Testimonianze del "CASO BELGA"... e non soloQuesto file si costituisce come esempio emblematico dell'andamento di situazioni la cui gravità non cessa di rivelarsi con più precise e evidenti documentazioni:i link provenienti dal Partito radicale transnazionale sono in via di correzione per collegarli in modo efficace al nuovo Portale, come pure corretto è ogni altro llnk non più valido; ma questi cambiamenti hanno permesso di AGGIUNGERE riferimenti e citazioni dal nuovo sito di CARINE RUSSO, con la relativa segnalazione sul Time e con le sue successive dimissioni dal Senato - cambiamenti ovviamente anche presenti negli altri file in cui si parla del Caso Belga nell'importantissimo link di aggiornamenti e conoscenze. L'autore del blog Non contro ma per! sta traducendo in italiano il libro di Regina Louf: qui e in altri file in anteprima alcuni stralci indicativi. Indice interno al file: #inizio-sito, #giustizia(*), #misère_urbaine, #titoli_e_contenuti(*), #documentazioni, #vittime, #personalità_multiple(**), #links (*)con nuove citazioni in francese / with new French quotations; (**)nuovo Motore di Ricerca interno al sito / Site's Search Engine -- Avviso importante riguardante l'utilizzo del sito / To a better use of the site:Questo
sito e i libri
che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una
specie di ENCICLOPEDIE
TEMATICHE,
in cui vengono presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTARE
di
volta in volta.
A seguito
di
difficoltà
lamentate e relative
richieste, l'architettura stessa del
sito è stata modificata in funzione di un più agevole
orientamento: sdoppiato il file/home
si divide ora in secondo file con un nuovo nome - Presentazione
e indice ragionato:
come cominciare / Preamble: how to begin
- che riinvia a
un differente URL
mentre diventa iniziale e fondamentale come file
semplificato dove a prima vista compaiono i links
indirizzanti
sui capitoli interni.
Dopo la
pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti, ma si consiglia di considerare ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche. Assecondando
critiche e richieste vengono man mano aggiunti nuovi o rinnovati files
a cui fare riferimento per informarsi su come
è stata migliorata la serie delle correzioni e
nuove informazioni.
Si
consiglia di
iniziare dal file Aggiornamenti
e Indici preposto
agli aggiornamenti e di
precisazione dei dati
"normativi" e di "diffida", per
il
libro e gli
indici illustrati o
più
veloce:
italiano Modificazioni
e novità.
Per
il
libro e gli
indici illustrati Libro / Book,
Pagine Fuori Testo Introduttive. Per
l'indice del libro
e del sito vedi anche Presentazione
e indice ragionato:
come cominciare / Preamble: how to begin.
L'intero sito è ora pubblicato in un libro enciclopedico - pur privo degli ultimi aggiornamenti: It's Abuse NOT Science Fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza Per copertina, frontespizio e ulteriori spiegazioni vedi file /for cover, title-page and explanations: Libro/book This
site
and the book do NOT be a fount of notices but an ENCYCLOPEDIC
gather of different
subjects:
one another to
be read time by time, or better to
be CONSULTED
even for learning.
And so this Web site will always be maintained under speedy and diligently revised construction. it is suitable to begin by the fileAggiornamenti e Indici for up-dates and disclaimers: more easy: Up-dates, for book and illustrated indexes: Libro / Book, Pagine Fuori Testo Introduttive, to general founding information go at Presentazione e indice ragionato: come cominciare / Preamble: how to begin
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quanto e ben di più a tutta la causa per cui si lavora: ecco da
cui la necessità assoluta di Copyright.D'altra parte gli elenchi segnalati non pretendono di essere esaustivi. Please do
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contenuto o anche singole parti All rights reserved. All Content ©
unless otherwise
noted. Listing
is not necessarily
endorsement. / This listing is not
meant to be comprehensive.
Dalla
presentazione dettagliata del libro It's Abuse
NOT Science
fiction, e dalla data di pubblicazione - 14 luglio 2005 -
molto
è cambiato e molti
DOCUMENTI sono stati sia sostituiti che aggiunti. In attesa di
una completa nuova
edizione
del volume principale ne viene
per ora edito un SUPPLEMENTO INTEGRATIVO UP-TO-DATE
DOSSIERS. Per
molte vittime
risulta più facile
esporre passate sofferenze per
scritto che a voce: la diffusione di questi rivissuti come di nuovi
fatti ora è assicurata da
questa
NUOVA PUBBLICAZIONE: un autonomo volume VOLUME del
quale questo
file costituisce il capitolo 4. *************************
The book
previously
published at present needs to be modified.
It's Abuse NOT Science fiction published on July 14 2005 shortly became OUT OF DATE and so required to present also the consequent novelties coming from readers comments, from new deeds and MOSTLY on present-day flash-back discolosures - to note that for some victims it is easier to write than to speak. UP-TO-DATE DOSSIERS of It's Abuse NOT Science fiction = Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza for the time being is a supplementary book, supplementary but matching also by itself not only to propose simple improvement, rather to share new particularly important DOCUMENTS: as this file becoming its chapter 4 |
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Pourquoi j'ai édité le livre de Régina Louf Pourquoi
je crois que Regina Louf est sincère quand elle évoque
ses relations
avec ses parents. Pourquoi j'ai accepté d'éditer son
livre.
Après
sa parution, la presse fut unanime à parler positivement de ce
livre, à
considérer comme crédible le souvenirs d'une adulte
évoquant des faits
remontant à l'âge de trois ans pour les plus anciens.
Les révélations de X1 me parurent donc dignes de foi, même si des détails cités dans la presse me semblèrent difficiles à avaler. J'avoue que, comme beaucoup de monde, la prestation télévisée des parents ébranla fortement ma conviction. Je crus, à ce moment, que Regina était sincère mais mythomane. Comme tout le monde. Pourquoi ai-je changé d'avis? Le hasard me fit rencontrer Marc Reisinger. Il me convainquit de lire attentivement l'enquête minutieuse des deux journalistes de Morgen et Marie-Jeanne van Heeswijk, documents rassemblés dans une brochure Pour la Vérité diffusée par les AMP dans les kiosques et librairies. Cette publication, qui contenait l'essentiel des révélations de Regina concernant ses parents, ne fut l'objet d'aucune procédure ni réfutation. Les faits décrits par ces journalistes d'investigation, après un long et minutieux travail d'enquête, m'impressionnèrent par leur gravité. Ils étaient confortés par la Justice elle-même qui avait considéré pendant plusieurs mois que X1 était un témoin valable, dont le témoignage pouvait être exploité. Le contexte professionnel des auditions menées par l'équipe de l'adjudant De Baets ne laissait pas place au doute, il était renforcé par la présence répétée de magistrats et par les conclusion formelles d'une expertise psychiatrique menée par le docteur Igodt. Un médecin éminent, le professeur Léon Schwartzenberg avait longuement rencontré Regina et appuyait son témoignage avec toute l'autorité d'un scientifique de haut niveau, au point de signer la préface du livre qu'elle écrivait. L'enquête fut vite suspendue sous prétexte que les policiers auraient "manipulé les auditions". Regina Louf était insultée et traitée de folle, ce qui n'eut jamais été le cas si son témoignage avait accablé misère urbaine, plutôt que de personnalités. |
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![]() Le
livre
de
la hnte:
Les
réseaux pédophiles
Laurence Beneux, Serge Garde, le cherche midi éditeur, 2001. I Titoli non devono prevalere sui contenutiQuesta
Associazione e
Sito e libro si
definiscono
attivi "contro gli abusi mentali" oltre che "fisici e tecnologici":
colgo
qui l'occasione di questo esempio particolare, per
stigmatizzare
la possibilità di attuare voluta PROPAGANDA,
o diffondere anche involontaria "disinformazione" attraverso un meccanismo
mentale di superficializzazione della conoscenza dei fatti
in
modo che
i TITOLI
riescano a
prevalere
sui CONTENUTI,
il sentimentalismo
occasionale sulla conoscenza
operativa.
"Occulto" sta per contrario di "colto"? Ma informazione non è SAPIENZA, non sempre significa chiarezza e conoscenza: non solo voluti depistaggi e consapevole disinformazione ma pettegolezzi di ogni genere rimbalzanti di voce in voce tendono a produrre un polverone quasi più oscuro del... "sincero occulto". Più in generale, chiamati in causa, dobbiamo rispondere con una secca serie di commenti o meglio dobbiamo porre a tutti - e porre a noi stessi - una serie di "domande retoriche" di cui in fondo sappiamo già le diversificate risposte. Ormai da molti decenni CIRCOLANO in pratica liberamente riferimenti "strillati", sbandierati, ripetuti e risonanti di originale in copia e di copia in copia; da decenni si pubblicano - anche se poi si cerca di smentire - testimonianze di vittime sofferenti che si raggruppano anche in Associazioni e Forum di discussione, litigiosi fra di loro e in numero spropositato. Ma ci si chiede qual'è la provenienza geo-politica di tutta questa massa di "cultura", di possibilità di trasmettere informazioni? Quale specchietto per le allodole vi si nasconde sotto, forse per meglio "occultare" - deviando l'attenzione verso un univoco "nemico" - una serie di così rese irriconoscibili collusioni? In mano a prestigiatori della comunicazione si costruisce (?) come la peggior "fanta-politica" tutta la serie di "pseudo-certezze", "pseudo-causalità" se non di assolute attribuzioni di "colpevolezza"; ormai "strillati" riferimenti pubblici si propagano indicando Nazioni, popoli, organizzazioni ecc. come sede indiscussa del MALE ASSOLUTO: non ci si chiede invece il perché, né il come circolano queste notizie - e SOLO QUESTE notizie? Ci sarà "sotto" un secondo fine oppure più semplicemente e logicamente non sarà perché in alcuni Paesi piuttosto che in altri ESISTE - ancora? - una RELATIVA libertà di parola e scrittura? La CIA sbandierata come il babau dei bambini, il Belgio come una nazione corrotta abitata da biechi pedofili assassini, la Scandinavia luogo ove si torturano gli abitanti fin dalla nascita? Ma nessuno - pago di aver raggiunto simili certezze - si chiede se a rigor di logica il resto del mondo sia una specie di Paradiso? Si chiede cosa veramente accadeva e vi accade? Gruppo Bilderberg? "Guerra fredda"? ecc. ecc.? Ma come si spiega che Giovanni Agnelli Bilderberg Advisory Group member con Vittorio Valletta fin dall'inizio degli anni Sessanta - cioè ancora in non del tutto risolta Guerra Fredda - ricostruiva dal niente in piena Siberia una città di quasi un milione di abitanti - Togliattigrad - considerata un gioiello di eco-sistema, accanto a una nuova fabbrica di automobili - le Zigulì? Nessuno si chiede come mai se si cerca in rete il link di Bilderberg si trova un sito - con estensione addirittura ".org" - del tutto e fin esageratamente all'opposizione. Si tratta comunque sia di una seria scorrettezza: ma il sito continua ad essere attivo e a quanto pare nessuno ne riceve alcun danno. DocumentazioniE se è comunque possibile consultare sia i Dossier X autentici e trovarvi i punti controversi o mal tradotti ampiamente discussi: non sarà forse che Europei, Americani, Scandinavi, Belgi POSSIEDONO ANCORA (?) tanto quanto una certa liberà di parola e di pubblicazione?Cosa
dicono e
testimoniano con
documenti, fotografie,
rilevamenti di
luoghi ecc. i testimoni diretti? Quali collusioni del tutto miste
rivelano? Ecco come ormai si direbbe si sia
globalmente
diffusa l'idea del Belgio come località - quasi la principale
località
- ove avvengono più frequenti e più anomali fatti di
perversione
pedofila: ma come si fa a dimenticare che invece è stata l'UNICA
nazione in cui questo tipo di delitti organizzati ha potuto - sia pure
molto, molto malamente venir processati davanti a normali Tribunali?
Ove
una parte di questi delitti riuscirono ad approdare, sia pure con esito
finale disastroso? ove le denunce poterono malgrado tutto aver seguito
soltanto poiché, e per combinazione, una parte della cantina di
una delle undici (11!) case di Dutroux si
trovava
nel territorio di cui era responsabile il giusto
e onesto giudice Connerotte. e soprattutto per il
coraggio e la
costanza dei familiari delle bambine
rapite; mentre quasi un effetto negativo ebbe l'enorme Marche
Blanche dei trecentomila
(300.000) partecipanti (su di una
popolazione
di soli 10.239.000 abitanti...) - vedi documentazione nei siti dedicati
a Melissa
Russo, e Julie
Lejeune...
(Gino
et Carine Russo: Le
procès n’est pas une finalité
Par Frédéric
Loore - La
Libre Match, 25 septembre 2002) Asbl
Julie et Mélissa, N'oubliez
pas! Rue Gustave Baivy,
30/6 - 4101
Jemeppe-sur-Meuse Tél. (répondeur): 04-231.24.11 - Fax:
04-231.20.93 E-mail: julie.melissa@tiscali.be
vedi il Forum e articoli: Nous
ne laisserons pas passer cela... Et vous ?
La (inutile) Marche
Blanche dei 300.000 autoconvocati, la rivista n'oubliez
pas, il Forum: pour
la Vérité, il réseau
de Comités Blancs, Marc
Reisinger ... Altre importanti segnalazioni sono riassunte in un articolo di Marc Reisinger: Marc REISINGER (Psichiatra, Antropologo sociale) - Fondatore di Pour la vérité) Le
choc le plus spectaculaire produit par l’affaire Dutroux est sans aucun
doute le dessaisissement du juge Jean-Marc Connerotte. La
deuxième carrière brisée par l’affaire Dutroux -
on l’a peut-être oublié - est celle de Marie-
France Botte.
[voire: Marie-France Botte accusée de
diffamation (*)]
Fondatrice d’une association combattant la prostitution enfantine en
extrême Orient, elle a eu le malheur de déclarer qu’en
Belgique aussi
il y avait des réseaux et des protections. Cela a suffi pour
déclencher
une campagne de diffamation inouïe, et pour que ses protections
élevées
la lâchent (elle avait été anoblie peu auparavant
par le Roi). Accusée
par la presse d’avoir détourné 60 millions - l’audit et
l’expert
judiciaire n’ont trouvé aucune trace de
détournement - elle n’a jamais
été entendue et encore moins jugée. La seule
conséquence de l’enquête
menée par le juge Van Espen, à ce jour, est la fermeture
de
l’association. Le
troisième
lynchage
fut celui des gendarmes De Baets et
Bille
(**),
chargés d’enquêter sur Regina Louf, le témoin X1,
victime d’un réseau
pédophile où interviendrait Dutroux. La quatrième
tête de turc de l’affaire Dutroux est Marc
Verwilghen.
Son cas est plus complexe: il était jadis président
de la Commission
parlementaire sur les enfants disparus; il est
actuellement ministre
de la Justice, grâce au score électoral
extraordinaire
réalisé en juin
1999. Ce score a été obtenu en dépit d’une
campagne de harcèlement
médiatique sans précédent. Cinquième
victime: le député-bourgmestre Patrick Moriau.Très actif au sein de la Commission Dutroux,
il a choisi de
démissionner au moment où on l’a accusé d’avoir,
en tant que trésorier,
blanchi de l’argent sale du Parti
Socialiste. Certain d’avoir
été
écarté en raison de son zèle à chercher la
vérité dans l’affaire
Dutroux, il a publié un compte-rendu des travaux de la
commission
intitulé: Les cahiers d’un commissaire
(Luc
Pire,
1997). Depuis quelques semaines, une partie de la presse accuse Pour la
vérité d’être à l’origine d’un
complot contre la monarchie, qui
aurait notamment inspiré le livre de Frédéric
Lavachery et Jean
Nicolas, Dossier pédophilie (Flammarion,
2001). Contresens
absolu,
puisque nous n’avons cessé de dénoncer l’action de Jean
Nicolas,
notamment lors
de la publication de la fameuse liste de
pseudo-pédophiles. Nous avons aussi dénoncé
les
liens possibles de
Lavachery avec la Sûreté
de l’Etat.
(*) En
1995, les époux Dupont
portent
plainte contre
Madame Botte pour détournement de
fonds et abus
de confiance. Ils prétendent que Marie-France
Botte
s'attribue les mérites du CPCR (Center
for the Protection of Children's Rights,
en Thaïlande) alors qu'elle ne travaille plus
avec ce centre et
qu'elle
continue à récolter des fonds au nom du CPCR. En 1996,
prenant position
sur les affaires de pédophilie qui secouent la Belgique pendant
l'été, Marie-France Botte soutient
la
thèse des réseaux
organisés. En 1998, la plainte
des époux Dupont donne lieu à
l'ouverture d'une instruction par le juge Van
Espen,
spécialiste de la délinquance financière. À
la fin de l'année, Marie-France Botte
tente de
se suicider. Son association est mise en veilleuse. En juillet 2002, Marie-France Botte est inculpée de faux
et d'abus
de confiance par le juge Van Espen.
(**) Les documents inédits que nous révélons cette semaine sont accablants. Ils prouvent - notamment - que le juge d’instruction Jacques Langlois a participé directement à la campagne de calomnie et de diffamation qui visait des enquêteurs écartés, à tort, de l’enquête de Neufchâteau sur le témoignage de Regina Louf. Voire même à une stratégie d’influence visant à orienter la perception de l’opinion sur l’hypothèse du réseau pédocriminel dans le cadre du dossier Dutroux. Le 25 août 1997, moins d’un an après que les témoins dits "X" se soient manifestés à Neufchâteau, quatre gendarmes étaient écartés de l’enquête. Il leur était alors reproché par le commandant Jean-Luc Duterme, leur chef hiérarchique, d’avoir manipulé le témoignage de Regina Louf, alias "X1" (voir à cet égard nos éditions précédentes, JDM n°84 à 87). C’est dans ce cadre que M. Duterme rédigeait, le 26 août 1997, un PV n°BR.25.66.110879 pour faux en écriture authentique et publique par un fonctionnaire dans l’exercice de ses fonctions à charge de Patrick De Baets, le principal interrogateur de "X1". Deux ans plus tard, au bout de longues enquêtes pénale et pré-disciplinaire, il fut établi que ces soupçons et ces accusations étaient totalement dénués de fondement. De même, des rapports de relecture de l’enquête De Baets, rédigés par d’autres gendarmes et qui épousaient les accusations du commandant Duterme, ont été littéralement cassés en pièce après un examen approfondi dans le cadre de l’enquête pré-disciplinaire: ces rapports étaient truffés d’erreurs (lire JDM n°84). Résultat des courses: aujourd’hui, c’est Patrick De Baets et un autre ex-écarté de l’enquête de Neufchâteau, Aimé Bille qui accusent: ils ont déposé plainte pour faux en écriture à charge du commandant Duterme à Bruxelles et ils se sont constitués partie civile contre les relecteurs pour faux en écriture, entre les mains du juge d’instruction Gérard à Neufchâteau. Le vittime della rete pedocriminale Zandvoort testimoniano Vidéo de Marcel Vervloesem qui s'adresse aux victimes Le
100.000 foto di
pedopornografia ed atti di tortura sui bambini sembrano non essere che
un pallido riflesso almeno del doppio delle vittime : madri e padri,
che da quando hanno sospettato di avere un perverso nei loro ambienti,
sono stati afferrati da una spirale di violenze, nella cornice di un
sistema che li condanna per dei crimini di cui rifiutano di essere
complici
P 159 Televideo Ve 18 Giu 2004 07:01:17 Rai PEDOFILIA, VERDETTO: Televideo: DUTROUX E' COLPEVOLE La
Corte di Assise belga di Arlon ha
giudicato
il pedofilo Marc Dutroux colpevole di sequestro, stupro e omicidio. Il
verdetto riguarda il rapimento di due bambine di 8 anni, Julie e
Melissa,
ritrovate senza vita nell'agosto '96, e la morte di altre due
adolescenti,
An ed Eeifje. Altre due ragazze furono liberate dalla polizia oltre un
anno dopo il loro sequestro. L'entità della pena sarà
decisa
non prima di lunedì.
Riconosciuti colpevoli di associazione a delinquere per il sequestro di bambini, con alcune aggravanti, la moglie e l'aiutante di Dutroux. Assolto un altro coimputato, Michel Nihoul, riconosciuto colpevole di traffico di droga. ![]() Silence on tue des enfants ! par Regina Louf, préface de Léon Schwartzenberg, postface de Marc Reisinger, aux Editions Mols, collection Pour la vérité, 318 pages. Al processo Dutroux-Nihoull: testimonianza di Letitia Delhez ![]() Cela
a débuté mardi. Laetitia
Delhez, la dernière victime de Dutroux, enlevée
le
9 août 1996 vers 20h45, aux abords de la piscine de Bertrix, est
venue reconfirmer qu'elle avait bien entendu trois conversations
téléphoniques.
Nihoul en partie blanchi Observatoire Citoyen Les jurés ont estimé que Michel Nihoul n'était pascoupable de complicité dans une association demalfaiteurs impliquée dans les enlèvements et les séquestrations d'enfants. Ils ont aussi estimé qu'il ne devait pas être considéré comme complice de l'enlèvement et de la séquestration de Laetitia. Herwig
Lerouge Le
dossier Nihoul Les enjeux du
Procès Dutroux
Ed.
EPO Nihoul,
l'homme qui s'est
toujours
vanté d'avoir «le bras plus long que le Danube»,
devrafinalement
comparaître au Procès Dutroux. Ce livre démontre
qu'il
n'était pas qu'«un petit escroc partouzeur à
l'occasion»,
comme certains se sont acharnés à le présenter,
mais
qu'il a été impliqué dans tous les milieux de la
criminalité:
traite des êtres humains, corruptions, escroqueries, trafics et
grand
banditisme... Et que Nihoul y fréquentait depuis des
années
des pédo-criminels, l'extrême droite, des assassins, des
politiciens,
des policiers, des gendarmes, des magistrats, des fonctionnaires
corrompus,
des hommes d'affaires et... la bande à Dutroux. Un livre
indispensable
pour comprendre les enjeux du Procès d'Arlon.
Herwig
Lerouge
est
journaliste à
l'hebdomadaire
Solidaire. Procès
Dutroux-Nihoul: la
contre-enquête
(1) • Que peut-on encore attendre du procès Dutroux?
Enlèvements et
assassinats
d'enfants. Le 1er mars, huit ans après
l'éclatement de
l'affaire
Dutroux, comparaîtrontdevant la Cour d'Assises d'Arlon quatre
inculpés:
Marc Dutroux, sa femme Michèle Martin, son complice
Lelièvre
et... Michel Nihoul. Il s'en est fallu de peu pour que ce dernier
n'échappe
à la justice. Et le jury n'aura pas la tâche facile, car
toutes
les questions sont loin d'être résolues. Disons
plutôt
que peu de questions sont résolues, parce que ceux qui
dirigeaient
l'enquête n'ont pas voulu les résoudre. Article
de l'auteur .
Editions
EPO Lange Pastoorstraat 25-27
2600
Anvers - Belgique LA
MAISON D'EDITION
EPO EST
UNE ASBL PUBLIANT DES LIVRES A CONTRE-COURANT, SOUHAITANT AINSI
CONTRIBUER
A UNE MEILLEURE CONNAISSANCE DE L'HISTOIRE COMME DE LA PLUS BRULANTE
ACTUALITE. POUR NOUS SOUTENIR ? TRANSFEREZ CE MESSAGE AUTOUR
DE VOUS
!
Oliver Rittweger editions@epo.be
Site internet: www.epo.be Les
dossiers X. Ce que la Belgique ne devait pas savoir sur l'affaire
Dutroux. Anne-Mie
Bulté, Douglas De Conink, Marie-Jeanne Van
Heeswyck Editions
EPO, Bruxelles, 1999, 570 pages. (ora introvabile)
La ragazza che partorì in segreto di Annemie Bulté et Douglas de Coninck Ergastolo per Michel Fourniret e
la moglie.
Il serial killer francese condannato per l'omicidio di sette ragazze,
aveva già confessato. La consorte era complice. Il processo dura
dal 27 marzo al 28 maggio 2008 e si conclude con i due ergastoli.
Con
la condanna all’ergastolo dell’ex carpentiere Michel Fourniret,
66 anni e di sua moglie Monique Olivier, 59 anni, si è concluso
oggi
uno dei casi di omicidi seriali più agghiaccianti mai successi
in
Francia. Fourniret è stato condannato all’ergastolo per
l’omicidio di
sette ragazze (se ne sospettano otto) senza possibilità di
riduzione
della pena. La moglie invece dovrà scontare almeno 28 anni di
detenzione. Lo ha deciso la Corte
d’Assise di Charleville-Mezieres dopo due mesi di
processo. Nel 2004 Fourniret aveva già confessato di aver ucciso
sette
ragazze negli anni dal 1987 al 2001. La sua cattura era stata possibile
grazie ad una 13enne che riuscendo a fuggire dal suo furgone aveva
memorizzato il numero della targa. All’uomo sono state attribuite anche
altre vittime, nove ragazze uccise in Francia e una in Belgio; tutte
erano state sequestrate, violentate e torturate prima di essere
assassinate. Monique Olivier, la moglie del serial killer, è
stata
condannata per uno degli omicidi e per complicità in altri tre.
In
particolare la donna aiutava il marito a scegliere e catturare le
vittime, preoccupandosi poi di nascondere i cadaveri. Nell’appello
finale alla giuria Fourniret ha chiesto clemenza per sua moglie, che ha
definito una poverina, incapace di fare del male. All’inizio del
processo aveva indicato se stesso come una persona cattiva e priva di
ogni sentimento umano. Kim
e Ken Heyrman? Carine
Dellaert? Christine
van Hees? A chi appartenevano i 4.497
capi di vestiario ritrovati nel corso della
prima inchiesta? Cosa si sa di tutti
gli altri bambini e ragazzini "spariti"? Vedi Radicalparty
Belgium
![]() Régina
Louf Silence
on tue des enfants. Voyage jusqu'au bout du réseau Editions
Mols, 1998 I paragrafi citati in italiano hanno un titolo che indirizza già sui contenuti, come anteprima della traduzione in via di pubblicazione: stralci tratti da alcuni capitoli che rivelano fondamentali ANALOGIE con le testimonianze italiane degli ESPERIMENTI SU BAMBINE/I file integrale con lo stesso titolo anche in pdf Un'altra
importantissima testimonianza
quasi dimenticata:In nome di mia sorella. L'orrore della pedofilia: una testimone racconta - 1997 - Benaissa Nabela - Rizzoli - La Repubblica, 12-03-1997, Cultura, Pag. 36 La bimba marocchina massacrata in Belgio: il diario di Nabela Benaissa: Loubna, mia sorella. Così l'hanno uccisa: sconvolgente libro che racconta la vita spezzata di una bambina: Nabela Benaissa - In nome di mia sorella. Nabela,
18 anni,
sorella di Loubna Benaissa, la piccola marocchina di nove
anni violentata
e uccisa in Belgio nel 1992 e ritrovata solo nel marzo 1997,
racconta l'atroce vicenda vissuta dalla sua famiglia e l'incubo che ha
sconvolto un'intera nazione. Loubna scompare misteriosamente un
tranquillo
mercoledì d'agosto, in pieno giorno, in un quartiere di
Bruxelles. Benché molti
dettagli indirizzino subito gli inquirenti verso il colpevole,
una
vecchia conoscenza della polizia, l'inchiesta segna il passo e l'alibi
dell'indiziato non viene messo in dubbio. Passano
cinque anni
e soltanto la
tenacia di Nabela unita all'indignazione di tutto il Belgio consente di
venire
a capo della tragedia e di catturare l'omicida.
![]() Im Namen meiner Schwester / Au nom de ma soeur von / par Nabela Benaissa Loubna Benaïssa Au nom de ma sœur - (Le 5 août 1992, Loubna Benaïssa (9 ans) disparaît à Ixelles. Le 5 mars 1997 son corps est retrouvé à quelques centaines de mètres de son domicile. Sa sœur parle... ) Ed. Labor, 1997, In-8, 130p (avec 16 photos) - 6 € 85) |
|||
| (Per
informazioni
sull'attività
attuale di Nabela
Benaïssa: Grande dis' pour Nabela (02/07/2002) La soeur de Loubna Benaïssa termine brillamment ses études de droit BRUXELLES
Parmi les étudiants de dernière licence sortis fin juin
de la faculté
de Droit de l'Université libre de Bruxelles figure la soeur de
la
petite Loubna, kidnappée et séquestrée par le
pédophile Derochette et
retrouvée assassinée le 5 mars 1997.Nabela
Benaïssa n'a pas seulement réussi sa troisième
licence: elle a
brillamment terminé cinq années d'études
universitaires avec grande
distinction, un grade qui salue des cotes supérieures à
80 pour cent.
Entourée des siens, Nabela avait ébloui par son
humilité, sa dignité et
sa grande intelligence lors du combat qu'elle avait fourni en faveur
des enfants victimes au côté des parents Russo, Lejeune et
Marchal sans
oublier la maman de la petite Elisabeth Brichet.
Grégor
Chapelle Changeurs
de Monde Preface de Nabela Benaïssa
(Questi dati si
trovano anche nel
file/capitolo: Testimonianze
e Dubbi)Interview de Nabela Benaissa: - Un volan qui vient de loin... Jeudi 19 février 2004. Nabela Benaissa, malgré un emploi du temps surchargée, a accepté de nous expliquer ce qui l'amenée à préfacer Changeurs de Monde. Conseiller diplomatique depuis un an et demi pour le Ministre Flahaut, elle s'envole bientôt pour le Liban et une mission au Proche-Orient... ) |
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![]() Ma non è ancora finita: E'
stata completata nella notte l'autopsia sui corpi di Stacy e Nathalie,
le due
bambine belghe trovate
morte ieri alla periferia di Liegi, vicino a dove erano scomparse il 10 giugno.
Secondo
indiscrezioni, sul corpo di una delle piccole vi sarebbero segni di
percosse. Per il rapimento delle due bambine l'unico sospettato è Abdellah
Ait
Oud, già condannato per pedofilia. L'uomo, che oggi sarà interrogato di
nuovo,
ha sempre respinto le accuse. La
vicenda fa rivivere al
Belgio l'incubo della pedofilia, legato alla morte quattro ragazzine sequestrate
dieci anni
fa da Marc Dutroux.
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| Dai Motori di
Ricerca
si può arrivare su molti siti (265.000
in inglese e in francese, 9.100
in italiano) - attendibili?
sconclusionati? tendenziosi? - a
partire da Dutroux
come parola
chiave cominciando da links di Wikipedia
Beyond
the Dutroux Affair by Project for the Exposure of Hidden Institutions
A conspiracy article, no doubt, but it's very well sourced and likely the most detailed, freely available article on the Dutroux case. It features the work of all the authors who are skeptical of the Dutroux investigation. Warning: The information in this article is not suited for anyone below the age of 18, as it involves extreme sexual violence against children. A certain amount of normally-illegal visual evidence (it is censored) has been included. |
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| Ma - come
già ribadito anche in molti altri files/capitoli - la
"situazione Belga" è soltanto emersa e anche casualmente come la
punta di icebrg di qualcosa di ben più vasto e INTERNAZIONALE:
anche questo file verrà pertanto REVISIONATO
E
MIGLIORATO per riassumere tempestivamente
le novità del sito segnalandone i files nuovi o completamente
modificati, corroborati con illustrazioni
incontrovertibili.
Da tener costamente d'occhio quindi gli aggiornamenti dell'argomento ostilità
contro l'infanzia e medicina; nonché
le
continue nuove precisazioni della terribile testimonianza
italiana
- in /testim.htm,
in /warn-internat.htm,
in /guilt-free.htm
-
ora anche allargata con
le testimonianze e illustrazioni
di
PRIMA MANO di gravissimi esperimenti
ostetrici
su
bambine anche molto piccole e di esperimenti pseudo-medici sui bambini
già utilizzati nei circuiti pedo-pornografici.
Vedi anche gli aggiornamenti - in italiano - di /superstition.htm |
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