14 ottobre 2014 / October 14 2014


METILFENIDATO E SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD)

Indice italiano interno al file
 #sofferenze_infantili#danni_jatrogeni#PTSD._DESNOS_e_DISSOCIAZIONE., #DSM-5,
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#Spoon_sugar, #Dissociation, #handsoffthechildren, #drug_abuse, #quagmire_biological_psychiatry, #bullies, #Pattern of Non-Medical Use, #writings_and_movies

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Nuovo Codice deontologico dei Medici Italiani
Nuovo Codice deontologico dei medici e degli odontoiatri italiani. In 79 articoli la "carta" dei valori della Fnomceo

Sofferenze infantili?
Una denuncia di crimini contro l'umanità Stupri di guerra: i figli dell'odio
Direttamente dalla rete si può pure scaricare, stampare e leggere in tablet o e-book la traduzione in italiano del libro di Regina Louf  Silenzio.Qui si uccidono bambini

PRIMA DI INIZIARE LA LETTURA E DISAMINA DEI VARI ASPETTI DEL PROBLEMA
SOGGETTIVO E SOCIOLOGICO E' INDISPENSABILE SCIOGLIERE UN'ESIZIALE
CONFUSIONE DIAGNOSTICA:
SONO FREQUENTI FALSE DIAGNOSI DI ADHD BASATE SU QUESTIONARI FASULLI DAI QUALI VIVACITA', NOIA, DISINTERESSE, IRREQUIETEZZA ECC. PORTANO
ABUSIVAMENTE AD UNA DIAGNOSI DI MALATTIA SPECIFICA - ADHD = SINDROME DI DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' - CON CONSEGUIENTI DANNOSE ETICHETTATURE E CONSEGUENTI DANNOSE. TERAPIE.

MA SITUAZIONI SERIE E GRAVI E SOGGETTIVAMENTE PENOSISSIME DI AGITAZIONE PSICOMOTORIA E DI IMPOSSIBILITA' DI ATTENZIONE ESISTONO DAVVERO, RAGGRUPPABILI A QUALSIASI ETA' FRA I GRAVI E EVIDENTI SINTOMI DEL PTSD=SINDROME POST TRAUMATICA DA STRESS.
 MA DA QUESTA CONFUSIONE NON DERIVA SOLTANTO UN ERRORE DI DIAGNOSI E TERAPIA INDIVIDUALE: LO STRESS POST TRAUMATICO CHE COLPISCE MINORI PUO' ANCHE DERIVARE DA FATTI GENRICAMENTE COLLETTIVI - TIPO TERREMOTI, INCIDENTI STRADALI ECC. - MA, FORSE MOLTO PIU' SPESSO DI QUANTO NON VENGA ALLA LUCE, RIGUARDA FATTI CRIMONOSI DI CUI I MINORI SONO STATI SPETTATORI O ADDIRITTURA IMPLICATI COME VITTIME O COME COMPLICI. ED E' APPUNTO PER SIMILI ERRORI DIAGNOSTICO E DI INDIRIZZO CHE MOLTI DI QUESTI FATTI VENGONO MISCONOSCIUTI E/O IGNORATI.


Prior to starting the reading and examination of the various aspects of the subjective and sociological problem, it is indispensable to untangle a terrible diagnostic confusion:   
False diagnoses of ADHD are frequent, based on misleading questionnaires from which vivacity, boredom, lack of interest, restlessness, etc. surreptitiously lead to a diagnosis of a specific illness – ADHD = Attention Deficit and Hyperactivity Disorder –, with consequent harmful therapies. But serious and severe and subjectively very distressing situations of psychomotorial (?) agitation and impossibility of attention really exist, and can be classified, at any age, among the severe and evident symptoms of PTSD = Post-Traumatic Stress Disorder .
And from this confusion stems not only a mistake in diagnosis and individual therapy: the post-traumatic stress affecting minors, if it can also derive from generically collective (?) facts – like earthquakes, road accidents, etc. – perhaps much more often than it is revealed concerns criminal actions of which the minors have been witnesses, or even in which they have been implicated as victims or accomplices. And it is precisely because of such a diagnostic and addressing mistake that many of these facts are not noticed, and/or ignored.

rischio chimicoMetanfetamina (nome chimico: (2S)-N-metil-1-fenil-propan-2-ammina)
Metilfenidato
( nome chimico: metil-alpha -fenil-2-piperidina)

La Dipendenza da Amfetamine - o Anfetamine (Dipendenza ed abuso di Amfetamine) / Ad es. Amfetamina e Metamfetamina - o Anfetamina e Metanfetamina /
Le Amfetamine (o Anfetamine) sono dei potenti stimolanti del sistema nervoso e possono provocare dipendenza psicologica, assuefazione e seri danni neurologici, così come conseguente forte menomazione nelle varie sfere vitali della persona. Queste sostanze, proprio come la Cocaina, provocano un accumulo del neurotrasmettitore Dopamina con l'inibizione del suo riassorbimento (così come maggiore produzione di Adrenalina e Noradrenalina). Tale eccessiva presenza causa una iper stimolazione celebrale che fornisce sensazione di euforia, forza, sicurezza e benessere.  ... A differenza però della Cocaina, le amfetamine sono metabolizzate ed eliminate molto più lentamente dall'organismo, con effetti quindi maggiormente lunghi, intensi e dannosi. ... Iniziò allora la diffusione delle Amfetamine, le quali ebbero subito un grande successo. Questo per l'efficacia nel trattamento delle affezioni asmatiche, ma anche e soprattutto per le loro proprietà molto stimolanti, scoperte per caso dalle persone che ne facevano uso. Tale caratteristica sottese la distribuzione di amfetamine ai soldati americani durante il secondo conflitto, questo per renderli appunto maggiormente efficienti e per sostenerli psicologicamente.

Il potenziale di produzione, diffusione e consumo delle Amfetamine è purtroppo molto elevato a causa degli ingredienti abbastanza economici e di facile reperibilità che servono per produrle. Inoltre esse possono essere utilizzate come sostanze eccipienti per confezionare LSD o Ecstasy, aggiungendo in tal modo i loro effetti negativi e possibili danni a quelli, ugualmente pericolosi e gravi, dei suddetti allucinogeni. Le Amfetamine possono essere fumate, sniffate ("Snorting"), ingerite o iniettate e tra esse la via endovenosa è quella che produce effetti in tempi più veloci (quasi immediati), mentre le altre modalità di assunzione inducono iper attivazione e benessere nel giro di alcuni minuti. In specifico la Metamfetamina è chimicamente strutturata in modo simile rispetto all'Amfetamina, ma possiede effetti maggiormente intensi sul sistema nervoso. Entrambe, come già accennato, inducono una forte euforia ed un generale aumento dell'attività psico-fisiologica, una diminuzione del senso di stanchezza e di fame, una sensazione di benessere diffuso ed umore elevato. La Metamfetamina come droga d’abuso e dipendenza è conosciuta e definita "Speed", "Ice", "Crystal", "Shaboo", "Cranck" o più frequentemente con il diminutivo di "Met". Essa si presenta come una polvere bianca e cristallina, inodore, amara al sapore e solubile in acqua o altri liquidi come ad esempio l'Alcol. I suoi effetti iniziano con un "Flash" iniziale di alcuni minuti, ovvero un senso di attivazione ed agitazione molto alto, ed hanno una lunga durata, dalle 3 alle 6-8 ore.
Sotto l’effetto dello Shaboo c’è chi sviluppa forti paranoie o fobie, chi crede di poter volare, chi vaneggia di omicidi o violenze, chi riesce a non dormire per tre giorni di seguit

Do we wish to turn the world's healthy citizens into fearful patients-to-be?
Peter Gøtzsche, direttore della
Nordic Cochrane Collaboration di Copenhagen

Vendere malattie?
 The ABCs of disease mongering: An epidemic in 26 letters
Selling sickness: Turning Us All Into Patients
Ray Moynihan (Author), Alan Cassels (Author) -

Segnaliamo che Alan Cassels - oltre che scritti sui Farmaci che ammalano - pubblica anche libri sul Fascismo in Italia in un collegamento di interessi culturali ricco di quanto meno un doppio significato collaterale di  più o meno diretto avvio a deliri paranoici: un "potere medico" distorto può contribuire ad un "Potere" politico dittatoriale e costituirsene magari come parte integrante pseudo-salutistica; mentre più in generale un accanito "defraudare" chiunque delle sue sensazioni soggettive rivela, incentiva e peggiora i deliri di derealizzazione ipocondriaca: in altri termini, scompensa schizofrenie latenti.


Danni jatrogeni
: da Wikipedia
Iatrogenesi (dal greco jatròs, medico e gennan, generare; ciò che è causato dal medico o dalla medicina) è un termine dal significato neutrale ma che è comunemente usato per indicare patologie, effetti collaterali o complicanze dovute a trattamenti medici.
Da un punto di vista sociologico esistono tre forme di iatrogenesi: clinica, sociale e culturale. La iatrogenesi si riferisce il più delle volte alle conseguenze negative delle azioni dei medici, ma può essere riferita anche ad errori attribuibili agli psicologi, terapeuti, farmacisti, infermieri, dentisti e così via.

Cassazione
, è corrotto il medico che prescrive farmaci “incentivati economicamente”:
Qualcuno lo sospettava, poi la Cassazione ha dato certezza: i medici convenzionati con la Asl che prescrivono determinati farmaci piuttosto che altri perché “incentivati economicamente” dai rappresentanti farmaceutici possono essere accusati di corruzione. 17/01/2012 21.38.09 | Categoria: Professione
Argomenti: cassazione farmaci professione sanità pubblica


Psychiatrists have become the minions of drug company promotions?
1903? e 2006?


UNO DEGLI PSICHIATRI PIÙ IMPORTANTI DEL MONDO - ALLEN FRANCES - RACCONTA LA SUA BATTAGLIA ALLA SETTIMANA DELLA SALUTE MENTALE DI MODENA

Vi dicono matti e non lo siete
 Troppe diagnosi non provate e così aumentano gli abusi di farmaci


ITALIA: 3.000.000 DI NUOVI MALATI DI MENTE CON IL DSM 5. E IL RITALIN IN USA SI PRESCRIVERA' AI BAMBINI DAI 4 ANNI IN POI

Highlights of Changes from DSM-IV-TR to DSM-5

PTSD: National Center for PTSD

In cosa consiste la DISCURIA? E quanto patogena se non talvolta mortale l'IPERCURA fino alla Sindrome di Münchausen per procura?
E quale aiuto dare ai "bambini sofferenti" per MAL-TRATTAMENTI?
Come ignorare le tante vittime di CRIMINI CONTRO L'UMANITA?
ESPERIMENTI SU BAMBINE /I  STUPRI-DI-GUERRA: i figli dell'odio


Significativi per questo file sono testi riguardanti non solo lo sviluppo infantile / significant texts not only regarding basics of children development:

Molti file in pdf sono raggiungibili separatamente in rete:
Medicina: scienza applicata e multidisciplinare.Emozioni,istinti,ricordi,contraddizioni
  Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?

Consapevolezza e memoria


libri scaricabili in rete / pdf of complete books
Infanzia: un mestiere difficilissimo
Copertina libro Infanzia
Consapevolezza e memoria


Lesioni anomale e sofferenze mal descrivibili in quanto conseguenze di cause inaspettate possono dar luogo a cascata a successivi e molto gravi danni iatrogeni se non a errori giudiziari: assieme agli altri file in cui si pongono questi problemi, anche questo è stato arricchito da importanti precisazioni culminanti in un APPELLO indirizzato ai professionisti della Psichiatria e della Medicina legale - vedi Statuto.

Many of the victims have had their lives further destroyed by wrongful diagnoses by the psychiatric community as delusional.
... the number of people voicing these exact same complaints more than exceeds the percentage of the population suffering from delusional disorder, as published by the NIMH.

Direttamente dalla rete si può pure scaricare, stampare e leggere in tablet o e-book la traduzione in italiano del libro di Regina Louf  Silenzio.Qui si uccidono bambini

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Many of the victims have had their lives further destroyed by wrongful diagnoses by the psychiatric community as delusional... the number of people voicing these exact same complaints more than exceeds the percentage of the population suffering from delusional disorder, as published by the NIMH.

PTSD. DESNOS e DISSOCIAZIONE.

Inizia ad esserci un'ampia evidenza negli studi di Neuroimaging sul fatto che differenti stati dissociativi (dissociazione emozionale e dissociazione sotto forma di derealizzazione/depersonalizzazione) corrispondono a diversi pattern di attività cerebrale. Un modello dettagliato è in fase avanzata di preparazione da parte del gruppo olandese di van der Hart e Nijenhuis. Van der Hart in passato ha correlato la dissociazione da trauma con gli studi sulla risposta animale all'attacco dei predatori. Assume sempre più importanza il Complex Trauma and Disorders of Extreme Stress (DESNOS) - Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified), un disturbo proposto da anni per l'inserimento nel DSM, soprattutto da Judy Herman e Bessel van der Kolk (due dei principali studiosi mondiali del PTSD - disturbi post-traumatici (PTSD). L'anno prossimo la conferenza ISTSS sarà dedicata proprio al DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified). Il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono spesso presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella costruzione e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi sintomi somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato con patologie di asse 2 (ed in particolare con i disturbi borderline).

June 5, 2008 — In a randomized controlled trial, - Exposure Therapy May Help Prevent PTSD in Trauma Survivors With Acute Stress Disorder . fewer recent trauma survivors with acute stress disorder who received exposure-based therapy vs nonexposure-based therapy went on to have post traumatic stress disorder (PTSD)
The study evaluated 2 components of cognitive behavior therapy: prolonged exposure, in which trauma survivors are instructed to relive the troubling event, vs cognitive restructuring, which focuses on changing maladaptive thoughts and responses to the event. The 2 treatment conditions were compared with a control group of patients on a wait list.

After treatment, fewer patients in the prolonged exposure group had PTSD vs those in the cognitive restructuring group or those in the wait-list group (33% vs 63% vs 77%; P = .002).

DSM-5. The Future of Psychiatric Diagnosis: è la definizione che fa la malattia?

DSM è l'Acronimo del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, che contiene i criteri diagnostici e la descrizione dei più comuni disturbi mentali ed è uno degli strumenti diagnostici per disturbi mentali più utilizzati da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, , soprattutto per validare in modo univoco universalmente diagnosi e di utilizzo forense e assicurativo. Pubblicato per la prima volta nel 1952, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali aveva all'interno un elenco di tutti i disturbi mentali, allora erano 112, ad oggi alla sua IV edizione1994 sono diventati 374 e sono destinati a crescere nella quinta edizione del DSM.

Il DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-5), representing 36,000 physician leaders in mental health i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono però quasi esclusivamente americani e membri dall'Associazione Psichiatrica Americana. E se afferma il Carolyn B. Robinowitz;
Abbiamo fatto ogni sforzo per assicurare che il DSM-5 sarà basato sulle migliori e più recenti ricerche scientifica, e per l'eliminazione dei conflitti d'interesse nel suo sviluppo.

Comunque dal CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico

risulterebbe che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del DSM abbiano riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. ... Allen Frances, capo della task force del DSM-IV, si augura di diffondere anche in Italia la notizia che alcune associazioni americane hanno deciso di iniziare una grande raccolta di firme, su scala mondiale, per chiedere alla task force del DSM-5 di ritirare alcune delle proposte fatte. Queste proposte del DSM-5 possono far aumentare esageratamente alcune diagnosi psichiatriche (quindi creare moltissimi “falsi positivi”), con risultato che non solo si distorcerebbero i dati epidemiologici ma soprattutto a molti cittadini verrebbero prescritti farmaci non necessari e a volte pericolosi (è fin troppo evidente in questa operazione l’interesse delle case farmaceutiche, che condizionano pesantemente la cultura e la pratica della psichiatria). Sarebbe troppo lungo qui entrare nel dettaglio di quali sono le proposte diagnostiche discutibili del prossimo DSM-5. Si può solo accennare a quella di sindrome da rischio psicotico, per cui molti giovani potrebbero essere etichettati in questo modo e ricevere gli antipsicotici atipici che, oltre a essere molto costosi, possono provocare aumenti di peso (e tra l’altro pare che non diminuiscano il rischio di schizofrenia). Oppure si pensi all’ampliamento dei criteri della Depressione Maggiore che vorrebbe includere aspetti del lutto, per cui, per così dire, a molte persone verrebbe tolta la legittimità di essere tristi (con tutti gli aspetti adattivi e di “salute mentale”), verrebbero etichettate come “depresse” e riceverebbero farmaci antidepressivi (peraltro di poca efficacia, come è emerso da molte ricerche controllate), senza contare che già l’11% della popolazione americana li assume (una percentuale impressionante, che fa pensare che vengano prescritti anche a molti che non ne hanno bisogno). Oppure si pensi al Binge Eating, anch’esso ampliato nei criteri, e così via. In generale, insomma, il DSM-5 abbasserebbe molto la soglia di molte diagnosi. Le implicazioni sociologiche ed economiche di questa problematica sono fin troppo ovvie che non c’è bisogno di menzionarle. La campagna che Frances assieme a Bob Spitzer (che era stato capo della task force del DSM-III) e altri sta conducendo contro la bozza del DSM-5 ha ottenuto alcuni effetti ma non è ancora riuscita a far modificare in modo sostanziale gli aspetti più pericolosi del DSM-5, ed è per questo che è stato deciso di fare una petizione. L’idea è che, se molti membri della professione protestano contro questa bozza, gli autori del DSM-5 temano che il manuale poi venda poco o non venga seguìto, e che questa loro paura possa indurli a fare delle modifiche. La petizione è stata promossa innanzitutto da alcune Divisioni della American Psychological Association:  la Division 32 (Society for Humanistic Psychology), la Division 27 (Community Psychology), la Division 49 (Society for Group Psychology and Psychotherapy), e poi dalla Association for Women in Psychology, dalla Society for Descriptive Psychology, ecc., e anche da associazioni di altri paesi.
Nelle pagine del suo sito il CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico - un'analisi basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell'APA. Oltre la metà dell’equipe che sta predisponendo il nuovo DSM, il manuale dei disturbi mentali, ha un conclamato conflitto d'interesse a causa delle connessioni finanziarie con le industrie farmaceutiche. Il record per il maggior numero di legami finanziari con l'industria farmaceutica è di William Carpenter, Jr, direttore del Maryland Psychiatric Research Center presso l'Università del Maryland, che nel corso degli ultimi cinque anni ha accettato, per contratti di consulenza, denaro da ben 13 diverse società farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Merck, Pfizer e Wyeth. Il grado di conflitto di interesse - oltre il 50 per cento - segnalati da CSPI è simile a quello trovato in uno studio del 2006 che ha coinvolto 170 "esperti" che hanno lavorato sul DSM-IV, rilasciato nel 1994. A quel tempo l'APA non aveva attuato una "disclosure policy"(politica di divulgazione), quindi i ricercatori hanno dovuto raccogliere i dati da cartelle giuridiche e cliniche, articoli di riviste, archiviazioni di conflitto di interesse e altre fonti per scoprire queste statistiche.

Anche se per ora si tratta ancora di informazioni parziali e provvvisorie possiamo comunque segnalare che nella prossima versione DSM-5 verrà però invece alleggerita una delle voci più controverse della precedente edizione, modificamdo una delle principali fonti di "errori" diagnostici: considerare il "sentire voci" come sintomo patognomonico della schizofrenia.
Nelle pagine 308-309 dell'edizione italiana del DSM-5 in cui non si trova più come nel DSM-IV una descrizione di allucinazioni uditive date come patognomonichedi schizofrenia.
considerate come particolarmente caratteritiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti , allora è richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318]

Ma al momento attuale le informazioni rendono questa prospettiva meno ottimistica. Già riportato da moltissime fonti comprese le più popolari vie mediatiche come ad esempio i telegiornali di Stato - nonché ricevuto in via diretta anche da fonti ufficiali - questo dato si sviluppa però su due settori aventi fondamentale rilevanza ANTITETICA, anche e soprattutto dal punto di vista giudiziario e non solo diagnostico e poi terapeutico.
  1. la sconfessione di diagnosi “ineluttabile” di schizofrenia e quindi di totale inattendibilità per chi dichiara di “sentire voci”, modifica e di molto sia la diagnostica - e quindi l'etichettatura nelle sue varie componenti soprattutto di INATTENDIBILITA' - sia anche la prospettiva operativa di eventuale modalità di cura qualora queste sensazioni divengano soggettivamente moleste;
  2. di riscontro l’appiattimento su di una fasulla quasi “normalità” - rimandando il disturbo ad una fasulla innocua “soggettività” - può con facilità indurre a sottovalutare se non NEGARE ogni DENUNCIA e INDAGINE a carico di interferenze esterne o tecnologicamente “interne” - microchip inseriti abusivamente rice-trasmittenti - cha invece se prese in considerazione nella loro spesso insopportabile molestia potrebbero passare nella categoria criminologica di TORTURE - vedi V2K "voice to skull technologies and electronic harassmen".

Una parte della stessa Task force del DSM-5 aveva lanciato un messaggio:
Dear Reader, Welcome to the DSM-5 Development Web site.  This site provides information culminated from over 10 years of revision activities, made possible thanks to the generous dedication of more than 600 global experts in the field of mental health. The DSM-5 Task Force and Work Group members are working to develop criteria for diagnoses that not only reflect new advances in the science and conceptualization of mental disorders, but also reflect the needs of our patients. We encourage you to delve into the wealth of information contained within this site to become familiar with some of the advancements in scientific and clinical knowledge that will assist in making diagnoses more accurate, valid, and clinically useful. We also hope that this knowledge will pave the way for further research in these important areas. Your input, whether you are a clinician, a researcher, an administrator, or a person/family member affected by a mental disorder, is important to us. We thank you for taking part in this historic process and look forward to receiving your feedback.
David J. Kupfer, M.D., DSM-5 Task Force Chair
Darrel A. Regier, M.D., M.P.H., DSM-5 Task Force Vice-Chair

Porsi come CONTROPARTE alla creduloneria e soggezione.

L'Associazione italiana, scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici ha nel suo Statuto come prima e fondante clausola di "porsi come CONTRO PARTE
1)  agendo contro condotte, apparentemente "legali"  oltre che contro forme velatamente o dichiaratamente criminali comunque condizionanti la libertà fisica e mentale dell'uomo nelle sue manifestazioni di conoscenza, di formazione della volontà e azione.
Ed è un compito improbo. Una posizione preminente fra le condotte "lesive", ancorché apparentemente "legali", hanno le diagnosi mediche (specie poi se pediatriche) e psichiatriche che così avallano conseguenti prescrizioni medico/psichiatriche - spesso surrettizie o a dosaggi inverosimilmente alti e ripetuti nel tempo - con lo scopo dichiarato di ottenere al più presto soltanto un qualsivoglia vistoso "effetto".
Facendo leva sulla creduloneria e soggezione generalizzate nei riguardi di quanto attiene alla salute ed ai suoi presunti "custodi" si incoraggia in modo arbitrario l'uso di pseudo-rimedi solo palliativi: indirizzo prescrittivo improprio comunque e non solo in caso di diagnosi sbagliata. Ma questo non è responsabilità soltanto dai "medici": viene come risposta alle aspettative e richieste da parte dei "pazienti" di soluzione rapide, indolori, miracolistiche contro ogni difficoltà e/o sofferenza, ma anche di ricerca a lungo termine di "serenità" (alias: "sedazione" e apatia e oblio secondariamente rinforzati se non indotti) o di falsa efficienza se non di euforia minimizzante ecc. In buona o mala fede che sia medici e chi li indirizza promuono così diffusione e capacità di impatto di questo Mondo Nuovo rivisitato. Provocata o meno, spontanea o "spaventata", la creduloneria instaura nuove SUPERSTIZIONI: con la soggezione reverenziale per la classe medica in generale genera ma anche mantiene passività e falsa fiducia in un presente adulto centrato su ipotetici "futuri" e pieno di ansie scaramantiche fittizie e esagerate. Si può così senza fatica raggiungere e detenere un particolare Potere, capace di mettere in moto e mantenere enormi leve economiche: ben a ragione è stato detto che la cronicità è un investimento ad alto rendimento. Per questo vanno per la maggiore molti farmaci non curativi ma palliativi e/o cronicizzanti della medicina somatica con effetti secondari significativi su memoria e consapevolezza e capacità discrezionali, in pratica sulla formazione della volontà e azione: ad esempio molti farmaci imposti in modo "terroristico" per "salvaguardare" l'apparato circolatorio hanno effetto anche proprio in quanto sedanti. Tanto maggiori sono queste ansie per quanto riguarda i BAMBINI al posto della preoccupazione del vero impatto che ogni situazione del presente dei bambini di oggi possa riflettersi nel loro futuro di cittadini di domani: addirittura avvalorando il sospetto che forze "malevole" possano volutamente cercar di incidere su questo "futuro". del presente, influenzanti cioè anche le   Per quanto riguarda psichiatria e suoi correlati, se è relativamente frequente - anche in sede ufficiale - almeno la messa in guardia contro l'uso basato su diagnosi "sbagliate" ed a dosaggi assurdi degli antipsicotici, invece è come se fosse "di moda" la pseudo-diagnosi di (pseudo)-depressione, basata su "imperiosi" presupposti pseudo-chimici quanto meno strampalati; diagnosi - e relativa "terapia" (!!!) ormai pervasive e onnicomprensive: si può dedurre l'enorme vantaggio in termini economici di questa impostazione di vero marketing considerando che il fatturato delle ditte produttrici, anche solo per un unico prodotto di questa serie, era stato tranquillamente sbandierato come superiore a quello totale delle... automobili Ford!.
E in generale - dal Diario di bordo di www. giulemanidaibambini.org" del 2 settembre 2010
Farmaci: risultati non pubblicati se test negativi Fonte: Il Sole 24 Ore (Ce.Do.)
Non tutte le sperimentazioni di farmaci approdano sulle riviste. Anzi i risultati negativi hanno notevoli probabilità di non vedere mai la luce. A sostenerlo è una metanalisi della Cochrane Library, secondo cui a essere pubblicati sulle riviste scientifiche sono, il più delle volte, trial clinici che mostrano l'efficacia terapeutica delle molecole studiate o con dati davvero importanti. Una conclusione che ha implicazioni notevoli per i sistemi sanitari - ha sottolineato la coordinatrice della ricerca, Sally Hopewell, del Cochrane Centre di Oxford. Finché non saranno pubblicati i risultati positivi come quelli negativi degli studi clinici, sarà impossibile una valutazione chiara e certa della sicurezza e dell'efficacia di un farmaco. L'équipe internazionale di ricerca ha rivisitato in modo sistematico tutti gli studi condotti in questo campo. Un'opera imponente per arrivare a concludere che i trial clinici con esiti sfavorevoli hanno maggiori probabilità di rimanere chiusi in qualche cassetto. E, se anche arrivano sulle riviste scientifiche, lo fanno solo uno o quattro anni dopo le sperimentazioni con risultati positivi. In un caso su cinque, secondo la metanalisi, la colpa è dei ricercatori e non degli editori delle riviste scientifiche. E le scuse addotte per la mancata pubblicazione sono aver ritenuto che i risultati non fossero interessanti abbastanza o addirittura 'non aver avuto tempo. A fronte di questo quadro, gli esperti della Cochrane sottolineano la necessità di un impegno internazionale per la pubblicazione dei dati dei trial clinici. Anche di quelli con esito negativo.
(Vedi trial scomparsi in Doctor33)
Se sono pubblicati solo gli studi con esiti positivi, c`è il rischio di sovrastimare il profilo rischio/beneficio di un farmaco
Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosiddetti antidepressivi dovrebbe essere destinato al "benessere" del paziente, e non così esplicitamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti - che si vuol far passare dalla categoria di severamente proibite droghe da strada (meglio definite come farmaci d'abuso) a salvifici medicinali - deputati a modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. Non va dimenticato che in vista esplicita di influenzare e detenere un pesante potere esterno esistono sistemi più o meno "legali" attuati ed attuabili e persino "mutuabili" - l'elettroshock, la segregazione, o peggio... - che hanno come scopo quello di annullare con la memoria anche la volontà e la chiarezza di idee.
Cicatrici e molti altri segni corporei possono "parlare" indirettamnte a chi è in grado di cercarli e riconoscerli e così - indirettamente - sono i CORPI stessi a narrare vicende passate recenti o remote - addirittura molto remote come quelle rilevabili dallo studio delle mummie egiziane. Ma in un modo diretto e vivente i CORPI stessi possono riattualizzare gravi vicende vissute in incubi personali o in irrefrenabili crisi. Nello stato sonnambulico di uno speciale dormiveglia relativamente consapevole o in piena - speciale - perdita di coscienza il corpo può mimare minuziosamente - fino alla comparsa di lesioni fittizie - le vicende che sta descrivendo nella speranza di poter magari venir aiutato a superarle con la colaborazione di spettatori capaci di credervi. Sono fenomeni ben conosciuti a proposito dei casi di reduci di guerra - "gli scemi di guerra" della prima guerra mondiale, la molto pubblicizzata attuale "sindrome post traumatica" - dal relativamente semplice PTSD alle gravi complicazioni del DESNOS. Ma non occorre esser stati soldati reduci da spaventose battaglie per aver subito traumi inaccettati la cui  lesività psicologica e psico-sociale devasta le fasi successive dell'esistenza. Per  annullare o per ovviare a queste conseguenze la via più semplice è quella di considerarle "patologiche" e nasconderle: come metaforiche frustate al cavallo stanco usando la via chimica di attivanti per restringere l'esistenza sul binario obbligato di uno scopo esecutivo immediato ben preciso - le "go-pills" = pillole del "Vai! Azione!" -  dei soldati o il Ritalin dei ragazzini "iperattivi e con deficit di attenzione"; oppure limitandosi a cancellare la personalità disturbante con l'uso di neurolettici come se incubi e rivissuti semicoscienti fossero invece assurdi irreali deliri.
Pur nel loro presentarsi così intempestivo e stavagante i veri flash-back non sono certo deliri, ma  la loro comparsa è del tutto imprevedibile scatenata com'è da cause sotterranee conosciute solo alla persona interessata - inaspettatamente negli anni '90 è fiorito tutto un pullulare di ricordi del tempo della guerra degli anni '40. Infatti oltre alla sofferenza che si preferisce dilazionare e non riatualizzare il carico di contenuti che questi ricordi incontrollabili può render palese potrebbe scoperchiare segreti, accuse dirette, od anche autoaccuse: ma dato che così si avvia un effetto liberatorio talmente importante si è cercato in vari modi - esterni - di accelerarne l'emersione: ipnosi, "siero della verità" ecc. In modo non prevedibile talvolta il corpo stesso o il contatto con altri corpi - animali - può far da innesco ad un circolo virtuoso di ritrovamenti e recuperi, ma più di tutto il rivissuto diviene "producente" se
assecondato in quel dato momento, se ACCOLTO senza intromissione delle emozioni di chi ne vien fatto partecipe, se accettato con la benevola attenzione di chi è in grado di venire a conoscenza di fatti anche molto incresciosi: l'andirivieni alternante di un "rivivere fisico e sensoriale" permette che anche "ricordi" altrimenti insostenibili trovino la possibilità di tradursi in termini di consapevolezza personale e potersi rendere poi trasmissibili in un contatto non solo corporeo. Ecco che allora il peggiore grande dolore può uscire dal buio opprimente del forzato oblio e NON risultare più un inesorabile, crudele destino, e neanche "aprirsi" in modo persecutorio di nuclei ristretti di emozioni ego-centrate e di rabbia rivendicativa.
Ben note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (da cui anche comportamentali) per lo più a lungo termine dell'aver attraversato situazioni traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano - sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa - qualora non vengano prese in considerazione se non censurate: al contrario anzi spesso la possibilità di denuncia viene denigrata e "punita" come colpevole "calunnia". Dilaga così un "revisionismo" che potenzia soggettivamente la gravità dei traumi subìti - ad ogni età ma in modo ben più devastante nell'infanzia, un revisionismo subdolo che può esercitare la sua nefasta azione a scapito di singoli individui ma con impatto generalizzantesi a situazioni socio-politiche (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione del potente Ente: False Memory Foundation). Questo "revisionismo" paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, "accusa" minacciosamente le vittime e i loro difensori: fino ad arrivare a casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim e lo sfortunato svolgimento della situazione Belga. E' un "revisionismo" accanito che sottovaluta qualsiasi segnale, distrugge vere e proprie prove, taccia se non incrimina i denuncianti nel presente come calunniatori; mentre, per le testimonianze del passato, propugna strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come deliri e dell'inquietudine ansiosa e spaventata come sindrome da deficit di attenzione e iperattività: quando invece - anche secondo un'altra fonte di dati della Scienza ufficiale - la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto traumi anche se non gravi o gravissimi. E' quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come SEGNALI di testimonianze preziose, ma come "fastidi" COMPORTAMENTALI di disturbo per i circostanti: le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti non vengono cioé accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, ma soltanto come molestie da CANCELLARE con sostanze o metodi droganti o peggio con provvedimenti annicchilenti quando non basta la "chimica" fasulla. (Come risulta documentato dall' esperimento di Milgram -  tradotto anche in italiano xon il titolo Obbedienza all'autorità. Uno sguardo sperimentale - il cui procedimento è diffusamente spiegato in un articolo dal titolo I torturatori ubbidienti di Hans e Michael Eysenck) (Per aggiornarsi su opere, teorie e applicazioni degli Eisenck: Hans è considerato il "padre" dei test di personalità).

Il DSM viene usato come strumento diagnostico, non solo per il trattamento individuale ma anche nelle cause per la custodia dei bambini, nei casi di presunta incapacità mentale, nei tribunali, nell'istruzione e in tanti altri campi. Ma va segnalato pure, per la sua enorme estensione, l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di disturbo - pur di unificare in "malattie da curare"
  1. sia gravissime manifestazioni - magari potenzialmente mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o per disperazione suicidiaria,
  2. sia forme anche lievissime di NORMALI risposte psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza
tutte ed allo stesso modo comunque considerate inaccettabili e da "trattare" con mezzi "economicamente produttivi". Ed è così che si cerca di "trattare" - non certo di curare! - nello stesso modo sia il DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified = Disordine da Stress Estremo: F43.0 DSM-IV) sia lo shopping compulsivo, e addirittura banali momenti di giustificata ansia. E' così che si omologa la "timidezza" anche normalissima equiparandola senza mezzi termini agli atteggiamenti del disturbo evitante di personalità (F60.6 già 301.82), quest'ultimo magari dovuto al timore soggettivo del riemergere di rivissuti, e persino ad atteggiamenti di inibizione magari legati al disturbo schizoide di personalità (F60.1 già 301.20) che possono in realtà coprire persino impulsi vendicativamente omicidi o suicidiari, e magari suicidiari in modo allargato ai familiari.
Da interviste:
- Sottovalutato il ruolo della famiglia
- Sottovalutato il ruolo e lo stress degli insegnanti

Ma non può succedere così - in perfetta buona fede e con "ottime intenzioni" - che comportamenti più o meno devianti secondo standard collettivi di quel dato ambiente vengano omologati ad azioni criminali? E quando sono "carnefici" gli stessi adulti - familiari e/o insegnanti?n

A PAVIA, SI PARLA DI BAMBINI PLUSDOTATI!
L’UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PAVIA : BAMBINI IPERATTIVI O BAMBINI ‘GIFTED’?
Presso L’Università degli studi di Pavia nel 2009 si è tenuto un seminario dal titolo ‘Iperattivi e/o plusdotati: quali strategie adottare per una crescita equilibrata?’: perchè a volte un bambino plusdotato viene scambiato per ‘iperattivo’?
Novembre 2011: tavole rotonde e sabato laboratori, all'Università di Pavia - Aula Foscolo, il III^ Convegno Nazionale 'La mente in movimento' - Bambini gifted e di talento: l'approccio della ricerca - nuovi approcci per coltivare il talento e sviluppare il potenziale. Le sessioni del venerdì vedranno la partecipazione di diversi docenti ed esperti, e saranno moderate da esponenti del Comitato GiùleManidaiBambini.

Quanto addirittura vengono sottovalutate anzi - peggio - equivocate e "mal-curate" le conseguenze dei gravi sintomi ben evidenti ma difficilmente precisabili in casi di maltrattamenti e/o abusi se non - estremi ma non certo fantascientifici - di vittime umane, cavie involontarie di esperimenti o utilizzate in Riti Satanici e/o in addestramenti segreti?
E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione da cui deriva un "comportamento" che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e sarebbero invece ovviabili se prese in considerazione in tempo? E d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? In mancanza di prospettive dialettiche e di apporto di documentazioni scientifiche di fatti accertati, in un clima di contrapposizione e antitesi dogmatiche quanto viene reso più difficile proporre adeguamenti e migliori informazioni atte a correggere ed ampliare diagnosi differenziali?

(Ad esempio in una prospettiva totalizzante del "tutto bianco o tutto nero", in un clima di scontro e di contrapposizione molti Enti e rappresentanti di organizzazioni Internazionali si propongono come difensori di chi viene abusato per il lavaggio del cervello e/o con l'inserimento criminale di microchips. Ma, se si parte da posizioni dogmatiche totalizzanti e riduttive che demonizzano l'intero sistema del DSM-IV: come può divenire possibile MODIFICARE la classificazione - quanto meno molto difettosa - delle allucinazioni uditive  che si trova a pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana del DSM-IV R?)
una volta erano solo "vivaci" e "birichini"...
Una volta - quando? - "erano" bambini normali: "vivaci e birichini"


15-11-2005 20:47 Lungo lancio di agenzia dedicato alle recenti notizie della nostra Campagna: ampio spazio dedicato al nostro Sondaggio online

PROGETTO PILOTA GIULEMANI/COMUNE DI TORINO: CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE!
Eccezionale progetto pilota del Comune di Torino in collaborazione con GiuleManidaiBambini:
 entito il parere positivo della Giunta Comunale, l’Assessorato per il Sistema Educativo ha “fatto propria” la nostra pubblicazione Bambini e psicofarmaci: nuova emergenza sanitaria, ristampandone un congruo numero a propria cura e spese per una massiccia distribuzione negli asili e scuole materne!
Parte così un importante progetto pilota in una città all’avanguardia, con l’obiettivo di esportarlo poi in tutta Italia. Venerdì ore 11:30 presso la Sala Carpanini del Municipio di Torino, nello storico stabile di Piazza Palazzo di Città, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto. Sarà anche l’occasione buona per porre domande sull’imminente spettacolo di domenica 20 per la Giornata Mondiale dell’Infanzia: partecipate numerosi, giornalisti e non!
22-11-2005 17:08
Prosegue il Progetto Famiglia, iniziativa 'pilota' con il Comune di Torino! Dopo la conferenza stampa di presentazione della scorsa settimana, ecco la prima sessione con i dirigenti scolastici e gli insegnanti della città: questo giovedì - 24/11 alle ore 15:30, presso la Biblioteca Nazionale di Piazza Carlo Alberto - si terrà un incontro di informazione/formazione, con inoltre la proiezione di videoclip e la possibilità di porre domande agli esperti sul tema dell’iper-medicalizzazione dei bambini.
Successivamente, il Comune distribuirà a propria cura e spese nelle scuole materne materiale marchiato GiuleManidaiBambini… un progetto pilota che esporteremo in tutti i capoluoghi di provincia.

Il mito degli psicofarmaci vacilla, e si riaccende in USA il dibattito sull’efficacia delle molecole psicoattive per l’iperattività (Adhd): un recentissimo studio federale ridimensiona fortemente l’efficacia sul medio-lungo periodo di questi prodotti. L’accusa è di aver volutamente sminuito le prove di scarsa efficacia degli psicofarmaci oltre i 24 mesi, e di averne ridimensionato gli effetti collaterali. Contestati i risultati positivi dello studio del 1999 favorevole all’uso di questi farmaci: “I nostri colleghi avevano ripetutamente cercato di distogliere l’attenzione dalle evidenze delle risultanze negative, ed hanno portato l’intero settore medico ad operare per anni sulla base di convinzioni errate, facendo impennare le prescrizioni”, affermano i ricercatori della State University di New York.
Se vuoi un risultato domani, il farmaco è la strada migliore, ma sul medio-lungo periodo questi benefici immediati perdono di importanza.

Vai anche al Video indicato dal link
http://www.giulemanidaibambini.org/downloadvideo.php
Go also to the English pages
http://www.handsoffthechildren.org




Ansa 2005-07-19 14:44
SANITA': 96,7% ITALIANI, NO PSICOFARMACI A BIMBI IPERATTIVI  CRITICHE AI TEST CHE FACILMENTE CLASSIFICANO BAMBINI MALATI
Lungo lancio di agenzia dedicato alle recenti notizie della nostra Campagna: ampio spazio dedicato al nostro Sondaggio online
COMITATO GIU' LE MANI DAI BAMBINI  10 - 02 - 2006
Warning in USA: Psicofarmaci per i bambini a rischio decesso 
Psicofarmaci per bambini: in USA provvedimenti restrittivi, in Italia no.
Nuovo grave WARNING in USA sugli psicofarmaci per bambini. 48 ore fa a Washington una dura presa di posizione del comitato consultivo dell'FDA circa i gravi rischi (morte, suicidio e gravi complicazioni) derivanti dall'utilizzo di un ampia gamma di psicofarmaci per bambini, primo tra tutti il metilfenidato, principio attivo - tra gli altri - del Ritalin: sarà obbligatorio il riquadro nero con le avvertenze sulle confezioni, come già in uso per il rischio cancro sui pacchetti di sigarette.
giulemanidibambini ©
FEDERFARMA, ENTE RAPPRESENTATIVO DI OLTRE 16.000 FARMACIE IN ITALIA, DIVENTA CO-PROMOTORE DELLA NOSTRA CAMPAGNA DI FARMACOVIGILANZA! Adesione d’eccezione a Giù le Mani dai Bambini®: oltre sedicimila farmacie italiane diventano da oggi il potenziale e qualificatissimo veicolo del nostro importante messaggio! Con una consapevole e calorosa dichiarazione di adesione, il Presidente nazionale di Federfarma ha fatto propria la nostra campagna di farmacovigilanza, nominando due propri delegati nel nostro comitato etico, e garantendo il pieno appoggio della loro struttura e della loro rete alle nostre iniziative di sensibilizzazione!
Leggi il comunicato stampa in Press Release, con le dichiarazioni di Federfarma e del nostro Portavoce Nazionale…
non etichettare
parlagli!

24-10-2009 17:53
CONFLITTI D’INTERESSE PER MILIONI DI DOLLARI? NOMI, COGNOMI E CIFRE!
In questo breve articolo di stampa si documentano – con nomi e cognomi – alcuni eclatanti casi di conflitti d’interesse nel settore della medicina: Professori universitari di rinomati atenei, occultamente a libro paga di multinazionali farmaceutiche, che propagandano molecole di dubbia sicurezza mettendo a rischio pazienti anche minorenni: leggi subito la scottante news sul nostro portale internet!

Per chi volesse scaricare un breve filmato con l'intervento del Portavoce Luca Poma
14 dicembre 2007 LE FARMACIE ‘AMICHE’ DI ‘GIU LE MANI DAI BAMBINI’? ECCO …E COSA DICE – IN VIDEO – IL NOSTRO PORTAVOCE!

BAMBINI

Non si deve comunque però credere che non esistano malesseri interiori, se non vere e proprie MALATTIE psico-emotive che possono venir riconosciuti da osservatori esterni TRAMITE (ripeto: "tramite") particolari "comportamenti". E così pure non è ammissibile credere che l'infanzia, TUTTE le infanzie, si svolgano in una specie di edonistico limbo di spensieratezza ignara. Come esistono "comportamenti anomali" dovuti a situazioni banalissime - stanchezza, sonnolenza, attese eccitate, incubazione di malattie fisiche ed anche capricciosità prepotente, se non effetti incongrui di banali addittivi alimentari come i glutammati, anche un bambino - ed anzi con maggior gravità di un adulto - può esser fortemente turbato da dispiaceri, preoccupazioni se non sconvolto da traumi. Ma inquietudine, instabilità, agitazione, deficit di attenzione, volubilità e fatuità ecc. NON sono una malattia: sono indici che ne segnano le CONSEGUENZE. Vedi Disturbi da Deficit di Attenzione e da Comportamento Dirompente da pag. 68 in poi del DSM-5 come era quasi uguale nel DSM-IV R.
Ma come mai questi bambini migliorano la propria attenzione se gli si "presta" piu' attenzione?)
Nei paragrafi successivi - composti da precise citazioni altrui - poco viene aggiunto oltre a queste righe introduttive, e se in qualche caso sono state omesse frasi di testo perché reputate ridondanti, la loro cancellazione viene segnalata da una serie di punti (....). Le mails che danno inizio a questa serie di citazioni derivano da una "discussione" che si era avviata in una mailing-list specialistica; e qui sono citate nella forma originaria con le virgolette denotanti testo e  risposta,  omettendo per lo più i nomi ed ogni riferimento sia di chi spedisce che del destinatario, tranne un link concordante con l'intento di questo sito. Lo scopo di inserire, appesantendo di molto il testo, una così lunga e prolissa esposizione di mails semi-private intercorsa indipendentemente da fattori di tempesitvità tra i partecipanti - scelti professionisti del settore - in una lista specialistica è appunto quello di inserire a loro volta i lettori di questa pagina nell tutto sommato fatua atmosfera di cicaleccio in cui  si sarebbe dovuto invece discutere su argomenti di  basilare importanza: per coglierne come fossero spettarori di un filmato "candid camera" le ingenuità, le stizzose polemiche, le banalità e le incomprensioni.
E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta,  le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione - da cui un "comportamento" - che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e invece ovviabili se prese in considerazione? e d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti?
Belgio, bambino violentato a scuola
Televideo 18 maggio 2006 21.50
Belgio, bambino violentato a scuola Un bambino di otto anni ha subìto violenza sessuale da due compagni di 9 e 11 anni durante l'ora di ricreazione.
E' accaduto in una scuola elementare belga a Louvain-La-Neuve, a venti chilometri da Bruxelles.
Il bambino si sarebbe confidato alla madre che si è rivolta alla polizia per sporgere denuncia. I due aggressori saranno ascoltati da un giudice minorile ma non potranno, data l'età, essere perseguiti per il reato di violenza sessuale. Le sole misure applicabili saranno di tipo educativo e correttivo.

Uno scottante "caso pubblico": informazione e dibattiti a far seguito ad una trasmissione televisiva su La7: 19 maggio 2006:
COMITATO GIÙ LE MANI DAI BAMBINI
Disinformazione su La 7: un lungo spot a favore del consumo di psicofarmaci classificati come stupefacenti, ieri sera, su Le Invasioni Barbariche.
Una scelta editoriale alquanto discutibile commenta il Portavoce Luca Poma. Emilia Costa, la psichiatra più nota d’Italia, aggiunge: messaggio superficiale e pericoloso.
Interrogazione parlamentare urgente su La7 al Senato della Repubblica.

DENUNCIATA “LA7": IL NOSTRO COMITATO DICE "NO" ALLA PUBBLICITA' DI PSICOFARMACI PER I BAMBINI! Con la preziosa consulenza dei nostri legali, è stato depositato un esposto contro la televisione La7, la quale ha promozionato, nell'ambito di una propria trasmissione in prima serata, la somministrazione ai bambini di molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti.
E' certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa, tassativamente vietata nel nostro paese...
Prosegue quindi l'attività di Giù le Mani dai Bambini per la protezione del diritto alla salute dell'infanzia: leggi il comunicato stampa in Press Release!

07-02-2007 09:36 (cioè ben NOVE mesi dopo!)
Egregi colleghi e sostenitori, in allegato un comunicato stampa con i dettagli della denuncia depositata contro al televisione La7, la quale ha promozionato in prima serata la somministrazione ai bambini di alcune molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti. La circostanza è anche oggetto di un'interrogazione parlamentare urgente in Senato.
Con preghiera di cortese diffusione,

COMUNICATO STAMPA 07/02/07

Stupefacenti ai bambini: denunciata “La7”. Presentato esposto urgente al Garante della Concorrenza e del Mercato: “la TV ha promozionato illegalmente l’uso sui bambini di molecole psicoattive classificate come stupefacenti”. Interrogazione parlamentare in Senato.

Il caso è eclatante: per motivi tutti da chiarire, nel corso di una trasmissione de La7 (“Le invasioni barbariche”) è stato promozionato l’uso sui bambini di due potenti molecole psicoattive,centotrenta casi di tentato suicidio (fonte: FDA USA). entrambi agli onori delle cronache in questi anni per il discutibile rapporto rischio/beneficio: il metilfenidato, principio attivo del contestato Ritalin®, e l’atomoxetina, che in un solo mese di monitoraggio in USA ha fatto registrare

Abbiamo acquisito la registrazione della trasmissione – ha dichiarato Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna indipendente di farmacovigilanza in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – e, dopo averla attentamente visionata e aver raccolto i pareri dei nostri esperti, abbiamo fatto predisporre e depositato l’esposto: è gravissimo che si promozioni con questa leggerezza in TV l’utilizzo di potenti psicofarmaci sui minori, ed ancor più grave che si mandino in onda interviste che sollecitano l’uso di una sostanza così delicata anche su chi non ha alcuna patologia!.
Durante la trasmissione, infatti, era stata messa in onda anche un’intervista ad una famiglia americana il cui figlio assumeva Ritalin® per migliorare il proprio profilo comportamentale.

Ma anche i genitori del ragazzo lo assumevano, senza alcuna necessità clinica, semplicemente per migliorare le proprie performance lavorative e stimolare la propria creatività, consigliandone così l’uso senza riserve.

Il metilfenidato, principio base del Ritalin®, è rimasto per lunghissimo tempo inserito nel nostro paese nella Tabella I del Ministero della Sanità, al pari di eroina e cocaina.

E’ certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa – ha affermato l’Avvocato Dario Forasassi del foro di Bologna, che ha predisposto la denuncia – in quanto da un lato si fa promozione diretta al pubblico di uno psicofarmaco, promuovendone la prescrizione, la vendita ed il consumo, cosa tassativamente vietata nel nostro paese, e dall’altra non s’informano i telespettatori di tutti i profili di rischio di queste potenti molecole, qualora somministrate a dei minori. Senza contare che nessuna delle persone in studio a La7 era uno specialista!.
Il Comitato ha tra l’altro richiesto la messa in onda da parte de La7 di una puntata de Le invasioni barbariche di pari durata al fine di riequilibrare l’informazione rettificando il messaggio ai telespettatori. Il Segretario dell’Assemblea di Palazzo Madama Senatore Maurizio Eufemi ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente su questa vicenda al Ministro delle Telecomunicazioni.

Visto che qui - in una data in cui questo principio attivo riultava ancora nella Tabella 1 degli Stupefacenti maggiori - si trattavano situazioni "di disordine" stigmatizzando "comportamenti abnormi", il punto chiave su cui si dovrebbe insistere molto ma molto di più dovrebbe essere quello della "società civile" e della "legalità" vigenti. Siamo in Italia dove sono in vigore Codici Civile e Penale anche di recente aggiornati, dove il Ministero della Salute e degli Interni dettano regole - più o meno condivisibili e apprezzabili - ma pur sempre "regole". Non siamo negli Stati Uniti o in altre Nazioni in cui vigono leggi peculiari e pertinenti a ciascuno: se da noi il Metilfenidato si trova nella Tabella I degli Stupefacenti maggiori, le ultime leggi non ancora abrogate prescrivono pene severissime anche solo per i possessori di stupefacenti "minori" (cannabis ecc.) in dosi più elevate dell'uso personale. di stupefacenti "minori" (cannabis ecc.). E che cosa sono le "leggi vigenti" e non solo  le "regole di comportamento": malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile? Fino a prova contraria - che per ora NON c'è - dal 1989 la Legge Italiana pone il Metilfenidato nella Tabella I degli stupefacenti maggiori (!): va  in galera quindi chi ne detiene più di cinque compresse perché verrebbe equiparato ad uno spacciatore?
A La7 non hanno tenuto conto della delicatezza del tema: di 220.000 specialisti italiani che si sono pronunciati contro questa "moda" delle prescrizioni facili sui bambini... Ë stato di fatto un vero e proprio spot per la promozione di una molecola di psicofarmaco - il metilfenidato - al centro di roventi polemiche nella comunità scientifica e nell'opinione pubblica e classificato in Italia dal Ministero per la Salute nella tabella "stupefacenti" al pari dell'eroina. (da una mail di Luca Poma portavoce di GiuLeManiDaiBambini)

Da una mail in italiano dalla Germania e da un articolo in inglese entrambi dall'autorevolissima rivista Nature:
Ti mando questo Link di un articolo su Nature, che forse conosci giâ. L'articolo ha trovato molto eco nelle pagine "scienza" della stampa tedesca e in rete. Con commentari di ricercatori "locali" pro  e contro. Alcuni commenti erano interessanti, mettevano ad es in luce come la ricerca di farmaci conto l’Alzheimer in realtà é guidata dallo scopo di sviluppare  poi farmaci “lifestyle”, che  si vendono a milioni, come questi “booster” delle facoltà intellettive, di memoria etc. I titoli dei commenti di solito erano tipo: “Ritalin per tutti?”

Towards responsible use of cognitive-enhancing drugs by the healthy
Society must respond to the growing demand for cognitive enhancement. That response must start by rejecting the idea that 'enhancement' is a dirty word, argue Henry Greely and colleagues.
Today, on university campuses around the world, students are striking deals to buy and sell prescription drugs such as Adderall and Ritalin — not to get high, but to get higher grades, to provide an edge over their fellow students or to increase in some measurable way their capacity for learning. These transactions are crimes in the United States, punishable by prison. Many people see such penalties as appropriate, and consider the use of such drugs to be cheating, unnatural or dangerous.
Henry Greely is at Stanford Law School, Crown Quadrangle, 559 Nathan Abbott Way, Stanford, California 94305-8610, USA. Email: hgreely@stanford.edu
Barbara Sahakian is at the Department of Psychiatry, University of Cambridge, and MRC/Wellcome Trust Behavioural and Clinical Neuroscience Institute, Cambridge, UK. Email:jenny.hall@cpft.nhs.uk - John Harris is at the Institute for Science, Ethics and Innovation, and Wellcome Strategic Programme in The Human Body, its Scope, Limits and Future, University of Manchester, Oxford Road, Manchester M13 9PL, UK. Email: john.harris@manchester.ac.uk
Ronald C. Kessler is at Harvard Medical School, Department of Health Care Policy, 180 Longwood Avenue, Boston, Massachusetts 02115-5899, USA. Email: kessler@hcp.med.harvard.edu
Michael Gazzaniga is at the Sage Center for the Study of Mind, University of California, Santa Barbara, California 93106-9660, USA. Email:m.gazzaniga@psych.ucsb.edu
Philip Campbell is at Nature, 4 Crinan St, London N1 9XW, UK. Email: nature@nature.com
Martha J. Farah
is at the Center for Cognitive Neuroscience, University of Pennsylvania, 3720 Walnut Street, Room B51, Philadelphia, Pennsylvania 19104-6241, USA. Email: mfarah@psych.upenn.edu

Abstract: Society must respond to the growing demand for cognitive enhancement. That response must start by rejecting the idea that 'enhancement' is a dirty word, argue Henry Greely and colleagues.Today, on university campuses around the world, students are striking deals to buy and sell prescription drugs such as Adderall and Ritalin — not to get high, but to get higher grades, to provide an edge over their fellow students or to increase in some measurable way their capacity for learning. These transactions are crimes in the United States, punishable by prison.

A voler essere precisi e LEGALI: è verissimo che esiste il problema delle "prescrizioni facili" al posto di qualcosa di ben più approfondito, di prescrizioni "facili" per combattere o meglio per NASCONDERE sintomi; ma in questo caso mi pare si dovrebbe mettere molto più in evidenza che NON di un "farmaco" si tratta ma di uno "stupefacente" della Tabella I (stupefacenti maggiori): di quegli stupefacenti così severamente "punibili" dalle ultime leggi (anche se a loro volta da cambiare). Stupefacente di banale auto-prescrizione voluttuaria come evidenziato nella trasmissione dalle interviste con i genitori del ragazzo (ben dimostrata anche dalle loro espressioni "godute" giusto da "tossici").
La verità logica da desumere è che a questo punto una simile trasmissione non fa solo "apologia di reato" ma si propone come "spacciatore" in atto. E allora? Molti sono i cosiddetti "benpensanti" che seguono o peggio cercano di contrastare: non sarebbe giusto proporsi senza mistificazioni e ipocrisie con un secco appello almeno alla "legalità"?
Genitori che si vantano di assumere "droghe maggiori" senza necessità terapeutica - che si vantano cioè di essere tossico-consumatori?  Altro che "moda", altro che "terapia": apologia di reato e reato in atto davanti a migliaia di telespettatori!
Associazione italiana, scientifica e giuridica contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici

Pagina Scientifico-medica
Malattie rare in offerta speciale
 Testimonianze 
e dubbi
Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vit
ESPERIMENTI SU BAMBINE /I
Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni

Cicaleccio in una mailing-list specialistica

Ovviamente di tempo in tempo ricompare in rete o in sedi pedagogiche e/o politiche una serie di discussioni fra specialisti o fra altri interessati: quella sottocitata viene presentata tale e quale soltanto come uno dei tipici esempi. 


Date:   Thu, 17 May 2001 23:26:11 +0200
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Subject:      Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
             dirompente" dei bambini e ragazziniX-cc:         psic-ita@psichiatria.unige.it
trasmetto alle liste questa mail inviatami dal responsabile di Terre des Hommes Italia, sperando che dia luogo ad un dibattito in  materia.
>From: xxxx
>To: xxxx
>Subject: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
>dirompente" dei bambini e ragazzini
>Date: Thu, 17 May 2001 18:35:32 +0200
>Caro G.
>mi ha fatto piacere sentirti anche se un po' raffreddato!
>Ti allego l'e-mail che mi ha mandato la xxxx per l'argomento trattato.
>Credo sia interessante approfondire la questione e di conseguenza pensare ad
>un'iniziativa (comincato stampa, petizione o altro) se effettivamente questo
>farmaco ha le caratteristiche ed effetti descritti.
>A presto, J.
>From: xxxx
>To: xxxx
>Sent: Thursday, May 17, 2001 6:44 AM
>Subject: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini. Caro J.
>> vorrei segnalare un problema che ha risvolti anche indiretti molto gravi
>> e proporre dibattiti concreti - e se possibile anche accesi - su di un
>> argomento ora di nuovo di moda non solo in America: il farmaco
>> metilfenidato (di cui indico anche il nome commerciale  Ritalin, in
>> quanto da tempo in Italia non più in vendita) prescritto e
>> stra-prescritto in America verrà ora proposto di nuovo anche in Italia
>> contro il "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
>> dirompente" dei bambini e ragazzini.
>> (Accludo qualche citazione americana...
>> "Better Children through Chemistry Article, presented by Meta News, on
>>             the use of drugs, particularly Ritalin, to combat ADD.
>>             Consumers Review Ritalin Consumers who use Ritalin report the
>>             benefits and side effects they experienced.
>>  Fight over Ritalin is heading to court Fight over Ritalin is heading to
>>   court Company accused of conspiring to create diagnosis By Toni
>>   Locy, USA TODAY The emotional debate over whether kids are placed
>> unnecessarily on Ritalin,the medication used to treat
>> hyperactivity, is...
>>
>> Kurt Cobain 1967-1994: Ritalin Harms 'Teen Spirit' Argument that
>>  Cobain's suicide was caused by being a "Ritalin child."  ecc.ecc.)
>>  A questa conclusione vorrei arrivare: non chissà che "Scienza" con la
>> maiuscola, ma anche il ... semplice "buon senso" (con la minuscola)
>> indicano che CHIUNQUE,  non solo ma *tanto più i bambini*, diviene
>> inquieto, instabile, distratto, incapace di applicazione magari troppo
>> "cordiale" e vaniloquente quando si trova in situazioni di grave stress
>> o di grave preoccupazione....
>> "Non-Medical Use of Ritalin {IPRC Factline} Producing cocaine-like
>> stimulant effects, snorted or injected Ritalin is just the latest trend
>> in a resurgence in abuse of stimulant drugs that recalls the "Speed Freak"
>> era of the late 1960's"
>> Il Ritalin - farmaco ufficiale per adulti - è stato usato come
>> anoressizzante-stimolante, come la simpamina proprio perché è in fondo anche
>> chimicamente un analogo della simpamina (droga da strada!!!), e come
>> questa categoria di sostanze  è' altrettanto ben "logico" che,
>> coprendo con un falsa euforia i - VERI - DISPIACERI, restituisca (in
>> apparenza!) al soggetto preoccupato o disperato un comportamento di
>> buona "socializzazione".
>> Ma qui si parla di bambini: come non preoccuparci davvero - noi adulti -
>> di un bambino "agitato"? (cioé, in altri termini, di un minore che
>> esprime segnali di allarme riguardanti probabilmente situazioni
>> ambientali contro le quali dovrebbe piuttosto venir protetto).
>> Non sarebbe cioé esattamente un preciso DOVERE di noi adulti cogliere
>> questa "iperattività" come "segnale" e provvedervi?
>> (Per inciso avevo letto che Kurt Cobain,  citato sopra,  era stato
>> violentato da piccolo:  sarà poi stato anche iperattivo e trattato
>> farmacologicamente...) ....
>> Domanda qui molto cattiva:  sia gli stimolanti, sia - e questo non va
>> dimenticato! - anche l'elettroshock  (di nuovo nel "prezziario" del
>> Sistema Sanitario Nazionale)  non saranno invece proprio funzionali a
>> "far dimenticare" un accaduto terribile?
Date:   Fri, 18 May 2001 22:46:12 +0200

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Subject:   Re: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
Content-Type: text/plain; charset=iso-8859-1
Non ho molta esperienza con questo problema, quindi non so esprimermi sulle sue cause psicologiche o biologiche o entrambe. In maniera molto, molto, empirica, quando sono stato consultato per questo disturbo, ho consigliato di far assumere al piccolo un po' di caffe' al mattino; cio' con l'obiettivo, appunto, di stimolare l'attenzione. Nei pochi casi di cui ho avuto notizie successive, sembra che il caffe' abbia migliorato un po' il comportamento (effetto placebo?).
Non so se altri colleghi hanno avuto la mia stessa esperienza; mi piacerebbe sapere qualcosa su questo consiglio che ho dato.
Date:   Sun, 20 May 2001 22:15:07 +0200
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Subject:  Re: Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di
              comportamento  dirompente" dei bambini e ragazzini
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1"
----- Original Message -----
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Sent: Thursday, May 17, 2001 11:26 PM
Subject: [PM-SMC] Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di
comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
"omissis"
.........................................
Mi pare che il contenuto della lettera ricalchi una serie di luoghi comuni che  hanno impedito per anni, almeno in Italia, un corretto inquadramento e una adeguata terapia del Disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD). Si tratta di un disturbo riguardo  al quale esistono centinaia di pubblicazioni scientifiche e che è riconosciuto dai principali sistemi classificatori internazionali compreso l'ICD 10 dell'OMS. Il pregiudizio e l'ignoranza hanno impedito, solo in Italia, di trattare adeguatamente le forme gravi (!) di questo disturbo  con l'uso degli psicostimolanti (solo forme lievi rispondono positivamente ad interventi psicologici e ambientali), recando un danno irreversibile ai bambini (trattati  inopportunamente con tranquillanti maggiori, con antidepressivi o, forse ancor peggio, con estenuanti quanto inutili psicoterapie) e alle loro famiglie.  Ho conosciuto genitori disperati che hanno dovuto ricorrere all'estero per procurarsi il metilfenidato e dare così  un'opportunità terapeutica  ai loro figli e salvarli da un destino segnato dall'emarginazione e dallo stigma.  Altro problema   grave infatti riguarda gli adulti , ex-bambini con ADHD grave non trattato, persone che a motivo del deficit dell'apprendimento, dell'impulsività, dell'instabilità, sviluppano  gravi difficoltà relazionali (pseudotossicodipendenti, "balordi", "devianti"  ) ,  spesso finiscono per popolare le patrie galere e che genericamente vengono connotati con l'etichetta di "psicopatici". Per concludere: l'azione terapeutica degli psicostimolanti (la cui efficacia è comprovata da oltre 150 trial controllati)  non si esplica attraverso un effetto euforizzante (e questo è intuibile visto che "paradossalmente" calmano bambini "agitati")  e il disturbo ha una genesi biologica e non  reattiva o situazionale. Questo naturalmente non  impedisce che interventi "psico" (terapeutici, -pedagogici,  -educazionali, -ambientali, -sociali,ecc.) abbiano un ruolo irrinunciabile nel trattamento globale del disturbo.
Date:         Tue, 22 May 2001 08:02:26 +0100
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Subject:      Re: Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento
              dirompente" dei bambini e ragazzini
X-cc:         xxxx
In-Reply-To:  <003e01c0e169$91265cc0$e3a00e97@i4e5y1>
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1" ; format="flowed"
(da una corrispondenza con Telefono Azzurro e con Terre des Hommes):
"Torno invece al più importante argomento citato: NON è dell'aspetto farmacologico che mi preoccupo in quanto tale: è che l'"iperattività" (aprirei dieci virgolette non solo le ".."...) si manifesta (sempre? spesso? talvolta?...) dopo e durante traumi che possono aver raggiunto situazioni di rilevanza PENALE; il fatto di "agire" sul bambino per ovviare alle conseguenze di fastidio ambientale da lui messo in atto, mi sembra quanto meno una... tecnica *omertosa*.
Aggiungo: esiste un "soccorso" per i vecchietti scippati e i loro successivi comportamenti a-sociali (ma ... per fortuna ;->>> , nel caso dei vecchietti di chiusura non di "iperattività" ;
->>)  e per i bambini invece ...
>Mi pare che il contenuto della lettera ricalchi una serie di luoghi comuni
>che  hanno impedito per anni, almeno in Italia, un corretto inquadramento
>e una adeguata terapia del Disturbo da deficit dell'attenzione e
>iperattività (ADHD).
 omissis...
Date:         Fri, 18 May 2001 10:03:46 +0200
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Subject:      Re: R:      [PM-SMC] Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e  di  comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini
In-Reply-To:  <000901c0df5f$df52b300$33fd1a97@it>
In una struttura per minori, in cui ho lavorato, ho avuto modo di osservare diversi adolescenti con disturbo borderline e due bambini, di 11 anni, affetti dal cosiddetto disturbo di deficit di attenzione.
Uno dei bambini, inserito piu' a lungo, mi ha permesso una piu' ampia osservazione. Il comportamento pare effettivamente gravissimo e disturbato molto aldila' del deficit di attenzione: il bambino era in preda ad una irrequietezza senza tregua, spesso aggressivo sul piano verbale e fisico, spesso con comportamenti erotizzati generalizzati ed incongrui sia nella modalita' sia nell'oggetto (altri compagni, animali, adulti).
Questa l'osservazione.  Il punto che vorrei porre e' pero' un altro.  Nell'anamnesi di tutti questi adolescenti (quelli con cd disturbo borderline) era presente un pregresso disturbo di deficit di attenzione, piu' o meno grave (tanto da venire piu' o meno segnalato a specialisti o osservato dai genitori).  In altri termini, tutti gli adolescenti che presentevano un disturbo del comportamento con le caratteristiche che rientrano nel borderline (impulsivita', tendenza agli agiti, intolleranza alla frustrazione, difficolta' nelle realzioni, ecc...)  erano stati bambini iperattivi.
Alcune caratteristiche del nucleo familiare sembravano anche riproporsi,  quali l'assenza di padre (deceduto, in galera, o debole come figura), la presenza monoparentale di una figura materna presente ma ambivalente,  e cosi' via.  Mi sono pertanto chiesta se il disturbo di deficit di attenzione sia realmente una sindrome a se', o se altro non sia che l'espressione nell'eta' infantile di una sofferenza psichica che piu' tardi si organizzera' in un disturbo del comportamento, in bambini che siano precocemente esposti ad una scarsa tenuta dei loro impulsi e della loro rabbia.
Resta valida la descrizione della costellazione comportamentale,  ma sulla sua specificita' forse bisognerebbe interrogarsi (e senz'altro qualcuno l'avra' gia' fatto), e inserire il tutto in uno spettro, in una continuita' che forse ci aiuta a restituire piu' senso ad un comportamento tanto dirompente e, alla lunga, emarginante per il bambino.
Date:         Fri, 18 May 2001 07:59:47 +0200
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Date:         Fri, 18 May 2001 07:59:47 +0200
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Subject:      R:      [PM-SMC] Fwd: I: "disturbo di deficit di attenzione e di
              comportamento dirompente" dei bambini e ragazzin
Far dimenticare l'ACCADUTO TERRIBILE non serve se prima non lo si è coscentizzato, elaborato e riparato.Dimenticare ,senza risolvere permette la persistenza del fantasma autodistruttivo,che può riattivarsi e ri-attualizzarsi in qualsiasi momento, essendo un a bomba emozionale permanentemente innescata. Ciao G., ciao J.,
xxxx
( l 'attenzione e la prevenzione nei confronti dei bambini sono ancora superficiali, da tanti anni di osservazione mi rendo conto che i bambini, come tutti gli esseri deboli e indifesi non sono amati, richiedono troppe assunzioni di responsabilità  e tempi di attenzione e cura)
Date:         Wed, 23 May 2001 16:35:15 +0200
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Subject:    finalmente si parla di bambini
Salve a tutti!!
Sono in lista da qualche mese ma sono stata molto contenta di leggere finalmente che ci sono anche colleghi che lavorano con i bambini. Mi chiamo S. e lavoro come psicologo presso un ospedale pediatrico dellamia città (Palermo), oltre ad essere una specializzanda della scuola Tavistock di Firenze in psicoanalisi infantile. Per quanto riguarda il DDAI, mi trovo d'accordo con quanto scritto da alcuni colleghi, in particolare . Credo  che il problema sia antico, ossia da riferire all'assenza - precocemente esperita - di un contenitore materno che offra al bambino la possibilità di tollerare l'angoscia della propria aggressività e onnipotenza. Non sono molto convinta della genesi sempre traumatica (o relativa ad un abuso), ma nella mia esperienza non grandissima di consulenza con questi bambini, credo che sia più corretto parlare di un evento scatenante, che può anche essere l'assenza materna in un particolare momento o un suo episodio depressivo in età precoce del bambino. Inoltre non è sempre chiaro quanto il problema,  di volta in volta,  dipenda da una componente organica e quanto da fattori ambientali.  In ogni caso ho osservato che può essere utile, ma non risolutivo,  aiutare i genitori a riflettere sulle proprie emozioni di fronte ad un bimbo incontrollabile,  aggressivo e provocatorio.  Infine, credo che rimedi artigianali (tipo il caffè la mattina, come ho letto in lista inorridita) siano assolutamente inutili... Se quel bambino è stato meglio, non sarà stato certamente per il caffè.  Mi auguro di poter leggere ancora sull'argomento "bimbi".
Date:         Wed, 23 May 2001 17:11:25 +0200
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Subject:      Re: finalmente si parla di bambini
X-To:         xxxx
In-Reply-To:  <20010523143515.FCOM1780.fep03-svc.tin.it@fep39-svc.tin.it>
At 16:35 +0200 23-05-2001, xxxx wrote:
>Salve a tutti!!
>Sono in lista da qualche mese ma sono stata molto contenta di leggere
>finalmente che ci sono anche colleghi che lavorano con i bambini.
certamente ed esiste anche una lista specialistica apposita PM-INFAD "Infanzia e adolescenza" in cui, volendo, si potrebbe dibattere su questo tema, discutendo argomenti, articoli e materiale clinico a cominciare ad esempio dagli Atti del IV Convegno Nazionale di Psicoterapia dell'Adolescenza "Figure della violenza in adolescenza" (Alghero, 6-7 ottobre 2000), le cui relazioni e comunicazioni sono state recentemente pubblicate su PM all'interno del sito web della rivista telematica AeP "adolescenza e psicoanalisi", diretta da Arnaldo Novelletto
http://www.psychomedia.it/aep/index.html
oppure dal materiale pubblicato a Marzo nello "speciale pedofilia" di PM, che trovate nelle aree Criminologia, Abuso e Maltrattamento, Cibercriminologia:
http://www.psychomedia.it/pm/human/crimindx1.htm
"M. Strano, E. Perotti, V. Gotti, P. Germani, M. di Giannantonio
                     - (PM, 21 Febbraio 2001
                     - L'analisi del comportamento dei pedofili: una griglia di analisi  criminologica
                     M. Strano, G. Errico, P. Germani, R. Buzzi, V. Gotti - (PM, 16 Marzo 2001
                     - Aspetti eziologici della pedofilia: una raccolta essenziale di contributi teorici
                     M. Strano, P. Germani, V. Gotti, G. Errico - (PM, 16 Marzo 2001
                     - La diagnosi clinica e la terapia della pedofilia
http://www.psychomedia.it/pm/answer/abusndx1.htm
 Convegno di presentazione delle "Linee Guida per la Prevenzione e la Cura di Violenze e Abuso sui Minori", organizzato dall'Ass.to Salvaguardia e Cura della Salute della Regione Lazio
Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio, 13 luglio 1999, n. 3846
Linee-Guida per la prevenzione e cura di violenze e abuso sui minori 
       Jérome Laederach - (PM, 22 Marzo 2000)
      - Riflessioni sugli abusi sessuali nel bambino: studio in prevalenza di Ginevra
       M. Strano, V. Gotti, P. Germani - (PM, 16 Marzo 2001
       - Gli indicatori psicologici e medico-legali dell'abuso sessuale sui minori
       Franca Pezzoni e Cosimo Schinaia - (PM, 11 giugno 2002)
       - La relazione pedofila 
  Associazioni 
       Associazione Rompere il Silenzio
       Nell'area di PM-TR "Disagio familiare, Separazioni e Affido dei Minori"
       Annamaria Bernardini De Pace - (PM, 11 Maggio 2000)
       - La denuncia di abuso nel contesto dell'azione giudiziaria di separazione
       Malacrea, Lorenzini - (PM, 10 Luglio 2002)
       Bambini abusati: linee guida nel dibattito internazionale 
http://www.psychomedia.it/pm/pit/cybcri-ndx1.htm
  Articoli 
       Strano M., Gotti V., Germani P, Quarello D., Buzzi R. (PM, 16 Marzo 2001)
       - La pedofilia e internet
       Della Marianna M., Verrengia A. (PM, 16 Marzo 2001)
       - Una ricerca sulla pedofilia in internet: bambini virtuali in rete
       M. di Giannantonio, M. Strano, A. Verrengia, C.M. L'Occaso - (PM, 16 Marzo 2001)
       - Alice nella rete delle meraviglie: esperienze di cyberpedofilia
       M. Strano, V. Gotti, R. Medici, P. Germani - (PM, 24 aprile 2001)
       - Le sette sataniche su internet: una ricerca esplorativa sui contenuti illegali on-line
       Strano M., Kertesz C., L'Occaso C. M., di Giannantonio M., De Risio S. - (PM, 18 Maggio
       2001)
       - Aspetti personologici degli hackers: uno studio clinico
   Strano M., Di Giannantonio M., Marotta G., Badalamenti G., Terrana A., Caparesi C., Basile A. 
       (PM, 6 dicembre 2001)
       - Internet e pedofilia: un'indagine pilota sui rischi per i minori
       Strano M., Buzzi R., Gotti V., Gentile F. - (PM, 6 dicembre 2001)
       - Internet e pedofilia: un'indagine pilota sulla percezione del rischio tra i genitori
       Strano M., Gotti V. , Bedetti M ., Gentile F., Neigre B., Mattiucci M. - (PM, 4 Febbraio 2002)
       - Un assessment criminologico per i giovani hackers
       Corradini I., Strano M., Gotti V., - (PM, 5 Marzo 2002)
       - Il computer crime nelle aziende: indagine pilota sulla percezione del crimine tra dipendenti
       Gotti V. , Strano M. , Neigre B. - (PM, 6 aprile 2002)
       - Applicazione di un assessment criminologico per lo studio di casi: un giovane hackers
           Strano M. - (PM, 7 Maggio 2002)
       - Relazioni digitali e comportamenti devianti
o da quant'altro vorrete mettere a disposizione dei colleghi interessati
Date:         Sat, 26 May 2001 06:33:47 +0200
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From:         xxxx
Subject:      Re: finalmente si parla di bambini
> Infine,credo che rimedi artigianali (tipo il caffè la mattina,
> come ho letto in lista inorridita)
Addirittura!! Guarda che parlavo del semplice caffe', quello che prendiamo ogni mattina, mica della cicuta   :-)) Chiaramente, parliamo da prospettive differenti; il tema era stato avviato dalla mail sull'introduzione in Italia del metilfenidato per il trattamento del DDAI, sulla scorta degli studi nordamericani. L'utilizzo della caffeina avrebbe, a mio modesto parere, il medesimo razionale:  la stimolazione della funzione attentiva che pare sia deficitaria in questi bambini.  La caffeina stimola indubbiamente l'attenzione;  se la sua somministrazione sia di una qualche utilita' nel DDAI ho i miei dubbi pure io  (li esprimevo chiaramente);  pero'...un bello studio non e' stato fatto,  e sino ad allora possiamo dire che e' inutile,  cosi' come possiamo dire che e' utile.  La mia empirica proposta era alternativa al metilfenidato,  non certo al trattamento psicanalitico. Altra prospettiva e' quella delle cause,  nell'ottica psicanalitica o in quella neurobiologica.  Ricordo uno psicanalista che scrisse: "La biologia e' veramente un campo dalle possibilita' illimitate, dove ci dobbiamo attendere le scoperte piu' sorprendenti; non possiamo quindi indovinare quali risposte essa potra' dare, tra qualche decennio, ai problemi che le abbiamo posto. Forse queste risposte saranno tali da far crollare tutto l'artificioso edificio delle nostre ipotesi".  (un premio a chi ricorda il nome dello psicanalista ed il libro da cui e' tratta la citazione).
Chiedo scusa per la provocazione, e mi autoammonisco per  "provocato inorridimento"  dell'animo gentile di una psicologa ;-))))))))
Date: Sat, 4 May 2002 06:43:31 +0100
To: xxxx
From: xxxx (Arca Viola)
Subject: Re: [PM-SMC] ADHD e Ritalin
Cc:
Bcc:
X-Attachments:
> Ho notizie contraddittorie e spesso terrificanti sul Ritalin e su l'ADHD. Qualcuno vorrebbe 
> darmi ragguagli?
Esattamente un anno fa - maggio 2001 - in lista c'è stata una nutrita serie di mails su quest'argomento. Ma se ADHD venisse invece tradotto con un termine più colloquiale "estrema inquietudine" non ci troveremmo forse invece nel campo del PDSD - disturbi post-traumatici - se non del DESNOS (DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified)? 
"Il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono spesso presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella costruzione e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi sintomi somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato con patologie di asse 2 (ed in particolare con i disturbi borderline). Secondo alcuni autori la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva "naturalmente" da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità. 
(da una mail in lista di L. P. Mon, 10 Dec 2001) 
E da una mail diretta non alla lista ma all'organizzazione Terre des Hommes (Child Rights Department Terre des hommes Italia Sito Internet www.tdhitaly.org)17 maggio 2001
vorrei segnalare un problema che ha risvolti anche indiretti molto gravi e proporre dibattiti concreti - e se possibile anche accesi - su di un argomento ora di nuovo di moda non solo in America: il farmaco metilfenidato (di cui indico anche il nome commerciale Ritalin) prescritto, e stra-prescritto in America verrà ora proposto di nuovo anche in Italia contro il "disturbo di deficit di attenzione e di comportamento dirompente" dei bambini e ragazzini.
.....
>A questa conclusione vorrei arrivare: non chissà che "Scienza" con la maiuscola, ma anche il ... semplice "buon senso" (con la minuscola) indicano che CHIUNQUE, non solo ma *tanto più i bambini*, diviene inquieto, instabile, distratto, incapace di applicazione magari troppo "cordiale" e vaniloquente quando si trova in situazioni di grave stress o di grave preoccupazione....
>"Non-Medical Use of Ritalin {IPRC Factline} Producing cocaine-like stimulant effects, snorted or injected Ritalin is just the latest trend in a resurgence in abuse of stimulant drugs that recalls the "Speed Freak" era of the late 1960's"
>Il Ritalin - farmaco ufficiale per adulti - è stato usato come anoressizzante-stimolante,
> come la simpamina proprio perché è in fondo anche
>chimicamente un analogo della simpamina (droga da strada!!!), e come questa categoria di 
> sostanze è' altrettanto ben "logico" che, coprendo con un falsa euforia i - VERI - DISPIACERI, > restituisca (in apparenza!) al soggetto preoccupato o disperato un comportamento di buona > "socializzazione".
>Ma qui si parla di bambini: come non preoccuparci davvero - noi adulti - di un bambino "agitato"? (cioé, in altri termini, di un minore che esprime segnali di allarme riguardanti probabilmente situazioni ambientali contro le quali dovrebbe piuttosto venir protetto)?** Non sarebbe cioé esattamente un preciso DOVERE di noi adulti cogliere questa "iperattività" come "segnale" e provvedervi? (Per inciso avevo letto che Kurt Cobain, citato sopra, era stato violentato da piccolo: e - quindi! - sarà poi stato anche iperattivo e trattato farmacologicamente...) ....
>Domanda qui molto cattiva:  sia gli stimolanti, sia - e questo non va dimenticato! - anche l'ELETTROSHOC (di nuovo nel "prezziario" del Sistema Sanitario Nazionale) non saranno invece proprio funzionali a "far dimenticare" un accaduto terribile?

Trascrivo da una nuova mail:
Notizia dei giornali. Approvata l'indicazione di prozac e altri ssri ai bambini. A mio parere la notizia è estremamente grave, e va contro la moratoria che sembrava esserci dopo gli scandali apparsi gli anni scorsi sulle riviste internazionali (non italiane!). In base alla mia esperienza, dal '73 al 98 in reparto npi, dal 98 al 2001 in servizio ospedaliero di psicologia clinica, dal 2001 in poi in npi territoriale, NON ESISTE LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI come malattia. (Non parliamo poi della Sindrome Bipolare in cui sta finendo ogni questione di comportamento e oppositività). Ho dei dubbi che esista negli adulti. Esiste sicuramento lo stato d'animo depresso, che a volte può essere una prigione. Ho subito pressioni insostenibili a prescrivere psicofarmaci nel servizio (adulti) in cui ero: ho avuto la fortuna di poter cambiare. Non ho mai visto bambini 'depressi' (ma neanche adulti)  in cui non ci fossero situazioni a cui lo stato d'animo era collegato.  Se negli adulti i fattori ambientali possono essere persi nel tempo, nei bambini se uno è minimamente attento sono sempre identificabili. La clausola di prescrivere farmaci (a 8 anni!) solo dopo 4 - 6 settimane di 'psicoterapia' è semplicemente ridicola. Serve solo agli adulti coinvolti, genitori, insegnanti, medici, ecc, a lavarsi le mani delle loro responsabilità. La psichiatria degli adulti e infantile rischia di essere, se non lo è già, responsabile di gravi danni a bambini e adolescenti, (tralasciamo gli adulti per carità di patria) che si assommano a quelli che hanno già subito.  Forse non si fa abbastanza per opporsi a quello che è un gravissimo attentato al benessere delle persone, o almeno a non peggiorare il loro malessere. Primo non nuocere: sono sicuri tutti di attenersi a questa fondamentale massima? Questa psichiatria è gravemente dannosa. Per i pazienti e per gli psichiatri. Non voglio offendere nessuno, ma dubito ormai che si tratti di buona fede. o è una cecità voluta e interessata. Forse per quieto vivere. Gli psichiatri (infanzia e adulti) che prescrivono farmaci lo fanno secondo me per due motivi: o non sanno vedere al di là dei meri sintomi DSM e si limitano ad applicare algoritmi appresi acriticamente come computer, totalmente disinteressati alle persone che hanno di fronte, sono meri esperti di farmacologia ma per nulla di persone umane o lo fanno per evitare rischi medico legali e lavarsene le mani. A meno che non siano consapevolmente collusi con gli interessi dell'industria farmaceutica e coi propri interessi clinici universitari. Ma che persone sono? Hanno il coraggio di guardarsi allo specchio?. Parlano di 'Medicina dell'Evidenza' come una volta potevano parlare del libretto di Mao Tse Tung. Oggi un collega mi diceva che chi non segue la MdE è fuori della Medicina!!!

Si tratta comunque sia di un argomento "scottante" in grado di "rivitalizzare" con sporadica intensità anche liste di discussione per partecipanti "sonnecchianti" per la maggior parte del tempo.
Vedi l'acceso e sostenuto scambio di mails nel febbraio 2007 tra singoli componenti della lista di Pshychomedia, l'intera lista e l'organizzazione Giulemanidaibambini.


Indifferenza e superficialità

Come si deduce dalla lettura di queste mails, come pure in tutte le discussioni succcessive, nessuno degli intervenuti ha affrontato direttamente il problema nei suoi VERI aspetti e differenziazioni, né ha cercato di definirne meglio le connotazioni anche in vista delle eventuali origini sia scatenanti, sia di fondo: tanto meno con l'intento di provvedervi in modo non solo sintomatologico. Ciascuno ha cercato di affermarsi nella discussione come se ogni situazione - di "cura", di "cause" di sintomi... - fosse l'unica; come se non potessero esistere motivi molto diversi anche come gravità tra le cause dell'inquietudine - fino all'agitazione dirompente e/o mancanza di attenzione - che può andare dalla noia infastidita e da veri pensieri più profondi nel bambino rispetto a quanto gli si vorrebbe insegnare (vedi ad esempio ... Einstein pessimo scolaro!) fino invece ad un vero stato catatonico - che ora si usa definire autistico. Ad esempio nel caso "del caffé": nessuno si è posto il dubbio, almeno il dubbio che il bambino "agitato" fosse invece molto STANCO o per impegno scolastico eccessivo o per orari poco adatti della famiglia? Si parla e pontifica tanto di prevenzione confondendo la vera Prevenzione Primaria con una più o meno mirata Terapia Precoce: ma quanto seriamente bisognerebbe comunque ricordare che la cura della patologia e del disagio infantili sono la vera Prevenzione della sofferenza dell'adulto?
Npi e psicologi dell'infanzia sono stati subissati dalle richieste di insegnanti, scuole e genitori per 'certificare' come handicappati una quantità di bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche. Non valgono ragioni di sorta, rischi di 'effetti collaterali' che spesso riscontriamo a distanza come consegnuenza dello stigma di 'handicap' assegnato a soggetti che handicappati non sono. Alunni con svariate difficoltà scolastiche (comportamento e /o apprendimento, iperattività, disturbi cosiddetti 'specifici' dell'apprendimento, per non parlare di bambini stranieri, di recente immigrazione, bilingui, zingari, emarginati, ecc) devono venire trasformati in handicappati per poter avere insegnanti di sostegno, assistenti scolastici ecc. In effetti a tutt'oggi l'unico modo per avere insegnanti e altro personale aggiuntivo in classe, per fare contenimento, recupero, piccoli gruppi, ecc -almeno in Toscana, o comunque a Firenze, a quanto mi consta- è attingere alla Legge 104/92, fatta a suo tempo per chiudere le classi speciali e inserire i portatori di handicap nelle classi normali. La 'coperta' è stata tirata a coprire ogni problema e ogni magagna della scuola e delle istituzioni sociali di fronte ai problemi crescenti di natura sociale e psicologica che si manifesta nei bambini in età scolare: sconvolgimenti sociali, dissesti familiari, carenze educative crescenti, scontri di culture diverse. Ogni tentativo di differenziare i problemi e gli interventi cade nel vuoto, di fronte alla sordità delle istituzioni :i comuni fanno orecchie da mercante alle richieste di differenziare in più capitoli spesa i fondi ora assegnati solo all'handicap; idem le istituzioni scolastiche, i colleghi in gran parte sembrano travolti dalla routine.
Ed invece:
Pediatria: Sip appello alla Turco per visite obbligatorie fino a 6 anni
Affidare al pediatra di famiglia il compito di segnalare alla Asl di riferimento i piccoli pazienti che non vede da almeno un anno, affinché sia avviato un opportuno contatto con la famiglia. I bambini che subiscono piccoli o grandi maltrattamenti, sia fisici che psicologici, all'interno delle mura domestiche - afferma in una nota Giuseppe Saggese, presidente della Sip - sono purtroppo tanti, ma spesso se ne viene a conoscenza solo quando per la loro gravità diventano notizie di cronaca o quando gli stessi genitori arrivano in pronto soccorso. E se a volte questi atti di violenza sono frutto di poco prevedibili raptus di follia, molto più spesso si ripetono in modo abitudinario. Anche nel recente tragico caso della bambina romana morta a causa delle percosse ricevute in famiglia pare, a quanto si è appreso dai giornali, che vi fossero sul suo corpicino segni di percosse precedenti all'evento risultato fatale. Questa emergenza dovrebbe imporre a tutti, ma soprattutto a coloro che per ruolo o professione sono a più stretto contatto con l'infanzia, un'attenta riflessione sulla possibilità di intervenire più attivamente e cercare di fare prevenzione. E a questa riflessione non ci sottraiamo noi pediatri, che ci consideriamo non solo i medici curanti dei nostri piccoli pazienti, ma i custodi del loro complessivo benessere psicofisico. 
Di fronte a emarginazioni di tutti i generi, di fronte a maltrattamenti e abusi, persino di fronte a conseguenze di abusi strutturati magari in atto, "banalità" come una "normale" stanchezza e il relativo disadattamento diurno sembrano fatti irrisori e quasi da disprezzarsi: ma in questo clima di indifferenza e superficialità generalizzate una pervasiva trascuratezza imperante rimescola, confonde e amalgama ogni fatto in un unico calderone di cause e di conseguenze. Esagerate, sottovalutate e/o misconosciute piccole cause mal capite e peggio gestite - in sé invece almeno all'inizio facilmente ovviabili - foriere di circoli viziosi di gravi disadattamenti; mentre i peggiori crimini e la loro ripetibilità impunita possono ancor più imperversare ancora aggravati nelle conseguenze dalla cronicizzazione jatrogena dei danni.. (Vedi nella pagina Infanzia: eziologia e trattamento questa cultura anti-infantile stigmatizzata con efficacia per mezzo di ridicole esagerazioni).
In questa successione di mails, come purtroppo in generale e ovunque, si nota una mancanza di prospettiva storica in senso opposto a quanto affermato da Delgado: nessuno collega insieme le sequenze di eziologie e patogenesi, di cause, conseguenze, manifestazione delle conseguenze e loro attuarsi nel TEMPO; nessuno, se non marginalmente, prospetta l'assioma che spesso l'occuparsi delle CAUSE e dei nessi causali (questo è il significato dei termini tecnici: eziologia e patogenesi) contribuisce potentemente non solo alla prevenzione primaria ma alla stessa terapia, mentre l'ignorarli è come minimo la via ad una cronicizzazione deficitaria.
Questo vale in generale per tutti i casi personali, per tutti i casi di situazioni di disagi di ogni genere, compresi i troppo spesso non riconosciuti o mistificati abusi sessuali. E purtroppo esistono pure e ben nascosti - in "paesi civili" del cosidetto Primo mondo e in tempo di apparente florida pace - casi gravi e gravissimi risalenti ad azioni criminose. 

non etichettare
parlagli!!!
Comunque sia e qualsiasi ne siano state le cause ecco che allora i "pazienti" cresciuti - gli "ex-bambini agitati" - se non gli stessi bambini ora ASCOLTATI, possono non solo raggiungere una vera guarigione individuale, ma potrebbero divenire a loro volta importantissimi testimoni e di conseguenza  eventuali "salvatori". Ma - e non solo per omertà voluta! - partendo da sintomi mal diagnosticati e da testimonianze scambiate per deliri, da rivissuti non accettati ben difficilmente si potrà veramente "guarire", anzi "salvare" questi pazienti (che invece potranno anche diventare a loro volta criminali). Senza occuparsi con coraggio di snidare le VERE  cause delle loro sofferenze non si potrà provvedere ad evitare in futuro altre tragedie - e magari collettive - né si potranno proteggere molti bambini - e adulti - da analoghi traumi magari gravissimi.
E qui è da aggiungere un pressante richiamo contro l'ottusità e l'ipocrisia imperanti: è importante occuparsi di impedire a valle la diffusione di utilizzo voyeuristico di pratiche perverse, ma per SALVARE altri bambini bisognerebbe però cercare con altrettanta energia e diffusione di conoscenza di individuare e quindi di impedire a MONTE questo "utilizzo": "utilizzo" non solo visivo di IMMAGINI ma realmente FISICO sui corpi. Il piangersi addosso del solito modo giornalistico discontinuo e sentimentale (cioé in fondo sadico) per l'"utilizzo" voyeuristico SUCCESSIVO degli abusi su bambini, oppure per singoli casi "disgustosi" (!) riguardanti persone da poco, non certo contribuisce a diminuire nella popolazione gli impulsi perversi: non fa altro se mai che stuzzicare in alcuni curiosità e "voglie".
Quanto questa futilità mediatica possa influenzare una ancor più futile opinione pubblica si rivela benissimo dal concetto generale ormai dato per assodato che solo in Belgio accadono "certe cose", dimenticando anzi ignorando che il Belgio è stato l'UNICO paese in cui soltanto il ritrovamento inequivocabile di cadaveri ha potuto, e con fatica, dar l'avvio - e solo un faticoso avvio - a Processi Penali. Vedi tutto il difficile, termentato e tenace percorso dei genitori delle bambine Julie e Melissa, la rivista n'oubliez pas, la Marche Blanche, le vicende del giudice Connerotte, di Nabela Benaissa, di Marc Reisinger; vedi i libri d'inchiesta giornalistica come
Les dossiers X. Ce que la Belgique ne devait pas savoir sur l'affaire Dutroux
Procès Dutroux-Nihoul • Les certitudes du juge Langlois
I filmati e il libro - in via di traduzione in italiano - autobiografici di Silenzio.Qui-si-uccidino-bambini ">Regina Louf ecc... e il disgraziatissimo seguito processuale.)

[Coma etilico? detto in termini più rozzi: ubriaco fradicio]
ALCOL (Alcol Etilico, Etanolo, Vino, Birra, Whisky Rum, Tequila, Grappa, Cocktail, Aperitivi, etc...). Coma etilico: L'ingestione di una forte quantità di alcol in poco tempo può provocare una vera e propria overdose, con conseguenze che possono diventare mortali.]
Alle nove di un qualunque mattino di una scuola superiore, uno studente del 1° anno è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso: diagnosi, coma etilico. Il Preside dell'Istituto mi ha invitato a dare un contributo con la mia testimonianza. Mi sono recato all'appuntamento con angoscia, di fronte a un episodio davvero grave; la sensibilità della parola deve camminare con la responsabilità del confronto.
Nel dialogare per conoscere le problematiche della trasgressione che diventa spesso devianza, di come e quanto nell'assunzione di sostanze, nella più grande discesa c'è solamente la più dura salita, lo spavaldo di turno mi diceva che lui la canna la fumava, ma non si considerava assolutamente un drogato. Un altro simpatico provocatore mi sgridava, perché a suo dire non aveva bisogno di nessuno, si aiutava da solo per risolvere i suoi problemi. Infine qualcuno ha sostenuto che non c'è necessità di chiedere una mano all'altro, né di affidare ad altri il proprio dolore, meglio custodire nel silenzio le proprie sofferenze, proprio perché gli altri "ti fregano quando dai fiducia". Senza rendersene conto stavano sciorinando i colpi bassi che avevano condotto in sala rianimazione il loro compagno: le presunzioni, le assenze, le fughe in assunzioni di coraggio al millesimo, il nuovo disagio, quello dell'angolo autistico.
Fin troppo facile ricorrere all'eredità lasciata e trapassata dalla mia adolescenza, per tentare di avvertire chi ho innanzi del pericolo insito nei rischi estremi, quelli che non hanno parentela con alcuna capacità di scelta né di libertà. I ragazzi ora tacciono, riflettono sull'intorno reale, su qualcuno che manca all'appello, ma in questa aula magna, mi accorgo improvvisamente che non riesco a sbattere contro l'inadeguatezza e l'indifferenza dei docenti, di quanti hanno giudicato e condannato, e con la stessa superficialità hanno scelto di andare a fare la spesa o qualche altra commissione, assai meno impegnativa del partecipare a questo incontro, sottraendo alla discussione quella parte di criticità vitale, affinché all'istruire trasmettendo nozioni, possa affiancarsi l'arte dell'educare, tirando fuori e costruendo insieme, intuizioni e passioni e ideali nuovi, perché questo disagio non abbia a decantare lodi all'imbocco dei vicoli ciechi...

Diffide

A far seguito a lle mails, spettegolanti, saccenti e private, è da considerare una serie infinita e mai esaustiva di articoli scientifici o pseudo-tali, divulgativi o pseudo-normativi. Ammesso e non concesso che la sindrome ADHD esista davvero come tale, un significativo articolo avverte [Vedi da Medline e da  un'importante Organizzazione PMID: 1646 2006 [PubMed - indexed for MEDLINE]:
Le differenze considerevoli trovate nel numero di diagnosi fatte usando il M.I.N.I. Kid e dallo psichiatra infantile indipendente può indicare la possibile sopra-sensibilità delle interviste strutturate e delle caratteristiche dei sistemi diagnostici: parecchi disordini hanno sintomi di sovrapposizione, rendendo le diagnosi differenziali difficili.

Bambini "iperattivi"? deficit di attenzione"? Da osservazioni intrinseche alla banalità della vita e alla quotidianità delle misure da attuare, fino alla MEDICALIZZAZIONE farmacologicamente bieca.

Da una delle mail citate sopra un'osservazione: 
ho consigliato di far assumere al piccolo un po' di caffe' al mattino, cio' con l'obiettivo, appunto, di stimolare l'attenzione. Nei pochi casi di cui ho avuto notizie successive, sembra che il caffe' abbia migliorato un po' il comportamento.L'utilizzo della caffeina avrebbe, a mio modesto parere, il medesimo razionale: la stimolazione della funzione attentiva che pare sia deficitaria in questi bambini. La caffeina stimola indubbiamente l'attenzione...
Gravissimi errori diagnostici e quindi terapeutici possono derivare da confusioni tra "comportamenti" e "manifestazioni mortorie": addirittura confondendo la Corea di Sydenham con l'Iperattività e deficit di attenzione. Ma anche ... Monsieur de La Palisse e lo scherzoso "dionisio.infinet.com" descrivono situazioni e pongono diagnosi con "ben controllati e validati esperimenti" simili però a quelli citabili testualmente dall'autorevolissimo Medscape.



Suggestionabilità adulta, "effetto placebo per procura": positivo o negativo?

ADHD ed effetto placebo, una ricerca che fa riflettere. (febbraio 2010)
Un nuovo studio, condotto da neuropsichiatri infantili dell’Universita di Buffalo, suggerisce che il principale effetto dei farmaci per l’ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività) sia l’effetto placebo. La cosa incredibile però è che l’effetto placebo non lo ha sui bambini ma sui genitori sugli insegnanti o sugli psicologi che hanno in cura i bambini! L’ effetto placebo è un miglioramento dei sitomi o del comportamento dopo che un paziente riceve un farmaco “falso” (spesso acqua e zucchero). In questo caso, la ricerca ha suggerito che quando i genitori o gli psicologi hanno creduto i loro pazienti “malati di ADHD” (fra virgolette perché questa malattia è a dir poco sopravvalutata) stessero prendendo i farmaci per la loro “patologia” (sempre fra virgolette...) tendevano a guardare più favorevolmente e a prendersi meglio cura dei bambini, che in realtà stavano assumendo delle innocue zollette di zucchero!
L’atto di somministrare il farmaco, o il pensare che il bambino abbia ricevuto il farmaco, può indurre aspettative positive nei genitori e negli insegnanti sugli gli effetti di quel farmaco, che possono, a loro volta, influenzare il modo in cui i genitori e gli insegnanti valutano e si comportano verso questi stessi bambini. ha detto il ricercatore Daniel il A. Waschbusch, autore della ricerca. Riteniamo quindi che il credere che il bambino stia ricevendo il farmaco può determinare una variazione nell’atteggiamento degli insegnanti o di chi si prende cura dei bambini. Possono avere un’opinione migliore del bambino ed è questo a generare un migliore rapporto!
Un effetto placebo di questo tipo potrebbe avere risvolti sia positivi che negativi. Waschbusch ha infatti aggiunto: Se gli insegnanti prendono più a cura i bambini perché credono che siano sotto effetto farmacologico, questa e una buona cosa. Se vengono prescritti più farmaci perche si crede che stiano facendo effetto, questa non è certo una buona cosa.
Questa seconda possibilità non e certo remota perche i genitori e gli insegnati sono stati indotti a credere che con i farmaci si risolvano tutti i i problemi.


Ritalin è un'AMFETAMINA

Ritalin è metilfenidato, un’amfetamina presente nella tabella 1 degli stupefacenti insieme a cocaina, amfetamine, oppiacei, barbiturici e ketamina, tolto dal commercio in Italia fin dal 1989: in Italia nel 1989 non solo tolto dal commercio ma anche bandito e criminalizzato come stupefacente. Ma sul fronte opposto viene non solo  riproposto ma anzi sollecitato come farmaco indispensabile (come da dossier dal 1995 al 2004).
Per ora però NON sono caduti nel vuoto gli appelli [Appello Nazionale CGD e Psichiatria Democratica] contrari a questa medicalizazione surretizia: nel 2006 questo "doping" in Italia era ancora nella Tabella 1 degli stupefacenti.
... per il ritiro del farmaco RITALIN nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. Il farmaco è solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: con quale “cassetta degli attrezzi” si diagnosticano i disturbi di comportamento? ... la casa produttrice, la Novartis - una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per collusione, per aver fatto pressioni per promuovere diagnosi di ADD (Attention Deficit Disorder, N.d.T. ) e di ADHD, uno sforzo promozionale di grande successo, volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin. Ovviamente, la Novartis nega l'accusa.
Il metilfenidato come effetto a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona? E' quindi bandito dal Comitato Olimpico Internazionale come doping e SECONDO una LEGGE ITALIANA forse è ancora nella Tabella I degli Stupefacenti: per analogia con tutte le altre amfetamine.
Bisognerebbe dedurre di conseguenza che chi ne detiene più di cinque compresse potrebbe venir arrestato come spacciatore?

Informazioni ufficiali italiane (maggio 2006) e ufficiali Americane dalla U.S. Drug Enforcement Administration DEA:
Il metilfenidato è uno stimolante centrale: come tale appartiene ai farmaci d'abuso ed è incluso nella Tabella I degli stupefacenti. La sua commercializzazione venne sospesa in Italia nel 1989, su iniziativa dell'azienda che allora lo produceva. Visto il ruolo del metilfenidato nel trattamento dello ADHD, l'elevata incidenza di questa manifestazione in età preadolescenziale e l'assenza dal mercato nazionale di farmaci alternativi, la Commissione Unica del Farmaco e il Dipartimento del Farmaco del Ministero della Sanità, in un incontro, hanno invitato NOVARTIS, attuale titolare del Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia (2000-2004). La comunità scientifica internazionale è molto critica circa l’opportunità di somministrare farmaci psicoattivi ai minori, prova ne sia che il principio attivo alla base di questi farmaci continua ad essere inserito dal Ministero della Salute nella tabella 1 (stupefacenti) al pari di cocaina ed eroina. … La vera sfida è creare una rete di protezione attorno a bambini, un’alleanza tra scuola e strutture sanitarie affinché si offrano risposte concrete ma non necessariamente farmacologiche.

Due ben differenti segnalazioni - agosto 2008 e aprile 2009

Invito al Forum di Milano "La forza della nonviolenza"
A difesa della salute mentale dei bambini e più in generale del diritto umano alla salute e all'educazione, i promotori di Nessuno Tocchi Pierino (campagna nazionale contro l'uso di psicofarmaci in età infantile) Vi Invitano al Forum Europeo “La forza della Nonviolenza”, che si terrà all'Università Bicocca di Milano il 16, 17 e 18 Ottobre 2008.
Durante le tre giornate del Forum si terranno conferenze, tavole rotonde e si organizzeranno gruppi di lavoro su diverse aree tematiche. All'interno dell'area salute si terrà una conferenza sull'uso di psicofarmaci in età infantile alla quale la Vs. presenza sarebbe gradita ed utile. Il Forum intende essere l'occasione per far confluire, a livello europeo, le molteplici e diverse realtà che attivamente operano in questo delicato settore con l'auspicio che ciò possa generare le sinergie necessarie ed opportune ad influenzare positivamente la società e le istituzioni.
NOVITA’ CLAMOROSA DAGLI USA: GLI PSICOFARMACI PER L’IPERATTIVITA’ NON SONO EFFICACI SUL MEDIO-LUNGO PERIODO!
Il mito degli psicofarmaci vacilla, e si riaccende in USA il dibattito sull’efficacia delle molecole psicoattive per l’iperattività (Adhd): un recentissimo studio federale ridimensiona fortemente l’efficacia sul medio-lungo periodo di questi prodotti. L’accusa è di aver volutamente sminuito le prove di scarsa efficacia degli psicofarmaci oltre i 24 mesi, e di averne ridimensionato gli effetti collaterali. Contestati i risultati positivi dello studio del 1999 favorevole all’uso di questi farmaci: “I nostri colleghi avevano ripetutamente cercato di distogliere l’attenzione dalle evidenze delle risultanze negative, ed hanno portato l’intero settore medico ad operare per anni sulla base di convinzioni errate, facendo impennare le prescrizioni”, affermano i ricercatori della State University di New York.

Se vuoi un risultato domani, il farmaco è la strada migliore, ma sul medio-lungo periodo questi benefici immediati perdono di importanza

E una mail privata: Altro che farmaci contro l' "iperattività"...
Nel judo trionfa Giulia Quintavalle medaglia d'oro di judo nella categoria -57 alle Olimpiadi di Pechino.
Nella sua ascesa alla medaglia più preziosa, la giovane judoka ha eliminato nei preliminari la tedesca Yvonne Boenisch, campionessa olimpica uscente. Un ideale passaggio di testimone per una ragazza che ha raccontato di aver esordito nel tatami perché "ero una ragazzina molto agitata e i miei genitori, per calmarmi, decisero di mandarmi nella palestra frequentata già da mio fratello maggiore".
PECHINO, 11 AGO - La judoka azzurra Giulia Quintavalle ha vinto l'oro olimpico nella categoria 57 kg battendo in finale l'olandese Gravenstijn per 11-1. L'argento e' quindi andato a Deborah Gravenstijn, il bronzo alla cinese Zu Yan e alla brasiliana Ketleyn Quadros. L'azzurra e' riuscita a controllare la gara mettendo a segno i suoi attacchi. L'olandese ha provato a difendersi mettendo a segno un koka nel finale ma la livornese e' riuscita mantenere le redini dell'incontro conquistando l'oro.

Progetto Prisma

E' da un po` di mesi che in Italia si svolge PROGETTO PRISMA, una ricerca sui preadolescenti di 6 citta`: Pisa, Lecco, Milano, Cagliari, Rimini, Roma, per scoprire se soffrono di ADHD . Come si fa a capire? Basta un questionario con domande vaghe sul comportamento del bambino. Il progetto, promosso dall'Istituto E. Medea di Lecco, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, come scopo doveva avere solo la valutazione dei problemi comportamentali e i vissuti emotivi dei preadolescenti. Ma adesso la CUF (Commissione Unica del Farmaco) ha deliberato la registrazione e l’ammissione al rimborso di Ritalin e entro sei mesi la casa farmaceutica produttrice metterà in commercio il medicinale. Informazioni su questo si trovano anche sul sito del Ministero della Salute Italiano.
In questi mesi nelle scuole di sei città italiane, tra cui Pisa, si sta svolgendo una ricerca di tipo epidemiologico (il Progetto Prisma) che cerca di individuare problemi comportamentali e un non specificato "disagio e malessere psicologico" di preadolescenti (12-14 anni). Il progetto consiste nella distribuzione, già avvenuta, di un questionario a genitori e insegnanti seguito da un colloquio tra degli psichiatri e un campione casuale di genitori e bambini. Le critiche a questo progetto sono moltissime e per questo partirà da novembre una campagna di informazione sul questo tema. Le domande del questionario fanno riferimento a una categoria di normalità arbitraria,sono ambigue e insensate, ad esempio:
- Suo figlio fa pensieri strani?
e hanno evidenti collegamenti con diagnosi psichiatriche riconducibili ai temi dell'iperattività (ADHD, disturbo da deficit di attenzione con iperattività), dei disordini dell'attenzione, e della condotta in genere. A cosa serve una ricerca con queste caratteristiche se non ad aprire il campo alla psichiatrizzazione dei comportamenti dei bambini e adolescenti? Nella presentazione della ricerca non vengono menzionate le controversie interne alla psichiatria stessa sull'inesistenza della diagnosi di ADHD, sulla mancanza di prove scientifiche riguardo le basi neurologiche dei disturbi e sugli effetti devastanti provocati dall'uso di psicofarmaci. I genitori dei bambini sorteggiati per la seconda fase della ricerca verranno invitati a condurre i loro figli a colloquio con psichiatri del più vicino centro di cure per l'infanzia e l'adolescenza che sta seguendo il progetto di ricerca (i quali gestiscono istituti privati di cure per l'infanzia nelle città campione). Il tipo di intervento che questi psichiatri hanno a disposizione è una pericolossima terapia farmacologica. E' allarmante che la soluzione proposta per "i bambini difficili" o, nei termini psichiatrici, i bambini con adhd, siano degli psicofarmaci, e in particolare il Ritalin, che i sostenitori del progetto vogliono reintrodurre in Italia. Il Ritalin è una droga a base di anfetamina classificata nella tabella 1 degli stupefacenti insieme con LSD, oppiacei cocaina ed eroina, causa dipendenza e può provocare la morte, come è accaduto in America in più di un caso. La scuola è drammaticamente protagonista in questo processo di PSICHIATRIZZAZIONE della VITA QUOTIDIANA: una scuola nella quale vengono accorpate le classi, aumentato il numero di alunni e ridotti i posti di lavoro. Allo stesso tempo vengono sottratti fondi alla didattica a favore delle scuole private. In questo quadro gli insegnanti sono costretti a gestire in modo autoritario problemi e conflitti. Chiediamo un impegno in difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti, perchè non venga messa a repentaglio la loro vita e la loro crescita, perchè vengano ascoltati e non vengano repressi i loro bisogni e le loro diversità. 
Il progetto Prisma (Progetto italiano salute mentale adolescenti) è una ricerca epidemiologica promosso dall'Istituto di Neuropsichiatria infantile Medea di Lecco e autorizzato dall'Istituto superiore della Sanità italiano. L'obiettivo ufficiale è quella di analizzare la percentuale di ragazze e ragazzi che vivono in condizioni di malessere psicologico. L'indagine interessa un campione di 5000 ragazzi e ragazze, in età compresa tra i 10 e i 14 anni, di sei città: Pisa, Lecco, Milano, Cagliari, Rimini, Roma. Il referente a Pisa per il progetto è l'Istituto di Neuropsichiatria infantile Stella Maris di Pisa che nel mese di novembre 2003 ha intrapreso la seconda fase del progetto. L'Istituto Stella Maris ha un protocollo di intesa con la Eli Lilly (multinazionale farmaceutica di Indiianapolis, distributrice del Prozac) per sperimentare la Tomoxetina nella cura dell'ADHD (Disturbo d'attenzione e iperattività), lo stesso disturbo psichiatrico che negli USA ha legittimato la somministrazione di stimolanti (il RITALIN, metilfenidato, presente nella Tabella I degli stupefacenti, se triturato può essere sniffata o iniettata) a bambini dai 3 anni in su, fino a coinvolgere il 15-20% dei preadolescenti statunitensi. In Italia il Progetto Prisma si pone all'avanguardia di un filone diricerca, lo stesso delle Farmaceutiche statunitensi, che, come dicono gli organizzatori stessi, "avrà ripercussioni importanti nella programmazione futura degli interventi di prevenzione e sostegno del disagio in età evolutiva". La campagna ha l'obiettivo di diffondere una discussione e una riflessione collettiva su dei fenomeni molto delicati che stanno interessando l'occidente avanzato: medicalizzazione e psichiatrizzazione della vita umana. Già in America il consumo di Ritalin è altissimo. Le sue vendite superano di gran lunga quelle di Valium, Viagra o Prozac e la casa produttrice, la Novartis - una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per collusione, per aver fatto pressioni per promuovere diagnosi di ADD (Attention Deficit Disorder, N.d.T. ) e di ADHD, uno sforzo promozionale di grande successo, volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin. Ovviamente, la Novartis nega l'accusa. Se pensate che non si tratti di una normale malattia e della sua cura, ma piuttosto di un piano di sinistro marketing le cui vittime sono i bambini, non siete il solo. Per maggiori informazioni, cercate "Ritalin" sull'Internet (scegliere ricerca in lingua inglese, N.d.T.) e preparatevi a restarne sbalorditi. 
Attenzione, la psichiatria entra nelle scuole... - The Myth of the Hyperactive Child:  And Other Means of Child Controldi Peter Shrag e Diane Divosky (pag. 84) Gli insegnanti che non sanno più come insegnare dichiarano che i bambini hanno disturbi mentali.

Astenersi dalle droghe adesso è un crimine... Sbarca in Italia il Ritalin

Ragazzi che spesso sono intelligentissimi, svegli capaci di fare più cose contemporaneamente, con capacità intellettive al di sopra della media (chi scrive parla anche per esperienza diretta come docente). Col solito rito del "consenso informato" (basta scrivere come genitori, che si e' informati, per scaricare ogni responsabilita' dalle mani dei medici e dello stato) che come tutti dovrebbero sapere informato non e' per niente: quale genitore informato darebbe a suo figlio un farmaco derivato dalle anfetamine e che puo' sviluppare dipendenze peggiori della cocaina?
Sono fra i 6 e i 7 milioni (Dichiarazione del dottore F. Baughman nell'articolo Making Sense of Ritalin, di John Pekkanen, Reader's Digest gennaio 2000, pagina 158) solo negli Stati Uniti i bambini trattati con uno psicofarmaco stimolante, il ritalin, e le diagnosi di tale "male" con conseguenti prescrizione di droghe di sintesi sono in aumento in tutto il mondo occidentale (si parla di un raddoppio del numero di diagnosi ogni 3 / 4 anni negli USA e ogni anno in Inghilterra). Adesso addirittura tale disturbo viene diagnosticato a partire dal primo anno di vita, e senza alcuno scrupolo i medici prescrivono a bambini ancora lattanti una droga, il ritalin appunto, che negli anni sessanta era utilizzata da alcune comunità di hippies per 'sballare'. 
Dal punto di vista della sua classificazione tossicologica questo farmaco si trova nella stessa tabella di cocaina, anfetamina, oppiacei e barbiturici (categoria degli stupefacenti). È questa la sostanza che va somministrata a bambini disattenti e "ipercinetici" (che si muovono troppo!) per renderli più sopportabili a genitori e maestri.... Di queste "malattie", "deficit di attenzione" (ADD) e/o "iperattività/impulsività" (ADHD) secondo psichiatri e neuropsichiatri avrebbero sofferto fra gli altri lo scrittore di favole più famoso del mondo Hans Christian Anderson, l'autore di Alice nel paese delle meraviglie Lewis Carroll, tre dei più grandi musicisti di tutti i tempi Ludwig Van Beethoven, Amadeus Mozart e Sergei Rachmaninoff, i grandi pittori spagnoli Salvador Dalì e Pablo Picasso, Leonardo da Vinci e Galileo Galilei, il fondatore della fisica classica Issac Newton, lo scopritore delle leggi dell'elettromagnetismo classico James Clerk Maxwell, il genio della fisica teorica e premio nobel Stephen Hawkins, l'imperatore di Francia Napoleone Bonaparte, il presidente degli USA John F. Kennedy, il cantante e chitarrista dei Nirvana Kurt Cobain (drogato con Ritalin perche' "ipercreativo e ribelle")…
Malati o geniali? L'Istituto Nazionale per la Salute Mentale degli USA (NIMH) ha dichiarato nel 1999 che il Ritalin e gli altri stimolati utilizzati per l'ADD sopprimono i sintomi ma non curano il disturbo. La Food and Drug Administration (FDA), non ha mai approvato la somministrazione di stimolanti per la fascia sotto i sei anni, eppure il Ritalin viene somministrato ora anche ai lattanti. Il Ritalin ormai è diventato la droga più diffusa fra gli adolescenti degli Stati Uniti, e viene utilizzata sia per divertimento che per migliorare prestazioni di studio e lavoro. 
D'altronde l'uso del Ritalin per "curare" questi pretesi "sintomi" si era già dimostrato fallimentare, il che fa pensare subito ad un incremento delle diagnosi di ADD/ADHD finalizzata alla vendita di un enorme quantitativo di farmaci inutili e dannosi. In una ricerca del 1971 infatti, si sono analizzati 83 bambini a 2-5 anni di distanza dalla diagnosi di ADD o ADHD, e il 92% di essi era stato trattato con Ritalin. Ecco i risultati:
      60% dei bambini erano ancora iperattivi e studiavano poco (la ragione per la quale veniva loro somministrato il Ritalin), ma in più erano diventati ribelli )
59% avevano avuto guai con la polizia;
3% erano stati portati ad una caserma di polizia una o più volte;

58% erano stati bocciati almeno una volta;

57% avevano difficoltà di lettura;
44% avevano difficoltà con l'aritmetica;
78% trovavano difficile restare seduti a studiare;
59% erano considerati dalla scuola ragazzi con problemi disciplinari;
52% erano distruttivi;
34% avevano minacciato di uccidere i loro genitori;
15% avevano parlato di suicidio o l'avevano tentato.
Bisogna puntualizzare che, anche se il Ritalin è il farmaco più usato per "curare" ADD e ADHD, esso non è l'unico.
AVVISO ALLE MAMME E AI PAPA’ (E AGLI INSEGNANTI CHE - SPERIAMO - VORRANNO CAPIRE)

Il vostro bambino va alla scuola materna? Provate a rispondere a questo questionario:

- muove spesso le mani o i piedi o si agita sulla sedia? 
- è distratto facilmente da stimoli esterni? 
- ha difficoltà a giocare quietamente?
- spesso chiacchiera troppo?
- spesso spiattella risposte prima che abbiate finito di fare la domanda?
- spesso sembra non ascoltare quanto gli viene detto? 
- spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri; per  esempio irrompe nei giochi degli altri bambini?
Nel DSM, l'ADHD ha nove sintomi elencati. Se un bambino ne mostra sei qualsiasi della lista, l'opinione del medico (o dell'insegnante!) è che quel bambino può essere diagnosticato come affetto da ADHD:
    1.Da seduto giocherella con le mani o con i piedi o non sta fermo o si dimena. 
    2.Lascia il suo posto in classe o in altre situazioni dove dovrebbe restare seduto. 
    3.Corre intorno e si arrampica di continuo, quando non è il caso di farlo 
    4.Ha difficoltà a giocare o a intrattenersi tranquillamente in attività ricreative. 
    5.E' sempre "sotto pressione" o spesso si comporta come se fosse azionato da un motore. 
    6.Non riesce a stare in silenzio: parla troppo. 
    7."Spara" le risposte prima che sia terminata la domanda. 
    8.Ha difficoltà ad aspettare il suo turno.
    9.Interrompe o si intromette nelle comunicazioni di altri

Ministero della Salute - febbraio 2004 /maggio 2006


Metilfenidato per i bambini iperattivi. (Pubblicata  mercoledi 04 febbraio 2004)
La CUF ha deliberato la registrazione e l’ammissione al rimborso del metilfenidato. Noto con il nome commerciale di Ritalin®, questo farmaco appartiene degli stimolanti del sistema nervoso centrale ed è utilizzato nel trattamento della sindrome da deficit d’attenzione e iperattività (Attention Deficit Hyperactivity Disorder, ADHD). 
Entro sei mesi, dunque, la casa farmaceutica produttrice metterà in commercio il medicinale; nel frattempo le Regioni stanno individuando i centri specialistici. Per assicurare un uso appropriato del farmaco ed evitare un impiego non a scopo terapeutico ma per copertura di un disagio sociale del bambino, sono state previste alcune condizioni: 
- diagnosi differenziale della patologia in oggetto da parte dei centri specialistici di neuropsichiatria infantile individuati della Regioni; 
- definizione di una diagnosi e di un piano terapeutico dei centr specialistici ed una continuità terapeutica attraverso i pediatri di libera scelta;
- attivazione di un Registro nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità dei soggetti trattati al fine di monitorare la correttezza di un uso ed evitare usi impropri, con il massimo di garanzia della privacy.
Informazioni: maggio 2006

Il metilfenidato è uno stimolante centrale: come tale appartiene ai farmaci d'abuso ed è incluso nella Tabella I degli stupefacenti. La sua commercializzazione venne sospesa in Italia nel 1989, su iniziativa dell'azienda che allora lo produceva. Visto il ruolo del metilfenidato nel trattamento dello ADHD, l'elevata incidenza di questa manifestazione in età preadolescenziale e l'assenza dal mercato nazionale di farmaci alternativi, la Commissione Unica del Farmaco e il Dipartimento del Farmaco del Ministero della Sanità, in un incontro, hanno invitato NOVARTIS, attuale titolare del Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia (2000-2004). La comunità scientifica internazionale è molto critica circa l’opportunità di somministrare farmaci psicoattivi ai minori, prova ne sia che il principio attivo alla base di questi farmaci continua ad essere inserito dal Ministero della Salute nella tabella 1 (stupefacenti) al pari di cocaina ed eroina.… La vera sfida è creare una rete di protezione attorno a bambini, un’alleanza tra scuola e strutture sanitarie affinché si offrano risposte concrete ma non necessariamente farmacologiche.


....basta un pò di zucchero e la pillola va giù...
La pillola ai bimbi irrequieti? Calma. Di Francesca Amoni - Venerdì di Repubblica 13 febbraio 2004
Tra sei mesi il Ritalin (ritirato perché usato come stupefacente) tornerà in vendita. Come distinguere chi ne ha davvero bisogno? La novità è un registro nazionale. Ma l'allarme arriva sempre dagli USA. Il Ritalin, la pillola per i bambini irrequieti, arriverà in farmacia tra sei mesi. La Cuf, la Commissione unica del farmaco, ha registrato e ammesso a rimborso il metilfenidato - classificato tra gli stupefacenti - per il trattamento del disturbo da Adhd, Attentino Deficit Hyperactivity Disorder, cioè disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività. E la casa svizzera Novartis sta mettendo a punto la confezione italiana. Così tornerà in commercio quella pillola già legale fino al 1989, ma poi ritirata perché poco venduta e usata invece come stupefacente o dimagrante. Tutto come prima? Intanto non saranno i pediatri o i medici di famiglia a prescriverla Dice Nello Martini, direttore della Cuf, che è presieduta dal ministro della salute Girolamo Sirchia. La diagnosi spetterà ai Centri specialistici di neuropsichiatria infantile individuati dalle singole regioni, che definiranno un piano terapeutico e di controllo secondo le esigenze di ciascun bambino. La novità più rilevante, però, è che per monitorarne la correttezza l'Istituto superiore di sanità sta approntando un registro nazionale dei bambini che useranno il Ritalin (rispettando al massimo la privacy). E' unico nel mondo dice Stefano Vella, direttore del dipartimento del farmaco all'Istituto superiore della sanità «e ci aiuterà a stabilire criteri omogenei di diagnosi sapendo quanti t per quanto tempo sono i bimbi in cura». Per l'arrivo del farmaco si stanno usando, insomma, tutte le cautele. Anche se in Italia non si è mai smesso di farne uso (attraverso il mercato nero o richiedendolo al ministero con un complicato iter), tant'è che si stima siano almeno un migliaio, oggi, i bambini in cura. Ma come si fa a stabilire chi ne ha bisogno? Va somministrato solo in casi gravi, dai 7 anni in su, spiega Maurizio Bonati del Mario Negri di Milano. Sì, negli Usa è prescritto dal 3-5 per cento dei bambini in età scolare: ma le forme particolarmente severe non supererebbero il 7 per mille. Proprio la diagnosi è il punto controverso. Negli Usa, si impiegano 10-15 minuti per capire se n bambino è affetto da Adhd, e poi via alla pillola, anche a 2 anni. Lì si consuma il 90 per cento della produzione totale. Ma anche in Gran Bretagna le stime parlano di 10.000 bambini. E la Germania ha registrato un aumento (ogni medico può prescriverla). E in Italia? Nel centro dell'Università di Cagliari si usa il Ritalin dal 1988. «Su 150 bambini. Ma per una diagnosi impieghiamo 4 o 5 ore, raccogliendo informazioni da genitori e insegnanti», dice Alessandro Zuddas. La pillola, si dà solo in casi gravi con molte cautele. Vediamo il bimbo ogni settimana e poi ogni mese». Ecco l'altro punto. La piccola pillola che sarà commercializzata non è il Ritalin LA (Long-Acting) da una dose giornaliera e via. La formulazione di cui disponiamo esaurisce il suo effetto in 3-4 ore. Può bastare per una mattinata di scuola. Ma è spesso necessaria una seconda somministrazione all'ora di pranzo, e questo può creare problemi, ad esempio nei bambini che restano a scuola fino al pomeriggio, spiega Gabriele Masi dell'Istituto Stella Maris di Pisa. 
- E per quanto tempo va presa?
- Va sospesa nelle vacanze estive, spesso in quelle natalizie, talvolta nei giorni festivi. E almeno ogni anno, al rientro a scuola, si valuta se è ancora necessaria, visto che il 30 per cento supera la sintomatologia e il 60-70 per cento con il passare del tempo riduce alcuni sintomi.


Chi distinguerà, nel tempo, i bambini che hanno davvero bisogno del farmaco?
Cosa segnala nel 2012 il rapporto annuale Espad (European School Project on Alcool and Other Drugs) ?
RICERCA ESPAD/CNR: UN MINORENNE ITALIANO SU 10 USA PSICOFARMACI
Gli adolescenti italiani a rischio abuso: psicofarmaci per “sballare” o per migliorare le performance scolastiche. Enrico Malizia (Professore di Farmacologia “La Sapienza”): situazione grave, il loro cervello non è ancora formato, il danno tossicologico al sistema nervoso centrale è certo, inoltre danno dipendenza.
Emilia Costa (Professore emerito di Psichiatria “La Sapienza”): Questi giovani si sentono già anziani. Luca Poma (Giù le Mani dai Bambini): Da tempo monitoriamo la situazione in Italia, ma per l’Istituto Superiore di Sanità e per l’AIFA la situazione era sotto controllo: sbagliavano.

Tutti "fatti" di Ritalin In Italia torna lo psicofarmaco RITALIN , gia` utilizzatissimo nei Stati Uniti come “cura” per i ragazzini troppo vivaci disattenti a scuola, diagnosticati di (Deficit dell’Attenzione e Disordini Iperattività). Ritalin e` metilfenidato, un’amfetamina, presente nella tabella 1 degli stupefacenti, insieme a cocaina, amfetamine, oppiacei, barbiturici e ketamina, tolto dal commercio in Italia fin dal 1989.

Dai quattro milioni ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola, dosi quotidiane di un potente farmaco chiamato Ritalin. A questi vivaci ragazzini, soprattutto maschietti, è stata diagnosticato l'ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder, N.d.T.) , cioè una malattia che provoca disturbi dell'attenzione e iperattività; una serie di sintomi che vengono sempre più attaccati dalla scienza onesta per la loro vaghezza, e per il pericolo di giustificare con essi l'abuso degli interventi sul controllo dei comportamenti.
....        
Secondo l'Agenzia sulla Diffusione delle Medicine statunitense, il Ritalin è un potente eccitante che presenta molti degli effetti farmacologici delle amfetamine (la principale, conosciuta anche come simpamina), delle metamfetamine e della cocaina. Come ci si poteva aspettare, il Ritalin viene ora rubato agli infermieri, e dalle infermerie scolastiche, e venduto nelle strade per gli effetti che provoca. Ciò che è più allarmante sono recenti rapporti provenienti da New York e da altre città, nei quali appaiono casi di bambini trattati con Ritalin nei quali, quandi i genitori mettono in discussione la terapia, le autorità intervengono per risolverli.  Dai quattro milioni ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola, dosi quotidiane di un potente farmaco chiamato Ritalin. A questi vivaci ragazzini, soprattutto maschietti, è stata diagnosticato l'ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder, N.d.T.) , cioè una malattia che provoca disturbi dell'attenzione e iperattività; una serie di sintomi che vengono sempre più attaccati dalla scienza onesta per la loro vaghezza, e per il pericolo di giustificare con essi l'abuso degli interventi sul controllo dei comportamenti.
....
In una recente testimonianza al Congresso, il Dott. Peter Breggin, autore di: Ritalin: ciò che i dottori non dicono sugli eccitanti pediatrici, afferma bruscamente:
    I genitori... subiscono pressioni e vengono costretti dalle autorità scolastiche a somministrare medicine psichiatriche ai loro bambini.  Insegnanti, psicologi e amministratori scolastici frequentemente minacciano di non voler più insegnare a quei bambini che non siano sottoposti ai trattamenti, e nello stesso tempo fanno intervenire i Servizi (Sociali N.d.T. ) di Protezione dell'Infanzia affinché svolgano indagini sui genitori, accusati di negligenza del il proprio bambino.

8 marzo 2007:
Si è tenuta ieri l’audizione in Commissione Sanità del Senato di Nello Martini, Direttore dell’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco, massimo organismo di controllo sanitario in Italia, per ottenere l’assenso alla strategia di reintroduzione del Ritalin® in Italia e all’attivazione del Registro per monitorare i bambini in terapia con psicofarmaci. Nel corso dell’audizione il rappresentante dell’AIFA ha da un lato ammesso l’esistenza di abusi in altri paesi, e dall’altro rassicurato i Senatori circa il presunto “approccio prudenziale” dell’AIFA stessa a queste delicate tematiche.
Come cittadini e come addetti ai lavori del settore salute siamo sconcertati dalla descrizione del tutto parziale, e quindi non genuina, rappresentata dall’AIFA alla Commissione Sanità
Con un delibera "a sorpresa", che anticipa di settimane il dibattito attualmente in corso anche in Parlamento, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha immesso in commercio il Ritalin ed altri psicofarmaci per l'infanzia sotto accusa negli USA per i gravi effetti collaterali.
Delibera definitiva: da oggi Ritalin® e Strattera® tornano in Italia
Anticipando i tempi, oggi l’Agenzia Italiana del Farmaco, presieduta da un ex dirigente di Farmindustria, ha deciso in via definitiva per la reimmissione in Italia del potente e discusso psicofarmaco per i bambini vivaci e di una seconda molecola, l’atomoxetina, sotto accusa negli Stati Uniti. Sconcerto nel mondo accademico e scientifico:

è ancora in pieno fermento il dibattito circa l’opportunità di somministrare psicofarmaci ai bambini, e l’AIFA lo reimmette in commercio: c’è qualcosa di molto poco chiaro.

Allarme dalle associazioni di genitori e di medici: è una storia già vista in altri paesi, si arriverà all’abuso.
ROMA – Nonostante le pressioni e gli inviti alla prudenza di buona parte sia del mondo politico, che della comunità scientifica, che della società civile, anticipando di tre settimane la data della delibera annunciata pubblicamente l’altro giorno, il Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA),... ha autorizzato in data odierna la reimmissione in commercio nel nostro paese del contestato psicofarmaco per bambini Ritalin®, oggetto non più tardi di due settimane fa di un pesante avvertimento della Food And Drug Administration americana per i potenziali rischi di ictus, crisi maniaco-depressive, complicazioni cardiache e morte improvvisa anche su bambini in cura a normale dosaggio terapeutico.... 


Articoli e film

Articolo di Samuel Walker Pubblicato dal Detroit News:
11 Gennaio 2001 Can courts order kids to take drugs? -Titolo originale: Drug Evasion, Boys will be boys.
 Samuel Walker è uno specialista delle comunicazioni per il Mackinac Center per le Politiche Pubbliche, un Istituto per la ricerca e istruzione delle politiche pubbliche del Midland. Per contatti, scrivete a: Samuel Walker, 615 W. Lafayette, Detroit, MI 48226 o inviate un fax al (313) 222-6417, oppure posta elettronica a: letters@detnews.com.
A volte li vedevi completamente immersi in un delirio totale da Ritalin. Non un gesto, non un'occhiata: potevano sedere assorti in qualsiasi cosa - un tombino, le rughe del palmo delle proprie mani - per un tempo indefinito, saltando un pasto dopo l'altro, fino all'insonnia più incoercibile … puro nirvana da metilfenidato. (Tom Wolfe dal suo articolo Il cervello senz'anima del 1996).
Nel 1971, George Lucas produsse il suo primo film:
Un capolavoro anti-utopistico intitolato THX-1138 (in italiano L'uomo che fuggì dal Futuro (1971)). Una caratteristica particolarmente interessante di THX (che era il nome del protagonista del film) è quella che, nella società concepita da Lucas, non assumere farmaci è un crimine. "L'umore placido" di questa società, essenziale al suo funzionamento, è indotto dai farmaci. Chi si rifiuta di assumere la dose quotidiana, viene visitato da robot-poliziotti che danno un nuovo significato al termine Agenzia per la Diffusione delle Medicine. Ricordo di esser stato particolarmente colpito da una fila di bambini dagli occhi inespressivi, in grembiuli bianchi, che venivano condotti attraverso un atrio  da un poliziotto-robot con la faccia cromata, nel quale sembrava essi riponessero la massima fiducia. Tutti avevano una flebo conficcata nelle loro esili braccia.
Gli ammonimenti sui pericoli dell'uso della scienza, quando tale uso è mirato al controllo del comportamento dell'umanità, non sono nuovi: compaiono nel Brave New World di Aldous Huxley, nel 1984 di George Orwell, e nel This Perfect Day di Ira Levin. Ciò che invece è nuovo è che il futuro è già qui, e che gli ammonimenti sembrano essere stati ignorati.

Vedi concetti generali da un altro sito:


Per una rassegna di articoli molto vari come impostazione e come progettualità si può far riferimento al file del sito adhd (sito in costruzione):Isituto Superiore di Sanità: ADHD

Ragazzi di vetro

Fonte: La Stampa, 06 Aprile 2009 – pagg. 1 + 8/9 Di: Daniela Daniele ROMA
Ragazzi di vetro. Che chiedono aiuto agli psicofarmaci in una corsa ossessiva al fai-da-te. Per placare l’angoscia, dovuta spesso ai risultati scolastici scadenti, o perché, moderni alchimisti, hanno imparato a mescolare le sostanze all’alcol e alle droghe e a trovare un fugace divertimento che li faccia sentire per qualche ora «al massimo» e competitivi. Il rapporto annuale Espad (European School Project on Alcool and Other Drugs), progetto europeo di indagini sull’uso di alcol, droga e sostanze psicoattive nelle scuole, curato per la parte italiana dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa, ha misurato la portata del fenomeno. In Italia, un adolescente su dieci utilizza impropriamente psicofarmaci. La ricerca ha indagato nel dettaglio le abitudini dei ragazzi tra i 15 e 16 anni in 35 Paesi europei.
Lo studio - spiega Sabrina Molinaro, ricercatrice dell’Istituto - indaga non solo l’uso di psicofarmaci, ma anche quello di sostanze illegali e alcol. Ma mentre i numeri riferiti a droghe e alcol si mantengono più o meno costanti, stupisce e allarma l’aumento del ricorso senza ricetta a sostanze psicoattive: dal 6 per cento del 2003 al 10 per cento di oggi». La media europea è invece attestata sul 6 per cento. C’è poi anche una leggera crescita, dell’1 per cento, degli studenti che riferiscono di consumare alcol insieme con questi medicinali.
In particolare - precisa la dottoressa Molinaro - emerge che a fare uso di psicofarmaci sono più le ragazze (13 per cento) rispetto ai ragazzi (7 per cento). Quali prodotti preferiscono? E dove riescono a procurarseli? Spesso nell’armadietto di casa, visto che il consumo di queste sostanze in Italia è in crescita. Ma anche attraverso internet.
La cosa che stupisce - continua la dottoressa Molinaro - è che i giovani dichiarano di sapere a che cosa servano i farmaci e cercano prodotti per l’insonnia, per regolare l'umore (antidepressivi), per l'iperattività (inclusi vari anfetaminici)
supereva
RISULTATI DELLA RICERCA per bambino iperattivo in Italia.
Risultati 1-10 di circa 581
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E invece...: chi si occupa di un altro aspetto del problema?

Il BULLISMO:

Che cos'è il BULLISMO?
 un'ampia, aggiornata pagina Piccoli carnefici per piccole vittime, La prepotenza dei bulli, il disagio delle vittime...
Un Tam tam per Lucignolo.

Una incisiva rassegna di "tipi di cattiveria" presentati dalla realtà alla letteratura, andata e ritorno in cento anni di storia:
Bulli di carta. La scuola della cattiveria in cento anni di storia di Badellino Enrico - Benincasa Francesco  - edizione SEI
E' probabile che una "tipica famiglia di oggi" non esista, né come maggioranza né come media; ma, come ce ne sono sempre stati, da sempre ed ovunque, ne esistono di ben vari e contraddittori.
E' banalmente assurdo proporre stereotipate valutazioni tipo: le "famiglie all'antica" come famiglie idealmente "perfette"con tipiche madri e tipici padri e tipiche (?) scuole del "buon tempo antico", oppure viceversa dichiararsi fautori del nuovo come progresso e miglioramento, ma in tutto questo "passato" inter-generazionale ben vissuto ed evolutivo o mal vissuto e sofferto si apre - o ritorce su se stessa - l'evoluzione dei "nuovi cittadini: famiglia per famiglia, situazione per situazione, ambiente fisico e "morale" di libertà o di oppressione, spazio e denaro, usi e costumi, isolamento o compagnia, tenerezza o disagio.

Il bullismo distorce la realtà e può danneggiare molto seriamente sia vittime che "carnefici": per questo secondo e fondamentale motivo la "diagnosi" proposta nella scala insegnanti del DSM-IV manda fuori strada gli eventuali - anzi ben necessari! - interventi precauzionali e/o già operativi.
Se ci si accontenta di questa classificazione può accadere - e molto spesso accade! - che venga misconosciuto un altro "comportamento" - questo sì sociologicamente ma in sé NON personalmente e psicologicamente patologico: il cosiddetto BULLISMO. Ma quel che è peggio, sono invece le VITTIME dei "bulli" a venir etichettate come affette da ADHD, nella loro inquietudine e paura impotente. (Vedi - in inglese - dedicato proprio ai bambini stessi, instructor: Mary M. Alward). In italiano Informagiovani: bullismo

prepotenza / bold menacePer questo secondo e fondamentale motivo la "diagnosi" proposta nella scala insegnanti de DSM-IV distorce la realtà e può mettere molto seriamente fuori strada gli eventuali - anzi ben necessari! - interventi precauzionali e/o già operativi.E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di un"'infanzia comunque mal-riuscita"?



Da semplice irrequietezza motoria e relazionale si passerà soltanto a ossessivi e strampalati comportamenti aggressivi e sessuali? Oppure ci si irrigidirà in comportamenti pseudo-ben adattatati entro cui cova un'enorme distruttività latente?

Un fatto - evidentemente comune nelle scuole:
... Scritto sotto dettatura sul diario di un bambino di IV elementare:
Se sei maltrattato, chiama il numero xxxxxxx.
Non male, vero? Un buon modo per responsabilizzare un bambino di 10 anni che a quanto pare deve essere già in grado di discernere una cosa complessa quale può appunto essere la violenza. E l'abuso??? Deve già sapere anche come difendersi da questo? Un buon modo per far vedere alle famiglie che la scuola tiene d'occhio? O il contrario? Perché insieme non aggiungere?
 PARLANE CON LA MAESTRA
Non passa piuttosto il messaggio:
 Se sei in difficoltà, arrangiati!
....
Questa considerazione non è una polemica sterile, ma semplicemente un'amara constatazione di come la burocratizzazione possa generare effetti contrari. C'è malizia in tutto ciò o solo burocrazia e un po'di ignoranza?

(da una mail ricevuta il10 febbraio 2007)

STOP AL BULLISMO: prevenire e contrastare il bullismo
Risorse La prevenzione e il contrasto del bullismo può avvalersi di libri, siti internet, materiale multimediale e tutto quel che permette di educare e attivare una ri
sposta per fermare il bullismo
BULLI E BULLE. Né vittime né prepotenti.

Bulli di carta. la scuola della cattoveria in cento anni di storia
di Badellino Enrico Benincasa Francesco

Bulli e bullismo: dalla realtà alla lettratura: andata e ritorno. Partendo da articoli di cronaca dell'mmediata contemporaneirtà, un carrellata di personaggi letterari e cinemtografici ci avvicina, in modo serio e divertente insieme, al fenomeno del bullismo nei suoi diversi aspetti e significati, nella sua evoluzione storica e sociale, nella sua trascrizione artistica capace di coglierne le più urgenti caratteristiche, psicologiche, sociologiche e morali.

La persecuzione del bambino. Le radici della violenza di Miller Alice
Attraverso una rassegna di testi pedagogici degli ultimi due secoli, la Miller illustra i raffinati metodi di persuasione occulta messi in opera nella civiltà occidentale per piegare l'impetuosità e la caparbietà del bambino e indurlo a identificarsi con il progetto educativo dei genitori. Il bambino, costretto a reprimere la propria aggressività, non saprà da adulto reagire alle ingiustizie sociali e potrà accettare senza opporsi le imposizioni di sistemi totalitari.

Pressanti richieste

Ma se anche per questo fondamentale motivo la "diagnosi" proposta nella scala insegnanti del DSM-IV distorce la realtà e può mettere molto seriamente fuori strada gli eventuali - anzi ben necessari! - interventi precauzionali e/o già operativi, qui invece si riporta la richiesta del 2001 - persino pressante! - di "statalizzazione" del Ritalin per l'Italia, anche per inserirlo nella "fascia A" dei farmaci (cioè di quelli completamente a carico di TUTTI i contribuenti, e non del soggetto a cui vengono prescritti).

Ecco l'interpellanza del Progetto ADHD:
L'Associazione Genitori aderenti al Progetto ADHD "Parents for Parents" si riserva, laddove non venissero rispettati i diritti invocati per i propri figli, primo quello alla salute, e laddove le competenze territoriali mostrassero ritrosia nel favorire l'applicazione delle leggi qui invocate, di ricorrere all'On.Tribunale competente al fine di ottenere i provvedimenti d'urgenza che parranno, secondo le circostanze, più idonee ad assicurare quanto invocato.

pressani richieste

Le tappe del progetto Nazionale

Napoli, 11 febbraio 2001 (Proposta dell'Onorevole Ianuccilli).
L'Associazione Genitori aderenti al Progetto ADHD Parents for Parents si riserva, laddove non venissero rispettati i diritti invocati per i propri figli, primo quello alla salute, e laddove le competenze territoriali mostrassero ritrosia nel favorire l'applicazione delle leggi qui invocate, di ricorrere all'On.Tribunale competente al fine di ottenere i provvedimenti d'urgenza che parranno, secondo le circostanze, più idonee ad assicurare quanto invocato.
Ecco il testo integrale della Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02031
 presentata da SERGIO IANNUCCILLI mercoledì 6 febbraio 2002 nella seduta n.093
ATTIVITA' DI DEPUTATO Mozioni, risoluzioni, interpellanze e interrogazioni presentate come primo firmatario (estratte in tempo reale dalla banca dati degli atti di indirizzo e di controllo) 
IANNUCCILLI - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:
Dagli organi di stampa nonché dall'incontro con diversi medici e genitori, si è avuta conoscenza che almeno il 4 per cento della popolazione pediatrica italiana (come per il resto del mondo) è affetta da Deficit di Attenzione con iperattività» (Attention Deficit Hyperactivity Disorder - ADHD), una patologia che comporta per i bambini e gli adulti che ne sono affetti gravi difficoltà nella concentrazione, nell'apprendimento e nella fine regolazione della propria condotta sociale, con la conseguenza di un'incapacità o grave difficoltà di acquisire e mantenere un comportamento adattato nell'ambiente familiare ed extradomestico e sviluppare un normale
rendimento scolastico. A ciò si aggiungano i seguenti effetti secondari: isolamento emotivo, insuccesso sociale e scolastico, gravi rischi di disturbi emotivi in senso depressivo,
sviluppo reattivo di comportamenti aggressivi ad anti-sociali; 
- è scientificamente attestato da lavori e pubblicazioni in campo internazionale e riconosciuto dal ministero della salute che i citati casi, trattati con il farmaco metilfenidato (Ritalin),
registrano una totale regressione ovvero un significativo e determinante miglioramento della sintomatologia, incidendo in equilibrio sul metabolismo dei neurotrasmettitori simpatici; 
- l'indicato farmaco è autorizzato e regolarmente in vendita in molti paesi europei (Germania, Olanda, Svizzera) ed è stato approvato dalla F.D.A. americana, potendo, quindi, essere
prescritto da medici stranieri; 
- tuttavia, in Italia la commercializzazione del farmaco venne sospesa nel 1989, su iniziativa dell'azienda che allora lo produceva, così che, da allora, il Ritalin non è reperibile sul territorio italiano ed i bambini affetti dalla descritta patologia non sono in condizione di essere curati secondo il trattamento farmacologico più adeguato; 
- per effetto di reiterate istanze di numerosi medici pediatri italiani, specializzati o comunque studiosi della sindrome neuropsichiatrica ADHD, dei genitori (riuniti in associazione) nonché dell'attenzione posta dagli organi di stampa (da ultimo, si osserva che di tale problematica è stata offerta rappresentazione al Santo Padre in occasione dell'Incontro con le Famiglie, trasmesso in diretta da RAI 1 il 20 ottobre 2001), il Ministero della salute, la Commissione unica del farmaco ed il Dipartimento del farmaco notiziavano di un incontro avuto con la Società Novartis Farma, titolare del Ritalin, chiedendo ufficialmente alla stessa di presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la sua commercializzazione in Italia, garantendo - altresì - «di
attuare una procedura per quanto possibile accelerata»;
- con successiva nota del 10 gennaio 2001, il Ministero della salute informava il dottor D'Errico (allora vice-segretario della Federazione italiana medici pediatri di Napoli) delle
disponibilità di Novartis ad una rapida registrazione e commercializzazione del farmaco RITALIN (Metilfedinato);
- ad oggi, nonostante le reiterate richieste, alcun riscontro effettivo è stato reso, e numerosi  genitori sono in procinto di adire le vie legali; 
- l'interrogante, a seguito dei citati incontri e dalle notizie apprese dalla stampa e dalla documentazione inoltrata, ha constatato da un lato l'elevata incidenza della patologia ADHD
in età pre-adolescenziale, dall'altro l'impossibilità per i soggetti malati di reperire il farmaco di prima scelta nonché farmaci alternativi; 
- è inderogabile principio costituzionale, di cui all'articolo 32 la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, da intendersi quale diritto
inviolabile della persona, oggetto di incondizionata protezione;
- nel Programma del piano di Governo presentato in occasione delle elezioni politiche del 2001 nonché nella legge finanziaria per il 2002, l'attenzione alla Sanità ed alle problematiche ad essa connesse è stato uno dei punti fondamentali, al fine di «garantire il diritto di tutti alla salute...»; 
- in particolare, la accertata presenza della citata patologia, specie in considerazione dell'età dei soggetti affetti da ADHD e delle conseguenze psico-fisiche determinate dalla sindrome descritta, necessitano di un immediato intervento delle istituzioni, al fine di consentire ai medici pediatri nonché alle famiglie di garantire la miglior cura per i propri assistiti, nel rispetto del riconosciuto diritto del cittadino all'assistenza sanitaria; 
- di contro, non appare esservi alcuna ragione alla mancata registrazione del farmaco ovvero all'inerzia sino ad oggi serbata dalle case farmaceutiche -: 
- se il procedimento di commercializzazione del farmaco Ritalin sia stato completato; 
- se nelle linee guida, eventualmente predisposte, sia statuita la competenza anche dei medici pediatri (ancorchè esperti della citata patologia) alla prescrizione del Ritalin, in analogia a quanto previsto in tutti i Paesi europei e se, in caso contrario, non intenda assumere i provvedimenti più opportuni per garantire la definizione della questione sopra descritta;
- in che modo, nelle more del processo di completamento, intenda fare fronte alle motivate richieste dei soggetti abbisognevoli del farmaco ed in che modo sia possibile procedere al necessario reperimento del «Metilfenidato», anche in considerazione della delicatezza della questione e del grandissimo senso di disagio ed impotenza di genitori, medici e pazienti impegnati dal 1989 in questa battaglia per consentire ai soggetti affetti da ADHD di essere curati. (4-02031)

E' da notare inoltre che se l'assonanza degli acronimi AIFA - Agenzia Italiana Del Farmaco  e AIDAI - Associazione Italiana Disturbi Attenzione e Iperattività sia puramente casuale, però tanto più in questo caso l'uso smodato degli acronimi al posto delle intere locuzioni, la somiglianza visiva e fonetica di questi due termini può indurre in equivoci di non lieve portata.
Comunque gli equivoci si allargano su più indirizzi:
AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco
AIFA - Associazione Italiana Famiglie Adhd
AIDAI - Associazione Italiana Disturbi dell'Attenzione e dell'Iperattività
Ma mentre l'AIDAI è un clone dell'AIFA, promossa da un neuropsichiatra amico dell'AIFA, l'Associazione Italiana Famiglie ADHD onlus (Associazione Italiana Famiglie ADHD. Attention Deficit Hyperactivity Disorder. Disturbo da Deficit di Attenzione Iperattività ) ha invece una rete in diverse regioni, composta tendenzialmente da genitori pro-Ritalin.
Il mistero, per così dire, è: com'è mai possibile che un Agenzia Governativa (l'AIFA agenzia, riciclo della CUF - Commissione Unica del FArmaco, nata ben dopo l'AIFA associazione) nel momento di scegliere il proprio nome scelga proprio quello identico di un associazione che già esiste? Tra tanti nomi proprio quello? Non poteva ad esempio scegliere di chiamarsi AIF, oppure AIFAR, oppure meglio AgeFarm, etc? Il favore fatto all'AIFA associazione è enorme: tutte le volte che su Google uno cerca AIFA punto e basta, fa salire di popolarità anche l'AIFA associazione, che quindi è indicizzata in posizioni che mai più avrebbe avuto diversamente...


Testimonianze del contrario e degli effetti della "pillola"

23° Convegno Nazionale di Psicosomatica PNEI
COSCIENZA DI SE' E "MOLECOLE DI EMOZIONI"
L'incontro tra Neuroscienze, Psicologia e Meditazione
Lectio Magistralis della Prof. Candace Pert
scopritrice delle endorfine e autrice di Molecole di Emozioni
26/27 Maggio 2012  Palazzo Ducale - Piazza Napoleone - Lucca
Gli effetti della coscienza di sé e della meditazione in medicina, psicologia e psicoterapia. Le ricerche sul cervello e sulla coscienza Dal Nobel Edelman, a Damasio e Candace PertMolecole di emozioni” (*) e neuro personalità. Il sé psicosomatico come centro della reti PNEI.
Cosapevolezza di sé e meditazione nella cura dei traumi emotivi e dell’identità profonda.
Questi i principali temi che sranno trattati surante il 23° Convegno Nazionale di Psicosomatica PNEICoscienza di sé e "Molecole di Emozioni" si terrà a Lucca, nella Sala Ademollo del Palazzo Ducale, in piazza Napoleone, il 26 e il 27 Maggio 2012


Una testimonianza "tragicomica" italiana:
Smart Drug 14 Di Gianluca Morozzi |12 agosto 2009
Una cosa (poco) divertente che non farò mai più: prendere il Ritalin La vera, unica, inimitabile esperienza di vita di un vero GGGGiovane alle prese con gli psicofarmaci fonte:
Blog on-line Giornalettismo
...un giovane studente diagnosticato ADHD ottiene illegalmente delle confezioni di Ritalin® e se le auto-somministra. Effetti collaterali, tono dell’umore, rapporti con gli amici, attività sessuale… tutto cambia in poco tempo, aprendo una voragine tra lo stato allucinatorio causato dalla molecola e la vita reale. Una storia vera che potete leggere sul nostro portale internet!


E dagli Stati Uniti una pagina autobiografica dal libro di Debra Ginsberg Mio figlio Blaze. Crescere un bambino speciale in un mondo normale TEA editrice 2002
Ed ecco una testimonianza del contrario: da una pagina del libro di Debra Ginsberg Mio figlio Blaze. Crescere un bambino speciale in un mondo normale. TEA editrice 2002
Prendo la pillola al mattino presto e comincio a sentirne gli effetti quasi immediatamente. Dapprima arriva una specie di ronzio elettrico che mi parte dal petto, prosegue fin dentro la mandibolae si fissa alla base del collo; il respiro mi si fa più veloce e più breve; le dita mi formicolano leggermente; la testa comincia a fare degli scatti fastidiosi, come se mancasse un colpo e tornasse indietro a compensare la perdita con un doppio movimento. Mi metto a tossire. La sensazione elettrica mi va alla testa e comincio asentirmi gli occhi gonfi. Dopo un'ora, una spiacevole emicrania mi impone una benda attorno alla testa, dove rimarrà per lungo tempo. Non provo un vero e riconoscibile "sballo", ma circa venti minutid opo aver preso la medicina, parlo più veloce e mi si riordinano le idee. Sì, mi sorprendo a pensare, riesco a scrivere sotto l'effetto di questa roba. Mi potrebbero addirittura convincere a pulire lavasca da bagno con uno spazzolino da denti oppure a mettere in ordine cronologico trent'anni di fotografie, tutte mescolate. Potrei scrivere un saggio di fine trimestre. Tale saggio mi pare un compito particolarmente appropriato perchè, la sensazione che sto provando mi ricorda da vicino i miei giorni al college quando io edozzine di altri sventurati studenti eravamo soliti bere caffè nero e denso, finchè, la vescica non minacciava di scoppiare. Quando poi questo non faceva più effetto, quella settimana facevamo piazza pulita di qualsiasi stimolante avessero escogitato quelli che tra noi si specializzavano in chimica. Trangugiavamo qualsiasi cosa ci tenesse svegli. Una volta mi capitò persino di vedere in biblioteca un'anima audace sniffare piste di caffè macinato. Provo un senso di oppressione al petto e la testa è piena di rumori. Non mi sto divertendo. Quei giorni al college sono senza dubbio ormai lontani.Inspiegabilmente, decido di farmi un po' di caffè. Ne bevo due tazze e vado in tilt: il cuore mi comincia a martellare, inizio a sudare, sento fitte di doloreagli occhi. Adesso sono fuori uso, nervosa e agitata. Quando, alcune ore dopo, la medicina esaurisce il suo effetto, mi sento spossata, disorientata, stanca. Molto più  tardi poi, quando, secondo tutto il materiale consultato, il mio organismo avrebbe dovuto metabolizzare ed eliminare la medicina, mi ritrovo sdraiata a letto, sveglia, a fissare l'impietosa oscurità del  soffitto.
Di sicuro non sono l'unica in casa a non riuscire a dormire.
Nelle lunghe ore dopo la mezzanotte, stagliandosi incerta nell'oscurità, distinguo la sagoma del mio figliolo dodicenne aggirarsi presso il mio letto.

- Ho avuto un altro incubo, mamma
mi dice. Ha la voce tremula e ancora impastata di sonno.
 - Com'era?
 - Ho sognato che ero il personaggio di un cartone animato. Avevo delle righe nere disegnate tutte intorno. Non riuscivo a staccarmi dalla carta.
 - E' solo un sogno, tesoro", gli dico prendendogli la mano.
- Vedi? Non sei un cartone. Se fossi un cartone non potrei tenerti la mano.
La cosa non sembra rassicurarlo particolarmente. Mi chiede di riaccompagnarlo a letto. Tornato nella sua stanza, si mette lecuffie e ascolta la musica. Vuole la porta chiusa perchè, niente possa entrare. Oppure uscire. Gli do un bacio e gli assicuro che rimarrà a tre dimensioni, ma la sua mente è già lontana, ancora turbata.Ora, tornata nel mio letto di insonne, cominciano le lacrime. 
So che cosa prova Blaze e so perché non riesce a dormire e anche perché ha degli incubi. Dopo tutto, oggi abbiamo tutt'e due preso la stessa medicina. Non è anfetamina, non è cocaina, nè l'intruglio innocente messo assieme da uno studente specializzando in chimica.E' il Ritalin.
E questa è la segnalazione bibliografica dell'originale :
Raising Blaze: Bringing Up an Extraordinary Son in an Ordinary World


Un'altra testimonianza, ma del CONTRARIO;

UNA CARAMELLA  di Giulia Martorana
 Da Fuoriregistro 11-03-2010 Registrazione Tribunale di Frosinone n. 324 del 08.07.2005 - Direttore responsabile: Luciano Scateni - È una iniziativa DIDAweb
Più volte avevo pensato di affidare alle pagine di un diario tutte le emozioni, ricordi, ansie, gioie, paure e timori che hanno accompagnato la mia carriera di insegnante di sostegno.Tra i tanti volti di ragazzi cari a me del passato e del presente quello che mi suscita un'emozione sempre grande, è quello di F. Vuoi perché ero all'inizio della carriera di " supplente " o perché mi ha colpito in modo profondo, ne porto sempre con me il ricordo. E' d'uopo fare una premessa: poca esperienza didattica, fresca fresca di corso di specializzazione polivalente (già il solo possedere un titolo con questo nome ti tranquillizzava), la testa infarcita di nozioni, parole, idee e... tanta voglia di fare. Arriva il gran giorno, nomina in pugno, tailleur come da prassi, chanel belle ma scomode, borsa piena di materiale "strutturato e non" (come recitava la nostra insegnante al corso) e si varca la soglia della scuola. Secondo giorno di scuola, la scena cambia: tuta, scarpe da ginnastica e la voglia disperata di farmi spuntare le ali per inseguire un po' dappertutto il mio alunno che aveva la capacità d'essere dovunque nello stesso momento. Mi viene presentato il caso: Morbo di Basedown, compromissioni a livello intellettivo, irrequieto, instabile e soprattutto molto molto "discolo ". Mi viene presentato il ragazzo: piccolo di corporatura, un viso simpatico e due occhi vispi e attenti per capire "che razza di tipo eri", (espressione molto cara all'alunno per descrivere i professori). Dimenticavo, l'occupazione privilegiata da F. era quella di nascondere orribili, pelosi e automoventi animaletti di plastica (del tipo: ragni, serpentelli, scorpioni ed insetti vari) nei registri, borse e cassetti delle colleghe che immancabilmente ne restavano terrorizzate. Corporatura molto minuta, arrivava sempre a scuola in ritardo, trascinandosi dietro una pianola tre volte più grande di lui. Ricordo che un giorno intero lo abbiamo trascorso insieme sul pulmino della scuola io, lui e l'autista in quanto lui era convinto di dover andare a casa. Devo ammettere che non sapevo molto di quella malattia e ho provveduto ad informarmi con ricerche personali e testi vari, ma il problema principale era l'incapacità di F. di stare fermo in classe o in qualsiasi altro luogo. A questo punto la didattica, le programmazioni, le attività specifiche, e tutte le altre belle parole andavano a farsi friggere. Che fare? Fatti un po' di tentativi con varie strategie, rinforzi e via di seguito, tutto sembrava scorrer via come l'acqua: nessun interesse, nessuna partecipazione e soprattutto nessun canale di comunicazione che si potesse utilizzare. Un giorno in cui F. era particolarmente agitato e nervoso e sembrava un animaletto in gabbia, ho fatto, forse inconsciamente, quello che facevo sempre quando dovevo tranquillizzare mio figlio: ho cominciato a canticchiare. Ricordo che mi ha guardato con aria di sfida e ha detto: "E tu pure cantare sai? Beh, se tu canti, io suono!". Presa la sua pianola, ha cominciato a riprodurre qualsiasi brano o canzone io fischiettassi o appena appena accennassi, anche se non le aveva mai ascoltate. Aveva una predisposizione naturale bellissima. Da quel momento siamo scesi a compromessi: via libera alla musica, ma le monellerie, gli atti di disturbo e soprattutto i mostri pelosetti dovevano sparire! Tregua fatta, il lavoro andava bene, ma non riuscendo F. a seguire le attività didattiche della classe, vuoi per il ritardo accumulato, vuoi perché mi aveva detto che "non gliene fregava niente" di quelle cose, abbiamo deciso insieme di costruire una nostra piccola realtà. Predisposta una stanza, cominciamo a costruire con la carta una città: strade, vie, palazzi, incroci e via dicendo, parlando e mettendo in discussione tutto quanto, dal perché servisse, a chi servisse e così via. Dalla città allo zoo, dallo zoo ai vari ambienti, montagna, mare, collina etc. Alla fine dei quindici giorni di supplenza abbiamo realizzato una mostra invitando le altre classi e i docenti a vedere il nostro lavoro. F. sembrava soddisfatto, ma non perdeva mai la sua aria di noncuranza.
Al momento di salutarci, mentre io gli raccomando di fare il bravo in seguito, lui mi guarda serio serio e dice: Allora te ne vai ? Senti un po' apri la mano e chiudi gli occhi.
E io di rimando: Ancora, F. ! Ma tu lo sai che io non mi spavento di questi mostri di plastica !!!!
E lui: Tu fallo e basta! E mi raccomando apri gli occhi quando io me ne sono andato. Ciao!
E scappa via senza darmi il tempo di aggiungere altro, tirandosi dietro la sua inseparabile pianola. Ho mantenuto la promessa e quando ho aperto la mano ci ho trovato una caramella!! Ricordo di essermi commossa e di aver pensato che se io ero riuscita a dare qualcosa a un ragazzino con tanto bisogno d'affetto, conferme e gratificazioni, lui aveva saputo innescare in me un processo di crescita interiore e di maturazione.
Non ho più rivisto F. ma lo ricordo spesso e ricordo sempre quella sensazione di calore intorno al cuore che mi ha fatto provare un piccolo ma discolo, discolo bambino.


Internal English index

Ritalin and ADHD: a spoonful of sugar...

EMOTIONAL FREEDOM
Techniques for dealing with emotional and physical distress. Use this self help book for stress management, anxiety disorders, emotional abuse histories and for clearing barriers for peak performance... It is a safe, effective therapy called
Emotional Freedom Techniques (EFT), an extension of Thought Field Therapy TM.)
[John Broadus (J.B.) Watson (1878-1958)] at Johns Hopkins University took philosophy with Dewey, Moore, James Hayden Tufts (1862-1942), and Edward Scribner Ames (1870-1958). He worked under Angell in experimental psychology and he was spent many a pleasant Sunday in the laboratory with George Herbert Mead watching the behavior of rats and monkeys. [4] At Angell's suggestion, Watson chose neurology under Henry Herbert Donaldson (1857-1938) as one of his two minor fields. It was in this context that he met Jacques Loeb (1859-1924), a biologist who not only made a number of independent contributions to objective psychology but also was exerted a critical influence on the direction of Watson's nascent objectivism. [5] was doing the same thing to humans. Watson, the founder of what is known as the behaviorist school of psychology, believed the main significance of [his] studies lay not in the bare fact that people and dogs could both be conditioned to salivate to or withdraw their toes from inherently neutral stimuli, but in their implications for further and broader conditioning experiments. … In particular, he suggested …that
human emotions might profitably be thought of as glandular and muscular reflexes which, like salivation, easily become conditioned.

Watson says,
Why do people behave as they do — how can I, as a behaviorist, working in the interests of science, get individuals to behave differently today from the way they acted yesterday? How far can we modify behavior by training (conditioning)?
nature nurturee conference
In the heat of the nature-nurture controversy - October 2002 - Watson expounde the battle cry of the radical militant behaviorist movement:
Give me a dozen healthy infants, well-formed and my own specific world to bring them up in and I’ll guarantee to take any one at random and train him to become any type of specialist I might select — a doctor, lawyer, artist, merchant-chief and, yes, even into a beggar-man and thief  regardless of his talents, penchants, tendencies, abilities, vocations and race of his ancestors
[JB Watson, What the nursery has to say about instincts in Carl Murchison, ed., Psychologies of 1925 (Worcester, MA: Clark University Press, read on-libe, 1926), p. 10].
A fruitful fusion of mind and body, continually transforms the capacity to sense emotions and feelings - the only way to generate real, personal CHOICES - and so can turn everything into true EXPERIENCE. On the contrary, the MEDICAL - abusive - USE of a reductive psycho-somatics, which DISQUALIFIES every participation to EMOTIONS, can put into effect on a very large scale, to activate a very collective and triple brain-wash in an indirect, but extremely powerful way. It is triple because it "corrects" behaviors as they need "to be punished", it exercises a censorship right from the start on their emotional presuppositions, and lastly, as happens with the "treatment" of children's attention deficit and hyperactivity, it addresses explicitly pharmacological treatments operating on the visceral and central nervous system: on reason and will, at also on endocrine and nervous visceral systems, the very systems to which LIFE instincts are assigned. (To a better knowledge of "emotions" topic read on Consciuosness and memory, and Anamnesis? A way for healing... files/chapters of another site/book)

And now a short technical digression to explain, in a few words, how, differently from metylfenidate dexamfetamine, the so-called anti-depressants never turn into street drugs
Street drugs, like several others stuffs - hormones, vitamins, psychotropic drugs like, for instance, benzodiazepines etc., and "others" such as opiates, cannabinoids, Viagra etc. - can give PLEASURE as they STRENGTHEN or replace substances and functions normally PRESENT in the body.
However, there are other substances - POISONS - that block, or anyway impede normal functions: an obvious example, and a deadly one, is that of cyanides or carbon monoxide that close the respiratory systems through which oxygen and carbon dioxide pass. Whereas "beneficial" to us is a further example: the way in which antibiotics and insecticides work. They do not interfere, or only less, with the human body, but contribute to free the body and/or the habitat, and/or cultivation from infections and parasites, while indirectly "help" the human being by blocking essential metabolic functions in micro-organisms or in insects. 
The antidepressants' selective inhibiting of reuptake of serotonin (a substance to be found in several visceral sectors, and in fact it was originally called enteramina: i.e. amine of the bowels), as their very name suggests, act INHIBITING the regular come-and-go inside-outside and outside-inside human cells, not only brain cells. [See, better explained and directly quoted also in Consciousness and memory]
Does this not resemble the highly poisonous cyanide metabolic block? Does not such venomous, almost mutilating control fall under the arguments the Italian Scientific, Juridical Association against MENTAL, Physical, Technological Abuses is fighting? (See Statute).
Besides, the medical treatment of perfectly normal and contingent and BIOLOGICAL manifestations in emotional states disqualifies the concreteness and the intensity of REAL LIFE, disqualifying subjective consciousness in life manifestations. People who feel like to be deprived of their rights to intimate SENSATIONS, and consent to have them turned into diseases - hence into HANDYCAPS - loose their body's "friendship", together with the awareness of their own identity and uniqueness. Once deprived of the body's now become an enemy, they can no longer trust
their own individuality and CONSCIOUSNESS; they do not distinguish between a genuine, even if disagreeable emotional state, and a PATHOLOGICAL state of pharmacological intoxication; at the same time they are deprived of their own true self, and become the slaves of hypothetical others. They feel ashamed to suffer because of traumas, they feel ashamed for not believing in what they are told. Being hetero-directed, they end up by identifying themselves only in a social ROLE. In effect, deprived of their human sensibility, they become depersonalized even in their human PARTECIPATION. Once "freed of fear", they dangerously loose any AUTHENTIC humane feeling. Think of all the cases of guilty indifference, of conspiracy of silence caused not to fear but by obtuseness and compliance etc., as proven by the Milgram experiment and by the silence concealing the awareness and memory of present and past abuses. See also the enormous disasters caused by militaries whose faculties were numbed by the use of dexamfetamine the "go-pills that free from fatigue and boredom". (See, for instance, the trial for the Tarnak episode of April 17, 2002).

candace pert


Molecules of Emotion: Why You Feel the Way You Feel

by Candace B., Phd. Pert, presented by Deepak Chopra, 1999
On its related links one can reach more data and bibliography, but it is worthwhile to look up also other files/chapters - with their impressive pictures - present on one or on both sites and derived from books: the English TOTEM AND TABOO REVISITED: awfull and fertile rise of new SUPERSTITIONS, and the bilingual Delgado & Skinner, to be faced with the files/chapters: Anamnesis: a way for healing... and Consciousness and memory, also completed by the very explaining Italian file/chapter IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'.


PTSD
and DISSOCIATION
Comorbidity is, sometimes, a contradiction which results form iper-classification of pathologies and does not always represent a real aggregation of clinical entities. In the field of psychiatry it's characterized by a high percentage of comorbidity and from the same symptomatology; this often renders differentiated diagnosis difficoult, if not impossible. In the field of physical pathologies there is a high percentage of comorbidity and different symptoms. The common statement that ADHD is characterized by a deficit of sustained attention and of executive capacities, by impulsiveness and hyperactivity, is disproved by the researches here gathered, which highlight how these factors are common to a great variety of pathologies; they are variables which do not characterize any pathology, rather they appear as natural and aspecific byproducts which seriously undermine people's health. It thus follows that ADHD is a psychiatric nosology which doesn't have factors which characterize it or justify it scientifically. The classification and terms presented in this database are those employed by the DSM, out of coherence with the terminology employed by researchers.
Read statistic data on
Making Sense of ADHD: A Battle for Understanding? Parents' Views of Their Children Being Diagnosed with ADHD, di John Pekkanen, Reader's Digest January 2000, page 158
quoted also on the Italian quotes of this file.
Speaking at U.S. Congress Peter Breggin, Author of The Ritalin Fact Book: What Your Doctor Won't Tell You About ADHD and Stimulant Drugs Published in 2002 by Perseus Books, Cambridge, Massachusetts.
This book is the easiest and most direct way to get information on the stimulant drugs including Ritalin, Ritalin SR, Adderall, Adderall XR, Dexedrine, Focalin, Concerta, Metadate ER and Cylert. It contains the latest research on side effects, including permanent brain damage and dysfunction, and guidance on how to help out-of-control children without resort to drugs.

September 30, 1998 - Attention Deficit Hyperactive Disorder
An instrument that uses observer ratings and self-report ratings to help assess attention deficit/hyperactivity disorder (ADHD) and evaluate problem behavior in children and adolescents.
Various CRS-R versions offer flexible administration options while also providing the ability to  collect varying perspectives on a child’s behavior from parents, teachers, caregivers, and the child or adolescent.
There are three versions — parent, teacher and adolescent self-report — all of which also have a short and long form available. In addition, there are three screening tools that offer the  option of administering a 12-item ADHD Index or the 18-item DSM-IV® Symptom Checklist, or both. These instruments also offer versions for parents, teachers, and adolescents. 
How to Use This Test
The CRS-R instruments are used for routine screenings in schools, mental health clinics, residential treatment centers, pediatric offices, juvenile detention facilities, child protective agencies, and outpatient settings. The test can help:
  • Measure hyperactivity in children and adolescents through routine screening
  • Provide a perspective of the child’s behavior from those who interact with the child on a daily basis
  • Establish a base point prior to beginning therapy and monitor treatment effectiveness and changes over time
  • Provide valuable structured and normed information to further support conclusions, diagnoses, and treatment decisions when the parent, teacher, and self-report scales are combined
Key Features
Based on the original Conners’ Rating Scales, the CRS-R has many advantages, including:
  • A large normative database to help support the instrument’s reliability and validity 
  • Multidimensional scales that help assess ADHD and comorbid disorders with links to
  • DSM-IV diagnostic categories
  • Teacher, parent, and self-report scales in long and short formats
  • Applicability to managed care situations through the quantification and measurement of a variety of behavior problems.
To order a specific assessment or talk with a client relations representative:
Call 1-800-627-7271, ext. 3225 or 952-681-3225 Fax: 1-800-632-9011 or 952-681-3299
E-Mail:
pearsonassessments@pearson.com

Initially Stronger Effects in Highly Cited Clinical Research

John P. A. Ioannidis, MD  JAMA 2005;294:218-228.
Context
Controversy and uncertainty ensue when the results of clinical research on the effectiveness of interventions are subsequently contradicted. Controversies are most prominent when high-impact research is involved.

Objectives  To understand how frequently highly cited studies are contradicted or find effects that are stronger than in other similar studies and to discern whether specific characteristics are associated with such refutation over time.
Design  All original clinical research studies published in 3 major general clinical journals or high-impact-factor specialty journals in 1990-2003 and cited more than 1000 times in the literature were examined.
Main Outcome Measure  The results of highly cited articles were compared against subsequent studies of comparable or larger sample size and similar or better controlled designs. The same analysis was also performed comparatively for matched studies that were not so highly cited.
Results Of 49 highly cited original clinical research studies, 45 claimed that the intervention was effective. Of these, 7 (16%) were contradicted by subsequent studies, 7 others (16%) had found effects that were stronger than those of subsequent studies, 20 (44%) were replicated, and 11 (24%) remained largely unchallenged. Five of 6 highly-cited nonrandomized studies had been contradicted or had found stronger effects vs 9 of 39 randomized controlled trials (P = .008). Among randomized trials, studies with contradicted or stronger effects were smaller (P = .009) than replicated or unchallenged studies although there was no statistically significant difference in their early or overall citation impact. Matched control studies did not have a significantly different share of refuted results than highly cited studies, but they included more studies with "negative" results.
Conclusions  Contradiction and initially stronger effects are not unusual in highly cited research of clinical interventions and their outcomes. The extent to which high citations may provoke contradictions and vice versa needs more study. Controversies are most common with highly cited nonrandomized studies, but even the most highly cited randomized trials may be challenged and refuted over time, especially small ones.

Am J Psychiatry. 2007 Aug ;164 (8):1198-205 17671282

OBJECTIVE: In 2003, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) issued a public health advisory about the risk of suicidality in pediatric patients taking selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs) for depression, and in 2005, the agency mandated a black box warning and medication guide indicating that pediatric and adult patients may be at risk. The authors examine the effects of this pediatric policy on treatment of adult depression in the community. METHOD: An adult cohort with newly diagnosed episodes of depression was created from a large national integrated claims database of managed care plans from October 1998 to September 2005 (N=475,838 unique episodes). Time-series analyses were used to compare the post-FDA advisory trends to the trends during the 5 years preceding the advisory. RESULTS: The rate of diagnosed depression was significantly lower after the advisory than would have been expected on the basis of the preadvisory historical trend. The average percentage of adults with new (versus recurrent) depressive episodes was 88.6% in the preadvisory period (declining at an annual rate of 1.69%), and it decreased significantly to 77.5% (declining more rapidly, at an annual rate of 7.70%). The percentage of adults with depression who did not receive an antidepressant increased from an average of 20% (declining at 0.45% annually) before the policy action to an average of 30% (increasing at an annual rate of 20.6%). The data did not show any compensatory increases in psychotherapy or prescription of atypical antipsychotics or anxiolytics.
CONCLUSIONS: The FDA advisory had a significant spillover effect into community treatment for adults with depression, despite the focus of the policy on pediatric patients.

Hands off the children

Banal, hasty, shallow socio-behavioral diagnosis and therapy? With obtuse sets of questions to enroll definitively children on a psychiatric list? or - sometime even worse - to disregard to consider and care somatic illnesses?
How seriously has to be treated body and its diseases? How socio-behavioral hasty and shallow pseudo-results can misinterpret physical symptoms: at first the ones often so easily sharing not only past ill-treatments but injuries happening also at present - as "simple" lesions from hits or accidents or from sexual abuse? How to ignore that there are also true, even potentially dangerous, illnesses which main signs give back on movements and then apparently on behavior?
giulemanidibambini ©


giulemanidaibmbini
Go to the English pages of http://www.handsoffthechildren.org



1: Psychiatr Hung. 2005;20(4):293-8.
[Comorbidity in child psychiatry: is the comorbidity of pediatric mania and ADHD really that high?][Article in Hungarian] Balazs J, Gadoros style="font-weight: bold;"> .
J.Vadaskert Gyermekpszichiatriai Korhaz es Szakambulancia; Beregszasz u. 145, Budapest, 1112 Hungary. jubalazs@axelero.hu
OBJECTIVE: The purpose of our study was to investigate possible reasons of diagnosing comorbidity in child psychiatric disorders, with special attention to the comorbidity of mania and attention deficit-hyperactivity syndrome (ADHD).
METHOD: Using a structured interview the Neuropsychiatric Interview Kid (M.I.N.I. Kid, we examined 112 consecutive admitted children aged under 18 in the Vadaskert Children's Psychiatric Hospital. For all children, best-estimated diagnoses were made by an independent child-psychiatrist as well, who was blind to the diagnoses of the M.I.N.I. Kid. Six children were diagnosed as having pervasive developmental disorder by the independent clinician, their data were excluded. In this way the data of 106 children were included in the statistical analysis.
RESULTS: Comorbidity: Based on the M.I.N.I. Kid test comorbid diagnoses were found in 74.53% of the children and 51.90% of the children with comorbid diagnoses had three or more concomitant diagnoses. The maximum number of diagnoses obtained concomitantly by the M.I.N.I. Kid was 9. The M.I.N.I. Kid produced 2.58 diagnoses for one child on average. The independent child-psychiatrist found comorbid diagnoses in 25.47% of the children. The maximum number of diagnoses made by the independent child-psychiatrist for 1 child was 2. The independent child-psychiatrist established 1.25 diagnoses for one child on average. Manic/hypomanic episode: Based on the M.I.N.I. Kid manic episode was diagnosed in 14.15% of the children and hypomanic episode in 6,60% of them, while the independent psychiatrist did not diagnose these conditions in any of the children. 99.33% of the children with manic episode were diagnosed together with ADHD by the M.I.N.I. Kid. In 57.14% of those cases, where the M.I.N.I. Kid diagnosed a hypomanic episode, it found an ADHD at the same time. The independent psychiatrist found ADHD in 73.33% of the children with the diagnoses of manic episode and in 57.14% of the children with hypomanic episode determined by the M.I.N.I. Kid.
CONCLUSIONS: The considerable differences found in the number of diagnoses made by using the M.I.N.I. Kid and by the independent child psychiatrist may indicate the possible over-sensitivity of structured interviews and the characteristics of diagnostic systems: several disorders have overlapping symptoms, making the differential diagnoses difficult. PMID: 16462006 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Publication Types: English Abstract

A Front Group for the Psycho-Pharmaceutical Industrial Complex

Updated: January 1, 2006 3:35 PM EST TeenScreen is a very controversial so-called 'diagnostic psychiatric service' aka suicide survey; done on children who are then referred to psychiatric treatment. The evidence suggests that the objective of the psychiatrists who designed TeenScreen is to place children so selected on psychotropic drugs.
It's just a way to put more people on prescription drugs, said Marcia Angell, a medical ethics lecturer at Harvard Medical School and author of The Truth About Drug Companies. She said such programs will boost the sale of antidepressants even after the FDA in September ordered a 'black box' label warning that the pills might spur suicidal thoughts or actions in minors. (The New York Post, December 5, 2004)

Sydenham Chorea in 10 year old boy Sydenham chorea (SC), a major manifestation of rheumatic fever (RF), is thought to occur when antibodies directed against group A streptococcus (GAS) cross-react with epitopes on neurons of the basal ganglia. In earlier work with SC, Swedo and colleagues identified children who, in addition to chorea, presented with obsessive-compulsive behavior. A precipitous onset of childhood obsessive-compulsive disorder (OCD) after streptococcal pharyngitis was subsequently described that shared many similarities to SC but did not have chorea or clinical signs of RF such as arthritis and carditis. Swedo and colleagues termed this subtype of childhood-onset OCD, pediatric autoimmune neuropsychiatric disorders associated with streptococcal infections(PANDAS). Both pathogen- and host-related factors appear to influence the risk of acquiring RF, with only 2% to 3% of untreated individuals infected by GAS developing RF. Susceptibility to RF is influenced by age, GAS serotypes, family history, and environmental conditions. Children between the ages of 5 and 14 years show the highest rate of this complication. The observation that RF is more prevalent among relatives of the probands than unrelated controls supports the hypothesis that susceptibility to RF is, in part, genetically determined. Environmental influences, such as crowded living conditions, may contribute to the risk of developing RF. Pathogen-mediated factors play a role as well, with specific GAS serotypes conferring increased susceptibility to RF, although genome-based analyses of GAS should lead to identification of more specific virulence factors. In the absence of carditis and arthritis, the diagnosis of SC is frequently a diagnosis of exclusion. Elevated streptococcal titers at the time of presentation suggest but do not prove a causative role. Similarly, the association of streptococcal illness with children presenting with PANDAS may occur coincidentally. Advances in identification of reliable clinical and/or biological markers of these disorders could further our understanding of pathophysiology and lead to increased specificity in diagnosis and treatment.

Acad Child Adolesc Psychiatry,41:1,98-100 January 2002 Tanya Murphy, M.D., and Wayne Goodman, M.D

Dec. 6, 2004 =97 Iron deficiency may contribute to the physiopathology of attention deficit-hyperactivity disorder (ADHD) in children, according to the results of a controlled group comparison study published in the December issue of the Archives of Pediatric & Adolescent Medicine. Iron supplementation may benefit this population.
"Iron deficiency has been previously considered a potent cause of poor cognitive impairment, learning disability, and psychomotor instability," writes Eric Konofal, MD, PhD, from Robert Debr=E9 Hospital in Paris, France, and colleagues. "Iron deficiency could lead to ADHD symptoms in relationship with central dopaminergic dysfunction."
In the study, the investigators found that serum ferritin levels were significantly lower in children with ADHD (n =3D 53; mean =age, 9.2 =B1 2.2 years) compared with age- and sex-matched control subjects (n =3D 27; mean age, 9.5 =B1 2.8 years) with mild reading disabilities (serum ferritin levels, 23 =B1 13 ng/mL vs 44 =B1 22 ng/mL, respectively; P < .001).=20
Serum ferritin levels were also abnormally low (< 30 ng/mL) in a significantly greater proportion of children with ADHD compared with control subjects (84% vs 18%; P < .001).=20
In children with ADHD, low serum ferritin levels were correlated with more severe general symptom scores on the Conners' Parent Rating Scale (Pearson correlation coefficient [r] =3D =96 0.34; P =< .02) as well as greater cognitive deficits (r =3D =96 0.38; P < .01). =A trend toward a correlation with greater hyperactivity was also observed but did not achieve significance (r =3D =96 0.57; P =3D .055).=20
 "Only the cognitive subscore correlated significantly withlow ferritin levels," the authors note. "This correlation suggests that the iron-deficient children are mainly inattentive and distractable and suffer from learning disabilities, a finding consistent with the role of iron deficiency in cognitive defects and mental retardation.
"[I]ron supplementation could be considered a first-line treatment for children with ADHD and iron deficiency," the authors conclude, adding that such therapy may improve central dopaminergic activity and decrease the need for psychostimulants.
The authors report no pertinent financial conflicts of interest

Arch Pediatr Adolesc Med. 2004;158:1113-1115
Reviewed by Gary D. Vogin, MD

Related Links, Library/reference resources

Iron therapy for improving psychomotor development and cognitive function in children under the age of three with iron deficiency anaemia

Yael Waknine is a freelance writer for Medscape

  • 154th Annual Meeting of the American Psychiatric Association, ADHD and Comorbidity, May 8, 2001.
  • 2014 American Academy of Pediatrics Annual Meeting Attention Deficit Hyperactivity Disorder: Current Diagnosis and Treatment.
  • Fogas BS., Oesterheld JR, Shader RI., A Retrospective study of children's perceptions of participation as clinical research subjects in a minimal risk study. Dev Behav Pediatr 2001, Aug; 22(4): 211-6.
  • Keating GM., McClellan K., Jarvis B., Metylphenidate (oros® formulation). CNS Drugs 2001; 15(6): 495-500.
  • National Institute for Clinical Excellence Guidance on the Use of Methylphenidate (Ritalin, Equasym) for Attention Deficit/Hyperactivity Disorder (ADHD) in childhood, October 2000.
  • National Institute of Health Consensus Development Conference Statement Diagnosis and Treatment of Attention Deficit Hyperactivity Disorder, November 16-18, 1998.
  • The National Mental Health Association House Committee Holds Hearing on the Use of Ritalin and Children, 2000.
  • Tucha O., Lange KW., Effects of metylphenidate on kinematic aspects of handwriting in hyperactive boys. J Abnorm Child Psychol 2001 Aug; 29(4):351-6.
  • U.S. Food and Drug Administration Attention Disorder: Overcoming the Deficit Abuse of Attention Deficit Drug Can Be Deadly, FDA Consumer Magazine, July-August 1997.
Look also to how these ill-treated "diseases" go on when resulted fully-grown

Subject:: mcforums Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder)
Date:: Wed, 18 Jun 2003 01:43:35 -0400
From: "xxxxx"
To:: mcforums@yahoogroups.com


I saw two TV commercials Tuesday for two Web sites:
One site was an article, which offers information about Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder). The other site was Recognizing ADHD, I think, offering a test to determine whether you have it. The commercials and the sites seemed to be productions of the Eli Lilly
drug company. The symptoms of Adult ADHD are identical to some of the symptoms of psychotronic mental harassment that we experience.
I suspect that psychotronic mind control of the general population has been increasing rapidly recently, and these commercials and Web sites are:
1 ) part of a cover story for it, and 2.) a way ot make some money from it for sellers of treatments.

Drug Enforcement

U.S. Drug Enforcement Administration DEA:
U.S. Drug Enforcement Administration
NIDA - National Institute on Drug Abuse
Effects of Drug Abuse - Health Effects of Specific Drugs
- Drug Abuse and AIDS
- Drugged Driving
- Cigarettes and Other Nicotine Products
- Club Drugs
- Crack and Cocaine
- MDMA (Ecstasy) - LSD - Methamphetamine
- Pain Medications and Other Prescription Drug
- PCP
- Methylphenidate (Ritalin)
- Rohypnol and GHB
- Steroids (Anabolic - Androgenic)

Methylphenidate, a Schedule II substance, has a high potential for abuse and produces many of the same effects as cocaine or the amphetamines. The abuse of this substance has been documented among narcotic addicts who dissolve the tablets in water and inject the mixture. Complications arising from this practice are common due to the insoluble fillers used in the tablets. When injected, these materials block small blood vessels, causing serious damage to the lungs and retina of the eye. Binge use, psychotic episodes, cardiovascular complications, and severe psychological addiction have all been associated with methylphenidate abuse.
Methylphenidate is used legitimately in the treatment of excessive daytime sleepiness associated with narcolepsy, as is the newly marketed Schedule IV stimulant, modafinil (Provigil®). However; the primary legitimate medical use of methylphenidate (Ritalin®, Methylin®, Concerta®) is to treat attention deficit hyperactivity disorder (ADHD) in children. The increased use of this substance for the treatment of ADHD has paralleled an increase in its abuse among adolescents and young adults who crush these tablets and snort the powder to get high. Youngsters have little difficulty obtaining methylphenidate from classmates or friends who have been prescribed it. Greater efforts to safeguard this medication at home and school are needed.
SAMHSACaring for Our Youth: Resources To Help Prevent Teen Drug Abuse
As graduation and summer break quickly approach, SAMHSA’s Health Information Network has developed a Webpage loaded with substance abuse prevention resources. Learn what to ask, look for, expect, and do to help keep the teens in your life drug free. Order these popular, teen-focused publications and use the free downloadable blog badge code on your Web sites to help spread the word about keeping our youth drug free. For more information, contact SAMHSA’s Health Information Network or visit SAMHSA's Web site: 1-877-SAMHSA-7 (English and Spanish/inglés y español) e Network Archives

New National Survey Shows That More Than a Quarter of Youth Aged 12 to 20 Drank Alcohol in the Past Month
SAMHSA and Ad Council Launch Underage Drinking Prevention Campaign

Officials from SAMHSA and the Ad Council will unveil a national public service campaign designed to urge parents to speak with their children about underage drinking in order to prevent or delay the onset of and ultimately reduce underage drinking. SAMHSA will also discuss findings of a new report on underage alcohol use among youth.
Who: Frances M. Harding, Director, Center for Substance Abuse Prevention, SAMHSA
RADM Peter Delany, Ph.D., Director, Office of Applied Studies, SAMHSA
style="font-style: italic;"> Heidi Arthur, Senior Vice President for Campaigns, Ad Council
style="font-style: italic;"> What: Unveiling of new television, radio, print, and Web public service announcements, and resources designed to overcome parents' misconceptions about underage drinking and to encourage them to communicate with their children about alcohol at an early age
When: Thursday, March 25, 3 p.m. eastern time
Where: Substance Abuse and Mental Health Services Administration
Seneca Room
1 Choke Cherry Road
Rockville, MD 20857

Quagmire of biological psychiatry

Dall'autorevolissimo Medscape / from the most and mainstream authoritative Medscape

Evidence-Based or Biased Evidence?
You might get the impression from the published literature that [these drugs] are consistently effective; however, the outcome of this study is that they are effective, but inconsistently so, lead study author, Eric H. Turner, MD, from Oregon Health and Science University, in Portland, Oregon, told Medscape Psychiatry.Evidence-based medicine is valuable to the extent that the evidence is complete and unbiased, he noted, adding that selective publication of clinical trials can alter the apparent risk/benefit ratio of drugs, which can affect prescribing decisions.

The FDA's October 2003 public health advisory described reports of suicidal ideation and suicide attempts in pediatric patients taking antidepressants and advised close supervision of such patients, the researchers from the American Journal of Psychiatry study, led by Elaine H. Morrato, DrPH, from the University of Colorado Health Sciences Center, in Denver, explain.We expected [the FDA advisory] to cause increased monitoring by physicians of patients and increased contacts, but we did not find that; it stayed very similar to how it was before the warnings, corresponding author Robert J. Valuck, PhD, from the University of Colorado Health Sciences Center, told Medscape Psychiatry

Antidepressant drug induced Suicides: Evidence of  'Iceberg effect' Revealed
A Fast Action for Human Rights and Choice in Mental Health.Hunger Strikers Encourage Supporters to Contact American Psychiatric Association, National Alliance for Mentally Ill & Surgeon General: PASADENA, CALIF: On Sat., 16 August 2003
Five former mental patients and a dissident social worker from through out the United States will arrive in Pasadena, Calif. to begin a hunger strike to press for human rights and choice in Psychiatry: Fast for Freedom in Mental Health. They charge that the pharmaceutical industry and psychiatry are medicalizing an ever-widening spectrum of human emotion and behavior for financial gain and self-interest, and are willing to deceive the public while they too frequently stigmatize, humiliate, and harm their clients in the process. The government gives virtually total support to a quick-fix, pill-pushing model of mental health at the expense of alternative, less invasive ways of helping people in emotional distress, asserts David Oaks, hunger striker and Executive Director of MindFreedom Support Coalition International. Fourteen mental health academics and practitioners stand ready to review and reply to responses to the strikers' challenge
... What we are dealing with here is fashion, politics, and money... I want no part of a psychiatry of oppression and social control.

BMJ 2004;329:307 (7 August), doi:10.1136/bmj.329.7461.307 News
Secret US report surfaces on antidepressants in children
Jeanne Lenzer New York
Scandals have eroded US public's confidence in drug industry.
BMJ. 2004 Jul 31;329(7460):247. No abstract available.&
PMID: 15284128 [PubMed - in process]
FDA's counsel accused of being too close to drug industry
BMJ. 2004 Jul 24;329(7459):189. No abstract available. PMID: 15271811 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Early Childhood Behavior and Temperament Predict Later Substance Use by Neil Swan, NIDA NOTES Contributing Writer
ADHD Meds May Double Cardiovascular Event Risk in Kids J Child Adolesc Psychopharmacol. Published online June 23, 2014. Full text

The Times (London) August 4, 2006
One critic calls it 'a nefarious effort to recruit our children into the quagmire of biological psychiatry'... it seems to us that US high school kids have never needed much persuasion to enter quagmires of biological psychiatry through either prescription drugs nicked from parents' medicine cabinets, or by buying recreational drugs from those suffering from DDD: Drug Dealer Disorder


Updated: January 11, 2007 6:11 PM EST
TeenScreen is a very controversial so-called diagnostic psychiatric service, aka suicide survey; done on children who are then referred to psychiatric treatment. The evidence suggests that the objective of the psychiatrists who designed TeenScreen is to place children so selected on psychotropic drugs
What treatment? Drugs. A survey of recently trained child psychiatrists found the treatment for 9 out of 10 children consisted of drugging. (Journal of the American Academy of Child Adolescent Psychiatry 2002)
The "treatment" used on children with these bogus labels can be found here: Medication Guidelines
"Treatment" is the long term goal for TeenScreen according to their director, Laurie Flynn. What does the Food and Drug Administration say about these drugs? See here: Black Box Warning. TeenScreen was established in Tulsa, Oklahoma in 1997. According to a 2003 Tulsa World newspaper article, Mike Brose, executive director of the Mental Health Association in Tulsa, stated:
 - To the best of my knowledge, this is the highest number of youth suicides we've ever had during the school year -- a number we find very frightening.
Psychiatrists are even coming forth saying TeenScreen is unworkable. Nathaniel Lehrman says:
The claim by the director of the TeenScreen Program that her program would significantly reduce suicides is unsupported by the data. Indeed, such screenings would probably cause more harm than good. It is impossible, on cursory examination, or on the basis of the Program's brief written screening test, to detect suicidality or "mental illness," however we define it.
The true story is that the majority of child suicides in Florida had been on psychotropic drugs or had already received psychiatric treatment, which is completely consistent with the recent flood of FDA and international warnings that these drugs can create suicidal ideation.
4. Where are all the schools that use TeenScreen?
It's all a big secret. According to TeenScreen's director Leslie McGuire, they are fearful there will be an uprising against mental health screening, therefore TeenScreen refuses to divulge their locations. They use a canned e-mail message:
We get a lot of requests from people who are interested in locating and speaking directly with local TeenScreen sites and this can become a burden on them. We are not authorized to give out our sites contact information unless we have requested their permission to do so.
Due to TeenScreen's secrecy and the fact that parents have the right to know if their school has TeenScreen, a search is being conducted nationwide for schools with TeenScreen. A new website exposes the discovered TeenScreen Locations.
In March 2001, the National Institutes of Health issued the following warning:

The number of Web sites offering health-related resources grows every day. Many sites provide valuable information, while others may have information that is unreliable or misleading.
[ To read then] TEEN VIOLENCE A Bibliography, Medical Dictionary, and Annotated Research Guide to Internet References (Teen Violence)

Stop bullying now!

1. Does the TeenScreen Program endorse mental health screening for all teens?
The goal of TeenScreen is to screen every child in the United States by the time they're out of high school. According to TeenScreen's Director, Laurie Flynntheir term goal is "treatment" for "those in need."
2. Does TeenScreen recommend treatment?

TeenScreen materials say they make no treatment recommendations. However, let's pose this question: If you have a child who's been asked a battery of potentially upsetting questions, has been labeled with a bogus 'mental disorder', has been assigned a certain "impairment score" and then referred to a psychiatrist, what do you think the treatment will be? When TeenScreen says they do not recommend treatment it's like the gallows builder saying he didn't hang that man!

What Little Boys Are Made Of
Plenty, according to U.S. Department of Education data: Boys are four times more likely to show up in special education programs designed for emotionally/behaviorally disabled (EBD) students than are girls. Education experts are quick to point out that this doesn't mean boys are four times as disturbed as girls are, but that boys - especially African-American boys - may be overidentified for EBD programs, as they are known, as a result of something as simple and complex as boys being boys. The New Gender Gap From kindergarten to grad school, boys are becoming the second sex (by Michelle Conlin). Commentary: Why Can't We Let Boys Be Boys? (by Marcia Vickers).

For Your Own Good: Hidden Cruelty in Child-Rearing and the Roots of Violence
by Alice Miller (Author), Hildegarde Hannum (Translator), Hunter Hannum (Translator)
ANYONE who has ever been a mother or father and is at all honest knows from experience how difficult it can be for parents to accept certain aspects of their children.
Phrases - Statistically Improbable Phrases: poisonous pedagogy, spontaneous feelings, soul murder. Key Phrases - Capitalized Phrases: Adolf Hitler, Silent Drama, Third Reich, Manifest Horror, Frau Bartsch, Paul Moor, Sylvia Plath, Jiirgen Bartsch, Life Seen, Mein Kampf, Alois Hitler, Fourth Commandment, Johann Nepomuk, Mary Bell, World War, Alois Schicklgruber, Christoph Meckel, Gropius City, Jilrgen Bartsch, Lloyd de Mause, Max the Stutterer, Professor White, United States, Concluding Comments, Don Bosco Home.


Why do kids bully?

bullies' squabble
  • There are all kinds of reasons why young people bully others, either occasionally or often.
    Do any of these sound familiar to you?
  • Because I see others doing it
  • Because it's what you do if you want to hang out with the right crowd
  • Because it makes me feel, stronger, smarter, or better than the person I'm bullying
  • Because it's one of the best ways to keep others from bullying me
bullying

Whatever the reason, bullying is something we all need to think about. Whether we've done it ourselves ... or whether friends or other people we know are doing it ... we all need to recognize that bullying has a terrible effect on the lives of young people. It may not be happening to you today, but it could tomorrow. Working together, we can make the lives of young people better.

Non-Medical Use of Ritalin (methylphenidate)

Methylphenidate, a Schedule II substance, has a high potential for abuse and produces many of the same effects as cocaine or the amphetamines. The abuse of this substance has been documented among narcotic addicts who dissolve the tablets in water and inject the mixture. Complications arising from this practice are common due to the insoluble fillers used in the tablets. When injected, these materials block small blood vessels, causing serious damage to the lungs and retina of the eye. Binge use, psychotic episodes, cardiovascular complications, and severe psychological addiction have all been associated with methylphenidate abuse. Methylphenidate is used legitimately in the treatment of excessive daytime sleepiness associated with narcolepsy, as is the newly marketed Schedule IV stimulant, modafinil (Provigil®). However; the primary legitimate medical use of methylphenidate (Ritalin®, Methylin®, Concerta®) is to treat attention deficit hyperactivity disorder (ADHD) in children. The increased use of this substance for the treatment of ADHD has paralleled an increase in its abuse among adolescents and young adults who crush these tablets and snort the powder to get high. Youngsters have little difficulty obtaining methylphenidate from classmates or friends who have been prescribed it. Greater efforts to safeguard this medication at home and school are needed.
Non-Medical Use of Ritalin
(methylphenidate) by William J. Bailey, M.P.H., C.P.P. Copyright 1995, The Trustees of Indiana UniversityPermission granted for free distribution of copies for non-profit educational use. All other rights reserved
REFERENCES
Bailey WJ. Drug Use in American Society, 3rd ed. Minneapolis: Burgess, 1993.
Leland J. A risky Rx for Fun. Newsweek October 30, 1995, p.74.
National Institute on Drug Abuse, Community Epidemiology Work Group (CEWG)Epidemiologic Trends in Drug Abuse: Volume I: Highlights and Executive Summary. DHHS Pub. No. (NIH) 95-3988, 1995.
Physician's Desk Reference, 1995 edition, Montvale, NJ: Medical Economics Company, 1995.Indiana Prevention Resource Center
Factline on Non-Medical Use of Ritalin (methylphenidate) Factline Number 9, November, 1995 Indiana Prevention Resource Center at Indiana University  Creative Arts Building
2735 East 10th Street RM 110 Bloomington, IN 47408-2606 (812) 855-1237 ----------------------------------------------------------------------------
The opinions expressed herein are those of the author and are not necessarily those of the
Trustees of Indiana University or of the Indiana Family and Social Services Administration - Division of Mental Health. Comments and Web publishing info: drugprc@indiana.edu Copyright © 1995, 1998 - The Trustees of Indiana University updated: September 30, 1998 - Attention Deficit Hyperactive Disorder

Writings and movies.

At first it is mandatory to read and "go through" the classic, "prophetic", distressing books and related movies: Brave New World by Aldous Huxley, 1984 Nineteen Eighty-Four (The Complete Works of George Orwell, V. 9) di George Orwell, e nel This Perfect Day di Ira Levin.
To lessen this argument: look at the original blue mocking text: The Etiology & Treatment of Childhood.

Abstract of article at Sept. 13, 2000 byPhyllis Schlafly: Can Courts Order Kids To Take Drugs? reported also in January 11 2001 (original title: Drug Evasion, Boys will be boys.)

Can a judge constitutionally order a controversial drug to be given to a child over the opposition of his parents? Such action by a Family Court Judge in Albany, NY has touched off a national debate pitting public schools and the courts against parental rights .
But read also the beginning of an article which appeared in Oct.28 2000 on Detroit News: Reining in Ritalin by Samuel A. Walker (former communications specialist for the Mackinac Center; in addition writing and editing Viewpoint commentaries and news releases, Walker edited also the Center's many studies, pamphlets and publications, including Michigan Privatization Report, Michigan Education Report IMPACT! newsletter).
A package of bills before the Michigan Legislature would prohibit school employees from recommending that any student be prescribed Ritalin, a drug as potent as cocaine, to treat a "disease"— Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD) — about which many medical professionals have grave doubts. The measures come none too soon. It is a mystery how a diagnosis as controversial as ADHD, and its equally controversial treatment with powerful drugs, can be unquestioningly embraced by America's educational and medical establishments. Apparently, America is suddenly afflicted with a massive epidemic affecting between 4 and 6 million children, while children elsewhere remain relatively unscathed. Michigan ranks third among states in the use of Ritalin, which child psychiatrist Carl L. Kline of the University of British Columbia calls nothing more than a street drug being administered to cover the fact that we don't know what's going on with these children. [to continue]

George Lucas's devotion to timeless storytelling and cutting-edge innovation has resulted in some of the most successful and beloved films of all time. His films celebrate the boundless potential of the individual to overcome any limitations: something he firmly believes. This theme is strong in the early movies that marked the start of his professional career. In 1971, using San Francisco production studio American Zoetrope and long-time friend Francis Ford Coppola as executive producer, Lucas transformed an award-winning student film into his first feature, THX-1138. THX 1138 was director George Lucas' directorial debut. Released in 1971 to a lukewarm reception, it's captured the hearts and minds of viewers around the world since. The film was a dystopian, symbolic vision of one man's escape from his daily imprisonment. It commented on many ills of society, both then and prophetically, today. The sounds and images that erupt from the film are carefully planned and wonderfully executed. THX 1138 was a film years ahead of its time (1971)

Bringing Up Baby Debra Ginsberg thought her son was fine - until she took him to school.
RAISING BLAZE Bringing Up an Extraordinary Son in an Ordinary World (Harper Collins)
It's hard to compare degrees of misery when it comes to children, but Debra Ginsberg's story, chronicled in Raising Blaze: Bringing Up an Extraordinary Son in an Ordinary World, is not one any parent would choose. On her son Blaze's first day at kindergarten in the fall of 1992 in San Diego, Ginsberg walked in with a happy, healthy little boy who knew his letters and his numbers and showed a keen appreciation for jazz, but she left with a troubled kid in special ed. Thus began her ongoing struggle to help her child adapt to the world (he's now 15) - or, more aptly, her struggle to help her child cope with public school. Readers unfamiliar with the diagnosis-mad, pill-pushing, test-obsessed places many public schools have become may be shocked and horrified at what seems like publicly funded torture of this boy, whose crimes include saying things like the floor hurts his feet, wanting sounds to be assigned numbers, having difficulty cutting with children's scissors, and describing the days of the week with colors (tell me Monday isn't "gray"). Ginsberg is obviously too close to the story to see the big picture, and the book makes little attempt to connect Blaze's experience with the general explosion of special education, especially for boys (see What Little Boys Are Made Of). Readers may find themselves nearly enraged at her acceptance that it is her son - not the school - that is the problem. ... She takes him to a parade of doctors who diagnose everything from autism to retardation to nothing ... After relentless pressure from nearly everyone who comes into contact with Blaze, she even gives him Ritalin briefly, but nothing really helps. Well, the one thing that helps is a great teacher, which Blaze finally gets in the sixth grade, but that is a sadly short-lived experience. ... In a system where being called "different" is not a good thing, children like Blaze will find few comforts; and the sad but unmistakable message of this book is that their parents may find a public education inadequate, if not terribly damaging.
By Audrey Van Buskirk

Raising Blaze: Bringing Up an Extraordinary Son in an Ordinary World by Debra Ginsberg, commented by Editorial Reviews From Publishers Weekly, look also at: 147 pages with references:
A single parent with a large supportive family, Ginsberg spent much time and energy working with Blaze, having him tested, reading about diagnoses and treatments and helping him through elementary school with teachers ranging from helpful to hostile. She sacrificed her nascent career in publishing to spend more time with Blaze, took a job at his school, temporarily home-schooled him and even ingested a dose of his Ritalin to see how it felt. Ginsberg skillfully describes all the frustration, anger, fear, shame, worry, love and joy she's experienced in addressing her son's unique gifts and difficulties. She also describes a public school system generally more concerned with collective standardized test scores than with recognizing and serving the various innate abilities, talents and needs of its diverse students. Required to come up with a specific diagnosis in order to place him in special ed, the school officials chose speech and language impaired after Blaze's first day of kindergarten. Resistant to testing, Blaze defied simple categorization and over time collected a variety of contradictory labels, including autistic, of above-average intelligence, eccentric, attention deficit hyperactive and a gifted manipulator.
Publishers Weekly
For further general information: look also at the Italian file/chapter
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In particolare alcuni files - come appunto questo - sono stati modificati profondamente nell'impaginazione per separare i paragrafi in inglese da quelli in italiano: la sezione inglese del presente file viene predisposta anzi per venir pubblicata come capitolo dal titolo Ritalin and ADHD: a spoonful of sugar in un altro libro di prossima pubblicazione From adults of Yesterday to adults of Tomorrow

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L'intero sito è ora pubblicato in un libro enciclopedico e nel suo supplemento: per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file Libro / Book.
The site is ready also as an Encyclopedic Libro / Book: It's Abuse NOT Science Fiction and on its at present more recent Supplement
Cortina libri TorinoìCorso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY).
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Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, questo testo si trova anche con qualche variante in un altro libro, pure in edizione Cortina:Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani ordini@cortinalibri.it, Webster.it
La parte in inglese - più aggiornata - è presente in un terzo libro: From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW (edito da www.createspace.com, presnte in www.Amazon.com, www.Abebooks.com, www.Alibris.com) e - per i lettori europei - anche in edizione Cortina migliore e più curata.)

Questa rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goyaufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda/ This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image, and explained by the Designer.Andrzej (Andrew) Suda:should look just like many of the events described by the victims: they exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there… [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono , turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il  PERCHE' ci siano, ma ci sono....] / About the Book This book not only documents the case of Andrzej Suda, it is also filled with documentation from the worlds most influential documented cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking and mind control. Some cases include Rauni Leena Kilde MD, Dr. Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David Larson, and many others... Please support the truth with the purchase of our book. This will document many technologies and mind control weapons that have been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH!

It'sAbuse NOT Science Fiction / Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza

Up-to-dateDalla presentazione dettagliata del libro It's Abuse NOT Science fiction, e dalla data di pubblicazione - 14 luglio 2005 - molto è cambiato e molti DOCUMENTI sono stati sia sostituiti che aggiunti. In attesa di una completa nuova edizione del volume principale ne viene per ora edito un SUPPLEMENTO INTEGRATIVO UP-TO-DATE DOSSIERS. Per molte vittime risulta più facile esporre passate sofferenze per scritto che a voce: la diffusione di questi rivissuti come di nuovi fatti ora è assicurata da questa NUOVA PUBBLICAZIONE: un autonomo VOLUME
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The book previously published at present needs to be modified. It's Abuse NOT Science fiction published on July 14 2005 shortly became OUT OF DATE and so required to present also the consequent novelties coming from readers comments, from new deeds and MOSTLY on present-day flash-back disclosure. UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza is a supplementary book, supplementary but matching also by itself not only to propose simple improvement, rather to share new particularly important DOCUMENTS.
Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta. Tutto questo lavoro - sito e libri - non è basato su scritti "personali" di un autore singolo, bensì è un'opera collettiva corale composta da una serie disomogenea di provenienze in continuo divenire come tali e come fatti storicamnte in accadere. Una segnalazione tassativa va però enfatizzata: le citazioni presentate non indicano necessariamente la nostra piena approvazione. D'altra parte se gli elenchi segnalati non pretendono di essere esaustivi, si diffida dal copiare o usare in altri modi senza esplicito permesso il contenuto del sito o anche singole parti.

Note:
Ogni immagine che proponiamo si costituisce anche come link: e come per ogni altro link, le immagini vengono di continuo monitorate e aggornate.

To manage meaning and implications of the crucial FIRST HAND testimonies, besides to check every inconsistent debate regarding their validation: on EVERY file does appear this quote: to note that for some victims it is often easier to write than to speak.

Tutto questo lavoro - sito e libri - non è basato su scritti "personali" di un autore singolo, bensì è un'opera collettiva corale composta da una serie disomogenea di provenienze in continuo divenire come tali e come fatti storicamente in accadere. Una segnalazione tassativa va però enfatizzata: le citazioni presentate non indicano necessariamente la nostra piena approvazione. D'altra parte se gli elenchi segnalati non pretendono di essere esaustivi, si diffida dal copiare o usare in altri modi senza esplicito permesso il contenuto del sito o anche singole parti.

La necessità di precisare significati e chiavi di lettura introduce in TUTTI i file del sito aggiunte metodologiche, normative e una frase sia in italiano che in inglese per evitare discussioni futili sull'AUTENTICITA' delle testimonianze di PRIMA MANO, elemento cardine di tutto questo lavoro.

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