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MODERNO GIURAMENTO DI IPPOCRATE

La vita è breve, l'arte lunga. l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile...

Giuramento attuale italiano

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MODERNO GIURAMENTO DI IPPOCRATE diFNOMCeO e Associazione italiana,scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali,fisici e tecnologici è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
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Diligenza, perizia, prudenza ed equità sono le parole d’ordine




11 febraio 2017 / February 11 2017



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Per Apollo Medico, per Esculapio, Igea e Panacea giuro,

 e tutti gli dei e le dee chiamo a testimoni che questo mio giuramento e questa scritta attestazione osserverò integralmente con ogni vigoria e intelligenza...

busto di Ippocrate
La vita è breve, l'arte lunga. l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile...
IPPOCRATE ( 460 a. C. - 377 a. c. ) Nato nell'isola di Cos da una famiglia di origini aristocratiche e di antiche tradizioni mediche, è considerato il medico più famoso dell'antichità, riorganizzatore dell'Ars medica antiqua e estensore del vasto Corpus Hippocraticum:
una collezione di circa settanta opere che trattano vari temi, tra cui spicca la medicina, scritte in greco antico nel corso di vari secoli e aggregate tra di loro in un'epoca imprecisata. L'attribuzione delle singole opere è estremamente complessa: alcune sono attribuibili ad Ippocrate di Coo mentre altre derivano senz'altro dall'influenza che egli ebbe nei secoli successivi. Quest'opera presenta contenuti davvero innovativi, tanto da poter considerare Ippocrate il fondatore della scienza medica, avendo egli conferito per la prima volta carattere autonomo e specifico ad una pratica fino ad allora empirica. Egli riteneva infatti che qualsiasi manifestazione morbosa dovesse essere affrontata razionalmente.


Giuro per Apollo medico e per Asclepio e per Igea e per Panacea e per tutti gli dèi e le dee, chiamandoli a testimoni che adempirò secondo le mie forze e il mio giudizio questo giuramento e questo patto scritto.
Terrò chi mi ha insegnato questa tecnica in conto di genitore e dividerò con lui i miei beni, e se avrà bisogno lo metterò a parte dei miei averi in cambio del debito contratto con lui, e considerò i suoi figli come fratelli, e insegnerò loro questa tecnica se vorranno apprenderla, senza richiedere compensi né patti scritti. Metterò a parte dei precetti e degli insegnamenti orali e di tutto ciò che ho appreso i miei figli e i figli del mio maestro e i discepoli che avranno sottoscritto il patto e prestato il giuramento medico, ma nessun altro.
Sceglierò il regime per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, e mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò a nessuno, neppure se richiesto, alcun farmaco mortale, e non prenderò mai un'iniziativa del genere; e neppure fornirò mai a una donna un mezzo per procurare l'aborto.
Conserverò pia e pura la mia vita e la mia tecnica. Non opererò neppure chi soffre di calcoli, ma cederò il posto a chi è esperto di questa pratica. In tutte le case che visiterò entrerò per il bene dei malati, astenendomi ad ogni offesa e da ogni danno volontario, e soprattutto da atti sessuali sul corpo delle donne e degli uomini, sia liberi che servi.
Tutto ciò ch'io vedrò e ascolterò nell'esercizio della mia professione, o anche al di fuori della professione nei miei contatti con gli uomini, e che non dev'essere riferito ad altri, lo tacerò considerandolo cosa segreta.
Se adempirò a questo giuramento e non lo tradirò, possa io godere dei frutti della vita e della tecnica, stimato in perpetuo da tutti gli uomini; se lo trasgredirò e spergiurerò, possa toccarmi tutto il contrario.

English translation:

I swear by Apollo the physician, and Asclepius, and Hygieia and Panacea and all the gods and goddesses as my witnesses, that, according to my ability and judgement, I will keep this Oath and this contract:
To hold him who taught me this art equally dear to me as my parents, to be a partner in life with him, and to fulfill his needs when required; to look upon his offspring as equals to my own siblings, and to teach them this art, if they shall wish to learn it, without fee or contract; and that by the set rules, lectures, and every other mode of instruction, I will impart a knowledge of the art to my own sons, and those of my teachers, and to students bound by this contract and having sworn this Oath to the law of medicine, but to no others.
I will use those dietary regimens which will benefit my patients according to my greatest ability and judgement, and I will do no harm or injustice to them.
I will not give a lethal drug to anyone if I am asked, nor will I advise such a plan; and similarly I will not give a woman a pessary to cause an abortion.
In purity and according to divine law will I carry out my life and my art.
I will not use the knife, even upon those suffering from stones, but I will leave this to those who are trained in this craft.
Into whatever homes I go, I will enter them for the benefit of the sick, avoiding any voluntary act of impropriety or corruption, including the seduction of women or men, whether they are free men or slaves.
Whatever I see or hear in the lives of my patients, whether in connection with my professional practice or not, which ought not to be spoken of outside, I will keep secret, as considering all such things to be private.
So long as I maintain this Oath faithfully and without corruption, may it be granted to me to partake of life fully and the practice of my art, gaining the respect of all men for all time. However, should I transgress this Oath and violate it, may the opposite be my fate.

(460??377? BC). The first name in the history of medicine is Hippocrates, a physician from the island of Cos in ancient Greece. Known as the “Father of Medicine” Hippocrates has long been associated with the Hippocratic Oath, a body of manuscripts, which sets forth the obligations, ideals, and ethics of physicians. This ethical code is adopted as a guide to conduct by the medical profession throughout the ages and still used in the graduation ceremonies of many medical schools.

  • La vita è breve, l'arte lunga. l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile...
  • Un’accurata diagnosi differenziale: banco di prova per il VERO medico
     
  • Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto...
  • La Medicina moderna, passa da esclusiva azione di cura della Malattia, a quella più vasta di promozione e tutela della Salute

 esortazione di Ippocrate - in greco
Riguardo alle malattie
Bisogna che
qualunque
uomo che sia
intelligente,
avendo
considerato che
per gli esseri
umani la salute
è cosa assai
preziosa,
sappia
spontaneamente
trovare
conforto nelle malattie; che sappia e riconosca le cose che
vengono dette dai medici e somministrate al suo corpo, che sappia
ciascuna di queste cose per quanto è ragionevole le sappia un
profano.

(Versione banale da un articolo medico recente:
Le prescrizioni di antibiotici per le infezioni respiratorie acute calerebbero se medici e pazienti decidessero assieme la cura. Ecco, in sintesi, i risultati di una revisione pubblicata sul Cochrane Database of Systematic Reviews)

Giuramento attuale

La formula della solenne 'promessa' che segna l'ingresso nella professione medica si aggiorna per stare al passo con i tempi nell'esercizio della professione. Due le novità introdotte nel testo: l'impegno a rifuggire da ogni indebito condizionamento e a promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente.
Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo,
GIURO:

* di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
* di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
* di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
* di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona non utilizzerò mai le mie conoscenze;
* di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
* di affidare la mia reputazione esclusivamente alle mie capacità professionali ed alle mie doti morali;
* di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
* di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di pinioni;
* di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza,religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica;
* di prestare assistenza d'urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'Autorità competente;
* di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
* di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato.


CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA - aggiornamenti

Nuovo Codice deontologico dei medici e degli odontoiatri italiani. In 79 articoli la "carta" dei valori della Fnomceo
Nuovo Codice deontologico dei Medici Italiani aggiornato al 19-05-2016: articolo 56
Pubblicità informativa sanitaria
https://portale.fnomceo.it/fnomceo/showArticolo.2puntOT?id=115184



Codice etico, dopo otto anni si cambia. Intervista con Amedeo Bianco
Autore: Redazione DottNet fonte Ansa Data: 17/05/2014 18.39.11
La Medicina moderna, passa da esclusiva azione di cura della Malattia, a quella più vasta di promozione e tutela della Salute.

   21 MAG - Il varo del nuovo testo non all’unanimità, visto che dieci ordini si sono dichiarati contrari oltre a due astensioni.Ottantasette voti favorevoli, dieci i contrari, due astenuti. Quattro articoli inediti sulla medicina potenziativa, la medicina militare, le tecnologie informatiche e all’organizzazione sanitaria.
Il termine “Paziente”, in una prima versione del testo sostituito  da “Persona assistita”, mantiene la parola “Paziente” quando si parla di “Cure”, e introduce “Persona assistita” negli articoli di più ampia accezione. E ciò per dare coerenza al cambio di paradigma della Medicina moderna, che passa da esclusiva azione di cura della Malattia, a quella più vasta di promozione e tutela della Salute.
I più importanti articoli – il 3 e 13, che definiscono le Competenze del medico, i nuovi articoli 77, sulla Medicina Militare, 78, sulla Cybermedicine, 79, sulla partecipazione all’Organizzazione sanitaria – siano stati approvati con percentuali di “sì” superiori al novanta per cento. Sull’articolo 67, riguardante la Lotta all’abusivismo, si è raggiunta l’unanimità.
Ma anche un occhio più attento all’Ambiente, alla prevenzione del Rischio clinico e alla Sicurezza delle cure, al controllo del Dolore e alle Cure palliative, alle Competenze professionali, alla Lotta all’abusivismo, al Consenso Informato.
 Il nuovo codice è composto da 4 nuovi articoli che riguardano la medicina "potenziativa" cioè quelle tecniche mediche per migliorare non solo la salute ma le prestazioni generali di un individuo. Tra le nuove misure particolare importanza ha quella che prevede come il medico - facendo uso dei sistemi telematici - non può sostituire la visita medica, che si sostanzia nella relazione diretta.
I medici operanti nei comitati etici per la sperimentazione sui farmaci (Ceff) e nei comitati etici locali (Cel) devono rispettare le regole di trasparenza della sperimentazione prima di approvarla per rilasciare essi stessi dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse.
.
Il nuovo Codice deontologico dei medici e degli odontoiatri che messo al voto a Torino arriva a soli otto anni circa dal precedente, che risale al 2006. Frutto di due anni di lavoro e di amplissime consultazioni, riflette l'evoluzione di una società in rapida mutazione, che rimodella la professione medica e l'organizzazione del lavoro sanitario in tempi record.
Quattro nuovi articoli affronteranno ambiti nei quali dal 2006, quando è stato approvato il Codice in vigore fino a oggi, molto è cambiato: dalla MEDICINA POTENZIATIVA che punta a migliorare le performance naturali degli individui, a quella militare che per la prima volta affronta temi come bioterrorismo e tortura. Dalla telemedicina, con tutti i problemi legati alla privacy dei dati, fino all'organizzazione sanitaria con il grande tema dei costi. Un altro punto fermo del nuovo Codice riguarda la telemedicina, con l'affermazione che il ricorso alle tecnologie informatiche non può sostituire la visita medica di persona.
Per arrivare a questa scelta, la Consulta deontologica nazionale che ha messo a punto la bozza ha consultato anche una esperta di linguistica. Il documento, che ha visto al lavoro anche esperti esterni alla professione medica, come giuristi e filosofi, è stato passato al vaglio dai 35 Ordini professionali provinciali, che hanno proposto centinaia di emendamenti. Sono state fatte consultazioni con le organizzazioni sindacali e le associazioni. "Abbiamo voluto disegnare un percorso - sottolinea il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici e degli odontoiatri, Amedeo Bianco -
 dove sarà legittimo non condividere, ma non sarà altrettanto legittimo dire 'io non c'ero'. Il nuovo codice - rimarca - non è una sorta di galateo dei medici, ma una proposta di soluzione sui grandi temi della salute e della medicina". Su questi temi, anche quando eticamente sensibili, Bianco invita la politica a "riconoscere i confini dei ruoli" e "non essere troppo invasiva", lasciando che "ogni componente della società faccia la propria parte". "La politica - questa l'esortazione che Bianco fa partire da Torino - dovrebbe riconoscere la responsabilità spettante a ciascuno dei soggetti in campo. Non dovrebbe essere troppo invasiva sui temi per esempio della bioetica, quelli concernenti l'inizio e la fine della vita. Dovrebbe limitarsi a definire la cornice di queste scelte delicatissime, lasciando agli individui la libertà di decidere su ciò che li riguarda". "Riconoscere i confini dei rispettivi ruoli - conclude Bianco - non significa segmentare la società bensì responsabilizzarla, ed è la base di ogni moderna convivenza civile".

Codice deontologico dei medici. Fnomceo approva anche 4 allegati.

I temi: Conflitto di interesse, Sperimentazione scientifica, Tecnologie informatiche, Giuramento professionale


I quattro testi rappresentano indirizzi applicativi al nuovo Codice e, in particolare, agli articoli 40, 47 e 78. Bianco: “Abbiamo coniugato scienza, diritto e tutela della salute".
I DOCUMENTI: Conflitto di interesse, Sperimentazione scientifica, Tecnologie informatiche, Giuramento professionale.

17 GIU - Quattro nuovi allegati per portare a compimento il nuovo Codice Deontologico dei Medici. Ad approvarli, “con votazioni tutte a larga maggioranza”, come sottolinea una nota della Fnomceo, è stato, il Consiglio Nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici riunito a Bari il 18 maggio scorso. Gli allegati, da intendersi come indirizzi applicativi, riguardano il Giuramento professionale, Conflitto di interessi, Information and Communication Tecnology e Ricerca-Sperimentazione, ed interessano, in particolare, l'articolo 30 (Conflitto di interessi), l'articolo 47 (sperimentazione scientifica) e l'articolo 78 (Tecnologie informatiche) del nuovo Codice
Il nuovo testo di riferimento della deontologia professionale medica italiana – commenta la Fnomceo - ha visto una intensa e complessa mole di lavoro, ma un unico filo unisce i percorsi compiuti dalla Federazione per arrivare al nuovo Codice, secondo le parole usate a Bari dal presidente Amedeo Bianco: ‘Abbiamo coniugato scienza, diritto e tutela della salute, perché, in fondo, la finalità ultima delle nostre prese di posizione nonché delle nostre azioni come medici è proprio la tutela del diritto alla salute dei cittadini’”.

Sperimentazione scientifica

Tra le altre cose, il documento richiama all’importanza che “l’interesse per la produzione di nuove conoscenze scientifiche non deve mai prevalere sui fini primari della tutela della salute, della vita e del rispetto della dignità, dell’integrità e del diritto all’autodeterminazione e alla riservatezza dei dati personali dei soggetti coinvolti nella ricerca”. Il medico, quindi, partecipa a uno studio clinico “se la sua rilevanza scientifica è superiore ai rischi prevedibili per i soggetti coinvolti nella ricerca ed è prevalente sugli interessi economici o aziendali dei finanziatori della ricerca”. Inoltre il medico sperimentatore deve garantire che il soggetto reclutato non sia sottratto a consolidati trattamenti indispensabili al mantenimento o al ripristino del suo stato di salute. E quando i rischi si rivelano superiori ai potenziali benefici, è il ricercatore a dover decidere se continuare, modificare o interrompere immediatamente lo studio, “considerando inaccettabili protocolli di ricerca contenenti clausole d'interruzione stabilite a discrezione del finanziatore”. Il medico è quindi tenuto a “non sottoscrivere” risultati di ricerche “non conformi ai principi del Codice di deontologia medica”

Conflitto di interessi

I medici “non devono accettare elargizioni o altre utilità che possano limitare l’appropriatezza delle proprie decisioni inerenti all’esercizio professionale” e i medici o le associazioni professionali che effettuano campagne di prevenzione ed educazione sanitaria o promuovono forme di informazione sanitaria o partecipano alla diffusione di notizie scientifiche attraverso i mass media o la stampa di categoria, “devono manifestare il nome dello sponsor e applicare i presenti indirizzi applicativi validi anche nei rapporti eventualmente intrattenuti con industrie, organizzazioni ed enti pubblici e privati”. Nessuna sollecitazione deve poi essere fatta dal medico sulle associazioni di malati per chiedere la erogazione di farmaci di non provata efficacia. Anche il medico ricercatore è chiamato a dichiarare gli eventuali rapporti di consulenza o collaborazione con gli sponsor della ricerca o della pubblicazione. Paletti e richiami anche alle condizioni di partecipazione ai congressi e agli eventi formativi. Chiaro riferimento al divieto di sollecitare o accettare premi, vantaggi pecuniari o in natura, offerti da aziende farmaceutiche o da aziende fornitrici di materiali o dispositivi medici. Anche i campioni di farmaci possono essere accettati dal medico solo per un anno dalla loro immissione in commercio.

Tecnologie informatiche

Tra le altre cose, il medico, nell’uso di qualsiasi strumento informatico il medico deve utilizzare “sistemi affidabili” e “privilegiare i servizi pubblici o privati che consentano la creazione di un formato indipendente rispetto alla piattaforma, senza che sia impedito il riuso dell’informazione veicolata, assicurandone la disponibilità, la riservatezza e le modalità di conservazione”. Ribadito senza mezzi termini che il medico, facendo uso dei sistemi telematici, “non può sostituire la visita medica che si sostanzia nella relazione diretta con il paziente, con una relazione esclusivamente virtuale”, anche se “può utilizzare gli strumenti di telemedicina per le attività di rilevazione o monitoraggio a distanza, dei parametri biologici e di sorveglianza clinica”.
Il medico, inoltre, “utilizza solo dopo attenta valutazione clinica, etica e deontologica i sistemi e gli
strumenti di contatto plurisensoriale col paziente e agisce secondo gli indirizzi della comunità
scientifica, sempre evitando il conflitto di interessi”. In ogni caso, “il consulto e le consulenze mediante le tecnologie informatiche della comunicazione “a distanzadevono rispettare tutte le norme deontologiche che regolano la relazione medico-persona assistita”. Compito del medico è anche “contrastare ogni uso distorto o illusorio delle tecnologie di informazione e comunicazione di dati clinici sul versante commerciale, dell’informazione ai cittadini e della pubblicità sanitaria nonché l’intrusione nelle banche dati e si pone sempre come garante della correttezza, scientificità e deontologia dell’uso dello strumento informatico, assumendosi l’obbligo di segnalare all’Ordine eventuali violazioni di tali comportamenti”.

Il giuramento professionale

Il documento prevede che il medico si assuma, tra le altre cose, l’impegno di “esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione” e “di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute”. In questo contesto, però, si impegna anche a “non compiere mai atti finalizzati a provocare la morte” ma anche a “non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato”. Diligenza, perizia, prudenza ed equità sono le parole d’ordine. E tra gli impegni del medico compare anche quello di “evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione”.


“Il nuovo testo di riferimento della deontologia professionale medica italiana – commenta la Fnomceo - ha visto una intensa e complessa mole di lavoro, ma un unico filo unisce i percorsi compiuti dalla Federazione per arrivare al nuovo Codice, secondo le parole usate a Bari dal presidente Amedeo Bianco: ‘Abbiamo coniugato scienza, diritto e tutela della salute, perché, in fondo, la finalità ultima delle nostre prese di posizione nonché delle nostre azioni come medici è proprio la tutela del diritto alla salute dei cittadini’”

CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA - italiano - 1998

Titolo I - Oggetto e campo di applicazione

Art.1 - Definizione

Il Codice di Deontologia Medica contiene principi e regole che il medico - chirurgo e l'odontoiatra, iscritti agli albi professionali dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, di seguito indicati con il termine di medico, devono osservare nell'esercizio della professione.
Il comportamento del medico, anche al di fuori dell'esercizio della professione, deve essere consono al decoro e alla dignità della stessa.
Il medico è tenuto alla conoscenza delle norme contenute nel presente Codice, la cui ignoranza non esime dalla responsabilità disciplinare.

Art.2 - Potestà disciplinare - Sanzioni -

L'inosservanza dei precetti, degli obblighi e dei divieti fissati dal presente Codice di Deontologia Medica e ogni azione od omissione, comunque disdicevoli al decoro o al corretto esercizio della professione, sono punibili con le sanzioni disciplinari previste dalla legge. Le sanzioni devono essere adeguate alla gravità degli atti.

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Titolo II - Doveri generali del medico

Capo I - Indipendenza e dignità della professione

Art.3 - Doveri del medico

Dovere del medico è la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza discriminazioni di età, di sesso, di razza, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace come in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.
La salute è intesa nell'accezione più ampia del termine, come condizione, cioè di benessere fisico e psichico della persona.

Art.4 - Libertà e indipendenza della professione

L'esercizio della medicina è fondato sulla libertà e sull'indipendenza della professione.

Art.5 - Esercizio dell'attività professionale

Il medico nell'esercizio della professione deve attenersi alle conoscenze scientifiche e ispirarsi ai valori etici fondamentali, assumendo come principio il rispetto della vita, della salute fisica e psichica, della libertà e della dignità della persona; non deve soggiacere a interessi, imposizioni e suggestioni di qualsiasi natura.
Il medico deve denunciare all'Ordine ogni iniziativa tendente a imporgli comportamenti non conformi alla deontologia professionale, da qualunque parte essa provenga.

Art.6 - Limiti dell'attività professionale

In nessun caso il medico deve abusare della sua condizione professionale.
Il medico che riveste cariche pubbliche non può avvalersene a scopo di vantaggio professionale e personale.

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Capo II - Prestazioni d'urgenza

Art.7 - Obbligo d'intervento

Il medico, indipendentemente dalla sua abituale attività, non può mai rifiutarsi di prestare soccorso o cure d'urgenza e deve tempestivamente attivarsi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza.

Art.8 - Calamità

Il medico, in caso di catastrofe, di calamità pubblica o di epidemia, deve mettersi comunque a disposizione dell'Autorità competente.

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Capo III - Obblighi propri del medico

Art.9 - Segreto professionale

Il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò che gli è confidato o che può conoscere in ragione della sua professione; deve altresì conservare il massimo riserbo sulle prestazioni professionali effettuate o programmate, nel rispetto dei principi che garantiscano la tutela della riservatezza. La rivelazione assume particolare gravità quando ne derivi profitto, proprio o altrui, o nocumento della persona o di altri. Costituiscono giusta causa di rivelazione, oltre alle inderogabili ottemperanze a specifiche norme legislative (referti, denunce, notifiche e certificazioni obbligatorie):
 
* la richiesta o l'autorizzazione da parte della persona assistita o del suo legale rappresentante, previa specifica informazione sulle conseguenze o sull'opportunità o meno della rivelazione stessa;
* l'urgenza di salvaguardare la vita o la salute dell'interessato o di terzi, nel caso in cui l'interessato stesso non sia in grado di prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire di intendere e di volere;
* l'urgenza di salvaguardare la vita o la salute di terzi, anche nel caso di diniego dell'interessato, ma previa autorizzazione del Garante per la
protezione dei dati personale. La morte del paziente non esime il medico dall'obbligo del segreto.
Il medico non deve rendere al Giudice testimonianza su ciò che gli è stato confidato o è pervenuto a sua conoscenza nell'esercizio della professione. La cancellazione dall'albo non esime moralmente il medico dagli obblighi del presente articolo.

Art.10 - Documentazione e tutela dei dati

Il medico deve tutelare e garantire la riservatezza della documentazione in suo possesso riguardante i pazienti, anche se affidata a codici o sistemi informatico.
Il medico deve informare i suoi collaboratori dell'obbligo del segreto professionale e deve vigilare affinché essi vi si conformino. Nelle pubblicazioni scientifiche di dati clinici o di osservazioni relative a singoli pazienti, il medico deve assicurare la non identificabilità delle stesse. Analogamente il medico non deve diffondere, attraverso la stampa o altri mezzi di informazione, notizie che possano consentire la identificazione del soggetto cui si riferiscono.

Art.11 - Comunicazione e diffusione di dati

Nella comunicazione di dati o documenti relativi a singole persone, anche se destinati a Enti o Autorità che svolgono attività sanitaria, il medico deve porre in essere ogni precauzione atta a garantire la tutela del segreto professionale. Il medico, nella diffusione di bollettini medici, deve preventivamente acquisire il consenso dell'interessato o dei suoi legali rappresentanti. Il medico non può collaborare alla costituzione di banche di dati sanitari, ove non esistano garanzie di tutela della riservatezza, della sicurezza e della vita privata della persona.

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Capo IV - Accertamenti diagnostici e trattamenti terapeutici

Art.12 - Prescrizione e trattamento terapeutico

La prescrizione di un accertamento diagnostico e/o di una terapia, impegna la responsabilità professionale ed etica del medico e non pu˜ che far seguito a una diagnosi circostanziata o, quantomeno, a un fondato sospetto diagnostico. Su tale presupposto al medico è riconosciuta autonomia nella programmazione, nella scelta e nella applicazione di ogni presidio diagnostico e terapeutico, anche in regime di ricovero, fatta salva la libertà del paziente di rifiutarle e di assumersi la responsabilità del rifiuto stesso. Le prescrizioni e i trattamenti devono essere ispirati ad aggiornate e sperimentate acquisizioni scientifiche anche al fine dell'uso appropriato delle risorse, sempre perseguendo il beneficio del paziente. Il medico è tenuto a una adeguata conoscenza della natura degli effetti dei farmaci, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e delle prevedibili reazioni individuali, nonché delle caratteristiche di impiego dei mezzi diagnostici e terapeutici e deve adeguare, nell'interesse del paziente, le sue decisioni ai dati scientifici accreditati e alle evidenze metodologicamente fondate. Sono vietate l'adozione e la diffusione di terapie e di presidi diagnostici non provati scientificamente o non supportati da adeguata sperimentazione e documentazione clinico - scientifica, nonché di terapie segrete. In nessun caso il medico dovrà accadere a richieste del paziente in contrasto con i principi di scienza e coscienza allo scopo di compiacerlo, sottraendolo alle sperimentate ed efficaci cure disponibili. La prescrizione di farmaci, per indicazioni non previste dalla scheda tecnica o non ancora autorizzate al commercio, è consentita purché la loro efficacia e tollerabilità sia scientificamente documentata.
In tali casi, acquisito il consenso scritto del paziente debitamente informato, il medico si assume la responsabilità della cura ed è tenuto a monitorare gli effetti. E' obbligo del medico segnalare tempestivamente alle autorità competenti, le reazioni avverse eventualmente comparse durante un trattamento terapeutico.

Art.13 - Pratiche non convenzionali - Denuncia di abusivismo

La potestà di scelta di pratiche non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione si esprime nell'esclusivo ambito della diretta e non delegabile responsabilità professionale, fermo restando, comunque, che qualsiasi terapia non convenzionale non deve sottrarre il cittadino a specifici trattamenti di comprovata efficacia e richiede l'acquisizione del consenso. E' vietato al medico di collaborare a qualsiasi titolo o di favorire chi eserciti abusivamente la professione anche nel settore delle cosiddette "pratiche non convenzionali". Il medico venuto a conoscenza di casi di esercizio abusivo o di favoreggiamento o collaborazione anche nel settore delle pratiche di cui al precedente comma, è obbligato a farne denuncia anche all'Ordine professionale. Il medico che nell'esercizio professionale venga a conoscenza di prestazioni mediche e/o odontoiatriche effettuate da non abilitati alla professione è obbligato a farne denuncia anche all'Ordine di appartenenza.

Art.14 - Accanimento diagnostico - terapeutico

Il medico deve astenersi all'ostinazione di trattamenti, da cui non si possa fondatamente attendere un beneficio per la salute del malato e/o un miglioramento della qualità della vita.

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Art.15 - Trattamenti che incidono sulla integrità psico - fisica

I trattamenti che comportino una diminuzione della resistenza psico - fisica del malato possono essere attuati, previo accertamento delle necessità terapeutiche, e solo al fine di procurare un concreto beneficio clinico al malato o di alleviarne la sofferenza.

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Art.16 - Aggiornamento e formazione professionale permanente

Il medico ha l'obbligo dell'aggiornamento e della formazione professionale permanente, onde garantire il continuo adeguamento delle sue conoscenze e competenze al progresso clinico scientifico.

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Titolo III - Rapporti con il cittadino
 

Capo I - Regole generali di comportamento

Art.17 - Rispetto dei diritti del cittadino

Il medico nel rapporto con il paziente deve improntare la propria attività professionale al rispetto dei diritti fondamentali della persona.

Art.18 - Competenza professionale

Il medico deve garantire al paziente impegno e competenza professionale, non assumendo obblighi che non siano in condizione di soddisfare.
Egli deve affrontare i problemi diagnostici con il massimo scrupolo, dedicando al paziente il tempo necessario a un approfondito colloquio e a un adeguato esame obiettivo, avvalendosi delle indagini ritenute necessarie. Nel rilasciare le prescrizioni terapeutiche deve fornire in termini comprensibili tutte le idonee informazioni e verificarne, per quanto possibile, la corretta esecuzione. Il medico che si trovi di fronte a situazioni cliniche, alle quali non sia in grado di provvedere efficacemente, deve indicare al paziente le specifiche competenze necessarie al caso in esame.

Art.19 - Rifiuto d'opera professionale

Il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento per la salite della persona assistita.

Art.20 - Continuità delle cure

Il medico ha il dovere di assicurare al paziente la continuità delle cure.
In caso di indisponibilità o impedimento o del venir meno del rapporto di fiducia devee assicurare la propria sostituzione, informandone il cittadino e, se richiesto, affidandolo a colleghi di adeguata competenza. Il medico non può abbandonare il malato ritenuto inguaribile, ma deve continuare ad assisterlo anche al solo fine di lenirne la sofferenza fisica e psichica.

Art.21 - Documentazione clinica

Il medico, deve, nell'interesse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa, o dei suoi legali rappresentanti, o di medici e istituzioni da essi indicati per iscritto.

Art.22 - Certificazione

Il medico non può rifiutarsi di rilasciare direttamente al paziente certificati relativi al suo stato di salute. Il medico nel redigere certificazioni, deve valutare e attestare dati clinici che abbia direttamente constatato.

Art.23 - Cartella clinica

La cartella clinica deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole delle buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica e al suo decorso, le attività diagnostiche - terapeutiche praticate.

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Capo II - Doveri del medico e diritti del paziente

Art.24 - Libera scelta del medico e del luogo di cura

La libera scelta del medico costituisce principio fondamentale del rapporto medico - paziente. Nell'esercizio dell'attività libero professionale svolta presso le strutture pubbliche e private, la scelta del medico costituisce diritto fondamentale del cittadino. è pertanto vietato qualsiasi accordo tra medici tendente a influire sul diritto del paziente alla libera scelta. Il medico può consigliare, ma non pretendere, che il cittadino si rivolga a determinati presidi, istituti o luoghi di cura.

Art.25 - Sfiducia del cittadino

Qualora abbia avuto prova di sfiducia da parte della persona assistita o dei legali rappresentanti, se minore o incapace, il medico pu˜ rinunciare all'ulteriore trattamento, purché ne dia tempestivo avviso; deve comunque prestare la sua opera sino alla sostituzione con altro collega, cui competono le informazioni e la documentazione utili alla prosecuzione delle cure previo consenso scritto dell'interessato.

Art.26 - Soccorso d'urgenza

Il medico che presti soccorso d'urgenza a un paziente curato da altro collega o che assista temporaneamente un paziente in assenza del curante, non può pretendere che gli venga affidata la continuazione delle cure.

Art.27 - Fornitura dei medicinali

Il medico non può fornire i medicinali necessari alla cura a titolo oneroso. E' vietata al medico ogni forma di prescrizione che procuri a sé o ad altri indebito lucro.

Art.28 - Comparaggio

Ogni forma di comparaggio è vietata.

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Capo III - Doveri del medico verso i minori, gli anziani e i
disabili

Art.29 - Assistenza

Il medico deve contribuire a proteggere il minore, l'anziano e il disabile, in particolare quando ritenga che l'ambiente, familiare o extrafamiliare, nel quale vivono non sia sufficientemente sollecito alla cura della loro salute, ovvero sia sede di maltrattamenti o violenze o abusi sessuali, fatti salvi gli obblighi di referto o di denuncia nei casi specificatamente previsti dalla legge. Il medico deve adoperarsi, in qualsiasi perché il minore possa fruire di quanto necessario a un armonico sviluppo psico - fisico e affinché allo stesso, all'anziano e al disabile siano garantite qualità e dignità di vita, ponendo particolare attenzione alla tutela dei diritti degli assistiti non autosufficienti sul piano psico e sociale, qualora vi sia incapacità manifesta di intendere e di volere, ancorché non legalmente dichiarata. Il medico, in caso di opposizione dei legali rappresentanti alla necessaria cura dei minori e degli incapaci, deve ricorrere alla competente autorità giudiziaria.

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Capo IV - Informazione e consenso

Art. 30 - Informazioni al cittadino

Il medico deve fornire al paziente la più idonea informazione sulla diagnosi, sulla prognosi, sulle prospettive di eventuali alternative diagnostico - terapeutiche e sulle prevedibili conseguenze delle scelte operate; il medico nell'informarlo dovrà tenere conto delle sue capacità di comprensione, al fine di promuovere la massima adesione alle proposte diagnostico - terapeutiche. Ogni ulteriore richiesta di informazione da parte del paziente deve essere comunque soddisfatta. Il medico deve, altresì, soddisfare le richieste di informazioni del cittadino in tema di prevenzione. Le informazioni riguardanti prognosi gravi o infauste o tali da procurare preoccupazioni e sofferenze particolare alla persona, devono essere fornite con prudenza, usando terminologie non traumatizzanti senza escludere elementi di speranza. La documentata volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto l'informazione deve essere rispettata.

Art.31 - Informazione a terzi

L'informazione a terzi è ammessa solo con il consenso esplicitamente espresso dal paziente, fatto salvo quanto previsto all'art.9 allorché sia in grave pericolo la salute o la vita di altri. In caso di paziente ricoverato, il medico deve raccogliere gli eventuali nominativi delle persone preliminarmente indicate dallo stesso a ricevere le comunicazioni dei dati sensibili.

Art.32 - Acquisizione del consenso

Il medico non deve intraprendere attività diagnostica e/o terapeutica senza l'acquisizione del consenso informato del paziente.
Il consenso, espresso in forma scritta nei casi previsti dalla legge e nei casi in cui per la particolarità delle prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche o per le possibili conseguenze delle stesse sulla integrità fisica, si renda opportuna una manifestazione inequivoca della volontà della persona, è integrativo e non sostitutivo del consenso informato di cui all'art.30. Il procedimento diagnostico e/o il trattamento terapeutico che possano comportare grave rischio per l'incolumità della persona, devono essere intrapresi, solo in caso di estrema necessità e previa informazione sulle possibili conseguenze, cui deve far seguito una opportuna documentazione del consenso. In ogni caso, in presenza di documentato rifiuto di persona capace di intendere e di volere, il medico deve desistere dai conseguenti atti diagnostici e/o curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona, ove non ricorrano le condizioni di cui al successivo art.34.

Art.33 - Consenso del legale rappresentante

Allorché si tratti di minore interdetto o inabilitato il consenso agli interventi diagnostici e terapeutici, nonché al trattamento dei dati sensibili, deve essere espresso dal rappresentante legale. In caso di opposizione da parte del rappresentante legale al trattamento necessario e indifferibile a favore di minori o incapaci il medico è tenuto a informare prontamente l'autorità giudiziaria.

Art.34 - Autonomia del cittadino

Il medico deve attenersi, nel rispetto della dignità, della libertà e dell'indipendenza professionale, alla volontà di curarsi, liberamente espressa dalla persona. Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà in caso di grave pericolo di vita, non può tenere conto di quanto precedentemente manifestato dallo stesso. Il medico ha l'obbligo di dare informazioni al minore e di tenere conto della sua volontà, compatibilmente con l'età e con la capacità di comprensione, fermo restando il rispetto dei diritti del legale rappresentante; analogamente deve comportarsi di fronte a un maggiorenne infermo di mente.

Art.35 - Assistenza d'urgenza

Allorché sussistano condizioni di necessità e urgenza, e in caso di pericolo per la vita di una persona, che non possa esprimere, al momento, volontà contraria, il medico deve prestare l'assistenza e le cure indispensabili.

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Capo V - Assistenza ai malati inguaribili

Art.36 - Eutanasia

Il medico, anche se su richiesta del malato, non deve effettuare ne favorire trattamenti diretti a provocarne la morte.

Art.37 - Assistenza al malato inguaribile

In caso di malattie a prognosi sicuramente infausta e pervenute alla fase terminale, il medico può limitare la sua opera, se tale è la specifica volontà del paziente, all'assistenza morale e alla terapia atta a risparmiare inutile sofferenza, fornendo al malato a tutela, per quanto possibile della qualità di vita. In caso di compromissione dello stato di coscienza, il medico deve proseguire nella terapia di sostegno vitale finché ragionevolmente utile. Il sostegno vitale dovrà essere mantenuto sino a quando non sia accertata la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.

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Capo VI - Trapianti

Art.38 - Prelievo di parti di cadavere

Il prelievo di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico pu˜ essere effettuato solo alle condizioni e nei modi previsti dalle leggi in vigore.

Art.39 - Prelievo di organi e tessuti da persona vivente

Il prelievo di organi e tessuti da persona vivente * consentito solo se diretto a fini diagnostici, terapeutici o di ricerca scientifica e se non produttivo di menomazioni permanenti dell'integrità fisica o psichica del donatore, fatte salve le previsioni normativa in materia.
Il prelievo non può essere effettuato per fini di commercio e di lucro e presuppone l'informazione e il consenso scritto del donatore o dei suoi legali rappresentanti.

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Capo VII - Sessualità e riproduzione

Art.40 - Informazione in materia di sessualità, riproduzione e contraccezione

Il medico, nell'ambito della salvaguardia del diritto alla procreazione cosciente e responsabile, è tenuto a fornire ai singoli e alla coppia, nel rispetto della libera determinazione della persona, ogni corretta informazione in materia di sessualità, di riproduzione e di contraccezione. Ogni atto medico diretto a intervenire sui problemi della sessualità e della riproduzione è consentito ai fini di tutelare la salute.

Art.41 - Interruzione volontaria di gravidanza

L'interruzione della gravidanza, al di fuori dei casi previsti dalla legge, costituisce grave infrazione deontologica tanto più se compiuta a scopo di lucro. Il medico obiettore di coscienza, ove non sussista imminente pericolo per la vita della donna, o, in caso di tale pericolo, ove possa essere sostituito da altro collega altrettanto efficacemente, pu˜ rifiutarsi di intervenire nell'interruzione volontaria di gravidanza.

Art.42 - Fecondazione assistita

Le tecniche di procreazione umana medicalmente assistita hanno lo scopo di ovviare la sterilità. E' fatto divieto medico, anche nell'interesse del bene del nascituro, di attuare:
a. forme di maternitò surrogata;
b. forme di fecondazione artificiale al di fuori di coppie eterosessuali stabili;
c. pratiche di fecondazione assistita in donne in menopausa non precoce;
d. forme di fecondazione artificiale dopo la morte del partner.
E' proscritta ogni pratica di procreazione assistita ispirata a pregiudizi razziali: non è consentita alcuna selezione dei gameti ed è bandito ogni sfruttamento commerciale, pubblicitario, industriale di gameti, embrioni e tessuti embrionali o fetali, nonché la produzione di embrioni ai soli fini di ricerca. Sono vietate pratiche di fecondazione assistita in studi, ambulatori o strutture sanitarie privi di idonei requisiti.

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Capo VIII - Sperimentazione

Art.43 - Interventi sul genoma e sull'embrione umano

Ogni intervento sul genoma umano non può che tendere alla prevenzione e alla correzione di condizioni patologiche.  Sono vietate manipolazioni genetiche sull'embrione che non abbiano finalità di prevenzione e correzione di condizioni patologiche.

Art.44 - Test genetici predittivi

Non sono ammessi test genetici se non diretti in modo esclusivo a rilevare o predire malformazioni o malattie ereditarie e se non espressamente richiesti, per iscritto, dalla persona interessata o della madre del concepito, che hanno diritto alle preliminari informazioni e alla più ampia e oggettiva illustrazione sul loro significato, sul loro risultato, sui rischi della gravidanza, sulle prevedibili conseguenze sulla salute e sulla qualità della vita, nonché sui possibili interventi di prevenzione e di terapia.

Art.45 - Sperimentazione scientifica

Il progresso della medicina è fondato sulla ricerca scientifica che si avvale anche della sperimentazione sull'animale e sull'Uomo.

Art.46 - Ricerca biomedica e sperimentazione sull'Uomo

La ricerca biomedica e la sperimentazione sull'Uomo devono ispirarsi all'inderogabile principio dell'inviolabilità, dell'integrità psicofisica e della vita della persona. Esse sono subordinate al consenso del soggetto in esperimento, che deve essere espresso per iscritto, liberamente e consapevolmente, previa specifica informazione sugli obiettivi, sui metodi, sui benefici previsti, nonché sui rischi potenziali e sul suo diritto di ritirarsi in qualsiasi momento della sperimentazione. Nel caso di soggetti minori o incapaci è ammessa solo la sperimentazione per finalità preventive e terapeutiche a favore degli stessi; il consenso deve essere espresso dai legali rappresentanti. Ove non esistano finalità terapeutiche è vietata la sperimentazione clinica sui minori, su infermi di mente o su soggetti che versino in condizioni di soggezione o dietro compenso di qualsiasi natura. La sperimentazione deve essere programmata e attuata secondo idonei protocolli nel quadro della normativa vigente e dopo aver ricevuto il preventivo assenso da parte di un comitato etico indipendente.

Art.47 - Sperimentazione clinica

La sperimentazione clinica, disciplinata dalle norme di buona pratica clinica, può essere inserita in trattamenti diagnostici e/o terapeutici, solo in quanto sia razionalmente e scientificamente suscettibile di utilità diagnostica o terapeutica per i pazienti interessati. In ogni caso di studio clinico, il malato non potrà comunque essere deliberatamente privato dei consolidati mezzi diagnostici e terapeutici indispensabili al mantenimento e al ripristino dello stato di salute.

Art.48 - Sperimentazione animale

La sperimentazione sull'animale deve essere improntata a esigenze e a finalità scientifiche non altrimenti conseguibili, a una fondata aspettativa di progresso della scienza medica e deve essere condotta con metodi e mezzi idonei a evitare ogni sofferenza, dopo aver ricevuto il preventivo assenso da parte di un comitato etico.

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Capo IX - Trattamento medico e libertà personale

Art.49 - Obblighi del medico

Il medico che assisti un cittadini in condizioni limitative della libertà personale è tenuto al rispetto rigoroso dei diritti della persona, fermi restando gli obblighi connessi con le sue specifiche funzioni. In caso di trattamento sanitario obbligatorio il medico non deve porre in essere o autorizzarne misure coattive, salvo casi di effettiva necessità e limiti previsti dalla legge.

Art.50 - Tortura, trattamenti disumani

Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti. E' vietato al medico di praticare qualsiasi forma di mutilazione sessuale femminile.

Art.51 - Rifiuto consapevole di nutrirsi

Quando una persona rifiuta di nutrirsi, il medico ha il dovere di informarlo sulle conseguenze che tale decisione può comportare sulle sue condizioni di salute. Se il recluso è consapevole delle possibili conseguenze della propria decisione, il medico non deve assumere iniziative costrittive né collaborare a manovre coattive di nutrizione artificiale, ma deve continuare ad assisterla.

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Capo X - Onorari professionali

Art.52 - Onorari professionali

Nell'esercizio libero professionale vale il principio generale dell'intesa diretta tra medico e cittadino. L'onorario deve rispettare il minimo professionale approvato dall'Ordine anche per le prestazioni svolte all'interno di società di professionisti o a favore della mutualità volontaria compresa l'attività libero professionale intramoenia, esercitata dai medici dipendenti delle aziende ospedaliere e delle aziende sanitarie locali, che si configuri come libera professione. Il medico è tenuto a far conoscere al cittadino il suo onorario va accettato preventivamente e, se possibile, sottoscritto da entrambi.
I compensi per le prestazioni medico - chirurgiche non possono essere subordinati ai risultati delle prestazioni medesime. Il medico è tenuto non solo al rispetto della tariffa minima professionale, ma anche al rispetto della tariffa massima stabilita da ciascun Ordine provinciale con propria deliberazione, sulla base di criteri definiti dalla Federazione Nazionale con proprio atto di indirizzo e coordinamento. Il medico può, in particolari circostanze, prestare gratuitamente la sua opera, purché tale comportamento non costituisca concorrenza sleale o illecito accaparramento di clientela.

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Capo XI - Pubblicità in materia sanitaria e informazione al pubblico

Art.53 - Pubblicità in materia sanitaria

Sono vietate al medico tutte le forme, dirette e indirette, di pubblicità personale o a vantaggio della struttura, pubblica o privata, nella quale presta la sua opera. Il medico è responsabile dell'uso che si fa del suo nome, delle sue qualifiche professionali e delle sue dichiarazioni. Egli deve evitare, che attraverso organi di stampa, strumenti televisivi e/o informatici, collaborazione a richieste e interventi televisivi, si concretizzi una condizione di promozione e di sfruttamento pubblicitario del suo nome o di altri colleghi.

Art.54 - Informazione sanitaria

L'informazione sanitaria non può assumere le caratteristiche della pubblicità commerciale. Per consentire ai cittadini una scelta libera e consapevole tra strutture, servizi e professionisti è indispensabile che l'informazione, con qualsiasi mezzo diffusa, non sia arbitraria e discrezionale, ma utile, veritiera, certificata con dati oggettivi e controllabili e previo nulla osta rilasciato per iscritto dal Consiglio dell'Ordine provinciale di appartenenza sulla base di principi di indirizzo e di coordinamento della Federazione Nazionale. Il medico che partecipi a iniziative di educazione alla salute, su temi corrispondenti alle sue conoscenze e competenze, deve garantire, indipendentemente dal mezzo impiegato, informazioni scientificamente rigorose, obiettive, prudenti (che non producano timori  infondati, spinte consumistiche o illusorie attese nella pubblica opinione) ed evitare, anche indirettamente , qualsiasi forma pubblicitaria personale o della struttura nella quale opera.

Art.55 - Scoperte scientifiche

Il medico non deve divulgare notizie al pubblico su innovazioni in campo sanitario se non ancora accreditate dalla comunità scientifica, al fine di non suscitare infondate attese e illusorie speranze.

Art.56 - Divieto di patrocinio

Il medico o associazioni di medici non devono concedere patrocinio a avallo a pubblicità per istituzioni e prodotti sanitari e commerciali di esclusivo interesse promozionale.

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Capo I - Solidarietà tra medici

Art.57 - Rispetto reciproco

Il rapporto tra i medici deve ispirarsi ai principi del reciproco rispetto e della considerazione della rispettiva attività professionale. Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito. Il medico deve assistere i colleghi senza fini di lucro, salvo il diritto al recupero delle spese sostenute. Il medico deve essere solidale nei confronti dei colleghi sottoposti a ingiuste accuse.

Art.58 - Rapporti con il medico curante

Il medico che presti la propria opera in situazioni di urgenza o per ragioni di specializzazione a un ammalato in cura presso altro collega, acquisito il consenso per  il trattamento dei dati sensibili dal cittadini o dal legale rappresentante, è tenuto a dare comunicazione al medico curante i ad altro medico eventualmente indicato dal paziente, degli indirizzi diagnostici - terapeutici attuati e delle valutazioni cliniche nel caso di ricovero ospedaliero.

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Capo II - Consulenza

Art.59 - Consulenza e consulto

Il medico curante deve proporre il consulto con altro collega o la consulenza presso idonee strutture di specifica qualificazione, ponendo gli adeguati quesiti e fornendo la documentazione in suo possesso, qualora la complessità del caso clinico o l'interesse del malato esigano il ricovero a specifiche competenze specialistiche diagnostiche e/o terapeutiche. Il medico, che sia di contrario avviso, qualora il consulto sia richiesto dal malato o dai suoi familiari, può astenervi dal parteciparvi fornendo, comunque, tutte le informazioni e l'eventuale documentazione relativa al caso. Il modo ed i tempi per la consulenza sono stabiliti tra il consulente e il curante secondo le regole della collegiale collaborazione.

Art.60 - Divergenza tra curante e consulente

I giudizi espressi in sede di consulto o di consulenza devono rispettare la dignità sia del curante che del consulente. E' affidato al medico curante il compito di attuare l'indirizzo terapeutico concordato con il consulente e eventualmente adeguato alle situazioni emergenti. In caso di divergenza di opinione il curante può chiedere altra consulenza. Lo specialista o consulente che visiti un ammalato in assenza del curante deve fornire una dettagliata relazione diagnostica e l'indirizzo terapeutico consigliato.

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Capo III - Altri rapporti tra medici

Art.61 - Supplenza

Il medico che sostituisce nell'attività professionale un collega è tenuto, cessata la supplenza, a fornire al collega sostituito le informazioni cliniche relative ai malati sino allora assistiti, al fine di assicurare la continuità terapeutica.

Art.62 - Medico curante e ospedaliero

Tra medico curante e medici operanti nelle strutture pubbliche e private, anche per assicurare la corretta informazione all'ammalato, deve sussistere, nel rispetto dell'autonomia e del diritto alla riservatezza, un rapporto di consultazione, di collaborazione e di informazione reciproca al fine di garantire coerenza e continuità diagnostico - terapeutica.

Art.63 - Giudizio clinico - Rispetto della professionalità

I giudizi clinici comunque formulati, durante la degenza in reparti clinico - ospedalieri e in case di cura private e anche dopo la dimissione del malato, devono essere espressi senza ledere la reputazione professionale dei medici curanti. La stessa condotta deve mantenere il medico curante dopo la dimissione del malato.

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Capo IV - Medicina legale

Art.64 - Compiti e funzioni medico - legali

Nell'espletamento dei compiti e delle funzioni di natura medico legale, il medico deve essere consapevole delle gravi implicazioni penali, civili, amministrative e assicurative che tali compiti e funzioni possono comportare e procedere, sul piano tecnico, in modo da soddisfare le esigenze giuridiche attinenti al caso in esame nel rispetto della verità scientifica, dei diritti della persona e delle norme del presente Codice di Deontologia Medica. Il medico curante non può svolgere funzioni medico - legali di ufficio o di controparte in casi che interessano la persona da lui assistita.

Art.65 - Visite fiscali

Nell'esercizio delle funzioni di controllo. Il medico:
* deve far conoscere al soggetto sottoposto all'accertamento la propria qualifica e la propria funzione;
* non deve rendere palesi al soggetto le proprie valutazioni in merito alla diagnosi e alla terapia. In situazioni d'urgenza o di emergenza clinica il medico di controllo deve adottare le necessarie misure, a tutela del malato, dandone sollecita comunicazione al medico curante.
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Capo V - Rapporti con l'Ordine professionale

ARt.66 - Doveri di collaborazione

Il medico è obbligato a prestare la massima collaborazione e disponibilità nei rapporti con il proprio Ordine professionale, tra l'altro ottemperando alle convocazioni del Presidente. Il medico che cambia di residenza, trasferisce in altra provincia la sua attività o modifica la sua condizione di esercizio o cessa di esercitare la professione, è tenuto a darne tempestiva comunicazione al Consiglio provinciale dell'Ordine. L'Ordine provinciale, al fine di tenere un albo aggiornato, recepisce queste modificazioni e ne informa la Federazione Nazionale. Il medico è tenuto a comunicare al Presidente dell'Ordine eventuali infrazioni alle regole, al reciproco rispetto e alla corretta collaborazione tra colleghi e alla salvaguardia delle specifiche competenze che devono informare i rapporti della professione medica con le altre professioni sanitarie. Nell'ambito del procedimento disciplinare la mancata collaborazione e disponibilità del medico convocato dal Presidente dell'Ordine costituisce ulteriore elemento di valutazione ai fini disciplinari. Il Presidente dell'Ordine provinciale, nell'ambito dei suoi poteri di vigilanza deontologica, può invitare i medici esercenti la professione nella provincia stessa, sia in ambito pubblico che privato, anche se iscritti ad altro Ordine, informandone l'Ordine di appartenenza per le eventuali conseguenti valutazioni. Il medico eletto negli organi istituzionali dell'Ordine deve adempire all'incarico con diligenza e imparzialità nell'interesse della collettività e osservare prudenza e riservatezza nell'espletamento dei propri compiti.

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Titolo V - Rapporti con i terzi

Capo I - Svolgimento dell'attività professionale

Art.67 - Modalità e forme di espletamento dell'attività professionale

Gli accordi, i contratti e le convenzioni diretti allo svolgimento di attività professionale in forma singola o associata, utilizzando strutture di società per la prestazione di servizi, devono essere approvati dagli Ordini, se conformi alle regole della deontologia professionale, che gli Ordini sono tenuti a far osservare in ottemperanza agli atti di indirizzo e coordinamento emanati dalla Federazione, sentito il Consiglio Nazionale della stessa, ivi compresa la notificazione dello statuto dell'Ordine competente per territorio. Il medico non deve partecipare ad imprese industriali, commerciali o di altra natura che ne condizionino la dignità e l'indipendenza professionale. L'attività professionale può essere svolta anche in forma associata con le modalità previste dall'atto di indirizzo della Federazione Nazionale. Il medico nell'ambito di ogni forma partecipativa o associativa dell'esercizio della professione:
* e resta responsabile dei propri atti e delle proprie prescrizioni;
* non deve subire condizionamenti della sua autonomia e indipendenza professionale;
* non può accettare limiti di tempo della propria attività, né forme di remunerazione in contrasto con le vigenti norme legislative e ordinistiche e lesive della dignità e della autonomia professionale.
Art.68 - Rapporto con altre professioni sanitarie
Il medico non deve stabilire accordi diretti o indiretti con altre professioni sanitarie che svolgano attività o effettuino iniziative di tipo industriale o commerciale inerenti all'esercizio professionale. Nell'interesse del cittadino il medico deve intrattenere buoni rapporti di collaborazione con le altre professioni sanitarie rispettandone le competenza professionali.

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Titolo VI - Rapporti con il servizio sanitario nazionale e con enti pubblici e privati

Capo I - Obblighi deontologici del medico a rapporto di
impiego o convenzionato

Art.69 - Medico dipendente o convenzionato

Il medico che presta la propria opera a rapporto d'impiego o di convenzione, nell'ambito di strutture sanitarie pubbliche o private, è soggetto alla potestà disciplinare dell'Ordine anche in adempimento degli obblighi connessi al proprio rapporto di impiego o convenzionale. Il medico qualora si verifichi contrasto tra le norme deontologiche e quelle proprie dell'ente, pubblico o privato, per cui presta la propria attività professionale, deve chiedere l'intervento dell'Ordine, onde siano salvaguardati i diritti propri dei cittadini. In attesa della composizione della vertenza. Egli deve assicurare il servizio, salvo in casi di grave violazione dei diritti e dei valori umani delle persone a lui affidate e della dignità, libertà e indipendenza della propria attività professionale.

Art.70 - Direzione sanitaria

Il medico che svolge funzioni di direzione o dirigenza sanitaria nelle strutture pubbliche o private deve garantire, nell'espletamento della sua attività, il rispetto delle norme del Codice di Deontologia Medica e la difesa dell'autonomia e della dignità professionale all'interno della struttura in cui opera. Egli ha il dovere di collaborare con l'Ordine professionale, competente per territorio, nei compiti di vigilanza sulla collegialità nei rapporti con e tra medici per la correttezza delle prestazioni professionali nell'interesse dei cittadini. Egli altresì, deve vigilare sulla correttezza del materiale informativo attinente alla organizzazione e alle prestazioni erogate dalla struttura.

Art.71 - Collegialità

Nella salvaguardia delle attribuzioni, funzioni e competenze, i rapporti tra i medici dipendenti e/o convenzionati, operanti in strutture pubbliche o private devono ispirarsi ai principi del reciproco rispetto, di collegialità e di collaborazione.

Art.72 - Eccesso di prestazione

Il medico dipendente o convenzionato deve esigere da parte della struttura in cui opera ogni garanzia affinché le modalità del suo impegno no incidano negativamente sulla qualità e l'equità delle prestazioni, nonché sul rispetto delle norme deontologiche. Il medico non deve assumere impegni professionali che comportino eccessi di prestazioni tali da pregiudicare la qualità della sua professione e la sicurezza del malato.

Art.73 - Conflitto di interessi

Il medico dipendente o convenzionato con le strutture pubbliche e private non può in alcun modo adottare comportamenti che possano favorire direttamente o indirettamente la propria attività libero - professionale.

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Capo II - Medicina dello sport

Art.74 - Accertamento dell'idoneità fisica

La valutazione della idoneità alla pratica dello sport deve essere ispirata a esclusivi criteri di tutela della salute e della integrità fisica e psichica del soggetto. Il medico deve esprimere il relativo giudizio con obiettività e chiarezza, in base alle conoscenze scientifiche più recenti e previa adeguata informazione al soggetto sugli eventuali rischi che la specifica attività sportiva può comportare.

Art.75 - Idoneità - Valutazione medica

Il medico ha l'obbligo, in qualsiasi circostanza, di valutare se un soggetto può intraprendere o proseguire la preparazione atletica e la prestazione agonistica. Il medico deve esigere che la valutazione sia accolta, in particolare negli sport che possano comportare danni all'integrità psico - fisica degli atleti, denunciandone il mancato accoglimento alle autorità competenti e all'Ordine professionale.

Art.76 - Doping

Il medico non deve consigliare, prescrivere o somministrare trattamenti farmacologici o di altra natura diretti ad alterare le prestazioni di un atleta, in particolare qualora tali interventi agiscano direttamente o indirettamente modificando il naturale equilibrio psico - fisico del soggetto.

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Capo III - Tutela della salute collettiva

Art.77 - Attività nell'interesse della collettività

Il medico è tenuto a partecipare all'attività e ai programmi di tutela della salute nell'interesse della collettività.

Art.78 - Trattamento sanitario obbligatorio e denunce obbligatorie

Il medico deve svolgere compiti assegnatigli dalla legge in tema di trattamenti sanitari obbligatori e curare con la massima diligenza e tempestività la informativa alle autorità sanitarie ed ad altre autorità nei modi, nei tempi e con le procedure stabilite dalla legge, ivi compresa, quando prevista, la tutela dell'anonimato.

Art.79 - Prevenzione, assistenza e cura della dipendenza da sostanze da abuso

L'impegno professionale nel medico nella prevenzione, nella cura e nel recupero clinico e reinserimento sociale del dipendente da sostanze da abuso deve, nel rispetto dei diritti della persona e senza pregiudizi, concretizzarsi nell'aiuto tecnico e umano, sempre finalizzato al superamento della situazione di dipendenza, in collaborazione con le famiglie e le altre organizzazioni sanitarie e sociali pubbliche e private che si occupano di questo grave disagio.

(Disposizione finale)

Gli Ordini provinciali dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri sono tenuti ad inviare ai singoli iscritti all'Albo il Codice di Deontologia Medica e a tenere periodicamente corsi di aggiornamento e di approfondimento. Il medico e l'odontoiatra devono prestare il giuramento professionale.

Restyling per Giuramento di Ippocrate

Sono pochi i giovani medici italiani che si presentano alla cerimonia del giuramento di Ippocrate, il documento simbolo dei principi etici dei "camici bianchi". Non solo. I medici del nostro paese non conoscono in modo sufficiente il loro codice deontologico. Lo ha detto Amedeo Bianco, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), a margine del Congresso nazionale della Fimmg (Federazione medici di medicina generale) in corso a Villasimius (CA). Facciamo fatica - ha spiegato Bianco - a portare i giovani al giuramento nelle sedi degli Ordini. A Torino lo scorso anno su 250 giovani camici bianchi hanno partecipato alla cerimonia solo 70-80. Il resto aveva impegni di lavoro o di altro tipo. Ma per Bianco questa scarsa attenzione dei neolaureati ai problemi etici non deve essere imputata solo a loro. Non è colpa dei giovani, ma del modello formativo. Sono stati abituati a conoscere nozioni e tecniche, non a 'saper essere o saper fare'. Non a caso sono i medici più avanti con gli anni a conoscere meglio il codice deontologico, che non è un documento astratto. Negli ultimi 12 anni - spiega Bianco - ci sono stati tre aggiornamenti a testimonianza del fatto che la deontologia cerca di tenere il passo con i grandi cambiamenti della società. Bianco sottolinea che è necessario avvicinare di più i professionisti italiani alla cultura dei principi etici.

Ad aggiornare la versione del Giuramento, datata 1998, è stato la FNOMCeO
Anche il Giuramento d'Ippocrate si rinnova e  nasce il nuovo testo aggiornato nella stesura ma non nella tensione morale rispetto a quello antichissimo di Ippocrate. La formula della solenne 'promessa' che segna l'ingresso nella professione medica si aggiorna per stare al passo con i tempi nell'esercizio della professione. Due le novità introdotte nel testo: l'impegno a rifuggire da ogni indebito condizionamento e a promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente. Ad aggiornare l'ultima versione del Giuramento, datata 1998, è stato il Comitato centrale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo)
COMUNICATO STAMPA dell'8 giugno 2011
All’ombra di Ippocrate, nasce l’Etica della Medicina Moderna A Kos si presenta la Carta europea di Etica medica

Dopo il nuovo Codice deontologico - si legge sul sito Fnomceo: Codici deontologici europei - arriva anche il nuovo Giuramento, una sorta di laico rito iniziatico, che segna l'ingresso in una professione millenaria", ma sottoposta a modifiche anche sensibilissime, dato il continuo evolversi della scienza, e i nuovi problemi etici che ciò crea. "In questo 'compromesso' tra la conferma di un ruolo millenario da una parte, e il mutare del contesto sociale e di prospettive scientifiche dall'altra

E' con grande soddisfazione che, ad appena un anno dall'insediamento del nuovo Comitato centrale è stato possibile varare, e con grande spirito costruttivo, un nuovo Codice deontologico ed ora un nuovo Giuramento che, in estrema sintesi, è la carta d'identità civile ed etica con cui la categoria si presenta alla società, dovendo farsi carico di non poche responsabilità. Un Codice, e un Giuramento più propositivi e meno paternalisti, distanti da vecchi poteri: l'odierno medico scende in campo affrontando, con responsabilità e competenza, i conflitti posti dalla moderna società e dalla moderna medicina, non derogando dal suo ruolo civile e istituzionale che chiede a questo professionista di rispondere del suo operato ai cittadini oltre che alle istituzioni.

Oltre ai temi prettamente etici, nel nuovo Codice entra per la prima volta l'attualissimo tema degli errori medici. Settantré articoli in cui, tra l'altro, si ribadisce il fermo 'no' all'eutanasia e all'accanimento terapeutico, senza dimenticare il tema della gestione degli errori in medicina e quello del governo clinico.
Parte da qui il nuovo codice di deontologia medica, presentato a Roma dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri).
Per la prima volta, al Codice deontologico sono allegati due regolamenti attinenti ai temi della pubblicità sanitaria e al conflitto d'interessi. Si è trattato di un lavoro particolarmente impegnativo - afferma Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo - ma ritengo che l'organismo di autogoverno della professione sia riuscito, con questa nuova stesura del Codice, a fornire risposte sul piano etico e deontologico che i colleghi attendevano e, contemporaneamente, a farsi carico di quelle responsabilità morali nei confronti della collettività derivanti dal proprio ruolo istituzionale, nell'ottica di un nuovo patto per la salute tra medico e paziente. In un articolo dedicato all'Autonomia del cittadino e direttive anticipate, l'Ordine anticipa i contenuti di legge in Parlamento sul tema. Sostiene, infatti, che il medico deve attenersi alla volontà liberamente espressa della persona di curarsi, e deve agire nel rispetto della dignità, della libertà e autonomia del paziente. Nel caso in cui il malato non fosse in grado di esprimere la propria volontà, il medico deve tenere conto nelle proprie scelte professionali di quanto precedentemente manifestato dal paziente in modo certo e documentato. Oltre ai temi prettamente etici, nel nuovo Codice entra per la prima volta l'attualissimo tema degli errori medici. Ai camici bianchi è infatti richiesta la rilevazione, segnalazione e valutazione degli errori al fine del miglioramento della qualità delle cure.
Spazio, poi, al tema della formazione. I medici, ricorda l'Ordine, hanno il dovere di aggiornarsi in materia tecnico-scientifica, etico-deontologia e gestionale-organizzativa. "Silenzio", invece, sulla fecondazione eterologa nell'articolo relativo alla procreazione medicalmente assistita. L'Ordine ha preferito mantenere il testo del vecchio Codice del '98, per manifestare la continuità di un orientamento etico che comunque non intende offendere leggi dello Stato. Quello attuato - sottolinea il presidente della FNOMCeO - non è un intervento di maquillage del Codice del '98. Abbiamo piuttosto cercato di realizzare un documento che ribadisca con forza il concetto che nella tutela della salute il medico è portatore di un progetto, dove la cura della malattia è saldamente correlata al rapporto di fiducia con il proprio paziente.


Capo I - Solidarietà tra medici Art.57 - Rispetto reciproco

Il rapporto tra i medici deve ispirarsi ai principi del reciproco rispetto e della considerazione della rispettiva attività professionale.
Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito. ... Il medico deve essere solidale nei confronti dei colleghi sottoposti a ingiuste accuse.

Art.50 - Tortura, trattamenti disumani:
Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti

Metodo della Medicina (e della psichiatria)

PTSD: National Center for PTSD
Importantissimo anche per la metodologia il libro
TRAUMA: IL CORPO ACCUSA IL COLPO! – WORKSHOP DI VAN DER KOLK A MILANO, GENNAIO 2016 A gennaio si è tenuto a Milano un workshop con van der Kolk sul trauma e l'importanza di includere nel trattamento le esperienze enterocettive del corpo
 Workshop Il corpo accusa il colpo - Istituto di Scienze Cognitive15-16-17 Gennaio 2015
Milano 

Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche
Nel seminario si presenteranno gli attuali risultati della ricerca relativi all'influenza delle esperienze traumatiche sul cervello, la mente e il corpo delle persone. Analizzeremo tecmiche specifiche indirizzate alla regolazione affettiva, all'integrazione degli aspetti dissociato dell'esperienza, al superamento del senso di impotenza, ai deficit attentivi e alla re-integrazione delle connessioni umane.

Ma che dire di quanto DOCUMENTATO NEI FILE:

U.S._intellingence_and_security
Possible_influence-on_subject_FOIA.pdf
LEGGE.HR3200.pdf


L'opera di Ippocrate presenta tratti tanto innovativi da poter egli essere considerato il fondatore della scienza medica. In questo modo egli diede per la prima volta un carattere autonomo e specifico ad una pratica empirica, conferendole la dignità di una tecnica (téchne) fondata su un metodo scientifico. E qui cito testualmente lo stesso Ippocrate. L'ampio compito assegnato alla medicina richiede un metodo di indagine altrettanto aperto. Anche qui distanziandosi dalla scuola di Cnido, Ippocrate ritiene che solo una considerazione globale di tutto il contesto di vita del malato permette di comprendere e sconfiggere la malattia, le cui varie manifestazioni sarebbero altrimenti destinate a rimanere enigmatiche. Tale esame complessivo deve estendersi anche al passato (anámnesis, ricordo), per poter individuare il male (diágnosis, conoscenza) e ipotizzarne ragionevolmente il decorso (prógnosis, previsione). Ciò implica un discernimento, che viene esercitato applicando una definizione empirica di «causa»:

Il metodo della medicina
La medicina da gran tempo ormai dispone di tutto, e sono stati trovati il principio e la via grazie ai quali in lungo tempo sono state fatte molte e notevoli scoperte, e il resto nel futuro sarà scoperto se qualcuno, in grado di farlo e a conoscenza di quanto già è stato scoperto, cercherà prendendo le mosse da queste (Sull'antica medicina, 2).
Coloro che scrissero le cosiddette Sentenze cnidie hanno sì descritto correttamente ciò che soffrono i malati in ogni malattia e come qualcuna di esse si risolve: e fin qui, anche il non medico potrebbe scrivere correttamente se s'informasse bene presso ciascuno dei malati su ciò che egli ha sofferto; ma di ciò che il medico deve ancora sapere - né lo dice il malato - molte cose sono state omesse; e sono conoscenze diverse nei diversi casi, alcune anche importanti come sintomi. [...] A me piace invece che si ponga mente all'intera tecnica (Sul regime delle malattie acute, 1-2). Per quanto riguarda la malattia detta «sacra», a me non appare in nessuna maniera più divina o più sacra di altre malattie, ma piuttosto ha una natura dalla quale si nasce, come le altre malattie. Gli uomini le attribuirono una natura e causa divina per imperizia e stupore, perché non somiglia per nulla ad altre malattie. E questa concezione della sua divinità è mantenuta dalla loro incapacità a comprenderla, e la facilità della maniera con cui è curata (gli uomini ne sarebbero infatti liberati tramite purificazioni e incantesimi). [...] Coloro che per la prima volta divinizzarono questa malattia mi sembrano essere stati simili a quegli uomini che ora sono i prestigiatori, i purificatori, i saltimbanchi e i ciarlatani, che fingono di essere molto pii e più colti degli altri. Tali uomini, dunque, usando la divinità come un pretesto e una copertura della loro incapacità ad offrire ogni assistenza, hanno diffuso l'opinione che la malattia è sacra, aggiungendo argomentazioni appropriate allo scopo
(Sulla malattia sacra, 1-2).
Ma alcuni medici ed esperti di sapienza (sophistái) dicono che non è possibile che conosca la medicina chi non sa che cos'è l'uomo, ma questo deve capire chi intende curare correttamente gli uomini. Il loro discorso tende alla filosofia (es philosophíen), come per Empedocle e altri che hanno scritto sulla natura partendo da che cosa è l'uomo e da come si formò all'inizio e da che cosa è costituito. Ma io anzitutto ritengo che tutte le cose dette da un esperto di sapienza o da un medico, o scritte sulla natura, si avvicinino più alla pittura che la medicina: ritengo invece che non è possibile conoscere qualcosa di chiaro sulla natura [dell'uomo] da nessun'altra fonte che dalla medicina. E questo si sarà in grado di apprenderlo quando si abbraccerà tutta la medicina stessa correttamente (e finché ad allora mi pare che ci mancherà molto): intendo questa indagine: sapere che cosa è l'uomo e per quale genere di cause si forma e tutto il resto, esattamente (Sull'antica medicina, 20).
Bisogna in realtà che si ritengano cause di ciascuna [malattia] quelle cose presenti le quali è necessario che sorga in un certo modo, e cambiate in un'altra mescolanza è necessario che cessi
;(Sull'antica medicina, 19).

tradimento di Ippocrate
Il tradimento di Ippocrate. La medicina degli affari
Mastrangelo Domenico
ed. Salus Infirmorum  2010: scienze mediche. medicina
Lo scopo principale di questo libro è informare la gente. Questo, che è sempre stato un dovere professionale di ogni medico, oggi diventa anche un dovere morale, perché i contenuti dell'informazione sono spesso fatti gravi e potenzialmente lesivi dell'incolumità e dell'integrità del malato che si affida ignaro. Purtroppo, la medicina moderna si è trasformata in una sorta di braccio armato a difesa degli interessi economici di una industria che prospera sulle precarie condizioni di salute della gente. L'autore fa una analisi tanto lucida e concreta quanto drammatica della situazione in cui siamo caduti, ma il lettore capisce chiaramente che questa analisi non è un atto d'accusa, ma un atto d'amore nei confronti della vera Medicina. Infatti, travolta dalla potenza economica dell'industria farmaceutica e dei suoi interessi, la medicina moderna è troppo spesso al servizio del "business" più che della gente e nessuno che ami veramente questa professione può e deve tollerare una simile situazione.


Il manicomio chimico
Oggi il manicomio non è più costituito da fasce, muri, sbarre, ma è diventato astratto, invisibile. Si è trasferito direttamente nella testa, nelle vie neurotrasmettitoriali che regolano i pensieri. Il vero manicomio, oggi, sono gli psicofarmaci. Stiamo oltretutto assistendo a una vera e propria mutazione antropologica: agli psichiatri, e alle case farmaceutiche, non bastano più i malati da curare, ma servono anche i sani. Lutto, tristezza, rabbia, timidezza, disattenzione, non sono stati d'animo fisiologici, ma patologie da curare con il farmaco adatto. Cipriano sottopone a una critica severa i principali dogmi della psichiatria «moderna»: a cominciare dalla diagnosi, ovvero l'urgenza burocratica di considerare «malattia» qualunque disagio psichico, a cui segue l'immancabile prescrizione di un farmaco. E quando i farmaci non sono sufficienti, ritorna l'uso nascosto delle fasce e dell'elettrochoc. È questo il nuovo manicomio, meno appariscente, più discreto, in cui diagnosi e psicofarmaco dominano la scena.
l'autore Piero Cipriano (1968), medico psichiatra psicoterapeuta, di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, ha lavorato in vari Dipartimenti di Salute Mentale d'Italia, dal Friuli alla Campania, da qualche anno lavora in un SPDC di Roma.
dello stesso autore
 LA SOCIETA' DEI DEVIANTI - depressi, schizoidi, suicidi, hikikomori, nichilisti, rom, migranti, cristi in croce e anormali d’ogni sorta (altre storie di psichiatria riluttante)
LA FABBRICA DELLA CURA MENTALE - Diario di uno psichiatra riluttante

Antichissima saggezza cinese

Da un'ampia citazione - non più presente nel portale - a cura di Annapaola Laldi.)
Il capitolo che, secondo la disposizione dei manoscritti piu' antichi, apre quel tesoro di sapienza che e' il Te Tao Ching, Il libro della Virtu' della Via (piu' comunemente noto come Tao Te Ching  "Il libro della Via e della Virtù" attribuito a Lao Tzu.

1 (38)
La virtu' superiore non ha virtu',
perche' e' virtu'.

La virtu' inferiore non abbandona mai la sua virtu',
perche' non e' virtu'.

La virtu' superiore non agisce e non ha scopo,
la virtu' inferiore agisce e ha uno scopo.

La bonta' superiore agisce e non ha scopo,
giustizia superiore agisce, e ha uno scopo.

Le norme superiori di comportamento agiscono,
e bisogna ubbidire,
altrimenti si tirano su le maniche e ti costringono.

Percio' si deve dire:
si perde la Via, resta la virtu'.
Si perde la virtu', resta la bonta'.
Si perde la bonta', resta la giustizia.
Si perde la giustizia, restano le norme di comportamento.

Le norme di comportamento,
solo rivestimento esteriore di lealta' e fedelta',
e inizio del disordine.

Consapevolezza capace di prevedere e' il fiore della Via,
ma anche inizio di stoltezza.

Percio' l'uomo compiuto si attiene alla sostanza,
e non si ferma alla superficie,
si attiene al nòcciolo e non al fiore.
Percio' trascura questo e preferisce quello
.


La citazione proposta e' tratta da: Te Tao Ching -Il libro della Virtu' della Via (Interpretazione del testo e commento di Augusto Vitale, con una prefazione di Eugenio Borgna), Moretti & Vitali, Bergamo 2004, p. 77s. un volume ulteriormente impreziosito da alcune tavole a colori riproducenti pitture cinesi dall'VIII al XX secolo e.v.
Il libro attribuito a LAO TZE (=Vecchio Maestro), che si presume vissuto in Cina nel VI sec. avanti era volgare (a.e.v.), e' piu' noto come Tao Te Ching (Il libro della Via e della Virtu'); le sue versioni piu' antiche tramandateci risalgono alla meta' del I sec. a.e.v., ma nel 1973, in una tomba di Mawangdui (provincia dello Hunan), insieme con altri importantissimi reperti, furono rinvenute due copie del libro piu' antiche di quelle conosciute, in cui il testo e' pero' disposto in modo diverso e reca il titolo di Te Tao Ching (Il libro della Virtu' e della Via); infatti la sezione "Te" (capp. 38-81) precede la sezione "Tao" (capp. 1-37). Un ulteriore interessante ritrovamento nel 1993 a Goudian (provincia dello Hubei) fa risalire la data di composizione al IV sec. a.e.v.. In generale queste ultime scoperte hanno spinto a rivedere molte cose dell'antica cultura cinese, gettando nuova luce anche sul nostro testo.
Comunque sia, il libro di Lao Tze, che consiste di 81 brevi capitoli (in tutto cinquemila parole), risulta essere il piu' tradotto subito dopo la Bibbia (oltre 250 versioni, comprese quelle in yiddish e in esperanto). Anche in italiano sono a disposizione diverse versioni sia direttamente dal cinese sia da traduzioni dal francese e dal tedesco, opera di famosi ricercatori, quali, rispettivamente, J.J.L.Duyvendak e Richard Wilhelm.
A chi fosse interessato a un approccio filologico (con testo cinese a fronte) segnalo anche LAOZI, Genesi del "Daodejing" (a cura di Attilio Andreini), Einaudi, Torino 2004 (qui i termini e i nomi cinesi sono riportati secondo le piu' recente regole di traslitterazione; es.: LAO TZE - o LAO TZU- = LAOZI; TAO TE CHING = DAODEJING, ecc.). Questo libro ha un saggio introduttivo di Maurizio Scarpari, dal quale ho attinto alcune delle informazioni sopra riferite.

Un sano sviluppo infantileHealthy Children Development is Essential for Lifelong Health

  • La Medicina moderna, passa da esclusiva azione di cura della Malattia, a quella più vasta di promozione e tutela della Salute
  • Non c'è salute senza salute mentale
  • Un sano sviluppo infantile è essenziale per la salute di tutta la durata della vita

Highlights of Changes from DSM-IV-TR to DSM-5

Capo I - Solidarietà tra medici Art.57 - Rispetto reciproco

Il rapporto tra i medici deve ispirarsi ai principi del reciproco rispetto e della considerazione della rispettiva attività professionale.
Il contrasto di opinione non deve violare i principi di un collegiale comportamento e di un civile dibattito. ... Il medico deve essere solidale nei confronti dei colleghi sottoposti a ingiuste accuse.

Art.50 - Tortura, trattamenti disumani:
Il medico non deve in alcun modo o caso collaborare, partecipare o semplicemente presenziare ad atti di tortura o a trattamenti crudeli, disumani o degradanti

Metodo della Medicina (e della psichiatria)

PTSD: National Center for PTSD
Importantissimo anche per la metodologia il libro
TRAUMA: IL CORPO ACCUSA IL COLPO! – WORKSHOP DI VAN DER KOLK A MILANO, GENNAIO 2016 A gennaio si è tenuto a Milano un workshop con van der Kolk sul trauma e l'importanza di includere nel trattamento le esperienze enterocettive del corpo
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Milano 

Mente, corpo e cervello nell'elaborazione delle memorie traumatiche
Nel seminario si presenteranno gli attuali risultati della ricerca relativi all'influenza delle esperienze traumatiche sul cervello, la mente e il corpo delle persone. Analizzeremo tecmiche specifiche indirizzate alla regolazione affettiva, all'integrazione degli aspetti dissociato dell'esperienza, al superamento del senso di impotenza, ai deficit attentivi e alla re-integrazione delle connessioni umane.

Ma che dire di quanto DOCUMENTATO NEI FILE:

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Loren Mosher

E qui un esempio e un omaggio di come, in ottemperanza ai dettami del Giuramento di Ippocrate, Loren Mosher diede le dimissioni dall'Associazione degli Psichiatri Americani e dalle prestigiose cariche ivi ricoperte: [In traduzuone Italiana]:
Lettera di dimissioni dall' Associazione degli Psichiatri Americani)
[Vedi le pubblicazioni di L.Moser, e questo suo testo, con - tradotto in italiano - il cappello conclusivo e il testo della bibliografia.]
Lettera di Dimissioni dalla American Psychiatric Association 4 dicembre 1998
Loren R. Mosher, dott. in Med. a Rodrigo Munoz, dott. in Med., Presidente della American Psychiatric Association (APA)
Caro Rod,
Dopo circa tre decadi che sono socio, con un misto di dispiacere e sollievo le invio la presente lettera di dimissioni dalla American Psychiatric Association. La ragione principale per questa mia azione è la certezza che con ciò mi sto dimettendo anche dalla American Psychopharmacological Association. E‚ una fortunata coincidenza che le due organizzazioni, in verità identiche, abbiano anche lo stesso acronimo. 
Sfortunatamente infatti, APA riflette, e rafforza, a parole e a fatti, la nostra società farmaco-dipendente. E, anche, favorisce la guerra dei profitti sui "farmaci". Pazienti con una doppia diagnosi sono infatti un problema per la professionalità, ma non per questo noi non prescriviamo medicine sempre "buone". Sono "cattivi" farmaci, essenzialmente, solo quelli che non hanno bisogno di ricetta. Un marxista osserverebbe che dato che l'APA è una organizzazione capitalista, l‚APA adotterà prevalentemente quei farmaci da cui può trarre guadagno - diretto o indiretto -. 
L‚appartenere a questo gruppo non fa per me. A questo punto della sua storia, secondo me, la psichiatria è stata pressoché completamente comprata dalle compagnie farmaceutiche. L'APA non potrebbe continuare senza il supporto di incontri, simposi, riunioni di lavoro, pubblicità sulle riviste specializzate, gran giri di pranzi, borse di studio a josa ecc. ecc. , fornito dalle compagnie farmaceutiche. Gli psichiatri sono diventati i beniamini delle campagne promozionali delle compagnie farmaceutiche. L'APA, ovviamente, dichiara che la sua indipendenza ed autonomia non sono compromesse da questa situazione avviluppante. Una qualunque persona dotata di un minimo di senso comune assistendo ai meeting annuali osserverebbe invece che le esposizioni dei prodotti delle compagnie farmaceutiche e i "simposi sponsorizzati dall‚industria" attirano folle di congressisti con le loro varie forme di allettamento mentre le sessioni scientifiche sono a malapena seguite. L'istruzione psichiatrica subisce ugualmente l'influenza dell‚industria farmaceutica: la parte più importante del curriculum dei praticanti è l'arte e la quasi scienza di aver a che fare con gli psicofarmaci, cioè lo scrivere ricette.
Queste limitazioni psicofarmacologiche al nostro essere medici completi limita anche il nostro orizzonte intellettuale. Non più cerchiamo di comprendere la persona nella sua interezza e inserita nel suo contesto sociale ˆ piuttosto stiamo a riallineare i neurotrasmettitori dei nostri pazienti. Il problema è che è molto difficile avere un rapporto di relazione con un neurotrasmettitore- qualsiasi sia la sua configurazione. Così, la nostra acuta Organizzazione ci fornisce spiegazioni, basate sulla sua concezione neurobiologica di fondo, che ci tengono distanti da quei conglomerati di molecole che siamo arrivati a definire come pazienti. Promuoviamo il largo uso e ci perdoniamo l'abuso di sostanze chimiche tossiche nonostante sappiamo che producono seri effetti di lungo periodo ˆ discinesia tardiva, demenzia tardiva e preoccupanti sindromi di astinenza. 
Ora, dovrei io essere succube delle compagnie farmaceutiche che trattano molecole nelle loro formulazioni? No, grazie tante. Mi dispiace che dopo essere stato psichiatra per 35 anni debba decidere di dissociarmi da questa Associazione. Ma essa non rappresenta affatto il mio interesse. Non sono capace di ottenere niente dall‚attuale modello riduzionista medico-biologico strombazzato dalla ledership psichiatrica che ancora una volta ci sposa alla medicina somatica. Qui si tratta di moda, politica e, in quanto connessione con l‚industria farmaceutica, soldi.
Per giunta, l‚APA ha stretto un‚indecente alleanza con il NAMI [n.d.t: National Alliance of Mentally Ills, potente associazione di genitori e parenti di pazienti psichiatrici in Usa] (non ricordo se ai soci è stato chiesto di approvare tale alleanza) cosicché le due organizzazioni hanno adottato pubblicamente lo stesso credo circa la natura della pazzia. Nel mentre che si professa „nell‚interesse del paziente‰, in realtà l‚APA difende i non-pazienti, i genitori, nel loro desiderio di tenere sotto controllo, tramite una sottomissione rafforzata legalmente, i loro rampolli cattivi/matti : il NAMI con la tacita approvazione dell‚APA, ha adottato una procedura abbreviata di obbligo istituzionalizzato di somministrazione di psicofarmaci neurolettici, procedura che viola i diritti civili dei loro rampolli. La maggior parte di noi sta a guardare e permette questa procedura di intervento fascista. Il dio della psichiatria, Dott. E. Fuller Torrey è autorizzato a fare una diagnosi e a consigliare il trattamento a coloro, dell‚organizzazione NAMI, con cui è professionalmente in disaccordo. Chiaramente una violazione dell'etica medica. L'APA protesta? Ovviamente no, perché si tratta di cose con cui l‚APA è d‚accordo, ma esplicitamente non può appoggiare. Gli si permette di mettersi in vista; d‚altronde non è più un membro dell‚APA. (parola ingegnosa APA!). La miopia di questo matrimonio tra l‚APA, il NAMI e le società farmaceutiche (che con gioia supportano entrambi i gruppi a causa della loro sbandierata presa di posizione pro-psicofarmaci) è un abominio. Io non voglio far parte di una psichiatria dell‚oppressione e del controllo sociale.
"Malattia mentale a base biologica" è certamente conveniente per i familiari e ugualmente per i medici. Non c‚è nessuna assicurazione di garanzia contro errori, non responsabilità personale. Siamo stati tutti presi senza colpa in una turba di patologia cerebrale di cui nessuno, eccetto il DNA, è responsabile. Orbene, tanto per cominciare, qualsiasi malanno che abbia una specifica patologia del cervello anatomicamente definita diventa campo della neurologia (la sifilide è un buon esempio). Così, per essere coerenti col punto di vista "malattia del cervello", tutti i principali disordini psichiatrici diverrebbero territorio dei nostri colleghi neurologi. Pur senza averli consultati, ritengo che essi neurologi rifuggano di prendersi carico di queste problematiche di individui. Però la conseguenzialità delle nostre teorie richiederebbe di passare le da noi scoperte "malattie biologiche del cervello", a loro. A questo punto è ovvio e irrilevante che non ci siano evidenze confermanti la diagnosi di malattia del cervello. Perché quello con cui qui si ha a che fare è moda, politica e soldi. Il livello di disonestà scientifica ed intellettuale è diventato troppo alto perché io possa ancora sopportare di essere socio.
E‚ senza sorpresa che vedo che la specializzazione in psichiatria è poco ambita dagli studenti nelle università americane. Questo ci dovrebbe far riflettere sullo stato della psichiatria di oggi. Implica ˆ che almeno in parte essi vedono la psichiatria come limitata e subente. A me appare chiaro che ci siamo intestarditi su una situazione in cui, ad eccezione degli accademici, la maggior parte dei medici psichiatri non ha una concreta relazione - così vitale nel processo di guarigione - con gli individui disturbati e disturbanti che trattano. Il solo ruolo concreto è quello di scrittori di ricette - contabili con l'apparenza di "salvatori".
Infine, come può l'APA pretendere di conoscere più di quel che sa? Il  IV è la costruzione sulla cui base la psichiatria cercava di essere accettata dalla medicina in generale. Ma gli addetti ai lavori sanno che è molto più un documento politico che scientifico. Parla bene di sé stesso cosicché - per quanto la breve apologia di sé è raramente notata. Il  IV è diventato una bibbia e un best seller che produce moneta - i suoi maggiori difetti non si vedono. Esso delimita e delinea la pratica medica, alcuni lo prendono seriamente, altri con più realismo. E‚ la via per ottenere l'onorario. E‚ facile ottenerne delle diagnosi ripetibili in progetti di ricerca. Il punto è cosa ci dicono le sue categorie? Rappresentano esse effettivamente la persona con problemi? Non lo fanno, e non possono farlo, perché non ci sono criteri esterni convalidanti le diagnosi psichiatriche. Non c'è né un test del sangue, né lesioni anatomiche specifiche per nessuno dei maggiori disordini psichiatrici. Così, dove andiamo a parare? L'APA come organizzazione si è implicitamente (talvolta anche esplicitamente) acquistata una parvenza teorica. E‚ la psichiatria - quella praticata adesso è una parvenza, un trucco? Sfortunatamente la risposta è essenzialmente si.
Che cosa raccomando all'Organizzazione al momento di lasciarla dopo averla praticata per trent'anni?
Soprattutto, essere noi proprio. Non fare alleanze infelici e senza il permesso dei membri.
Essere veri sulla scienza, la politica, i soldi. Chiamare ogni cosa per quel che è, è cioè essere onesti.
Uscir fuori dal letto del NAMI e delle compagnie farmaceutiche. L'APA dovrebbe allinearsi, senza retorica, con gli autentici gruppi di utenti, cioè gli ex pazienti, i sopravvissuti psichiatrici, etc.
Discutere su chi dirige. Personalmente non ne vedo nessuno buono.
Mi sembra che abbiamo dimenticato il principio base à la necessità di essere orientati verso la soddisfazione del paziente/cliente/utente. Ricordo sempre il detto di Manfred Bleuler: Loren, ricordati sempre che sei un impiegato assunto dai tuoi pazienti. Alla fine sono essi che stabiliranno se o no la psichiatria sopravviverà nel mercato dei servizi.
Loren Mosher
Promemoria per persone interessate al lavoro del coraggioso ed originale psichiatra americano Loren Mosher, prematuramente scomparso, ed all'esperienza di riabilitazione del modello Soteria
e invita al
SOTERIA NETWORK UK' INAUGURAL CONFERENCE
ALTERNATIVES - WHAT ALTERNATIVES?'
FRIDAY 22nd JULY 2005 UCE Edgbaston, BIRMINGHAM
(vedi più sotto il testo in inglese) SoteriaNetwork UK

Ad ogni modo NON è l'impostazione "biologica" a trasformare l'opera del medico in un ruolo concreto... di scrittori di ricette - di contabile con l'apparenza di "salvatori", non è la concezione neurobiologica di fondo a far considerare e tener distanti i pazienti come fossero conglomerati di molecole.
Il peggio di una scienza sstematicamente indirizzata "contro" l'integrità degl esseri umani in:

Un approccio sintetico ma sistematico a concetti teorici di MEDICINA teorica può trovarsi nel file/capitolo Quando la cartella clinica è terapeutica del sito /libro Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI, da confrontarsi con l'intera sintesi sulle fasi dello sviluppo umano in:
più diffusamente analizzati nel volume Consapevolezza e Memoria anche separatamente nei captoli


DSM -5. The Future of Psychiatric Diagnosis: "è la definizione che fa la malattia?"

  è l'Acronimo del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, che contiene i criteri diagnostici e la descrizione dei più comuni disturbi mentali ed è uno degli strumenti diagnostici per disturbi mentali più utilizzati da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, , soprattutto per validare in modo univoco universalmente diagnosi e di utilizzo forense e assicurativo. Pubblicato per la prima volta nel 1952, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali aveva all'interno un elenco di tutti i disturbi mentali, allora erano 112, ad oggi alla sua IV edizione1994 sono diventati 374 ancora a crresciuti nella quinta edizione del  maggio 2013.
Il  è il testo unico e ufficiale di diagnosi psichiatrica in tutto il mondo, gli esperti deputati alla supervisione della stesura del nuovo Manuale Diagnostico e Statistico delle malattie mentali (-V), representing 36,000 physician leaders in mental health i membri dei vari comitati scientifici che lo compilano sono però quasi esclusivamente americani e membri dall'Associazione Psichiatrica Americana. E se afferma il Presidente APA Carolyn B. Robinowitz;
Abbiamo fatto ogni sforzo per assicurare che il -V sarà basato sulle migliori e più recenti ricerche scientifica, e per l'eliminazione dei conflitti d'interesse nel suo sviluppo.
Comunque dal CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico
risulterebbe che 16 dei 28 membri della task force incaricata di produrre la quinta edizione del  abbiano riportato di avere connessioni finanziarie con industrie farmaceutiche o di attrezzature mediche. ... Allen Frances, capo della task force del -IV, si augura di diffondere anche in Italia la notizia che alcune associazioni americane hanno deciso di iniziare una grande raccolta di firme, su scala mondiale, per chiedere alla task force del -5 di ritirare alcune delle proposte fatte. Queste proposte del -5 possono far aumentare esageratamente alcune diagnosi psichiatriche (quindi creare moltissimi “falsi positivi”), con risultato che non solo si distorcerebbero i dati epidemiologici ma soprattutto a molti cittadini verrebbero prescritti farmaci non necessari e a volte pericolosi (è fin troppo evidente in questa operazione l’interesse delle case farmaceutiche, che condizionano pesantemente la cultura e la pratica della psichiatria). Sarebbe troppo lungo qui entrare nel dettaglio di quali sono le proposte diagnostiche discutibili del prossimo -5. Si può solo accennare a quella di sindrome da rischio psicotico alias schizofrenia subapofanica, per cui molti giovani potrebbero essere etichettati in questo modo e ricevere gli antipsicotici atipici che, oltre a essere molto costosi, possono provocare aumenti di peso (e tra l’altro pare che non diminuiscano il rischio di schizofrenia). Oppure si pensi all’ampliamento dei criteri della Depressione Maggiore che vorrebbe includere aspetti del lutto, per cui, per così dire, a molte persone verrebbe tolta la legittimità di essere tristi (con tutti gli aspetti adattivi e di “salute mentale”), verrebbero etichettate come “depresse” e riceverebbero farmaci antidepressivi (peraltro di poca efficacia, come è emerso da molte ricerche controllate), senza contare che già l’11% della popolazione americana li assume (una percentuale impressionante, che fa pensare che vengano prescritti anche a molti che non ne hanno bisogno). Oppure si pensi al Binge Eating, anch’esso ampliato nei criteri, e così via. In generale, insomma, il -5 abbasserebbe molto la soglia di molte diagnosi. Le implicazioni sociologiche ed economiche di questa problematica sono fin troppo ovvie che non c’è bisogno di menzionarle. La campagna che Frances assieme a Bob Spitzer (che era stato capo della task force del -III) e altri sta conducendo contro la bozza del -5 ha ottenuto alcuni effetti ma non è ancora riuscita a far modificare in modo sostanziale gli aspetti più pericolosi del -5, ed è per questo che si era deciso di fare una petizione. L’idea è che, se molti membri della professione protestano contro questa bozza, gli autori del -5 temano che il manuale poi venda poco o non venga seguìto, e che questa loro paura possa indurli a fare delle modifiche. La petizione è stata promossa innanzitutto da alcune Divisioni della American Psychological Association:  la Division 32 (Society for Humanistic Psychology), la Division 27 (Community Psychology), la Division 49 (Society for Group Psychology and Psychotherapy), e poi dalla Association for Women in Psychology, dalla Society for Descriptive Psychology, ecc., e anche da associazioni di altri paesi.

Nelle pagine del suo sito il CSPI - [1] Center for Science in the Public Interest: Centro per la Scienza nell'Interesse Pubblico - un'analisi basata sulle informazioni finanziarie pubblicate sul sito Web dell'APA. Oltre la metà dell’equipe che sta predisponendo il nuovo , il manuale dei disturbi mentali, ha un conclamato conflitto d'interesse a causa delle connessioni finanziarie con le industrie farmaceutiche. Il record per il maggior numero di legami finanziari con l'industria farmaceutica è di William Carpenter, Jr, direttore del Maryland Psychiatric Research Center presso l'Università del Maryland, che nel corso degli ultimi cinque anni ha accettato, per contratti di consulenza, denaro da ben 13 diverse società farmaceutiche, tra cui Astra Zeneca, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Merck, Pfizer e Wyeth. Il grado di conflitto di interesse - oltre il 50 per cento - segnalati da CSPI è simile a quello trovato in uno studio del 2006 che ha coinvolto 170 "esperti" che hanno lavorato sul -IV, rilasciato nel 1994. A quel tempo l'APA non aveva attuato una "disclosure policy"(politica di divulgazione), quindi i ricercatori hanno dovuto raccogliere i dati da cartelle giuridiche e cliniche, articoli di riviste, archiviazioni di conflitto di interesse e altre fonti per scoprire queste statistiche.

Nel DSM-5 è stata alleggerita una delle voci più controverse della precedente edizione, modificamdo una delle principali fonti di "errori" diagnostici: considerare il "sentire voci" come sintomo patognomonico della schizofrenia.
Nelle pagine 308-309 dell'edizione italiana del -IV R si trova una descrizione di allucinazioni uditive
considerate come particolarmente caratteritiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti , allora è richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318]

Ma al momento attuale nella pubblicazione del DSM-5 rendono questa prospettiva meno ottimistica: questo dato si sviluppa su due settori aventi fondamentale rilevanza ANTITETICA anche e soprattutto dal punto di vista giudiziario e non solo diagnostico e poi terapeutico.
  1. la sconfessione di diagnosi “ineluttabile” di schizofrenia e quindi di totale inattendibilità per chi dichiara di “sentire voci”, modifica e di molto sia la diagnostica - e quindi l'etichettatura nelle sue varie componenti soprattutto di INATTENDIBILITA' - sia anche la prospettiva operativa di eventuale modalità di cura qualora queste sensazioni divengano soggettivamente moleste;
  2. di riscontro l’appiattimento su di una fasulla quasi “normalità” - rimandando il disturbo ad una fasulla innocua “soggettività” - può con facilità indurre a sottovalutare se non NEGARE ogni DENUNCIA e INDAGINE a carico di interferenze esterne o tecnologicamente “interne” - microchip inseriti abusivamente rice-trasmittenti - cha invece se prese in considerazione nella loro spesso insopportabile molestia potrebbero passare nella categoria criminologica di TORTURE - vedi V2K voice to skull technologies and electronic harassment.

La Task force del -V aveva lanciato un messaggio:
Dear Reader, Welcome to the -5 Development Web site. This site provides information culminated from over 10 years of revision activities, made possible thanks to the generous dedication of more than 600 global experts in the field of mental health. The -5 Task Force and Work Group members are working to develop criteria for diagnoses that not only reflect new advances in the science and conceptualization of mental disorders, but also reflect the needs of our patients. We encourage you to delve into the wealth of information contained within this site to become familiar with some of the advancements in scientific and clinical knowledge that will assist in making diagnoses more accurate, valid, and clinically useful. We also hope that this knowledge will pave the way for further research in these important areas. Your input, whether you are a clinician, a researcher, an administrator, or a person/family member affected by a mental disorder, is important to us. We thank you for taking part in this historic process and look forward to receiving your feedback.
David J. Kupfer, M.D., -5 Task Force Chair
Darrel A. Regier, M.D., M.P.H., -5 Task Force Vice-Chair
E qui dovremmo esser tenuti a rispondere.
microchip seno mascellareLa descrizione di “sentire voci” più o meno moleste come se provenisero dal proprio "interno" negli stessi esatti termini di quelle che venivano considerate "allucinazioni schizofreniche" viene riferita in modo univoco da numerose persone nel cui organismo  è documentabile la un microchip rice-trasmittente inseritovi abusivamente, e da altre in cui tale fenomeno avviene anche in assenza di microchip ma riferibile a fonti ESTERNE
Sarebbe stato assolutamente necessario venissero attivati sistemi di rilevamento tecnologici - di sicuro possibili e neanche troppo indaginosi e/o costosi - per DOCUMENTARE in modo oggetivabile queste TRASMISSIONI esogene.
(Spiegazioni più precise e dettagliate si trovano nel file Microchips impiantati nel corpo umano e nel file Links e citazioni su segnali di pericolo
Un possibile riferimento  / A resource:
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United States Patent 5,159,703 Lowery October 27, 1992
----------------------------------------------------------------------------

A silent communications system in which nonaural carriers, in the very low or very high audio frequency range or in the adjacent ultrasonic frequency spectrum, are amplitude or frequency modulated with the desired intelligence and propagated acoustically or vibrationally, for inducement into the brain, typically through the use of loudspeakers, earphones or piezoelectric transducers. The modulated carriers may be transmitted directly in real time or may be conveniently recorded and stored on mechanical, magnetic or optical media for delayed or repeated transmission to the listener.
----------------------------------------------------------------------------
Inventors: Lowery; Oliver M. (5188 Falconwood Ct., Norcross, GA 30071) Appl. No.: 458339 Filed: December 28, 1989 U.S. Class: 455/42; 455/46; 455/66; 381/73.1; 128/420.5 Intern'l Class: H04B 007/00; H04R 025/00; H04R 003/02 Field of Search: 455/46,47,66,109,110,42-43 381/73.1,105,124 358/141-143 600/28 128/420.5 380/38
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References Cited [Referenced By]
U.S. Patent Documents 3060795 Oct., 1962 Corrigan et al. 352/131. 3278676 Oct., 1966 Becker 358/142. 3393279 Jul., 1968 Flanagan 128/420. 3712292 Jan., 1973 Zentmeyer, Jr. 600/28. 4141344 Feb., 1979 Barbara 600/28. 4395600 Jul., 1983 Lundy et al. 381/73. 4463392 Jul., 1984 Fischer et al. 360/30. 4777529 Oct., 1988 Schultz et al. 381/73. 4834701 May., 1989 Masaki 600/28. 4877027 Oct., 1989 Brunkan 128/420. Primary Examiner: Eisenzopf; Reinhard J. Assistant Examiner: Faile; Andrew
Come già citato sopra, nelle pagine 308-309 dell'edizione italiana del -IV R si trova una descrizione di allucinazioni uditive
considerate come particolarmente caratteristiche della Schizofrenia e incluse fra i sintomi di primo rango della classificazione di Schneider. Se questi sintomi sono presenti , allora è richiesto solo questo singolo sintomo per soddisfare il criterio A [pagina 318 del precedente DSM-IV]
Ma questa descrizione - e negli stessi esatti termini - viene riferita in modo univoco da numerose persone nel cui organismo SICURAMENTE è presente un microchip rice-trasmittente inseritovi abusivamente, come pure nell'utilizzo di Audio Spot Light
Spiegazioni più precise e dettagliate si trovano nel file Microchips impiantati nel corpo umano

Non solo per obbiettività va PRESENTATO, ma sarenne stata seriamente da cogliere l'opportunità di rafforzare e precisare questo messaggio ufficiale nel nuovo DSM-5

A Message from the -5 Task Force Chairs
Dear Reader, Welcome to the -5 Development Web site. This site provides information culminated from over 10 years of revision activities, made possible thanks to the generous dedication of more than 600 global experts in the field of mental health. The -5 Task Force and Work Group members are working to develop criteria for diagnoses that not only reflect new advances in the science and conceptualization of mental disorders, but also reflect the needs of our patients. We encourage you to delve into the wealth of information contained within this site to become familiar with some of the advancements in scientific and clinical knowledge that will assist in making diagnoses more accurate, valid, and clinically useful.  We also hope that this knowledge will pave the way for further research in these important areas. Your input, whether you are a clinician, a researcher, an administrator, or a person/family member affected by a mental disorder, is important to us. We thank you for taking part in this historic process and look forward to receiving your feedback.
David J. Kupfer, M.D., -5 Task Force Chair
Darrel A. Regier, M.D., M.P.H., -5 Task Force Vice-Chair

Many of the victims have had their lives further destroyed by wrongful diagnoses by the psychiatric community as delusional. ... the number of people voicing these exact same complaints more than exceeds the percentage of the population suffering from delusional disorder, as published by the NIMH.

A CRUCIAL NOTE AND A WORLDWIDE CALL:
The main psychiatric text DSM-5 came at May 2013. The basics of this book are in sum up good but there were some very FAKE assumptions which must be contested and mended: in particular [read from page 297] the main criterion by which the doctors can put a "sure" diagnosis of Schizophrenia is based on an unilateral description of hearing voices.
But just exactly this description satisfies even more better the depiction furnished by people who are surely - demonstrated - implanted with abusive receiving-trasmitter broadcast microchips: our crucial call regards the possibility to URGENTLY search technological effectual means for documenting and sharing these EXTERNAL VOICES. To utterly explain and display this issue can then give a real possibility to revise the : to MEND for ever such mistakes which are not only "faults" but also ways for evil people to silence - as "mad" - their opponents.
Medscape Medical News > Psychiatry Controversial New Diagnosis in -5 May Be Faulty Pam Harrison Oct 17, 2012. In particolare sembra proprio possa venir modificato uno dei principali "errori" diagnostici: il considerare il "sentire voci" come sintomo unico e patognomonico
  • 3. ELIMINATION of requirement that only a characteristic symptom needs be present if that is a bizarre delusion or a Schneiderian first-rank symptom hallucination.
  • No unique diagnostic specificity for these characteristic symptoms in comparison to others has been identified and consequently there is no basis for treating these symptoms as being pathognomonic.
  • 4. Requirement that at least one of the characterisic symptoms be delusions, hallucinations, or disorganized speech. Schizophrenia is a psychotic disorder and psychosis is defined by reality distortion (delusions and hallucinations) and severe disorganization (disorganized speech).
  • We considered adding cognitive impairment as a characteristic symptom, but recommended against doing so because of its lack of diagnostic specificity and limited information about the impact of such a change. It was considered a key aspect of schizophrenic psychopathology, however, and is recommended as one key dimension to be measured across patients with a psychotic disorder.
(The file Microchips impiantati nel corpo umano endorses further and more precise explanation)

Psychology Today: Are Psychiatrists Betraying Their Patients?

Researchers, psychiatrists indebted to drug companies -  Psychology Today, Sept, 1999.
by Loren R. Mosher. PSYCHIATRIST LOREN MOSHER RECENTLY RESIGNED IN DISGUST from the American Psychiatric Association
 Loren R. Mosher M.D. 2616 Angell Ave San Diego, CA 92122 tel: 619 550 0312 fax: 619 558 0854
Rodrigo Munoz, M.D., President American Psychiatric Association
1400 K Street N. W. Washington, D.C. 20005 
Dear Rod: 

After nearly three decades as a member it is with a mixture of pleasure and disappointment that I submit this letter of resignation from the American Psychiatric Association. The major reason for this action is my belief that I am actually resigning from the AmericanPsychopharmacological Association. Luckily, the organization's true identity requires nochange in the acronym.
APA reflects, and reinforces, in word and deed, our drug dependent society. Yet, it helps wage war on "drugs". "Dual Diagnosis" clients are a major problem for the field but not because of the "good" drugs we prescribe. "Bad" ones are those that are obtained mostly without a prescription. A Marxist would observe that being a good capitalist organization, APA likes only those drugs from which it can derive a profit -- directly or indirectly. This is not a group for me. At this point in history, in my view, psychiatry has been almost completely bought out by the drug companies. The APA could not continue without the pharmaceutical company support of meetings, symposia, workshops, journal advertising, grand rounds luncheons, unrestricted educational grants etc. etc. Psychiatrists have become the minions  of drug company promotions. APA, of course, maintains that its independence and autonomy are not compromised in this enmeshed situation. Anyone with the least bit of common sense attending the annual meeting would observe how the drug company exhibits and industry sponsored symposia draw crowds with their various enticements while the serious scientific sessions are barely attended. Psychiatric training reflects their influence as well; i.e., the most important part of a resident curriculum is the art and quasi-science of dealing drugs, i.e., prescription writing.
These psychopharmacological limitations on our abilities to be complete physicians also limit our intellectual horizons. No longer do we seek to understand whole persons in their social contexts, rather we are there to realign our patients' neurotransmitters. The problem is that it is very difficult to have a relationship with a neurotransmitter, whatever its configuration. So, our guild organization provides a rationale, by its neurobiological tunnel vision, for keeping our distance from the molecule conglomerates we have come to define as patients. We condone and promote the widespread overuse and misuse of toxic chemicals that we know have serious long term effects: tardive dyskinesia, tardive dementia and serious withdrawal syndromes. So, do I want to be a drug company patsy who treats molecules with their formulary? No, thank you very much. It saddens me that after 35 years as a psychiatrist I look forward to being dissociated from such an organization. In no way does it represent my interests. It is not within my capacities to buy into the current biomedical-reductionistic model heralded by the psychiatric leadership as once again marrying us to somatic medicine. This is a matter of fashion, politics and, like the pharmaceutical house connection, money.
In addition, APA has entered into an unholy alliance with NAMI (I don't remember the members being asked if they supported such an organization) such that the two organizations have adopted similar public belief systems about the nature of madness. While professing itself the champion of their clients the APA is supporting non-clients, the parents, in their wishes to be in control, via legally enforced dependency, of their mad/bad offspring. NAMI, with tacit APA approval, has set out a pro-neuroleptic drug and easy commit  ment-institutionalization agenda that violates the civil rights of their offspring. For the most part we stand by and allow this fascistic agenda to move forward. Their psychiatric god, Dr. E. Fuller Torrey, is allowed to diagnose and recommend treatment to those in the NAMI organization with whom he disagrees. Clearly, a violation of medical ethics. Does APA protest? Of course not, because he is speaking what APA agrees with but can't explicitly espouse. He is allowed to be a foil; after all he is no longer a member of APA. (Slick work APA!) The shortsightedness of this marriage of convenience between APA, NAMI and the drug companies (who gleefully support both groups because of their shared pro-drug stance) is an abomination. I want no part of a psychiatry of oppression and social control.
Biologically based brain diseases are convenient for families and practitioners alike. It is no fault insurance against personal responsibility. We are just helplessly caught up in as wirl of brain pathology for which no one, except DNA, is responsible. Now, to begin with, anything that has an anatomically defined specific brain pathology becomes the province of neurology (syphilis is an excellent example). So, to be consistent with this brain disease view all the major psychiatric disorders would become the territory of our neurologic colleagues. Without having surveyed them I believe they would eschew responsibility for these problematic individuals. However, consistency would demand our giving over biologic brain diseases to them. The fact that there is no evidence confirming the brain disease attribution is, at this point, irrelevant. What we are dealing with here is fashion, politics and money. This level of intellectual / scientific dishonesty is just too egregious for me to continue to support by my membership.
I view with no surprise that psychiatric training is being systemically disavowed by American medical school graduates. This must give us cause for concern about the state of today's psychiatry. It must mean at least in part that they view psychiatry as being very limited and unchallenging. To me it seems clear that we are headed toward a situation in which, except for academics, most psychiatric practitioners will have no real relationships --so vital to the healing process-- with the disturbed and disturbing personsthey treat. Their sole role will be that of prescription writers: ciphers in the guise of being"helpers".
Finally, why must the APA pretend to know more than it does? DSM-IV is the fabrication upon which psychiatry seeks acceptance by medicine in general. Insiders know it is more a political than scientific document. To its credit it says so -- although its brief apologia is rarely noted. DSM-IV has become a bible and a money making best seller-its major failings notwithstanding. It confines and defines practice, some take it seriously, others more realistically. It is the way to get paid. Diagnostic reliability is easy to attainor research projects. The issue is what do the categories tell us? Do they in fact accurately represent the person with a problem? They don't, and can't, because there are no
external validating criteria for psychiatric diagnoses. There is neither a blood test nor specific anatomic lesions for any major psychiatric disorder. So, where are we? APA as an organization has implicitly (sometimes explicitly as well) bought into a theoretical hoax. Is psychiatry a hoax -- as practiced today? Unforunately, the answer is mostly yes.
What do I recommend to the organization upon leaving after experiencing three decades of its history?

1. To begin with, let us be ourselves. Stop taking on unholy alliances without the members permission.
2. Get real about science, politics and money. Label each for what it is-that is, be honest.
3. Get out of bed with NAMI and the drug companies. APA should align itself, if one believes its rhetoric, with the true consumer groups, i. e., the ex-patients, psychiatric survivors etc.
4. Talk to the membership. I can't be alone in my views.
We seem to have forgotten a basic principle: the need to be patient/client/consumer satisfaction oriented. I always remember Manfred Bleuler's wisdom: Loren, you mustnever forget that you are your patient's employee. In the end they will determine whether or not psychiatry survives in the service marketplace.
Sincerely,
Loren R. Mosher M.D.

TED CHABASINSKI was once given electroshock treatment as part of an  experiment at age six, then sent to a New York State psychiatric institution where he spent the rest of his childhood. Now an attorney in Berkeley, California, he has been well-respected leader in the psychiatric survivors movement since 1971. Ted was the main organizer of the 1982 ballot campaign to ban shock treatment in Berkeley, California, which was passed overwhelmingly by the voters there. Ted is on the board of MindFreedom International.

The interview will cover:
  • *How did Ted survive years of psychiatric institutionalization and electroshock experimentation?
  • *What are stories and highlights from 35 years of organizing in the psychiatric survivors social change movement?
  • *How can people effectively organize today to challenge psychiatric abuse and promote alternatives?
  • *What direction would Ted like to see the movement to change the mental health system head?


Any way this isn't a fierce destiny: psychiatry can well survive placidly avoiding marketplace, and experimercial ways; psychiatry has not forcedly to be narrowed into a pseudo-rationale, into a neurobiological tunnel vision, for keeping distance from the molecule conglomerates we have come to define as patients. Biology is an infinite field totally contrary of "narrow":  it is not surely a biological approach which disrupts human relationship and transforms human being - or even living beings - in passive molecule conglomerates.
A summarizing glance on this inverse view of how can be managed a real patients' care is presented in the file/chapter Anamnesis? A way for healing... of another site/book:


Loren Mosher 1933  — 2004 
Tributes, remembrances, obituaries

Soteria: Through Madness to Deliverance, book by Dr. Mosher

Love, Hope & Brain Science. Go to www.larsmartensson.com where you can read papers on Brain & Mind, Schizophrenia, and Antipsychotic Drugs by Lar Martensson, M.D., the editor of this site.

Are Psychiatrists Betraying 
Their Patients?
No health without mental health
No health without mental health / Non c'è salute senza salute mentale
Infanzia: un mestiere difficilissimo 

SOTERIA NETWORK UK' INAUGURAL CONFERENCE

ALTERNATIVES - WHAT ALTERNATIVES?

FRIDAY 22nd JULY 2005
UCE Edgbaston, BIRMINGHAM

Faculty of Health and Community Care
Edgbaston Campus
Westbourne Road
Birmingham B15 3TN
'An important conference that will widen understanding of successful
approaches to working with personal experiences of psychosis and other
mental distress, and developing a network for people who are actively
interested in developing new opportunities for recovery across all age
groups'.

For application forms etc. contact: dawn.mccarrick@uce.ac.uk or on 0121 331 7151

giuramento di Ippocrate
ASSOCIAZIONE ITALIANA,  SCIENTIFICA E GIURIDICA, CONTRO GLI ABUSI MENTALI, FISICI E TECNOLOGICI
proprietà privata: tavola n. 43 della serie. Quinta edizione 1881

esortaziome Ippocrate
Riguardo alle malattie
Bisogna che qualunque
uomo che sia intelligente,
avendo considerato che per gli esseri umani la salute è cosa assai preziosa, sappia
spontanemente trovare conforto nelle malattie; che
sappia e riconosca le cose che vengono dette dai medici e somministrate al suo corpo, che sappia ciascuna di queste cose per quanto è ragionevole le sappia un profano.

Ippocrate e l'Arte Medica Antica



ICONOGRAFIA:
I CIARLATANI, I VENDITORI DI ANTIDOTI, I MEDICI CIARLATANI...

Francisco Goya prints at the National Library of Medicine




De que mal morira?

Goya, Los caprichos Caprices , ...
1200x1758 pixel - 370k - jpg


www.nlm.nih.gov








Il ciarlatano e venditore di antidoti: Giuseppe Maria Mitelli (incisore), Annibale Carracci (disegnatore), Gio: Iacomo Rossi (stampatore) Incisione, Roma 1660 Biblioteca Casanatense, Roma



Giovanni Domenico Tiepolo Venezia 1727-1804 Olio su tela, 80x109, 1756 Museo Nazionale d'Arte della Catalogna, Barcellona



Eco museo della Valnerina: il Ciarlatano

Repertorio ivconografico (a cura di Luviano Giacché)








Giovanni Domenico Tiepolo Venezia 1727-1804 Le Charlatan ou l'Arracheur de dents Olio su tela, cm. 81 x 110, c. 1754 Museo del Louvre, Parigi


Knock ou le triomphe de la médicine

Jules Romains Knock, ou, Le triomphe de la médecine

Dès 1903, Romains eut l’intuition que dans le monde moderne les individus appartiennent à des groupes, grands corps collectifs pourvus d’une âme qui dépassent celle des individus.
Son plus grand succès théâtral reste cependant Knock (1924), où un médecin cynique fait fortune en mystifiant tout un canton. Cette pièce, en réalité une réflexion sur le rôle du chef au sein d’un groupe, fit l’objet d’une interprétation célèbre par Louis Jouvet.

(L'accompagnement pédagogique souligne le lien entre l'argument théâtral et les événements historiques, la montée du fascisme et le progrès technique. Knock n'apparaît plus seulement comme une comédie naïve mais comme une pièce grinçante, présentant la face obscure de l'humanité. - SDM Services DocumentairesMultimédia)



ALTRE FORME DI MEDICALIZZAZIONE ABUSANTE

L'Authority italiana Garante per la Privacy ha dichiarato che gli "impianti" sono da proscrivere comunque anche se richiesti dal soggetto stesso con le parole: .
...neppure il consenso dell'interessato può rendere legittimo l'inserimento nl suo corpo di un chip...
Sarebbero parole sagge se - e in data 20 maggio 2003 (!!!) - non venissero accompagnate da un aggettivo "futuribili" quando ormai da decenni - in sordina come se si trattasse di tecnologie banali - sono addirittura inscritti nel l'Elenco Ufficiale delle tariffe minime nazionali degli onorari per le prestazioni medico-chirurgiche ed odontoiatriche, sotto la dicitura applicazione di elettrodi e di stabilizzazione di elettrodi e applicazione stimolatori. (Vedi anche in: Microchps impiantati nel corpo umano).
Ma non soltanto l'"impianto" di microchips e "stimolatori" - anche in cavie umane involontarie - è l'unica forma di violazione medicalizzata da parte della classe medica ufficiale: esistono persino la psico-chirurgia e la psico-correzione; esiste - autorizzatissima e persino rimborsata - la pratica dell'elettroshock, e la prescrizione di farmaci droganti. (Più complete informazioni, iconografie, spiegazioni anche in continuo aggiornamento si trovano in Microchips impiantati nel corpo umano e in ...altre sopraffazioni e violazioni e in Segnalazione di allarme: internazionali e più complete anche se meno dettagliate in Links e citazioni su segnali di pericolo)

Aldous Huxley Mondo Nuovo


Molti atleti non sentono il peso dello stress, eseguendo ogni genere di esercizio con
efficienza da automa. Sarà forse per questo che proprio il propanololo, che riduce ansia, tachicardia e tremori, è nella lista delle pegggiori sostanze dopanti? Può essere. Vecchio farmaco dunque. dunque. Dolce piccola pillola del non-ricordo.Tra i possibili pazienti ideali, già sotto il tiro degli implacabili maghetti dl marketing farmaceutico: come i reduci di guerra, che con la pasticca potrebbero dimenticare (con discreta convenienza) sia l'orrore compiuto sia quelllo subito. In soldoni: stati emozionali da cancellare come fossero malanni. Prima si fa, meglio si sta. Via quella pesantezza che attanaglia da troppo tempo. Opprimente malinconia come fosse stitichezza cronica. L'importante è ritrovare il sorriso. Liberarsi. E togliersi il pensiero.

Solo andata in Torino Sette n.937 Filippo D'Arino




traduzione Genesi e libertà della mente

In The Physical control... (vedi image della copertina della traduzione in italiano) Il progetto fu realizzato nell’isola di Hall nelle Bermude e consisteva nello stimolare il cervello di molte scimmie selvatiche. Queste scimmie furono "controllate" in tutti i loro movimenti e “teledirette” per mezzo di “impianti cerebrali”che registravano e spedivano a un computer  informazioni riguardanti il loro cervello. Scrisse altri libri, tutti riguardanti il cervello , in cui spiegava  in modo volutamente sommario i suoi nuovi progetti di ricerca sempre ammantati di un aspetto spirituale e abbelliti come fossero indirizzati alla "ricerca della felicità" - La felicidad, 1999

Vedi intervista di Bärtås and Ekman - Psychocivilization and its discontents (Issue 2 Spring 2001 ©2002 Cabinet Magazine)


macabre taleAs Nature Made Him:The Boy Who Was Raised As a Girl
autore: John Colapinto. (Ne è stata fatta anche una traduzione in italiano ma ora è introvabile. Per collegamenti e informazioni più articolati sull'argomento delle mutilazioni vedi in Segnalazioni di allarme internazionali e ed ancor meglio in Testimonianze e dubbi  e soprattutto nel sito "esterno" TOTEM  AND  TABOO  REVISITED: awful and  fertile rise of new superstitions)
E' notorio come  nei secoli scorsi si castrassero bambini per mantenerne la "voce bianca" e così ottenere dei soprani "speciali"  - vedi ad esempio il famoso Farinelli (Carlo Broschi, detto Farinelli  1705 - 1782 ); ma la mutilazione sottocitata - ...un - creduto! - e ampiamente sbandierato successo del COMPORTAMENTISMO è ancora più raccapricciante nella sua quasi "banalità" di situazione "privata": comunque ne esemplifica bene teoria, impostazione e principi .






Mi ricordo la vergogna del mio corpo...

confronto tra tre età...
In queste tre fotografie si può notare l'impressionante cambiamento delle gambe del bambino a partire dall'età di un anno e mezzo - normale - al continuare dell'ESPERIMENTO negli anni successivi: a cinque anni quasi lunghe come quelle del padre (!). Cinque anni dopo fratello e sorella sottoposti -  malamente sopravvissuti - al medesimo esperimento. / Child at one and half year old with "normal" proportionate legs; little boy at five with legs almost long as father's ones; brother and sister respectively at their ten and seven showing the progression of the "experiment".)
Da notare la "sfacciataggine" di fotografare questi orrori non in un Lager ma in un contesto familiare di apparente assoluta normalità. / To be noticed the shamelessness to photograph these horrors as normal family life situations. Dintorni di Torino Anni '56-' 70.


Lobotomia

Esiste comunque anche - pure onorata con il premio Nobel a Egas Moniz nel 1946 - la psico-chirurgia; esiste la psico-correzione; esiste - in Italia ancora attualmente autorizzatissima ed al caso rimborsata - la pratica dell'elettroshock, e vi si prospetta, come già avviene negli Stati Uniti, la prescrizione di farmaci droganti.

Inventò la lobotomia, toglietegli il Nobel

lobotomia tecnica e presupposti
Per quanto riguarda l'Italia - riferimento e critica - vedi nel libro:
Mario Tobino IL Manicomio di Pechino pp.29-35
For Italy: look on the book Mario Tobino IL Manicomio di Pechino pp.29-35


lobotomia

(Moniz Lobotomy Stamp: ecco un francobollo Portoghese attuale, segnalato lunedì, 1 agosto 2005) Infatti non è soltanto l'"impianto" di microchips e "stimolatori" in cavie umane involontarie ad essere usato come unica forma di violazione dell'integrità di un organismo da parte della classe medica ufficiale.




Egas Moniz ottenne il Nobel per la lobotomia nel 1949. (Spagna); fu nominato Grand'Ufficiale della Corona (Italia), Moniz ricevette la Gran-Cruz da Instrução e Benemerência (Portogallo), la Gran-Cruz de Izabella CatolicaCommandeur de la Légion d'Honneur (Francia). Ricevette numerose lauree honoris causa e fu membro onorario di altrettanto numerose e prestigiose Società Scientifiche in Europa e Sud America. (Ma il destino lo aspettava dietro l'angolo. Uno dei suoi pazienti, evidentemente non contento del trattamento ricevuto, attentò alla sua vita sparandogli, e lasciandolo paralitico fino alla fine, che arrivò il 13 Dicembre 1955)

Victim owed compensation in CIA case, judge told January 11, 2007, Globe and Mail (One of Canada's leading newspapers)
Patients were put in isolation, tied down or drugged, and subjected to hours and hours of taped recordings meant to brainwash them at the behest of the Central Intelligence Agency. They were subjected to massive electroshocks, experimental drugs and LSD, most of them unwilling and unknowingly part of the U.S. spy agency's experimentation. Now it's time for the federal government to compensate those victims, lawyer Alan Stein argued. Mr. Stein is seeking court approval for a class-action lawsuit on behalf of his client, Janine Huard, one of the hundreds of patients of Ewen Cameron to be subjected to the Cold War-era experiments. "She never knew ... that she was being used by Dr. Cameron and his staff as a guinea pig," Mr. Stein told the court. The CIA ... recruited Dr. Cameron to experiment with mind-control techniques beginning in 1950. The experiments ... were jointly funded by the CIA and the Canadian government. They were part of a larger CIA program called MK-ULTRA, which also saw LSD administered to U.S. prison inmates and patrons of brothels without their knowledge. Ms. Huard was one of nine Canadian victims who received nearly $67,000 (U.S.) from the CIA in 1988 to compensate her for her suffering. But her claim for compensation from the federal government ... was rejected three times. In 1994, 77 patients were awarded $100,000 each from the federal government, but more than 250 others were denied compensation because they were not "totally depatterned."
Note: What this article fails to mention is that Dr. Cameron was also the president of both the American Psychiatric Association and the World Psychiatric Association. For more reliable information, click here


Doing Harm: Health Professionals’ Central Role in the CIA Torture Program

Medical and Psychological Analysis of the 2014 U.S. Senate Select Committee on Intelligence Report’s Executive Summary 
The torture report’s executive summary describes in detail the acts and omissions of CIA health professionals who violated their professional ethics, undermined the critical bond of trust between patients and doctors, and broke the law. Based on PHR’s detailed review of the SSCI summary, health professionals who participated in the CIA torture program violated core ethical principles common to all healing professions, including the following obligations.
The torture report’s executive summary describes in detail the acts and omissions of CIA health professionals who violated their professional ethics, undermined the critical bond of trust between patients and doctors, and broke the law. Based on PHR’s detailed review of the SSCI summary, health professionals who participated in the CIA torture program violated core ethical principles common to all healing professions, including the following obligations:
  • To do no harm;
  • To protect the lives and health of patients under their care from harm and brutality;
  • To prevent and report torture;
  • To uphold standards of professionalism, be honest in professional interactions, and report incompetence, fraud, and deception;
  • To never engage in unethical research on human subjects;
  • To receive the informed consent of the patient before providing medical treatment;
  • To only perform roles consistent with their ethics and professional competencies;
  • To find an ethical resolution when health professionals’ obligations to persons under their care and to society conflict with the agenda of state institutions.
... Health Professionals May Have Committed War Crimes, Crimes against Humanity
Abuse by Health Professionals
The SSCI summary indicates that CIA health professionals – psychologists, physicians (including psychiatrists), and physician assistants – directly participated in the CIA’s torture program and were central to its development and implementation, as well as attempts to justify the use of torture. The SSCI summary documents unethical and illegal acts perpetrated by CIA health professionals, including:
1) Designing, directing, and profiting from the torture program: Psychologists conceptualized and designed the CIA torture techniques, then helped implement the program, receiving a sole- source, multi-million dollar CIA contract for these services.
2) Intentionally inflicting harm on detainees: Health professionals intentionally inflicted and/or threatened to inflict severe harm and suffering on detainees in CIA custody.
3) Enabling DoJ lawyers to create a fiction of “safe, legal, and effective” interrogation practices: Health professionals participated in the DoJ’s Office of Legal Counsel’s spurious legal rationale that the techniques would not be considered torture so long as health professionals certified they were not.
4) Engaging in potential human subjects research to provide legal cover for torture: Health professionals collected and analyzed data from application of techniques in an effort to legitimize torture. OMS officials expressed concern that these documentation practices could constitute illegal human subjects research. Senior CIA officials who were asked to evaluate the efficacy of the tactics expressed similar concerns.
5) Monitoring detainee torture and calibrating levels of pain: Health professionals monitored, documented, and calibrated the intentional infliction of harm on detainees.
6) Evaluating and treating detainees for purposes of torture: Health professionals evaluated and treated detainees before, during, and after torture in order to enable the torture to occur.
7) Conditioning medical care on cooperation with interrogators: Health professionals provided medical care that was contingent upon whether or not detainees were deemed to have cooperated with interrogators.
8) Failing to document physical and/or psychological evidence of torture: Health professionals did not document the torture inflicted on detainees, which served to conceal the tactics’ harmful effects.



Pagina scientifico-medica
Malattie rare in offerta speciale

 ASSOCIAZIONE ITALIANA, SCIENTIFICA E GIURIDICA, CONTRO GLI ABUSI MENTALI, FISICI E TECNOLOGICI
Opinioni o peggio: accuse? e Opinion or accusation?
Ringraziamenti / Acknowledgement and thanks

Testimonianze e dubbi / Testimonies and DOUBTS

Termografie e rivelazioni  e Traduzioni_ e_trascritti .
Per concludere... / accomplishment
Dopo la pubblicazione del libro per gli aggiornamenti e i dati "normativi" e di "diffida" / after the book published up-dates and disclaimers: AGGIORNAMENTI E INDICI
(o più velocemente:  italiano Modificazioni e novità, English Up-dates)
per gli indici illustrati / illustrated index: PAGINE FUORI TESTO INTRODUTTIVE

It's Abuse NOT Science fiction Libro / Book

Molto importanti / To read thoroughly
Delgado & Skinner
Psychocivilization and its discontents

rielaborazione più scioccante ad hoc del famoso "Sonno della ragione" di Goya -Questa rielaborazione del famoso Sonno della ragione di Goya -  ufficialmente copyright - è resa molto più inquietante dell'originale per essere utilizzata come copertina del libro e spiegata dal Disegnatore Andrzej (Andrew) Suda / This powerful, more puzzling creative modification of the Goya's Sleep of reason - marked by the official Copyright - here is used as book cover's image,  and explained by the Designer: Andrzej (Andrew) Suda: should look just like many of the events described by the victims: they  exist, are bothersome, and we don’t know exactly WHY they are there but they are there... [come molti dei fatti descritti dalle vittime: essi esistono, turbano e noi non riusciamo a conoscere esattamente il  PERCHE' ci siano, ma ci sono...] About the Book
This book not only documents the case of Andrzej (Andrew) Suda , it is also filled with documentation from the worlds most influential documented cases of psychological abuse, electronic harassment, organized stalking and mind control. Some cases include Rauni Leena Kilde MD., Dr. Reinhard Munzert, Kathy Sullivan, David Larson, and many others... Please support the truth with the purchase of our book. This will document many technologies and mind control weapons that have been kept hidden from the mainstream public. Over 600 pages of action packed TRUTH!

UP-TO-DATE DOSSIERS di/of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza

Up-to-dateDalla presentazione dettagliata del libro It's Abuse NOT Science fiction, e dalla data di pubblicazione - 14 luglio 2005 - molto è cambiato e molti DOCUMENTI sono stati sia sostituiti che aggiunti. In attesa di una completa nuova edizione del volume principale ne viene per ora edito un SUPPLEMENTO INTEGRATIVO per meglio diffondere i più recenti e IMPORTANTI UP-TO-DATE DOSSIERS.
Poché per molte vittime risulta più facile esporre passate sofferenze per scritto che a voce possiamo garantire l'autenticità delle testimnianze: la diffusione di questi rivissuti come di nuovi fatti ora è assicurata da questa NUOVA PUBBLICAZIONE: un autonomo volume.
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The book previously published at present needs to be modified.
It's Abuse NOT Science fiction published on July 14 2005 shortly became OUT OF DATE and so required to present also the consequent novelties coming from readers comments, from new deeds and MOSTLY on present-day flash-back discolosures: since for some victims it is often easier to write than to speak we can assume their genuniness on the pages of UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza for the time being launched as supplementary book, supplementary but matching also by itself not only for propose simple improvement, rather to share some new particular important DOCUMENTS.

Avviso riguardante l'utilizzo del sito / To a better use of the site:

Precisazioni normative e fondanti nei riguardi di sito e libri, qui riassunte e/o accennate si ritrovano però complete come presupposti e dicharazione di intenti in un file - Presentazione e diffide / Press-release ad esse appunto DEDICATO. Si consiglia di leggerlo come preliminare di ogni altra pagina poiché integrato com'è con la serie degli aforismi in continuativi aggiornamenti nel loro susseguirsi "a più voci" presenta un compendio programmatico dell'impostazione generale di tutto il lavoro.

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di semplice INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.

Some files begin with quotes summarizing and/or only alluding to define basics and meaning, purpose and disclaimer regarding Web site and related books, but a totally DEDICATED page - Presentazione e diffide/Press-release - MUST be read as key introduction, also integrated with the series - continually under construction - of very diffentiate aphorisms as summarizing programme of the whole matter.

To manage meaning and implications of the crucial FIRST HAND testimonies, besides to check every inconsistent debate regarding their validation: on EVERY file does appear this quote: to note that for some victims it is often easier to write than to speak.This site and the book do NOT be a source of notices but an ENCYCLOPEDIC gather of different subjects: one another to be read time by time, or better to be CONSULTED even for learning.


L'intero sito è ora pubblicato in un volume enciclopedico: per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file Libro/book. aggiornato da Up-to-date Dossiers / The complete site is ready also as an Encyclopedic up-dating book  Up.to-date Dossiers:

Cortina libri TorinoVia Ormea 69 10125 Torino (ITALY) valentina@cortinalibri.it
Tel/Phone: +390116507074, +390116505228
Fax: 00390116502900


Concetti di impostazione teorica e di discussione
Il file prima nominato Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets ora è in rete sdoppiato nella parte italiana - Aggressioni pseudo-misteriose contro bersagli biologici - e in quella in inglese: anzi triplicato perché questa parte in italiano, molto ampliata e curata, è stata caricata anche in un pdf anch'esso con il titolo Aggressioni pseudo-misteriose contro bersagli biologici raggiungibile in rete e leggibile come eBook.

Opinioni o peggio: accuse? e Opinion or accusation?
Moderno Giuramento di Ippocrate
Il file prima nominato Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets ora è in rete sdoppiato nella parte italiana - Aggressioni pseudo-misteriose contro bersagli biologici - e in quella in inglese: anzi triplicato perché questa parte in italiano, molto ampliata e curata, è stata caricata anche in un pdf anch'esso con il titolo Aggressioni pseudo-misteriose contro bersagli biologici raggiungibile in rete e leggibile come eBook.
A completamento del tema basilare - sopraffazioni e riduzione in schiavitù - in data 18 marzo 2009 è stato inserito un nuovo file: nella sezione Pagine ospitate italiane: Il Prezzo del Potere vi si descrive una ben diversa, ma dal lato socio-politico altrettanto grave, forma di effettiva "riduzione in schiavitù.
In data 9 giugno 2009 è stato aggiunto come file "ospitato italiano" di discussione e chiarimenti Teorie della cospirazione.

File già segnalati riproposti da un altro punto di vista: le "medicalizzazioni" abusanti

Malattie rare in offerta speciale
ESPERIMENTI SU BAMBINE/I
e con lo stesso titolo anche in pdf ESPERIMENTI SU BAMBINE /I
e i già segnalati:
Nel corso del tempo - come da presupposti - l'attività stessa dell'Associazione genera e promuove FATTI nuovi e INCONTRI FATTIVI con nuove situazioni e persone: nei file dedicati a ciscuno dei problemi in atto verranno via via presentate in evidenza le ultime novità. Per questo invitiamo a prendere in considerazione file di dati tecnici inerenti alla presenza di microchip rice-trasmittentidati testimoniali con sensazionali CONFESSIONI da parte di chi viene reclutato per azioni di "tortura": e di Termografie e rivelazioni e Traduzioni_ e_trascritti . Come è ovvio presumerlo data la delicatezza e incisività dell'argomento, si tratta di un file che è e sarà  molto di frequente "preso di mira" e danneggiato: chi vi accede è pregato di comunicarci ogni disguido che così potrà venir corretto tempestivamente. / The here above presented crucial files endorse very pressing data: then it is very probable to have it repeteadly damaged. We ask to notice every not fixed link or every other abnormality for helping us to timely correct them.
Segnalando questo file "Italiano ospitato" forniamo un indirizzo FaceBook ove contattare e conoscere l'Autore: http://www.facebook.com/profile.php?id=1563768912&ref=ts

Mr.Andrzej Suda's case (also present e in Artist Suda: Presentation
allegandovi quanto si trova raccolto nella / adding what is gathered on
raccolta di immagini originali/ original images' folder. Vedi anche l'origina le pdf /look also the original pdf Caso Suda: file originale
Targeting the Human with Directed Energy Weapons: Dr. Reinhard Munzert
Ospitato come file un articolo di descrizione esplicativa che completa e facilita la lettura di altri file di argomento analogo: Armi vecchie e nuove, dall'uranio impoverito all'informazione impoverita
In data 9 giugno 2009 è stato aggiunto - come file a se stante "ospitato italiano" di discussione e chiarimenti e con un titolo esplicitamente al PLURALE - un utile riassunto bibliografico e proposta di discussione:


Teorie della cospirazione
Il Prezzo del Potere
Complex Trauma and Disorders of Extreme Stress (DESNOS)
STOA-Parlamento.Europeo
Sirus.Project
U.S._intellingence_and_security
Possible_influence-on_subject_FOIA.pdf
LEGGE.HR3200.pdf
Armi ad Energia diretta
Caso Suda: file originale
suda.fotodoc
LarsonReport-Edit
  STUPRI DI GUERRA: I figli dell'odio
ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF
Regina Louf  Silenzio.Qui si uccidono bambini
Isis/Daesh-Kurdistan: vemdita di donne e bambini

Decisamente correlati e complementari a questa pagina i file/capitoli in pdf scaricabili / deeply related to this page the pdf files/chapters which can be downloaded:
Quando la cartella clinica è terapeutica.Dare ai ricordi una seconda vita? Consapevolezza e memoria
Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni
Consapevolezza e memoria

Libri scaricabili in rete / pdf of complete books
Infanzia:un-mestiere_difficilissimo Copertina libro Infanzia
Consapevolezza e Memoria
Per una visione panoramica sulle tecnologie "aggressive" e possibilità di difendersene vedi - con beneficio di inventario / look with caution to - MIND-WEAPON
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