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2 settembre 2010 / September 2 2010


Motore di ricerca interno al sito / Site Search Engine

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Malattie rare in offerta speciale

(novità: #inventare_malattie, #lobotomia)
e recupero del file da una "strana" disorganizzazione grafica.

Indice interno:

  #inizio-sito, #trionfo-medicina, #DSM, #premessa, #english-foreword, #medicalizzazione abusante, #inventare_malattie, #experimercial#commercializzazione_esosa, #multinazionali, #psichiatrizzazione, #genialità della trovata, #super-soldier, #buonsenso, #statistiche_falsficabili, #sconfessione, #Mosher, #SCIENZA,

(*) nuovi, (**) con aggiornamenti di nuovi fatti e con più precise considerazioni scientifiche.


MALATTIE RARE IN OFFERTA SPECIALE?

DEMONIZZARE FATTORI DI RISCHIO BANALI 
IGNORARE CONSEGUENZE DI CAUSE INASPETTATE



Trasformare un fattore di rischio in una malattia e demonizzarlo è sempre controproducente:
si finisce per trattare come malati delle persone sane, dimenticando che è solo uno dei tanti fattori da tenere sottocontrollo.
(Vedi SCOPI, LIMITI E RISCHI DELLA MEDICINA.)
Lesioni anomale e sofferenze mal descrivibili come conseguenze di cause inaspettate possono dar luogo a cascata a successivi e molto gravi danni iatrogeni se non a errori giudiziari.
Assieme ad altri file/capitoli in cui si pongono questi problemi, anche questo è stato arricchito da importanti precisazioni culminanti in un
APPELLO indirizzato ai professionisti della Psichiatria e della Medicina legale anche in vista della preparazione della NUOVA EDIZIONE del DSM: la QUINTA, che sarà presumibilmente edita nel 2013.

Le pagine che dànno il titolo a questo file/capitolo - Malattie rare in offerta speciale - vengono quindi fatte precedere da un approfondito sommario dei concetti generali espressi ed esemplificati nel testo: è infatti quasi indispensabile una preliminare spiegazione per potersi orientare nello scorrere delle citazioni di documenti di prima mano. Caratteristica peculiare di questo file/capitolo - come peraltro di quasi tutti gli altri del sito - è di essere bilingue, non come traduzione dei testi ma come presentazione dei documenti: volutamente nel libro il breve sommario in inglese, molto più elaborato e soprattutto già più ricco di documentazioni, precede quello italiano. E soprattutto in inglese vengono aggiunte citazioni aggiornate da autorevoli fonti come Medscape e Lancet.

Provengono da un altro sito - o meglio: da uno dei libri da questo derivati - alcune pagine di argomento introdutivo ai concetti base della MEDICINA e della CONSAPEVOLEZZA, questi nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", ma i relativi pdf possono senza limitazioni venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente:

Molti file in pdf sono raggiungibili separatamente in rete:
Motore di Ricerca interno al sito / Site's Search Engine
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Avviso importante riguardante l'utilizzo del sito / To a better use of the site:
Precisazioni normative e fondanti nei riguardi di sito e libri, qui riassunte e/o accennate si ritrovano però complete come presupposti e dicharazione di intenti in un IMPORTANTISSIMO file - Presentazione e diffide/Press-release ad esse appunto DEDICATO:
 si consiglia vivamente di leggerlo come preliminare di ogni altra pagina.
Integrato con la serie degli aforismi i cui continuativi aggiornamenti, nel loro susseguirsi "a più voci", presentano un compendio programmatico dell'impostazione generale di tutto il lavoro.

Some files begin with quotes summarizing and/or only alluding to define basics and meaning, purpose and disclaimer regarding Web site and related books, but a very IMPORTANT totally DEDICATED page - Presentazione e diffide/Press-release - MUST be read almost ever as key introduction of the whole matter, also integrated with the series of very diffentiate aphorisms as key introduction of the whole matter, and also continually under construction.
Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIETEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta. Tutto questo lavoro - sito e libri - non è basato su scritti "personali" di un autore singolo, bensì è un'opera collettiva corale composta da una serie disomogenea di provenienze in continuo divenire come tali e come fatti storicamnte in accadere. Una segnalazione tassativa va però enfatizzata: le citazioni presentate non indicano necessariamente la nostra piena approvazione. D'altra parte se gli elenchi segnalati non pretendono di essere esaustivi, si diffida dal copiare o usare in altri modi senza esplicito permesso il contenuto del sito o anche singole parti.

La necessità di precisare significati e chiavi di lettura introduce in TUTTI i file del sito aggiunte metodologiche e/o normative: una precisazione metodologica assoluta suggerisce di considerare come valide informazioni - in scala discendente:
  1. le osservazioni documentabili concretamente di FATTI e di OGGETTI
  2. in mancanza di meglio rappresentati da immagini
  3. le testimonianze di prima mano
  4. e - molto indietro, per ultimi - i "Maestri"
  1. Di conseguenza cerchiamo di provvedere a che nel sito ogni immagine si costituisca anche come link di provenienza - e come per ogni altro link -  venga di continuo monitorata e aggiornata.
  2. Le testimonianze "orali" perdono la loro caratteristica primaria se riferite da terzi: possono venir filmate o registrate o trascritte; ma - per evitare discussioni futili sull'AUTENTICITA' delle testimonianze di PRIMA MANO elemento cardine di tutto questo lavoro - aggiungiamo ove possibile, un'affermazione derivante dalla pratica professionale: per molte vittime risulta più facile esporre passate sofferenze per scritto che a voce.

Some files begin with quotes summarizing and/or only alluding to define basics and meaning, purpose and disclaimer regarding Web site and related books, but a very IMPORTANT totally DEDICATED page - Presentazione e diffide/Press-release - MUST be read almost ever as key introduction of the whole matter.
This site and the book do NOT be a fount of notices but an ENCYCLOPEDIC gather of different subjects coming from different sources and shared by different Authors: file to file to be read time by time, or better to be CONSULTED even for learning,
To manage meaning and implications of the crucial FIRST HAND testimonies, besides to check every inconsistent debate regarding their validation: on EVERY file does appear this quote
To note that for some victims it is often easier to write than to speak.

Il sito è pubblicato in un libro enciclopedico: per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file Libro/Book. / The site is ready also as an Encyclopedic Libro/Book: It's Abuse NOT Science Fiction
Aggiornato - in attesa di una completa ri-edizione - dal supplemento
UP-TO-DATE DOSSIERSIt's Abuse NOT Science fiction= Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza

Up-to-date
Dalla presentazione dettagliata del libro It's Abuse NOT Science fiction, e dalla data di pubblicazione - 14 luglio 2005 - molto è cambiato e molti DOCUMENTI sono stati sia sostituiti che aggiunti. In attesa di una completa nuova edizione del volume principale ne viene per ora edito un SUPPLEMENTO INTEGRATIVO per diffondere i nuovi IMPORTANTI UP-TO-DATE DOSSIERS in un'autonoma NUOVA PUBBLICAZIONE la cui parte principale è formata da autentiche testimonianze e illustrazioni di PRIMA MANO - flash-backs e fotografie da album personali delle vittime stesse. 
*************************
 The book previously published at present needs to be modified. It's Abuse NOT Science fiction published on July 14 2005 shortly became OUT OF DATE and so required to present also the consequent novelties coming from readers comments, from new deeds  besides mostly on present-day flash-back disclosures and authentic photos. UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza for the time being is a supplementary book, supplementary but matching also by itself not only for propose simple improvement, rather to share some new particular important DOCUMENTS.

Cortina libri TorinoCorso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY) info@cortinalibri.it
Tel/Phone: +39 0116507074,+390116508665 librerie italiane
Fax: 00390116502900 Abebooks.com, Ibs, Webster.it

creative modification CopyrightQuesta rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goyaufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda / This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image, and explained by the Designer: Andrzej (Andrew) Suda: should look just like many of the events described by the victims: they  exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they  are there but they are there [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il PERCHE' ci siano, ma ci sono...]
About the Book
This book not only documents the case of Andrzej Suda, it is also filled with documentation from the worlds most influential documented cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking and mind control. Some cases include Rauni Leena Kilde MD., Dr. Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David Larson, and many others... Please support the truth with the purchase of our book. This will document many technologies and mind control weapons that have been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH!


La persona sana è quella che non sa ancora di essere malata...

Malattie rare in offerta speciale

Knock ou le triomphe de la médicine

Dès 1903, Romains eut l’intuition que dans le monde moderne les individus appartiennent à des groupes, grands corps collectifs pourvus d’une âme qui dépassent celle des individus.
Son plus grand succès théâtral reste cependant Knock (1924), où un médecin cynique fait fortune en mystifiant tout un canton. Cette pièce, en réalité une réflexion sur le rôle du chef au sein d’un groupe, fit l’objet d’une interprétation célèbre par Louis Jouvet.

(L'accompagnement pédagogique souligne le lien entre l'argument théâtral et les événements historiques, la montée du fascisme et le progrès technique. Knock n'apparaît plus seulement comme une comédie naïve mais comme une pièce grinçante, présentant la face obscure de l'humanité. - SDM Services Documentaires Multimédia)


Psychiatrists have become the minions of drug company promotions?

1903? e 2006?


CONGRESSO NAZIONALE DI PSICHIATRIA: INVENTATE NUOVE SINDROMI DEL COMPORTAMENTO! In questo interessantissimo articolo si fa riferimento ad alcune tra le più recenti “invenzioni” della psichiatria organicista: dalla “sindrome sport-compulsiva” - nuova originale patologia secondo la quale il 10% degli italiani che frequentano abitualmente centri fitness sarebbe malato di mente - alla “sindrome del giapponesino”, vera e propria epidemia che pare affliggere tutti quei milioni di minori in tutto il mondo che passano ore ed ore davanti alla TV od al PC. Con un abilissimo rovesciamento tra causa ed effetto, piuttosto che indagare a fondo i motivi alla base di certi stili di vita e di comportamento, la psico-semplificazione propone terapie e medicalizzazioni di massa. L’articolo analizza con lucidità e profondità alcune criticità e contraddizioni di una certa psichiatria, che con un approccio eccessivamente razionalista tende a banalizzare problemi molto complessi, e punta all’omologazione ed al controllo sociale, etichettando come “patologico” un numero sempre crescente di atteggiamenti e comportamenti dell’uomo moderno.
Dal Blog di Giulemnidaibambini del 27-10 - 2006 Leggilo nella nostra Rassegna Stampa!


Il rapporto tra operatori sanitari e industria è oggetto di crescente attenzione in tutto il mondo, sia per i possibili conflitti di interesse ad essi sottesi che per l'influenza che i mezzi di promozione possono avere sul comportamento degli operatori sanitari, anche senza che essi ne siano consapevoli. Il gruppo No grazie, pago io! ha voluto darsi delle REGOLE per affrontare questo rapporto e si propone alcuni IMPEGNI descritti nel nostro MANIFESTO. News
Renzo Tomatis Il fuoriuscitoQuando mi sono venduto? mi interruppe con una delle sue gran risate. Oppure, diciamo, quando mi sono lasciato comprare? Quando ho capito che la ricerca è al servizio del potere e che il ricercatore è un’oca che produce uova d’oro e che quell’oro andava tutto sulla tavola di chi comanda".
Il fuoriuscito, terzo romanzo di Renzo Tomatis, è un libro semplice, coraggioso e utile. Racconta la storia di un uomo che tenta di vivere secondo giustizia. Quest’uomo è un giovane medico. All’inizio degli anni Sessanta, si rende conto di cosa lo aspetta in patria: una lunga, difficile e umiliante carriera in ospedali dove gli interessi baronali sono tutto e le persone sofferenti sono nulla. Allora coglie al volo quella che gli sembra l’occasione della vita e parte per gli Stati Uniti d’America, dove lavora in un istituto di ricerca sul cancro. Dopo qualche anno, scoraggiato dall’invadenza degli interessi commerciali nella ricerca, nel migliore dei casi fine a se stessa, torna nel vecchio continente, in Francia, chiamato da un centro internazionale di ricerche sul cancro di cui, in seguito, diventa il direttore. Ma il suo destino sembra quello di non riuscire a restare in nessun posto. La lotta contro i giganteschi interessi economici dell’industria farmaceutica, lo spettacolo quotidiano del compromesso e della corruzione, lo respingono. Sceglie dunque di uscire definitivamente dal mondo della ricerca e, tornato in Italia, decide di continuare la sua carriera lavorando come medico ospedaliero: una scelta che può apparire tanto una sconfitta quanto un estremo tentativo di resistenza.
Questo romanzo - nel quale Renzo Tomatis, medico e scienziato di statura internazionale, riversa e reinventa la sua esperienza di vita - ha un sapore amaro e forte. Leggendolo impareremo, una volta di più, che il destino della nostra salute, della nostra vita, del nostro corpo, è nelle mani di chiconta i soldi: e non gli importa nulla né della nostra salute, né della nostra vita, né del nostro corpo: gli importa solo dei suoi soldi.

Vedi un altro esempio di meccanismi di aggressiva e subdola "strategia aziendale" e editoriale attraverso falsa presentazione o soppressione dei dati e pubblicando trial variamente manipolati come ben presentato per esteso in Quando un rappresentante farmaceutico vuota il sacco: cosa ci insegna la vicenda del Neurontin


E specificatamente per la Psichiatria /besides in English for Psychatrics:

The Lancet coverIn un commento apparso sul Lancet, - 31/10/2008 - Lancet: Conosci te stesso, la filosofia che incontra la medicina Athar Yawar analizza la medicina attuale da un punto di vista filosofico: sottolinea come il paziente venga spesso trattato come una macchina da riparare, piuttosto che come un portatore di storie.
The Lancet, a widely-respected international medical journal, published an essay sharply critical of the psychiatric industry that reviews two books: The Myth of the Chemical Cure: A Critique of Psychiatric Drug Treatment by Joanna Moncrieff and Side Effects: a Prosecutor, a Whistleblower, and a Bestselling Antidepressant on Trial by Alison Bass.
The fool on the hill Date Published: 21/02/2009 00:00 Author: Athar Yawar The Lancet - February 21, 2009 - pages 621 - 622 - Vol 373
                        

DSM

Pubblicato per la prima volta nel 1952, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali aveva all'interno un elenco di tutti i disturbi mentali, allora erano 112, ad oggi alla sua IV edizione rilasciata nel 1994 sono diventati 374 e sono destinati a crescere nella quinta edizione del DSM che verrà pubblicata presumibilmente nel maggio 2013.
Il DSM è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (DSM-V), i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono quasi esclusivamente americani e membri dall'Associazione Psichiatrica Americana. Afferma il Presidente APA Carolyn B. Robinowitz;
Abbiamo fatto ogni sforzo per assicurare che il DSM-V sarà basato sulle migliori e più recenti ricerche scientifica, e per l'eliminazione dei conflitti d'interesse nel suo sviluppo.
Nelle pagine del suo sito il CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico - riporta che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del DSM ha riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. L'analisi è basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell'APA.  Oltre la metà dell’equipe che sta predisponendo il nuovo DSM, il manuale dei disturbi mentali che verrà pubblicato entro il 2012, ha un conclamato conflitto d'interesse a causa delle connessioni finanziarie con le industrie farmaceutiche. Il record per il maggior numero di legami finanziari con l'industria farmaceutica è di William Carpenter, Jr, direttore del Maryland Psychiatric Research Center presso l'Università del Maryland, che nel corso degli ultimi cinque anni ha accettato, per contratti di consulenza, denaro da ben 13 diverse società farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Merck, Pfizer e Wyeth.  Il grado di conflitto di interesse - oltre il 50 per cento - segnalati da CSPI è simile a quello trovato in uno studio del 2006 che ha coinvolto 170 "esperti" che hanno lavorato sul DSM-IV, rilasciato nel 1994. A quel tempo l'APA non aveva attuato una "disclosure policy"(politica di divulgazione ), quindi i ricercatori hanno dovuto raccogliere i dati da cartelle giuridiche e cliniche, articoli di riviste, archiviazioni di conflitto di interesse e altre fonti per scoprire queste statistiche.

Nelle pagine 308-309 dell'edizione italiana del DSM-IV R si trova una descrizione di allucinazioni uditive
considerate come particolarmente caratteritiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti , allora è richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318]
Ma questa descrizione - e negli stessi esatti termini - viene riferita in modo univoco da numerose persone nel cui organismo SICURAMENTE è presente un microchip rice-trasmittente inseritovi abusivamente. In attesa della prossima edizione del DSM-V è assolutamente necessario vengano attivati sistemi di rilevamento tecnologici - di sicuro possibili e neanche troppo indaginosi e/o costosi - per DOCUMENTARE in modo oggetivabile queste TRASMISSIONI esogene.
(Spiegazioni più precise e dettagliate si trovano nel file Microchips impiantati nel corpo umano)
(Anche gli scarafaggi possono venir controllati e comandati da lontano! Remote-controlled cockroach)

Remote-controlled cockroach
microchip seno mascellare


Non solo per obbiettività va PRESENTATO, ma va seriamente colta l'opportunità di rafforzare e precisare il messaggio ufficiale da parte della Task Force preposta alla preparazione del nuovo DSM-V

A Message from the DSM-5 Task Force Chairs
Dear Reader, Welcome to the DSM-5 Development Web site.  This site provides information culminated from over 10 years of revision activities, made possible thanks to the generous dedication of more than 600 global experts in the field of mental health. The DSM-5 Task Force and Work Group members are working to develop criteria for diagnoses that not only reflect new advances in the science and conceptualization of mental disorders, but also reflect the needs of our patients. We encourage you to delve into the wealth of information contained within this site to become familiar with some of the advancements in scientific and clinical knowledge that will assist in making diagnoses more accurate, valid, and clinically useful.  We also hope that this knowledge will pave the way for further research in these important areas. Your input, whether you are a clinician, a researcher, an administrator, or a person/family member affected by a mental disorder, is important to us. We thank you for taking part in this historic process and look forward to receiving your feedback.
David J. Kupfer, M.D., DSM-5 Task Force Chair
Darrel A. Regier, M.D., M.P.H., DSM-5 Task Force Vice-Chair

A CRUCIAL NOTE AND A WORLDWIDE CALL:

The main  psychiatric text DSM-IV TR is near to join its next edition DSM-V. The basics of this book are in sum up good or even very good but there are some very FAKE assumptions which must be contested and mended: in particular [read from page 297] the main criterion by which the doctors can put a "sure" diagnosis of Schizophrenia is based on an unilateral description of hearing voices.
But just exactly this description satisfies even more better the depiction furnished by people who are surely - demonstrated - implanted with abusive receiving-trasmitter broadcast microchips: our crucial call regards the possibility to URGENTLY search technological effectual means for documenting and sharing these EXTERNAL VOICES. To utterly explain and display this issue can then give a real possibility to revise the DSM: to MEND for ever such mistakes which are not only "faults" but also ways for evil people to silence - as "mad" - their opponents.

In particolare sembra proprio possa venir modificato uno dei principali "errori" diagnostici: il considerare il "sentire voci" come sintomo unico e patognomonico

3. ELIMINATION of requirement that only 1 characteristic symptom need be present if that is a bizarre delusion or a Schneiderian first-rank symptom hallucination.
 No unique diagnostic specificity for these characteristic symptoms in comparison to others has been identified and consequently there is no basis for treating these symptoms as being pathognomonic.
 4. Requirement that at least one of the characterisic symptoms be delusions, hallucinations, or disorganized speech. Schizophrenia is a psychotic disorder and psychosis is defined by reality distortion (delusions and hallucinations) and severe disorganization (disorganized speech).
We considered adding cognitive impairment as a characteristic symptom, but recommended against doing so because of its lack of diagnostic specificity and limited information about the impact of such a change. It was considered a key aspect of schizophrenic psychopathology, however, and is recommended as one key dimension to be measured across patients with a psychotic disorder.

(The file Microchips impiantati nel corpo umano endorses further and more precise explanation)


Many of the victims have had their lives further destroyed by wrongful diagnoses by the psychiatric community as delusional.
... the number of people voicing these exact same complaints more than exceeds the percentage of the population suffering from delusional disorder, as published by the NIMH.



IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO  Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'

Quando la cartella clinica è terapeutica / Anamnesis? A way for healing...

Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni
Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?
Consapevolezza e memoria

Consapevolezza e memoria  / Consciousness and memory

animalità lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento, perplesso,preoccupato

PREMESSA

La parte di testo sottostante intitolata - Malattie rare in offerta speciale  che dà il titolo alla pagina - NON è stata scritta soltanto dall'autore del sito, ma è formata da un collage di citazioni altrui, come pure il file/capitolo Metilfenidato e sindrome da deficit di attenzione e iperattività che ne costituisce continuazione e completamento: soprattutto è strettamente correlata con la Pagina scientifico-medica ed è opportuno che solo unitamente o successivamente ad esse vada letta e meditata. Si tratta comunque di un capitolo importantissimo nel contesto del presente sito e di un capitolo in rapidi aggiornamenti (al plurale) per il susseguirsi continuo delle informazioni nazionali e internazionali riguardanti questo tema-chiave nei propositi dell'Associazione, aggiornamenti e citazioni che purtroppo non potranno venir seguiti nel libro stampato, ma che da questo dovranno di tempo in tempo venir cercati sul sito: 
  • mala-sanità, 
  • mala-gestione della diagnostica 
  • e delle farmacologia, 
  • mala-gestione di risorse economiche...
  • uso improprio del "Potere medico",
  • persino istigazione a vere "superstizioni" razionalizzate
In Natura, purché non venga alterata, un'unione feconda di mente e corpo trasforma momento per momento in emozioni e sentimenti la capacità di provare sensazioni, e dirige le potentissime forze degli ISTINTI in collegamenti attivi rispetto alle sollecitazioni ambientali. Così può poi ritrasformare e far evolvere il tutto in vera ESPERIENZA: l'unica via da cui  far nascere vere, personali SCELTE. Ma proprio la possibilità contingente di scelte discrezionali e diversificate può "disturbare" molti interessi e non soltanto sotto regimi dittatoriali; mentre proprio il rifiuto stesso di sensazioni spiacevoli e la paura passivizzante dei rischi può costituirsi a sua volta come un vero nuovo pericolo e far svoltare la rinuncia alla "saggezza" dei corpi, delle sensazioni, degli istinti in superstizioso ossequio verso un'autorità "rassicurante" purchessia.
Molti atleti non sentono il peso dello stress, eseguendo ogni genere di esercizio con efficienza da automa. Sarà forse per questo che proprio il propanololo, che riduce ansia, tachicardia e tremori, è nella lista delle pegggiori sostanze dopanti? Può essere. Vecchio farmaco dunque. dunque. Dolce piccola pillola del non-ricordo.Tra i possibili pazienti ideali, già sotto il tiro degli implacabili maghetti dl marketing farmaceutico: come i reduci di guerra, che con la pasticca potrebbero dimenticare (con discreta convenienza) sia l'orore compiuto sia quelllo subito. In soldoni: stati emozionali da cancellare come fossero malanni. Prima si fa, meglio si sta. Via quella pesantezza che attanaglia da troppo tempo. Opprimente malinconia come fosse stitichezza cronica. L'importante è ritrovare il sorriso. Liberarsi. E togliersi il pensiero.
Solo andata in Torino Sette n.937 Filippo D'Arino

Esiste persino un'organizzazione - che vende pubblicazioni di pseudo auto-aiuto e insegnamento - inneggianti alla "libertà emozionale":
EMOTIONAL FREEDOM Techniques for dealing with emotional and physical distress. Use this self help book for stress management, anxiety disorders, emotional abuse histories and for clearing barriers for peak performance... It is a safe, effective therapy called Emotional Freedom Techniques (EFT), an extension of Thought Field Therapy TM.
Pseudo???
Ma chi si è liberato dalla paura emozionale ha fatto ormai svanire pericolosamente assieme a questa tutte le sue capacità di sentimento GENUINO: vedi tutti i casi di indifferenza colpevole, e di qui il passo è breve verso l'omertà non da paura ma da "stupidità" e arrendevolezza. Vedine la dimostrazione data dall'esperimento di Milgram; vedi l'omertà "passiva" con cui viene cancellata la coscienza e il ricordo degli abusi in corso o subiti; e vedi anche i veri disastri provocati da militari le cui capacità erano offuscate dall'uso di dexamfetamina, le go-pills che liberano da fatica e noia (vedi ad es. il processo per l'episodio di Tarnak del 17 aprile 2002..., mentre comunque la Defence Advanced Research Projects Agency prosegue negli studi per continuare a fabbricare guerrieri senza sonno).
La facilità con cui può venir messa in atto, e su larghissima scala, questa MEDICALIZZAZIONE SQUALIFICANTE della partecipazione psico-somatica alle EMOZIONIattua in via indiretta, ma potentissima, un vero collettivo e triplice lavaggio del cervello, triplice 
  1. perché è una "correzione" di comportamenti "da punire",
  2. perché questa censura si esercita già a monte fin sui loro presupposti emozionali
  3. ed infine perché, come la "cura" del deficit di attenzione e iperattività dei bambini, viene indirizzata verso vie esplicitamente farmacologiche agenti sul sistema nervoso anche viscerale e non solo centrale: verso la ragione e la volontà ma anche verso quei sistemi - endocrino e nervoso viscerale - ai quali sono devoluti gli istinti della VITA
(Ed è quasi una beffa che i tests farmacologici per valutare cosidetti farmaci per uso "umano" - anzi: per uso "psichiatrico" - vengano attuati utilizzando piastrine - platelets - animali per lo più di ratto.)

Occhio al titolo: 'Un pacemaker contro il suicidio'
I titoli di giornale devono catturare l’attenzione dei lettori. Allo scopo spesso si tende a enfatizzare di volta in volta l’aspetto positivo (cosa che accade spesso nelle rubriche che si occupano di salute) o negativo della notizia. Chi legge l’articolo può sentire mitigato l’effetto sensazionalistico e trovarsi in difficoltà: quanto credito dare allo strillo di giornale? E’ «il succo» della notizia?
A Torino impiantato un pacemaker antidepressione Per i pazienti più difficili da curare, e la cui condizione é di particolare gravità, è stata recentemente individuata una nuova possibilità terapeutica: un intervento chirurgico per la stimolazione del nervo vago. L'intervento consiste nell'impianto, a livello del collo, di un elettrodo intorno al nervo vago, connesso con uno stimolatore di ridotte dimensioni (tipo pacemaker) posizionato nel petto.... Il neurostimolatore contro la depressione costa all’incirca 18 mila euro, e l’operazione è totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale

Medicina Interna:
 SSRI aumentano rischio sanguinamenti anomali
I nuovi utenti degli SSRI presentano un aumento di 2,6 volte del rischio di ricovero per sanguinamenti anomali. La serotonina svolge un ruolo chiave nell'aggregazione piastrinica: dato che gli antidepressivi influenzano i livelli di serotonina, il loro uso potrebbe essere associato ad un aumento del rischio di sanguinamenti anomali, ma studi precedenti in materia avevano portato a risultati inconcludenti. In base al presente studio, l'aumento del rischio di sanguinamenti anomali risulta fortemente associato al grado di inibizione del riassorbimento della serotonina ottenuto con la terapia. (Arch Intern Med. 2004; 164: 2367-70)
Endocrinologia: SSRI accelerano perdita d'osso nelle donne anziane
Nell’anziano gli SSRI causano riduzione della massa ossea in ambedue i sessi in confronto ai antidepressivi triciclici; nelle donne questa riduzione coinvolge l’anca mentre nell’uomo la colona vertebrale. L'uso di antidepressivi SSRI, ma non di quelli triciclici, risulta associato ad un aumento della perdita d'osso a livello dell'anca. Sarebbe forse prematuro concludere che gli SSRI abbiano un effetto sulla salute ossea degli esseri umani, ma questa è un'area per ulteriori ricerche. Studi su animali hanno suggerito che gli SSRI inibiscano i trasportatori della serotonina, e questo è connesso alla riduzione della formazione ossea, mentre i triciclici agiscono in un altro modo. Nei soggetti ad alto rischio che fanno uso di SSRI, dunque, sarebbe opportuna un'ulteriore valutazione della salute ossea, ad esempio con la misurazione della BMD, per determinare l'opportunità di un eventuale trattamento.
 (Arch Intern Med. 2007; 167: 1231-2 e 1240-5)

Qui apriamo una piccola parentesi tecnica per spiegare in poche parole come questi farmaci cosiddetti antidepressivi contrariamente al metilfenidato o alla dexamfetamina non diventino mai droga da strada, o droghe ricreazionali. Queste ultime sostanze, come del resto molte altre - tipicamente ormoni, vitamine, altri psicofarmaci come le benzodiazepine, come il sildenafil  ecc., e "altre" droghe come gli oppiodi, i cannabinoidi ecc. - possono risultare GRADEVOLI in quanto agiscono POTENZIANDO o surrogando sostanze e funzioni normalmente PRESENTI nell'organismo. Ma esistono altre sostanze - i VELENI -  che invece bloccano o in altri modi impediscono alcune normali funzioni: un esempio facile è quello - mortale - dei cianuri o del monossido di carbonio che chiudono la via dei passaggi dell'ossigeno e dell'anidride carbonica. Un altro esempio - invece per noi "benefico" - è quello del meccanismo d'azione degli antibiotici o... degli insetticidi: bloccando vie metaboliche essenziali in microorganismi o in insetti, "aiutano" per via indiretta l'essere umano: non interferiscono con il suo corpo, ma contribuiscono a sbarazzare corpo, e/o abitazione, e/o coltivazioni dalle infezioni o dai parassiti. Gli antidepressivi inibitori selettivi del reuptake della serotonina (sostanza questa che si trova in moltissime sedi viscerali - tanto che originariamente veniva chiamata enteramina = amina dell'intestino -) in fondo come dice proprio il loro nome agiscono INIBENDONE il regolare va-e-vieni da dentro-a-fuori, da fuori-a-dentro le cellule e non solo del cervello: non assomiglia forse questo meccanismo di blocco metabolico a quello del velenosissimo cianuro
E un simile "velenoso controllo" quasi mutilante non rientra in pieno fra gli argomenti contro cui si batte l'Associazione italiana, scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici (vedine lo Statuto)?
Si potrebbe anche considerare tutto questo come parte integrante della Medicina Psicosomatica: si consiglia pertanto vivamente di valersi anche delle informazioni bibliografiche e dei dati più dettagliati - scientifici e divulgativi - presentati nelle pagine Consapevolezza e Memoria, Quando la cartella clinica è terapeutica... e Dal sublimato al concreto del sito (e del libro) Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI / All this could furthermore afford a prospect on Psychosomatic Medicine: so well to integrate by the parallel files/chapters to be printed on the English book From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW: Consciousness and memory, Anamnesis? A way for healing... and more in-depth Sublimations: visual schemes and scientific explanation.
Per di più la "medicalizzazione" di anche normalissime e contingenti manifestazioni BIOLOGICHE e degli stati emozionali - squalificando la consapevolezza soggettiva dei propri vissuti - squalifica insieme ogni concretezza ed intensità della VITA REALE, e rende succubi "riconoscenti" di chi induce terroristicamente arbitrarie "paure", mascherandole sotto forma di "prevenzione". Chi si sente - e lo accetta - di venir esautorato del diritto alle proprie intime SENSAZIONI, e di tradurle invece in "malattie" - e quindi in HANDICAP.
Ricerca: scoperto dove cervello 'registra' brutti ricordi
Roma, 13 lug. (Adnkronos Salute) - (*) Eliminare i brutti ricordi, per una vita sempre con il sorriso [!]. Sembra questo il nuovo uovo di Colombo dei ricercatori, visto che diversi studi si stanno focalizzando sull'obiettivo di trovare il modo di cancellare dal cervello le brutte esperienze vissute. Gli scienziati dell'università del Colorado hanno scoperto, grazie alla risonanza magnetica, dove i brutti ricordi vengono 'registrati' nel nostro cervello, cioè nella corteccia prefrontale. Non solo: hanno anche svelato il meccanismo che consente questo processo.
Un risultato che potrà aiutare - dicono oggi sulla rivista Science - tutte quelle persone con stress post-traumatico o ansia che rimangono vittime delle esperienze negative vissute.
Con le stesse motivazioni solo 10 giorni fa alcuni colleghi, dalle pagine del Journal of Psychiatric Research, avevano annunciato di aver testato una sostanza, il PROPANOLO, (*) capace di cancellare, come i segni del gesso su una lavagna, le esperienze negative che hanno marchiato a fuoco la nostra memoria, lasciando gli altri ricordi intatti. Questa volta gli scienziati Usa hanno studiato 18 volontari adulti, a cui sono state mostrate immagini di volti umani da associare a fotografie di incidenti d'auto o soldati feriti. Quindi, in un secondo tempo, sono state fatte vedere nuovamente le immagini dei volti, chiedendo a ciascuno di ricordare o meno l'immagine negativa associata. Il tutto mentre una risonanza magnetica registrava l'attività cerebrale dei partecipanti al test. In questo modo i neuroscienziati hanno scoperto che, per 'eliminare' il brutto ricordo, la corteccia prefrontale del cervello 'stacca' la spina all'amigdala e a tutte quelle altre regioni che richiamano i ricordi, specie quelli con un sostanzioso contenuto emotivo
(*) Effetti secondari di questo e degli analoghi farmaci sono stati sfruttati - e con effetti anche molto deleteri - come doping sportivo, ma effetto molto più disturbante è la perdita della memoria che ha: sia convinto pazienti alla rinuncia di questa "cura" - e per lo più: alla faccia delle statistiche e della evidence based medicne, senza avvertirne il medico curante - sia inducendo nei pazienti, nonché nei familiari e medici il sospetto di aggravamento e di avvio verso la demenza.
In realtà la ricerca precedente da cui era partita questa "scoperta" e relativa "proposta" farmacologica indicava esattamente il CONTRARIO, ad iniziare da un fatto incontrovertibile:
la Stanford University mette al bando i regali ai medici da parte delle case farmaceutiche, anche le penne biro 600 vedi articolo di Andrew Pollak (New York Times): Alcuni mesi fa, con la più totale discrezione che contraddistingue i grandi atenei d’eccellenza d’oltreoceano, il Preside della Facoltà di Medicina di Stanford ha emesso una direttiva che vieta e ricercatori ed accademici di accettare ogni tipo di regalo, anche di modico valore, da parte dei rappresentanti dell’industria farmaceutica, vietando anche a questi ultimi di accedere alle aree dove si effettua la formazione dei medici.
Ma il punto principale indicava invece una concreta, documentabile CONFERMA della scoperta  freudiana della rimozione come rifiuto in sostanza ATTIVO del disturbante da nascondere

English summarizing foreword

Some files begin with quotes summarizing and/or only alluding to define basics and meaning, purpose and disclaimer regarding Web site and related books, but a very IMPORTANT totally DEDICATED page - Presentazione e diffide/Press-release - MUST be read almost ever as key introduction of the whole matter.
This site and the book do NOT be a fount of notices but an ENCYCLOPEDIC gather of different subjects coming from different sources and shared by different Authors: one another to be read time by time, or better to be CONSULTED even for learning,

To manage meaning and implications of the crucial FIRST HAND testimonies, besides to check every inconsistent debate regarding their validation: on EVERY file does appear this quote
To note that for some victims it is often easier to write than to speak.
proprietà privata tavola 43 dei Caprichos di Goya
El sueño de la razon produce monstruos.... 
is written in the Cervantes' Don Qijote and again by Francisco de Goya y Lucientes in his more famed table - 43- of the Caprichos 43  1797 (El Prado Madrid).
Sueños y Discursos  de verdades descubridoras de abusos,  vicios y engaños en todos los oficos y estados del mundo:
This quote comes  from the full autographical title in this preparatory drawing.
The bending figure is surrounded by eight owls, numberless bats, a lynx and a camouflaged black cat symbolizing idleness and lust. Only the lynx at the feet of the artist stand for positiveness: Goya warns us to be  on the look-out like the lynx, whose excellent sight sees through the darkness, for when asleep we cannot defend ourselves from vices symbolized by the surrounding animals. (See 119 Galleria Salamon Catalogue, p. 43.).

Remarkable is the far-sighted animality of the lynx expressed in her  attentive, perplexed, preoccupied glance and the false intelligence that transpires from the falsely sincere eyes of the owls and the malignant ones of the cat, lying half-hidden behind the sleeeper.
 
The page Malattie rare in offerta speciale (Rare illnesses and their special offer) doesn't be written by the author of this site: it constitutes the follow-up of Metilfenildato and attention deficit and hyperactivity disorder; and is tightly linked with the Scientific-medical page: so and then should be read and analyzed either in conjunction or after reading them. Anyway, it is an essential chapter in the current site context: medical malpractice, diagnostics and pharmacology unreliable management; bad management of economic resources.

All that no doubt, but there is more to it.
A fruitful fusion of mind and body, which continually transforms the capacity to sense emotions and feelings, can then turn everything into true EXPERIENCE, which is the only way to generate real, personal CHOICES. On the contrary, the ease with which a MEDICAL USE of psycho-somatic DISQUALIFY every participation to EMOTIONS can be put into effect on a very large scale, activates a very collective and triple brain-wash in an indirect, but extremely powerful way. It is triple because it "corrects" behaviors "to be punished", it exercises a censorship right from the start on their emotional presuppositions, and lastly, as happens with the "treatment" of children's attention deficit and hyperactivity, it addresses explicitly pharmacological treatments operating on the visceral and central nervous system: on reason and will, at also on endocrine and nervous visceral systems, the very systems to which LIFE instincts are assigned.
[Read also the English pages on another site/book Consciuosness and memory, and Anamnesis? A way for healing...; besides read and consider in-depth their renewed chapter SUBLIMATIONS: VISUAL SCHEMES AND SCIENTIFIC EXPLANATION since syntetizing basic concepts of psychosomatics in not usual nevertheless impressive terms.]
And now a short technical digression to explain, in a few words, how, differently from metylfenidate and dexamfetamine, the so-called anti-depressants never turn into street drugs
Street drugs, like several others stuffs - hormones, vitamins, psychotropic drugs like, for instance, etc., and "others" such as benzodiazepinesopiates, cannabinoids, Viagra etc. - can give PLEASURE as they STRENGTHEN or replace substances and functions normally PRESENT in the body.
However, there are other substances - POISONS - that block, or anyway impede normal functions: an obvious example, and a deadly one, is that of cyanides or carbon monoxide that close the respiratory systems through which oxygen and carbon dioxide pass. Whereas "beneficial" to us is a further example: the way in which antibiotics and insecticides work. They do not interfere, or only less, with the human body, but contribute to free the body and/or the habitat, and/or cultivation from infections and parasites, while indirectly "help" the human being by blocking essential metabolic functions in micro-organisms or in insects. 
The antidepressants' selective inhibiting of reuptake of serotonin (a substance to be found in several visceral sectors, and in fact it was originally called enteramina: i.e. amine of the bowels), as their very name suggests, act INHIBITING the regular come-and-go inside-outside and outside-inside human cells, not only brain cells.
[See, better explained and directly quoted also in Consciousness and memory]
Does this not resemble the highly poisonous cyanide metabolic block? Does not such venomous, almost mutilating control fall under the arguments the Italian Scientific, Juridical Association against MENTAL, Physical, Technological Abuses is fighting? (See Statute).
Besides, the medical treatment of perfectly normal and contingent BIOLOGICAL manifestations in emotional states disqualifies the concreteness and the intensity of REAL LIFE, disqualifying subjective consciousness in life manifestations. People who feel like to be deprived of their rights to intimate SENSATIONS, and consent to have them turned into diseases - hence into HANDYCAPS - loose their body's "friendship", together with the awareness of their own identity and uniqueness. Once deprived of the body's now become an enemy, they can no longer trust their own individuality and CONSCIOUSNESS; they do not distinguish between a genuine, even if disagreeable emotional state, and a PATHOLOGICAL state of pharmacological intoxication; at the same time they are deprived of their own true self, and become the slaves of hypothetical others. They feel ashamed to suffer because of traumas, they feel ashamed for not believing in what they are told. Being hetero-directed, they end up by identifying themselves only in a social ROLE. In effect, deprived of their human sensibility, they become depersonalized even in their human PARTECIPATION. Once "freed of fear", they dangerously loose any AUTHENTIC humane feeling. Think of all the cases of guilty indifference, of conspiracy of silence caused not to fear but by obtuseness and compliance etc., as proven by the Milgram experiment and by the silence concealing the awareness and memory of present and past abuses. 
See also the enormous disasters caused by militaries whose faculties were numbed by the use of dexamfetamine, the go-pills that free from fatigue and boredom. (See, for instance, the trial for the Tarnak episode of April 17, 2002). 
[Look more data and bibliography in this file and in the other already quoted, but read also in English - with many impressive pictures - the whole files/chapters of another site and books: mostly - in Italian - IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' and in English - Sublimations: visual schemes and scientific explanation also chapter 11 of the book From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW.
On the contrary, concrete researches using brain imaging scans to identify the neural systems involved in actively suppressing memory, could technically confirm the - for his time only theoretic - Freud's core findings.
In a 2001 paper published in Nature titled Suppressing Unwanted Memories by Executive Control Michael Anderson For the first time we see some mechanism that could play a role in active forgetting, Gabrieli said. That's where the greatest interest is in terms of practical applications regarding emotionally disturbing and traumatic experiences, and the toxic effect of repressing memory. The Freudian idea is that even though someone is able to block an unpleasant memory, Gabrieli said, it's lurking in them somewhere, and it has consequences even though they don't know why in terms of their attitudes and relationships.
Psychologists offer proof of brain’s ability to suppress memories by LISA TREI
For the first time, researchers at Stanford University and the University of Oregon have shown that a biological mechanism exists in the human brain to block unwanted memories. The findings, published Jan. 9 in the journal Science, reinforce Sigmund Freud's controversial century-old thesis about the existence of voluntary memory suppression. The big news is that we've shown how the human brain blocks an unwanted memory, that there is such a mechanism and it has a biological basis, said Stanford psychology Professor John Gabrieli, a co-author of the paper titled Neural Systems Underlying the Suppression of Unwanted Memories.
It gets you past the possibility that there's nothing in the brain that would suppress a memory -- that it was all a misunderstood fiction. 
The experiment showed that people are capable of repeatedly blocking thoughts of experiences they don't want to remember until they can no longer retrieve the memory, even if they want to, Gabrieli explained.
Michael Anderson, a psychology associate professor at the University of Oregon and the paper's lead author, conducted the experiment with Gabrieli and other researchers during a sabbatical at Stanford last year. It's amazing to think that we've broken new ground on this ... that there is a clear neurobiological basis for motivated forgetting, Anderson said. Repression has been a vague and controversial construct for over a century, in part because it has been unclear how such a mechanism could be implemented in the brain. The study provides a clear model for how this occurs by grounding it firmly in an essential human ability -- the ability to control behavior. In recent years, the question of repressed memory has attracted considerable public attention concerning cases involving childhood sexual abuse. That was very controversial because it went through two pendulum swings, Gabrieli said. The first swing was that people thought, 'What a horrible thing.' The second was that people said, 'How many of these might be false memories?' Then people started asking does repressed memory even exist, and can you show that experimentally or scientifically?

MEDICALIZZAZIONE ABUSANTE

(Non sarà molto elegante questa barzelletta in vernacolo livornese, però esprime in modo diretto il concetto suesposto. (Da: Mario Cardinali Vernacoliere 2004  con Barzellettiere a pagina 11)
Riassumendo: chi accetta e si fa complice di questa medicalizzazione abusante:
  1. perde "amicizia" con il proprio corpo, e di conseguenza CONSAPEVOLEZZA e partecipazione istintuale attivabili situazione per situazione;
  2. non riconosce più uno stato genuinamente emotivo NORMALE - anche se spiacevole - da uno stato invece PATOLOGICO, magari anche dovuto a vera intossicazione farmacologica; 
  3. diviene allo stesso tempo privo del vero Sé e schiavo di più o meno ipotetici "altri"; 
  4. si vergogna di soffrire per situazioni traumatiche, e di non "prestar fede" a quanto invece gli vien "fatto credere";
  5. e di riscontro  "non gliene importa 'na sega" - come dice la barzelletta - della propria salute e delle proprie condizioni.
Ed infine, soddisfatto di questa sua fiducia malriposta, eterodiretto e ben  persuaso di riconoscere sé stesso in un RUOLO sociale accettato, in realtà è spersonalizzato e deprivato della propria umana sensibilità per cui risulta incapace, anzi inconsapevole, di VERA PARTECIPAZIONE solidale.



LA STRATEGIA DELLE MULTINAZIONALI PER CONVINCERE I POTENZIALI CONSUMATORI E AMPLIARE IL MERCATO DEI FARMACI
Inventare una malattia un modo per fare soldi 24/8/200 di Eugenia Tognotti (Associata Università di Sassari ).
Attraverso pubblicità ricerca e massmedia si "scoprono" sindromi per poter vendere nuove medicine.
In inglese si chiama diseases mongering, o mercantilizzazione delle malattie, il frutto avvelenato delle conquiste della medicina occidentale, prigioniera dei suoi stessi successi. Si tratta di un fenomeno che consiste nell’ampliare il mercato di un farmaco, utilizzando la capacità di convincere la gente d'essere malata e spingendola ad esprimere il bisogno di essere curata. Un impressionante inventario dei metodi cui fanno ricorso i grandi gruppi industriali, a livello mondiale, si trova in un libro - Gli inventori delle malattie (Ed. Lindau) - scritto da un giornalista scientifico tedesco, Jörg Blech
Le fantamalattie
1.Invecchiamento
2. Lavoro
3. Noia
4. Borse sotto gli occhi
5. Ignoranza
6. Calvizie
7. Efelidi
8. Orecchie a sventola
9. Capelli bianchi o grigi
10. Bruttezza
11. Parto
12. Allergia al XXI secolo
13. Jet lag
14. Infelicità
15. Cellulite
16.
Mal di testa dopo la sbronza
17. Ansia per le dimensioni del pene, invidia del pene
18.Gravidanza
19. Accessi d’ira causati dalla circolazione stradale
20. Solitudine
21. Insonnia del turno di notte
22. Tigre in gabbia
23. Colon irritabile (!!!)
24. Sindrome sport-compulsiva
25. Sindrome del giapponesino (epidemia che pare affliggere tutti quei milioni di minori in tutto il mondo che passano ore ed ore davanti alla T o al PC.)
26. vampate nelle donne in menopausa
LE NUOVE TECNICHE PUBBLICITARIE DELL'INDUSTRIA FARMACEUTICA
RAY MOYNIHAN e ALAN CASSELS (citato in Le Monde Diplomatique e New Inteernationalist)
Forte dei suoi cinquecento miliardi di dollari all’anno di fatturato (!), big pharma affina sempre più le proprie spregiudicate tecniche di vendita: i super pagati esperti di marketing americani si confessano e ci spiegano come inventano nuove malattie per vendere più farmaci…anche ai sani! L’ADHD è tra le sindromi che sono state oggetto dell’attenzione di questi specialisti delle pubbliche relazioni, il cui scopo finale è far aumentare i dividendi dei produttori condizionando marcatamente l’area sanitaria ed implementando i consumi di farmaci anche quando non necessari.
E dal Blog di Beppe Grillo del 15 settembre 2006:
Il denaro, la finanza sono un risultato, una derivata. E, oggi, i derivati di una derivata comandano e distruggono le società. Trasformano le società in dividendi, in stock option, in bilanci in rosso, in debiti. Il loro conto corrente è però sempre nero come la notte.

E questo gioco perverso di esautorazione collettiva di sé da sé, è accompagnato da un mercato in cui i flussi di denaro sono potenzialmente inesauribili, in cui la cronicità viene mantenuta tale a dispetto della QUALITA' della vita: se del caso proponendo ed obbligando più anni di vita e meno vita agli anni; un mercato che riguarda una gamma vasta e "proficua" - per la vendita (!) - di altri farmaci e di altri ancora per combatterne gli effetti collaterali: ad esempio quelli affidati allo spauracchio emotivamente molto impegnativo delle malattie cardio-vascolari e soprattutto della loro (pseudo-)prevenzione secondaria.

(Cito alcune osservazioni in proposito, tratte da una testimonianza diretta personale lasciata nella lingua originale:

With Benicar I felt so terrible from this medicine. It left me feeling as if I had no pulse, tired, dizzy. Unable to function as myself... Not being consulted about blood pressure are making me confused and ashamed, feeling I can’t trustmy own body and perceptions. Taking my blood pressure excessively... taking it until it goes upand up, accidentally reinforcing conditioning that took place... the shame and fear of the damages some people seem to believe happen every time blood pressure goes above "normal"... With Toprol as with the Benicar, my body and all my instincts went to work to fight the drug. I was up all night, to avoid giving in to the lack of initiative? loss of interest in my therapy and healing, in relating to anybody... no reading, no writing, no art...just sitting and sighing ?... it also would have beendevastatinghad  I continued on the Toprol. I was afraid to sleep with a pulse of 45. And the Toprol produced a severe asthmatic cough and constricted air way from the second or third day.... When drug makers' profits outweigh penalties
By David Evans Bloomberg News Sunday, March 21, 2010; G01
Prosecutor Michael Loucks remembers clearly when attorneys for Pfizer, the world's largest drug company, looked across the table and promised it wouldn't break the law again. ¶ It was January 2004, and the lawyers were negotiating in a conference room on the ninth floor of the federal courthouse in Boston, where Loucks was head of the health-care fraud unit of the U.S. Attorney's Office. One of Pfizer's units had been pushing doctors to prescribe an epilepsy drug called Neurontin for uses the Food and Drug Administration had never approved. ¶ In the agreement the lawyers eventually hammered out, the Pfizer unit, Warner-Lambert, pleaded guilty to two felony counts of marketing a drug for unapproved uses. New York-based Pfizer agreed to pay $430 million in criminal fines and civil penalties, and the company's lawyers assured Loucks and three other prosecutors that Pfizer and its units would stop promoting drugs for unauthorized purposes. ¶ What Loucks, who was acting U.S. attorney in Boston until November, didn't know until years later was that Pfizer managers were breaking that pledge not to practice off-label marketing even before the ink was dry on their plea.
On the morning of Sept. 2, 2009, another Pfizer unit, Pharmacia & Upjohn, agreed to plead guilty to the same crime.
E questa non è una testimonianza soggettiva ma un autorevole avviso da parte della U.S. Food & Drug Administration (FDA) MedWatch The FDA Safety Information and Adverse Event Reporting Program.
Date: Fri, 11 Jun 2010 10:14:33 -0500 (CDT)
Subject: FDA MedWatch - Benicar (olmesartan) Ongoing Safety Review ...  Benicar had a higher rate of death from cardiovascular cause compared to placebo.
The Agency plans to review the primary data from the two studies of concern, ROADMAP and ORIENT, and is considering additional ways to assess the cardiovascular effects of Benicar. ROADMAP and ORIENT are both long-term clinical trials. In both trials, patients with type 2 diabetes were given either Benicar or placebo to determine if treatment with Benicar would slow the progression of kidney disease. An unexpected finding observed in both trials was a greater number of deaths from a cardiovascular cause (heart attack, sudden death, or stroke) in the Benicar-treated patients compared to placebo.

EXPERIMERCIAL

Health-care fraud ... Attorneys for Pfizer, the world's largest drug company, looked across the table and promised it wouldn't break the law again. It was January 2004. At the very same time Pfizer was in our office negotiating and resolving the allegations of criminal conduct in 2004, Pfizer was itself in its other operations violating those very same laws, Loucks, 54, says. "They've repeatedly marketed drugs for things they knew they couldn't demonstrate efficacy for. That's clearly criminal.
E qui l'inizio dell'articolo originale

Washington Post
By David Evans Bloomberg News Sunday, March 21, 2010; G01
Prosecutor Michael Loucks remembers clearly when attorneys for Pfizer, the world's largest drug company, looked across the table and promised it wouldn't break the law again. It was January 2004, and the lawyers were negotiating in a conference room on the ninth floor of the federal courthouse in Boston, where Loucks was head of the health-care fraud unit of the U.S. Attorney's Office. One of Pfizer's units had been pushing doctors to prescribe an epilepsy drug called Neurontin for uses the Food and Drug Administration had never approved. In the agreement the lawyers eventually hammered out, the Pfizer unit, Warner-Lambert, pleaded guilty to two felony counts of marketing a drug for unapproved uses. New York-based Pfizer agreed to pay $430 million in criminal fines and civil penalties, and the company's lawyers assured Loucks and three other prosecutors that Pfizer and its units would stop promoting drugs for unauthorized purposes. What Loucks, who was acting U.S. attorney in Boston until November, didn't know until years later was that Pfizer managers were breaking that pledge not to practice off-label marketing even before the ink was dry on their plea.
On the morning of Sept. 2, 2009, another Pfizer unit, Pharmacia & Upjohn, agreed to plead guilty to the same crime.

Dall'autorevolissimo Medscape / from the most and mainstream authoritative Medscape
"Ghostwriting" - Physician Payment Sunshine Act

August 19, 2009 (Washington, DC) — Sen Chuck Grassley's (R-IA) ever-widening quest to smoke out inappropriate financial ties between physicians and industry is now extending to the National Institutes of Health (NIH). In a letter sent to acting NIH director Dr Raynard S Kington last week, Grassley asked for answers to five questions pertaining to NIH policies on "ghostwriting" -- the term he's used in the past to refer to the practice of companies inviting physicians to be guest authors on manuscripts prepared in-house or by third-party medical writers. As previously reported by heartwire, Grassley recently sent similar questions to eight major medical journals. With Sen Herb Kohl (D-WI), Grassley also introduced the Physician Payment Sunshine Act earlier this year, which, if passed, would require drug and device companies to disclose all payments to physicians over $100 dollars in any calendar year, with that information available to the public, beginning in the fall of 2011. ... A new story in the New York Times cites Grassley's letter to the NIH [1] and alleges that  some of the nation’s top medical schools have been attaching their names and lending their reputations to scientific papers that were drafted by ghostwriters working for drug companies. The same article quotes cardiologist Dr James Stein (University of Wisconsin, Madison) saying, Just three days ago, I got a request to be the author of a ghostwritten article about the effectiveness of a cholesterol-lowering drug. . . . This happens all the time. Stein declined to attach his name to the paper, the Times noted.

Evidence-Based or Biased Evidence?

You might get the impression from the published literature that [these drugs] are consistently effective; however, the outcome of this study is that they are effective, but inconsistently so, lead study author, Eric H. Turner, MD, from Oregon Health and Science University, in Portland, Oregon, told Medscape Psychiatry. Evidence-based medicine is valuable to the extent that the evidence is complete and unbiased, he noted, adding that selective publication of clinical trials can alter the apparent risk/benefit ratio of drugs, which can affect prescribing decisions.


The FDA's October 2003 public health advisory described reports of suicidal ideation and suicide attempts in pediatric patients taking antidepressants and advised close supervision of such patients, the researchers from the American Journal of Psychiatry study, led by Elaine H. Morrato, DrPH, from the University of Colorado Health Sciences Center, in Denver, explain. We expected [the FDA advisory] to cause . . . increased monitoring by physicians of patients and increased contacts, but we did not find that; it stayed very similar to how it was before the warnings, corresponding author Robert J. Valuck, PhD, from the University of Colorado Health Sciences Center, told Medscape Psychiatry


Da una mail di risposta in un Forum di discussione:
La medicina che tu chiami "evidence based" basa le proprie indagini ed i propri esperimenti sulla media stimata su una popolazione normale: hai presente la curva di Gauss?
Ti ricordo che soltanto il 68% delle osservazioni cade nell'intervallo compreso fra la media +/- 1 deviazione standard. Sai che significa? Che il restante 32% della popolazione avrà sicuramente una risposta leggermente diversa dalla media, ma per la medicina "basata sulle evidenze" questo non conta.


Doctor News Ultimo aggiornamento 25/01/08
La medicina basata sulle evidenze ha valore a condizione che le evidenze di base siano complete e imparziali. La pubblicazione selettiva dei risultati di alcuni trial clinici e non di altri potrebbe distorcere la reale efficacia di un farmaco e il suo profilo rischio-beneficio. Questa l`ipotesi lanciata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori statunitensi, che ha deciso di verificarla sul campo, esaminando gli studi, pubblicati e non, su 12 farmaci antidepressivi. Quali studi, quali dati La documentazione resa disponibile dalla Food and drug administration (FDA) era costituita da studi clinici di fase 2 e 3, cioè i trial pre-registrazione, riguardanti farmaci autorizzati dal 1987 e il 2004. Tra questi trial gli autori hanno selezionato quelli randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo per il trattamento a breve termine della depressione. Hanno poi estratto i dati di efficacia, restringendo il campo alle sole dosi di medicinale poi approvate. Per ogni studio si è considerato, oltre ai dati di efficacia, anche il parere dell`FDA circa la sua rispondenza o meno agli end point fissati in partenza. In questo modo sono stati raccolti 74 studi che, nel complesso, avevano coinvolto 12.564 pazienti. Gli autori hanno poi esteso alla letteratura la ricerca degli stessi studi, identificati per nome del farmaco, dosi sperimentali, dimensioni del campione, comparatore (quando utilizzato), durata e nome del coordinatore del trial.


E in generale - dal Diario di bordo di www.giulemanidaibambini.org" del 2 settembre 2010

Farmaci: risultati non pubblicati se test negativi Fonte: Il Sole 24 Ore (Ce.Do.)
Non tutte le sperimentazioni di farmaci approdano sulle riviste. Anzi i risultati negativi hanno notevoli probabilità di non vedere mai la luce. A sostenerlo è una metanalisi della Cochrane Library, secondo cui a essere pubblicati sulle riviste scientifiche sono, il più delle volte, trial clinici che mostrano l'efficacia terapeutica delle molecole studiate o con dati davvero importanti. Una conclusione che ha implicazioni notevoli per i sistemi sanitari - ha sottolineato la coordinatrice della ricerca, Sally Hopewell, del Cochrane Centre di Oxford. Finché non saranno pubblicati i risultati positivi come quelli negativi degli studi clinici, sarà impossibile una valutazione chiara e certa della sicurezza e dell'efficacia di un farmaco. L'équipe internazionale di ricerca ha rivisitato in modo sistematico tutti gli studi condotti in questo campo. Un'opera imponente per arrivare a concludere che i trial clinici con esiti sfavorevoli hanno maggiori probabilità di rimanere chiusi in qualche cassetto. E, se anche arrivano sulle riviste scientifiche, lo fanno solo uno o quattro anni dopo le sperimentazioni con risultati positivi. In un caso su cinque, secondo la metanalisi, la colpa è dei ricercatori e non degli editori delle riviste scientifiche. E le scuse addotte per la mancata pubblicazione sono aver ritenuto che i risultati non fossero interessanti abbastanza o addirittura 'non aver avuto tempo. A fronte di questo quadro, gli esperti della Cochrane sottolineano la necessità di un impegno internazionale per la pubblicazione dei dati dei trial clinici. Anche di quelli con esito negativo.

Una citazione arrivata per mail:
VOICES FOR CHOICES IN MENTAL HEALTH CARE!
by Tom Wilson, MindFreedom Lane County Advisory Committee and Healthcare Commission
This is an opportunity to contribute your thoughts to the direction and funding of mental health research in the USA over the next 3 to 5  years. ACT NOW! DEADLINE: This Friday, 21 December 2007. MindFreedom International Alert - 15 December 2007 United Independent Activism for Human Rights in Mental Health
NIMH DRAFT STRATEGIC PLAN -- BY THE NUMBERS!
98 - number of times NIMH draft uses any of words "drug, medication, 
biological, illness, disease, genetics"
38 - number of times NIMH draft uses word "brain"
16 - number of times NIMH draft uses word "recovery"
2 - number of times NIMH draft refers to the "mind"
0 [zero] - number of times NIMH draft uses any of the words 
"counseling, consumers, survivors, peer, mutual support, empowerment, 
self-determination, rights, employment, jobs, housing, psychosocial, 
wholistic, holistic, psychotherapy"
~~~~~~~~~~~
Unfortunately, the lion's share of NIMH research on mental wellness in the past has with few exceptions gone to the following ten (10) research areas:
drugs, drugs, drugs, drugs, drugs, drugs, drugs, drugs, drugs, drugs
NIMH is considering getting into an 11th area.
And that would be "more drugs."
Seriously, MindFreedom is pro-choice about personal health care decisions, and many MFI members choose to take prescribed psychiatric drugs. But we all stand UNITED in saying that the corporate drug  industry model is choking out non-drug choices, including jobs, housing, peer support, psychosocial approaches, and more.
Only one choice is no choice at all!


Psichiatria Antipsicotici di prima e seconda generazione portano a risultati simili
Al contrario di quanto riportato da studi precedenti, gli antipsicotici di seconda generazione non offrono alcun vantaggio rispetto a quelli di prima generazione, sia in termini di efficacia che di qualità della vita o di costi complessivi dell'assistenza. Quando questi farmaci sono stati introdotti, gli studi clinici hanno supportato la loro maggiore efficacia nella riduzione dei sintomi negativi e nel miglioramento della cognizione con minori sintomi extrapiramidali ed una migliore tollerabilità, ma due revisioni sistematiche hanno concluso che le due classi di farmaci sono in generale equivalenti nel trattamento dei sintomi positivi, ed inoltre hanno posto in dubbio su dimensioni e durata degli studi clinici e sulla significatività dei loro risultati. I pazienti, comunque, non mostrano alcuna preferenza riguardo l'una o l'altra classe di farmaci. (Arch Gen Psychiatry 2006; 63: 1079-87)

DISFRENIA TARDIVA INDOTTA DA ANTIPSICOTICI: CASI CLINICI
Con la denominazione di Disfrenia Tardiva Indotta da Antipsicotici si intendono delle sindromi comportamentali che possono comparire in soggetti in terapia con farmaci antipsicotici (o comunque con sostanze ad azione antagonista sui recettori D2-like della dopamina), sia in corso di trattamento sia al momento della riduzione posologica o della sospensione del farmaco medesimo; tali sindromi, iatrogene, sono riportabili, nel loro movente eziopatogenetico, alla supersensitività recettoriale dopaminergica meso-limbica venutasi a determinare per il blocco protratto dei recettori D2-like della dopamina sulle vie meso-limbiche.
(Da una mail professionale correlata all'articolo citato sopra)
E' da notare che con gli antipsicotici di seconda generazione viene a mancare il dato sintomatologico della raggiunta saturazione recettoriale dopaminergica (l'impregnazione neurolettica) e quindi i casi di supersenstitività recettoriale sono più insidiosi e di più difficile individuazione, in quanto facilmente si camuffano come una nuova ricaduta.

Drug Find Shocks Researchers: In Antipsychotics, 'Newer Isn't Better' October 3, 2006, Washington Post: Schizophrenia patients do as well, or perhaps even better, on older psychiatric drugs compared with newer and far costlier medications, according to a study published yesterday that overturns conventional wisdom about antipsychotic drugs, which cost the United States $10 billion a year. The results are causing consternation. The researchers who conducted the trial were so certain they would find exactly the opposite that they went back to make sure the research data had not been recorded backward. The study was requested by Britain's National Health Service to determine whether the newer drugs - which can cost 10 times ("10"? not: more than "50"!) as much as the older ones - are worth the difference in price. While the researchers had expected a difference of five points on a quality-of-life scale - showing the newer drugs were better -- the study found that patients' quality of life was slightly better when they took the older drugs. There has been a surge in prescriptions of the newer antipsychotic drugs in recent years, including among children. In an editorial accompanying the British study, the lead researcher in the U.S. trial asked how an entire medical field could have been misled into thinking that the expensive drugs, such as Zyprexa, Risperdal and Seroquel, were much better. Note: Those who have read our two-page health cover-up summary know very well how the entire medical field could have been misled.

Farmaco clinico e/o prodotto commerciale?
Antipsicotici di seconda generazione? solo effetti negativi clinici e/o... pecuniari?
A voler essere veramente OGGETTIVI non è del tutto vero quanto affermato nll'articolo sopracitato (Arch Gen Psychiatry 2006; 63: 1079-87): l'effetto anti-delirio dell'olanzapina - Zyprexa - può offrire infatti anche maggiori e migliori effetti anti-aggressività e ancor più evidentemente può incidere in modo favorevole sul pensiero logico, con conseguenti capacità di migliori interazioni e comunicazioni.
Purtropo però a questi vantaggi come farmaco non si accompagna una corrispondente onestà nella commercializzazione come prodotto economicamente COSTOSISSIMO - una confezione da 28 compresse ora a un prezzo legggermente diminuito cioè 140,54€ - alla pari con gli altri neurolettici "di ultima generazione" - causa di ben minori vantaggi e di anche gravissimi effetti collaterali - tutti ampiamente prescritti dalle stutture pubbliche - ASL, CIM: e quindi se in apparenza gratis per l'utente finale  invece a pesante carico della Sanità vale a dire di TUTTI I CONTRIBUENTI. Quanto possono pesare sul bilancio Statale innumereoli prescrizioni di questi farmaci indirizzati ad una cronicizzazione infinita? (Da notare il prezzo degli aloperidoli - cioè degli antipsicotici di "prima generazione": per 20 compresse da 10mg per uso solo ospedaliero 4,80€ e per un flacone di gocce 3,20€ - meglio ripetere: TRE EURO E VENTI CENTESIMI)

 Zyprexa is a neuroleptic psychiatric drug manufactured by Eli Lilly.
2 Jan. 2007 -- 5 pm PST. Update 15: MindFreedom fights in court to stop Eli Lilly gag order of secret Zyprexa documents. Secret Eli Lilly Documents on Psychiatric Drug Zyprexa Accessible Once More Via a Grassroots Internet Campaign MFI board member and attorney Ted Chabasinski Says Eli Lilly Panics and is Guilty of Murder.
MindFreedom Battles Eli Lilly in Court Over Secret Zyprexa File - creato da David W. Oaks — Ultima modifica 02/01/2007 18:08 / Update 15: 2 Jan. 2007 5 pm PST
MindFreedom appears in court on tomorrow 1/3/07 to defend the public right to know the contents of secret Eli Lilly documents about psychiatric drug Zyprexa. MindFreedom's attorney tells the judge that documents are evidence of Eli Lilly executives' crimnal behavior and willingness to kill people for profit.

Olanzepine is a pharmaceutics in sum up working better than previous similar ones to control collateral symptoms of delusional psychosis - as offensive behavior and as "dullness" impeding to better relate and communicate. But as every "stuff" also chemicals to be used for health care belong nevertheless to "commercial goods": and so if the clinical matter could be probably more advantageous, its commercial reticent presentation sickens the consideration of its possible superiority.
(A personal - international - answer)
As doctor it is already many years that I am furious on regard of the fact that quite ALL Public Health Centers - and then with the money coming from Public Taxes - prescribe these "special" novelties - which have also more and worse damaging side effects. I wish never to interfere with patients and so I didn't tell anything to whom said me that the Public doctors have to reproach myself for so "oldest" previous prescripition.
But the too much is too much: perhaps you don't know the cost of the - good if well dosed "old" ones - and the cost of the "new" ones - worse as effects and very often prescribed in absurd high doses.
Listen: the cost compared are from about 3 - three! - Euro to more than 150 (hundred and half!) Euro.

Ma non basta: mentre effettivamente l'utilizzo clinico dell'Olanzepina può presentare VANTAGGI - maggior lucidità, minor aumento di peso ecc. - rispetto agli antipsicotici classici, gli effetti collaterali lamentati per il costosissimo Risperidone - Risperdal -  sono considerati del tutto inaccettabili dai pazienti; e non solo: addirittura ne è incrementato in misura significativa il rischio di MORTE, compresa segnalazioni di decessi per sindrome neurolettica maligna anche di pazienti in giovane età - e pertanto da poco tempo sottoposti a questo trattamento.
Analyses of 17 placebo-controlled trials (modal duration of 10 weeks), largely in patients taking atypical antipsychotic drugs, revealed a risk of death in drug-treated patients of between 1.6 to 1.7 times the risk of death in placebo-treated patients. Over the course of a typical 10-week controlled trial, the rate of death in drug-treated patients was about 4.5%, compared to a rate of about 2.6% in the placebo group.
Ma da un punto di vista non-clinico ma etico vedi la segnalazione sottostante.
More evidence has emerged of appalling conflicts of interest that throw into doubt the advice rendered and the research performed by two prominent psychiatrists who have received substantial funding  from the pharmaceutical industry. Earlier this year, Congressional investigators discovered that Dr. Joseph Biederman, a world-renowned child psychiatrist at Harvard Medical School and Massachusetts General Hospital, had failed to report to Harvard at least $1.4 million in income from drug companies, in violation of the university's conflict-of-interest guidelines.
Now, internal drug company e-mail and documents that surfaced in a lawsuit have sketched out what looks like an unsavory collaboration between Dr. Biederman and Johnson & Johnson to generate and 
disseminate data that would support use of an antipsychotic drug, Risperdal, in children, a controversial target group.
The various documents indicate that Dr. Biederman repeatedly asked a Johnson & Johnson subsidiary to fund a research center at Massachusetts General to focus on children and adolescents with bipolar disorders and that the company provided almost $1 million. Disturbingly, one of the center's publicly stated missions, along with improving the psychiatric care of children, was to "move forward the commercial goals of J.& J."
The company also drafted a scientific abstract on Risperdal for Dr. Biederman to sign -- as if he were the author -- before it was presented at a professional meeting. And it sought his advice on how to handle the uncomfortable fact, not mentioned in the abstract, that children given placebos, not just those given Risperdal, also improved significantly.
Dr. Biederman's work and reputation have helped fuel a huge increase in the use of powerful, risky and expensive antipsychotic medicines in young people, an upsurge that brought a warning recently from a 
federally appointed panel of experts. Now it is hard to know whether he has been speaking as an independent expert or a paid shill for the drug industry.

Ma non basta quanto a "fantasia" del disease mongering / commercializzazione delle malattie... Se il "mercato" - experimercial (penso non occorra tradurre il gioco di parole in inglese che fonde insieme le parole "sperimentale" e "commerciale") - indica che certe vie di commercializzazione sono già occupate e sature, lo si può riattivare partendo da sempre nuove idee di pseudo-statistiche derivate da sondaggi clinici raccolti secondo concetti di base sui quali costruire alternativamente il settore delle patologie da trattare e/o della fitness da incrementare: ci si può cioé comunque sempre spostare su altri enormi mercati, potenzialmente continuativi e sicura fonte di investimenti miliardari. Ampi sondaggi così possono evidenziaredati di fatto concreti ed ovvii da propalare invece come altre malattie "in offerta speciale" per poi proporne i rimedi; e, separatamente, si possono spiegare in modo divulgativo e suggestivo i segreti del metabolismo normale se non "sportivo" per promuovere miracolosi nfluenza
. Ancora la solita serotonina viene così ad esser di nuovo chiamata in causa non solo per il mercato "saturo" della "depressione" e del metabolismo cerebrale, ma anche per l'intestino irritabile
Un nuovo sondaggio suggerisce il  bisogno per una maggiore consapevolezza e una diagnosi formale della sindrome dell'intestino irritabile. Primo sondaggio pan-europeo, condotto su 42.000 persone per valutare l'impatto della sindrome dell'intestino irritabile... È possibile reperire maggiori informazioni, consultando il sito Internet della Novartis.



Ed esiste anche il vasto pubblico dei "super-sani" alla ricerca non solo del super-sesso ma anche soltanto dell'incremento della prestanza muscolare: e così per promuovere integratori nello sport si possono spiegare in modo più siggestivo che divulgativo "segreti" del metabolismo normale e "sportivo":
integratori alimentari e bellezza
Autore: Dott. Alessandro Gelli Relazioni tra umore, alimentazione aminoacidi, minerali, serotonina, vitamine e ciclo di Krebs. La serotonina ( 5 HT ,5 idroxi- triptamina), come è  ormai comunemente noto, è presente in numerosi distretti del corpo umano e numerosi sono i recettori presenti per la 5HT nelle diverse parti del corpo...

Selling sickness
?
VENDERE MALESSERE ? "Il sano è un malato che NON SA di esserlo"?

Jules Romains  Knock, ou, Le triomphe de la médecine
di cent'anni fa? O il meno divertente rcentissimo trionfale metodo di vendere malattie, di farci diventare "tutti ammalati":
Selling Sickness: How the World's Biggest Pharmaceutical Companies Are Turning Us All into Patients  by Ray Moynihan, Alan Cassels è ora il titolo sia di un libro che di un documentario filmato dello stesso autore. Vedi da Giulemanidaibambini: 27-09-2005 14:48 Nuovo libro sul marketing nel settore del farmaco!
Il sano è un malato che non sa di esserlo Scarica l'allegato
Roberto Satolli Tempo Medico
Il marketing delle case farmaceutiche mira soprattutto a chi sta bene.
Ne parla un nuovo, documentatissimo, libro.

'Si possono fare molti soldi dicendo ai sani che sono malati' era il fulminante attacco di un articolo comparso nel 2002 sul British Medical Journal, in un fascicolo dedicato per intero all'invadenza della medicina. Da quell'inizio ha preso il via una ricerca che ha condotto il giornalista scientifico australiano Ray Moynihan a verificare come le strategie di marketing delle maggiori compagnie farmaceutiche prendano di mira soprattutto quelli che stanno bene!

Ed esiste pure il super-mercato degli aggiornamenti - e sponsorizzazioni e "offerte speciali" ecc. - per imbonire i medici: vedi da una mail di Doctor News 16 novembre 2005 Anno 3, Numero 193
Doctor News(Ecm, contratti di sponsorizzazione irregolari. Lo sottolinea, all'Adnkronos Salute, Vittorio Lodolo D'Oria, medico ed esperto di comunicazione e marketing sanitario, sulla base dei risultati di alcune ricerche pubblicate nel rapporto 'Ecm & Sponsor'):
Secondo la ricerca "Sposa" gli sponsor dell'Ecm sono nel 92,75 per cento dei casi aziende farmaceutiche. Le aziende farmaceutiche spendono circa 700 milioni di euro l'anno per la formazione e l'aggiornamento permanente dei medici: congressi, convegni e corsi. Come avviene per la ricerca e gli studi clinici, l'industria finanzia, integralmente o parzialmente, due terzi dell'Ecm (Educazione continua in medicina).


Di sicuro MAI rilevato in pubblicazioni evidence based, nella fotografia sottostante si esemplifica un fatto che sarebbe statisticamente significativo solo se fosse più apertamente "confessato": un fatterello relativamente favorevole a denotare quanto meno "buon senso" personale nei confronti della propria salute fisica e mentale, un relativo "buon senso" ancora conservato in una parte della popolazione: 
Benicar...- ho gettato nel water tutte le pillole.... 
Purtroppo però se questo comportamento dei singoli - denotante una saggezza dei corpi ancora attiva - risulta indicativo di potenzialità positive individuali malgrado tutto non sconfitte, da un punto di vista più generale invece contribuisce a danni ancora più nefasti per l'ecosostema, ed indica quanto vasta sia la rete di comparaggi o almeno di creduloneria omertosa nella classe medica che contribuisce così alla fissità dell'assurdo giro economico sotteso.
(Le pillole gettate nel water NON erano antidepressive, erano "antipertensivi" i cui effeti collaterali - da alcuni "ricercatori" ora consideerati anzi favorevoli - sono quelli di provocare amnesie selettive - Brutti ricordi addio grazie a pillola.)

Ecco comunque un altro documento - questo "pubblico" e spedificatamente psichiatrico - dell'aspetto anti-ecologico di super-prescrizioni in ... "offerta speciale":
Televideo RAI 08 08 ore 23 e 06  GB, ANTIDEPRESSIVO NELL'ACQUA POTABILE 
Sono talmente tanti gli inglesi che utilizzano antidepressivi, che ormai se ne trovano tracce nell'acqua potabile. Lo scrive il domenicale "Observer", facendo riferimento a un rapporto di un' agenzia per il monitoraggio ambientale. Gli esperti hanno avanzato un'ipotesi sull'inquinamento da Prozac. Secondo l'Ispettorato acque potabili,il medicinale finirebbe nei fiumi e nelle falde sotterranee le cui acque, depurate, rientrano nel ciclo potabile. Nel decennio 1991-2001 il numero di ricette di antidepressivi è salito da 9 milioni l'anno a 24 milioni.


Stay calm everyone, there's Prozac in the drinking water Mark Townsend Sunday August 8, 2004 The Observer

It should make us happy, but environmentalists are deeply alarmed: Prozac, the anti-depression drug, is being taken in such large quantities that it can now be found in Britain's drinking water. Environmentalists are calling for an urgent investigation into the revelations, describing the build-up of the antidepressant as 'hidden mass medication'. The Environment Agency has revealed that Prozac is building up both in river systems and groundwater used for drinking supplies. The government's chief environment watchdog
recently held a series of meetings with the pharmaceutical industry to discuss any repercussions for human health or the ecosystem.The discovery raises fresh fears that GPs are overprescribing Prozac, Britain's antidepressant of choice. In the decade up to 2001, overall prescriptions of antidepressants rose from nine million to 24 million a year. A recent report by the Environment Agency concluded Prozac could be potentially toxic in the water table and said the drug was a'potential concern'. However, the precise quantity of Prozac in the nation's water supplies remains unknown. The government's Drinking Water Inspectorate (DWI) said Prozac was likely to be found in a considerably 'watered down' form that was unlikely to pose. Dr Andy Croxford, the Environment's Agency's policy manager for pesticides, told The Observer: 'We need to determine the effects of this low-level, almost continuous discharge.' Norman Baker, the Liberal Democrat's environment spokesman, said the revelations exposed a failing by the government on animportant public health issue. He added that the public should be told if they were inadvertently taking drugs like Prozac.'This looks like a case of hidden mass medication upon the unsuspecting public' Baker said. 'It is alarming that there is no monitoring of levels of Prozac and other pharmacy residues in our drinking water.' Experts say that Prozac finds its way into rivers and water systems from treated sewage water. Some believe the drugs could affect their reproductive ability. European studies have also expressed disquiet over the impact of pharmaceuticals building up in the environment, warning that an effect on wildlife and human health 'cannot be excluded'....
The research suggests memories can be manipulated because they act as if made from glass, existing in a molten state as they are being created, before turning solid. When the memory is recalled, however, it becomes molten again and so can be altered before it once more resets. The drug used by the scientists is thought to disrupt the biochemical pathways that allow the memory to "harden" after it is recalled. The researchers used propranolol, a drug normally used to treat hypertension in heart disease patients but also known to cause memory problems. They treated 19 accident or rape victims for 10 days with the drug or with dummy pills, while they asked to describe their memories of a traumatic event that happened 10 years earlier.

When facts are instead to be praised it is notwithstanding more "fair" to quote two data regarding either researches on or to take a stand by Stanford University.
The first regards BUSINESS/FINANCIAL DESK
Stanford to Ban Drug Makers' Gifts to Doctors, Even Pens By ANDREW POLLACK Stanford University Medical Center’s new policy is intended to limit industry influence on patient care and doctor education. September 12, 2006 Health News MORE ON STANFORD UNIVERSITY AND: DRUGS (PHARMACEUTICALS), GIFTS, DOCTORS, PHARMACEUTICAL RESEARCH AND MANUFACTURERS OF AMERICA, STANFORD UNIVERSITY MEDICAL CENTER
The second and more distressing considers how bad consequences could have helpful findings - look at
concrete researches using brain imaging scans to identify the neural systems involved in actively suppressing memory, could technically CONFIRM the - for the time being only theoretic - Freud's core findings.
 instead used for the damaging purpose described on the above paragraph.

candace pert


Molecules of Emotion: Why You Feel the Way You Feel

by Candace B., Phd. Pert, presented by Deepak Chopra, 1999








traduzione italiana
Pert B. Candace Ed Corbaccio 2000 Traduttore Perria L.

animalità lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento, perplesso, preoccupato

Il sonno della ragione produce mostri? Allora non ci si deve stancare di rimanere VIGILANTI, VIGILANTI, VIGILANTI; non ci si deve accontentare delle affermazioni altrui e neanche delle proprie - non documentate - sensazioni. DUBBI  e ATTENZIONE A LARGO RAGGIO devono essere sempre le principali GUIDE. / Sleeping reason breeds monsters and monsters? Then it is compelling to WATCH, to WATCH. to WATCH. Ever should be rejected not documented mere asserptions together with not enough probed even oneself's own feelings. DOUBTS sustaining to MIND and WIDE RANGE AWARENESS must be ever the foremost GUIDES.


Altre e ben numerose malattie in offerta speciale?

Questo file/capitolo riguarda in primissimo luogo i farmaci di interesse psichiatrico, ma soltanto per motivi di spazio e di perspicuità delle citazioni che ne danno il titolo: nella seguente sequenza di informazioni e diktat si parla di un farmaco non diretto precisamente a malattie psichiatriche, ma comunque molto collegato a problemi psico-sociologici, e non immune da pesanti effetti collaterali sulla memoria, sul pensiero, sulla concentrazione, come avviene per molti altri farmaci - o pseudo tali - indirizzati al sistema cardio circolatorio, senza troppi riguardi alla qualità della vita in generaleed emotivo-istintuale in particolare. Come introduzione diretta ad uno dei peggiori aspetti di questi problemi, qui di seguito viene citato un autentico- ed impressionante o almeno quanto meno bizzarro - documento: uno scambio di mails che dovrebbe indurre a riflettere chi ironizza sui... manifesti delle Brigate Rosse e le Multinazionali. Le Multinazionali  - imprese che possiedono altre imprese dislocate in varie parti del mondo per ragioni di convenienza economica - esistono davvero e, come dice la parola, sono Enti che - raggruppando o appropriandosi di molti altri Enti analoghi - scavalcano le giurisdizioni delle Nazioni singole e costituiscono quindi una nebulosa di Poteri ingestiti e ingestibili dalle legislazioni delle singole Nazioni. (E questo non avviene solo per i farmaci, ma anche per l'elettronica ecc. ecc.).

 C'è chi è in crisi e chi no: Novartis: 2008 record, +25% dividendo, stima nuovi massimi quest'anno
"Vendere malattie"? "Selling sikness"?
the art and quasi-science of dealing drugs, i.e., prescription writing.
Selling Sickness: How the World's Biggest Pharmaceutical Companies Are Turning Us All into Patients by Ray Moynihan, Alan Cassels
The Truth about the Drug Companies: How They Deceive Us and What to Do about It
Angell, Marcia ; Random House Trade

During her two decades at The New England Journal of Medicine Dr. Marcia Angell had a front-row seat on the appalling spectacle of the pharmaceutical industry. Written with fierce passion and substantiated with in-depth research, this is her searing indictment of an industry that has spun out of control.
Multinational drug companies collectively form the most profitable industry on the stock market. Dr. Marcia Angell, former editor in chief of the prestigious New England Journal of Medicine, has stated
The combined profits for the ten drug companies in the Fortune 500 ($35.9 billion) were more than the profits for all the other 490 businesses put together ($33.7 billion).
Click here to read about the highly revealing book she's written on the pharmaceutical industry cover-up. Wherever we find huge profits, unfortunately huge cover-ups are often not far behind.

05/03/08: Quando uno studio non cambia nulla (da Dica33)
Greenland P, Lloyd-Jones D. Critical Lessons From the ENHANCE Trial. JAMA. 2008;299(8):953-955.

Non si tratta soltanto di fantasie catastrofiche vista la diffusione a tambur battente di quest'ultima trovata di suggestiva subornazione dell'opinione pubblica - forse peggio che soltanto "experimerciuial" - è particolarmente spettacolare:
Lo psicoanalista, si sa, ha come scopo principale del suo lavoro quello di porsi, in modo neutrale, cioè lavorando allo scioglimento dei meccanismi di difesa che ingabbiano i conflitti umani, come ambasciatore di realtà. L’analisi è una continua, progressiva, revisione delle convinzioni fantasmatiche del paziente, alimentate dal suo psichismo infantile, impregnato di animismo, a cui si sostituiscono le percezioni del mondo reale.
Dunque una persona che come me fa lo psicoanalista da trenta anni non può restare passivo di fronte alla scientifica inseminazione di un germe psichico delirante nella popolazione.
Mi riferisco a quella che (impropriamente) viene definita psicosi di massa della pandemia da virus H1N1.
... Per finire bisogna considerare che la stessa Oms stima che il giro d'affari complessivo per il vaccino contro l'H1N1 possa arrivare a quota 20 miliardi di dollari: a buon intenditore, poche parole.
Vaccini e influenza suina. Foglietto illustrativo, categorie a rischio e qualche importante precisazione
E dal lato umoristico:
articolo pubblicao su La Stampa: Pubblicazione 16-10-2009, STAMPA, NAZIONALE,
pag.56 Sezione: Cronache Italiane Autore: Sansa Ferruccio :

Due ben differenti segnalazioni concomitanti - 12 agosto 2008
Invito al Forum di Milano "La forza della nonviolenza"
A difesa della salute mentale dei bambini e più in generale del diritto umano alla salute e all'educazione, i promotori di Nessuno Tocchi Pierino (campagna nazionale contro l'uso di psicofarmaci in età infantile) Vi Invitano al Forum Europeo “La forza della Nonviolenza”, che si terrà all'Università Bicocca di Milano il 16, 17 e 18 Ottobre 2008. Durante le tre giornate del Forum si terranno conferenze, tavole rotonde e si organizzeranno gruppi di lavoro su diverse aree tematiche. All'interno dell'area salute si terrà una conferenza sull'uso di psicofarmaci in età infantile alla quale la Vs. presenza sarebbe gradita ed utile. Il Forum intende essere l'occasione per far confluire, a livello europeo, le molteplici e diverse realtà che attivamente operano in questo delicato settore con l'auspicio che ciò possa generare le sinergie necessarie ed opportune ad influenzare positivamente la società e le istituzioni.

E una mail privata: Altro che farmaci contro l' "iperattività"...
Nel judo trionfa Giulia Quintavalle medaglia d'oro di judo nella categoria -57 alle Olimpiadi di Pechino.
Nella sua ascesa alla medaglia più preziosa, la giovane judoka ha eliminato nei preliminari la tedesca Yvonne Boenisch, campionessa olimpica uscente. Un ideale passaggio di testimone per una ragazza che ha raccontato di aver esordito nel tatami perché "ero una ragazzina molto agitata e i miei genitori, per calmarmi, decisero di mandarmi nella palestra frequentata già da mio fratello maggiore".
PECHINO, 11 AGO - La judoka azzurra Giulia Quintavalle ha vinto l'oro olimpico nella categoria 57 kg battendo in finale l'olandese Gravenstijn per 11-1. L'argento e' quindi andato a Deborah Gravenstijn, il bronzo alla cinese Zu Yan e alla brasiliana Ketleyn Quadros. L'azzurra e' riuscita a controllare la gara mettendo a segno i suoi attacchi. L'olandese ha provato a difendersi mettendo a segno un28282 koka nel finale ma la livornese e' riuscita mantenere le redini dell'incontro conquistando l'oro.

Uscendo per il momento dall'argomento "psicofarmaci" è opportuno occuparsi provvisoriamnte di un altro tipo di farmaco propugnato a tambur battente come "salvavita" e mirante ad un uso cronicizzante e carico di effetti collaterali.
Doctor News 7 luglio 2010 Prevenzione con statine: la mortalità NON si riduce
Non esistono evidenze di benefici derivanti da un trattamento con statine in termini di ridotta mortalità per tutte le cause quando gli ipocolesterolemizzanti sono somministrati a una popolazione con rischio da intermedio a elevato, ma senza storia pregressa di malattia cardiovascolare. Non si conferma, dunque, in prevenzione primaria, la prerogativa degli inibitori dell'HmgCoA reduttasi di diminuire il rischio di mortalità per tutte le cause in soggetti con storia clinica di malattia coronarica. È questo l'esito di una metanalisi, effettuata da Kausik Ray e collaboratori del Dipartimento di Salute pubblica e Cure primarie dell'Università di Cambridge, i quali si sono basati esclusivamente su trial controllati, randomizzati e prospettici, svolti mediante terapia con statine in individui senza malattie vascolari al basale e con disponibilità di informazioni relative alla mortalità per tutte le cause. I dati sono stati ottenuti dalla combinazione di 11 studi, per un totale di 65.229 partecipanti seguiti per approssimativamente 244.000 persone-anno, periodo durante il quale si sono verificati 2.793 decessi.
Arch Intern Med. 2010 Jun 28;170(12):1024-31.
Statins and all-cause mortality in high-risk primary prevention: a meta-analysis of 11 randomized controlled trials involving 65,229 participants.
Ray KK, Seshasai SR, Erqou S, Sever P, Jukema JW, Ford I, Sattar N.
Department of Public Health and Primary Care, University of Cambridge, Cambridge, England. koshray@gmail.com
BACKGROUND: Statins have been shown to reduce the risk of all-cause mortality among individuals with clinical history of coronary heart disease. However, it remains uncertain whether statins have similar mortality benefit in a high-risk primary prevention setting. Notably, all systematic reviews to date included trials that in part incorporated participants with prior cardiovascular disease (CVD) at baseline. Our objective was to reliably determine if statin therapy reduces all-cause mortality among intermediate to high-risk individuals without a history of CVD. DATA SOURCES: Trials were identified through computerized literature searches of MEDLINE and Cochrane databases (January 1970-May 2009) using terms related to statins, clinical trials, and cardiovascular end points and through bibliographies of retrieved studies. STUDY SELECTION: Prospective, randomized controlled trials of statin therapy performed in individuals free from CVD at baseline and that reported details, or could supply data, on all-cause mortality. DATA EXTRACTION: Relevant data including the number of patients randomized, mean duration of follow-up, and the number of incident deaths were obtained from the principal publication or by correspondence with the investigators. DATA SYNTHESIS: Data were combined from 11 studies and effect estimates were pooled using a random-effects model meta-analysis, with heterogeneity assessed with the I(2) statistic. Data were available on 65,229 participants followed for approximately 244,000 person-years, during which 2793 deaths occurred. The use of statins in this high-risk primary prevention setting was not associated with a statistically significant reduction (risk ratio, 0.91; 95% confidence interval, 0.83-1.01) in the risk of all-cause mortality. There was no statistical evidence of heterogeneity among studies (I(2) = 23%; 95% confidence interval, 0%-61% [P = .23]). CONCLUSION: This literature-based meta-analysis did not find evidence for the benefit of statin therapy on all-cause mortality in a high-risk primary prevention set-up.

 Iniziamo con il segnalare un fatto emblematico di massima gravità inerente all'arroganza e Potenza dell'industria farmaceutica, citando, documentato, uno scambio di lettere informative di disposizioni tra il Ministero della Salute italiano ed una di queste potenze sovranazionali (impressionante per l'"ubbidienza" da parte di un Ministero di uno Stato Sovrano, redarguito - "per raccomandata!!! - da una di queste Potenze "fantasma"). 
Subject: Rosuvastatinae Rischio di Rabdomiolisi - 09 Giugno 2004
Date: Wed, 09 Jun 2004 14:44:00
From: GioFil Banca Dati Sanitaria Farmaceutica <a.viti@giofil.it>
To: a.viti@giofil.it
Roma, 09 Giugno 2004
Egregio Dottore/ssa
Infomedics e Virology in Collaborazione con la GioFil Le Comunicano che il
Ministero Della Salute in Data 08 Giugno 2004 ha Diramato la Seguente 
Doctor Letter sul Rischio di RABDOMIOLISI con l'Uso della ROSUVASTATINA
(Crestor - Provisacor - Simestat)
La Rosuvastatina e' un Inibitore della HMG-CoA Reduttasi Indicato, in Aggiunta alla Dieta, per il Trattamento di Alcune Forme di Ipercolesterolemia Primaria e Familiare.
Al Fine di Ridurre al Minimo il Rischio di Rabdomiolisi e di Promuovere un Uso Sicuro di Rosuvastatina, sono State Introdotte Importanti Modifiche nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e nel Foglio Illustrativo Riguardanti la Dose Iniziale Raccomandata, le Modalita' di Aggiustamento del Dosaggio, le Controindicazioni per Specifici Gruppi di Pazienti.
Nel File Le Abbiamo Inserito : 
- La Nota Informativa Importante
- Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (Scheda Tecnica)
Subject: Rosuvastatina - 11 Giugno 2004
Date: Wed, 16 Jun 2004 09:18:38 +0200
From: GioFil Banca Dati Sanitaria Farmaceutica <a.viti@giofil.it>
Roma, 11 Giugno 2004
Egregio Dottore/ssa
Il 10 Giugno 2004 Le Abbiamo Inviato una Nostra Circolare che l'Avvertiva
che il Ministero Della Salute Aveva Messo in Linea sul Portale della
FarmacoVigilanza Due Documenti sulla Rosuvastatina :
- Nota Informativa
- Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
La Nostra Circolare Riportava la Seguente Dicitura :
RISCHIO DI RABDOMIOLISI CON L'USO DI ROSUVASTATINA
l'Astrazeneca ci ha Informato (Con Raccomandata) che la Frase e' Infondata, Ingannevole e Manifestamente Lesiva degli Interessi dei Pazienti e delle Imprese che Commercializzano la Rosuvastatina. Quindi Le Chiediamo di Leggere Attentamente il Seguente Comunicato di Rettifica Inviatoci in Data Odierna dall'Astrazeneca con Preghiera di Divulgarlo.(Comunicato Del Ministero Della Salute)
Le Riscrivo Anche Quanto Viene Riportato sul Sito del Ministero Della Salute in Data 08 Giugno 2004 e da Noi Trascritto Integralmente sulla Nostra Circolare Contestata: Rosuvastatina (Crestor,Provisacor, Simestat) e' un Inibitore della HMG-CoA Reduttasi Indicato, in Aggiunta alla Dieta, per il Trattamento di Alcune Forme di Ipercolesterolemia Primaria e Familiare. Al Fine di Ridurre al Minimo il Rischio di Rabdomiolisi e di Promuovere un Uso Sicuro di Rosuvastatina, Sono State Introdotte Importanti Modifiche nel
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e nel Foglio Illustrativo Riguardanti la Dose Iniziale Raccomandata, le Modalita' di Aggiustamento del Dosaggio, le Controindicazioni per Specifici Gruppi di Pazienti.
Nella Certezza che con la Sua Professionalita' e' in Grado di Giudicare il
Nostro Operato Colgo l'Occasione per SalutarLa e PorgerLe Distinti Saluti.
Subject: Rosuvastatina (Ministero Della Salute) - 16 Giugno 2004
Date: Wed, 16 Jun 2004 14:48:24
From: GioFil Banca Dati Sanitaria Farmaceutica <a.viti@giofil.it>
To: a.viti@giofil.it
Roma, 16 Giugno 2004
Egregio Dottore/ssa
Purtroppo Dobbiamo Ritornare sul Problema della Rosuvastatina, Avendo Ricevuto dal Ministero Della Salute in Data 15 Giugno 2004 la Seguente Lettera :
http://pdf.giofil.it/circopdf/saro.pdf
In Riferimento a Quanto da Noi Divulgato :
http://pdf.giofil.it/circopdf/sa00.pdf (Ministero della Salute - 08 Giugno 2004)
http://pdf.giofil.it/circopdf/asze02.pdf (AstraZeneca - 11 Giugno 2004)
Nella Speranza che Quest'Ultimo Comunicato Contribuisca a Chiarire la Posizione della GioFil, Cogliamo l'Occasione per SalutarLa.
(Vedi lettera originale della Astrazeneca alla Giofil: nel libro a pag.264)
nessun_oggetto
E cosa dire di questa mail privata?
Un "dato per ricevuto", un'amichevole "messa in guardia" o ...  una velata  "minaccia"?

And how ro consider this private mail? A simple "receipt", or an advice?
 a "friendly" caution or a "threatening" warn?

Dal foglietto illustrativo (popolarmente: 'bugiardino')
Effetti muscolo-scheletrici. Aumenti della creatinfosfokinasi (CK) sino a 10 volte i valori massiminormali sono stati osservati nello 0,2-0,4% dei pazienti trattati con rosuvastatina con dosi sino a 40  mg al giorno; nello 0,1% dei pazienti, tali aumenti si sono associati ad una miopatia conclamata1; la frequenza di miopatia è analoga a quella riportata con le altre statine1. Con la dose da 80 mg (successivamente abbandonata dalla ditta produttrice) si sono verificati 7 casi di rabdomiolisi (senza elevazione della CK)1; un altro caso di rabdomiolisi è stato notificato alla FDA con l'impiego della dose di 10 mg nello studio in corso GISSI-HF1. Sulla base dei dati disponibili è difficile stabilire se il rischio di rabdomiolisi sia quantitativamente diverso da quello osservato con le altre statine. 
Effetti renali. Con 80 mg al giorno si sono registrati 3 casi di insufficienza renale, non associati rabdomiolisi, con proteinuria ed ematuria1; proteinuria ed ematuria microscopica sono state osservate anche con i dosaggi più bassi del farmaco.

Una noticina di economia: un parallelo di prezzi 24,99€ del prodotto commerciale - da notare: a carico del Sistema Sanitaio Nazionale -  nel suo dosaggio più basso cioè confezioni da 28 compresse da 5 milligrammi: cioè millesimi di grammo, da confrontare con il prezzo al KILO - al kilo! -  della materia prima che è di 5500 dollari.
E' forse un caso? In somma algebrica con tutti i dati delle entrate trionfali delle ditte farmaceutiche
2010, SSN rischia voragine da 10 MLD
La spesa sanitaria italiana continua a crescere, e più rapidamente del prodotto interno lordo (Pil). "Al punto che nel 2010 la forbice tra finanziamento statale e spesa rischia di aprire una voragine da 10 miliardi"


E invece, per contrastare, in modo quanto meno logico e non solo polemico, la propaganda a tambur battente in favore delle "statine" come salvavita per un numero inverosimile di "malattie" non solo cardiovascolari:
Gli studi epidemiologici di natura osservazionale sono sostanzialmente coerenti nel mostrare che anche valori crescenti della trigliceridemia, e valori decrescenti della colesterolomia HDL, si associano ad un aumentato rischio coronario e cardiovascolare. I risultati degli studi controllati di intervento condotti con l’obiettivo di modificare questi parametri di rischio, e che hanno impiegato essenzialmente trattamenti farmacologici, non hanno tuttavia fornito risultati conclusivi, e non esiste a tutt’oggi un consenso generale sull’opportunità di effettuare interventi correttivi di natura farmacoterapeutica su questi fattori di rischio, con obiettivi di prevenzione cardiovascolare, nella popolazione generale.

Crestor litigation:
Food and Drug Administration Fda, la Rosuvastatina è sicura
 L'agenzia americana per il farmaco Food and Drug Administration (Fda) ha respinto ufficialmente la petizione dell'associazione consumatori Usa Public Citizen, che  chiedeva di ritirare dal mercato l'anti-colesterolo rosuvastatina. Il medicinale era infatti sospettato di produrre gravi effetti collaterali a livello renale. Lo riferisce in una nota AstraZeneca, azienda produttrice della statina. L'Fda ha deciso dopo aver
 valutato i risultati degli studi clinici e della fase di post-commercializzazione del prodotto, concludendo come tutti i dati disponibili confermino per rosuvastatina un profilo di tollerabilita' sovrapponibile a quello delle altre statine sul mercato. La sicurezza dei pazienti e' la nostra priorità principale e la riconferma della Fda dovrebbe rassicurare i milioni di cittadini inopportunamente allarmati dalle insinuazioni di Public Citizen, ha dichiarato David Brennan, presidente e AD di AstraZeneca negli Stati Uniti. Al momento dell'approvazione da parte dell'Fda, ottenuta nel luglio 2003, la sicurezza della rosuvastatina era stata valutata su oltre 12 mila pazienti, con piu' di 1.500 trattati per almeno due anni. Il farmaco, autorizzato in oltre 70 Paesi, e' stato prescritto piu' di 18 milioni di volte a oltre 4,3 milioni di pazienti ed e' stato oggetto di studi clinici condotti su piu' di 50 mila pazienti. 
Ed ecco - marzo 2006 - sbandierare "brillanti e salvifiche novità" riguardanti questa - assurda - arma la più affilata che esista (comunque segnalate in un articolo indirettamente critico) nello studio Asteroid sulla rosuvastatina, presentati da AstraZeneca ad Atlanta al 55esimo Congresso dell'American College of Cardiology (Acc):

Pillola spazzina delle arterie ma prevenzione prima di tutto
Una pillola al giorno spazza via dalle arterie i 'tappi' di colesterolo a rischio di infarto e ictus. Ma la parola d'ordine per salvarsi la vita resta la prevenzione: dieta sana, lotta ai chili di troppo, niente fumo e piu' sport. La disponibilità di un'arma, "la piu' affilata che esista", per ripulire i vasi ostruiti "non deve infatti offrire un alibi" per lasciarsi andare a 'stravizi' come cibo spazzatura, sigarette e ritmi sedentari. Così Claudio Ciminiello, direttore del Dipartimento di Medicina dell'Azienda ospedaliera di Vimercate (Milano), ha commentato oggi nel capoluogo lombardo i risultati dello studio Asteroid sulla rosuvastatina, presentati da AstraZeneca ad Atlanta al 55esimo congresso dell'American College of Cardiology (Acc). Somministrata per due anni alla dose quotidiana di 40 milligrammi su 507 pazienti maggiorenni, di varie razze e con aterosclerosi grave 'fotografata' da un'innovativa tecnica a ultrasuoni chiamata Ivus (Intravascular ultrasound), il farmaco "e' la prima statina in grado di invertire la marcia dell'aterosclerosi", ha spiegato lo specialista. ... Lo studio Asteroid fa parte di un programma clinico battezzato Galaxy (10 trial gia' conclusi e 11 tuttora in corso), avviato su piu' di 51 mila pazienti di oltre 50 Paesi per valutare gli effetti della rosuvastatina su aterosclerosi e malattie correlate. ... I malati arruolati in Asteroid avevano chiari segni di coronaropatia e dovevano sottoporsi ad angioplastica col palloncino, ha sottolineato Ciminiello. Ed e' a questo tipo di persone che, su indicazione di centri specializzati, va somministrata la rosuvastatina ad alte dosi, gia' disponibile in Italia e rimborsata dal Ssn in nota 13, ha aggiunto. Per tutti devono invece valere in primo luogo le regole del buon senso, quelle di una sana prevenzione. Ora si tratta di avvicinare il piu' possibile i risultati ottenuti alla pratica clinica, ha precisato l'esperto, ricordando che il problema principale e' l'aderenza dei pazienti alle cure. Anche in Asteroid, infatti, benché la rosuvastatina si sia confermata "tollerata e con un profilo di rischio sovrapponibile a quello delle altre statine", il 30% dei reclutati non ha concluso lo studio. Infine, ha annunciato Ciminiello, il passo successivo in cui l'Italia promette un grande contributo sara' di disegnare un ampio trial per capire quanti infarti e ictus vengono evitati riducendo di tanto la placca.

Finalmente la statina giusta! La rosuvastatina sale al primo posto nelle graduatorie dei trattamenti farmacologici per la prevenzione primaria dell'aterosclerosi. Così la placca è sotto controllo.
Lo confermano i risultati di un ottimo lavoro condotto su 984 pazienti di età media intorno ai 57 anni, già portatori di aterosclerosi subclinica consistente in lieve ispessimento dell'intima vascolare a livello coronarico. Lo studio multicentrico, noto con l'acronimo METEOR (Measuring Effects on Intima-Media Thickness: an Evaluation of Rosuvastatin), secondo un disegno sperimentale in doppio cieco, placebo contro rosuvastatina (40mg/die), ha considerato i pazienti afferenti a 61 centri specialistici europei e americani dall'agosto 2002 al maggio 2006. Il follow-up era di due anni consecutivi di trattamento. Dall'analisi dei primi risultati si sono evidenziati: una riduzione del 23,5% per cento dei livelli plasmatici di colesterolo LDL e un aumento del 7,5% dei livelli di colesterolo HDL solo nei soggetti trattati. Peggioravano, invece, i parametri lipidici dei soggetti che assumevano placebo. Inoltre, a livello vascolare l'ispessimento rimaneva stabile sempre nei soggetti trattati. In sintesi, la rosuvastatina non elimina le strie lipidiche già presenti, ma se somministrata ad uno stadio iniziale della malattia è in grado di contrastarne la progressione. Una vera promessa per la prevenzione primaria!  
JAMA. 2007 Mar 25; [Epub ahead of print]
 NUTRIZIONE 30 marzo 2007 - anno 2 numero 12

Per obbiettività e soprattutto per CONFRONTO concettuale e scientifico, questa è la f
verso Crestor  - rosuvastatina.


High-density lipoprotein cholesterol increase and non-cardiovascular mortality: a meta-analysis
E
lena Burillo1, Eva Maria Andres2, Rocio Mateo-Gallego1, Sarah Fiddyment1, Estibaliz Jarauta1, Ana Cenarro1, Fernando Civeira1 + Author Affiliations
1Unidad de Lípidos and Laboratorio de Investigación Molecular, Hospital Universitario Miguel Servet, Instituto Aragonés de Ciencias de la Salud (I+CS), Zaragoza, Spain
2Unidad de Investigación – Epidemiología Clínica, Hospital Universitario 12 de Octubre, CIBER de Epidemiología y Salud Pública, Edificio Materno-Infantil (planta-2) CEIC, Madrid, Spain
Correspondence to: Ms Elena Burillo, Laboratorio de Investigación Molecular, Hospital Universitario Miguel Servet, Avda, Isabel La Católica,1-3, Zaragoza 50009, Spain; eburilloi.iacs@aragon.es
Accepted 20 April 2010
Abstract
Context: Many observational prospective studies have confirmed the inverse relationship between high-density lipoprotein (HDL) cholesterol and coronary heart disease. However, the potential benefit of the pharmacological increase in HDL cholesterol has not been clearly demonstrated. Moreover, in some interventions an increase in total mortality has been reported.
Objective The objective of this meta-analysis was to determine the relationship between HDL cholesterol increase and non-cardiovascular mortality in randomised trials.
Data sources Authors searched Medline up to December 2008


Cardiologia Ipotesi di rischio non cardiovascolare con Hdl in aumento
 Secondo gli autori della metanalisi, infine, l'aumento di eventi avversi riscontrato in alcuni trial in cui il c-Hdl appare aumentato in notevole quantità potrebbe essere correlato con i meccanismi dei farmaci più che con l'incremento del c-Hdl stesso.

Psichiatrizzazione

Da: Umberto. Galimberti a pag. 198 di Idee: il catalogo è questo
Ci sono dei medici, i medici della mente, che quando hanno trovato un nome pensano di aver trovato una malattia e, in forza del nome, di poterla anche curare.
E qui torniamo alla patologia psichiatrica, vera o inventata: da sindromi minime come quelle segnalate dagli adepti di Libertà dalla paura - alle sindromi in co-morbidità del disturbo borderline di personalità (vedi DSM IV-R pag. 710)  e DESNOS...
(Vedi anche l'articolo:
A scuola con le pillole di Marco D'Eramo lI Manifesto 3.9.2002
Iperattivi. Più di quattro milioni di bambini americani sarebbero affetti da Adhd disordine di attenzione e iperattività che si cura con stimolanti e antidepressivi, Prozac e Ritalin. Psicofarmaci che possono dare assuefazione). Il mercato degli antidepressivi era però già saldamente presidiato dal Prozac. Perciò gli strateghi della Gsk si misero a sfogliare [in modo surrettizio, abusivo o anzi da presuntuosi incompetenti] il Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali (Dsm), la bibbia degli psichiatri).
[Va qui sottolineato energicamente e ribadito che questo NON ne è lo scopo autentico né il metodo effettivo di utilizzo. Il fondamentale Manuale non si riferisce in alcun caso a cause patogene, nè tanto meno a terapie, e neanche a sintomi o pseudo-sintomi transitori: elenca invece efficamente precise e puntuali descrizioni, pur con qualche ovvio difetto specie nel campo dei Disturbi dell'Umore, in modo talmente convincente da risultare molto gradite persino agli stessi pazienti che vi si riconoscono e così possono comprendere meglio i propri disturbi e sofferenze. Le descrizioni precise presentate nei DSM, aggiornati via via, non vanno comunque mai utilizzate in modo statico come tali per etichettare d'amblée i pazienti, ad esempio  appunto come schizofrenici o deliranti: questo è un uso del Manuale assolutamente opposto ai suoi scopi e significato - generico e solo genericamente DESCRITTIVO di DISTURBI e non di "malattie". Con l'introdurre un clima di scontro e di contrapposizione in cui da un singolo paragrafo si demonizza l'intero sistema del DSM-IV in una prospettiva totalizzante del "tutto bianco o tutto nero", molti Enti e rappresentanti di organizzazioni internazionali si propongono come difensori di chi viene abusato per il lavaggio del cervello e/o con l'inserimento criminale di microchips. Ed è così che da posizioni dogmatiche e riduttive molto più difficile diviene potersi confrontare e proporre adeguamenti e migliori informazioni per correggere ed ampliare e non invece mistificare diagnosi differenziali: ad esempio a proposito delle allucinazioni uditive (vedi pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana del DSM-IV R) sarebbe necessaria una prospettiva comunque dialettica di apporto di informazioni scientifiche e documentali di fatti accertati, non di proclami e antitesi dogmatiche unilaterali.]
In particolare nelle pagine 308-309 dell'edizione italiana del DSM-IV R si trova una descrizione di allucinazioni uditive
considerate come particolarmente caratteritiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti , allora è richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318]
Ma questa descrizione - e negli stessi esatti termini - viene riferita in modo univoco da numerose persone nel cui organismo SICURAMENTE è presente un microchip rice-trasmittente inseritovi abusivamente. In attesa della prossima edizione del DSM-V è assolutamente necessario vengano attivati sistemi di rilevamento tecnologici - di sicuro possibili e neanche troppo indaginosi e/o costosi - per DOCUMENTARE in modo oggetivabile queste TRASMISSIONI esogene.
(Spiegazioni più precise e dettagliate si trovano nel file Microchips impiantati nel corpo umano)

A CRUCIAL NOTE AND A WORLDWIDE CALL:
The main  psychiatric text DSM-IV TR is near to join its next edition DSM-V. The basics of this book are in sum up good or even very good but there are some very FAKE assumptions which must be contested and mended: in particular [read from page 297] the main criterion by which the doctors can put a "sure" diagnosis of Schizophrenia is based on an unilateral description of hearing voices.
But just exactly this description satisfies even more better the depiction furnished by people who are surely - demonstrated - implanted with abusive receiving-trasmitter broadcast microchips: our crucial call regards the possibility to URGENTLY search technological effectual means for documenting and sharing these EXTERNAL VOICES. To utterly explain and display this issue can then give a real possibility to revise the DSM: to MEND for ever such mistakes which are not only "faults" but also ways for evil people to silence - as "mad" - their opponents.

To be any way equitable and moreover confident longing it is to point out that the next edition of DSM- the V°  will not contain this assumption: the main symptom to be considered as typical of Schizophrenia is the chaotic speech not any subjective feeling to hear voices or strange sounds.

(The files Microchips impiantati nel corpo umano and Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets endorse further and more precise examples and explanation)

(Ed ecco l'articolo sulle malattie rare in offerta speciale che dà il titolo a questo file/capitolo:

Il Manifesto 3 dicembre 2002 di Marco D'Eeramo)
Ansia generica o sociale, disordine da stress post traumatico, shopping compulsivo ecc.: le multinazionali del farmaco inventano nuove sindromi per vecchie medicine. Un sistema geniale per fare affari. E negli Stati Uniti legioni di psichiatri televisivi sono già al lavoro: arrendetevi, siete tutti ammalati. Le case farmaceutiche hanno trovato l'arma finale: invece di vantare i benefici dei propri farmaci, propagandano le malattie che dovrebbero curare. Prendi l'epidemia che colpì gli Stati Uniti nella primavera 2001. Come ha raccontato Mother Jones in un interessantissimo articolo, le tv locali cominciano a riferire che ben 10 milioni di americani soffrono di una malattia sconosciuta. Si avvertivano i telespettatori di badare a questi sintomi: irrequietezza, stanchezza, irritabilità, tensione muscolare, nausea, diarrea, sudorazione. In molti di questi programmi interveniva il dottor Jack Gorman, stimato psichiatra della Columbia University. I testimonial erano alternati con scene serene di una donna che giocava con un passerotto e un'altra che ingeriva pillole. La malattia in questione era il 'disordine di ansietà generalizzata' (Gad), una condizione che secondo i rapporti lascia chi ne soffre paralizzato da paure irrazionali. I programmi non citavano nessuna medicina particolare per questa nuova sindrome. Ma, guarda caso, proprio il 16 aprile 2001 l'ente che sovrintende all'introduzione di nuovi farmaci, la Us Food and Drug Administration (Fda), aveva certificato l'antidepressivo Paxil, prodotto dal gigante farmaceutico inglese GlaxoSmithKline (Gsk), per il trattamento anche dell'ansietà generalizzata. Allora non ci stupisce più che lo stimato psichiatra Jack Gorman sia stato per anni sui libri paga della Gsk come consulente. C'è di più: quel 16 aprile, un gruppo di pazienti chiamato Freedom From Fear (Libertà dalla paura) diffuse un sondaggio telefonico secondo cui le persone malate di Gad passano circa 40 ore a settimana - un lavoro a tempo pieno - a preoccuparsi. Il rapporto non citava né il Paxil, né la Gsk, ma il numero di telefono che indicava era quello della ditta di relazioni pubbliche della casa farmaceutica, la Cohn & Wolfe.
La genialità della trovata consiste nel fatto che è lo stesso consumatore a chiedersi se anche lui per caso non soffre di quella sindrome, e che poi va a bussare dal medico perché gli prescriva quel certo farmaco che ha fatto tanto bene a quel suo amico che gliene ha parlato. Per ottenere questo risultato, basta lanciare e sponsorizzare campagne di presa di coscienza della malattia (disease awarness). Insomma, si prende una sindrome minore, che nella sua forma grave colpisce pochissime persone (il Gad per esempio colpisce l'1,2% degli americani, cioé 3 milioni, non i 10 di cui parlava il dottor Gorman), ma che presenta sintomi abbastanza generici; poi si cerca di far certificare dalla Fda che un certo farmaco, già in produzione per altre malattie, cura anche questa nuova sindrome. Con questo metodo si risparmiano miliardi (di euro) e anni: per lanciare un nuovo medicinale ci vogliono in media 8 anni perché passi dallo stadio della ricerca in laboratorio alla commercializzazione in farmacia, mentre per ottenere una nuova indicazione per un farmaco già in commercio bastano 18 mesi. La corsa cominciò nel 1988 quando Eli Lilly lanciò l'antidepressivo Prozac, il primo farmaco di massa della famiglia degli Ssri, inibitori selettivi di reuptake della serotonina ( proprio questo il termine). Da allora il mercato dei Ssri è cresciuto dell'800%, e fino a oggi ben 22 milioni di americani hanno usato il Prozac. Le altre case lanciarono ognuna il proprio antidepressivo: nel 1989 in Europa - ma solo nel 1998 negli Usa - il Celexa (della Forest Laboratories), nel 1992 il Zoloft (Pfizer), nel 1993 il Paxil (GlaxoSmithKline Beecham), nel 1994 il Luvox (Upjohn Solvay). I cervelloni della Gsk scoprirono nel Dsm alcune sindromi promettenti. Abbiamo già visto che nel 2001 riuscirono a far certificare l'antidepressivo Paxil come efficace anche nella cura del Gad, l'ansietà generalizzata. Ma non era la prima volta che facevano il colpo. Già nel 1998 avevano scovato un'altra sindrome, il Sad, il "disordine di ansietà sociale", una forma di timidezza patologica, però estremamente rara secondo il Dsm. Anche qui, entro il `99 Gsk si assicurò la certificazione della Fda. A quel punto però dovette propagandare la malattia stessa e per ciò si rivolse alla ditta di Pr (public relations) di New York Cohn & Wolfe, che coniò lo slogan:
- Immagina di essere allergico alla gente
sotto l'immagine di un uomo derelitto che giocherella con una tazza da té vuota
- Avvampi, sudi, tremi, ti è difficile persino respirare. Ecco come ci si sente con il disordine di ansietà sociale. 
Questi poster tappezzarono gli autobus di tutti gli Stati Uniti. Non facevano riferimento né al Paxil né alla Gsk, ma recavano l'insegna del gruppo Libertà dalla Paura, della Coalizione per il Disordine di ansietà sociale e dei suoi membri volontari dell'Associazione degli psichiatri americani e dell'Associazione dei disordini di ansietà d'America. Questi gruppi erano stati organizzati da Cohn & Wolfe che però non si limitava ai poster, ma rilasciava documentari "indipendenti", certificazioni di illustri luminari (tra cui, guarda un po', il dottor Jack Gorman che è consulente non solo di Gsk, ma di almeno altre 12 farmaceutiche, tra cui Eli Lilly e Pfizer). Cohn & Wolf forniva ai giornalisti anche pazienti più che disposti a riferire come erano riusciti a uscire dall'inferno dell'ansietà sociale grazie ai farmaci. In pochi mesi il Paxil superò il Zoloft e quasi raggiunse il Prozac; e nel 2000 la Public Relation Society of America premiò Cohn & Wolfe per la campagna Sad, come il "miglior programma di Pr del 1999". La Pfizer non perse tempo a reagire: anche lei frugò nel manuale diagnostico Dsm e nello stesso 1999 scoprì un'altra bella sindrome: il disordine da stress post-traumatico (Ptsd) che fino ad allora aveva colpito solo i veterani e le vittime di crimini violenti.Imparata la lezione del Sad, Pfizer assoldò la ditta di Pr newyorkese Chandler Chicco Agency e sovvenzionò la Ptds Alliance, che aveva sede negli uffici della Chandler Chicco. La Ptsd Alliance metteva in contatto i giornalisti con esperti di Ptsd, come Jewrilyn Ross, presidente e amministratore delegato dell'Anxiety Disorder Association of America, un gruppo pesantemente finanziato da Pfizer, Gsk, Eli Lilly. Quest'Alleanza fornì statistiche secondo cui tra i bambini che avevano avuto l'esperienza della morte improvvisa di un amico o di un parente, "uno su sei sviluppava la sindrome Ptsd". Secondo altri articoli, un americano su 13 avrebbe subito questo disordine nel corso della sua vita (il che fa 22 milioni di potenziali pazienti). Naturalmente l'anno scorso, dopo l'11 settembre la Pfizer saltò sull'occasione: il 26 settembre la Ptsd Alliance emanava un comunicato secondo cui lo stress post-traumatico può colpire chiunque abbia "assistito a disastri naturali o altri inattesi, psicologicamente stressanti eventi catastrofici, come gli attacchi dell'11 settembre". Nel mese successivo, secondo Psychiatric News, Pfizer spese 5,6 milioni di dollari per pubblicizzare i benefici dello Zoloft contro il Ptsd: il 25% in pi=F9 di quanto aveva spesso in tutto un semestre precedente. Ma il record dopo l'11 settembre toccò alla Gsk, che nell'ottobre 2001 spese 16 milioni di dollari di pubblicità per il Paxil. Pfizer e Glaxo non sono le sole case ad aver sfogliato il Manuale diagnostico. Ogni casa si trova la sua bella sindrome che colpirebbe una 15 milioni di americani, un'altra 9 milioni. Sono statistiche manipolate, spesso prodotte da centri studi finanziati dalle case farmaceutiche e che estrapolano dalle situazioni lievi alle sindromi gravi. A credervi, alla fine, ironizza Mother Jones, non c'è un americano che non sia preda di un disordine di ansietà. Secondo uno studio del 2000, finanziato da Pfizer e pubblicato dall'American Journal of Obstretrics, ben il 20% di tutte le pazienti di ostetricia-ginecologia avrebbe bisogno di un trattamento psichiatrico per sindromi che vanno dalla depressione ai disordini di ansia alimentare. D'altronde già nel 1994 Upjohn e Solvay avevano sovvenzionato la tournée artistica di una californiana, Mary Hull, che aveva sofferto del disordine compulsivo-ossessivo e che riferiva del gran bene tratto dai farmaci Ssri. Uno studio, finanziato da Novartis Aventis, ha trovato che i farmaci Ssri possono ridurre il rischio di attacco cardiaco nei fumatori.E anche la Eli Lilly, minacciata nel suo monopolio antidepressivo del Prozac, è passata al contrattacco: il 15 marzo scorso, ricercatori della Mayo Clinic (finanziati da Eli Lilly) affermarono sul Journal of Clinical Oncology che il Prozac E' un'alternativa realistica alla sostituzione estrogena per ridurre le vampate nelle donne in menopausa. Ma Eli Lilly punta al colpo grosso, a quella discussissima sindrome che è il disordine disforico premestruale (Pmdd), un malessere femminile i cui sintomi includono dolore fisico e sbalzi periodici. Il Pmdd fu incluso dal Manuale nel 1987 tra quei "disordini potenziali proposti per ulteriore studio" e colpirebbe tra il 3 e il 5% delle donne in mestruazione (1,5-3 milioni di americane). Intanto nel 2000 Eli Lilly ha ottenuto dalla Dfa che il Prozac possa essere prescritto contro il Pmdd. E a questo scopo lo ha riconfezionato in una pillola color rosa con il nuovo nome di Sarafem.La ricerca di nuove sindromi non ha limiti. La più geniale è quella della epidemia nascosta presentata alla Convention annuale dell'Associazione Psichiatrica Americana, il disordine di shopping compulsivo: la pulsione a comprare senza freni. Secondo uno studio su questo disordine finanziato da Forest Laboratories, lo shopping compulsivo colpirebbe 20 milioni di americani, al 90% donne. Queste cifre sono state enunciate nella popolarissima trasmissione tv Good Morning America da un illustre specialista. Immaginate chi è? Ma il dottor Jack Gorman ben inteso, che è consulente anche di Forest Laboratories che vuole trovare una nicchia per il suo Celexa.
Chi è "anche" Jack Gorman?
Un pettegola risposta dalle pagine locali di un giornale di Boston: Dr. Jack Gorman admitted having sex with a patient. (Dalle parole chiave social anxiety disorder, i principali motori di ricerca ... invitano al Paxil: vedi anche nei siti italiani (l primo rivelante qualche ingenuità): Ossevatorio italiano Salute mentale e ne LA LEVA DI ARCHIMEDE.
I responsabili dell'importante portale per medici Medscape hanno ricevuto 175.000 Dollari per un progetto con il nome „ADHD - Optimizing Diagnosis and Treatment Through an Online Educational Continuum“, che riguarda la diagnosi della sindrome dello Zappelphillip, ADS. Lilly é il produttore di uno dei medicinali contro la ADS a base di atomoxetin. CLM LL, uno dei piú grandi offerenti di CME (Continuing Medical Education), cioé di perfezionamneto professionale di dottori e dottoresse che lavorano nel campo medico, ha ottenuto nel primo quartale 604.375 dollari per programmi di perfezionamneto su depressioni, disturbi bipolari e ADS
.....(continua con la Lilly Grant e la lista che riguarda la fibromalgia.)
Non é chiaro cosa ha mosso la Lilly al passo di pubblicare una lista di tale scottante attualitá (forza dirompente). A richiesta di Telepolis  Lilly-Deutschland  ha comunicato che attualmente si sta lavorando ad una lista simile per la Germania. Una data definitiva di pubblicazione non ha potuto essere comunicata.
**********
nota: “Zappelphillip” é con “pierino porcospino” e il “kaspar della minestra” una delle figure classiche della “educazione” ottocentesca. È il filippo-mai-fermo, o filippo-saltellante,  perció il nickname della ADS in Germania.

BMJ  2004;328:1458 (19 June), doi:10.1136/bmj.328.7454.1458
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The President's New Freedom Initiative for People with Disabilities:
The 2004 Progress Report PDF Version of New Freedom 

Bush plans to screen whole US population for mental illness Jeanne Lenzer New York
 A sweeping mental health initiative will be unveiled by President George W. Bush in July. The plan promises to integrate mentally ill patients fully into the community by providing "services in the community, rather than institutions "according to a March 2004 progress report entitled New Freedom Initiative. While some praise the plan's goals, others say it protects the profits of drug companies at the expense of the public. Bush established the New Freedom Commission on Mental Health in April 2002 to conduct a "comprehensive study of the United States mental health service delivery system". The commission issued its recommendations in July 2003. Bush instructed more than 25 federal agencies to develop an implementation plan based on those recommendations...
... The commission also recommended Linkage [of screening] with treatment and supports including state-of-the-art treatments using specific medications for specific conditions. The commission commended theTexas Medication Algorithm Project (TMAP) as a model medication treatment plan that illustrates an evidence-based practice that results in better consumer outcomes. Dr Darrel Regier, director of research at the American Psychiatric Association (APA), lauded the president's initiative and the Texas project model saying:
What's nice about TMAP is that this is a logical plan based on efficacy data from clinical trials.
 He said the association has called for increased funding for implementation of the overall plan. APA blames the mess on "a psychiatric survivor group". The American Psychiatric Association is caught  boasting in their member newsletter that they helped suppress mass media coverage of the scandal exposed by the British Medical Journal series:
 The BMJ story has gained some traction in derivative reports on the Internet, though mainstream media have not touched the story, in part thanks to APA's work, for which the administration is appreciative
.But theTexas project, which promotes the use of newer, more expensive antidepressants and antipsychotic drugs, sparked off controversy when Allen Jones, an employee of the Pennsylvania Office of the Inspector General, revealed that key officials with influence over the medication plan in his state received money and perks from drug companies with a stake in the medication algorithm (15 May, p. 1153). He was sacked this week for speaking to the BMJ and the New York Times. The Texas project started in 1995 as an alliance of individuals from the pharmaceutical industry, the University of Texas, and the mental health and corrections systems of Texas. The project was funded by a Robert Wood Johnson grant—and by several drug companies. 
MindFreedom International NEWS - 17 August 2004
MindFreedom News: President Bush and the Shrinking of the USA
This is your source for the latest news about USA President George W.Bush plans -- plans, it turns out, that were cooked up by the psychiatric drug industry -- to screen every USA resident, especially youth, for "mental illness," according to the internationally prestigious British Medical Journal.  MindFreedom International, which unites 100 grassroots groups, calls for united resistance to these drug company plans. 16 August 2004 News Release byMindFreedom opposes the Bush plan, and asks that President Bush be screened first, by an independent mental health professional. The "real" Patch Adams has volunteered. Frequently Asked Questions about the Shrinking of America. Quickly learn about this scandal, including psychiatric drug company influence, TMAP, whistleblowers, and more. 
British Medical Journal Exposes Bush Administration Corruption by Psychiatric Drug Industry 
-14 August 2004 Bush launches controversiamental health plan
-31 July 2004Scandals have eroded US public's confidence in drug industry
-24 July 2004 FDA's counsel accused of being tooclose to drug industry
-10 July 2004 Whistleblower charges medicaloversight bureau with corruption
(An article about Dr. Stefan Kruszewski, a psychiatrist who spoke out about deaths of children related to TMAP.)
-19 June 2004 Bush plans to screen whole US population for mental illness
-15 May 2004 Whistleblower removed from job fortalking to the press
Volume 351:1580-1581, October 7, 2004, Number 15

The Truth About the Drug Companies: How They Deceive Us and What to Do About It
By Marcia Angell. 3 05 pp. New York, Random House, 2004. $24.95. ISBN 0-375-50846-5.

In this book, her most recent, Marcia Angell explores pharmaceutical research, deplores the rapidly expanding involvement (and distortion of truth) of Big Pharma, and implores us all (physicians, patients, politicians) to do something about it. The dust-jacket blurb asserts that Angell, "during her two decades at [the Journal] had a front-row seat onthe growing corruption of the pharmaceutical industry" Perhaps, but since leaving the Journal, she's gone behind the curtains of BigPharma, Big University, and Big Faculty. Drawing on her own work and on her thoughtful analysis of research, company financialstatements, and investigative reports into drug development and marketing, Angell writes with the unambiguous and unyielding stylethat Journal readers came to expect and trust.
1. Does the TeenScreen Program endorse mental health screening for all teens?
The goal of TeenScreen is to screen every child in the United States by the time they're out of high school. According to TeenScreen's Director, Laurie Flynn, their long term goal is "treatment" for "those in need."
2. Does TeenScreen recommend treatment?
TeenScreen materials say they make no treatment recommendations. However, let's pose this question: If you have a child who's been asked a battery of potentially upsetting questions, has been labeled with a bogus "mental disorder", has been assigned a certain "impairment score" and then referred to a psychiatrist, what do you think the treatment will be? When TeenScreen says they do not recommend treatment it's like the gallows builder saying he didn't hang that man!

MindFreedom International (MFI) joins with the international disability rights community in celebrating the entry into force of the United Nations Convention on the Rights of Persons with Disabilities. The UN Convention -- a type of binding international treaty -- enters into force today, 3 May 2008, after 20 countries ratified it.
Celia Brown led the MFI UN team of psychiatric survivors inside the United Nations. It’s been great to be in the United Nations with survivors of psychiatric abuse and many international disability groups from around the world, said Celia. We’re all fighting together for human rights, self-determination and freedom.

A proposito di una delle malattie - non-rare in offerta speciale - avevamo citato indiscretamente e senza alcuna intenzione di coinvolgerlo (anzi!) la mail di un collega da me ben conosciuto e di cui posso ASSICURARE  la più perfetta INDIPENDENZA da ogni qualsivoglia co-interessenza con Case Farmaceutiche o altro. Il tono scherzoso con cui vi veniva presentato il Convegno mi pareva esplicito riguardo alla sua posizione, ma mi è stato fatto personalmente notare che questa sottigliezza poteva sfuggire all'attenzione di molti: per non rischiare di dare immeritati dispiaceri e di ingenerare equivoci, ora riporto soltanto la data e il luogo del suddetto convegno e il nome di due famigerati partecipanti, ben segnalati in altre e ben contraddistinte sedi:
A sophisticated Workshop on the connections between the basal cortical function and the OCD spectrum - Obsessive-Compulsive and Related Disorders will be held in Milano at Hotel Principe di Savoia, Piazza della Repubblica on 15th and 16th February 2000. (Fra i relatori: Delgado e Greenberg)
Comunque sia - e contrariamente ai ben più utili e innocui tranquillanti - gli antidepressivi, in Italia e in molti altri Stati come la Gran Bretagna, sono a carico del Sistema Sanitario Nazionale cioè NON del paziente, ma di TUTTI i contribuenti:
Rassegna stampa SCHWARZ PHARMA S.p.A.
Tue, 11 Feb 2003 11:50:06 +0100
Nota informativa sulla paroxetina
Il Dr Martini informa che, indipendentemente dalla differente salificazione, ad oggi il prezzo di rimborso della paroxetina da 20mg, 28 compresse, è fissato in 24,54 Euro

Psichiatria - 29/05/2006 Rischio di comportamento suicidario con Paroxetina, soprattutto nei giovani adulti
GlaxoSmithKline (GSK) e l'FDA hanno informato gli HealthCare Professional di cambiamenti nella scheda tecnica di Paxil e Paxil CR (Paroxetina; in Italia: Sereupin, Seroxat, Eutimil). Una meta-analisi ha valutato il comportamento suicidario e l'ideazione suicidaria tra i pazienti adulti con disordini psichiatrici, tra cui disturbo depressivo maggiore ed altri disturbi depressivi e non-depressivi, trattati con Paroxetina. I risultati di questa analisi hanno mostrato una più alta frequenza di comportamento suicidario nei giovani adulti trattati con Paroxetina rispetto al placebo. Tuttavia, poiché il numero assoluto era piccolo e l'incidenza degli eventi ridotta , questi dati dovrebbero essere interpretati con una certa cautela. Tutti gli eventi riportati di comportamento suicidario nei pazienti adulti con disturbo depressivo maggiore erano tentativi di suicidio non-fatali e la maggioranza di questi tentativi (8 su 11) si sono presentati negli adulti più giovani (età compresa tra i 18 e i 30 anni). È importante che tutti i pazienti, specialmente gli adulti più giovani e quelli che presentano miglioramenti durante la terapia con Paroxetina, siano mantenuti sotto stretto monitoraggio. (XagenaHeadlines2006)

E in Medicina Interna? / And on regard of Internal Medicine?
I tests farmacologici per valutare farmaci per uso "umano" - anzi: per uso "psichiatrico" - utilizzandio modelli animali dànno comunque indicazioni di "pericolosità" clinica: il blocco stesso del reuptake della serotonina altera di per sè il metabolismo dell'osso.


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 Archives of Internal Medicne
Use of Antidepressants and Rates of Hip Bone Loss in Older Women

The Study of Osteoporotic Fractures 
Susan J. Diem, MD, MPH;Terri L. Blackwell, MA; Katie L. Stone, PhD; Kristine Yaffe, MD; Elizabeth M. Haney, MD; Michael M. Bliziotes, MDKristine E. Ensrud, MD, MPH Arch Intern Med. 2007;167:1240-1245
Background  Serotonin transporters have recently been described in bone, raising the possibility that medications that block serotonin reuptake could affect bone metabolism.
snip... Results  After adjustment for potential confounders, including the Geriatric Depression Scale score, mean total hip BMD decreased 0.47% per year in nonusers compared with 0.82% in SSRI users (P<.001) and 0.47% in TCA users (P = .99). Higher rates of bone loss were also observed at the 2 hip subregions for SSRI users. Results were not substantially altered when women who scored at least 6 on the Geriatric Depression Scale were excluded from the analysis.  Conclusion  Use of SSRIs but not TCAs is associated with an increased rate of bone loss at the hip in this cohort of older women.
RELATED ARTICLES 
In This Issue of Archives of Internal Medicine

Archives of Internal Medicine. 2007;167:1225. FULL TEXT  
Mend the Mind, but Mind the Bones!: Balancing Benefits and Potential Skeletal Risks of Serotonin Reuptake Inhibitors Kenneth Saag Archives of Internal Medicine. 2007;167:1231-1232 EXTRACT | FULL TEXT
Association of Low Bone Mineral Density With Selective Serotonin Reuptake Inhibitor Use by Older Men Elizabeth M. Haney, Benjamin K. S. Chan, Susan J. Diem, Kristine E. Ensrud, Jane A. Cauley, Elizabeth Barrett-Connor, Eric Orwoll, M. Michael Bliziotes, and for the Osteoporotic Fractures in Men Study Group Archives of Internal Medicine. 2007;167:1246-1251
ABSTRACT | FULL TEXT
Alcune citazioni:
 Ford, which had assets of $9.4 billion, held the top ranking for more than 30 years. But in 1987, Lilly introduced Prozac, a large reason for the endowment's more-than-sixfold growth over the past decade.The drug brought in $2.4 billion in sales in 1996, and accounts for about every third dollar taken in by the company. As the company grows, so goes the endowment.
Dal 1987 la Lilly con il Prozac sopravvanzò gli utili della Ford. Il Prozac nel 1996 con 2,6 miliardi di dollari ne garantì un terzo delle entrate totali.
 As the BMJ reported, everyone is at risk of being labeled under Bush's plan. Bush's New Freedom Commission identified a program called the Texas Medication Algorithm Project (TMAP) as the model program to be implemented across the US to identify people with mental illnesses who have previously been undiagnosed. TMAP would call for general health practitioners to screen their patients formental illness. The Bush administration wants your family physician trained to screen you for mental health problems. So if you go to your doctor for a cough, you would also be asked questions about your mental health. Anyone involved with the public school system, including kids, educators and other school staff, would be especially vulnerable.  (Da: How will people like me be screened?)
Antipsicotici: prescrizioni in aumento in pazienti pediatrici
In base ad uno studio effettuato negli USA, la prescrizione di farmaci antipsicotici per i bambini e gli adolescenti è aumentata di quasi sei volte fra il 1993 ed il 2002. La FDA ha approvato solo tre farmaci antipsicotici per l'uso al di sotto dei 18 anni, ma la maggior parte delle prescrizioni sono state per antipsicotici di seconda generazione. Circa il 18 percento delle visite psichiatriche effettuate su giovani esitano nella prescrizione di un farmaco antipsicotico. Il presente studio ne segue altri che avevano già evidenziato il fenomeno. Probabilmente lo scambio di informazioni che avviene fra i medici informalmente durante discussioni o partecipazioni a congressi ha contribuito alla diffusione di quest'abitudine. Purtroppo, non si sa ancora abbastanza sugli effetti metabolici degli antipsicotici più nuovi, ed in particolare sui loro effetti a lungo termine nei giovani. E' necessario sapere in che modo vengono trattati i singoli bambini, che genere di continuità e monitoraggio ottengono e per quanto tempo durano queste terapie. (Arch Gen Psychiatry 2006; 63: 679-85)
12-11-2005 11:41 EDIZIONE STRAORDINARIA PER ADDETTI AI LAVORI!
Comunicato dell'Agenzia Italiana per il Farmaco: la somministrazione di paroxetina in gravidanza aumenta il rischio di malformazioni cardiache maggiori ed anomalie cardiovascolari sul feto. Leggi la breve raccomandazione in news!
Antidepressivi in gravidanza: danneggiano il feto! Scarica l'allegato
COMITATO GIU' LE MANI DAI BAMBINI Paroxetina
Nuove informazioni di sicurezza relative alla somministrazione di antidepressivi in gravidanza: aumentano il rischio di malformazioni cardiache maggiori ed anomalie cardiovascolari sul feto


Antidepressants *
Antidepressants, the #3-ranked therapy class worldwide, experienced 18 percent sales growth in
2000, to $13.4 billion or 4.2 percent of all audited global pharmaceutical sales. North America was the
dominant market, accounting for 74.6 percent of sales and a 19 percent growth rate. In Europe, sales fell by 1 percent, while the Africa/Asia/Australia region and Latin America, minor players in this market, accounted for 4.5 percent and 2.4 percent sales growth, respectively. Lilly’s Prozac was the leading product in the class with a market share of 21.5 percent. Prozac has been experiencing a decline in market share since
1996, in part due to new products and generic competition.

Scientists seek 'super-soldiers' formula January 6 2003 
The Pentagon has launched a series of remarkable medical experiments to find a way to keep its soldiers and pilots awake and alert for up to five days at a time. The mission to create an Extended Performance War Fighter, as the project is known, took on added urgency last week as the military use of amphetamine stimulants - "go pills" as they are called - was plunged into deep controversy.
(Vedi anche l'articolo riproposto come file "ospitato": The guilt-free soldier

Report: Mentally ill troops forced into combat. Military not following own rules on deployment,  Sunday, May 14, 2006 Posted: 0205 GMT (1005 HKT)   

CNN

HARTFORD, Connecticut (AP) -- U.S. military troops with severe psychological problems have been sent to Iraq or kept in combat, even when superiors have been aware of signs of mental illness, a newspaper reported in its Sunday editions
The paper reported that some service members who committed suicide in 2004 or 2005 were kept on duty despite clear signs of mental distress, sometimes after being prescribed antidepressants with little or no mental health counseling or monitoring. Those findings conflict with regulations adopted last year by the Army that caution against the use of antidepressants for "extended deployments."Although Defense Department standards for enlistment disqualify recruits who suffer from post-traumatic stress disorder, the military also is redeploying service members to Iraq who fit that criteria, the newspaper said. I can't imagine something more irresponsible than putting a soldier suffering from stress on (antidepressants), when you know these drugs can cause people to become suicidal and homicidal, said Vera Sharav, president of the Alliance for Human Research Protection, a New York-based advocacy group. You're creating chemically activated time bombs.
Copyright 2006 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten, or redistributed.
Medscape Psychiatry Medscape_Psych@mp.medscape.com wrote:
Date: Tue, 29 Jul 2003 14:58:21 -0400 (EDT)

     From: Medscape Psychiatry 
     To: wordangel2@yahoo.com
     Subject: Bipolar Conference Report Psychiatry MedPulse® 
     www.medscape.com/psychiatryhome

MedPulse is a weekly index of key news and features on Medscape's specialty sites compiled by Medscape's Editors.

     ADVERTISEMENT 
  1. A new indication for Social Anxiety Disorder 
  2. A new option for patients with debilitating social avoidance and performance anxiety. 
This disorder, characterized by disabling fear of social or performance situations, severely compromises the lives of millions of people in the U.S.
1 Learn more about a product [effexor] that is indicated for Social Anxiety Disorder.
2 Click here to learn more.

Ma esiste davvero questo "mostro divoratore", questa BigPharma multinazionale? Sarà vero che si tratta solo di Aziende che hanno dovuto soccombere ai "prezzi bloccati"?

In 30 anni 23 'gioielli' della farmaceutica italiana passati all'estero "Prezzi fissati d'imperio e bloccati metodicamente". Ecco perché, dal 1967 ad oggi, almeno 23 aziende farmaceutiche italiane sono passate in mani straniere. A fare l'elenco dei gioielli di famiglia svenduti' e finiti oltre i confini della Penisola è stato il vice presidente di Farmindustria Alberto Aleotti (Menarini), intervenuto ieri a Milano a un incontro sul valore del settore Pharma nazionale. Il 'bollettino di guerra' comprende Lepetit (acquisita all'estero nel 1967), De Angeli (1973), Manetti Roberts (1983), Zambeletti (1984), ISF (Italseber, 1984), Pierrel (1984), Neopharmed (1984), Maggioni (1985), LPB Ist. Farmaceutico (1985), Ravizza (1986), Schiapparelli (1988), Sigurta (1988), Sclavo (1988), Bioresearch (1989), Camillo Corvi (1989), Simes (1991), Farmitalia-Carlo Erba (1993), Formenti (1996), Gentili (1997), Farmila (1997), Poli Industria Chimica (1998), Crinos (2002), e da ultimo Vister. ...

Buonsenso / Good sense

In attesa di furiose richieste di smentita da parte della Ditte produttrici, fortunatamente si cominciano ad avvertire anche da altre fonti (ed anche da fonti più che ufficiali) soprassalti di - almeno relativo - buonsenso:

Antidepressants and Bipolar Depression: The Dangers of Galenic Psychopharmacology
Nassir Ghaemi, - his next forthcoming book in press for late 2009 publication is: The Rise and Fall of the Biopsychosocial Model: Eclectic Psychiatry Examined with Johns Hopkins University Press, this book is a sequel to The Concepts of Psychiatry (2003) - Psychiatry/Mental Health, 10:33AM Jul 28, 2009
During the recent International Congress on Bipolar Disorder in Pittsburgh, a plenary lecture was given by Dr. Lakshmi Yatham of the University of British Columbia on the topic of antidepressants in bipolar depression.    Dr Yatham made the following points:
Why do we presume that clinicians opinions should set a high bar for research based proof? The assumption seems to be that it is acceptable to use drugs until they are definitively proven ineffective, rather than to not use until they are proven EFFFECTIVE. Is this not an attitude dangerous to the public health? Imagine when the prevailing clinical opinion in the world once was that the earth was flat. Someone went around the world and came back. The response, following the above rationale, would have been: "Yes, but you have not cross the entire world; maybe another part of it is flat". Science is not refuted by personal experience; the history of science always has gone in the other direction. And so with medicine: "Bleeding for the release of humours, so well rationalized by Galen, was accepted by almost all doctors from the 2nd century AD until our grandfathers' generation a century ago".

July 9, 2007 -- Updated 1942 GMT (0342 HKT) Feedback
CDC: Antidepressants most prescribed drugs in U.S Of 2.4 billion prescriptions in 2005, 118 million were for antidepressants. Expert: 25 percent of adults will have a major depressive episode at some point
ATLANTA, Georgia (CNN) -- Dr. Ronald Dworkin tells the story of a woman who didn't like the way her husband was handling the family finances. She wanted to start keeping the books herself but didn't want to insult her husband. She got the antidepressant, and she did feel better, said Dr. Dworkin, a Maryland anesthesiologist and senior fellow at Washington's Hudson Institute, who told the story in his book Artificial Unhappiness: The Dark Side of the New Happy Class. But in the meantime, Dworkin says, the woman's husband led the family into financial ruin.

MindFreedom International News - please forward Win Real Choices in Mental Health Care
Alternatives in Mental Health: a special live free Internet call-in show on humane, empowering alternatives to 
the conventional mental health system.


She got an antidepressant and she did feel better... But in the meantime the women's husband led the family into financial ruin
Analogo episodio in Italia - anche se riferito solo verbalmente. A un mdico che poneva analoghe obiezioni all'uso degli antidepressivi, il rappresentante di uno di questi prodotti esclamò:
Adesso capisco perché mia suocera ci sta riempiendo di debiti! 

Copyright: Independent Media Center

Antidepressivi, un viatico al suicidio e un pilastro dei profitti delle multinazionali.
Informazioni accurate e non ideologiche contro l' abuso di psicofarmaci promosso dalle multinazionali di Big Pharma 
by ink 2002-12-27 09:56 PM
(from LISTSERVER.SICAP.IT by LISTSERVER.SICAP.IT
Mon, 16 Dec 2002 13:40:31)
  • FDA expands antidepressant-suicidal thoughts warning to young adults
    Copyright 2007 The Associated Press POSTED: 5:58 p.m. EDT, May 2, 2007
    • Warning would apply to adults 18-24 during the first month or two of treatment
    • Expert advisory panel recommended the change late last year
    • Studies have not shown increased risk of suicidal thoughts in adults older than 24
FDA advisers reject Sanofi-Aventis weight-loss drug POSTED: 5:58 p.m. EDT, June 14, 2007 e un'altra notizia che sembra finalemnte ottimistica:
• FDA advisers unanimously reject obesity drug rimonabant
• Panel says maker, Sanofi-Aventis SA, had failed to prove drug is safe
• In studies, patients on the drug had twice as many psychiatric side effects
Recommendation not binding; FDA's final decision expected by July 27
WASHINGTON (AP) -- There's no dispute that the drug rimonabant does what it's supposed to do: help obese people lose weight. It's the drug's side effects that are causing concern -- and are likely to keep it off the market in the United States. Federal health advisers unanimously rejected the drug, voting 14-0 that the manufacturer, Sanofi-Aventis SA, had failed to prove that it is safe. A Food and Drug Administration medical officer had told the panel that the drug increases the risk of suicidal thoughts and other psychiatric problems.
The FDA usually follows the advice of its advisory panels but is not required to do so. It's decision is expected by July 27. The weight-loss drug is sold in 18 other countries.

Am J Psychiatry. 2007 Aug ;164 (8):1198-205 17671282
Depressioni: diagnosi in calo negli adulti
I tassi di diagnosi e trattamento della depressione nell'adulto sono diminuiti significativamente a seguito della segnalazione del rischio di suicidio fra bambini ed adolescenti con l'uso di SSRI. Benché un certo calo nella prescrizione degli antidepressivi non giungesse inatteso dopo questo episodio, pochi hanno previsto che le diagnosi sarebbero diminuite, o che le altre modalità di trattamento sarebbero rimaste relativamente invariate: si pensava anzi il contrario, per via della diminuzione delle prescrizioni di farmaci antidepressivi. Sono probabilmente molti i fattori implicati nel fenomeno, e meritano ulteriori indagini. (Am J Psychiatry 2007; 164: 1198-205)
OBJECTIVE: In 2003, the U.S. Food and Drug Administration (FDA) issued a public health advisory about the risk of suicidality in pediatric patients taking selective serotonin reuptake inhibitors (SSRIs) for depression, and in 2005, the agency mandated a black box warning and medication guide indicating that pediatric and adult patients may be at risk. The authors examine the effects of this pediatric policy on treatment of adult depression in the community. METHOD: An adult cohort with newly diagnosed episodes of depression was created from a large national integrated claims database of managed care plans from October 1998 to September 2005 (N=475,838 unique episodes). Time-series analyses were used to compare the post-FDA advisory trends to the trends during the 5 years preceding the advisory. RESULTS: The rate of diagnosed depression was significantly lower after the advisory than would have been expected on the basis of the preadvisory historical trend. The average percentage of adults with new (versus recurrent) depressive episodes was 88.6% in the preadvisory period (declining at an annual rate of 1.69%), and it decreased significantly to 77.5% (declining more rapidly, at an annual rate of 7.70%). The percentage of adults with depression who did not receive an antidepressant increased from an average of 20% (declining at 0.45% annually) before the policy action to an average of 30% (increasing at an annual rate of 20.6%). The data did not show any compensatory increases in psychotherapy or prescription of atypical antipsychotics or anxiolytics.
CONCLUSIONS: The FDA advisory had a significant spillover effect into community treatment for adults with depression, despite the focus of the policy on pediatric patients.

Metilfenidato e sindrome da deficit di attenzione e iperattività (adhd)

TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new SUPERSTITIONS

e da un altro sito: solo in italiano / only Italian
IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'

files/capitoli sia in italiano che in inglese / Italian files/chapters mirrored in English
Quando la cartella clinica è terapeutica / Anamnesis? A way for healing...
 
Consapevolezza e memoria  / Consciousness and memory


Statistiche e algoritmi

ALGORITMI E FARMACI  Dani Veracity (Traduzione a cura della Redazione di NSOE, editing a cura della redazione di GiuleManidaiBambini)
In un convegno del 17 Ottobre 2005, il direttore della Substance Abuse & Mental Health Services Administration (SAMHSA) Charles Currie annunciò che essa non avrebbe più appoggiato il Texas Medication Algorithm Project (TMAP). Nel sentire questa notizia, il Government Accountability Project e numerosi altri gruppi di supervisione hanno tirato un lungo sospiro di sollievo: finalmente. In poche parole, TMAP rappresenta tutto ciò che c'è di sbagliato tra la medicina tradizionale e la relazione del governo con Big Pharma (l'industria farmaceutica, ndr), e, secondo molti, è la dimostrazione che il nostro governo (USA, ndr) è corrotto ai suoi livelli più alti.
Cosa c'è che non va nel progetto TMAP? Iniziamo dai primi elementi: molti pazienti sperimentano già gli effetti negativi dell'attuale approccio "distaccato" della medicina tradizionale. Come se la medicina tradizionale non fosse sufficientemente impersonale, il TMAP prende le decisioni medico-paziente - complesse e soggettive, rese necessarie dalla malattia mentale - e le declassa in un approccio al trattamento psichiatrico su modelli di un "albero di decisione" (da Garzantilinguistica.it: l'albero di decisione, nella ricerca operativa, è la rappresentazione grafica del metodo di risoluzione di un problema in condizioni di incertezza - ndr)
Il Texas prosegue il piano del Presidente Bush per schedare il maggior numero possibile di “anormali”: un sistema informatico ad algoritmi complessi indirizzerà le diagnosi psichiatriche. Un approccio estremamente superficiale alla malattia mentale che genererà pericolose semplificazioni: l’intera popolazione della nazione potrà essere sottoposta a diagnosi da questo sistema “ad albero di caduta” in grado di generare come risposta terapeutica ESCLUSIVAMENTE la somministrazione di psicofarmaci, agli adulti ed anche ai bambini.

Studi scientifici: usare con cautela. Più della metà delle ricerche darebbe risultati falsi   
La verità scientifica? Meglio metterci una pietra sopra.
Almeno per quanto riguarda i risultati della maggior parte degli studi scientifici, per i quali bisogna rassegnarsi all'idea che è più probabile che siano falsi piuttosto che veri. Questa tesi, certamente provocatoria e tutt'altro che incoraggiante, è stata illustrata (e dimostrata, numeri alla mano) sulla rivista ad accesso libero PLoS Medicine da John Ioannidis dell'Università greca di Ioannina, che non è nuovo ad affermazioni "forti" sulla validità o meno degli studi scientifici. Nel luglio di quest'anno, infatti, su JAMA era comparso uno studio dello stesso autore che si proponeva di valutare con quale frequenza i risultati di studi clinici che dimostravano l'efficacia di una cura fossero stati smentiti o ridimensionati da ricerche successive. Analizzando 45 studi, pubblicati sulle riviste mediche più prestigiose tra il 1990 e il 2003, Ioannidis aveva osservato che i dati di 7 erano stati ribaltati e per altri 7 c'era stato un significativo ridimensionamento. Una smentita più o meno forte, quindi, era arrivata per un terzo di questi studi.   
Forte di questa premessa, Ioannidis ha inquadrato in un modello matematico, quantificandoli, i parametri considerati significativi per valutare la validità di uno studio e, quindi, le possibili fonti di errore. Il più intuitivo di questi parametri, ma anche il meno accurato, è la significatività statistica. Uno studio è considerato statisticamente significativo se la probabilità che il risultato sia completamente dovuto al caso è una contro venti: questo significa che, esaminando 20 differenti ipotesi scelte a caso, una di esse, in media, potrà risultare statisticamente significativa. Mentre dal punto di vista puramente matematico questo può risultare un parametro affidabile per determinare la validità di un metodo, se ci si cala nella realtà delle ipotesi che sono analizzate nelle ricerche ci si rende conto che la significatività statistica non può essere l'unico elemento su cui basarsi per valutare uno studio. Quando le possibili ipotesi da analizzare sono centinaia (è il caso, per esempio, dell'influenza di un gene su una malattia), questo standard può indurre in errore: infatti alcune ipotesi in apparenza significative potrebbero essere, per gli scherzi del caso, false. O per converso, se si prendono in considerazione, in modo del tutto casuale, 20 ipotesi false, una di esse potrebbe risultare vera.   
Questo aspetto, per quanto importante, non è però l'unico che Ioannidis considera nel suo modello. Vari altri fattori possono indurre errori negli studi scientifici. Le limitate dimensioni dei campioni considerati, per esempio, o un disegno poco accurato dello studio, che consente ai ricercatori di "pescare" tra i propri dati quelli che provano la tesi iniziale. C'è poi da tenere nel dovuto conto anche la "parzialità" dei ricercatori, dovuta all'attaccamento alla propria teoria o ad aspetti più profani di interesse economico.
Elaborando tutti questi elementi secondo il proprio modello matematico, Ioannidis arriva a concludere che uno studio disegnato secondo buoni parametri può arrivare ad avere l'85 per cento delle probabilità di dare risultati corretti; se i parametri non sono rispettati o lo sono solo in parte questa probabilità scende fino al 17 per cento. Quindi, calcolatrice alla mano, in media più della metà degli studi dà risultati falsi con buona probabilità.
Che fare, allora? "La verità scientifica è un bersaglio in movimento" commentano gli editori di PLoS Medicine. "La possibilità che la maggior parte delle conclusioni sia falsa fa inevitabilmente parte dell'impegno nella ricerca. Chiunque sia coinvolto nella realizzazione e nella pubblicazione degli studi deve necessariamente essere di mente aperta, rigoroso e onesto nel progettare gli esperimenti, analizzare i risultati, comunicare le conclusioni, revisionare i manoscritti, commentare i lavori e accettare che l'incertezza esiste nel campo della ricerca".   
A questo punto, non senza una punta di malignità, ci sarebbe da chiedersi, come fa l'Economist: che probabilità c'è che lo studio di Ioannidis sia falso?   
Come individuare i risultati falsi   
Secondo Ioannidis alcuni elementi aiutano a individuare i risultati che hanno maggiore probabilità di essere falsi:   
1. più sono piccole le dimensioni degli studi, più bassa è la probabilità che diano risultati validi   
2. più limitato è l'effetto misurato, più è probabile che i risultati siano falsi: è più facile avere risultati validi quando si indagano effetti di grande portata (per esempio la relazione tra fumo e malattie cardiovascolari) piuttosto che quelli supposti "piccoli" (per esempio i fattori genetici di rischio di alcune malattie)   
3. più alto è il numero delle relazioni analizzate, più probabilmente lo studio darà risultati falsi: gli studi disegnati per confermare un'ipotesi (trial controllati e randomizzati in fase III o metanalisi), per esempio, hanno maggiore probabilità di dare risultati veri   
4. più elevata è la flessibilità nel disegno e nel metodo analitico dello studio, maggiore è la probabilità di avere risultati falsi: l'aderenza a modelli standard condivisi aumenta la proporzione di risultati positivi   
5. più grandi sono gli interessi (economici e non) in gioco, minore è la probabilità che lo studio dia risultati validi   
6. più "caldo" è il campo di ricerca (con grande competizione tra molti gruppi di ricercatori), più elevata è la probabilità che i risultati siano falsi: può sembrare paradossale ma, quando la competizione è accesa, il fattore tempo assume un'importanza fondamentale, spingendo i ricercatori a diffondere nel minor tempo possibile i propri risultati ritenuti "positivi". Raffaella Daghini Tempo Medico n. 799 - 24 settembre 2005  Fonte: PLoS Medicine 2005; 2: 696 e 272

Why Most Published Research Findings Are False John P. A. Ioannidis 
Summary: There is increasing concern that most current published research findings are false. The probability that a research claim is true may depend on study power and bias, the number of other studies on the same question, and, importantly, the ratio of true to no relationships among the relationships probed in each scientific field. In this framework, a research finding is less likely to be true when the studies conducted in a field are smaller; when effect sizes are smaller; when there is a greater number and lesser preselection of tested relationships; where there is greater flexibility in designs, definitions, outcomes, and analytical modes; when there is greater financial and other interest and prejudice; and when more teams are involved in a scientific field in chase of statistical significance. Simulations show that for most study designs and settings, it is more likely for a research claim to be false than true. Moreover, for many current scientific fields, claimed research findings may often be simply accurate measures of the prevailing bias. In this essay, I discuss the implications of these problems for the conduct and interpretation of research.

John P. A. Ioannidis is in the Department of Hygiene and Epidemiology, University of Ioannina School of Medicine, Ioannina, Greece, and Institute for Clinical Research and Health Policy Studies, Department of Medicine, Tufts-New England Medical Center, Tufts University School of Medicine, Boston, Massachusetts, United States of America. E-mail: jioannid@cc.uoi.gr August 30, 2005 DOI: 10.1371/journal.pmed.0020124
Copyright: © 2005 John P. A. Ioannidis. This is an open-access article distributed under the terms of the Creative Commons Attribution License, which permits unrestricted use, distribution, and reproduction in any medium, provided the original work is properly cited. Abbreviation: PPV, positive predictive value
Citation: Ioannidis JPA (2005) Why Most Published Research Findings Are False. PLoS Med 2(8): e124

From The Medscape Journal of Medicine
The Medscape Medical Minute
Placebo As Good as Paroxetine for Treating Acute Moderate-to-Severe Major Depression
(with Video) Posted 04/03/2008
George D. Lundberg, MD
Author Information: George D. Lundberg, MD, Editor-in-Chief, The Medscape Journal of Medicine; Adjunct Professor of Health Policy, Harvard School of Public Health, Boston, Massachusetts; Consulting Professor, Stanford University School of Medicine, Stanford, California
Author's email: glundberg@medscape.net
Disclosure: George D. Lundberg, MD, has disclosed that he is a full-time employee of WebMD Health. Dr. Lundberg has also disclosed that he owns stock options in WebMD and HLTH Corporation.
 
Un altro esemopio:
 From Medscape Medical News : STAR*D: Antidepressant Trial Results May Overestimate Efficacy by Pauline Anderson
May 20, 2009 — New evidence suggests that clinical trials of antidepressants do not represent the majority of patients seeking treatment and that these studies may overestimate the efficacy of such drugs in clinical practice. The latest findings, from the Sequenced Treatment Alternatives to Relieve Depression (STAR*D) study, show that less than a quarter of patients with depression would qualify for inclusion in a phase 3 clinical trial. The results also reveal that when treated with the selective citalopram (serotonin-reuptake inhibitor (SSRI) Celexa, Forest Pharmaceuticals), patients who would be ineligible for research studies had lower remission rates and higher rates of adverse effects than patients who would qualify for inclusion in these trials.



Doctor news(Da DoctorNews 17 gennaio 2007 - Anno 5, Numero 7) In trial clinici troppi autori "fantasma"
In 31 dei trial presi in considerazione gli autori fantasma erano esperti in statistica
Autori "non identificati" nei trial clinici, un fenomeno più massiccio del previsto negli studi sui farmaci promossi dalle industrie. Almeno secondo un'indagine effettuata dagli esperti del Nordic Cochrane Center di Copenhagen, in Danimarca, su 44 trial: è stata rilevata l'assenza di nomi di personaggi che hanno contribuito in maniera consistente alla riuscita della sperimentazione in 33 studi scientifici, numero che sale a 40 se si considera la mera citazione della persona, ma non come autore dello studio.
In 31 dei trial presi in considerazione - si legge su Plos Medicine - gli autori fantasma erano esperti in statistica. Ma spesso a mancare sono anche i nomi e i cognomi di coloro che hanno compilato il report della sperimentazione. Secondo gli esperti danesi, "la pratica di non elencare tutte le persone che hanno contribuito alla pubblicazione dello studio potrebbe nascondere e facilitare obiettivi commerciali"
Da DoctorNews  9 aprile 2008 - Anno 6, Numero 63Endocrinologia
Antidepressivi a rischio di diabete
L'uso di farmaci antidepressivi è fortemente associato al rischio di sviluppare diabete. Nei diabetici il rischio di depressione è del 50-100 percento superiore rispetto alla popolazione generale, ed inoltre la depressione nei diabetici è associata a maggiori tassi di complicazioni e mortalità ed a maggiori costi sanitari. Se si provasse che gli antidepressivi sono un fattore di rischio indipendente di diabete, la cosa andrebbe considerata nel prescrivere questi farmaci nei pazienti che già ne sono ad alto rischio. Una possibilità sarebbe considerare un trattamento psicologico per evitare i potenziali effetti iatrogeni degli antidepressivi, benché la limitazione delle risorse potrebbe impedirlo: la terapia cognitivo-comportamentale è stata associata ad un miglioramento del controllo glicemico, il che suggerisce un potenziale beneficio per i pazienti ad alto rischio di sviluppare diabete. (Diabetes Care 2008; 31: 420-6)

Contradicted and Initially Stronger Effects in Highly Cited Clinical Research
John P. A. Ioannidis, MD  JAMA. 2005;294:218-228.
Context  Controversy and uncertainty ensue when the results of clinical research on the effectiveness of interventions are subsequently contradicted. Controversies are most prominent when high-impact research is involved.
Objectives  To understand how frequently highly cited studies are contradicted or find effects that are stronger than in other similar studies and to discern whether specific characteristics are associated with such refutation over time.
Design  All original clinical research studies published in 3 major general clinical journals or high-impact-factor specialty journals in 1990-2003 and cited more than 1000 times in the literature were examined.
Main Outcome Measure  The results of highly cited articles were compared against subsequent studies of comparable or larger sample size and similar or better controlled designs. The sameanalysis was also performed comparatively for matched studies that were not so highly cited.
Results  Of 49 highly cited original clinical research studies, 45 claimed that the intervention was effective. Of these, 7 (16%) were contradicted by subsequent studies, 7 others (16%) had found effects that were stronger than those of subsequent studies, 20 (44%) were replicated, and 11 (24%) remained largely unchallenged. Five of 6 highly-cited nonrandomized studies had been contradicted or had found stronger effects vs 9 of 39 randomized controlled trials (P = .008). Among randomized trials, studies with contradicted or stronger effects were smaller (P = .009) than replicated or unchallenged studies although there was no statistically significant difference in their early or overallcitation impact. Matched control studies did not have a significantly different share of refuted results than highly cited studies, but they included more studies with "negative" results.
Conclusions  Contradiction and initially stronger effects are not unusual in highly cited research of clinical interventions and their outcomes. The extent to which high citations may provokecontradictions and vice versa needs more study. Controversies are most common with highly cited nonrandomized studies, but even the most highly cited randomized trials may be challenged and refuted over time, especially small ones.
Author Affiliations: Department of Hygiene and Epidemiology, University of Ioannina School of Medicine, Ioannina, Greece, and the Institute for Clinical Research and Health Policy Studies, Department of Medicine, Tufts-New England Medical Center, Boston, Mass.  RELATED ARTICLES IN JAMA 

La missione della Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica è di contribuire alla promozione della salute, alla riduzione del carico sociale ed individuale delle malattie nelle popolazioni umane e alla valutazione degli interventi sanitari mediante la ricerca e l’educazione. ...
Comunque bisogna segnalare e accentuare con la massima cura quanto statistiche e relative considerazioni e provvedimenti - costituiti su erronei e non controllati dati - diventino invece garantiti e certificati anche internazionalmente dalla Medicina basata sulle evidenze nonché dall'evidence based Medicine. Molti casi sono addirittura emblematici di quanto statistiche e relative considerazioni e PROVVEDIMENTI siano da prendersi con le massime precauzioni e beneficio di inventario: così agevole ne è il costruirli su ERRONEI dati. Quali saranno pertanto e quanto efficaci i provvedimenti presi qando ci si basa su mal raccolti "dati numerici significativi" appartenenti a ben differenti "insiemi", assemblati insieme per tradursi poi in protocolli ufficiali come "evidence based"? Possiamo partire da un esempio clamoroso riguardante tutta un altro tipo di patologia: le conseguenze di "traumi fisici". Si tratta di "malattie non rare" supportate da "evidenze" statistiche, che pure possono trasferirsi nelle categorie redditizie delle "offerte speciali": ma con quali criteri sono state raccolti questi eventuali dati statistici, quali le loro fonti e non solo la matematica della loro significatività?
Incidenti o delitti?
Anamnesi raccolte con superficialità o magari drammi occultati? Quanti "incidenti" vengono etichettati - abusivamente - come tali anche in testuali Referti giudiziari, quando invece si tratta di "fatti criminosi"?
Televideo 20/11/2007 20:20
Violenza è prima causa di morte donne

Violenza è prima causa di morte donne. In Europa,il 12-15% delle donne subisce quotidianamente violenze domestiche che rappresentano la prima causa di morte tra i 16 e i 44 anni. Più delle morti
per cancro, guerre ed incidenti. In Italia sono 6 milioni e 743mila le donne,dai 16 ai 70 anni,vittime di violenza; un milione e 150mila nel 2006. Nel mondo sono circa 200 milioni. I dati sono stati diffusi in un convegno organizzato dall'Istituto italiano di medicina sociale (Iims)

Da una mail professionale
E' stato dimostrato che gli SSRI sono poco efficaci anche negli adulti.
inibitori selettivi del reuptake della Serotonina (SSRI) negli Stati Uniti.In uno studio di cui non a caso in Italia quasi nessuno ha parlato (Kirschet al., 2002, su Prevention & Treatment) sono stati esaminati tutti i 47 studi clinici randomizzati (RCT) presentati dalle case farmaceutiche alla Food and Drug Administration (FDA) per far approvare i sei pi&#728; venduti Questa ricerca ha dimostrato, tra le altre cose, che gli SSRI sono superiori al placebo di meno di 2 punti della scala di Hamilton per la depressione (che e' di 62 punti nella versione di 21 item usata in molti di questi RCT). Questa superiorita' al placebo, seppur statisticamente significativa, non e' clinicamente significativa. Inoltre nel 57% degli studi gli SSRI erano uguali o inferiori al placebo, e gran parte di questi dati non sono mai stati pubblicati. Ho voluto descrivere questa ricerca e le sue implicazioni in un articolo su Psicoterapia e Scienze Umane, 2005, XXXIX, 3: 312-322. Lo mando volentieri a chi me ne fa richiesta.


Il disagio della civiltà? Un differente mezzo per migliorare l'umore, ma anche un nuovo rischio da prospettarsi.
Civilization and Its Discontents? A different way to "lift mood" together with a new tisk to be aware of:
Dirt exposure 'boosts happiness' April 1, 2007, BBC
Exposure to dirt may be a way to lift mood as well as boost the immune system, UK scientists say.
Exposure to dirt may be a way to lift mood as well as boost the immune system, UK scientists say. Lung cancer patients treated with "friendly" bacteria normally found in the soil have anecdotally reported improvements in their quality of life. Mice exposed to the same bacteria made more of the brain's "happy" chemical serotonin, the Bristol University authors told the journal Neuroscience. Lead researcher Dr Chris Lowry said: These studies help us understand how the body communicates with the brain and why a healthy immune system is important for maintaining mental health. They also leave us wondering if we shouldn't all spend more time playing in the dirt. The work could also help experts' understanding of why an imbalance in the immune system leaves some individuals vulnerable to mood disorders like depression, he added. A team at Georgetown University Medical Center recently discovered serotonin is passed between key cells in the immune system, and that the chemical can activate an immune response. This suggests that serotonin may restore a healthy immune function in people who are depressed and prone to infections. On the flip side, it is also possible that serotonin, and serotonin-boosting antidepressants, end up bolstering immunity to the point that they trigger autoimmune disease where the body attacks itself.
Gerard Ahern, lead researcher on the study, explained: At this point we just don't know how these drugs might affect immunity, so we really need to clarify the normal role of serotonin in immune cell functioning.


Secca sconfessione / disavowal

Dall'autorevole Am J Psychiatry viene una secca sconfessione: la critica del dr. Bernard J. Carroll  (Aprile 2004) al mega studio di Schneider LS, Nelson JC, Clary CM, Newhouse P, Krishnan KRR, Shiovitz T, Weihs K (Sertraline Elderly Depression Study Group(747 pazienti!) - sull'effetto (modesto) della sertralina (vedi Gazzetta Ufficiale N. 246 del 22 Ottobre 2003, DECRETO 22 settembre 2003 Modifica degli stampati di specialita' medicinali contenenti come principio attivo sertralina. Pag. 38) sui pazienti geriatrici depressi, chiamandolo un esempio di  studio experimercial (penso non occorra tradurre il gioco di parole in inglese che fonde insieme le parole "sperimentale" e "commerciale"). 
gatto del Cheshire
E infatti, egli dice, gli autori raggiungono una risicatissima significatività, ma nulla ci dicono sulla qualità della vita, del funzionamento sociale, della funzionalità emotiva o della salute dei pazienti. Egli, forte del suo cognome, richiama Lewis Carroll ed il sorriso del gatto del Cheshire in Alice in Wonderland: l'articolo è appunto intitolato Sertraline and the Cheshire Cat in Geriatric Depression di BERNARD J. CARROLL, M.B., B.S., Ph.D., F.R.C.Psych. Carmel, Calif. - sorriso che ha lo stesso valore del "p" statistico di questo lavoro. Cioé nessuna connessione con la realtà, qui clinica. 
(E comunque in ogni campo della medicina ed ancor più quando si tratta di possibilità di investire nelle lucrose "terapie a lungo termine",  esiste un fenomeno, diffuso a livello internazionale, per il quale è stata coniata la denominazione, assai significativa, di Professional Prostitution: si tratta della consuetudine di molti cattedratici di sottoscrivere (dietro lauti compensi), come propri lavori originali, articoli "scientifici" (in realtà confezionati negli uffici di propaganda delle Ditte farmaceutiche) che magnificano le virtù terapeutiche dei prodotti delle Ditte stesse. Tali articoli vengono poi distribuiti, come documenti di autorevole informazione scientifica, presso la classe medica. Come pure moltissimi e molto costosi Congressi vengono - in apparenza - organizzati da Società Scientifiche (o presunte tali), mentre l'intero programma "scientifico" è invece integralmente subordinato alla più plateale propaganda delle Industrie farmaceutiche organizzatrici e finanziatrici).




Una storia buffa e gentile di errate diagnosi e pericolosa pseudo-terapia.
In una Casa di Riposo per Non-Autosufficienti una vecchietta lamentava che tutte le notti la Bes-ccia [in dialetto = La Bestia] veniva nel suo letto.
Un delirio, un'allucinazione?
Qual'è la cura dei deliri?
Neurolettici indipendentemente dall'età!




Ma NON era un delirio: la Bes-ccia esisteva realmente.
 Eccola qui nel suo sorriso ironico e soddisfatto: non più micino troppo affettuoso e desideroso di calore umano, ma gattone adulto, "padre di famiglia", ben pasciuto e ben collocato.

Carmine
A very old woman in an Old Age Hospital was telling in her rough Piedmont dialect - more similar to French than Italian:
- Mi sun pa fola! La bes-ccia a y è da bun
Similar ro French:
- Je ne suis pas folle! La bête y est tout bonnement!

[I am not crazy, the beast really does exists !]



Sertraline
and the Cheshire Cat in Geriatric Depression?

Neuroleptic drugs to control hallucinations, no matter at whichever age?

For that poor very old woman, did exist really the "delusional" beast? Is it a delusion or this above -  beautiful - cat?



Let them eat prozac
Let Them Eat Prozac: An Interview With David Healy
by Rick GiombettiTuesday October 28, 2003 at 05:17 PM
Sales of Prozac, Paxil and Zoloft now account for. Despite outward expressions of confidence in these new miracle drugs,drug companies and researchers still do not know exactly how they work, or what their potential side effects are. After years of consulting to the major companies, independent study, and prescribing Prozac and its sister antidepressants, David Healy shows that some of the patients taking Prozac, Paxil and Zoloft can become suicidal and commit suicide at a much higher rate than if they had been left untreated. The manufacturers have refused to acknowledge this risk, key national regulators have not taken appropriate steps to protect the safety of their citizens, and critics of these drugs have been harassed and threatened. In this book David Healy describes his transition from drug industry consultant to independent-minded critic. We meet leading figures in drug research, industry promotion, and government regulators. We are taken into the back rooms of lawsuits where industry experts go head-to-head with lawyers and victims families looking for compensation for apparently Prozac-induced suicide. We see the medical writing agencies pharmaceutical companies use to ghost write academic articles that appear in prestigious medical journals. Near the conclusion of the book we witness Healy being offered a prestigious job at the University of Toronto, then having the offer rescinded after a talk that raised issues discussed in this book.

Di David Healy vedi anche: Images of trauma: from hysteria to post-traumatic stress disorder


...le vicende di Achille pie’ veloce e della sua bolsa tartaruga...
(I risultati di clinical trial ... non hanno dimostrato l’efficacia della paroxetina ... ed hanno altresì evidenziato un maggior rischio di comportamenti autolesivi e suicidari nel gruppo trattato con paroxetina rispetto al placebo...):
vedi più sotto anche l'intera nota informativa importante del Ministero.

Giovedì 19 agosto 2004: La STAMPA - Torino Cronaca pag. 37 [g.bal.]
I titolari avrebbero venduto un antidpressivo a uso pediatrico sapendo di NON poterlo fare:
LA PROCURA ENTRA IN FARMACIA Diciasette indagati per una medicina proibita
Dopo i medici, ora è il turno dei farmacisti. Diciasette tirolari di farmacia di Torino e provincia sono stati indagati dalla Procura con l'accusa di aver somministrato medicinali pericolosi perla salute pubblica. L'inchiesta è sempre quella sull'uso pediatrico di farmaci antidepressivi a base di paroxetina... Malgrado circolari e comunicazioni ufficiali, molti medici di famiglia (e pure qualche specialista in neuro prsichiatria) continuano a prescrivere paroxetina anche a pazienti con meno di diciotto anni. Il Procuratore aggiunto Raffaelle Guariniello ha già iscritto nel registro degli indagati una novantina di medici, ma ora contesta lo stesso reato ai diciasettte farmacisti torinesi che avrebbero consapevolmente venduto i medicinali  pur sapendo che eraano desinati a minorenni, in alcuni casi anche bambini di dieci-dodici anni.... Dei quarantuno farmacisti presi in esame all'inizio ventiquattro se la sono cavata perché sulla prescrizione medica non era indicata l'età del paziente... Secondo Guariniello infatti anche i farmacisti devono esercitare un controllo sull'uso pediatrico di questi psicofarmaci. L'allarme paroxetina è scattato nella primavera dello scorso anno, quando l'Agenzia Governativa Inglese Mhra (Medicine and Helpcare Products Regulatory Agency) ha reso pubblici i risultati dei tests clinici condotti su bambini e ragazzi affetti da depressione e trattati con farmaci a base di paroxetiona. I dati sono stati deludenti: non solo i piccoli pazienti non mostravano segni di migliuoramnto, ma in molti casisviluppavano comportamenti a rischiocome una crescente ostilità nei confronti di genittori e coetanei,comportamnti autolesivi e persino qualche tentativo di suicidio. Il Committee on Safety of Medicines (Csm) (un organismio simile alla nostra Cuf) ha stabilito che il rapporto rischio-beneficio della paroxetina non fosse favorevole e ha diffidato i medici britannici dall'impiegare il farmaco in bambini e adolescenti al disotto dei diciotto anni. Un provvedimento preso pochi mesi dopo anche dal nostro Ministero della Salute. (Notizie in continuo aggiornamento).
(Vedi più sotto In primo piano: NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE)
Comunque come  dice il nome stesso, i cosidetti antidepressivi hanno lo scopo di rialzare il tono dell'umore... del resto come da sempre l'uso di alcoolici o di droghe eccitanti. Ma non sarebbe allora da considerare (altresì come scrive il Ministro) la altrettanto logica possibilità che anche negli adulti di ogni fascia di età questi pseudo-farmaci possano scatenare "rialzi" imprevedibili e incongrui, quando non si manifestino in azioni violente, autolesive se non suicidiarie o delittuose, come il "vino cattivo" o i vissuti persecutori dei drogati? Cosa dire dell'epidemia dei "delitti in famiglia" e dei "suicidi allargati" segnalati in cronaca in questi ultimi tempi? (Vedi anche: New Review of SSRI-Induced Violence, Suicide and Abnormal Behavior by Dr. Breggin Paxil, Prozac, Celexa, Zoloft, Lexapro, Luvox and related drugs. The most complete and up to date review published anywhere. / E da un sito ufficiale: Question and answers on paxil - Paroxetine hydrochloride -)
La differenza coi triciclici era che non ne venivano nascosti i rischi (quanti li hanno usati proprio per suicidarsi...) e che i guadagni erano meno alti, e forse non inducevano a nascondere e falsificare i dati dei test clinici. O non sei informato di quanto è successo alla Lilly e e alla Pfizer (se non sbaglio per il Paxil = Sereupin e al), e che sulle confezioni inglesi e americane - e anche in internet - ora c'è il black box come sulle sigarette? Questo indurrà almeno i medici curanti a pensarci un po' prima di prescrivere SSRI.

For debate - are antidepressive drugs actually effective? Efficacy of antidepressants in adults :
Most people with depression are initially treated with antidepressants. But how well do the data support their use, and should we reconsider our strategy?
Joanna Moncrieff, senior lecturer in social and community psychiatry 1, Irving Kirsch , professor of psychology 2 Department of Mental Health Sciences, University College London, London W1N 8AA, 2 School of Health and Social work, University of Plymouth, Plymouth.
Antidepressivi: efficacia esagerata?
I dati clinici pubblicati finora non sono sufficienti a supportare un beneficio clinicamente significativo della terapia antidepressiva. La trasformazione dei dati continui in dati categorici, la regressione alla media e la presentazione selettiva dei dati derivanti dagli studi sui farmaci possono spiegare i benefici finora indicati. Probabilmente un farmaco veramente in grado di alleviare specificamente la depressione non esiste, ed i cosiddetti antidepressivi sono farmaci che agiscono su altre cose, come la sedazione o la stimolazione di chi li assume. L'autrice si dice scettica sull'esistenza di una sindrome depressiva a livello biochimico, nonostante le affermazioni delle case farmaceutiche ed alcuni studi psichiatrici. La depressione dovrebbe essere dunque un problema da affrontare senza farmaci, in quanto i pazienti devono affrontarla con sé stessi. Secondo un'altra corrente di pensiero, invece, questo è un approccio sociologico radicale volto ad accettare qualsiasi compromesso per negare l'esistenza di patologie mediche che influenzano il cervello, come se quest'ultimo fosse inviolabile e le cerebropatie fossero impossibili, il che rappresenta un punto di vista notevolmente distorto. (BMJ 2005; 331: 155-7)

Antidepressant drug induced Suicides: Evidence of "Iceberg effect" Revealed

A Fast Action for Human Rights and Choice in Mental Health Begins 16 August 2003
Hunger Strikers Encourage Supporters to Contact American Psychiatric Association, National Alliance for Mentally Ill & Surgeon General: PASADENA, CALIF: On Sat., 16 August 2003
Five former mental patients and a dissident social worker from through out the United States will arrive in Pasadena, Calif. to begin a hunger strike to press for human rights and choice in Psychiatry: Fast for Freedom in Mental Health. They charge that the pharmaceutical industry and psychiatry are medicalizing an ever-widening spectrum of human emotion and behavior for financial gain and self-interest, and are willing to deceive the public while they too frequently stigmatize, humiliate, and harm their clients in the process. The government gives virtually total support to a quick-fix, pill-pushing model of mental health at the expense of alternative, less invasive ways of helping people in emotional distress, 
Asserts David Oaks, hunger striker and Executive Director of MindFreedom Support Coalition International. Fourteen mental health academics and practitioners stand ready to review and reply to responses to the strikers' challenge:...
What we are dealing with here is fashion, politics, and money... I want no part of a psychiatry of oppression and social control.
BMJ  2004;329:307 (7 August), doi:10.1136/bmj.329.7461.307 News 
Secret US report surfaces on antidepressants in children Jeanne Lenzer New York 
Scandals have eroded US public's confidence in drug industry BMJ. 2004 Jul 31;329(7460):247. No abstract available
PMID: 15284128 [PubMed - in process]
FDA's counsel accused of being too close to drug industry BMJ. 2004 Jul 24;329(7459):189. No abstract available. PMID: 15271811 [PubMed - indexed for MEDLINE]
The Times (London) August 4, 2006
One critic calls it 'a nefarious effort to recruit our children into the quagmire of biological psychiatry'... it seems to us that US high school kids have never needed much persuasion to enter quagmires of biological psychiatry through either prescription drugs nicked from parents' medicine cabinets, or by buying recreational drugs from those suffering from DDD: Drug Dealer Disorder
Michele Kirsch
Updated: January 11, 2007 6:11 PM EST TeenScreen is a very controversial so-called diagnostic psychiatric service, aka suicide survey; done on children who are then referred to psychiatric treatment. The evidence suggests that the objective of the psychiatrists who designed TeenScreen is to place children so selected on psychotropic drugs
What treatment? Drugs. A survey of recently trained child psychiatrists found the treatment for 9 out of 10 children consisted of drugging. (Journal of the American Academy of Child Adolescent Psychiatry 2002)
The "treatment" used on children with these bogus labels can be found here: Medication Guidelines
"Treatment" is the long term goal for TeenScreen according to their director, Laurie Flynn.
What does the Food and Drug Administration say about these drugs? See here: Black Box Warning
TeenScreen was established in Tulsa, Oklahoma in 1997. According to a 2003 Tulsa World newspaper article, Mike Brose, executive director of the Mental Health Association in Tulsa, stated:
 - To the best of my knowledge, this is the highest number of youth suicides we've ever had during the school year -- a number we find very frightening.
Psychiatrists are even coming forth saying TeenScreen is unworkable. Nathaniel Lehrman says:
- The claim by the director of the TeenScreen Program that her program would significantly reduce suicides is unsupported by the data. Indeed, such screenings would probably cause more harm than good. It is impossible, on cursory examination, or on the basis of the Program's brief written screening test, to detect suicidality or "mental illness," however we define it.

The true story is that the majority of child suicides in Florida had been on psychotropic drugs or had already received psychiatric treatment, which is completely consistent with the recent flood of FDA and international warnings that these drugs can create suicidal ideation.
4. Where are all the schools that use TeenScreen?
It's all a big secret. According to TeenScreen's director Leslie McGuire, they are fearful there will be an uprising against mental health screening, therefore TeenScreen refuses to divulge their locations. They use a canned e-mail message:
 - We get a lot of requests from people who are interested in locating and speaking directly with local TeenScreen sites and this can become a burden on them. We are not authorized to give out our sites contact information unless we have requested their permission to do so.
Due to TeenScreen's secrecy and the fact that parents have the right to know if their school has TeenScreen, a search is being conducted nationwide for schools with TeenScreen.
A new website exposes the discovered TeenScreen Locations.


Testo in italiano
Con il pretesto di evitare i suicidi, in America, i minori dai nove anni in su vengono intervistati senza il consenso dei genitori per valutare il rischio suidio; il 24% degli intervistati è già sotto psicofarmaco. È un parto della università della Columbia che già in passato si è prestata ad operazioni discutibili; ovviamente è esportabile come modello. George W. Bush quando era governatore del Texas diede vita al Texas Medication Algorithm Project (TMAP) fratello maggiore del TeenScreen, entrambi oggi manovrati dalla New Freedom Commission on Mental Health (NFC) voluta da George W. Bush nel 2002 e che ha in mente l’orwelliano progetto di sottoporre tutti gli americani a screening psichiatrico, dalla culla alla tomba. Il TMAP sta mandando in bancarotta il bilancio di diversi Stati in quanto impone ai medici il divieto di usare vecchi farmaci e farmaci da banco, solo gli psicofaramci recenti e costosissimi possono essere usati; la commissione raccomanda anche l’uso della TEC.


Ancora su BIG PHARMA! [21 - 10 - 2006]
 MARCIA ANGELL, GIA’ DIRETTORE DI UNA DELLE PIU NOTE RIVISTE MEDICHE AL MONDO, SI CONFESSA: ECCO COME I PRODUTTORI MANIPOLANO LE RICERCHE E STANZIANO FONDI PER COMPRARSI LA BENEVOLENZA DEI POLITICI!
Confessione “shock” di Marcia Angell, per anni potente direttore del New England Journal of Medicine, uno dei più influenti giornali scientifici al mondo, ed ora docente al Dipartimento di Medicina Sociale dell’Università di Harvard: ecco come le multinazionali del farmaco manipolano le ricerche, bloccano la pubblicazione delle evidenze sfavorevoli al profilo commerciale dei loro prodotti, stanziano fondi per condizionare le autorità di controllo sanitario ed i politici, finanziano finte associazioni di ex-pazienti per far lievitare le vendite, spingono i prezzi al rialzo e danneggiano il consumatore!
(citazione da Ambra Radaelli (D - La Repubblica delle Donne)
 Paroxetina
NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Nuove informazioni sulla sicurezza delle specialità medicinali contenenti paroxetina nel trattamento della malattia depressiva nei bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni.

Caro Dottore, gentile Dottoressa
 La Commissione Unica del Farmaco (CUF), il Comitato nazionale di esperti per la valutazione dei farmaci del Ministero della Salute, desidera informarla su nuove evidenze relativamente alla efficacia e sicurezza della paroxetina nel trattamento bambini e adolescenti al di sotto di 18 anni, affetti da disturbi depressivi. La paroxetina è una molecola con una azione inibitoria potente e selettiva sulla ricaptazione della serotonina (5-idrossitriptamina: 5HT) nei neuroni cerebrali, senza interferenze sulla captazione della noradrenalina. I risultati di clinical trial condotti su bambini e adolescenti per ottenere l’estensione delle indicazioni terapeutiche al trattamento della depressione in queste fasce di età non hanno dimostrato l’efficacia della paroxetina rispetto al placebo e hanno altresì evidenziato un maggior rischio di comportamenti autolesivi e suicidari nel gruppo trattato con paroxetina rispetto al placebo.Le specialità contenenti paroxetina sono autorizzate negli adulti per il trattamento della depressione, del disturbo ossessivo-compulsivo, del disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia, della fobia sociale. Le indicazioni attualmente autorizzate non prevedono l’uso del farmaco in età pediatrica. Sulla base di questi dati la CUF considera il rapporto beneficio/rischio della paroxetina nel trattamento dei disturbi depressivi nei bambini non favorevole e raccomanda che i farmaci contenenti paroxetina non siano utilizzati per il trattamento della depressione nei bambini e adolescenti di età al di sotto di 18 anni. Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto e il Foglio Illustrativo delle specialità a base di paroxetina sono stati pertanto aggiornati sulla base di queste nuove informazioni. Il Ministero della Salute coglie l'occasione per ricordare a tutti i medici l'importanza della segnalazione delle reazioni avverse da farmaci, quale strumento indispensabile per confermareun rapporto beneficio rischio favorevole nelle sue reali condizioni di impiego. Le segnalazioni di sospetta reazione avversa da farmaci devono essere inviate al Responsabile di Farmacovigilanza della Struttura di appartenenza.


Alliance for Human ResearchProtection Featured News
Safety of Depression's 'Wonder Drugs' Investigated After a Decade of Lies, Deception and Cover-up. NEW: Mosholder Report: Suicidality in Pediatric Clinical Trials
NYS Attorney General: Suit against GlaxoSmithKline GSK Internal Memo. Internal memos and a secret government report about the negative effects of antidepressants in children —SUPRESSED by theUS Food and Drug Administration — have surfaced publicly. The Alliance for Human Research Protection, a national networkdedicated to ensuring ethical standards in medical research, published the documents on 26 July. The published documents confirm earlier news accounts that a government expert with the FDA's Office of Drug Safety, Dr Andrew Mosholder, found that children taking antidepressants were twice as likely to become suicidal as children taking placebo. He reportedly urged the agency to follow the lead of British health authorities by warning doctors that the risks of the newer antidepressants, except fluoxetine, might outweigh the benefits when used in children. The leaked documents show his data and conclusions. The FDA has subsequently acknowledged to the BMJ that Dr . Mosholder was prevented from presenting his report at an advisory committee meeting on 2 February and was told that if he was asked any questions during the meeting he could respond to queries only by using a prepared script approved by his supervisors. Dr Mosholder had evaluated data from 22 studies using nine drugs in 4250 children and found that 74 of the 2298 children taking antidepressants had a "suicide related event" compared with 34 of the 1952 children taking placebos.
Testimonianze degli effetti...: le vicende di Achille pie’ veloce e della sua bolsa tartaruga. Una testimonianza "tragicomica" italiana: Smart Drug 14 Di Gianluca Morozzi |12 agosto 2009
Una cosa (poco) divertente che non farò mai più: prendere il Ritalin La vera, unica, inimitabile esperienza di vita di un vero GGGGiovane alle prese con gli psicofarmaci fonte: Blog on-line Giornalettismo
Scoperto al di là di ogni ragionevole dubbio di avere il disturbo
da deficit d’attenzione mi risolsi a trovare uno psichiatra compiacente, che per esigenze di privacy chiameremo con un nome fittizio: Josef Mengele. Il
dott. Mengele mi prescrisse nel giro di due settimane la seguente lista, non
esaustiva, di psicofarmaci: clomipramina, desipramina, imipramina, bupropione, litio, reboxetina, carbamazepina, mirtazapina, trifluoperazina, tranilcipromina nonché l’intera gamma degli antidepressivi serotoninergici, a proposito dei quali credo di essere stato l’unico essere umano al mondo ad averli provati tutti e cinque: fluovoxamina, fluoxetina, citalopram, sertralina e paroxetina (mi manca invero l’escitalopram ma è una variante del citalopram e quindi secondo me non conta). CIRCOLO VIZIOSO E DEPRESSO - Dopo questa ghiotta indigestione di sostanze psicoattive avevo chiaramente bisogno di uno psichiatra. Il problema degli psichiatri è che tendono a prescrivere psicofarmaci e il problema degli psicofarmaci è che
tendono a indurre effetti collaterali per il controllo dei quali sono necessari ulteriori psicofarmaci, in un ricorso ad infinitum che può ricordare a taluni le vicende di Achille pie’ veloce e della sua bolsa tartaruga

...un giovane studente diagnosticato ADHD ottiene illegalmente delle confezioni di Ritalin® e se le auto-somministra. Effetti collaterali, tono dell’umore, rapporti con gli amici, attività sessuale… tutto cambia in poco tempo, aprendo una voragine tra lo stato allucinatorio causato dalla molecola e la vita reale. Una storia vera che potete leggere sul nostro portale internet!

E dagli Stati Uniti una pagina autobiografica dal libro di: Debra Ginsberg Mio figlio Blaze. Crescere un bambino speciale in un mondo normale TEA editrice 2002
Ed ecco una testimonianza del contrario: da una pagina del libro di Debra Ginsberg Mio figlio Blaze. Crescere un bambino speciale in un mondo normale. TEA editrice 2002

Loren Mosher

Esistono infatti professionisti coraggiosi come Loren Mosher, di cui cito - anche in traduzione italiana - un paragrafo  della lettera di dimissioni dalle due APA: American Psychiatric AssociationAmerican Psychopharmacological Association - Letter of Resignation from the American Psychiatric Association  4 December 1998, (Lettera di Dimissioni dalla American Psychiatric Association  4 dicembre 1998)
Are Psychiatrists Betraying Their Patients?Psychology Today
Think about this question as you read these articles and letters by Loren R. Mosher, M.D., former Chief  of the Center for Studies of Schizophrenia, National Institutes of Mental Health
We seem to have forgotten a basic principle -- the need to be patient/client/consumer satisfaction oriented. I always remember Texas Medication Algorithm Project's wisdom:
 -
Loren, you must never forget that you are your patient's employee.
 In the end they will determin whether or not psychiatry survives in the service marketplace. (Ricordo sempre il detto di Manfred Bleuler:
 
- Loren, ricordati sempre che sei un impiegato assunto dai tuoi pazienti. Alla fine sono essi che stabiliranno se o no la psichiatria sopravviverà nel mercato dei servizi.)
(Bleuler, M. (1968).  A 23-year longitudinal study of 208 schizophrenics and impressions in regard to the nature of schizophrenia.  In Rosenthal, D. & Kety, S. (Eds.), The transmission of schizophrenia (pp.3-12).  New York: Pergamon Press.
Bleuler, M. (1979a).  On schizophrenic psychosis.  American Journal of Psychiatry, 136, (11),1403-1409.
Bleuler, M. (1979b).  My sixty years with schizophrenics.  In L. Bellack (Ed.), Disorders of the
schizophrenic syndrome (pp. vii-ix).  New York: Basic Books.
The Schizophrenic Disorders Long-Term Patient and Family Studies Manfred Bleuler Yale University Press

Inventò la lobotomia, toglietegli il Nobel

Pubblicato il 13 novembre 2005 da Il Corriere della Sera- Corriere della sera (!) e non "altraconsapevolezza"! o simili  - un precedente articolo del6 agosto 2004 di Alessio Altichieri.
La proposta di revocare il Nobel ai non meritori è assolutamente condivisibile. Non solo, aggiungeremmo al nome di Moniz anche quello del neuroscienziato Julius Axelrod, vincitore nel 1970 del Nobel per la medicina grazie a lavori che posero le basi per antidepressivi di cui fanno parte il Prozac e lo Zoloft. Il neurochirurgo portoghese Egas Moniz aveva ottenuto il riconoscimento nel 1949. Perché un Nobel non può essere "de-nobelizzato"? La domanda è stuzzicante, perché Sutherland ha trovato un nome degno d’una campagna: il neurochirurgo Egas Moniz, portoghese, premiato con il Nobel nel 1949, oltre mezzo secolo fa. Naturalmente Moniz è oggi dimenticato. Invece Antonio Caetano de Abreu Freire Egas Moniz, nato nel 1874 e laureato a Coimbra, neurologo, letterato e politico merita un capitolo tutto suo (fu deputato, ambasciatore, ministro degli Esteri).
Moniz inventò nel 1935 un procedimento che ancora oggi, benché abbandonato, ha un nome che fa paura:
lobotomia. Tutto cominciò a un congresso in cui chirurghi americani mostrarono che se agli scimpanzé si tagliavano i lobi frontali dal resto del cervello, le scimmie smettevano di saltare su e giù per la gabbia. Moniz tornò a casa entusiasta e cominciò a praticare la lobotomia sui pazienti del manicomio di Lisbona, soprattutto donne, senza alcun permesso. Fu un successone: i matti diventavano vegetali o zombie, e le corsie psichiatriche non risuonavano più di urla isteriche. Moniz divenne un eroe, premiato nel 1949 con il Nobel in quanto "uomo meraviglioso".
In all, lobotomies were used on 40,000 to 50,000 Americans between 1936 and the late 1950s. Freeman believed lobotomies worked because the procedure severed connections between the frontal lobes of the brain and the thalamus, thought to be the seat of human emotion, which the mentally ill apparently had in overabundance. Although his theories have been discredited, Freeman was one of the few psychiatrists of his era who believed that mental illness had a physical biological component.
Stranamente le proteste giunsero da quartieri inattesi: l’Unione Sovietica (che curava i cittadini scomodi con overdose di psicofarmaci) e i seguaci di Scientology. Naturalmente l’entusiasmo durò poco: un paziente di Moniz, che forse non era stato lobotomizzato del tutto, si vendicò sparandogli alla schiena. Ma il Nobel a Moniz, quello, non fu mai tolto.


lobotomiaAntonio Caetano de Abreu Freire Egas Moniz, nato nel 1874 e laureato a Coimbra, neurologo, letterato e politico merita un capitolo tutto suo (fu deputato, ambasciatore,ministro degli Esteri). (Moniz Lobotomy Stamp) (This is an actual Portuguese stamp posted by Christine at Monday, August 01, 2005). (Antonio Caetano de Abreu Freire) Egas Moniz was born in Avanca, Portugal, on November 29, 1874, the son of Fernando de Pina Rezende Abreu and Maria do Rosario de Almeida e Sousa. He received his early education from his uncle Abbé Caetano de Pina Rezende Abreu Sa Freire, before joining the Faculty of Medicine at Coimbra University. He received further education at Bordeaux and Paris and became Professor at Coimbra in 1902. In 1911 he transferred to the new Chair in Neurology at Lisbon where he remained until his death. He also worked for a time as a physician in the Hospital of Santa Maria, Lisbon. Moniz entered politics in 1903 and served as a Deputy in the Portugese Parliament until 1917 when he became Portuguese Ambassador to Spain. Later in 1917 he was appointed Minister for Foreign Affairs and he was President of the Portuguese Delegation at the Paris Peace Conference in 1918.

Partendo da queste indicazioni siamo così arrivati per caso a incrociare due bizzarre segnalazioni che, se messe assieme, possono suscitare perplessità. Il lavoro dell'Associazione consiste specialmente nel raccogliere informazioni - se possibile di prima mano, anche in minime "briciole"- per poi, intersecandole fra loro, poco per volta trovare una "tessitura" così compatta da far emergere anche verità che sembravano nascoste o inesistenti. Ci era stato segnalato l'articolo del Corriere della sera (ripetiamo: Corriere: non solo "altraconsapevvolezza" o simili) che si scagliava contro la lobotomia. Ma se l'interesse del Corriere su questo argomento può già di per sé "fare notizia", il collegamento indiretto e sottostante può venir considerato ben più stimolante.
Medici particolarmente SADICI - anzi non solo medici ma professori universitari, quindi "preparatori" di futuri medici -  e non politici o diplomatici sono stati, e a lungo e in tempi storici differenti, Ministri degli Esteri dei rispettivi paesi: appunto il portoghese Moniz inventore della lobotomia (e per questo premiato con il Nobel) e l'italiano Gaetano Martino, docente univarsitario di Fisiologia umana  - e poi Rettore - dell'Università di Messina, ma il cui "insegnamento" si estendeva ben oltre gli studenti - e quindi futuri medici - messinesi: fu l'autore con Moruzzi di un libro di testo classico per tutti gli studenti di medicina italiani - e quindi da studiare obbligatoriamente: libro nel quale si parla praticamente quasi soltanto di vivisezione di cervelli di gatti.
18 settembre 1954: dal sito dell'Università della Svizzera Italiana
Gaetano Martino al dicastero degli Esteri
Gaetano Martino, un professore siciliano sconosciuto negli ambienti internazionali, è nominato Ministro degli Esteri dal Presidente del Consiglio Scelba, in sostituzione del dimissionario Piccioni.
Si potrebbe ipotizzare che attraverso un qualche meccanismo facilitante proprio un'impostazione "distruttiva" - analoga peraltro a quella di Delgado, per non parlare di Mengele - possa avere un qualche relazione con... la Politica Estera?

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 Molto importanti anche come esempio del metodo di documentazione sono

ESPERIMENTI SU BAMBINI/E

 NUOVISSIME TECNOLOGIE? Advanced Technologies? Technologies Avancées? Spitzentechnologien? 

Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets

The Guilt-free Soldier

Artist/Designer Andrzej Suda's case
e Artist Suda: Presentation
Suda.correct.pdf
ma basilare è quanto si trova raccolto in / of maximum interest is what is gathered on
Andrzej (Andrew) Suda's DOCUMENTATION / DOCUMENTAZIONE
- see links at suda.fotodoc.

 
LarsonReport.Edit.pdf e LarsonReport.htm

Alla sezione File ospitati italiani è stata aggiunta la presentazione in pdf di una ricerca in corso ad opera del Gruppo no R.F.iD. implantable: Indice-delle.cartelle e lettera_di_presentazione

SCIENZA: la via più sicura...

Ci sono tre specie di bugie. le bugie, le sfacciate bugie e le statistiche.
(celebre detto del Primo Ministro inglese Benjamin Disraeli)

Ma lesioni anomale e sofferenze mal descrivibili come conseguenze imprevedibili di cause inaspettate possono dar luogo a cascata a successivi e molto gravi errori diagnostici e conseguenti danni iatrogeni se non a errori giudiziari.
Assieme agli altri file in cui si pongono questi problemi, anche questo è stato arricchito da importanti precisazioni culminanti in un APPELLO
indirizzato ai professionisti della Psichiatria e della Medicina legale anche in vista della preparazione - per il maggio 2013 - della NUOVA EDIZIONE del DSM: la QUINTA
.



Francisco Goya prints at the National Library of Medicine


(IREL: Istituto per la Tutela, la Conservazione, il Restauro dei Beni Librari e Cartacei - Biblioteca Nazionale universitaria Torino)
De que mal morirà?
Di che male morirà?
Il medico è eccellente, meditabondo, riflesivo, posato, serio.
Cosa si può desiderare di più?

Goya, Los caprichos Caprices, (acquaforte e acquatinta n.40)
1200x1758 pixel - 370k - jpg
www.nlm.nih.gov

L'Evidence based medicine utilizza le STATISTICHE non solo come tentativi di ragruppare insieme dati assimilabili per poterne meglio ri-analizzare i contenuti, e come valutazione quantitativa dei fenomeni ma cerca anche - e in pratica  soprattutto - di DEDURNE dati utili per future programmazioni ... di marketing experimercial (ripeto qui il gioco di parole in inglese che fonde insieme le parole "sperimentale" e "commerciale".)

(vedine la critica nel testi basilare della antica guida spirituale Claude Bernard:
L'uso del calcolo nello studio dei fenomeni negli organismi viventi; le medie e la statistica nono capoverso del Capitolo primo parte seconda della sua Introduzione allo studio della Medicina Sperimentale,

Ed ecco un esempio clamoroso tratto dalla banale Cronaca Cittadina di Torino di alcuni anni fa, ma di continuo riproponibile, che chiarifica bene come dati numerici grezzi possano autodeterminarsi anche e malgrado clamorosi, beffardi inganni. 
Dal numero di antidepressivi prescritti si risale al numero di pazienti depressi? e si programma di conseguenza una maggior produzione di antidepressivi medesimi? : 

tra giugno 2001 e tutto il 2002  solo ora è stata smascherata una colossale truffa al Sistema Sanitario: false prescrizioni per persone decedute e per di più in quantità inverosimili: ...ad una donna nel giro di poco più di sei mesi sarebbero state prescritte oltre 5000 [cinquemila] pastiglie di un fortissimo e costoso antidepressivo... Sembra impossibile che nessuno se ne sia mai accorto. Eppure è andata proprio così
(da La Stampa venerdì 23 maggio 2003, pag. 41 Torino e provincia: La medicina era per i morti.... articolo di Lodovico Poletto)

 
Ex-voto:
Incerto quale 
direzione prendere 
invocai smarrito la mia 
antica guida spirituale
-----------------------------
Il benemerito Claude
Bernard mi apparve e 
mi indicò la via più sicura
(vedi Tempo Medico n. 200 marzo 1982)  

Antica Guida Spirituale anche dei medici italiani??? Ma come??? e soprattutto: ma da quando??? 
Ma se la prima traduzione in italiano venne pubblicata in edizione "Economica Feltrinelli" a tiratura limitata - undicimila copie - circa un SECOLO dopo (1865 -> 1951)!!!

Ora è edita in una nuova edizione (1994), sì per medici, ma quasi introvabile!


La vraie science ne supprime rien, mais elle cherche toujours et regarde en face et sans se troubler les choses qu'elle ne comprend pas  ancore.... Un de plus grands obstacles qui se rencontrent dans cette marche générale et libre des connaissences humaines, est donc la tendence qui porte les diverses connaissences à s'individualiser dans des systèmes.... Une science qui s'arrêterait dans un système resterait stationnaire et s'isolerait , car la systématisation est un véritable enkystement scientifique et toute partie enkystée dans un organisme cesse de participer à la vie générale de cet organisme. (vedi paragrafo IV dell'ultimo capitolo "Des obstacles philosophiques que rencontre la médicine expérimentale")

"""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""""
"il faut garder sa liberte' d'esprit et croire que DANS LA NATURE L'ABSURDE SUIVANT NOS THEORIES N'EST PAS TOUJOURS IMPOSSIBLE." (Claude Bernard)

Prima edizione francese 1865, milleottocentosessantacinque,
prima edizione italiana in tiratura limitata e in edizione di divulgazione 1951
millenovecentocinquant'uno)

Coloro che hanno fede eccessiva nelle teorie e nelle proprie idee, non solo sono inadatti a fare delle scoperte, ma fanno anche delle PESSIME OSSERVAZIONI.... Le idee e le teorie dei nostri predecessori devono essere rispettate, ma poi devono venir sostituite per forza.... Il rispetto mal concepito dell'autorità personale è SUPERSTIZIONE. Metodi inesatti e procedimenti imperfetti di indagine possono ingenerare i più gravi errori e ritardare fuorviandolo il cammino della scicnza.  Secondo il metodo sperimentale della scienza l'esperienza si acquista in virtù di un preciso ragionamento fondato su un'idea che l'osservazione ha fatto nascere e che l'esperienza ha controllato. Si può acquistare esperienza anche senza fare esperimenti, solo ragionando opportunamente su dati bene accertati, così come si possono fare esperimenti ed osservazioni e non acquistare esperienza se ci si limita al semplice accertamento dei dati. Solo bisogna conservare la propria libertà di pensiero e credere che in Natura l'ASSURDO secondo le nostre teorie non è sempre impossibile".
(dal paragrafo III del capitolo II : 'De l'idée à priori et du doute dans le raisonnement experimentalè,  passim, in traduzione estemporanea e letterale.)
vedi 
Consapevolezza e memoria

 also in English
Consciousness and memory



vedi
Un brutto sogno
Una bambina e un'incubatrice: esperienza dalla nascita
.
e il:Testo autentico del sogno
MODERNO GIURAMENTO DI IPPOCRATE
Pagina scientifico-medica
Microchips impiantati nel corpo umano
...altre sopraffazioni e violazioni
Metilfenidato e sindrome da deficit di attenzione e iperattività
links e cit