infantile indipendente era 2. Lo psichiatra infantile indipendente ha fatto in media 1,25 diagnosi per ogni bambino.
Episodio Maniaco/ipomaniacale: Sulla base del M.I.N.I. Kid l'episodio maniacale è stato diagnosticato nel 14,15% dei bambini e l'episodio ipomaniacale nel  6.60% di loro, mentre lo psichiatra indipendente non ha diagnosticato queste condizioni in nessuno dei i bambini. Il 99,33% dei bambini con  episodio maniacale sono stati diagnosticati insieme ad ADHD dal M.I.N.I. Kid. Nel 57,14% di quei casi, dove il M.I.N.I. Kid ha diagnosticato un episodio ipomaniacale, esso ha trovato contemporaneamente l'ADHD. Lo psichiatra indipendente ha trovato ADHD nel 73,33% dei bambini con la  diagnosi di episodio maniacale ed nel 57,14% dei bambini con episodio ipomaniacale determinato dal M.I.N.I. Kid. CONCLUSIONI: Le differenze considerevoli trovate nel numero di diagnosi fatte usando  il M.I.N.I. Kid e dallo psichiatra infantile indipendente può indicare la possibile sopra-sensibilità delle interviste strutturate e delle caratteristiche dei sistemi diagnostici: parecchi disordini hanno sintomi di sovrapposizione, rendendo le diagnosi differenziali difficili.
   

Porsi come CONTROPARTE alla creduloneria e soggezione.

L'Associazione italiana, scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici ha nel suo Statuto come prima e fondante clausola di "porsi come CONTRO PARTE
1)  agendo contro condotte, apparentemente "legali"  oltre che contro forme velatamente o dichiaratamente criminali comunque condizionanti la libertà fisica e mentale dell'uomo nelle sue manifestazioni di conoscenza, di formazione della volontà e azione.
Ed è un compito improbo. Una posizione preminente fra le condotte "lesive", ancorché apparentemente "legali", hanno le diagnosi mediche (specie poi se pediatriche) e psichiatriche che così avallano conseguenti prescrizioni medico/psichiatriche - spesso surrettizie o a dosaggi inverosimilmente alti e ripetuti nel tempo - con lo scopo dichiarato di ottenere al più presto soltanto un qualsivoglia vistoso "effetto".
Facendo leva sulla creduloneria e soggezione generalizzate nei riguardi di quanto attiene alla salute ed ai suoi presunti "custodi"
si incoraggia in modo arbitrario l'uso di pseudo-rimedi solo palliativi: indirizzo prescrittivo improprio comunque e non solo in caso di diagnosi sbagliata. Ma questo non è responsabilità soltanto dai "medici": viene come risposta alle aspettative e richieste da parte dei "pazienti" di soluzione rapide, indolori, miracolistiche contro ogni difficoltà e/o sofferenza, ma anche di ricerca a lungo termine di "serenità" (alias: "sedazione" e apatia e oblio secondariamente rinforzati se non indotti) o di falsa efficienza se non di euforia minimizzante ecc. In buona o mala fede che sia medici e chi li indirizza promuono così diffusione e capacità di impatto di questo Mondo Nuovo rivisitato. Provocata o meno, spontanea o "spaventata", la creduloneria instaura nuove SUPERSTIZIONI: con la soggezione reverenziale per la classe medica in generale genera ma anche mantiene passività e falsa fiducia in un presente adulto centrato su ipotetici "futuri" e pieno di ansie scaramantiche fittizie e esagerate. Si può così senza fatica raggiungere e detenere un particolare Potere, capace di mettere in moto e mantenere enormi leve economiche: ben a ragione è stato detto che la cronicità è un investimento ad alto rendimento. Per questo vanno per la maggiore molti farmaci non curativi ma palliativi e/o cronicizzanti della medicina somatica con effetti secondari significativi su memoria e consapevolezza del presente, influenzanti cioè anche le capacità discrezionali, in pratica la formazione della volontà e azione: ad esempio molti farmaci imposti in modo "terroristico" per "salvaguardare" l'apparato circolatorio hanno effetto anche proprio in quanto sedanti. Tanto maggiori sono queste ansie per quanto riguarda i BAMBINI al posto della preoccupazione del vero impatto che ogni situazione del presente dei bambini di oggi possa riflettersi nel loro futuro di cittadini di domani: addirittura avvalorando il sospetto che forze "malevole" possano volutamente cercar di incidere su questo "futuro".  Per quanto riguarda psichiatria e suoi correlati, se è relativamente frequente - anche in sede ufficiale - almeno la messa in guardia contro l'uso basato su diagnosi "sbagliate" ed a dosaggi assurdi degli antipsicotici, invece è come se fosse "di moda" la pseudo-diagnosi di (pseudo)-depressione, basata su "imperiosi" presupposti pseudo-chimici quanto meno strampalati; diagnosi - e relativa "terapia" (!!!) ormai pervasive e onnicomprensive: si può dedurre l'enorme vantaggio in termini economici di questa impostazione di vero marketing considerando che il fatturato delle ditte produttrici, anche solo per un unico prodotto di questa serie, era stato tranquillamente sbandierato come superiore a quello totale delle... automobili Ford!.
 
Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosiddetti antidepressivi dovrebbe essere destinato al "benessere" del paziente, e non così esplicitamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti - che si vuol far passare dalla categoria di severamente proibite droghe da strada (meglio definite come farmaci d'abuso) a salvifici medicinali - deputati a modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. Non va dimenticato che in vista esplicita di influenzare e detenere un pesante potere esterno esistono sistemi più o meno "legali" attuati ed attuabili e persino "mutuabili" - l'elettroshock, la segregazione, o peggio... - che hanno come scopo quello di annullare con la memoria anche la volontà e la chiarezza di idee.
Ben note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (da cui anche comportamentali) per lo più a lungo termine dell'aver attraversato situazioni traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano - sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa - qualora non vengano prese in considerazione se non censurate: al contrario anzi spesso la possibilità di denuncia viene denigrata e "punita" come colpevole "calunnia". Dilaga così un "revisionismo" che potenzia soggettivamente la gravità dei traumi subìti - ad ogni età ma in modo ben più devastante nell'infanzia, un revisionismo subdolo che può esercitare la sua nefasta azione a scapito di singoli individui ma con impatto generalizzantesi a situazioni socio-politiche (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione del potente Ente: False Memory Foundation). Questo "revisionismo" paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, "accusa" minacciosamente le vittime e i loro difensori: fino ad arrivare a casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim e lo sfortunato svolgimento della situazione Belga. E' un "revisionismo" accanito che sottovaluta qualsiasi segnale, distrugge vere e proprie prove, taccia se non incrimina i denuncianti nel presente come calunniatori; mentre, per le testimonianze del passato, propugna strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come deliri e dell'inquietudine ansiosa e spaventata come sindrome da deficit di attenzione e iperattività: quando invece - anche secondo un'altra fonte di dati della Scienza ufficiale - la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto gravissimi traumi. E' quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come SEGNALI di testimonianze preziose, ma come "fastidi" COMPORTAMENTALI di disturbo per i circostanti: le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti non vengono cioé accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, ma soltanto come molestie da CANCELLARE con sostanze o metodi droganti o peggio con provvedimenti annicchilenti quando non basta la "chimica" fasulla. (Come risulta documentato dall' esperimento di Milgram -  tradotto anche in italiano xon il titolo Obbedienza all'autorità. Uno sguardo sperimentale - il cui procedimento è diffusamente spiegato nell'articolo I torturatori ubbidienti di Hans e Michael Eysenck a pag. 106 di Diario del mese - 28 maggio 2004 -) (Per aggiornarsi su opere, teorie e applicazioni degli Eisenck: Hans è considerato il "padre" dei test di personalità).

Ma va segnalato pure, per la sua enorme estensione, l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di disturbo - pur di unificare in "malattie da curare"
  1. sia gravissime manifestazioni - magari potenzialmente mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o per disperazione suicidiaria,
  2. sia forme anche lievissime di NORMALI risposte psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza
tutte ed allo stesso modo comunque considerate inaccettabili e da "trattare" con mezzi "economicamente produttivi". Ed è così che si cerca di "trattare" - non certo di curare! - nello stesso modo sia il DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified = Disordine da Stress Estremo: F43.0 del DSM-IV R) sia lo shopping compulsivo, e addirittura banali momenti di giustificata ansia. E' così che si omologa la "timidezza" anche normalissima equiparandola senza mezzi termini agli atteggiamenti di del evitamento sociale disturbo evitante di personalità (F60.6 già 301.82), quest'ultimo magari dovuto al timore soggettivo del riemergere di rivissuti, e persino ad atteggiamenti di inibizione magari legati al disturbo schizoide di personalità (F60.1 già 301.20) che possono in realtà coprire persino impulsi vendicativamente omicidi o suicidiari, e magari suicidiari in modo allargato ai familiari.
Da interviste:
- Sottovalutato il ruolo della famiglia
- Sottovalutato il ruolo e lo stress degli insegnanti
Ma non può succedere così - in perfetta buona fede e con "ottime intenzioni" - che comportamenti più o meno devianti secondo standard collettivi di quel dato ambiente vengano omologati ad azioni criminali? E quando sono "carnefici" gli stessi adulti - familiari e/o insegnanti?
Quanto addirittura vengono sottovalutate anzi - peggio - equivocate e "mal-curate"  le conseguenze dei gravi sintomi ben evidenti ma difficilmente precisabili in casi di maltrattamenti e/o abusi se non - estremi ma non certo fantascientifici - di vittime umane, cavie involontarie di esperimenti o utilizzate in Riti Satanici e/o in addestramenti segreti?
E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione da cui deriva un "comportamento" che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e sarebbero invece ovviabili se prese in considerazione in tempo? E d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? In mancanza di prospettive dialettiche e di apporto di documentazioni scientifiche di fatti accertati, in un clima di contrapposizione e antitesi dogmatiche quanto viene reso più difficile proporre adeguamenti e migliori informazioni atte a correggere ed ampliare diagnosi differenziali?

(Ad esempio in una prospettiva totalizzante del "tutto bianco o tutto nero", in un clima di scontro e di contrapposizione molti Enti e rappresentanti di organizzazioni Internazionali si propongono come difensori di chi viene abusato per il lavaggio del cervello e/o con l'inserimento criminale di microchips. Ma, se si parte da posizioni dogmatiche totalizzanti e riduttive che demonizzano l'intero sistema del DSM-IV: come può divenire possibile MODIFICARE la classificazione - quanto meno molto difettosa - delle allucinazioni uditive  che si trova a pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana del DSM-IV R?)

Malattia o comportamento non accettato? Terapia o modificazione indiretta di un modo di essere? Quando un bambino/ragazzino "presenta comportamenti anomali" non sarebbe in primo luogo indispensabile sapere / capire se gli è successo o persino se gli STA SUCCEDENDO qualcosa magari di terribile (tanto più che di solito NON sono i "bulli" ad essere etichettati ADHD ma le loro vittime, a loro volta spesso divenute omertose per paura e vergogna!). Cause - verosimili se non vere e misconosciute - oppure fastidiose e confondenti paranoie?
Quali le cause e quali le conseguenze? quali le sequele di una (pseudo-)malattia infantile e quali di una (pseudo-)terapia attuata nell'infanzia?
Perché poi contano tanto i "comportamenti", le irregolarità - o sregolatezze -  dei bambini/ragazzi e non quelle degli adulti? E che cosa sono le "regole di comportamento": malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile?
Si parla infatti anche di una sindrome ADHD comportamentale (?) analoga riguardante l'adulto: ma - come dimostrano ad oltranza sui Motori di Ricerca i dati che, dalla parola stessa adulto, arrivano a siti pornografici - per lo più invece è lo sviluppo psico-sessuale ad incanalare la sindrome infantile da semplice irrequietezza motoria e relazionale verso ossessivi e strampalati comportamenti sessuali. 

Denuncia e difesa: MINORI

Questo sito, nel suo contesto totale e in riferimento alle specifiche competenze ed esperienze dell'Associazione di cui è portavoce, si occupa soprattutto di misconosciuti danni - se non crimini -  a carico di "normali" cittadini, quando non di indifesi MINORI.
Ben note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (e non solo!) anche a lungo termine dell'aver attraversato situazioni traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano, sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa, qualora non vengano prese in considerazione, vengano anzi VOLUTAMENTE censurate e persino la loro denuncia "punita", denigrata e trattata come colpevole "calunnia". E questo "revisionismo" che potenzia la gravità dei traumi può esercitare la sua nefasta azione sia in situazioni generali - politiche - , sia a scapito di singoli individui  (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione di un Ente, il False Memory Foundation). E questo "revisionismo", paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, di conseguenza non può che propugnare strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come "deliri" e  minacciosamente accusare le vittime e i loro difensori, tacciandoli se non incriminandoli come calunniatori (vedi il caso di Lauren Stratford , vedi altri casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim  e vedi la situazione Belga con il suo piuttosto sfortunato svolgimento). (Quando invece sono dati della Scienza ufficiale che la co-morbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità: per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto gravissimi traumi. E questo non va a vantaggio dei curanti e dei pazienti stessi: al contrario è quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come segnali di testimonianze preziose, ma come "fastidi" comportamentali di disturbo anche per i circostanti. Le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti, invece di venir accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, sono presi in considerazione "terpeutica" soltanto come molestie da cancellare con sostanze o metodi droganti o peggio annichilenti se la "chimica" fasulla non basta. (Vedi sopra: il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie e l'argomento stesso di questo file/capitolo sindrome da deficit di attenzione e iperattività).
 
Ma va segnalato pure per la sue enorme estensione l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di "disturbo" - e quindi di unificare nella definizione di "malattie da curare" sia gravissime manifestazioni - magari potenzialmente mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o per disperazione suicidiaria - sia forme anche lievissime di NORMALI risposte psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza: tutte ed allo stesso modo comunque da "trattare" con mezzi... economicamente produttivi
Ed è così che si cerca di "trattare" - non certo di "curare"! - nello stesso modo lo "shopping compulsivo" o banali momenti d'ansia e il DESNOS; la "timidezza" anche normalissima e i rivissuti a rischio vendicativamente omicida, o suicidiario magari in modo allargato ai familiari;  comportamenti più o meno "devianti" secondo standard collettivi di quel dato ambiente (vedi dittature e Sètte più o meno segrete, vedi indirizzi coercitivi di appartenenza ecc. ), e sintomi anche gravi ma ben difficilmente precisabili nel caso di maltrattameneti e abusi se non di vittime umane, cavie involontarie di esperimenti medici, di inserimento di microchips e/o persino di prove di armi-non-letali.

Medicina somatica e comportamento

Anche molti farmaci della medicina "somatica" hanno effetti secondari significativi, non curativi ma cronicizzanti e influenzanti direttamente proprio le capacità discrezionali - "la formazione della volontà e azione" dei pazienti - e di aderenza esperenziale alla realtà del momento e della memoria a lungo termine. Molti sono i farmaci imposti in modo "terroristico" per "proteggere" l'apparato circolatorio che hanno effetto anche proprio in quanto "sedanti": ad esempio, sia come viva esperienza da parte di pazienti, sia come teorizzazione sperimentale i beta-bloccanti hanno la proprietà di "cancellare" memorie a lungo termine e di  inibire l'esperienza dei flash-backs. Ed in vista esplicita di influenzare e detenere un potere esterno sul comportamento individuale esistono sistemi non solo farmacologici più o meno attuati ed attuabili ufficialmente - l'elettroshock, la segregazione,  o peggio... - che in modo meno subdolo hanno l'effettivo scopo di annullare volontà, memoria, chiarezza di idee.
Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosidetti "antidepressivi" sarebbe destinato al "benessere" del paziente, e non così direttamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti che passano tranquillamente dalla categoria di severamente proibite "droghe da strada" a salvifici medicinali indispensabili per modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. Il presente file, costituito da un collage di documenti diversi per autore e per lingua, differenti tra di loro anche per varie datazioni e stili, si propone  appunto di offrire una panoramica "storica" ed emblematica delle possibilità e volontà politiche concrete di utilizzo (o meglio di "abuso") di sostanze chimiche mirate - come "medicamenti" - al puro scopo di influenzare NON la salute dell'individuo ma il suo COMPORTAMENTO nella collettività di appartenenza.

(Vedi anche l'articolo: 
A scuola con le pillole di Marco D'Eramo Il Manifesto 3.9.2002
Iperattivi. Più di quattro milioni di bambini americani sarebbero affetti da Adhd "disordine di attenzione per iperattività" che si cura con stimolanti e antidepressivi, Prozac e Ritalin. Psicofarmaci che possono dare assuefazione)
(Vedi anche nel sito Ossevatorio italiano Salute mentale

Chimica o pedagogia di Ermanno Tarracchini e Valeria Bocchini e la  bibliografia da loro presentata:

I profili pedagogici A. de La Garanderie, 1991, La nuova Italia Editrice (Firenze) 
Le grands projets de nos petits A. de La Garanderie, 2001, Bayard Editions (Paris) 
La pratica pedagogica della gestione mentale Jean-Paul Chich, Michelle Jacquet, Nadette Meriaux, Michele Verneyre, 1996 Ed. del Cerro, Tirrenia (Pisa) 
e i siti:
http://www.gestionmentale.com/
http://www.chez.com/iigm/
E ormai solo sotto la voce Stimulants / Stimolanti si può trovare l'Indiana Prevention Resource Center


Un appello: 
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Oggetto: APPELLO NAZIONALE CGD E PSICHIATRIA DEMOCRATICA CONTRO L’ABUSO DI PSICOFARMACI PER I BAMBINI.
Aderisci tramite : www.bloggers.it/nondroghiamoibambini
Oppure invia le adesioni  a: comitatodifesassn@libero.it
O tramite i siti: www.genitoridemocratici.it  - www.psichiatriademocratica.com
CGD via G. Cardano 135 - 00146 Roma tel. 06 - 5587336 fax 06 5585326 
Puoi spedire i moduli firmati al CGD: fax 06 5585326  // e-mail: cgdnaz@tiscalinet.it
dai siti Giù le mani dai bambini (il grande portale della campagna Giùlemanidaibambini patrocinata dal Segretariato Sociale RAI) e dal blog Basta psicofarmaci ai bambini a cura delle Segreterie Nazionali di CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e PD (Società Italiana di Psichiatria Democratica)
Contiene l’appello nazionale per il ritiro del farmaco RITALIN nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. Il farmaco è solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: con quale “cassetta degli attrezzi” si diagnosticano i disturbi di comportamento?
Vedi nel Diario di bordo del sito Giù le mani dai bambini molte notizie interessanti ed elenchi di - anche inaspettati - sostenitori:
Aderisce a pieno titolo alla Campagna anche l'AGE (Associazione Italiana Genitori),  l'autorevolissimo organismo rappresentativo dal 1968 degli interessi dei genitori (e quindi dei bambini!) nel nostro paese, con delegazioni in ogni regione e provincia italiana! 
Prossimo passo: un protocollo esecutivo d'intesa per coinvolgere massicciamente nel nostro messaggio i genitori della penisola. Grazie AGE!
Eccezionale! Con l'adesione da parte dell' EPA (European Parent's Association), il Forum che riunisce in 22 nazioni le più importanti associazioni di genitori d'Europa con oltre 100 milioni di associati (!), la nostra Campagna alza ancora il proprio livello di visibilità! Un grazie all'EPA ed al volontario Gianfranco Malgeri, a dimostrazione del fatto che la protezione dei bambini dagli abusi sta a cuore ovunque!
Il lanciatore del giavellotto Emmanuele Macaluso torna alle gare nazionali con uno "sponsor" d'eccezione: "Giù le mani dai bambini" comparirà sulla sua tenuta di gara, e l'atleta (che si stà seriamente preparando per le Olimpiadi di Pechino 2008) promuoverà il nostro messaggio in tutta Italia ed oltre. Forza Emmanuele!!!
ecc...ecc...
Vedi anche in Giù le Mani dai Bambini: Ricerca scientifica e Statistiche (interne al sito stesso)
Vedi anche: I Numeri e le Statistiche internazionali (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini, sezione Testimonial)

- 73.043.500, il numero di bambini ed adolescenti (0-18 anni) negli Stati Uniti (fonte: U.S. Census Bureau)
- 11.000.000, i minori che ogni anno utilizzano psicofarmaci (per tutte le patologie) nei soli Stati Uniti (fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times)
- 20.000.000, il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la somministrazione dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini (fonte: British Medical Journal, Nexus)
- 10%, la percentuale della popolazione infantile USA che soffrirebbe dell'ADHD, Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione (fonte:International Narcotics Control Board, OMS)
- 27% - 6%, la differente incidenza percentuale dei disturbi del comportamento in USA rispettivamente nei minori delle classi sociali a basso reddito e nei minori delle classi sociali agiate
(fonte: NIMH, USA)
- 2 miliardi di dollari, il giro d'affari per la vendita di un'unica molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati Uniti (fonte: DEA USA)
- 3 il numero di mesi dopo i quali sono state rilevate alterazioni genetiche (triplicate le anormalità cromosomiche) nei bambini sottoposti a terapia a base di farmaci stimolanti per l'ADHD (fonte: Università del Texas)
- 12%, la percentuale di bambini che ricevevano già psicofarmaci all'inizio delle scuole elementari nella vicina Francia (fonte: Ministere de la Santè , ricerca pubblicata su Canadian Journal of Psichiatric vol. 43)
- 8.103.000, i minori in età pediatrica in Italia, tra 0 e 14 anni (fonte: ISTAT)
- 9% (pari a 730.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di disagi o turbe mentali secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute )
- 2% (pari a 170.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004
(fonte: Ministero per la Salute )
- 4% (pari a 340.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione organicista (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
- 11, le molecole antidepressive in uso in età pediatrica la cui somministrazione è stata recentemente interdetta in quanto
ispiravano idee suicidarie (induzione al suicidio) nei bambini (fonte: EMEA, Agenzia Europea per il Farmaco)
- 30.000, i bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio, la cui somministrazione è stata interdetta dall'Agenzia Europea del Farmaco (fonte: Istituto Mario Negri di Milano)
- 1 anno, il ritardo del Ministero della Salute italiano nel dare riscontro ai primi "warning" sulla somministrazione di molecole antidepressive ai minori (fonte: Campagna GiùleManidaiBambini)
- 25%, il numero di giovani pazienti che hanno dimostrato dipendenza (difficoltà ad interrompere l'assunzione) di molecole antidepressive (fonte: Ufficio studi Glaxo)
- 275, in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
- 173, il numero di autorevoli ricerche scientifiche universitarie già tradotte in italiano a cura di GiuleManidaiBambini, che mettono in allarme circa i rischi della somministrazione di psicofarmaci ai minori e che sono ignorate dalle autorità nazionali di controllo (fonte: www.giulemanidaibambini.org)
- 20, minimo uno per ogni regione, il numero dei Centri regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori che verranno attivati sul territorio italiano (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero per la Salute )
- 12
il numero di Centri Regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori attivati nella sola Regione Veneto (fonte: delibera di Giunta Regione Veneto, pubblicata su questo nostro portale, sezione Ricerca Scientifica, area Centri ADHD)
- 1, il registro nazionale dove verranno "schedati" i bimbi in terapia a base di psicofarmaci (fonte: Istituto Superiore di sanità, Ministero per la Salute )
- 300 in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna
(fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
- 85 il numero di specialisti che hanno sottoscritto un precedente appello (anno 2003) di orientamento opposto al nostro, ovvero a favore della somministrazione di psicofarmaci ai minori. (fonte: Istituto Superiore di Sanità, AIFA)
- 18 i membri del nostro Comitato Scientifico permanente, tutti autorevoli accademici e specialisti che prestano gratuitamente la propria opera. (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione La Campagna, area Comitato Scientifico
- 6.000.000, il numero di italiani di cui la Campagna GiuleManidaiBambini rappresenta la voce, e che si oppongono con fermezza a questa strategia governativa (fonte: Comitato Promotore GiuleManidaiBambini)
- 155.000
il numero delle pubblicazioni informative marchiate GiuleManidaiBambini distribuite gratuitamente in tutta Italia (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini)
- 265 il numero dei collaboratori che con il proprio impegno supportano attivamente ed operativamente alla Campagna(fonte: Portavoce GiuleManidaiBambini)- 800% la percentuale di incremento statistico negli accessi quotidiani al portale www.giulemanidaibambini.org dal primo giorno ad oggi, il portale è il più visitato in Italia su queste tematiche(fonte: eRing.IT, web technical support)
-
32 il numero delle personalità che hanno accettato di "mettersi in gioco" come "testimonial" di questa battaglia, dal compianto Ray Charles che aderì poco prima di mancare, a Beppe Grillo, da Linus di Radio DJ a Marco Berry delle Iene, e molti altri.

Una notizia che - sembra almeno per il momento - ottimistica:
Depressioni: diagnosi in calo negli adulti
I tassi di diagnosi e trattamento della depressione nell'adulto sono diminuiti significativamente a seguito della segnalazione del rischio di suicidio fra bambini ed adolescenti con l'uso di SSRI. Benché un certo calo nella prescrizione degli antidepressivi non giungesse inatteso dopo questo episodio, pochi hanno previsto che le diagnosi sarebbero diminuite, o che le altre modalità di trattamento sarebbero rimaste relativamente invariate: si pensava anzi il contrario, per via della diminuzione delle prescrizioni di farmaci antidepressivi. Sono probabilmente molti i fattori implicati nel fenomeno, e meritano ulteriori indagini. (Am J Psychiatry 2007; 164: 1198-205)

15-11-2005 20:47 Lungo lancio di agenzia dedicato alle recenti notizie della nostra Campagna: ampio spazio dedicato al nostro Sondaggio online
PROGETTO PILOTA GIULEMANI/COMUNE DI TORINO: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE!
Eccezionale progetto pilota del Comune di Torino in collaborazione con GiuleManidaiBambini:
 entito il parere positivo della
Giunta Comunale, l’Assessorato per il Sistema Educativo ha “fatto propria” la nostra pubblicazione Bambini e psicofarmaci: nuova emergenza sanitaria, ristampandone un congruo numero a propria cura e spese per una massiccia distribuzione negli asili e scuole materne!
Parte così un importante progetto pilota in una città all’avanguardia, con l’obiettivo di esportarlo poi in tutta Italia. Venerdì ore 11:30 presso la Sala Carpanini del Municipio di Torino, nello storico stabile di Piazza Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto. Sarà anche l’occasione buona per porre domande sull’imminente spettacolo di domenica 20 per la Giornata Mondiale dell’Infanzia: partecipate numerosi, giornalisti e non!
22-11-2005 17:08
Prosegue il Progetto Famiglia, iniziativa 'pilota' con il Comune di Torino! Dopo la conferenza stampa di presentazione della scorsa settimana, ecco la prima sessione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti della città: questo giovedì - 24/11 alle ore 15:30, presso la Biblioteca Nazionale di Piazza Carlo Alberto - si terrà un incontro di informazione/formazione, con inoltre la proiezione di videoclip e la possibilità di porre domande agli esperti sul tema dell’iper-medicalizzazione dei bambini.
Successivamente, il Comune distribuirà a propria cura e spese nelle scuole materne materiale marchiato GiuleManidaiBambini… un progetto pilota che esporteremo in tutti i capoluoghi di provincia.
Vai anche al Video indicato dal link
http://www.giulemanidaibambini.org/downloadvideo.php
Go also to the English pages
http://www.handsoffthechildren.org



ansa 2005-07-19 14:44
SANITA': 96,7% ITALIANI, NO PSICOFARMACI A BIMBI IPERATTIVI  CRITICHE AI TEST CHE FACILMENTE CLASSIFICANO BAMBINI MALATI
Lungo lancio di agenzia dedicato alle recenti notizie della nostra Campagna: ampio spazio dedicato al nostro Sondaggio online
COMITATO GIU' LE MANI DAI BAMBINI  10 - 02 - 2006
Warning in USA: Psicofarmaci per i bambini a rischio decesso 
Psicofarmaci per bambini: in USA provvedimenti restrittivi, in Italia no.
Nuovo grave WARNING in USA sugli psicofarmaci per bambini. 48 ore fa a Washington una dura presa di posizione del comitato consultivo dell'FDA circa i gravi rischi (morte, suicidio e gravi complicazioni) derivanti dall'utilizzo di un ampia gamma di psicofarmaci per bambini, primo tra tutti il metilfenidato, principio attivo - tra gli altri - del Ritalin: sarà obbligatorio il riquadro nero con le avvertenze sulle confezioni, come già in uso per il rischio cancro sui pacchetti di sigarette.
giulemanidibambini ©
FEDERFARMA, ENTE RAPPRESENTATIVO DI OLTRE 16.000 FARMACIE IN ITALIA, DIVENTA CO-PROMOTORE DELLA NOSTRA CAMPAGNA DI FARMACOVIGILANZA! Adesione d’eccezione a Giù le Mani dai Bambini®: oltre sedicimila farmacie italiane diventano da oggi il potenziale e qualificatissimo veicolo del nostro importante messaggio! Con una consapevole e calorosa dichiarazione di adesione, il Presidente nazionale di Federfarma ha fatto propria la nostra campagna di farmacovigilanza, nominando due propri delegati nel nostro comitato etico, e garantendo il pieno appoggio della loro struttura e della loro rete alle nostre iniziative di sensibilizzazione!
Leggi il comunicato stampa in Press Release, con le dichiarazioni di Federfarma e del nostro Portavoce Nazionale…
non etichettare
parlagli!

Per chi volesse scaricare un breve filmato con l'intervento del Portavoce Luca Poma
14 dicembre 2007 LE FARMACIE ‘AMICHE’ DI ‘GIU LE MANI DAI BAMBINI’? ECCO COSA NE DICE LA STAMPA ITALIANA…E COSA DICE – IN VIDEO – IL NOSTRO PORTAVOCE!


BAMBINI

Non si deve comunque però credere che non esistano malesseri interiori, se non vere e proprie MALATTIE psico-emotive che possono venir riconosciuti da osservatori esterni TRAMITE (ripeto: "tramite") particolari "comportamenti". E così pure non è ammissibile credere che l'infanzia, TUTTE le infanzie, si svolgano in una specie di edonistico limbo di spensieratezza ignara . Come esistono "comportamenti anomali" dovuti a situazioni banalissime - stanchezza, sonnolenza, attese eccitate, incubazione di malattie fisiche ed anche capricciosità prepotente , se non effetti incongrui di banali addittivi alimentari come i glutammati - , anche un bambino - ed anzi con maggior gravità di un adulto - può esser fortemente turbato da dispiaceri, preoccupazioni se non sconvolto da traumi. Ma inquietudine, instabilità, agitazione, deficit di attenzione, volubilità e fatuità ecc. NON sono una malattia: sono indici che ne segnano le CONSEGUENZE. (Vedi Disturbi da Deficit di Attenzione e da Comportamento Dirompente da pag. 96 in poi del DSM-IV R). (E infatti come mai questi bambini migliorano la propria attenzione se gli si "presta" piu' attenzione?)
Nei paragrafi successivi - composti da precise citazioni altrui - poco viene aggiunto oltre a queste righe introduttive, e se in qualche caso sono state omesse frasi di testo perché reputate ridondanti, la loro cancellazione viene segnalata da una serie di punti (....). Le mails che danno inizio a questa serie di citazioni derivano da una "discussione" che si era avviata in una mailing-list specialistica; e qui sono citate nella forma originaria con le virgolette denotanti testo e  risposta,  omettendo per lo più i nomi ed ogni riferimento sia di chi spedisce che del destinatario, tranne un link concordante con l'intento di questo sito. Lo scopo di inserire, appesantendo di molto il testo, una così lunga e prolissa esposizione di mails semi-private intercorsa indipendentemente da fattori di tempesitvità tra i partecipanti - scelti professionisti del settore - in una lista specialistica è appunto quello di inserire a loro volta i lettori di questa pagina nell tutto sommato fatua atmosfera di cicaleccio in cui  si sarebbe dovuto invece discutere su argomenti di  basilare importanza: per coglierne come fossero spettarori di un filmato "candid camera" le ingenuità, le stizzose polemiche, le banalità e le incomprensioni.
E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta,  le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione - da cui un "comportamento" - che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e invece ovviabili se prese in considerazione? e d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti?
Belgio, bambino violentato a scuola
Televideo 18 maggio 2006 21.50
Belgio, bambino violentato a scuola Un bambino di otto anni ha subìto violenza sessuale da due compagni di 9 e 11 anni durante l'ora di ricreazione.
E' accaduto in una scuola elementare belga a Louvain-La-Neuve, a venti chilometri da Bruxelles.
Il bambino si sarebbe confidato alla madre che si è rivolta alla polizia per sporgere denuncia. I due aggressori saranno ascoltati da un giudice minorile ma non potranno, data l'età, essere perseguiti per il reato di violenza sessuale. Le sole misure applicabili saranno di tipo educativo e correttivo.

Uno scottante "caso pubblico": informazione e dibattiti a far seguito ad una trasmissione televisiva su La7: 19 maggio 2006:
COMITATO GIÙ LE MANI DAI BAMBINI
Disinformazione su La 7: un lungo spot a favore del consumo di psicofarmaci classificati come stupefacenti, ieri sera, su Le Invasioni Barbariche.
Una scelta editoriale alquanto discutibile commenta il Portavoce Luca Poma. Emilia Costa, la psichiatra più nota d’Italia, aggiunge: messaggio superficiale e pericoloso.
Interrogazione parlamentare urgente su La7 al Senato della Repubblica.

DENUNCIATA “LA7": IL NOSTRO COMITATO DICE "NO" ALLA PUBBLICITA' DI PSICOFARMACI PER I BAMBINI! Con la preziosa consulenza dei nostri legali, è stato depositato un esposto contro la televisione La7, la quale ha promozionato, nell'ambito di una propria trasmissione in prima serata, la somministrazione ai bambini di molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti.
E' certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa, tassativamente vietata nel nostro paese...
Prosegue quindi l'attività di Giù le Mani dai Bambini per la protezione del diritto alla salute dell'infanzia: leggi il comunicato stampa in Press Release!

07-02-2007 09:36 (cioè ben NOVE mesi dopo!)
Egregi colleghi e sostenitori, in allegato un comunicato stampa con i dettagli della denuncia depositata contro al televisione La7, la quale ha promozionato in prima serata la somministrazione ai bambini di alcune molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti. La circostanza è anche oggetto di un'interrogazione parlamentare urgente in Senato.
Con preghiera di cortese diffusione,


COMUNICATO STAMPA 07/02/07

Stupefacenti ai bambini: denunciata “La7”. Presentato esposto urgente al Garante della Concorrenza e del Mercato: “la TV ha promozionato illegalmente l’uso sui bambini di molecole psicoattive classificate come stupefacenti”. Interrogazione parlamentare in Senato.

Il caso è eclatante: per motivi tutti da chiarire, nel corso di una trasmissione de La7 (“Le invasioni barbariche”) è stato promozionato l’uso sui bambini di due potenti molecole psicoattive, entrambi agli onori delle cronache in questi anni per il discutibile rapporto rischio/beneficio: il metilfenidato, principio attivo del contestato Ritalin®, e l’atomoxetina, che in un solo mese di monitoraggio in USA ha fatto registrare centotrenta casi di tentato suicidio (fonte: FDA USA).

“Abbiamo acquisito la registrazione della trasmissione – ha dichiarato Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna indipendente di farmacovigilanza in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – e, dopo averla attentamente visionata e aver raccolto i pareri dei nostri esperti, abbiamo fatto predisporre e depositato l’esposto: è gravissimo che si promozioni con questa leggerezza in TV l’utilizzo di potenti psicofarmaci sui minori, ed ancor più grave che si mandino in onda interviste che sollecitano l’uso di una sostanza così delicata anche su chi non ha alcuna patologia!”. Durante la trasmissione, infatti, era stata messa in onda anche un’intervista ad una famiglia americana il cui figlio assumeva Ritalin® per migliorare il proprio profilo comportamentale.

Ma anche i genitori del ragazzo lo assumevano, senza alcuna necessità clinica, semplicemente per migliorare le proprie performance lavorative e stimolare la propria creatività, consigliandone così l’uso senza riserve.

Il metilfenidato, principio base del Ritalin®, è ancora inserito nel nostro paese nella Tabella I del Ministero della Sanità, al pari di eroina e cocaina.
E’ certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa – ha affermato l’Avvocato Dario Forasassi del foro di Bologna, che ha predisposto la denuncia – in quanto da un lato si fa promozione diretta al pubblico di uno psicofarmaco, promuovendone la prescrizione, la vendita ed il consumo, cosa tassativamente vietata nel nostro paese, e dall’altra non s’informano i telespettatori di tutti i profili di rischio di queste potenti molecole, qualora somministrate a dei minori. Senza contare che nessuna delle persone in studio a La7 era uno specialista!.
Il Comitato ha tra l’altro richiesto la messa in onda da parte de La7 di una puntata de Le invasioni barbariche di pari durata al fine di riequilibrare l’informazione rettificando il messaggio ai telespettatori. >Il Segretario dell’Assemblea di Palazzo Madama Senatore Maurizio Eufemi ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente su questa vicenda al Ministro delle Telecomunicazioni.

 Visto che qui - in una data in cui questo principio attivo riultava ancora nella Tabella 1 degli Stupefacenti maggiori - si trattavano situazioni "di disordine" stigmatizzando "comportamenti abnormi", il punto chiave su cui si dovrebbe insistere molto ma molto di più dovrebbe essere quello della "società civile" e della "legalità" vigenti. Siamo in Italia dove sono in vigore Codici Civile e Penale anche di recente aggiornati, dove il Ministero della Salute e degli Interni dettano regole - più o meno condivisibili e apprezzabili - ma pur sempre "regole". Non siamo negli Stati Uniti o in altre Nazioni in cui vigono leggi peculiari e pertinenti a ciascuno: se da noi il Metilfenidato si trova nella Tabella I degli Stupefacenti maggiori, le ultime leggi non ancora abrogate prescrivono pene severissime anche solo per i possessori di stupefacenti "minori" (cannabis ecc.) in dosi più elevate dell'uso personale. di stupefacenti "minori" (cannabis ecc.). E che cosa sono le "leggi vigenti" e non solo  le "regole di comportamento": malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile? Fino a prova contraria - che per ora NON c'è - dal 1989 la Legge Italiana pone il Metilfenidato nella Tabella I degli stupefacenti maggiori (!): va  in galera quindi chi ne detiene più di cinque compresse perché verrebbe equiparato ad uno spacciatore?
A La7 non hanno tenuto conto della delicatezza del tema: di 220.000 specialisti italiani che si sono pronunciati contro questa "moda" delle prescrizioni facili sui bambini... Ë stato di fatto un vero e proprio spot per la promozione di una molecola di psicofarmaco - il metilfenidato - al centro di roventi polemiche nella comunità scientifica e nell'opinione pubblica e classificato in Italia dal Ministero per la Salute nella tabella "stupefacenti" al pari dell'eroina. (da una mail di Luca Poma portavoce di GiuLeManiDaiBamini)
A voler essere precisi e LEGALI: è verissimo che esiste il problema delle "prescrizioni facili" al posto di qualcosa di ben più approfondito, di prescrizioni "facili" per combattere o meglio per NASCONDERE sintomi; ma in questo caso mi pare si dovrebbe mettere molto più in evidenza che NON di un "farmaco" si tratta ma di uno "stupefacente" della Tabella I (stupefacenti maggiori): di quegli stupefacenti così severamente "punibili" dalle ultime leggi (anche se a loro volta da cambiare). Stupefacente di banale auto-prescrizione voluttuaria come evidenziato nella trasmissione dalle interviste con i genitori del ragazzo (ben dimostrata anche dalle loro espressioni "godute" giusto da "tossici").
La verità logica da desumere è che a questo punto una simile trasmissione non fa solo "apologia di reato" ma si propone come "spacciatore" in atto. E allora? Molti sono i cosiddetti "benpensanti" che seguono o peggio cercano di contrastare: non sarebbe giusto proporsi senza mistificazioni e ipocrisie con un secco appello almeno alla "legalità"?
Genitori che si vantano di assumere "droghe maggiori" senza necessità terapeutica - che si vantano cioè di essere tossico-consumatori?  Altro che "moda", altro che "terapia": apologia di reato e reato in atto davanti a migliaia di telespettatori!
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e dubbi

Cicaleccio in una mailing-list specialistica

Ovviamente di tempo in tempo ricompare in rete o in sedi pedagogiche e/o politiche una serie di discussioni fra specialisti o fra altri interessati: quella sottocitata viene presentata tale e quale soltanto come uno dei tipici esempi. 


Date:   Thu, 17 May 2001 23:26:11 +0200
Reply-To:     Psychomedia Salute Mentale e Comunicazione
              <PM-SMC@LISTSERVER.SICAP.IT>
Sender:       Psychomedia Salute Mentale e Comunicazione
              <PM-SMC@LISTSERVER.SICAP.IT>
From:         xxxx
Subject:      Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
             dirompente" dei bambini e ragazziniX-cc:         psic-ita@psichiatria.unige.it
trasmetto alle liste questa mail inviatami dal responsabile di Terre des Hommes Italia, sperando che dia luogo ad un dibattito in  materia.
>From: xxxx
>To: xxxx
>Subject: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
>dirompente" dei bambini e ragazzini
>Date: Thu, 17 May 2001 18:35:32 +0200
>Caro G.
>mi ha fatto piacere sentirti anche se un po' raffreddato!
>Ti allego l'e-mail che mi ha mandato la xxxx per l'argomento trattato.
>Credo sia interessante approfondire la questione e di conseguenza pensare ad
>un'iniziativa (comincato stampa, petizione o altro) se effettivamente questo
>farmaco ha le caratteristiche ed effetti descritti.
>A presto, J.
>From: xxxx
>To: xxxx
>Sent: Thursday, May 17, 2001 6:44 AM
>Subject: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente"
>dei bambini e ragazzini
>> Caro J.
>> vorrei segnalare un problema che ha risvolti anche indiretti molto gravi
>> e proporre dibattiti concreti - e se possibile anche accesi - su di un
>> argomento ora di nuovo di moda non solo in America: il farmaco
>> metilfenidato (di cui indico anche il nome commerciale  Ritalin, in
>> quanto da tempo in Italia non più in vendita) prescritto e
>> stra-prescritto in America verrà ora proposto di nuovo anche in Italia
>> contro il "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
>> dirompente" dei bambini e ragazzini.
>> (Accludo qualche citazione americana...
>> "Better Children through Chemistry Article, presented by Meta News, on
>>             the use of drugs, particularly Ritalin, to combat ADD.
>>             Consumers Review Ritalin Consumers who use Ritalin report the
>>             benefits and side effects they experienced.
>>  Fight over Ritalin is heading to court Fight over Ritalin is heading to
>>   court Company accused of conspiring to create diagnosis By Toni
>>   Locy, USA TODAY The emotional debate over whether kids are placed
>> unnecessarily on Ritalin,the medication used to treat
>> hyperactivity, is...
>>
>> Kurt Cobain 1967-1994: Ritalin Harms 'Teen Spirit' Argument that
>>  Cobain's suicide was caused by being a "Ritalin child."  ecc.ecc.)
>>  A questa conclusione vorrei arrivare: non chissà che "Scienza" con la
>> maiuscola, ma anche il ... semplice "buon senso" (con la minuscola)
>> indicano che CHIUNQUE,  non solo ma *tanto più i bambini*, diviene
>> inquieto, instabile, distratto, incapace di applicazione magari troppo
>> "cordiale" e vaniloquente quando si trova in situazioni di grave stress
>> o di grave preoccupazione....
>> "Non-Medical Use of Ritalin {IPRC Factline} Producing cocaine-like
>> stimulant effects, snorted or injected Ritalin is just the latest trend
>> in a resurgence in abuse of stimulant drugs that recalls the "Speed Freak"
>> era of the late 1960's"
>> Il Ritalin - farmaco ufficiale per adulti - è stato usato come
>> anoressizzante-stimolante, come la simpamina proprio perché è in fondo anche
>> chimicamente un analogo della simpamina (droga da strada!!!), e come
>> questa categoria di sostanze  è' altrettanto ben "logico" che,
>> coprendo con un falsa euforia i - VERI - DISPIACERI, restituisca (in
>> apparenza!) al soggetto preoccupato o disperato un comportamento di
>> buona "socializzazione".
>> Ma qui si parla di bambini: come non preoccuparci davvero - noi adulti -
>> di un bambino "agitato"? (cioé, in altri termini, di un minore che
>> esprime segnali di allarme riguardant