Cinque libri legati da un unico filo

27 aprile 2008 / April 27 2008


Indice interno del file:
#inizio-sito, #Piero_Gobetti, #Risorgimento senza-eroi, #libri#Cassandra#per concludere, #Pappagalli verdi


Avviso importante riguardante l'utilizzo del sito / To a better use of the site:
Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato il file/home si divide ora in secondo file con un nuovo nome - Dove cominciare / Where to begin - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale come file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni. Assecondando critiche e richieste man mano vengono aggiunti nuovi o rinnovati files a cui fare riferimento per informarsi su come è stata aggiornata la serie delle correzioni e nuove informazioni. Si consiglia di iniziare dal file AGGIORNAMENTI E INDICI preposto agli aggiornamenti e di precisazione dei dati "normativi" e di "diffida" o più veloce Modificazioni e novità/. Per il libro e gli indici illustrati  del libro e del sito vedi soprattutto: Dove cominciare / Where to begin.
L'intero sito è ora pubblicato in un libro enciclopedico - pur privo degli ultimi aggiornamenti -: per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file Libro / Book_ It's Abuse NOT Science Fiction
(Per acquisti on-line / for on-line orders librerie italiane or Ibs
INTERNATIONAL INFORMATION and ORDERS:
 thierry@cortinalibri.it and/or ordini@cortinalibri.it)
It's Abuse NOT Science Fiction?
Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici  sono sono - o NON sono - Fantascienza?

proprietà privata dell'Associazione: acquistato da Libreria Antiquaria "il vecchio melo"Questa rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goyaufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda/ This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image,  and explained by the Designer: Andrzej (Andrew) Suda: should look just like many of the events described by the victims: they  exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il  PERCHE' ci siano, ma ci sono...] About the Book This book not only documents the case of Andrzej Suda, it is also filled with documentation from the worlds most influential documented cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking and mind control. Some cases include Rauni Leena Kilde MD., Dr. Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David Larson, and many others... Please support the truth with the purchase of our book. This will document many technologies and mind control weapons that have been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH!

Cinque libri legati da un unico filo

Elogio della libertà

Il primo è la nuova biografia di Piero Gobetti intitolata Elogio della libertà (1) : ne presento l’argomento con citazioni tratte da uno dei necrologi a lui dedicati e dalla più famosa delle sue stesse opere, ma ne prendo pure lo spunto per alcune riflessioni su altri fatti, libri ed autori.
(1) Pubblicata - come n. 8  nella collana Bancarella (periodico mensile) - editrice Il Punto  nell’ottobre 1998, autore Alberto Cabella, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, e Vicepresidente del Centro Piero Gobetti di Torino.

 Il 16 marzo 1926 ad un mese dalla sua scomparsa, nel numero a lui interamente consacrato (numero 3 del III anno della Rivista il Baretti, fondata ed edita da Piero Gobetti), nell’articolo di Mario Fubini intitolato La sua grandezza, comparivano queste parole: 

... Ma come pochi uomini sanno [intendendo: “uomini maturi” non ragazzi ventenni come Gobetti che morì a 26 anni], egli [Piero Gobetti] apprese giovanissimo a non fidarsi in altri che in se stesso, a lavorare senza speranza di premio, ad accogliere l’avversità come un fatto contro cui non vale ribellarsi e che può mutare temporaneamente la direzione della nostra attività, non sminuirne o cangiarne la natura, a celare altrui la propria tristezza, a scegliere sempre, senza esitare, la via più difficile, come la sola nobile, anzi come la sola lecita. Non parliamo di quelle vie facili che sono l’abbassamento di fronte alle opinioni dominanti, i compromessi tra la propria coscienza e il proprio interesse, il porre palesemente o larvatamente l’ingegno a servizio di chi può ricompensare, e nemmeno di una tranquilla, onesta e dignitosa carriera, in cui senza difficoltà avrebbe raccolto onori e soddisfazioni.... Ma anche nel cammino per cui si era messo era possibile una scelta tra il più facile e il più difficile, tra il compromesso larvato e la totale, tragica dedizione di sé.... Anche nella lotta aperta, senza quartiere, vi sono soddisfazioni, consolazioni segrete: la speranza di un successo facile con mezzi sproporzionati al fine, che permette di non darsi tutto alla lotta impegnata, il compiacimento di sentirsi vittima, di nascondere il proprio pensiero e le proprie azioni nel segreto....

Risorgimento senza eroi

In Risorgimento senza eroi, e altri scritti storici (ultima edizione: Einaudi Torino 1985) Gobetti afferma fra l’altro:
E’ materia per quelli che si sono scelti la parte dei precursori, dei disperati lucidi, dei vinti che non avranno mai torto perché nel mondo delle idee sanno far rispettare le distanze anche ai vincitori delle sagre di ottimismo... Il mio è il Risorgimento degli eretici non dei professionisti.
Nel 1991 Corrado Stajano pubblica un libro dal titolo Un eroe borghese  - riedito nei Tascabili Einaudi nel 1995, da cui è anche stato tratto il film omonimo di Michele Placido -: documenti alla mano vi si descrive l’”impegno ostinato” di un semplice avvocato - Giorgio Ambrosoli - che, trovatosi a fronteggiare gli “scandalosi interessi di mafia” non esitava a seguire la sua “etica di uomo onesto”, la sua "resistenza umana" fino a venirne ucciso. E così, nel libro come nel film, mentre parallelamente scorrono, calde e affettuose scene di vita familiare, di normalità di rapporti, di svaghi, di “vita civile” si seguono gli intrighi di poteri economici occulti e pericolosi fino alle agghiaccianti telefonate minatorie (nel film riprodotte nelle registrazioni originali) ed alla morte annunciata. 

Non solo “eroe borghese”, ma con qualsiasi aggettivazione “eroe vero” è, come Ambrosoli, chiunque non si lasci avviare (o fuorviare) in 

quelle vie facili che sono l’abbassamento di fronte alle opinioni dominanti, i compromessi tra la propria coscienza e il proprio interesse, il porre palesemente o larvatamente l’ingegno a servizio di chi può ricompensare,
cioè chiunque si dedichi senza riserve e senza ripieghi a quanto è ormai convinto di dover fare; non chi si sacrifica per principio, nella “totale, tragica dedizione di sé” con il “compiacimento di sentirsi vittima”, ma chi vi si dedica comunque, costi quel che costi: non chi, non avendo in fondo niente da perdere, si dà uno scopo nel gettarsi verso le strade apparentemente più ardue del cosiddetto ”Eroismo” con la E maiuscola, del “Bel Gesto”, ma chi - avendo moltissimo da perdere: affetti, carriera, serenità - prosegue, impaurito e isolato. 
E qui approfitto appassionatamente per invogliare alla lettura di due altri libri più recenti e attuali: 

Libri autobiografici

  1.  Carlo Palermo Il Giudice. Frammenti di una storia incompiuta edizioni Reverdito 1997
  2. Nabela Benaissa In nome di mia sorella. L’orrore della pedofilia, una testimone racconta prima edizione in italiano 1997 Milano Rizzoli.
Loubna Benaissa
In nome di mia sorella. L'orrore della pedofilia: una testimone racconta - 1997 - Benaissa Nabela - Rizzoli
La Repubblica, 12-03-1997, Cultura, Pag. 36:
La bimba marocchina massacrata in Belgio: il diario di Nabela Benaissa:Loubna, mia sorella. Così l'hanno uccisa: sconvolgente libro che racconta la vita spezzata di una bambina: Nabela Benaissa  In nome di mia sorella.
Nabela, 18 anni, sorella di Loubna Benaissa, la piccola marocchina di nove anni violentata e uccisa in Belgio nel 1992 e ritrovata solo nel marzo 1997, racconta l'atroce vicenda vissuta dalla sua famiglia e l'incubo che ha sconvolto un'intera nazione. Loubna scompare misteriosamente un tranquillo mercoledì d'agosto, in pieno giorno, in un quartiere di Bruxelles. Benché molti dettagli indirizzino subito gli inquirenti verso il colpevole, una vecchia conoscenza della polizia, l'inchiesta segna il passo e l'alibi dell'indiziato non viene messo in dubbio. Passano cinque anni e soltanto la tenacia di Nabela unita all'indignazione di tutto il Belgio consente di venire a capo della tragedia e di catturare l'omicida.


Cosa accomuna questi due libri così apparentemente diversi, scritti da persone di età, ambiente, motivazioni, esperienze così differenti? Cosa accomuna questi a quelli presentati prima?
Che cosa hanno in comune un ragazzo, ‘molto torinese’, che all’inizio del secolo ha iniziato a percorrere la ‘sua’ strada a diciassette anni - Piero Gobetti -, ed una ragazzina marocchina-belga - Nabela Benaissa - che a soli quattordici anni si è trovata a dover combattere contro avversari terribili, “che ha scoperto la giustizia (o meglio l’ingiustizia) di questo mondo, le coperture della stessa giustizia...  [ed è stata] costretta a gettarsi nella mischia ‘spaventata dalla propria audacia” (come la descrive la prefattrice del suo libro)? Cosa li accomuna a uomini - come Ambrosoli e Palermo - che nella dedizione convinta alla loro professione si sono trovati dolorosamente coinvolti “tra ombre del presente e fantasmi del passato”, l’uno “un cittadino come noi che si rompe la testa sulla documentazione di un delitto incredibile” e l’altro “con un’esperienza di magistrato ‘scomodo’ e con una strenua volontà di capire”? Che cosa accomuna loro stessi e questi libri?

Nel leggerli vi si sente scorrere - nelle due autobiografie quasi ancor più che nel libro sul “caso Ambrosoli” - una calda atmosfera di umanità, di reale vita vissuta, di affetti, (o magari di disaccordi) civilmente familiari, di persone, “cittadini e persone umane, simultaneamente”. In fondo - per disgrazia loro, non con il “compiacimento di sentirsi vittima”, non per volontaria “totale, tragica dedizione di sé” da soldati di ventura - queste persone differenti per età, per cultura, per tipo di famiglia, per etnia e cittadinanza, per ideologia e per religione... si sono trovate a dover fronteggiare senza riserve e compromessi un terribile nemico, unico ma dai molti volti; unico e imperversante, attualmente come in un passato abbastanza remoto; unico e planetariamente esteso ai massimi livelli sia che si fosse chiamato fascismo con la sua tronfia apparente futilità, sia che dietro vi si celasse la bieca, seriissima ombra organizzata e implacabile del nazismo; un nemico che sembra indistruttibile,

che [tuttora] conduce un gioco occulto e distorto... dietro cui c’è solo un’apparente giustificazione: la ragion di Stato. Un dubbio di fondo però ci assale: ma di quale Stato?



Nel retro di copertina di questo primo libro: Carlo Palermo Il quarto livello si legge:
Dietro tutto questo c'è solo un'apparente giustificazione: La Ragion di Stato. 
Un gioco occulto e distorto... Un dubbio di fondo però ci assale: ma di quale Stato?
Vedi anche: Dal sito dell'Ingegner Giuseppe Muratori: "NUOVO" WORLD INTELLIGENCE FOUNDATION
(Per informazioni bibliografiche sul tema di un ipotetico Globale Ordine Mondiale - New World Order - vedi gli 86 (!) titoli segnalati da Amazon.)

Cassandra

Cinque libri quindi che affermano in vari modi la necessità di fare al meglio e con continuità quanto si sta facendo; di non smettere di proseguire anche se ci si trova in antagonismo con alcuni principi precedentemente professati e contro alcune figure di riferimento magari soggettivamente per ideologia preferite; di impegnarsi con la stessa tenacia e precisione anche se ci si trova di fronte ad inaspettate forze malefiche, gigantesche, onnipresenti e soverchianti da affrontare da soli.... Ciascun protagonista si è trovato a combattere - se non a soccombere - contro aspetti differenti dello stesso nemico: un nemico che è sopravvissuto indenne al crollo - almeno apparente - del fascismo e del nazismo, ed ha quasi apertamente favorito la fuga dei gerarchi e scienziati nazisti e che ne ha permesso la continuazione e la propagazione delle attività criminose; un nemico unitario sia che ”tratti grandi e loschi affari finanziari” (vedi Ambrosoli e Sindona, dietro il quale sta la Mafia vera e propria, ma si profila però anche la bieca sagoma del “Burattinaio” Licio Gelli), sia che traffichi in armamenti (vedi sul traffico di armi dello stesso Carlo Palermo Il quarto livello  Roma 1996 Editori Riuniti) o che rapisca (e peggio) bambini...
Sul traffico di bambini e tutto quanto di ancor peggiore vi ruota intorno vedi molti siti Web riguardanti testimonianze, denunce e appelli dei sopravvissuti e gli archivi del giornale Belga Le soir degli anni 1996-98 - in cui si riferisce ad esempio che sono stati ritrovati 4.497 capi di vestiario esposti per venir riconosciuti dalle famiglie dei bambini scomparsi (da le Soir del 26 febbraio 1997)]. 

Κασαμδρα (Cassandra)

(Cenni autobiografici di Cassandra: “Più che un personaggio è un motivo di fondo, ma non per questo meno importante, nel clima dell’epica e della tragedia greche. Nell’Iliade e nell’Odissea è poco più che un nome; nel teatro (Eschilo e Euripide) appare appena come profetessa inascoltata, e il poema dedicatole da Licofrone è piuttosto una variazione ermetica sulle sue profezie che una rappresentazione del personaggio. Figlia di Priamo e di Ecuba è amata da Apollo; ebbe dal dio il dono della profezia, ma, non avendo corrisposto al suo amore, fu da lui stesso condannata a restare veggente inascoltata.” (dal Dizionario delle opere e dei personaggi  Bompiani editore)

17 aprile 1999 LIBRI NUOVI

 

Per concludere

Si parla - e straparla  - di un incombente Nuovo ordine mondiale attribuendone l'identità a uno Stato e ad un Governo piuttosto che ad un altro. Ma senza andar troppo oltre nelle attribuzioni e interpretazioni,  ci si può accontentare di come viene riassunto nel Blog di Beppe Grillo del 14 giugno 2006 La testa del serpente. / An hypothetic New World Order? Pertaining to whom? The summary The snake's head on Beppe Grillo's Blog looks as the most probable portrait of this enormous power.
Ma proprio Per concludere è intitolato l’ultimo capitolo del libro di Nabela Benaissa e non è un capitolo vero e proprio: si tratta del testo su cui è basata la comunicazione delle dimissioni dell’avvocato Laurent Arnauts, legale della famiglia Benaissa, alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sui bambini scomparsi.) 
Devo informarvi, con rammarico, che ritengo di trovarmi nell’impossibilità di collaborare ancora con la vostra Commissione... Non posso fare a meno di riferirmi ad un testo ormai ben noto, ma che mi prenderò comunque la briga di citare, affinché compaia nel verbale dei lavori: 
L'ipotesi è che assistiamo, probabilmente - dice il giudice Jean-Marc Connerotte nella lettera inviata al Re in occasione del caso Cools - all'avvento di un nuovo concetto, quello di "criminalità protetta” o legittimata, nei confronti e in favore di alcune gravi violazioni, di cui il malfunzionamento della macchina della giustizia in campo penale costituisce il principale garante. Il malfunzionamento della giustizia si tramuta, pertanto, in un'autentica istituzione di fatto, il cui buon funzionamento consente di assicurare la legittimità di alcune attività criminose e l'impunità dei suoi agenti. Tale istituzione sembra estendere la propria autorità e la propria supremazia su quelle dello Stato di diritto, appoggiandosi a un modus operandi elaborato e occulto, quello del parassitismo di alcuni circuiti-chiave delle nostre istituzioni fondate e governate dalla legge. Si tratta essenzialmente di circuiti politici, finanziari, polizieschi, associativi e mediali. Questo fenomeno di tipo mafioso non è ovviamente proprio solo del Belgio, ma vi assume caratteristiche particolari che ben si adattano a questo piccolo Paese.
Aggiungerò che alcuni casi di malcostume che sono attualmente oggetto di indagini possono essere non solo uno degli aspetti, ma anche il cemento di questa forma di criminalità protetta. Sarebbe un peccato, addirittura una catastrofe, se la commissione e le istituzioni democratiche nel loro complesso si accontentassero di esaminare l'albero delle disfunzioni, senza vedere la foresta che potrebbe esservi nascosta dietro. In particolare, sarebbe sleale e pericoloso attribuire a tutti i magistrati e i poliziotti in blocco - molti dei quali svolgono perfettamente il loro lavoro con grande determinazione e dedizione - una responsabilità collettiva per le vicende orribili che voi tutti conoscete, dal momento che sembrerebbe che tale responsabilità possa non essere affatto collettiva... E’ difficile, in effetti , non accorgersi del malessere che regna entro certe élites o all’interno di una parte di ciò che si può opportunamente definire i quadri dirigenti, che forse preferirebbero che non si andassero a rimuovere certe situazioni.... Ciò a beneficio di una cultura del compromesso e delle apparenze, a proposito della quale, per molto tempo, si è sostenuto che assicurasse la convivenza civile, e la sopravvivenza dello Stato... [e non] una specie di coperchio per tutti gli orrori, occultando delle disfunzioni che potevano così perdurare a vantaggio di alcuni e ovviamente a scapito di altri.... 
[un gioco occulto e distorto... dietro cui c’è solo un’apparente giustificazione: la ragion di Stato. Un dubbio di fondo però ci assale: ma di quale Stato?]

Pappagalli verdi

Risorgimento senza eroi... di tanto tempo fa, e guerra di liberazione più recente.... Il passato è passato in una “sagra di ottimismo”?
O invece una terribile lotta per la libertà di tutti e per la civiltà è ancora in corso su scala planetaria contro un nemico subdolo e strisciante ma potentissimo? Una lotta con esiti non certo scontati come i ”vincitori delle sagre di ottimismo” vorrebbero illudersi fosse?
Anzi proprio ora, in questo particolare momento storico ci si trova obbligati a riportare citazioni dal quinto dei libri citati nel titolo, il libro autobiografico Pappagalli verdi del “chirurgo di guerra” Gino Strada
Lo sappiamo bene, ci è davanti agli occhi ogni giorno l’inadeguatezza delle nostre azioni, l’enorme sproporzione rispetto ai bisogni... Nessuna liturgia, né retorica, niente significati trascendenti e universali. Non servono, non c’entrano, possono perfino essere dannosi. Questo deve restare un mestiere, anzi deve cominciare, finalmente, a diventare un mestiere, una professione. Il chirurgo di guerra come il pompiere, il vigile, il fornaio. perché solo se solo se diventa mestiere, lavoro, occupazione permanente, può acquistare in dignità, guadagnare in competenza, diventare intervento di qualità, essere professionale. La chirurgia di guerra non è terreno di avventura o improvvisazione. Qui  non basta la voglia , splendida e generosa, di esser utili per esser utili davvero.

pappagalli verdi

bandiera pace 

Torna alla 
ASSOCIAZIONE ITALIANA, SCIENTIFICA E GIURIDICA, CONTRO GLI ABUSI MENTALI, FISICI E TECNOLOGICI

LINKS E CITAZIONI SU SEGNALI DI PERICOLO
 

LINKS  DI ORGANIZZAZIONI PROTETTIVE
 
PAGINA SCIENTIFICO-MEDICA
 
TESTIMONIANZE E DUBBI

TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new SUPERSTITIONS
 
DELGADO e SKINNER

NUOVISSIME TECNOLOGIE?ADVANCED TECHNOLOGIES? TECHNOLOGIES AVANCEES? SPITZENTECHNOLOGIEN



Ringraziamenti / Acknowledgement and thanks
 
Per concludere... / accomplishment

IMPORTANTE dopo la pubblicazione del libro per gli aggiornamenti e i dati "normativi" e di "diffida" / after the book published up-dates and disclaimers:
 AGGIORNAMENTI E INDICI

per gli indici illustrati / illustrated index:
PAGINE FUORI TESTO INTRODUTTIVE

Libro / Book

Vedi i files di un altro sito:

IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO

Cosa ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della libertà


Book cover: International Copyright © January 4 2005 (Certificate 143935559)
Web pages Copyright: International Copyright © May 6 2006 (Certificate 149917786)
Book copyright: International Copyright © August 5 2005
Associazione italiana, scientifica e giuridica contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici - All rights reserved (Certificate 149917786)